L'Ansaldino n. 1, 1967
Contenuto
- Titolo
- L'Ansaldino n. 1, 1967
- Tipologia
- Periodico a stampa
- Data testuale
- 1967 gennaio
- Estremi cronologici
- 1 gennaio 1967 – 31 gennaio 1967
- Consistenza
- pp. 12
- Stato di conservazione
- ottimo
- Soggetto produttore
-
Ansaldo (1853 - ***)
- Identificativo
- PER.000205/193
- Collocazione
- Emeroteca
- contenuto
-
GENNAIO 1967
ANNO NIN
Le Assemblee dell’ Ansaldo
e dell’Ansaldo Meccanico Nucleare S. p. A.
Assemblea ordinaria della Società Ansaldo
Presieduta dal dott. Arnaldo Giannini si è tenuta a Genova il 28 dicembre 1966 l'Assemblea ordinaria de-
gii Azionisti della Società Ansaldo. Al termine della riunione l'Assemblea ha deliberato le seguenti ope-
razioni:
scorporazione dalla Società e concentrazione, medianie apporto, nella « Cantieri Navali Italiani (Ansaldo
C.R.D.A. - Navalmeccanica) Italcantieri » S.p.A. di Trisste del complesso aziendale Cantiere Navale di Ge-
nova-Sestri;
scorporazione dalla Società e concentrazione, mediante apporto, nella «Ansaldo Meccanico Nucleare» S.p.A.
di Genova dei complessi aziendali « Stabilimento Meccanico » di Genova-Sampierdarena e « Fonderia di
Ghisa e Metalli » di Genova-Pegli con i relativi Uffici di Direzione di Genova - Piazza Carignano;
scorporazione dalla Società e concentrazione, mediante apporto, nella « Costruzioni Meccaniche Industriali
Genovesi - G.M.I.G. » S.p.A. di Genova del complesso aziendale « Stabilimento di Costruzioni Meccaniche
e Impianti Industriali » di Genova-Fegino;
scorporazione dalla Società e concentrazione, mediante apporto, nella « Cantiere Navale Luigi Orlando »
S.p.A. di Livorno del complesso aziendale « Cantiere Navale di Livorno ».
Assemblea straordinaria della Società Ansaldo Meccanico
Nucleare S.p.A.
Il 16 gennaio 1967 si è tenuta l'Assemblea straordinaria dell’« Ansaldo Meccanico Nucleare » S.p.A., costi-
tuita il 7 novembre 1966 col capitale sociale iniziale di 100 milioni.
L'Assemblea ha approvato la proposta di concentrazione nella nuova Azienda dello « Stabilimento Meccani-
co » di Genova-Sampierdarena e della « Fonderia di Ghisa e Metalli » di Genova-Pegli per i quali l’Assem-
blea ordinaria dell'Ansaldo in data 28 dicembre 1966 aveva deliberato la scorporazione e la concentrazio-
ne nell'« Ansaldo Meccanico Nucleare » S.p.A.
Nel corso dell'Assemblea è stato altresì deliberato l'aumento del capitale sociale da L. 100 milioni fino a
un massimo di L. 15 miliardi, a corrispettivo degli apporti alla Società, da attuare entro il 30 novembre 1967.
Presidente della nuova Società è il dott. Arnaldo Giannini e Amministratore Delegato l'ing. Edgardo de Vito.
« Genova capitale nucleare »:
sotto questo titolo l'ultimo nume-
ro di « Notizie IRI» traccia un
ampio e dettagliato quadro delle
attività nel campo nucleare che
l'«Ansaldo Meccanico Nucleare»
e le nuove società ad essa col-
legate recentemente costituite
sono destinate a svolgere nel-
l'immediato futuro, fornendo al-
tresì utili ed esaurienti indica-
zioni sui piani di intervento che
l'IRI si propone di attuare in
questo particolare settore indu-
striale in rapida espansione.
Dopo aver accennato ail nuovi
indirizzi produttivi dello Stabili
mento Meccanico di Sampierda-
rena apportato con la Fonderia
di Multedo nell'Ansaldo Mecca-
nico Nucleare — indirizzi che
oltre alla costruzione delle
centrali nucleari prevedono, co-
me è noto, uno sviluppo dell'at-
tività nel campo della costruzio-
ne degli apparati motorì marini
a vapore, caldaie marine e ter-
miche complete, per cui sono
già in atto investimenti dell'or-
dine di 12 miliardi di lire per il
potenziamento degli impianti —
la relazione passa ad illustrare
gli accordi di collaborazione,
prossimi alla conclusione, tra
l'Ansaldo Meccanico Nucleare e
la General Electric Co., che
assicureranno lo scambio delle
cognizioni tecniche e del relati-
vi diritti di brevetto per consen-
tire all'Ansaldo Meccanico Nuc-
leare la costruzione di centrali
elettronucleari complete, com-
Gli
obiettivi
in campo
elettronucleare
prendenti in particolare i reat-
tori con i relativi servizi ausilia-
ri ed accessori.
Parallelamente, afferma « No-
tizie IRI », l'attuale accordo di li.
cenza tra la General Electric,
l'Ansaldo e l'Ansaldo-San Gior-
gio per la costruzione dei tur-
boalternatori destinati alle cen-
trali termiche convenzionali, in
vigore sino dal 1950, verrà este.
so ai grandi turboalternatori per
applicazione alle centrali elettro-
nucleari. Mediante questi nuovi
accordi si estenderà pertanto la
collaborazione tecnica tra le a
ziende dell'IRI e la General Elec-
tric, per coprire il settore della
costruzione delle centrali elettro-
nucleari, che costituiscono la
logica evoluzione delle centrali
termoelettriche a combustione
convenzionale.
La costruzione delle turbine,
dei condensatori e dei servizi
ausiliari dei reattori verrà effet-
tuata nello Stabilimento Mecca-
nico di Sampierdarena; la costru-
zione degli alternatori, dei moto-
ri elettrici e dei relativi ausiliari
verrà effettuata nello Stabilimen-
to di Genova-Campi dell'Ansaldo -
S. Giorgio, Compagnia Genera-
le; la costruzione dei recipienti
in pressione del reattori e del
contenitori delle centrali elettro-
nucleari resterà affidata alla So-
cietà Terni.
I compiti della nuova Società di
progettazioni meccaniche nucleari
Nel quadro di queste ampie
intese, prosegue la relazione, tra
l'Ansaldo Meccanico-Nucleare e
la General Electric è da segna-
lare la prossima conclusione del.
l'accordo per la costituzione di
una nuova Società in comparte-
cipazione tra l'Ansaldo Mecca.
nico-Nucleare (55%) e la Gene-
ral Electric (45%) per la fabbri.
cazione degli elementi di combu-
stibile e delle altre parti interne
ai reattori, In questa prospetti
va sì inserisce infine la costitu-
zione, avvenuta il 25 novembre,
della società « Progettazioni Mec-
caniche Nucleari », con la rela-
tiva creazione di un nuovo Cen-
tro di progettazione di compo-
nenti di impianti nucleari, Al ca-
pitale della società partecipano
VIRI per il 25 per cento, la Fin-
cantieri per il 24 per cento e
l'Ansaldo Meccanico - Nucleare
per il 51 per cento. Presidente
della società è stato nominato
l'ingegner Edgardo de Vito. ll
Centro è destinato a curare la
progettazione di tali componen-
ti, siano essi di carattere speri-
mentale od appartenenti ad im-
pianti nucleari « prototipi », o sla-
no infine le ultime elaborazioni
da consegnare all'industria co-
struttrice perchè questa proceda
alle realizzazioni su scala indu-
striale. Il Centro lavorerà quin-
di essenzialmente per il Cise, il
Cnen ed in generale per gli Enti
nazionali, sopranazionali (Eura-
tom) od esterì, specializzati nel-
la ricerca nucleare, | compiti del
Centro avranno carattere emi-
nentemente costruttivo, sia pure
su scala sperimentale e pre-indu-
striale: esso produrrà progetti,
calcoli, disegni e specifiche ese-
cutive di componenti per Impian-
ti nucleari che si trovino nella
fase di sviluppo sopra detta, D'al.
tra parte, la sua ubicazione a Ge-
nova ne faciliterà |l ricorso alle
officine, sale prove ed attrezzatu-
re esistenti nello stabilimento
dell'Ansaldo Meccanico-Nucleare,
In definitiva, il Centro sì identifi-
ca con un organismo capace di
utilizzare | risultati delle ricer-
che e degli studi, e di sviluppar-
li in progettazioni esecutive; cioè
di convertirli In disegni e docu-
ment utilizzabili dalle industrie
manifatturiere, Esso corrisponde
pertanto al programma dell’IRI di
realizzare nel Centro l'anello di
congiunzione tra gli Enti di RI-
cerca nucleare e l'industria ma-
Nifatturiera,
L'insieme di queste decisioni,
prosegue la relazione, costituisce
Îl primo intervento organico nel
settore nucleare da parte del-
dell’ IRI
l'IRI che dispone di un'attrezza-
tura industriale integrata nel
campo delle costruzioni elettro-
meccaniche e civili, ed atta
quindi ad essere posta al ser-
vizio di una fonte di energia, la
cui applicazione richiede una
vasta e complessa capacità tec-
nologica. La tempestività della
iniziativa è dimostrata dalla ra-
pida espansione del mercato
mondiale dell'industria nucleare
che, nel corso di quest’ultimo
anno, ha assunto un ritmo sem-
pre più accelerato in tutti quei
Paesi — all'interno e all'ester-
no della Comunità Europea —
che dispongono di una capacità
industriale significativa.
La situazione
dell’industria
elettronucleare
oggi in Italia
Nel quadro dell'espansione
mondiale dell'industria nucleare,
S'inserisce la situazione italiana
che può essere caratterizzata
nel modo seguente:
— la potenza elettronucleare in-
stallata ed in regolare esercizio
sulla rete dell'Enel ammonta ad
oltre 600 MWe. Essa è ripartita
in tre centrali: Latina (210
MWe), Garigliano (160 MWe) e
Trino Vercellese (272 MWe). Si
tratta di centrali utilizzanti tre
3
tipi diversi di reattori (rispetti-
vamente: gas-grafite, acqua leg-
gera bollente ed acqua leggera
in pressione), la cui progetta.
zione risale agli ultimi anni del
decennio 1950-60 e che pertanto
si considerano appartenenti alla
cosidetta « prima generazione »
delle centrali elettronucleari com.
merciali. Gli stessi tipi di reat-
torì, realizzati con la tecnologia
disponibile oggi, presenta profon-
de varianti e significativi perfe-
zionamenti, che in definitiva si
traducono in migliori prestazioni
tecniche ed economiche. Si
può quindi perlare di una « se-
conda generazione » di centrali
a gas-grafite e ad acqua leggera,
che costituiscono la grande mag.
gioranza delle centrali in corso
di ordinazione e/o di costruzio-
ne e che entreranno in servizio
nei prossimi anni;
— i programmi nucleari formu-
lati dall'Enel tengono conto di
un probabile incremento annuo
medio dei consumi di energia
variabile tra il 7 e il 9% e della
prossima saturazione del poten.
ziale idroelettrico del Paese, Es-
si prevedono l'installazione nei
prossimi anni di parecchie cen-
trali nucleari della potenza di cir-
ca 600 MVWe. A titolo di con-
fronto, la massima potenza unita-
ria installata in Italia nelle cen-
trali convenzionali standard è di
320 MWe.: le centrali elettronu-
cleari di prossima costruzione
avranno pertanto una potenza al-
l'incirca doppia, onde sfruttarne
la superiore economicità deri-
vante dalle grandi dimensioni.
L'installazione di questa poten-
za elettronucleare corrisponde ad
una cifra di investimento in soli
Impianti (combustibile escluso)
dell'ordine di 60 miliardi di lire.
A ciò si aggiungono le spese
connesse con le varie lavorazio-
ni inerenti al ciclo del combusti-
bile nucleare (fabbricazione de-
gli elementi, trattamento chimi-
co per il ricupero del materiali
fissili contenuti, ecc.), che sono
dell'ordine di qualche decina di
miliardi di lire/anno, E' dunque
manifesta l'importanza di dispor-
re di un'industria nazionale nu-
cleare capace di sostenere la
gran parte dell'impegno produt-
tivo richiesto da tale program
ma, evitando nella misura del
possibile le forniture dall'estero.
| programmi delle Aziende IRI
Questa situazione italiana, nel
più alto contesto di quella mon-
diale accennata in precedenza, è
stata attentamente seguita e va.
lutata dall'IRI che, sin dalla fine
del 1964, aveva proceduto ad un
accordo preliminare tra la Socie-
tà americana General Electric ed
il proprio gruppo di Aziende at-
tive nel settore nucleare (An-
saldo, in qualità di capofila; Ter-
ni, Ansaldo - $. Giorgio e Italstra-
de), con l'obiettivo di porre tali
Aziende in condizione di costrui-
re le centrali elettronucleari
previste nei programmi del-
l'Enel. Sulla base di questo pri-
mo accordo, l'Ansaldo ha poi
proceduto — con l'appoggio del-
l'IRT — ad approfondire e svi.
luppare con la General Electric
un più sostanziale complesso di
accordi di collaborazione a lun-
go termine, che sono oggi —
come si è detto all'inizio del
presente articolo — alla vigilia
della loro conciusione.
Questi accordi, che saranno
pertanto ora di competenza del-
la nuova società Ansaldo Mec-
canico - Nucleare, permetteranno
a quest'ultima non soltanto di
di competere favorevolmente nel-
le prossime gare per la fornitu-
ra di centrali nucleari all'Enel ed
in seguito anche all'estero, ma
anche di sviluppare gradualmen-
te ed in misura sempre maggio-
re — attingendo all'eccezionale
esperienza tecnologica della Ge-
neral Electric — un'importante
capacità di progettazione e co-
struzione di centri nucleari. A
questo scopo, come si è descrit-
to con qualche dettaglio nella
prima parte del presente articolo,
sia l'Ansaldo Meccanico-Nuclea-
re come pure le altre Aziende IRI
hanno già programmato e stan-
no apprestando gradatamente
tutti i mezzi necessari alla rea-
lizzazione dell'obiettivo prefissa-
to, sia per gli impianti che per
Il personale.
Quanto si è esposto sino a
questo punto, prosegue « Notizie
IRI », riguarda l'intervento della
industria IRI nel dominio della
progettazione e costruzione del-
le centrali elettronucieari di
prossima realizzazione in Italia
ed altrove. Così pure le cifre ri-
portate dei presumibili investi-
menti per gli impianti ed il com-
bustibile nucleare in Italia, si ri-
feriscono al periodo che si
estende sino al 1975.
Esse sono pertanto relati-
ve quasi esclusivamente ad in-
stallazioni nucleari del tipo così
detto «provato »; vale a dire
utilizzanti reattori nucleari dai
tipi a gas-grafite, acqua leggera
(bollente o pressurizzata) o ad
acqua pesante (tipo canadese),
generalmente appartenenti alla
« seconda generazione » di que-
sti reattori come è stata definita
in precedenza, ma che non ri-
chiedono più comunque una at-
La Centrale elettronucleare del Garigliano, dove gira, azionato dall'energia originata dalla fissione degli atomi di uranio, un turboalternatore da 160.000 kW costrui-
to nello Stabilimento Meccanico. L'impianto, sorto a pochi chilometri dal mare nel Golfo di Gaeta, è entrato in funzione a piena potenza durante il 1964, dopo il
necessario periodo di avviamento e di controllo. La sfera d'acciaio. alta 25 metri, contiene il reattore nucleare.
TDI SOPPRESSIONE,
CAMERA ANULARE
DELLA PRESSIONE
CIRCUITO PRINCIPALE DEL VAPORE
ct
GENERATORE
SEPARATORI TURBINA
af DI UMIDITA' }
CONTENITORE 7
le DEL REATTORE
RECIPIENTE IN DO |]
PRESSIONE Y I -
DEL REATTORE e
IMPIANTO DI CONDENSATORI
PURIFICAZIONE LINEE DI
E DEMINERALIZ ESTRAZIONE _—
ZAZIONE DEL VAPORE
DELL'ACQUA DI
RICIRCOLAZIONE
NEL REATTORE
NOCCIOLO
DEL REATTORE
POMPA
RISCALDATORI
-
T
J
ì —I
JI IMPIANTO DI /
DEMINERALIZZAZIONE DELL'ACQUA
POMPA
Il disegno indica schematicamente il tipo di centrale ad acqua bollente che costituirà, almeno in una prima fase, la produzione specializzata dell'Ansaldo Mec-
canico-Nucleare. Si tratta di un tipo di centrale analogo a quello del Garigliano, con tutte le modifiche suggerite in questi anni dall'esperienza e dall'evoluzione
della tecnologia nucleare. Nel disegno sono indicate anche quali aziende IRI collaboreranno con l'A.M.N. alla costruzione delle varie componenti delle centrali
nucleari. L'attrezzatura industriale del Gruppo nel campo delle costruzioni elettr omeccaniche e civili appare particolarmente adatta ad essere posta al servizio di
una fonte di energia la cui applicazione richiede una vasta e complessa capacità tecnologica.
tività di ricerca e sviluppo im-
portante per la loro messa a
punto industriale, già da tempo
acquisita. Si riconosce tuttavia
in modo unanime tra i tecnici
nucleari la necessità di appre-
stare a medio e lungo termine
altri tipi di reattori, capaci di
fornire un migliore « rendimen-
to » in combustibile: vale a dire
di produrre, durante il proprio
funzionamento, nuovo materiale
fissile in quantità superiori agli
attuali tipi «provati», a parità di
materiale fissile consumato. Tali
sono | così detti « convertitori
avanzati » e i « veloci surgenera-
tori », questi ultimi capaci addi-
rittura di produrre più combusti-
bile di quanto ne consumino,
Sull'uno e sull'altro tipo le ri-
cerche e sperimentazioni sono
già in corso da diversi anni, e
numerosi impianti prototipo so-
no attualmente in funzione e In
costruzione: i complessi proble-
mi tecnologici che si presentano
fanno ritenere tuttavia che la
loro messa a punto industriale
richiederà tempi dell'ordine di
10-20 anni.
L'intervento
nel settore
della ricerca
Riguardo a questi tipi di reat-
tori, la situazione italiana può
essere brevemente riassunta co-
me segue.
L'attività del principali organi.
smi di ricerca nucleare (Enel-Ci.
se e Cnen) ha condotto: al pro-
getto di un reattore prototipo
del Cise (il Cirene, un « conver.
titore avanzato » moderato ad ac-
qua pesante e raffreddato ad ac-
qua leggera bollente) della po-
tenza di MWe 35, la cui costru-
zione dovrebbe avere inizio nei
prossimi mesi; all'elaborazione
di un programma di sviluppo del
combustibile e delle varie parti
d'impianto per le future centrali
utilizzanti | reattori « veloci sur-
generatori.
L'IRi non era rimasta estranea
a queste attività, nonostante il
loro carattere sperimentale ed
ancora pre-industriale. In effetti,
l'Ansaldo già da diversi anni ha
apportato, attraverso il proprio
Ufficio Studi e lo Stabilimento
Meccanico, un contributo limita-
to ma tangibile ad entrambi i
programmi, collaborando all'atti-
vità di studio, ricerca e sviluppo
su certe componenti particolari
d'impianto, a mezzo di contratti
con l'Enel Cise e con il Cnen,
cui anche l'Euratom fornisce un
consistente apporto finanziario.
Sotto questo aspetto, la costi-
tuzione della nuova Società Pro-
gettazioni Meccaniche Nucleari e
la creazione del relativo Centro,
di cui si è detto all'inizio del
presente articolo, costituiscono
appunto il segno della decisione
dell'IRI di intervenire in modo
organico anche nella fase pre-
industriale delle applicazioni nu-
cleari per le quali sia legittimo
ravvisare lo sviluppo industriale
e commerciale vera e proprio
negli anni a venire, ancorchè di-
stanti.
| compiti del Centro, come so-
no stati schematizzati in prece-
denza, non devono tuttavia es-
sere riguardati come del tutto
avulsi ed estranei a quella che
sata l'attivita più propriamente
industriale dell'Ansaldo Mecca-
nico-Nucleare, per la costruzio-
ne delle prossime centrali elet-
tronucleari del tipo « provato ».
Infatti, le linee di sviluppo dei
nuovi tipi di reattori che saran-
no perseguite dal Centro si gio-
veranno dell'esperienza proget-
tistica e costruttiva dell'Ansaldo
Meccanico-Nucleare e di quella
più ampia che deriverà dalla col-
laborazione a lungo termine con
la General Electric: collaborazio-
ne che non esclude tutti gli
sviluppi futuri delle tecnologie
nucleari che sono già acquisite
all'industria, e che pertanto — a
sua volta — potrà influire sulle
linee « avanzate » che il Centro
si accinge a perseguire.
E' anche opportuno rilevare
come. questo scambio e questa
integrazione di conoscenze e di
tecniche siano in linea con le
recenti proposte, contenute nel
Piano Fanfani ed accolte ufficial-
mente dallo stesso Presidente
degli Stati Uniti, per studiare le
forme più opportune di collabo-
razione tra industrie ed Enti del-
l'Europa occidentale e del Nord
America, atte a ridurre il divario
esistente tra i due continenti nei
settori tecnologici d'avanquardia.
Pertanto, l'insieme delle deci-
sioni che sono state proso dal-
l'IRI e che ie nuave Società co-
stituite a Genova si dispongono
a mettere in opera, in collabora-
zione con le altre aziende qua-
lificete del Gruppo, segnala una
bene augurante ampiezza dell’in-
tervento dell'Istituto per raffor-
zare e completare la costruzione
dell'industria nucleare italiana di
oggi e preparare quella di do-
mani.
Passato e presente dello Stabili
La origini dello Stabilimento Mecca.
nico di Sampierdarena furono stret-
tamente legate al sorgere nell'Italia an-
cora divisa della prima metà del secolo
scorso, di un'industria capace di toglie-
ro il nostro Paese dall'asservimento
all'estero al quale era completamente
soggetto, specialmente nell'approvvi-
gionamento delle macchine a vapore.
In quei lontani anni, Infatti, l'talla non
era soltanto tutta protesa verso la sua
unità politica, ma stava apportando, per
opera principalmente del piccolo Regno
del Piemonte guidato dal Conte di Ca-
vour, quella «rivoluzione del vapore »,
che avrebbe In pochi lustrì mutato il
volto della sua economia, spandendo
ovunque, sulla città e sul mare, il fu-
mo delle locomotive e delle prime navi.
a vapore,
L'anno di nascita dol Meccanico ri-
sale al 1847 e precede di pochi anni la
costituzione dell'Ansaldo, della quale
dovrà poì andare a formare la pri
ma unità produttiva.
Fu nel luglio di quell'anno che su-
qli orti davanti alla spiaggia di Sam-
pierdarena, vicino alla foce del Polce-
vera, cominciarono | lavori per erigere,
su un'area di 6.850 metri quadrati, una
« officina metallurgica, destinata — co-
me diceva la convenzione stipulata col
gqovemo piemontese che aveva antici.
pato quasi tutti Î cabitali occorrenti
[500 mila lire di allora) — alla produ-
zione di macchine meccaniche ed altri
utensili necessari per l'esetcizio delle
strade ferrate ».
Lo stabilimento stava sorgendo. pur
tra difficoltà di vario genere, col nome
di « Taylor & Prandi » — un intrapren-
dente e stimato industriale inalese il
primo e un accorto uomo d'affari pia-
montese Il secondo — che Intravvede-
vano la possibilità di noter svo'aere
una vasta attività industriale In rap-
La locomotiva « Sampierdarona » consegnata nol 1855 alle Ferrovie piemontesi dalle Officine « Gio. Ansa'do & C.» di Sam-
pierdarena. Nel 1900 era ancora in servizio come macchina di manovra nella stazione di Savona, decana delle locomotive
italiane. Aveva una potenza di 417 HP e poteva marciare alla velocità di sessantacinque chilometri orari.
porto all'entrata in esercizio delle pri-
me ferrovie.
Eravamo però alla vigilia della pri-
ma guerra d'indipendenza, che doveva
seminare sul già difficile cammino del.
la nuova industria altre difficoltà: l'aiu-
to economico del governo piemontese
si rivelò presto insufficiente; il lavoro
non segnò gli sviluppi previsti e so-
prattutto non ci fu quella rapida con-
versione al ferro e al vapore da parte
della marina ligure su cuiì s'era pun-
tato per gli ulteriori sviluppi della pro-
duzione.
Fu così che agli inizi del 1853 la
« Taylor & Prandi » entrò in crisi. Ma
lo stabilimento che doveva iniziare una
lunga e prosperosa storia era ormai
nato e si avviava incontro all'avvenire.
Del resto, già erano riuniti gli uomini
che avrebbero continuato e sviluppato
l'impresa, e tra essi un giovane inge-
gnere genovese che doveva legarvi il
proprio nome: Giovanni Ansaldo,
1846: il piano dei terreni, in massima parte ortivi, « al canto » di Sampierdarena, dove venne eretto lo stabilimento « Taylor
& Prandi », poi Ansaldo. Sull'area indicata con la lettera A è oggi il centro dello Stabilimento Meccanico.
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_— Scala nel camns d Va sta
Nell'agosto del 1853 l'ingegner Gio-
vanni Ansaldo figurava infatti tra i so-
ci della nuova società in accomandita
costituita da Carlo Bombrini, Raffaele
Rubattino e Giacomo Filippo Penco con
lo scopo di rilevare appunto la « Taylor
& Prandi ». Della nuova azienda a Gio-
vanni Ansaldo veniva affidata la dire-
zione e da lui assunse il nome.
L'anno successivo, dopo che lo sta-
bilimento di Sampierdarena fu visita-
to da Vittorio Emanuele Il accompa-
gnato da Cavour e da numerosi mini-
stri, la « Gio. Ansaldo & C. » ricevette
la prima e tanto attesa ordinazione di
locomotive da parte delle Ferrovie pie-
montesi. Le prime due, destinate al-
l'esercizio del tronco Torino-Rivoli. fu-
rono consegnate contemporaneamente
sul finire del 1955: la prima portava il
nome fatidico di « Sampierdarena », che
doveva divenire di là a pochi anni sl-
nonimo di grande industria. Le locomo-
tive, a schema 0-2-1 diedero ottima pro-
va, tanto che alla loro consegna ne
vennero subito ordinate all'Ansaldo a!-
tre sei, Ulteriori ordinazioni si succe-
dettero rapidamente, e tre anni dopo,
nel 1858, le locomotive costruite al
Meccanico in servizio sulle linee pie-
montesi erano già venti.
Ciò costituiva un'affermazione note-
vole e un non piccolo vanto per lo
stabilimento di Sampierdarena, per |
500 operai che aià vi lavoravano, e
soprattutto per Giovanni Ansaldo che
a tale realizzazione aveva dedicato
tutto se stesso, come testimoniano ri-
cordi familiari che ci parlano delle sue
ansie e della sua partecipazione al
collaudo delle prime macchine sotto la
galleria dei Giovi, con la febbre del
pioniere.
La «Gio, Ansaldo & C.», che parte-
cinò all'Esposizione Industriale Qua-
driennale di Torino del 1858, fiaurando-
vi con due locomotive e con macchine
utensili (a filettare, a plallare, ecc.),
meritandosi una medaglia d'oro, aveva
in cinque anni compiuto passi gigan-
teschi, e costituiva indiscutibilmente la
massima industria del Regno. Stabili-
menti analoghi erano în attività nella
di
Li
mento Meccanico - LE ORIGINI
stessa Sampierdarena, a Genova e a
Torino, ma tutti di dimensioni notevol.
mente inferiori.
All'ingegner Giovanni Ansaldo non
era concesso, però, di dedicare molti
anni della sua attività alla nuova indu-
stria. Egli infatti moriva a soli 40 anni,
nel 1858, l'anno che vide In sbarco a
Genova delle truppe di Napoleone III.
Alla vigilia della seconda guerra di
indipendenza, che doveva portare alla
liberazione della Lombardia, la direzio-
ne del Meccanico viene affidata a Luigi
Orlando, un ingegnere siciliano, ferven-
te patriota repubblicano, amico di Pisa-
cane, di Garibaldi e di Mazzini, che
dovette riparare alcuni anni prima in
Liguria con tre suoi fratelli, insieme ai
quali aveva avviato, alla Foce del Bisa-
gno, un attivo cantiere navale e un'of-
ficina per la costruzione di macchine a
vapore per navi,
Dalla nomina dell'Orlando alia dire-
zione dello stabilimento deriva un più
preciso orientamento del complesso
verso i lavori di carattere navale.
Orientamento che non fu immediato,
poichè si stava allora affrontando la
guerra in Lombardia e perciò lo stabi-
limento doveva fornire una gamma as-
sai varia di prodotti bellici. Il Cavour
ordinò, tra l'altro, la fabbricazione di
numerose bocche da fuoco di vario ge-
nere, nonchè proiettili e fece eseguire
macchine per la rigatura dei cannoni.
Risulta, a questo proposito, che « pa-
recchi dei cannoni costruiti a Sam-
pierdarena diedero risultati anche mi.
gliori di quelli realizzati nel Regio Ar-
senale di Torino »,
Tra i lavori di carattere navale legati
alla guerra del '59 merita inoltre di
essere segnalata la costruzione di due
motocannoniere, munite di macchine a
vapore da 55 cavalli. destinate ad es-
sere impiegate sul Lago di Garda in
appoggio alle operazioni terrestri. Di
quelle due modeste unità, che furono
le prime navi da guerra a vapore che
si costruirono nel Regno, se ne valse
Garibaldi durante la campagna da lui
condotta in quella zona nel 1966,
Gioverà a questo punto ricordare an-
che che all'epica spedizione dei Mille
e alla campagna che doveva conclu-
dersi con l'ammissione dell'ex Regno
delle due Sicilie, il Meccanico contri-
buì in modo doppiamente importante:
anzitutto, come massima azienda mec-
canica del Regno, essa era fattore fon-
damentale della solidità e della poten-
za di fuoco delle armate piemontesi;
in secondo luogo, Luigi Orlando prov-
vedeva direttamente a fabbricare ed a
spedire armi e mezzi di ogni genere
per le truppe garibaldine, tanto che di-
venne comune designare l'Ansaldo co-
me « l'arsenale dei garibaldini » e l'Or-
lando come « provveditore della cam-
pagna ». Furono tra l'altro spediti tren-
ta cannoni da 24" con 1,0000 proiettili,
nonchè venti pezzi rigati da 40" con
altre cospicue quantità di munizioni.
Negli anni immediatamente successi-
vi, terminati i grossi lavori ferroviari,
il Meccanico esegue importanti lavori
navali, come gli apparati motori per le
seguenti navi a vapore: « Toscana », del
Rubattino, « Agnese» e «Isabella »
della Compagnia Cerruti e la fregata
« Conte Verde » della Regia Marina, La
macchina per il « Conte Verde » era
della potenza di 600 cavalli.
Una delle costruzioni più famose in
quegli anni fu quella dell'apparato mo-
tore per il Regio Avviso « Staffetta »,
costruito nel cantiere della Foce a Ge-
nova e varato il 24 ottobre 1866, dislo-
cante 868 tonnellate, che fu la prima
nave militare a vapore in ferro costrui
ta in Italia,
Ma mentre si montava la macchina
del « Vedetta », Luigi Orlando lasciava
l'Ansaldo per fondare un nuovo can-
tiere navale a Livorno.
L'Orlando se ne andò lasciando Sam-
pierdarena ormai assurta a maggior
centro industriale italiano, con uno sta-
bilimento come il Meccanico che occu-
pava mille operai, con la popolazione
triplicata in vent'anni, per cui proprio
in quegli anni otteneva il titolo di « cit-
tà «. Fu allora che si cominciò a chia-
marla «la Manchester d'Italia » e fu da
alora che il nome di Sampierdarena e
di Ansaldo si identificarono nel concet-
to di grande industria e nel simbolo
della nascente civiltà delle macchine.
Altre realizzazioni molto importanti
contribuirono ad accrescere negii anni
seguenti la fama e il prestigio del
Meccanico e dell'Ansaldo, mentre si ac.
cingevano a prendere la guida della
azienda i Fratelli Bombrini. Ma di ciò
parleremo nel prossimo numero,
Due vedute di Sampierdarena, intorno alla metà de! secolo scorso, quando stava trasformandosi in centro di traffici e di
industrie. Sopra, la strada lungo il mare, con la spiaggia affollata di barche di pescatori e cantieri per la costruzione di pic-
cole navi in legno. Sotto, uno scorcio dallo scoglio sotto la Lanterna. Il porto e la zona urbana di Genova erano ancora con-
tenuti, a ponente, dalla collina di S. Benigno, e Sampierdarena non era che un sobborgo con meno di diecimila anime, Una
attività tipica di Sampierdarena prima che vi si installasse l'industria meccanica mutandone del tutto la fisionomia, era eser-
citata dalla corporazione doi « minolli», o zavorrai. La costituivano in massima parte gli abitanti della « Goscia », che giun-
sero a possedere fino a un centinaio di barche del tipo « leudo », con le quali prelevavano dalle spiaggie di Vesima e di
Arenzano la ghiaia por zavorrare le navi in partenza dal porto di Genova. (Litografie di L. Centurione e A, Garibbo),
O!tre tremila doni sono stati
distribuiti ai nostri bambini il
6 gennaio scorso al termine
di simpatici e divertenti trat-
tenimenti ai quali hanno pre-
so parte numerosi anche i
genitori, Sia a Genova che a
La Spezia hanno presenziato
alla manifestazione le massi.
me autorità cittadine, Nella
foto a sin., l'Amministratore
delegato dell'Ansaldo M.N.
ing. de Vito co! Prefetto di
Genova dott, Rizzo ai teatro
Splendor di Sampierdarena;
sotto, il Sindaco di Genova
ing. Pedullà mentre parla ai
bambini intervenuti nello stes-
so locale (alla sua sinistra la
signora Andreina de Vito).
Nella foto in alto a destra, il
Direttore generale dell'Italcan-
tieri dott. De Rosa e l'Asses-
sore prof.sa Boffardi interve-
nuti al Verdi di Sestri; in bas-
so a destra, il Vescovo della
Spezia Mons. Stella e il diret.
tore del Cantiere di Muggia-
no ing. Grillo tra i bimbi spez.
zini; a sin. in basso il diret.
tore del personale sig. Ugo-
lini alla Sala delle Arti.
DOPOLAVORO
Ad Adriano Bottino il 6°
concorso “Diacolor?”
Perfettamente organizzato dal
Circolo « Cine.Foto » si è svolto
lo scorso mese di dicembre il
«6° Concorso Diacolor» per
diapositive,
Ben 44 dopolavoristi vi hanno
Vi hanno preso parte 508 tra
soci e famigliari, i quali, com-
plessivamente, hanno percorso
oltre 5 mila 500 chilometri in
pullman,
Attività agonistica. Nel corso del
1966 i colori sociali sono stati
difesi con successo in 8 mani-
festazioni (3 gare di sci; 5 ga-
rispettivamente con
38 e 42 partecipanti.
39, 41, 42,
Corredini in dono
Si porta a conoscenza che il
Dopolavoro, nel quadro delle ce.
lebrazioni del 40.0 della sua fon.
dazione, offrirà ai figli dei soci
preso parte, presentando com- re di marcia in montagna) da Nati dal Lo febbraio — e per
plessivamente 441 diapositive, 72 54 atleti. tutto il 1967 — un corredino di
delle quali sono state ammesse na . . lana. — ;
dalla Commissione Giudicatrice, Attualmente è in pieno svolgi. Gli interessati dovranno pre-
formata dai sigg. Giuseppe Gof-
fis, Santo Piano, e Giuseppe
Grosso,
Questo concorso ha visto au-
mentare, rispetto ai precedenti,
il livello artistico dei lavori pre-
sentati, del chè si è vivamente
compiaciuta la Giuria, segnalan-
do, oltre alle premiate, anche "2
diapositive che sono state proiet-
tate nella serata finale, svoltasi
il 16 dicembre presso la « Sala
delle Arti» a Sestri,
La classifica è risultata la se-
guente:
l) dr. Adriano Bottino (Can),
«Il vestito di tutti i giorni» 2)
Luigi Mongiardino (Mec) « Ri.
flessi »; 3) Pierino Parodi (Dig)
mento l’attività sciistica del Cir.
colo,
La scuola sci, che ha avuto
inizio il 15 gennaio, è giunta al
suo quarto anno ed ha raccolto
60 ‘allievi di tutte le età e di
ambo i sessi. Le lezioni si svol
gono a Limone Piemonte e ven-
gono impartite da valenti ma-
estri della F.I,S.I.
Anche la normale attività scia-
toria sta raccogliendo numerose
adesioni, Durante il mese di gen-
naio sono stati raggiunti i cam-
pi di sci di Lurisia, Prato Nevo-
so, Limone, Crissolo e Sportinia,
Provvidenze, riduzioni
sentare al «Servizio iniziative
sociali x della Segreteria del Do-
polavoro, il certificato di nasci-
ta del neonato.
e
LUTTI
Al Sindaco revisore del Dopo-
lavoro Ottavio Ottonelio, al qua-
le è venuta a mancare immatu
ramente la propria consorte si-
gnora Rosa D'Oria, e all'attivo
collaboratore sportivo Franco
Chiesa per la dipartita della ma.
dre, vanno le più sentite condo.
olianze di tutti i Dopolavoristi.
ed agevolazioni connesse
« L'attesa » 4) Dino Brassesco nn
«Pausa»; 5) ing. Guglielmina alla tessera ENAL 1967
(Dig) « Pecore »,
Assegnati i premi del
Concorso di Capodanno
La mattina del 1° gennaio il
Segretario generale e l'Economo
del Dopolavoro hanno consegna-
to al domicilio dei vincitori i
premi del concorso di Capodan-
no per una novella o racconto
sul tema « Ricordi di scuola »
Ecco la graduatoria stabilita
dall'apposita Commissione giu-
Gli iscritti all’E.N.A.L. per
quest'anno hanno diritto alle se
guenti provvidenze, riduzioni ed
agevolazioni,
Sconto speciale per l’abbona-
mento alla rivista « Tempo Libe-
ro» ed al settimanale Enalotto.
Sconto del 30% in tutti i ci-
nema nei giorni convenzionati.
Sconto sugli abbonamenti e bi-
glietti d’ingresso agli stadi per
le partite di calcio,
Sconto sugli abbonamenti e sui
biglietti d'ingresso ai teatri per
spettacoli di prosa, lirica e mu-
sica sinfonica
Sconto conc numerose
società di tra. (autolinee,
battelli, funivie, seggiovie, ecc.)
in base a convenzioni locali,
Ammissione dei minori dai 6 ai
12 anni, a rette speciali, ai Cen-
tri di Vacanze ENAL (Colonie
marine e montane).
Concessione del Carnet AIT con
dicatrice: 1) Jolanda Barbarino 5000 del 40% per l'ingresso marca assicurativa dietro versa-
Massiglio; 2) Eda Pagliano Do. ® circhi. — CAR SI mento di L, 150 per la frequen.
lermo; 3) Carmelo Donato. Sconto sui biglietti d'ingresso za dei «Camping Internaziona-
per le visite a musei, gallerie e Ji» a tariffa ridotta.
Attività del Circolo della 52vi di antichità. Frequenza degli «Ostelli della
Montagna Sconto di L, 100 giornaliere sul. Gioventù » previa apposizione del
1 = le rette di pensione nei Villaggi bollino AIG a L, 250 (anzichè
Ecco, in cifre, un rapido con-
turistici ENAL
L. 600), sulla tessera ENAL.
suntivo dell'attività svolta nel “Sconto di L. 50 giornaliere sulle Iscrizione agli speciali corsi d’is-
corso del 1966 dal Circolo della tariffe di sosta nei parchi di truzione e aggiornamento presso
Montagna: Campeggio ENAL. i centri provinciali scolastici
Sci, Sono state effettuate com- Sconto dal 10% al 25% presso ENAL.
plessivamente 15 gite con un to- Alberghi convenzionati. Assicurazione extra-lavoro per
tale di 545 partecipanti, di cui “Sconto sulle normali tariffe del- massimali varianti da L. 150.000
310 uomini e 235 donne, Le pre. le cure presso aziende termali a L. 2.000.000 a seconda delle di.
sente degli allievi che hanno fre- convenzionate. verse categorie ed a norma di
quentato i corsi di a Limo- Credito Turisti senza inte. apposito regolamento.
ne nel mese di febbraio sono ressi ed estinguibilo in comode Contributo assistenziale di L.
state rate mensili per partecipare a: 30.000 nei casi di decesso e nei
Escursionismo. Le gite escursio- soggiorni, viaggi e crociere, in limiti indicati da apposito re
nistiche sono state in totale 26. Italia e all’estero, golamento,
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Prezzi e condizioni di vendita presso lo spaccio del Dopolavoro
- _ Premo totale comprensivo di dazio |, 6. E. è Iraspotto, pagamento in: i
PRODOTTI sli ee 6 rate ____12 rate 1é rate 24 rate
Netto Trasporio | Imporo | Importo | Imporio | Impora | Importo | Importo | Importo | Importo
| I __ Totale |cad. rata) Tolale cad. rata Totale cad. rata Totale tad, rata
Super 5 N, | 120.000 10.200 | 130,200 |21.700 | 134.400 11.200 | 137.700 7.650 | 141.600 | 5.900
Super 5 L. | 125.000 10.600 | 135.600 (22.600 140.400 11.700 | 144.000 8,000 | 147.600, 6,150
6 kg N. 130.000 12.800 142.800 |23.800 147.600 12.300 | 151.200 8.400 | 156.000 6.500
» 6 kg L. 140.000 13.600 153.600 |25.600) 159.600 13.300 | 162.000 9.000 | 168.000 7.000
Frigorifero 130 lt. 44.000) 5.200) 49.200] 8.200) 50.400 4.200] 51,300 2.850 | 52.800 2.200
Frigorifero 145 It. 49.000) 5.300) 51.300] 8.550) 52.200 4.350| 53.100. 2.950 | 55.200 | 2.300
Frigorifero 170 It, 61.000| 7.400) 68.400]11.400) 69.600 5.800] 71.100 3.950 | 72.000 3.000
Frigorifero 200 lit, 66.000! 8.400, 74,400 [12.400] 75.600. 6.300] 77.400. 4,300 79.200 3.300
Frigorifero 275 It. 93.000 12.000 105.000 (17.500) 107.400. 8.950 | 108.900 6.050 |111.600 4.650
Frigorifero 305 It. 99.000 12.900 111.900 |18.650| 114,000. 9.500] 116.100 6.450 | 118.800 4.950
Lucidatrice Perla 30.000) 2.400) 32.400) 5.400) 33.600 2.800! 34,200, 1.900
Lucidatrice Extra 32.000) 2.500) 34.500) 5.750] 34400 2.950] 36.000 2.000
Lucidatrice Super 42.000) 3.000) 45.000) 7.500) 46.200 3.850) 48.600 2.700
Aspirapolvere Speedy | 29.000) 2.200| 31.200 5.200. 31.800. 2.650) 32.400 1.800
Aspirapolvere Carrello | 43.000) 2.600) 45.600; 7.600) 46.800 3.900) 47.700. 2.650
Gli interessati possono prendere visione dei modelli presso lo ‘spaccio sociale,, del Dopola-
voro, in Via A. Stennio, 5-1 a Sampierdarena.
Primo premio del Concorso di Capodanno
Una lezione di canto ,
di JOLANDA BARBARINO
P settembre il primo soffio di
aria più fresca è già il presa.
gio dell'autunno che si avvicina.
Questa stagione è dolce, perchè
l'arsura e la violenza dell'estate
sono spente ormai, ma sono an.
cora lontani il grigiore ed il fred.
do dell'inverno. Pare una tregua
tra due passioni ugualmente for:
ti e l'animo vi si adagia quasi a
godere di un riposo insperato.
Anche la natura sembra cullar.
si nelle albe già pregne di neb.
bia e nei tramonti che infuoca.
no un cielo ancora sgombro di
nubi, cristallino. Tempo di au.
tunno, che dà una malinconia
sottile, consapevole della vita
che trascorre veloce.
Una cosa c'è in questa siagio.
ne, che si ripete ogni anno, re.
cando un senso di continuita e
di giovinezza, anche; la scuola.
Scuola, parola magica quando
a sei anni ci si va per la prima
volta.
Ricordo come un sogno quel
primo contatto con un mondo
nuovo, sconosciuto; c'era nel mio
animo uno sgomento inespresso,
ma profondo se ancor oggi lo ri.
sento, pensandoci. E' velato e
discontinuo il ricordo del mio
primo giorno di scuola, ma ri-
sento la mano di mia madre che
stringeva la mia, quasi ad infon-
dermi un coraggio che io, allora,
non sapevo di dover avere. Tan-
ti visinì mai visti, occhi pieni di
stupore € di uttesa come i mei.
L'ingresso ordinato in un'aula
enorme, severa, con infiniti ban.
chi scuri, allineati, Poi la figura
della maestra che, alta sulla cat-
tedra, incuteva timore; mi sen.
tivo sola e una persona gran.
de che non era la mamma, mi
osservava attenta: ma d'improv
viso un sorriso buono della « Si-
gnorina » mi conquistò di ‘colpo
e mi sentii contenta e sicura.
Non so e non ricordo altro,
ma ora capisco quanto impor.
tante fu quel primo passo verso
una personalità che non cerca-
vo, ma che cominciò a Jormar-
10
si dal contatto con gli altri, bam-
bini come me, con le mie stes-
se paure, indecisioni e ‘prepo.
tenze,
Sgrano con la mente tutti gli
anni di scuola che vennero do-
po e quasi per ognuno di essi
ho un ricordo preciso.
Mi rivedo nella terza elemen-
tare. La maestra aveva avuto il
compito di formare una piccola
squadra di canto; io fui scelta
ed assieme ad altre bambine, col
grembiulino bianco ed un bel
ficeco rosa a chiudere il collet-
tino inamidato, fui condotta dal-
la direttrice per un piccolo sag-
gio, un'audizione, Il tremore che
m'assali lo risento vivo come se
fosse ancora quel momento, Sta-
vo lì emozionala, sperando di
essere chiamata per ultima a can-
tare, invece fui la prima e dovet-
ti cominciare la canzoncina che
mi era stata assegnata, Mi uscì
fuori una vocetta tremolante,
pietosa, mentre un violento ros.
sore mi saliva al viso.
Ricordo che sudavo e cercavo
disperatamente di superare il
panico, ma tanta era l'emozione
che finii in un acuto completa-
mente sbagliato. Scoppiai a pian-
gere, convinta ormai di essere
esclusa. Ma venni ammessa e
sebbene disorientata, fui felice
e mi rinfrancai, tant'è vero che
nel coro feci la mia brava figura.
Volli che la mia insegnante fos-
se contenta e orgogliosa di me;
ella aveva, senza dubbio, pero-
rato la mia causa ed io non po-
tevo deluderla. Era un sentimen.
to un po' confuso quello che ave-
vo in cuore, ma a distanza di
anni comprendo quanta sicurez-
za infuse in me la fiducia e la
comprensione dimostratami in
quell'occasione,
Certamente vale più la consa-
pevolezza della fiducia altrui ri-
posta in mnoi, per spronarci a
sempre meglio fare, che il timo.
re di incorrere in un rimprove.
ro od in una punizione, Non sem-
pre si è disposti a vedere il lato
buono del prossimo, presi come
siamo dell’incalzare degli eventi,
ma spesse volte il pensare alla
bimba disperata per il suo falli
mento e così presto consolata
perchè qualcuno credette in lei,
mi ha aiutata a vagliare con più
cautela e soprattutto con animo
più ben disposto, certe situazio.
ni e a ridimensionarie in nome
della fiducia e della compren.
sione.
La stessa maestra mi seguì in
tutte le elementari. Era buona.
generosa e forse desiderosa di
affetto, perchè terminata la quin-
ta, propose ai miei genitori di
tenermi con sè per tutti gli stu-
di magistrali, cercando di con-
vincerli che mi avrebbe amata e
curata come una figlia. La ‘mia
famiglia era, ed è, per fortuna,
molto unita e quella possibilità
lasciò sbigottiti tutti quanti, ma
unanimi nel decidere che non si
poteva aderire ad una tale ri.
chiesta, Io, con i miei 10 anni,
non potevo approfondire la co.
sa, anzi, quasi mi allettava l’idea
di vivere con la mia maestra e
di studiare sotto la sua guida.
Ella forse intuì quel mio incon.
jessato desiderio e mi offrì l'ospi.
talità per un giorno nella sua
bella villa di Pegli, dove viveva
sola
I miei genitori mi permisero
di andare, ma se penso a quella
mattina, vedo ancora i loro oc-
chi timorosi dell'esito che avreb-
be potuto avere quella mia vi.
sita, Comunque andai e rimasi
affascinata di tutto. Nel giardino
ombroso vi erano aiuole colme
di fiori multicolori, il muro di
cinta era coperto di rose rosse
rampicanti; la ghicia del piccolo
sentiero che serpeggiava tra gli
alberi, scricchiolava sotto i miei
passi un po' esitanti subito, via
via curiosi e più sicuri,
La casa era, o mi parve, im-
mensa, con una grande sala do-
ve nel centro troneggiava un ta-
volo già apparecchiato per il
pranzo. La tovaglia ricamata fine-
mente, i piatti decorati in oro, i
bicchieri a calice scintillanti,
tutto contribuiva ad aumentare
la mia ammirazione,
Era la prima volta che man-
giavo servita da una cameriera
e quindi mi sentivo eccitata e
contenta; ma d'improvviso mi
mancò lo sguardo dei miei geni-
tori, il calore della loro presen-
za e divenni un po’ triste. La
maestra mi esortò a mangiare,
lo feci, ma senza l'entusiasmo
che mi aveva accompagnata si-
no a quel momento, Nel pome.
riggio fui accompagnata nella
biblioteca: era una stanza molto
grande con tre pareti interamen-
te occupate da scaffali pieni di
libri. C'era una quiete che invo-
gliava allo studio ed io pensai
quanto sarebbe stato bello po-
tervisi dedicare senza alcuna
preoccupazione. Mi vidi però tra-
scorrere giorni e giorni in quel.
la bellissima casa, ma estranea
per me, anche se c'era la mia
cara maestra e decisi in cuor
mio che non ci sarei stata.
All’imbrunire la Signorina mi
accompagnò a casa. Ero taci.
turna ed appena arrivai, mi get-
tai nelle braccia della mamma:
stavo di nuovo chiusa în quel si-
curo cerchio d'amore, La muae-
stra ci guardava e sorrideva lie.
vemente. Forse in quell'attimo
capì, senza chiedere nulla, che
il suo progetto non si poteva at.
tuare.
Chissà cosa passò nel suo ani
mo, quale delusione dovette pro-
vare, ma non ritornò su quel.
l'argomento, non tentò di convin.
cermi a vivere con lei, nella sua
bella casa di cui avevo intravi.
sto tutta la comodità e la signo.
rilità. Anzi ricordo che dopo
qualche tempo, durante la pre-
parazione all'esame di ammissio:
ne, si dilungò molto su una le.
zione improntata alla strada da
scegliere nella vita. Diceva che
ta ragione non basta a farci
prendere una decisione, bisogna
ascoltare sempre anche il cuore
e così dicendo mi guardava con
una velata complicità,
Feci poi l'esame senza più pen
sare, con la beata incoscienza
dei bambini, a quello che avrei
potuto rappresenture nella sua
vita, se avessi accettato la pro-
posta. Lo capii più tardi quando
non c’era più, travolta in un
bombardamento di una guerra
crudele ed inesorabile.
Penso che ci fosse in lei il de-
siderio di farmi diventare una
buona insegnante, mettendomi a
disposizione tutta la sua espe
rienza, ma sono certa che più
forte ci josse il bisogno di aver.
mi vicina, per illudersi, forse, di
avere una figlia.
Come mi voleva bene! Non la
dimenticherò mai e quando pen-
so a tutto questo che è rimasto
impresso nella mia mente in mo-
do indelebile, sento una punta di
rimpianto per mon averle dato
quella gioia; ma non era possi
bile nè per me, nè per i miei
genttori, vivere l'una separata da-
gli altri.
Poi vennero le scuole superio.
ri e di tutti quegli anni ho tanti
ricordi, ma nebulosi, che non
hanno lasciato traccia in me; so.
lo la nostalgia di un tempo fe-
lice, spensierato, che non può
tornare e a cui si dà la giusta
importanza solo dopo, quando si
capisce quale periodo incantato
sia quello della scuola.
Però è nei primi anni di stu-
dio che lu mente di un bambino
è pronta a ricevere e a far suo
ogni insegnamento ed ogni esem-
pio. Tutto ciò che egli impara
lo assimila in modo così comple.
to, anche se inconsciamente, da
non poterlo dimenticare più per
tutta la vita.
Illustrazione di
Nicola Petrolini
Giovanni
nipote di Rosa Causa (Fon)
Anna
nipote di Angelo Cena (Mec)
Giuseppe
figlio di A. Matarozzo (Mec)
Antonella ed Emanuela
nipoti di Cesare Sanciano (Mec)
Monica
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lefonare al n, 685.424,
VENDO enciclopedia « Conosce-
re », nuovissima, 21 volumi, Prez-
zo a convenirsi. Telefonare al
numero 475.064 ore pasti.
Sono nati
STEFANO, di Lucio Arnavas
(Mug) e di Esperia Bosìo.
ANDREA, di Pietro Bassetti
(Mec) e di Giovanna Gatto.
ROBERTA, di Benito Carzola
(Mug) e di Carla Tonelli,
MARIA GIOVANNA. di Sergio
Cozzani (Mug) e di Anna M.
Quartara.
ELENA, di Armando Fagnano
(Fon) e di Giuseppa Salacoto.
MARCO, di Silvano Lusardi
(Mug) e di Pierina Gatto.
ronchieri
MARCO, di Giuseppe Medone
(Mug) e di Elisa Simonini.
SARA, di Rosario Orecchio (Mec)
e di Antonia Milano.
RODOLFO, dell'ing. Giuseppe Piz.
zetti (Mec) e di Maria Cher.
bavaz.
A tutti i piccolissimi « ansaldi.
ni» i nostri uuguri più fervidi.
Si sono sposati
Antonio GALLONI (Mec)
con Giuseppina Podestà, il
23.8-1966.
Morando LONGO, (Fon) con Gio
vanna Curreli, il 4-9-1966,
Renzo RICCIARDI (Mug) con Gi
na Chiappini, il 9-10.1966.
Ing.
Lino BUSCAGLIA (Mug) con
Fernanda Pastina, il 24-10.
1966,
Gaspare TORIELLI (Mec) con
Emilia Parodi, il 24-11-1966.
Agli sposi î mostri vivissimi
auguri.
COMMIATI
Meccanico
Ferdinando SITIA, assunto il
12.9-1935, pontegglatore.
Archimede ROCCA, assunto il
14-6-1939, collaudatore.
Germano MARCONCINI, assunto
il 7-11-1939, falegname,
Attilio BARTOLINI, assunto il
14.5.1941, collaudatore,
Mario FILIPPINI, assunto il 9-
7-1941, marinaio imbragatore
Agostino AGNESE, assunto il
23-2-1942, fuochista.
Vittorio BOSCHI, assunto il 10.
8.1942, gruista.
Arturo COLLI, assunto il 12.7.
1943, marinaio imbragatore.
Fonderia
Guerrando DICEMBRINI, assun.
to il 4-8-1941, aiuto fonditore.
Olimpio MOLINARI, assunto il
1%.3.1942, imp, amministrativo.
Giuseppe SORDINI, assunto il 16.
3-1942, add. impianti terre.
Cantiere di Muggiano
Natale CAPRIATA, assunto i) 12.
1-1922, add, lav, man,
Settimo MONTARESE, assunto il
10-10-1929, add. mov, materiali
Idolo PANIZZI, assunto il 1"
8-1935, carpentiere in legno.
La copertina: generatore di vanore de-
stinato alle Cartiere “Kraft!” di Bosco
Marengo in costruzione nel reparto
caldereria dello Stabilmento Meccanico
l’ansaldino
SEGNA
MT NSIT, E DI
INFORMAZIONE
AZIENDALE
*
Direttore responsabile :
Luigi Pollastro
È
Redattore
Aldo Basso
*
Redazione e Amministrazione
Via A.
Ge-Sampierdarena - tel, 457616
Stennio, 5-1
*
Stampi: ‘ipogri fin F.Ill Pagano
fienova - Via Monticelli N, 11+
Fotoineisioni: A, Ceriale, Via Lan-
franconi, 48
Pubblicità: SILA, Scaletta Ci
magnola, 7
* Autorizzazione Tribunale di Ge
nova n. 299 del 6-5-1904
*
Fotoservizi
teparto fotografico Ansaldo
Foto Ciunpora
Foto Castello
Ansa
Publifoto
*
A_questo numero hanno col-
laborato :
Ennio CERVETTO -
LEGRA.
Piero AL-
Oscar BOTTO, assunto il 12.10
1935, addetto macchine,
Settimo MIGLIARI, assunto il
2-1-1936, add, lav. man.za
Adolfo MANFREDI, assunto il 3-
4-1940, sorvegliante,
MEMENTO
Remo ALIOTO
di anni 33, dipendente dello Sta.
bilimento Meccanico, Era stato
assunto il 15 giugno 1956.
Ai famigliari le commosse
condoglianze de « l'ansaldino ».
11
selezione della stampa aziendale italiana
La flotta dell’Alitalia
« Freccia Alata », la rassegna per il
personale curata dall'Alitalia, illustra
con la tabella che qui riproduciamo la
consistenza della propria flotta acrea a
tutto il 1° dicembre 1966.
Essa ammonta, come sì vede, a 55
unità, ma tale numero è destinato a
salire sensibilmente con la prossima
entrata in esercizio di 6 quadrigetti
Duglas DC-& e 30 Duglas DC-9
L'ultimo numero del periodico ripor-
ta anche un breve consuntivo dell'an-
damento del traffico aereo etfettuato
dalla Società durante gli ultimi mesi
del 1966, il quale risulta notevolmente
incrementato rispetto allo stesso pe-
riodo dell'anno precedente. L'incremen-
to più sensibile riguarda in modo par-
ticolare il trasporto delle merci con un
aumento di circa il 22 per cento.
DOUGLAS
DC-8
Serie 40
DOUGLAS
DC-8
DET
DOUGLAS Me enne
DC.
lett)
Serie 30
CARAVELLE
VISCOUNT
MACCHI
MB-326D
+++ +
(") di cui due cargo
PIPPPPY+Y+}+ +++
Mep sep role rn pe rappre ij defi paii ie
Mofbns: injaro str defi Niji difirre prpare june dn de saprei dafpore sapore dani (I
+PPP+P++PT+PPYP+ +++ |
AAA AAA A
4 silos
x
In sevizio In erdinazione Ì
L’ elettrificazione rurale in
Italia
L'elettrificazione rurale mel nostro
Paese, ossia il più grosso problema di
rilevanza sociale affrontato dall'Enel fin
dalla sua nascita, è stato oggetto da
parte dello stesso Ente di una rigorosa
indagine i cui risultati appaiono nella
rassegna dedicata al personale « Illu-
strazione Enel ».
I risultati dell'indagine pongono in
rilievo che gli abitanti in località non
elettrificate, e quindi privi del servizio
eleitrico per tutto l'anno, sono circa
il 23 per cento della popolazione resi-
dente in Italia. L'incidenza risulta così
valutata per grandi ripartizioni geogra-
fiche: Italia settentrionale 0,91%; Ita-
lia centrale 2,25%; Italia meridionale e
insulare 3,99%
La rilevazione indica in 1.200.000 cir-
anno XIV - n.
ca ii numero degli italiani che abitano
in località non ancora elettrificate,
L'onere finanziario per portare nelle
case di questi italiani l'energia elettri-
ca è valutato dall'Enel intorno alle
142.000 lire per abitante nei piccoli cen-
tri e di 165.000 lire per persona nelle
case disseminate nelle campagne.
Attività e programmi del-
l’Enel nel campo degli im-
pianti nucleari
Sempre « Illustrazione Enel» riporta
alcune interessanti indicazioni sulle atti.
vità e sui programmi in campo nucleare,
Premesso che la produzione comples-
siva delle tre centrali nucleari oggi in
funzione nel nostro Paese hanno supe-
rato alla fine dello scorso anno i 10 mi-
liardi di kWh, di cui circa 4 miliardi pro-
dotti nel corso del 1966, i programmi
tracciati dall'Enel in questo campo fino
al 1970 prevedono la prossima vrdinazio-
ne di una centrale nucleare da 650 MW,
che dovrebbe entrare in esercizio nel
1971-72, e successivamente l'ordinazio-
ne, entro il 1970, di altri 2.000 MW di
potenza nucleare: un totale quindi nei
prossimi quattro anni di circa 2.600
MW. con un valore medio di 650 MW
all'anno.
Circa il periodo dal 1970 al 1980, vie.
ne messo in evidenza che, per quanto
l'Enel non abbia fatto un programma
impegnativo a così lunga scadenza, ciò
non comporterà di certo un regresso
nel ritmo della costruzione di nuovi im-
pianti nucleari, e non può pertanto im-
plicare una potenza giobale nel decen-
nio inferiore a 6.500 MW.
E' peraltro ragionevole ritenere, si
aggiunge, che tale cifra sia superata
a seguito della esperienza nel frattem-
po maturata in campo nucleare, dei
progressi economici e dell'aumento di
fabbisogno dell'energia. Non è quindi
priva di attendibilità, e dovrebbe anzi
costituire un minimo, una cifra di 10.000
MW per gii impianti nucleari cui l'Ente
darà avvio nel decennio In parola,
Questa foto riprende un aspetto delle delicate operazioni compiute per traspor-
tare, dall'aeroporto della Malpensa alla Centrale termonucleare di Trino Vercel-
lese dell'Enel, nuovo combustibile proveniente in aereo dagli Stati Uniti. Il pre-
zioso carico (uranio arricchito al 4 per cento) ha attraversato l'Atlantico rac-
chiuso in venti contenitori speciali per eliminare ogni possibi'ità di radiazioni.
Pansaldino —
RASSEGNA MENSILE DI INFORMAZIONE AZIENDALE
1 — gennaio 1967
pubblicazione fuori commercio
spedizione in abbonamento
postale — gruppo terzo
Sig.Zini Franco G. li
Sta S.Bernardino 3/5
GENOVA
uefa
- extracted text
-
GENNAIO 1967
ANNO NIN
Le Assemblee dell’ Ansaldo
e dell’Ansaldo Meccanico Nucleare S. p. A.
Assemblea ordinaria della Società Ansaldo
Presieduta dal dott. Arnaldo Giannini si è tenuta a Genova il 28 dicembre 1966 l'Assemblea ordinaria de-
gii Azionisti della Società Ansaldo. Al termine della riunione l'Assemblea ha deliberato le seguenti ope-
razioni:
scorporazione dalla Società e concentrazione, medianie apporto, nella « Cantieri Navali Italiani (Ansaldo
C.R.D.A. - Navalmeccanica) Italcantieri » S.p.A. di Trisste del complesso aziendale Cantiere Navale di Ge-
nova-Sestri;
scorporazione dalla Società e concentrazione, mediante apporto, nella «Ansaldo Meccanico Nucleare» S.p.A.
di Genova dei complessi aziendali « Stabilimento Meccanico » di Genova-Sampierdarena e « Fonderia di
Ghisa e Metalli » di Genova-Pegli con i relativi Uffici di Direzione di Genova - Piazza Carignano;
scorporazione dalla Società e concentrazione, mediante apporto, nella « Costruzioni Meccaniche Industriali
Genovesi - G.M.I.G. » S.p.A. di Genova del complesso aziendale « Stabilimento di Costruzioni Meccaniche
e Impianti Industriali » di Genova-Fegino;
scorporazione dalla Società e concentrazione, mediante apporto, nella « Cantiere Navale Luigi Orlando »
S.p.A. di Livorno del complesso aziendale « Cantiere Navale di Livorno ».
Assemblea straordinaria della Società Ansaldo Meccanico
Nucleare S.p.A.
Il 16 gennaio 1967 si è tenuta l'Assemblea straordinaria dell’« Ansaldo Meccanico Nucleare » S.p.A., costi-
tuita il 7 novembre 1966 col capitale sociale iniziale di 100 milioni.
L'Assemblea ha approvato la proposta di concentrazione nella nuova Azienda dello « Stabilimento Meccani-
co » di Genova-Sampierdarena e della « Fonderia di Ghisa e Metalli » di Genova-Pegli per i quali l’Assem-
blea ordinaria dell'Ansaldo in data 28 dicembre 1966 aveva deliberato la scorporazione e la concentrazio-
ne nell'« Ansaldo Meccanico Nucleare » S.p.A.
Nel corso dell'Assemblea è stato altresì deliberato l'aumento del capitale sociale da L. 100 milioni fino a
un massimo di L. 15 miliardi, a corrispettivo degli apporti alla Società, da attuare entro il 30 novembre 1967.
Presidente della nuova Società è il dott. Arnaldo Giannini e Amministratore Delegato l'ing. Edgardo de Vito.
« Genova capitale nucleare »:
sotto questo titolo l'ultimo nume-
ro di « Notizie IRI» traccia un
ampio e dettagliato quadro delle
attività nel campo nucleare che
l'«Ansaldo Meccanico Nucleare»
e le nuove società ad essa col-
legate recentemente costituite
sono destinate a svolgere nel-
l'immediato futuro, fornendo al-
tresì utili ed esaurienti indica-
zioni sui piani di intervento che
l'IRI si propone di attuare in
questo particolare settore indu-
striale in rapida espansione.
Dopo aver accennato ail nuovi
indirizzi produttivi dello Stabili
mento Meccanico di Sampierda-
rena apportato con la Fonderia
di Multedo nell'Ansaldo Mecca-
nico Nucleare — indirizzi che
oltre alla costruzione delle
centrali nucleari prevedono, co-
me è noto, uno sviluppo dell'at-
tività nel campo della costruzio-
ne degli apparati motorì marini
a vapore, caldaie marine e ter-
miche complete, per cui sono
già in atto investimenti dell'or-
dine di 12 miliardi di lire per il
potenziamento degli impianti —
la relazione passa ad illustrare
gli accordi di collaborazione,
prossimi alla conclusione, tra
l'Ansaldo Meccanico Nucleare e
la General Electric Co., che
assicureranno lo scambio delle
cognizioni tecniche e del relati-
vi diritti di brevetto per consen-
tire all'Ansaldo Meccanico Nuc-
leare la costruzione di centrali
elettronucleari complete, com-
Gli
obiettivi
in campo
elettronucleare
prendenti in particolare i reat-
tori con i relativi servizi ausilia-
ri ed accessori.
Parallelamente, afferma « No-
tizie IRI », l'attuale accordo di li.
cenza tra la General Electric,
l'Ansaldo e l'Ansaldo-San Gior-
gio per la costruzione dei tur-
boalternatori destinati alle cen-
trali termiche convenzionali, in
vigore sino dal 1950, verrà este.
so ai grandi turboalternatori per
applicazione alle centrali elettro-
nucleari. Mediante questi nuovi
accordi si estenderà pertanto la
collaborazione tecnica tra le a
ziende dell'IRI e la General Elec-
tric, per coprire il settore della
costruzione delle centrali elettro-
nucleari, che costituiscono la
logica evoluzione delle centrali
termoelettriche a combustione
convenzionale.
La costruzione delle turbine,
dei condensatori e dei servizi
ausiliari dei reattori verrà effet-
tuata nello Stabilimento Mecca-
nico di Sampierdarena; la costru-
zione degli alternatori, dei moto-
ri elettrici e dei relativi ausiliari
verrà effettuata nello Stabilimen-
to di Genova-Campi dell'Ansaldo -
S. Giorgio, Compagnia Genera-
le; la costruzione dei recipienti
in pressione del reattori e del
contenitori delle centrali elettro-
nucleari resterà affidata alla So-
cietà Terni.
I compiti della nuova Società di
progettazioni meccaniche nucleari
Nel quadro di queste ampie
intese, prosegue la relazione, tra
l'Ansaldo Meccanico-Nucleare e
la General Electric è da segna-
lare la prossima conclusione del.
l'accordo per la costituzione di
una nuova Società in comparte-
cipazione tra l'Ansaldo Mecca.
nico-Nucleare (55%) e la Gene-
ral Electric (45%) per la fabbri.
cazione degli elementi di combu-
stibile e delle altre parti interne
ai reattori, In questa prospetti
va sì inserisce infine la costitu-
zione, avvenuta il 25 novembre,
della società « Progettazioni Mec-
caniche Nucleari », con la rela-
tiva creazione di un nuovo Cen-
tro di progettazione di compo-
nenti di impianti nucleari, Al ca-
pitale della società partecipano
VIRI per il 25 per cento, la Fin-
cantieri per il 24 per cento e
l'Ansaldo Meccanico - Nucleare
per il 51 per cento. Presidente
della società è stato nominato
l'ingegner Edgardo de Vito. ll
Centro è destinato a curare la
progettazione di tali componen-
ti, siano essi di carattere speri-
mentale od appartenenti ad im-
pianti nucleari « prototipi », o sla-
no infine le ultime elaborazioni
da consegnare all'industria co-
struttrice perchè questa proceda
alle realizzazioni su scala indu-
striale. Il Centro lavorerà quin-
di essenzialmente per il Cise, il
Cnen ed in generale per gli Enti
nazionali, sopranazionali (Eura-
tom) od esterì, specializzati nel-
la ricerca nucleare, | compiti del
Centro avranno carattere emi-
nentemente costruttivo, sia pure
su scala sperimentale e pre-indu-
striale: esso produrrà progetti,
calcoli, disegni e specifiche ese-
cutive di componenti per Impian-
ti nucleari che si trovino nella
fase di sviluppo sopra detta, D'al.
tra parte, la sua ubicazione a Ge-
nova ne faciliterà |l ricorso alle
officine, sale prove ed attrezzatu-
re esistenti nello stabilimento
dell'Ansaldo Meccanico-Nucleare,
In definitiva, il Centro sì identifi-
ca con un organismo capace di
utilizzare | risultati delle ricer-
che e degli studi, e di sviluppar-
li in progettazioni esecutive; cioè
di convertirli In disegni e docu-
ment utilizzabili dalle industrie
manifatturiere, Esso corrisponde
pertanto al programma dell’IRI di
realizzare nel Centro l'anello di
congiunzione tra gli Enti di RI-
cerca nucleare e l'industria ma-
Nifatturiera,
L'insieme di queste decisioni,
prosegue la relazione, costituisce
Îl primo intervento organico nel
settore nucleare da parte del-
dell’ IRI
l'IRI che dispone di un'attrezza-
tura industriale integrata nel
campo delle costruzioni elettro-
meccaniche e civili, ed atta
quindi ad essere posta al ser-
vizio di una fonte di energia, la
cui applicazione richiede una
vasta e complessa capacità tec-
nologica. La tempestività della
iniziativa è dimostrata dalla ra-
pida espansione del mercato
mondiale dell'industria nucleare
che, nel corso di quest’ultimo
anno, ha assunto un ritmo sem-
pre più accelerato in tutti quei
Paesi — all'interno e all'ester-
no della Comunità Europea —
che dispongono di una capacità
industriale significativa.
La situazione
dell’industria
elettronucleare
oggi in Italia
Nel quadro dell'espansione
mondiale dell'industria nucleare,
S'inserisce la situazione italiana
che può essere caratterizzata
nel modo seguente:
— la potenza elettronucleare in-
stallata ed in regolare esercizio
sulla rete dell'Enel ammonta ad
oltre 600 MWe. Essa è ripartita
in tre centrali: Latina (210
MWe), Garigliano (160 MWe) e
Trino Vercellese (272 MWe). Si
tratta di centrali utilizzanti tre
3
tipi diversi di reattori (rispetti-
vamente: gas-grafite, acqua leg-
gera bollente ed acqua leggera
in pressione), la cui progetta.
zione risale agli ultimi anni del
decennio 1950-60 e che pertanto
si considerano appartenenti alla
cosidetta « prima generazione »
delle centrali elettronucleari com.
merciali. Gli stessi tipi di reat-
torì, realizzati con la tecnologia
disponibile oggi, presenta profon-
de varianti e significativi perfe-
zionamenti, che in definitiva si
traducono in migliori prestazioni
tecniche ed economiche. Si
può quindi perlare di una « se-
conda generazione » di centrali
a gas-grafite e ad acqua leggera,
che costituiscono la grande mag.
gioranza delle centrali in corso
di ordinazione e/o di costruzio-
ne e che entreranno in servizio
nei prossimi anni;
— i programmi nucleari formu-
lati dall'Enel tengono conto di
un probabile incremento annuo
medio dei consumi di energia
variabile tra il 7 e il 9% e della
prossima saturazione del poten.
ziale idroelettrico del Paese, Es-
si prevedono l'installazione nei
prossimi anni di parecchie cen-
trali nucleari della potenza di cir-
ca 600 MVWe. A titolo di con-
fronto, la massima potenza unita-
ria installata in Italia nelle cen-
trali convenzionali standard è di
320 MWe.: le centrali elettronu-
cleari di prossima costruzione
avranno pertanto una potenza al-
l'incirca doppia, onde sfruttarne
la superiore economicità deri-
vante dalle grandi dimensioni.
L'installazione di questa poten-
za elettronucleare corrisponde ad
una cifra di investimento in soli
Impianti (combustibile escluso)
dell'ordine di 60 miliardi di lire.
A ciò si aggiungono le spese
connesse con le varie lavorazio-
ni inerenti al ciclo del combusti-
bile nucleare (fabbricazione de-
gli elementi, trattamento chimi-
co per il ricupero del materiali
fissili contenuti, ecc.), che sono
dell'ordine di qualche decina di
miliardi di lire/anno, E' dunque
manifesta l'importanza di dispor-
re di un'industria nazionale nu-
cleare capace di sostenere la
gran parte dell'impegno produt-
tivo richiesto da tale program
ma, evitando nella misura del
possibile le forniture dall'estero.
| programmi delle Aziende IRI
Questa situazione italiana, nel
più alto contesto di quella mon-
diale accennata in precedenza, è
stata attentamente seguita e va.
lutata dall'IRI che, sin dalla fine
del 1964, aveva proceduto ad un
accordo preliminare tra la Socie-
tà americana General Electric ed
il proprio gruppo di Aziende at-
tive nel settore nucleare (An-
saldo, in qualità di capofila; Ter-
ni, Ansaldo - $. Giorgio e Italstra-
de), con l'obiettivo di porre tali
Aziende in condizione di costrui-
re le centrali elettronucleari
previste nei programmi del-
l'Enel. Sulla base di questo pri-
mo accordo, l'Ansaldo ha poi
proceduto — con l'appoggio del-
l'IRT — ad approfondire e svi.
luppare con la General Electric
un più sostanziale complesso di
accordi di collaborazione a lun-
go termine, che sono oggi —
come si è detto all'inizio del
presente articolo — alla vigilia
della loro conciusione.
Questi accordi, che saranno
pertanto ora di competenza del-
la nuova società Ansaldo Mec-
canico - Nucleare, permetteranno
a quest'ultima non soltanto di
di competere favorevolmente nel-
le prossime gare per la fornitu-
ra di centrali nucleari all'Enel ed
in seguito anche all'estero, ma
anche di sviluppare gradualmen-
te ed in misura sempre maggio-
re — attingendo all'eccezionale
esperienza tecnologica della Ge-
neral Electric — un'importante
capacità di progettazione e co-
struzione di centri nucleari. A
questo scopo, come si è descrit-
to con qualche dettaglio nella
prima parte del presente articolo,
sia l'Ansaldo Meccanico-Nuclea-
re come pure le altre Aziende IRI
hanno già programmato e stan-
no apprestando gradatamente
tutti i mezzi necessari alla rea-
lizzazione dell'obiettivo prefissa-
to, sia per gli impianti che per
Il personale.
Quanto si è esposto sino a
questo punto, prosegue « Notizie
IRI », riguarda l'intervento della
industria IRI nel dominio della
progettazione e costruzione del-
le centrali elettronucieari di
prossima realizzazione in Italia
ed altrove. Così pure le cifre ri-
portate dei presumibili investi-
menti per gli impianti ed il com-
bustibile nucleare in Italia, si ri-
feriscono al periodo che si
estende sino al 1975.
Esse sono pertanto relati-
ve quasi esclusivamente ad in-
stallazioni nucleari del tipo così
detto «provato »; vale a dire
utilizzanti reattori nucleari dai
tipi a gas-grafite, acqua leggera
(bollente o pressurizzata) o ad
acqua pesante (tipo canadese),
generalmente appartenenti alla
« seconda generazione » di que-
sti reattori come è stata definita
in precedenza, ma che non ri-
chiedono più comunque una at-
La Centrale elettronucleare del Garigliano, dove gira, azionato dall'energia originata dalla fissione degli atomi di uranio, un turboalternatore da 160.000 kW costrui-
to nello Stabilimento Meccanico. L'impianto, sorto a pochi chilometri dal mare nel Golfo di Gaeta, è entrato in funzione a piena potenza durante il 1964, dopo il
necessario periodo di avviamento e di controllo. La sfera d'acciaio. alta 25 metri, contiene il reattore nucleare.
TDI SOPPRESSIONE,
CAMERA ANULARE
DELLA PRESSIONE
CIRCUITO PRINCIPALE DEL VAPORE
ct
GENERATORE
SEPARATORI TURBINA
af DI UMIDITA' }
CONTENITORE 7
le DEL REATTORE
RECIPIENTE IN DO |]
PRESSIONE Y I -
DEL REATTORE e
IMPIANTO DI CONDENSATORI
PURIFICAZIONE LINEE DI
E DEMINERALIZ ESTRAZIONE _—
ZAZIONE DEL VAPORE
DELL'ACQUA DI
RICIRCOLAZIONE
NEL REATTORE
NOCCIOLO
DEL REATTORE
POMPA
RISCALDATORI
-
T
J
ì —I
JI IMPIANTO DI /
DEMINERALIZZAZIONE DELL'ACQUA
POMPA
Il disegno indica schematicamente il tipo di centrale ad acqua bollente che costituirà, almeno in una prima fase, la produzione specializzata dell'Ansaldo Mec-
canico-Nucleare. Si tratta di un tipo di centrale analogo a quello del Garigliano, con tutte le modifiche suggerite in questi anni dall'esperienza e dall'evoluzione
della tecnologia nucleare. Nel disegno sono indicate anche quali aziende IRI collaboreranno con l'A.M.N. alla costruzione delle varie componenti delle centrali
nucleari. L'attrezzatura industriale del Gruppo nel campo delle costruzioni elettr omeccaniche e civili appare particolarmente adatta ad essere posta al servizio di
una fonte di energia la cui applicazione richiede una vasta e complessa capacità tecnologica.
tività di ricerca e sviluppo im-
portante per la loro messa a
punto industriale, già da tempo
acquisita. Si riconosce tuttavia
in modo unanime tra i tecnici
nucleari la necessità di appre-
stare a medio e lungo termine
altri tipi di reattori, capaci di
fornire un migliore « rendimen-
to » in combustibile: vale a dire
di produrre, durante il proprio
funzionamento, nuovo materiale
fissile in quantità superiori agli
attuali tipi «provati», a parità di
materiale fissile consumato. Tali
sono | così detti « convertitori
avanzati » e i « veloci surgenera-
tori », questi ultimi capaci addi-
rittura di produrre più combusti-
bile di quanto ne consumino,
Sull'uno e sull'altro tipo le ri-
cerche e sperimentazioni sono
già in corso da diversi anni, e
numerosi impianti prototipo so-
no attualmente in funzione e In
costruzione: i complessi proble-
mi tecnologici che si presentano
fanno ritenere tuttavia che la
loro messa a punto industriale
richiederà tempi dell'ordine di
10-20 anni.
L'intervento
nel settore
della ricerca
Riguardo a questi tipi di reat-
tori, la situazione italiana può
essere brevemente riassunta co-
me segue.
L'attività del principali organi.
smi di ricerca nucleare (Enel-Ci.
se e Cnen) ha condotto: al pro-
getto di un reattore prototipo
del Cise (il Cirene, un « conver.
titore avanzato » moderato ad ac-
qua pesante e raffreddato ad ac-
qua leggera bollente) della po-
tenza di MWe 35, la cui costru-
zione dovrebbe avere inizio nei
prossimi mesi; all'elaborazione
di un programma di sviluppo del
combustibile e delle varie parti
d'impianto per le future centrali
utilizzanti | reattori « veloci sur-
generatori.
L'IRi non era rimasta estranea
a queste attività, nonostante il
loro carattere sperimentale ed
ancora pre-industriale. In effetti,
l'Ansaldo già da diversi anni ha
apportato, attraverso il proprio
Ufficio Studi e lo Stabilimento
Meccanico, un contributo limita-
to ma tangibile ad entrambi i
programmi, collaborando all'atti-
vità di studio, ricerca e sviluppo
su certe componenti particolari
d'impianto, a mezzo di contratti
con l'Enel Cise e con il Cnen,
cui anche l'Euratom fornisce un
consistente apporto finanziario.
Sotto questo aspetto, la costi-
tuzione della nuova Società Pro-
gettazioni Meccaniche Nucleari e
la creazione del relativo Centro,
di cui si è detto all'inizio del
presente articolo, costituiscono
appunto il segno della decisione
dell'IRI di intervenire in modo
organico anche nella fase pre-
industriale delle applicazioni nu-
cleari per le quali sia legittimo
ravvisare lo sviluppo industriale
e commerciale vera e proprio
negli anni a venire, ancorchè di-
stanti.
| compiti del Centro, come so-
no stati schematizzati in prece-
denza, non devono tuttavia es-
sere riguardati come del tutto
avulsi ed estranei a quella che
sata l'attivita più propriamente
industriale dell'Ansaldo Mecca-
nico-Nucleare, per la costruzio-
ne delle prossime centrali elet-
tronucleari del tipo « provato ».
Infatti, le linee di sviluppo dei
nuovi tipi di reattori che saran-
no perseguite dal Centro si gio-
veranno dell'esperienza proget-
tistica e costruttiva dell'Ansaldo
Meccanico-Nucleare e di quella
più ampia che deriverà dalla col-
laborazione a lungo termine con
la General Electric: collaborazio-
ne che non esclude tutti gli
sviluppi futuri delle tecnologie
nucleari che sono già acquisite
all'industria, e che pertanto — a
sua volta — potrà influire sulle
linee « avanzate » che il Centro
si accinge a perseguire.
E' anche opportuno rilevare
come. questo scambio e questa
integrazione di conoscenze e di
tecniche siano in linea con le
recenti proposte, contenute nel
Piano Fanfani ed accolte ufficial-
mente dallo stesso Presidente
degli Stati Uniti, per studiare le
forme più opportune di collabo-
razione tra industrie ed Enti del-
l'Europa occidentale e del Nord
America, atte a ridurre il divario
esistente tra i due continenti nei
settori tecnologici d'avanquardia.
Pertanto, l'insieme delle deci-
sioni che sono state proso dal-
l'IRI e che ie nuave Società co-
stituite a Genova si dispongono
a mettere in opera, in collabora-
zione con le altre aziende qua-
lificete del Gruppo, segnala una
bene augurante ampiezza dell’in-
tervento dell'Istituto per raffor-
zare e completare la costruzione
dell'industria nucleare italiana di
oggi e preparare quella di do-
mani.
Passato e presente dello Stabili
La origini dello Stabilimento Mecca.
nico di Sampierdarena furono stret-
tamente legate al sorgere nell'Italia an-
cora divisa della prima metà del secolo
scorso, di un'industria capace di toglie-
ro il nostro Paese dall'asservimento
all'estero al quale era completamente
soggetto, specialmente nell'approvvi-
gionamento delle macchine a vapore.
In quei lontani anni, Infatti, l'talla non
era soltanto tutta protesa verso la sua
unità politica, ma stava apportando, per
opera principalmente del piccolo Regno
del Piemonte guidato dal Conte di Ca-
vour, quella «rivoluzione del vapore »,
che avrebbe In pochi lustrì mutato il
volto della sua economia, spandendo
ovunque, sulla città e sul mare, il fu-
mo delle locomotive e delle prime navi.
a vapore,
L'anno di nascita dol Meccanico ri-
sale al 1847 e precede di pochi anni la
costituzione dell'Ansaldo, della quale
dovrà poì andare a formare la pri
ma unità produttiva.
Fu nel luglio di quell'anno che su-
qli orti davanti alla spiaggia di Sam-
pierdarena, vicino alla foce del Polce-
vera, cominciarono | lavori per erigere,
su un'area di 6.850 metri quadrati, una
« officina metallurgica, destinata — co-
me diceva la convenzione stipulata col
gqovemo piemontese che aveva antici.
pato quasi tutti Î cabitali occorrenti
[500 mila lire di allora) — alla produ-
zione di macchine meccaniche ed altri
utensili necessari per l'esetcizio delle
strade ferrate ».
Lo stabilimento stava sorgendo. pur
tra difficoltà di vario genere, col nome
di « Taylor & Prandi » — un intrapren-
dente e stimato industriale inalese il
primo e un accorto uomo d'affari pia-
montese Il secondo — che Intravvede-
vano la possibilità di noter svo'aere
una vasta attività industriale In rap-
La locomotiva « Sampierdarona » consegnata nol 1855 alle Ferrovie piemontesi dalle Officine « Gio. Ansa'do & C.» di Sam-
pierdarena. Nel 1900 era ancora in servizio come macchina di manovra nella stazione di Savona, decana delle locomotive
italiane. Aveva una potenza di 417 HP e poteva marciare alla velocità di sessantacinque chilometri orari.
porto all'entrata in esercizio delle pri-
me ferrovie.
Eravamo però alla vigilia della pri-
ma guerra d'indipendenza, che doveva
seminare sul già difficile cammino del.
la nuova industria altre difficoltà: l'aiu-
to economico del governo piemontese
si rivelò presto insufficiente; il lavoro
non segnò gli sviluppi previsti e so-
prattutto non ci fu quella rapida con-
versione al ferro e al vapore da parte
della marina ligure su cuiì s'era pun-
tato per gli ulteriori sviluppi della pro-
duzione.
Fu così che agli inizi del 1853 la
« Taylor & Prandi » entrò in crisi. Ma
lo stabilimento che doveva iniziare una
lunga e prosperosa storia era ormai
nato e si avviava incontro all'avvenire.
Del resto, già erano riuniti gli uomini
che avrebbero continuato e sviluppato
l'impresa, e tra essi un giovane inge-
gnere genovese che doveva legarvi il
proprio nome: Giovanni Ansaldo,
1846: il piano dei terreni, in massima parte ortivi, « al canto » di Sampierdarena, dove venne eretto lo stabilimento « Taylor
& Prandi », poi Ansaldo. Sull'area indicata con la lettera A è oggi il centro dello Stabilimento Meccanico.
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eso 20 5
_— Scala nel camns d Va sta
Nell'agosto del 1853 l'ingegner Gio-
vanni Ansaldo figurava infatti tra i so-
ci della nuova società in accomandita
costituita da Carlo Bombrini, Raffaele
Rubattino e Giacomo Filippo Penco con
lo scopo di rilevare appunto la « Taylor
& Prandi ». Della nuova azienda a Gio-
vanni Ansaldo veniva affidata la dire-
zione e da lui assunse il nome.
L'anno successivo, dopo che lo sta-
bilimento di Sampierdarena fu visita-
to da Vittorio Emanuele Il accompa-
gnato da Cavour e da numerosi mini-
stri, la « Gio. Ansaldo & C. » ricevette
la prima e tanto attesa ordinazione di
locomotive da parte delle Ferrovie pie-
montesi. Le prime due, destinate al-
l'esercizio del tronco Torino-Rivoli. fu-
rono consegnate contemporaneamente
sul finire del 1955: la prima portava il
nome fatidico di « Sampierdarena », che
doveva divenire di là a pochi anni sl-
nonimo di grande industria. Le locomo-
tive, a schema 0-2-1 diedero ottima pro-
va, tanto che alla loro consegna ne
vennero subito ordinate all'Ansaldo a!-
tre sei, Ulteriori ordinazioni si succe-
dettero rapidamente, e tre anni dopo,
nel 1858, le locomotive costruite al
Meccanico in servizio sulle linee pie-
montesi erano già venti.
Ciò costituiva un'affermazione note-
vole e un non piccolo vanto per lo
stabilimento di Sampierdarena, per |
500 operai che aià vi lavoravano, e
soprattutto per Giovanni Ansaldo che
a tale realizzazione aveva dedicato
tutto se stesso, come testimoniano ri-
cordi familiari che ci parlano delle sue
ansie e della sua partecipazione al
collaudo delle prime macchine sotto la
galleria dei Giovi, con la febbre del
pioniere.
La «Gio, Ansaldo & C.», che parte-
cinò all'Esposizione Industriale Qua-
driennale di Torino del 1858, fiaurando-
vi con due locomotive e con macchine
utensili (a filettare, a plallare, ecc.),
meritandosi una medaglia d'oro, aveva
in cinque anni compiuto passi gigan-
teschi, e costituiva indiscutibilmente la
massima industria del Regno. Stabili-
menti analoghi erano în attività nella
di
Li
mento Meccanico - LE ORIGINI
stessa Sampierdarena, a Genova e a
Torino, ma tutti di dimensioni notevol.
mente inferiori.
All'ingegner Giovanni Ansaldo non
era concesso, però, di dedicare molti
anni della sua attività alla nuova indu-
stria. Egli infatti moriva a soli 40 anni,
nel 1858, l'anno che vide In sbarco a
Genova delle truppe di Napoleone III.
Alla vigilia della seconda guerra di
indipendenza, che doveva portare alla
liberazione della Lombardia, la direzio-
ne del Meccanico viene affidata a Luigi
Orlando, un ingegnere siciliano, ferven-
te patriota repubblicano, amico di Pisa-
cane, di Garibaldi e di Mazzini, che
dovette riparare alcuni anni prima in
Liguria con tre suoi fratelli, insieme ai
quali aveva avviato, alla Foce del Bisa-
gno, un attivo cantiere navale e un'of-
ficina per la costruzione di macchine a
vapore per navi,
Dalla nomina dell'Orlando alia dire-
zione dello stabilimento deriva un più
preciso orientamento del complesso
verso i lavori di carattere navale.
Orientamento che non fu immediato,
poichè si stava allora affrontando la
guerra in Lombardia e perciò lo stabi-
limento doveva fornire una gamma as-
sai varia di prodotti bellici. Il Cavour
ordinò, tra l'altro, la fabbricazione di
numerose bocche da fuoco di vario ge-
nere, nonchè proiettili e fece eseguire
macchine per la rigatura dei cannoni.
Risulta, a questo proposito, che « pa-
recchi dei cannoni costruiti a Sam-
pierdarena diedero risultati anche mi.
gliori di quelli realizzati nel Regio Ar-
senale di Torino »,
Tra i lavori di carattere navale legati
alla guerra del '59 merita inoltre di
essere segnalata la costruzione di due
motocannoniere, munite di macchine a
vapore da 55 cavalli. destinate ad es-
sere impiegate sul Lago di Garda in
appoggio alle operazioni terrestri. Di
quelle due modeste unità, che furono
le prime navi da guerra a vapore che
si costruirono nel Regno, se ne valse
Garibaldi durante la campagna da lui
condotta in quella zona nel 1966,
Gioverà a questo punto ricordare an-
che che all'epica spedizione dei Mille
e alla campagna che doveva conclu-
dersi con l'ammissione dell'ex Regno
delle due Sicilie, il Meccanico contri-
buì in modo doppiamente importante:
anzitutto, come massima azienda mec-
canica del Regno, essa era fattore fon-
damentale della solidità e della poten-
za di fuoco delle armate piemontesi;
in secondo luogo, Luigi Orlando prov-
vedeva direttamente a fabbricare ed a
spedire armi e mezzi di ogni genere
per le truppe garibaldine, tanto che di-
venne comune designare l'Ansaldo co-
me « l'arsenale dei garibaldini » e l'Or-
lando come « provveditore della cam-
pagna ». Furono tra l'altro spediti tren-
ta cannoni da 24" con 1,0000 proiettili,
nonchè venti pezzi rigati da 40" con
altre cospicue quantità di munizioni.
Negli anni immediatamente successi-
vi, terminati i grossi lavori ferroviari,
il Meccanico esegue importanti lavori
navali, come gli apparati motori per le
seguenti navi a vapore: « Toscana », del
Rubattino, « Agnese» e «Isabella »
della Compagnia Cerruti e la fregata
« Conte Verde » della Regia Marina, La
macchina per il « Conte Verde » era
della potenza di 600 cavalli.
Una delle costruzioni più famose in
quegli anni fu quella dell'apparato mo-
tore per il Regio Avviso « Staffetta »,
costruito nel cantiere della Foce a Ge-
nova e varato il 24 ottobre 1866, dislo-
cante 868 tonnellate, che fu la prima
nave militare a vapore in ferro costrui
ta in Italia,
Ma mentre si montava la macchina
del « Vedetta », Luigi Orlando lasciava
l'Ansaldo per fondare un nuovo can-
tiere navale a Livorno.
L'Orlando se ne andò lasciando Sam-
pierdarena ormai assurta a maggior
centro industriale italiano, con uno sta-
bilimento come il Meccanico che occu-
pava mille operai, con la popolazione
triplicata in vent'anni, per cui proprio
in quegli anni otteneva il titolo di « cit-
tà «. Fu allora che si cominciò a chia-
marla «la Manchester d'Italia » e fu da
alora che il nome di Sampierdarena e
di Ansaldo si identificarono nel concet-
to di grande industria e nel simbolo
della nascente civiltà delle macchine.
Altre realizzazioni molto importanti
contribuirono ad accrescere negii anni
seguenti la fama e il prestigio del
Meccanico e dell'Ansaldo, mentre si ac.
cingevano a prendere la guida della
azienda i Fratelli Bombrini. Ma di ciò
parleremo nel prossimo numero,
Due vedute di Sampierdarena, intorno alla metà de! secolo scorso, quando stava trasformandosi in centro di traffici e di
industrie. Sopra, la strada lungo il mare, con la spiaggia affollata di barche di pescatori e cantieri per la costruzione di pic-
cole navi in legno. Sotto, uno scorcio dallo scoglio sotto la Lanterna. Il porto e la zona urbana di Genova erano ancora con-
tenuti, a ponente, dalla collina di S. Benigno, e Sampierdarena non era che un sobborgo con meno di diecimila anime, Una
attività tipica di Sampierdarena prima che vi si installasse l'industria meccanica mutandone del tutto la fisionomia, era eser-
citata dalla corporazione doi « minolli», o zavorrai. La costituivano in massima parte gli abitanti della « Goscia », che giun-
sero a possedere fino a un centinaio di barche del tipo « leudo », con le quali prelevavano dalle spiaggie di Vesima e di
Arenzano la ghiaia por zavorrare le navi in partenza dal porto di Genova. (Litografie di L. Centurione e A, Garibbo),
O!tre tremila doni sono stati
distribuiti ai nostri bambini il
6 gennaio scorso al termine
di simpatici e divertenti trat-
tenimenti ai quali hanno pre-
so parte numerosi anche i
genitori, Sia a Genova che a
La Spezia hanno presenziato
alla manifestazione le massi.
me autorità cittadine, Nella
foto a sin., l'Amministratore
delegato dell'Ansaldo M.N.
ing. de Vito co! Prefetto di
Genova dott, Rizzo ai teatro
Splendor di Sampierdarena;
sotto, il Sindaco di Genova
ing. Pedullà mentre parla ai
bambini intervenuti nello stes-
so locale (alla sua sinistra la
signora Andreina de Vito).
Nella foto in alto a destra, il
Direttore generale dell'Italcan-
tieri dott. De Rosa e l'Asses-
sore prof.sa Boffardi interve-
nuti al Verdi di Sestri; in bas-
so a destra, il Vescovo della
Spezia Mons. Stella e il diret.
tore del Cantiere di Muggia-
no ing. Grillo tra i bimbi spez.
zini; a sin. in basso il diret.
tore del personale sig. Ugo-
lini alla Sala delle Arti.
DOPOLAVORO
Ad Adriano Bottino il 6°
concorso “Diacolor?”
Perfettamente organizzato dal
Circolo « Cine.Foto » si è svolto
lo scorso mese di dicembre il
«6° Concorso Diacolor» per
diapositive,
Ben 44 dopolavoristi vi hanno
Vi hanno preso parte 508 tra
soci e famigliari, i quali, com-
plessivamente, hanno percorso
oltre 5 mila 500 chilometri in
pullman,
Attività agonistica. Nel corso del
1966 i colori sociali sono stati
difesi con successo in 8 mani-
festazioni (3 gare di sci; 5 ga-
rispettivamente con
38 e 42 partecipanti.
39, 41, 42,
Corredini in dono
Si porta a conoscenza che il
Dopolavoro, nel quadro delle ce.
lebrazioni del 40.0 della sua fon.
dazione, offrirà ai figli dei soci
preso parte, presentando com- re di marcia in montagna) da Nati dal Lo febbraio — e per
plessivamente 441 diapositive, 72 54 atleti. tutto il 1967 — un corredino di
delle quali sono state ammesse na . . lana. — ;
dalla Commissione Giudicatrice, Attualmente è in pieno svolgi. Gli interessati dovranno pre-
formata dai sigg. Giuseppe Gof-
fis, Santo Piano, e Giuseppe
Grosso,
Questo concorso ha visto au-
mentare, rispetto ai precedenti,
il livello artistico dei lavori pre-
sentati, del chè si è vivamente
compiaciuta la Giuria, segnalan-
do, oltre alle premiate, anche "2
diapositive che sono state proiet-
tate nella serata finale, svoltasi
il 16 dicembre presso la « Sala
delle Arti» a Sestri,
La classifica è risultata la se-
guente:
l) dr. Adriano Bottino (Can),
«Il vestito di tutti i giorni» 2)
Luigi Mongiardino (Mec) « Ri.
flessi »; 3) Pierino Parodi (Dig)
mento l’attività sciistica del Cir.
colo,
La scuola sci, che ha avuto
inizio il 15 gennaio, è giunta al
suo quarto anno ed ha raccolto
60 ‘allievi di tutte le età e di
ambo i sessi. Le lezioni si svol
gono a Limone Piemonte e ven-
gono impartite da valenti ma-
estri della F.I,S.I.
Anche la normale attività scia-
toria sta raccogliendo numerose
adesioni, Durante il mese di gen-
naio sono stati raggiunti i cam-
pi di sci di Lurisia, Prato Nevo-
so, Limone, Crissolo e Sportinia,
Provvidenze, riduzioni
sentare al «Servizio iniziative
sociali x della Segreteria del Do-
polavoro, il certificato di nasci-
ta del neonato.
e
LUTTI
Al Sindaco revisore del Dopo-
lavoro Ottavio Ottonelio, al qua-
le è venuta a mancare immatu
ramente la propria consorte si-
gnora Rosa D'Oria, e all'attivo
collaboratore sportivo Franco
Chiesa per la dipartita della ma.
dre, vanno le più sentite condo.
olianze di tutti i Dopolavoristi.
ed agevolazioni connesse
« L'attesa » 4) Dino Brassesco nn
«Pausa»; 5) ing. Guglielmina alla tessera ENAL 1967
(Dig) « Pecore »,
Assegnati i premi del
Concorso di Capodanno
La mattina del 1° gennaio il
Segretario generale e l'Economo
del Dopolavoro hanno consegna-
to al domicilio dei vincitori i
premi del concorso di Capodan-
no per una novella o racconto
sul tema « Ricordi di scuola »
Ecco la graduatoria stabilita
dall'apposita Commissione giu-
Gli iscritti all’E.N.A.L. per
quest'anno hanno diritto alle se
guenti provvidenze, riduzioni ed
agevolazioni,
Sconto speciale per l’abbona-
mento alla rivista « Tempo Libe-
ro» ed al settimanale Enalotto.
Sconto del 30% in tutti i ci-
nema nei giorni convenzionati.
Sconto sugli abbonamenti e bi-
glietti d’ingresso agli stadi per
le partite di calcio,
Sconto sugli abbonamenti e sui
biglietti d'ingresso ai teatri per
spettacoli di prosa, lirica e mu-
sica sinfonica
Sconto conc numerose
società di tra. (autolinee,
battelli, funivie, seggiovie, ecc.)
in base a convenzioni locali,
Ammissione dei minori dai 6 ai
12 anni, a rette speciali, ai Cen-
tri di Vacanze ENAL (Colonie
marine e montane).
Concessione del Carnet AIT con
dicatrice: 1) Jolanda Barbarino 5000 del 40% per l'ingresso marca assicurativa dietro versa-
Massiglio; 2) Eda Pagliano Do. ® circhi. — CAR SI mento di L, 150 per la frequen.
lermo; 3) Carmelo Donato. Sconto sui biglietti d'ingresso za dei «Camping Internaziona-
per le visite a musei, gallerie e Ji» a tariffa ridotta.
Attività del Circolo della 52vi di antichità. Frequenza degli «Ostelli della
Montagna Sconto di L, 100 giornaliere sul. Gioventù » previa apposizione del
1 = le rette di pensione nei Villaggi bollino AIG a L, 250 (anzichè
Ecco, in cifre, un rapido con-
turistici ENAL
L. 600), sulla tessera ENAL.
suntivo dell'attività svolta nel “Sconto di L. 50 giornaliere sulle Iscrizione agli speciali corsi d’is-
corso del 1966 dal Circolo della tariffe di sosta nei parchi di truzione e aggiornamento presso
Montagna: Campeggio ENAL. i centri provinciali scolastici
Sci, Sono state effettuate com- Sconto dal 10% al 25% presso ENAL.
plessivamente 15 gite con un to- Alberghi convenzionati. Assicurazione extra-lavoro per
tale di 545 partecipanti, di cui “Sconto sulle normali tariffe del- massimali varianti da L. 150.000
310 uomini e 235 donne, Le pre. le cure presso aziende termali a L. 2.000.000 a seconda delle di.
sente degli allievi che hanno fre- convenzionate. verse categorie ed a norma di
quentato i corsi di a Limo- Credito Turisti senza inte. apposito regolamento.
ne nel mese di febbraio sono ressi ed estinguibilo in comode Contributo assistenziale di L.
state rate mensili per partecipare a: 30.000 nei casi di decesso e nei
Escursionismo. Le gite escursio- soggiorni, viaggi e crociere, in limiti indicati da apposito re
nistiche sono state in totale 26. Italia e all’estero, golamento,
» »
Elettrodomestici S. GIORGIO
Prezzi e condizioni di vendita presso lo spaccio del Dopolavoro
- _ Premo totale comprensivo di dazio |, 6. E. è Iraspotto, pagamento in: i
PRODOTTI sli ee 6 rate ____12 rate 1é rate 24 rate
Netto Trasporio | Imporo | Importo | Imporio | Impora | Importo | Importo | Importo | Importo
| I __ Totale |cad. rata) Tolale cad. rata Totale cad. rata Totale tad, rata
Super 5 N, | 120.000 10.200 | 130,200 |21.700 | 134.400 11.200 | 137.700 7.650 | 141.600 | 5.900
Super 5 L. | 125.000 10.600 | 135.600 (22.600 140.400 11.700 | 144.000 8,000 | 147.600, 6,150
6 kg N. 130.000 12.800 142.800 |23.800 147.600 12.300 | 151.200 8.400 | 156.000 6.500
» 6 kg L. 140.000 13.600 153.600 |25.600) 159.600 13.300 | 162.000 9.000 | 168.000 7.000
Frigorifero 130 lt. 44.000) 5.200) 49.200] 8.200) 50.400 4.200] 51,300 2.850 | 52.800 2.200
Frigorifero 145 It. 49.000) 5.300) 51.300] 8.550) 52.200 4.350| 53.100. 2.950 | 55.200 | 2.300
Frigorifero 170 It, 61.000| 7.400) 68.400]11.400) 69.600 5.800] 71.100 3.950 | 72.000 3.000
Frigorifero 200 lit, 66.000! 8.400, 74,400 [12.400] 75.600. 6.300] 77.400. 4,300 79.200 3.300
Frigorifero 275 It. 93.000 12.000 105.000 (17.500) 107.400. 8.950 | 108.900 6.050 |111.600 4.650
Frigorifero 305 It. 99.000 12.900 111.900 |18.650| 114,000. 9.500] 116.100 6.450 | 118.800 4.950
Lucidatrice Perla 30.000) 2.400) 32.400) 5.400) 33.600 2.800! 34,200, 1.900
Lucidatrice Extra 32.000) 2.500) 34.500) 5.750] 34400 2.950] 36.000 2.000
Lucidatrice Super 42.000) 3.000) 45.000) 7.500) 46.200 3.850) 48.600 2.700
Aspirapolvere Speedy | 29.000) 2.200| 31.200 5.200. 31.800. 2.650) 32.400 1.800
Aspirapolvere Carrello | 43.000) 2.600) 45.600; 7.600) 46.800 3.900) 47.700. 2.650
Gli interessati possono prendere visione dei modelli presso lo ‘spaccio sociale,, del Dopola-
voro, in Via A. Stennio, 5-1 a Sampierdarena.
Primo premio del Concorso di Capodanno
Una lezione di canto ,
di JOLANDA BARBARINO
P settembre il primo soffio di
aria più fresca è già il presa.
gio dell'autunno che si avvicina.
Questa stagione è dolce, perchè
l'arsura e la violenza dell'estate
sono spente ormai, ma sono an.
cora lontani il grigiore ed il fred.
do dell'inverno. Pare una tregua
tra due passioni ugualmente for:
ti e l'animo vi si adagia quasi a
godere di un riposo insperato.
Anche la natura sembra cullar.
si nelle albe già pregne di neb.
bia e nei tramonti che infuoca.
no un cielo ancora sgombro di
nubi, cristallino. Tempo di au.
tunno, che dà una malinconia
sottile, consapevole della vita
che trascorre veloce.
Una cosa c'è in questa siagio.
ne, che si ripete ogni anno, re.
cando un senso di continuita e
di giovinezza, anche; la scuola.
Scuola, parola magica quando
a sei anni ci si va per la prima
volta.
Ricordo come un sogno quel
primo contatto con un mondo
nuovo, sconosciuto; c'era nel mio
animo uno sgomento inespresso,
ma profondo se ancor oggi lo ri.
sento, pensandoci. E' velato e
discontinuo il ricordo del mio
primo giorno di scuola, ma ri-
sento la mano di mia madre che
stringeva la mia, quasi ad infon-
dermi un coraggio che io, allora,
non sapevo di dover avere. Tan-
ti visinì mai visti, occhi pieni di
stupore € di uttesa come i mei.
L'ingresso ordinato in un'aula
enorme, severa, con infiniti ban.
chi scuri, allineati, Poi la figura
della maestra che, alta sulla cat-
tedra, incuteva timore; mi sen.
tivo sola e una persona gran.
de che non era la mamma, mi
osservava attenta: ma d'improv
viso un sorriso buono della « Si-
gnorina » mi conquistò di ‘colpo
e mi sentii contenta e sicura.
Non so e non ricordo altro,
ma ora capisco quanto impor.
tante fu quel primo passo verso
una personalità che non cerca-
vo, ma che cominciò a Jormar-
10
si dal contatto con gli altri, bam-
bini come me, con le mie stes-
se paure, indecisioni e ‘prepo.
tenze,
Sgrano con la mente tutti gli
anni di scuola che vennero do-
po e quasi per ognuno di essi
ho un ricordo preciso.
Mi rivedo nella terza elemen-
tare. La maestra aveva avuto il
compito di formare una piccola
squadra di canto; io fui scelta
ed assieme ad altre bambine, col
grembiulino bianco ed un bel
ficeco rosa a chiudere il collet-
tino inamidato, fui condotta dal-
la direttrice per un piccolo sag-
gio, un'audizione, Il tremore che
m'assali lo risento vivo come se
fosse ancora quel momento, Sta-
vo lì emozionala, sperando di
essere chiamata per ultima a can-
tare, invece fui la prima e dovet-
ti cominciare la canzoncina che
mi era stata assegnata, Mi uscì
fuori una vocetta tremolante,
pietosa, mentre un violento ros.
sore mi saliva al viso.
Ricordo che sudavo e cercavo
disperatamente di superare il
panico, ma tanta era l'emozione
che finii in un acuto completa-
mente sbagliato. Scoppiai a pian-
gere, convinta ormai di essere
esclusa. Ma venni ammessa e
sebbene disorientata, fui felice
e mi rinfrancai, tant'è vero che
nel coro feci la mia brava figura.
Volli che la mia insegnante fos-
se contenta e orgogliosa di me;
ella aveva, senza dubbio, pero-
rato la mia causa ed io non po-
tevo deluderla. Era un sentimen.
to un po' confuso quello che ave-
vo in cuore, ma a distanza di
anni comprendo quanta sicurez-
za infuse in me la fiducia e la
comprensione dimostratami in
quell'occasione,
Certamente vale più la consa-
pevolezza della fiducia altrui ri-
posta in mnoi, per spronarci a
sempre meglio fare, che il timo.
re di incorrere in un rimprove.
ro od in una punizione, Non sem-
pre si è disposti a vedere il lato
buono del prossimo, presi come
siamo dell’incalzare degli eventi,
ma spesse volte il pensare alla
bimba disperata per il suo falli
mento e così presto consolata
perchè qualcuno credette in lei,
mi ha aiutata a vagliare con più
cautela e soprattutto con animo
più ben disposto, certe situazio.
ni e a ridimensionarie in nome
della fiducia e della compren.
sione.
La stessa maestra mi seguì in
tutte le elementari. Era buona.
generosa e forse desiderosa di
affetto, perchè terminata la quin-
ta, propose ai miei genitori di
tenermi con sè per tutti gli stu-
di magistrali, cercando di con-
vincerli che mi avrebbe amata e
curata come una figlia. La ‘mia
famiglia era, ed è, per fortuna,
molto unita e quella possibilità
lasciò sbigottiti tutti quanti, ma
unanimi nel decidere che non si
poteva aderire ad una tale ri.
chiesta, Io, con i miei 10 anni,
non potevo approfondire la co.
sa, anzi, quasi mi allettava l’idea
di vivere con la mia maestra e
di studiare sotto la sua guida.
Ella forse intuì quel mio incon.
jessato desiderio e mi offrì l'ospi.
talità per un giorno nella sua
bella villa di Pegli, dove viveva
sola
I miei genitori mi permisero
di andare, ma se penso a quella
mattina, vedo ancora i loro oc-
chi timorosi dell'esito che avreb-
be potuto avere quella mia vi.
sita, Comunque andai e rimasi
affascinata di tutto. Nel giardino
ombroso vi erano aiuole colme
di fiori multicolori, il muro di
cinta era coperto di rose rosse
rampicanti; la ghicia del piccolo
sentiero che serpeggiava tra gli
alberi, scricchiolava sotto i miei
passi un po' esitanti subito, via
via curiosi e più sicuri,
La casa era, o mi parve, im-
mensa, con una grande sala do-
ve nel centro troneggiava un ta-
volo già apparecchiato per il
pranzo. La tovaglia ricamata fine-
mente, i piatti decorati in oro, i
bicchieri a calice scintillanti,
tutto contribuiva ad aumentare
la mia ammirazione,
Era la prima volta che man-
giavo servita da una cameriera
e quindi mi sentivo eccitata e
contenta; ma d'improvviso mi
mancò lo sguardo dei miei geni-
tori, il calore della loro presen-
za e divenni un po’ triste. La
maestra mi esortò a mangiare,
lo feci, ma senza l'entusiasmo
che mi aveva accompagnata si-
no a quel momento, Nel pome.
riggio fui accompagnata nella
biblioteca: era una stanza molto
grande con tre pareti interamen-
te occupate da scaffali pieni di
libri. C'era una quiete che invo-
gliava allo studio ed io pensai
quanto sarebbe stato bello po-
tervisi dedicare senza alcuna
preoccupazione. Mi vidi però tra-
scorrere giorni e giorni in quel.
la bellissima casa, ma estranea
per me, anche se c'era la mia
cara maestra e decisi in cuor
mio che non ci sarei stata.
All’imbrunire la Signorina mi
accompagnò a casa. Ero taci.
turna ed appena arrivai, mi get-
tai nelle braccia della mamma:
stavo di nuovo chiusa în quel si-
curo cerchio d'amore, La muae-
stra ci guardava e sorrideva lie.
vemente. Forse in quell'attimo
capì, senza chiedere nulla, che
il suo progetto non si poteva at.
tuare.
Chissà cosa passò nel suo ani
mo, quale delusione dovette pro-
vare, ma non ritornò su quel.
l'argomento, non tentò di convin.
cermi a vivere con lei, nella sua
bella casa di cui avevo intravi.
sto tutta la comodità e la signo.
rilità. Anzi ricordo che dopo
qualche tempo, durante la pre-
parazione all'esame di ammissio:
ne, si dilungò molto su una le.
zione improntata alla strada da
scegliere nella vita. Diceva che
ta ragione non basta a farci
prendere una decisione, bisogna
ascoltare sempre anche il cuore
e così dicendo mi guardava con
una velata complicità,
Feci poi l'esame senza più pen
sare, con la beata incoscienza
dei bambini, a quello che avrei
potuto rappresenture nella sua
vita, se avessi accettato la pro-
posta. Lo capii più tardi quando
non c’era più, travolta in un
bombardamento di una guerra
crudele ed inesorabile.
Penso che ci fosse in lei il de-
siderio di farmi diventare una
buona insegnante, mettendomi a
disposizione tutta la sua espe
rienza, ma sono certa che più
forte ci josse il bisogno di aver.
mi vicina, per illudersi, forse, di
avere una figlia.
Come mi voleva bene! Non la
dimenticherò mai e quando pen-
so a tutto questo che è rimasto
impresso nella mia mente in mo-
do indelebile, sento una punta di
rimpianto per mon averle dato
quella gioia; ma non era possi
bile nè per me, nè per i miei
genttori, vivere l'una separata da-
gli altri.
Poi vennero le scuole superio.
ri e di tutti quegli anni ho tanti
ricordi, ma nebulosi, che non
hanno lasciato traccia in me; so.
lo la nostalgia di un tempo fe-
lice, spensierato, che non può
tornare e a cui si dà la giusta
importanza solo dopo, quando si
capisce quale periodo incantato
sia quello della scuola.
Però è nei primi anni di stu-
dio che lu mente di un bambino
è pronta a ricevere e a far suo
ogni insegnamento ed ogni esem-
pio. Tutto ciò che egli impara
lo assimila in modo così comple.
to, anche se inconsciamente, da
non poterlo dimenticare più per
tutta la vita.
Illustrazione di
Nicola Petrolini
Giovanni
nipote di Rosa Causa (Fon)
Anna
nipote di Angelo Cena (Mec)
Giuseppe
figlio di A. Matarozzo (Mec)
Antonella ed Emanuela
nipoti di Cesare Sanciano (Mec)
Monica
nipote di Felice Pinzelli (Mec)
Antonella
figlia di Francesco Fenu (Fon)
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lefonare al n, 685.424,
VENDO enciclopedia « Conosce-
re », nuovissima, 21 volumi, Prez-
zo a convenirsi. Telefonare al
numero 475.064 ore pasti.
Sono nati
STEFANO, di Lucio Arnavas
(Mug) e di Esperia Bosìo.
ANDREA, di Pietro Bassetti
(Mec) e di Giovanna Gatto.
ROBERTA, di Benito Carzola
(Mug) e di Carla Tonelli,
MARIA GIOVANNA. di Sergio
Cozzani (Mug) e di Anna M.
Quartara.
ELENA, di Armando Fagnano
(Fon) e di Giuseppa Salacoto.
MARCO, di Silvano Lusardi
(Mug) e di Pierina Gatto.
ronchieri
MARCO, di Giuseppe Medone
(Mug) e di Elisa Simonini.
SARA, di Rosario Orecchio (Mec)
e di Antonia Milano.
RODOLFO, dell'ing. Giuseppe Piz.
zetti (Mec) e di Maria Cher.
bavaz.
A tutti i piccolissimi « ansaldi.
ni» i nostri uuguri più fervidi.
Si sono sposati
Antonio GALLONI (Mec)
con Giuseppina Podestà, il
23.8-1966.
Morando LONGO, (Fon) con Gio
vanna Curreli, il 4-9-1966,
Renzo RICCIARDI (Mug) con Gi
na Chiappini, il 9-10.1966.
Ing.
Lino BUSCAGLIA (Mug) con
Fernanda Pastina, il 24-10.
1966,
Gaspare TORIELLI (Mec) con
Emilia Parodi, il 24-11-1966.
Agli sposi î mostri vivissimi
auguri.
COMMIATI
Meccanico
Ferdinando SITIA, assunto il
12.9-1935, pontegglatore.
Archimede ROCCA, assunto il
14-6-1939, collaudatore.
Germano MARCONCINI, assunto
il 7-11-1939, falegname,
Attilio BARTOLINI, assunto il
14.5.1941, collaudatore,
Mario FILIPPINI, assunto il 9-
7-1941, marinaio imbragatore
Agostino AGNESE, assunto il
23-2-1942, fuochista.
Vittorio BOSCHI, assunto il 10.
8.1942, gruista.
Arturo COLLI, assunto il 12.7.
1943, marinaio imbragatore.
Fonderia
Guerrando DICEMBRINI, assun.
to il 4-8-1941, aiuto fonditore.
Olimpio MOLINARI, assunto il
1%.3.1942, imp, amministrativo.
Giuseppe SORDINI, assunto il 16.
3-1942, add. impianti terre.
Cantiere di Muggiano
Natale CAPRIATA, assunto i) 12.
1-1922, add, lav, man,
Settimo MONTARESE, assunto il
10-10-1929, add. mov, materiali
Idolo PANIZZI, assunto il 1"
8-1935, carpentiere in legno.
La copertina: generatore di vanore de-
stinato alle Cartiere “Kraft!” di Bosco
Marengo in costruzione nel reparto
caldereria dello Stabilmento Meccanico
l’ansaldino
SEGNA
MT NSIT, E DI
INFORMAZIONE
AZIENDALE
*
Direttore responsabile :
Luigi Pollastro
È
Redattore
Aldo Basso
*
Redazione e Amministrazione
Via A.
Ge-Sampierdarena - tel, 457616
Stennio, 5-1
*
Stampi: ‘ipogri fin F.Ill Pagano
fienova - Via Monticelli N, 11+
Fotoineisioni: A, Ceriale, Via Lan-
franconi, 48
Pubblicità: SILA, Scaletta Ci
magnola, 7
* Autorizzazione Tribunale di Ge
nova n. 299 del 6-5-1904
*
Fotoservizi
teparto fotografico Ansaldo
Foto Ciunpora
Foto Castello
Ansa
Publifoto
*
A_questo numero hanno col-
laborato :
Ennio CERVETTO -
LEGRA.
Piero AL-
Oscar BOTTO, assunto il 12.10
1935, addetto macchine,
Settimo MIGLIARI, assunto il
2-1-1936, add, lav. man.za
Adolfo MANFREDI, assunto il 3-
4-1940, sorvegliante,
MEMENTO
Remo ALIOTO
di anni 33, dipendente dello Sta.
bilimento Meccanico, Era stato
assunto il 15 giugno 1956.
Ai famigliari le commosse
condoglianze de « l'ansaldino ».
11
selezione della stampa aziendale italiana
La flotta dell’Alitalia
« Freccia Alata », la rassegna per il
personale curata dall'Alitalia, illustra
con la tabella che qui riproduciamo la
consistenza della propria flotta acrea a
tutto il 1° dicembre 1966.
Essa ammonta, come sì vede, a 55
unità, ma tale numero è destinato a
salire sensibilmente con la prossima
entrata in esercizio di 6 quadrigetti
Duglas DC-& e 30 Duglas DC-9
L'ultimo numero del periodico ripor-
ta anche un breve consuntivo dell'an-
damento del traffico aereo etfettuato
dalla Società durante gli ultimi mesi
del 1966, il quale risulta notevolmente
incrementato rispetto allo stesso pe-
riodo dell'anno precedente. L'incremen-
to più sensibile riguarda in modo par-
ticolare il trasporto delle merci con un
aumento di circa il 22 per cento.
DOUGLAS
DC-8
Serie 40
DOUGLAS
DC-8
DET
DOUGLAS Me enne
DC.
lett)
Serie 30
CARAVELLE
VISCOUNT
MACCHI
MB-326D
+++ +
(") di cui due cargo
PIPPPPY+Y+}+ +++
Mep sep role rn pe rappre ij defi paii ie
Mofbns: injaro str defi Niji difirre prpare june dn de saprei dafpore sapore dani (I
+PPP+P++PT+PPYP+ +++ |
AAA AAA A
4 silos
x
In sevizio In erdinazione Ì
L’ elettrificazione rurale in
Italia
L'elettrificazione rurale mel nostro
Paese, ossia il più grosso problema di
rilevanza sociale affrontato dall'Enel fin
dalla sua nascita, è stato oggetto da
parte dello stesso Ente di una rigorosa
indagine i cui risultati appaiono nella
rassegna dedicata al personale « Illu-
strazione Enel ».
I risultati dell'indagine pongono in
rilievo che gli abitanti in località non
elettrificate, e quindi privi del servizio
eleitrico per tutto l'anno, sono circa
il 23 per cento della popolazione resi-
dente in Italia. L'incidenza risulta così
valutata per grandi ripartizioni geogra-
fiche: Italia settentrionale 0,91%; Ita-
lia centrale 2,25%; Italia meridionale e
insulare 3,99%
La rilevazione indica in 1.200.000 cir-
anno XIV - n.
ca ii numero degli italiani che abitano
in località non ancora elettrificate,
L'onere finanziario per portare nelle
case di questi italiani l'energia elettri-
ca è valutato dall'Enel intorno alle
142.000 lire per abitante nei piccoli cen-
tri e di 165.000 lire per persona nelle
case disseminate nelle campagne.
Attività e programmi del-
l’Enel nel campo degli im-
pianti nucleari
Sempre « Illustrazione Enel» riporta
alcune interessanti indicazioni sulle atti.
vità e sui programmi in campo nucleare,
Premesso che la produzione comples-
siva delle tre centrali nucleari oggi in
funzione nel nostro Paese hanno supe-
rato alla fine dello scorso anno i 10 mi-
liardi di kWh, di cui circa 4 miliardi pro-
dotti nel corso del 1966, i programmi
tracciati dall'Enel in questo campo fino
al 1970 prevedono la prossima vrdinazio-
ne di una centrale nucleare da 650 MW,
che dovrebbe entrare in esercizio nel
1971-72, e successivamente l'ordinazio-
ne, entro il 1970, di altri 2.000 MW di
potenza nucleare: un totale quindi nei
prossimi quattro anni di circa 2.600
MW. con un valore medio di 650 MW
all'anno.
Circa il periodo dal 1970 al 1980, vie.
ne messo in evidenza che, per quanto
l'Enel non abbia fatto un programma
impegnativo a così lunga scadenza, ciò
non comporterà di certo un regresso
nel ritmo della costruzione di nuovi im-
pianti nucleari, e non può pertanto im-
plicare una potenza giobale nel decen-
nio inferiore a 6.500 MW.
E' peraltro ragionevole ritenere, si
aggiunge, che tale cifra sia superata
a seguito della esperienza nel frattem-
po maturata in campo nucleare, dei
progressi economici e dell'aumento di
fabbisogno dell'energia. Non è quindi
priva di attendibilità, e dovrebbe anzi
costituire un minimo, una cifra di 10.000
MW per gii impianti nucleari cui l'Ente
darà avvio nel decennio In parola,
Questa foto riprende un aspetto delle delicate operazioni compiute per traspor-
tare, dall'aeroporto della Malpensa alla Centrale termonucleare di Trino Vercel-
lese dell'Enel, nuovo combustibile proveniente in aereo dagli Stati Uniti. Il pre-
zioso carico (uranio arricchito al 4 per cento) ha attraversato l'Atlantico rac-
chiuso in venti contenitori speciali per eliminare ogni possibi'ità di radiazioni.
Pansaldino —
RASSEGNA MENSILE DI INFORMAZIONE AZIENDALE
1 — gennaio 1967
pubblicazione fuori commercio
spedizione in abbonamento
postale — gruppo terzo
Sig.Zini Franco G. li
Sta S.Bernardino 3/5
GENOVA
uefa
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