Consiglio di Gestione 1951 - verbali e appunti relativi alle riunioni

Contenuto

Consiglio di Gestione 1951 - verbali e appunti relativi alle riunioni
Collezione
ARCHIVIO MONTAN
Titolo originale
”Consiglio di Gestione: verbali e appunti relativi alle riunioni dei rappresentanti dei lavoratori, relazioni, convegni e articoli di stampa; altro”
Tipologia
Fascicolo
Descrizione

- sf. 1, cc. 3: Comunicato stampa a seguito della riunione del Consiglio di gestione del 16 gennaio 1951 relativo alla necessità di trovare una soluzione alla grave situazione di crisi in cui versava l’azienda, richiamando l’attenzione a tutti i lavoratori e ai cittadini genovesi sulle difficoltà dimostrate dal governo di risollevare i problemi del lavoro, della pace e del benessere degli italiani.

- sf.2, cc. 2: Comunicato stampa approvato nella riunione dei Consigli di gestione del 9 maggio 1951 riferito alla produzione aziendale a seguito della vertenza del settembre – dicembre 1950, ai ridimensionamenti aziendali che hanno portato a migliaia di licenziamenti all’Ansaldo, all’Ilva, alla San Giorgio e alle altre aziende genovesi.

- sf. 3, cc. 7: Mozione finale del convegno dei Consigli di gestione Ansaldo del 16 giugno 1951 e comunicato stampa del convegno dei Consigli di gestione Ansaldo del 16 giugno 1951 relativi alle linee programmatiche ritenute più valide dai Consigli per la salvezza dell’Ansaldo

- sf. 4, c. 1: Comunicato stampa del 16 luglio 1951 inviato dal Consiglio di gestione Ansaldo – Cerusa relativo alla richiesta da parte della direzione Ansaldo di ulteriori licenziamenti nello stabilimento di Voltri

- sf. 5, cc. 4: Conferenza italiana dei Consigli di gestione Ansaldo del 19 luglio 1951

- sf. 6, cc. 4: Riunione del Consiglio di gestione centrale con la direzione del 10 luglio 1951 sul problema dei licenziamenti e le prospettive di lavoro

- sf. 7, c. 1: Comunicato stampa al Comitato Ligure dei Consigli di gestione dal Consiglio di Gestione Ansaldo del 17 ottobre 1951, in merito all’elezione dei nuovi consigli di gestione dell’azienda

- sf. 8, cc. 2: Relazione ai comitati tecnici sulla situazione degli stabilimenti del 26 luglio 1951. Ordine del giorno tenere contatti periodici volti a chiarificare la situazione aziendale e degli stabilimenti tenuto conto della situazione economica del Paese e dell’importanza che riveste il complesso Ansaldo nel panorama regionale e nazionale

- sf. 9, cc. 5: Riunione dei rappresentanti della società Ansaldo, rappresentanti dei lavoratori, assistiti dalla FIOM provinciale e dalla UILM per discutere il licenziamento di 3.095 lavoratori e il trattamento economico che li sarà riservato

- sf. 10, cc. 4: Conferenza stampa delle commissioni interne e dei Consigli di gestione dell’Ansaldo in merito alla situazione aziendale in vista della scadenza dell’accordo del 4 agosto 1951

Data testuale
1951 gennaio 16 – 1951 ottobre 17
Data topica
Genova
Consistenza
10 sottofascicoli (33 cc.)
Stato di conservazione
Buono
Soggetto produttore
Francesco Montan
Identificativo
MON.000036
Archivio, fondo o serie di appartenenza
Archivio MontanARCHIVIO MONTAN
contenuto
Pat A FCI DEL C.4,G. cenmRAtE CON LA DIRZZIONE

lo 92° SE

- 5 Maggio 1949 - 11 Ottobre 1949 -

- 29 Gennaio 1950 - 29 Luglio 1950 -

- 10 Luglio 1951 —








d

Martedì 10 Inglio 1951 (ote 16,30) Calcinara
Sono presenti:

Parto Direzioner Il presidente del Consiglio di Amminsitrazione Avve
FEDERICO DE BARBIERI% il Vice Presidente Comm, GENNARO$
il Dir, Centrale Ing. ZIRILLI; il Dir, Centr, Avve
BOYER

Parte Javoretorii I soliti tranne RUIZ

\ 020200200
art Tbica Jones (Vice Pros. Comm, GENNARO): Chiede se da parte Lavo=
ratori vi sono comunicazi onî 0 nuove proposte da fare,

Parte Lavoratori: (MOCAGATTA) chiarisce che è la parte lavoratori a chie=
dere se vi sono comunicazioni o proposte nuove da parte Direziohe
dato che il Vice Pres, Comm, GENNARO è appena rientrato da Roma ove
si è recato per un incontro con i Dirigenti dellt I.R.I, in relazion
ne a quanto giò detto dei lavoratori nelle precedenti riynioni)

‘Parte Direzione (Vice Presidente): afferma di essere andato a Roma per
normali = ontabtst Successivamente ammette d' essere andato per con=
ferire con i responsabili dell! Ente finanziatore in quanto, non
le nostre insistenze e le intenzioni da noi attribuitegli di para
Here dissonso enn le direttive dell' IRI, ma il sorgere di un intiE

i dio e rimorso di fronte alla domanda: avrò fatto tutto?, lo
indotto, a faro un ulteriore passo. Perd! E! restato a mezza

ae e n pla si,

cui 8e $ dell! ultino esercizio) non ha più avutgAl coraggio di
proseguire perchè ciò riconferma che il quadro della situazione è
nero e il termine del disavanzo è invalicabilet

Quindi di fronte alla esigenza di salvere il salvabile (i 18,500
dell* orgenico tipo) e con la consapevolezza del pericolo che i nos
stri fratelli perdano il pane, non resta ce decidere sulle modali=
tà dei licenziamenti,

Ripete che il Considlio di Misinilizazioni e la presidenza hanno cos
scienza di aver fatto tutto il possibile per diyugruire la seconda e
terza tranche dei licenziamenti, Ripete che occorre procedere pre=
sto, tanto piùù che 1' acquisizione del lavoro in prospettiva APPRES
re sempre più compromessa. Ripete che attualuante gli esuberenti
sono notevolmente maggiori di quelli richiesti. Ripete ancora che
1! vlteriore potrarsi della situazione può significare la catastro=
fa azféndele, sopratutto per le due petroliere (Lauro) che ora raps
presentano la salvezza, Invità ancora i lavoratori a fare delle pro=
poste.

Parte Lavoratori? (MOCACATTA) Insiste sulla nocessità di fare pressioni
sull! Ente finnuziatore perchè podifichi 1l' atteggiamento fin qui
assunto che, tra 1' altro, rivela completa insensibilità e incompren
sione della situazione Ansaldo e della Città di Genova, ;
Riconferma che essendo convinto che le proppettive di lavoro seposte
della Presidenza solleveranno notevolmente la situazione aizndale,
proprio per tale ragione si devono fare tutti gli sforzi per uscire
dalla coincifenza della scadenza dell! accordo con il MAFUEREAE sig

17
nl,
i ra
5

e/



favorevoli condizioni di lavoro, In tel senso un impegno finanzia=
rio dell! IRI - del resto di modeste proporzioni - sarebbe sufficienz=
te a spostare il problema in un momento favorevole nel quale potreb=
be essere possibile discutere con maggiori clementi e più serenità,

Parte Direzione (Presidente): afferna che 14 acquisizione del lavoro in
trattativa richiede già di per se stessa un notevole intervento dela
1' IRI e del Governo, Che spino a quando 1' Ansaldo non è a posto;
ulteriori finanziamenti al di là di quelli necessari per l' esecu=
zione con garanzia del lavoro in trattativa, non sono possibili’
Che fino a quando 1 organismo non è sano non se ne può parlare,

Parte Lavoratori (MOCAGATTA) fa riferimento alla posizione assunta dalle
autorità cittadine(Sindaco e Prefetto) le quali, interessate dalla
Commisione dei Lavoratori, hanno per lo meno convenuto sulla inops
portunità del provvedimento nel momento e nei termini posti dai dia
rigenti aziendali. a

Parte Direzione (Presidente)? rsa che da parte Direzionale non vi è

pogizione di intransigenza, A tale proposito accampa a dimostrazione .
il fatto che i licenziamenti immediati sul totale dei richiesti sono
polo 1,207, Dice che non è questione di opportunità é menoz che non
è vero che 1' IRI non s' interessa, Ripete che da parte dei lavora=
tori non è stata avanzata nessuna proposta concreta,
Circa il riferimento all' atteggiamento ed ai fons sugferimenti del
ge, può essere d' accordo per la valutazione ‘umana e sociale, ma

ì per 1 Cs ione Ansaldo (problema industr ale) la responsabilità è
dei -d w y - di neces=
er, $ = di RR gorti* RE i eì moz
zi di Gui Masone tanto più quando si tratta di denari degli ita
lieni, Ripete ancora che non è vero che a Roma si ntisexkerame disin
teressano dei problemi dell' Ansaldo e di Genova, tanto è vero che
hanno posto a disposizione i denari: parte ger 1' acquisizione del
lavoro e parte per il traitamente al personale allontanato e da el=
lontanare,

Parte Lavoratori (ROSSI)t riferendosi alla affernazione del Vice President:
che avrebbe desistito dai propositi che lo hanno spinto a kexkxrexw
fare un ulteriore tentativo presso 1* IRI, perchè il quadro nero del defici!
x del bilancio glie ne confermava l' impossibilità, rileva anzitutto

la contraddizione di tale affernazione con quella fatta hella riunii
ne del 5 scorso allorchè,esponendo per la prima volta nelle attuali
trattative la situazione aziendale ebbe ad esprimere (confermato da .
Presidente) la situazione del ‘bilancio servendosi degli stessi dati
ripetuti oggi.
Riaffermando la critica già fatta nella precendente riunione a tut=
to 1! indirizzo di politiva aziendale nel quale occorre ricercare
le cause della padsata e presente grave situazione Ansaldo e seguen
do il quale {e non per il rifiuto dei lavoratori di accettare i pro
vedimenti di licenziamenti , rifiuto che determinerebbe perdite di
notevoli commesse di lavoro) inevitabimente 1*' azienda, malgrado le
frosee prospettive" di lavoro effettivamente corre il rischio di
precipitare verso la catastrofe,T$87 spinge ancora una volta 14 accu:
sa fatta dalla Presidenza di mancanza di senso della tenia e prati
tà da parte ie lavoratori. {

3

ARE.
.
®





4

I lavoratori sono ben consci che la situazione è grave e sono ala
tresì consapevoli che gran numero di lavoratori sono attualmente
inoperogi; però ritengono che la soluzione scelta delle, Direzione
aggrava il problona sotto tutti gli aspetti, :
Per tale ragione è nocossario che la Direzione si convinca, non s0s
10 della inopportunità del provvedimento o della assurdità che + ana
che solo in linca di principio — i lavoratori possano accettàre i 11.
conzianenti, mia Qella contraddizione esistonte tra la invocazione | è
sd wa soluzione che stongiuri la lotta (per selvarsi della catagtro
i £a) e 1' imnpoptazione della richiesta colla quale viene pregiudizial.
È nente posta i? irrovocablità e 1° ineluitabilità dei licenziamenti)
CIÒ porta alla necessità di compiere tutti gli sforzi per ricercare .
una soluzione in modo diverso. : ;
I lavoratori hanno ben presente la renltà o perciò riconoscono la
esigenza contingente della Direzione? risolvere il problema degli
. esuberenti/ Perciò propongono che il problema degli esuberanti vena |
‘ga posposto a quello produttivo, del carico di lavoro, degli indirize
zi produttivi, di sviluppo e potenziamento aziendale (per le quali ‘+
questioni si deve toner conto del punto di vista del lavoratori) | ©
mentro quello degli attpali esuberanti rispetto ell! insufficiente
carico di lavoro ef ad un linitato progranna pud, in condizioni di
maggiore coronità, di garanzie/ di ronlizzazioni effettive di produs
gione e di nuove e più tranquille prospottive, essere affrontato e
tenporansaanente risolto con provvedimonti neno dannosi ed errati dei
licenziamenti ‘
(eng vi sta por effrontere il tena dei finanziamenti qon riferi
nen 25

de ta apt i Progidente circa 1* ùtilizzazione
dol fio dh ; eso NI 6/aidiardi pare
to dedquali dovrebbero essere destinati ci finenzie senti per il nuo:
vo lavoro in proppettiva, il Presidente si alza in piedi @ 211 togli
la parola per ricondurre la discussione sull' ergonento d' obbligo?
sola propogziones licenziamenti] sola ragione della riunione.) 3

Parte Direzione? Presidente? fato delle proposte che tengant conto della
esigenza di soddisfare, senza escluderla, la richiesta di licenzia=
monté! j È

Parte Lavoratori: (MOCAGATTA): fa ancora riferimento allo possibilità di
| soluzione proppècttato dal Sindaco,esonplificando quanto dallo stess

‘ 30 Sinîaco detto circa 1* osistonza di nuclei famigliari, docchi
cecs (su tale argomento insistono anche QUCCI od altri) Tn re
Parto Direzionet (Presidente e Vide Prosid.): insistono ancora sulla necòs:
sità cho vengano precisate e avanzate delle proposte concrete; Li
Porte Lavoratori (HOCAGATTA)s insiste a sua volta guile necessità che sia.
la Pregidenze a dichiararsi anzitutto disposta ad entrare nell* ordi:
ne di idee già suggerito dal Sindaco e su quello sia essa ad avenzàs
ì re delle propste. : 25
* Parte Direzione: (Frosidente) dichiara inutile la contirmesione della discu,
sione a meno che non vengano da parte dei lavoratori avanzate delle
propaste. SIA a
Parte Lavoratori (ROCCA) Invita la Presidenza a dichiarare — per esempio >

come intenderebbe procedere (i modi) nei licenzianenti. i








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COKUNICAPO ALLA STAKPA S Î e: , dt

per. nosieare ite ell'apionda è una Raggiora. attività po VAL .
mn do neirlto did Sontione Gentrale. Ange190, deve ANELFAVAOE: 211

tiva, tale coltadorizione è



Dià d atdogtra "ta celle ERA die ) È
babili asiendali e 401 lorò nifagzianiati. asemto sià in Felagione alla
valutazione del levoro svolto ‘ol berizso. dalla sorte nea Sii ae ì ,
tal digg o (aspira Squola Asprend sti iRa31. i
sari ae o e è 3

care 1a.8 cci ho cgli oredalest sepprezsaten ni ila ivoratori:















stato di voler ‘far
risontinenta per 1a. ‘sonolusione della qertinza don. ta aq
SIRERCIATE af PERLI



: lo aio della produsione di veni sì
gononia razionale @ rigurea, :









2

nig® ) Potohd la conclusione della » vertenza 81l'incaldo ha voatrutto la
Pa zontona aplentalt 3 A ramuno ia A91. £uò proprauzi ‘di Ricenzià-



îotta 4atrapresa perl sslyossa ;
dellà dadioazione sempre più proci ca ‘det meezi due oGrabi el è dello forns
legislative che i lavoratori si bassi hanno. proposto» Infatti per il vat tore

; gontferiohiro Iinp partioolazò,, da Dioponta È Aéece della Gelotsho per: ‘Da
srtstet e dip tonsle si DECO pe! nsente si mobili» .
«faro atto x








E i ia
dol riarmo nesso, rsa lavoro; Dl'inzeldo. dr



‘ puporo cnterna 7

oriol, confe 4 Ansello elbero a dani
(r9 dal mouento che $ "piani Vinneconhioa!* eègiarono l'inizio del pro.
indiyiduendo in così l'abtadoo de
asfonio notalmscoani che ILL.

a siluozione possono asatrò.

anni di amobilitezione azienie
{atiot Atolioni

Boll'inzaldog.
di tavoro.



18 Galla che possono aver impotito l'alenp
zione astoniale non ha per nulla miiMos
to allorchò richicse 14417 licenzionenti,
so Gostituisco la sola sonoreta poi
Areroe E fovenio nello st

va MM non so sperò. n lui gia 11° pro

blema de natmoi na è îi fondo @ che non Do cagere vlto nteguento
Dr L'Arno aulontale or I. dint ati che vor la È

gi rafforza i ai di
20 s0 iniziative asléxioli



Fa

s I od. inselio Selimo cha la Direzione noi può volere la anohili=
è 7, > tazione di questo complesso inlustrisla che Acve vivere, assicuranio
fa db lavoro a tutti è svilupparsi nell'interesse di Genova 0 fel Passo. |

Harmo anche conatatato deri goddlafazione dhe omini di (E
donzo Mr sontemito rccontemmto la A MT
‘al Vent Ri baiaia ot DIoDIsza MI donde






di Tri i sen

attuanio ;
Rogrianoy si anale citi fra tutti ta “stra Di
consapevolezza che sola attraverso 11 potenzi

prodot tivo % possibile
odici onde chiarificare la situazione Aziendale e di Sta/
della ‘situazione economica Gel Paese e dell'importanza

be 11 nostro complesso nel momento attuale in campo regionale





Riunione del 15/5 e del 17/7 .=
Carico di lavoro dal 30 Giugno 1951 — ore 4 milioni settecento mila

Occupazione per I6 mesi. consumando 300.000 ore al mese circa.




mes $ _- ma
PENDAZIONE ANSALDI

Voci .-faitè propagare a prposito dell'acquisizione Mw

Il carico di lavoro al 31/12/50 doveva gia essere nella gran parte
vltimato od in via di uitimazione.,per il quale corrono delle forti
perzlità. (Centraline U. R. R. S. S. — IA Nave da 25.000,=

Impegni ormai inderogabili che non ci permett tono altràî ailazionenenti

ed altre eventuali acquisizioni - «di lavoro a breve scadehza.

È use to I
elle lavorazioni secondo DIS e s@a



o causato dalle dif-

Di

ardo

È

‘coltà di rifomimento di materiale (Getti FON maveriale siderurgico)

H

H

e ditte fornitrici consegnano a 6-8 mesi dall'ordine,

500 : Foglio N° 2

Le cause debbono ricercarsi nella lungagcine delle traitative dovuta.
alle nostre organizzazione, al vuoto dei nostri magazzini sprovvisti

di materiale comune e scrsi finanziamenti, 3



PIANTI,
Il mancato potenziamento gegli impianti non ci permette di sopperire

alle esigenze di mercato ( Impianti Fissi e del settore Cantieristico)





ENTRALE.= Il ns/ Direttore

lo ha REZa, deigiornali;- considerazioninsvlla effettiva

consistiiiài PN ZIONE VINEIALDIDI



Attaccare isolatan



e per dividere la

classe. operazia,



OBILITAZIONE DEI COMPLESSI I. R. I. ea spese della collettività



x




PROBLEMA DI

Hi



NDO. necess



ta di cambiare la poliyica economica attuale

PIANI DI LAVORO prposti dai lavoratori - tranquillità-



ZIONE C. D. Gi. A Funzionamento dei C. D. G.
DI &

lavoratori— ricoscimento giuridico - necessita di creare C. D. G.



dopo il 20 Febbeaio



uni tari.
| î ù TO 3A È

A. PROVA (0 KELLA KIUVIOHE DII Cedi Ge IL 9 raggio 1951
A -
&

sl teruine di una riunione effettuata Leri dai dIp degli stabilimenti
facenti parte del complosso Ansaldo è stato votato il seguente 0.d.g.

Mentre vite 0 si accrava lo stato di crisi delle pràcipo18
aziende Industriali genovesi e le conpezguonze econcatshe e sociali che no
derivarosascurono proporzioni scspro più alla



nti per la popolirziona sò
fn vieno svituppo la cenpana elettorale por lo olezioni us iminietrativo.

pi Carattere decisnmente politico cd il significato empio dello

attuali elezioni auniniotrative chiemano fa causa argomenti a fatti chi -

vanno molto d i 1À delle questioni di pura namiristrazione comumoles

per investire tutti 1 problem intereseanti la vita di ogni cittadino.





In tal seaso 1 Cag dell'insetto, in un noi ento così tmportante
per la vita denooratica di Sonova, ritengono sta loro dovere inte:venira
nella conragna elettorale, non cone pertito a ra: ieruppamento noli tico, ma
caio movirento fozooratico ch'è se:pre stato ella testa di tutta condotto
per la salvezza della più prande fatentarindustziata goilovosg 8 per la sa)
vezza piessa dell'econonia cittadina.

questa grande azîenda che con 1 di pendenti pudj se attivizenta
e den amministrata assienrarò lavoro e benessere a oi zoa un settimo della
popolazione genovese, si trova oggi nella fase più Qllazianto della orsi
che la travaglia omai da cinque annie. ° : RSI

È Dopo la nota vertenza dol sotteubre-dicenbre 1950, ce ha Visto
lavoratori e olttadini uniti in un fronte di lotta (1) compatto che 1
permesso di evitare la realizzazione dei programmi di snobilitasione ° fa
constamentà che Stanno alla base della politica écononica dell'attualglioi

verno, IAnsaldo ed i suoi lavoratori si trovano nuovamente di fronte.” ®
Eravi pericoli. 2 P e î
‘ Infatti, AO al set tenbre 1950, la ‘Situazione del carico.
1 di lavoro è notevolmente peggiorata în quentò si và èsaurendo quello in

cO7so e nessuna nuova aozuietzione è sopravvanTtAs, mentre non esistono afs
fatto progrenni in prospettiva. :




Nella stesso texpoy forse sottaciuti per evidenti motivi eleta
toralistici dettati dagli organi responsabili govemativi, 81 realizzan di

id: non si anentisoono A prozrenna di chiusura degli otabilinenti darponteri:
> Qerusa | a Zerroviorio.



%
Per avere un atattto realistico della situazione, basti sanere che, dal
punto di vista dolla stabilità dl occupazione, ehcha per 1 soll Lavora»

i tori oggi oconpati nei Cantieri Navali di Sestri, Voltri è Altestiuento,
“avi, estate lavoro relativo alla sola prima nave da 25.000 to-n, aentrà’
la Saconda diventa serpro PIù una chimorica prossssa govamativa.

CIÒ ninifica che 11 cartaò di lavoro 3 arpena dal 156 por oltre
settenila lavoratorit > ce;
questo processo di snobilitazione dell'Ancaldo e dolìe principati
aziende genovesi pravalentenante aprartenenti alla fadustria neccenica 6
“ siderurgica di base, che trova la sua massima espressione nella aziende
di Stato è, si identifica con la antinazionale a antipopolare politica
Govomativa, | Set:
Dare la fiduefa a cappresentatiti di forze politiche che esprimo:
ElI Interessi entinazionali e entipopolari che il covermo sostlenea sicnf
fica approvare la suobilitazione delle fabbriche, significa poraottere ch
altri paost in avanti Tangano fatti varso la rovina economica di Consvay
Bigniticattonocàatito ché catozo/ cha Mano cos! idité auminicirato nellò
aziende la cosà pubblica vedano a contiavare la loro azione nal 6omune
del popolo. . ;
11 popolo cenovese tenga lontano dall'Anninistrazione Comunale
di “enora 4 banchieri, gli amatori, gli industriali, { grandi speculatori
ché nonno respinto i pienî di Produzione elaborati def lavoratori, che. ;
hanno decretato 1 Ginensiozimenti”"g che hanno imposto chiusure di fabbri
che, che hanno realizzato miglicia di licenziamenti all'Ansaldoy Bl1‘ILVA
alla San Giorgio, el Pagnara eccef 7 La
Tì popolo denovese conferzi per la noetra ditta l'isafniotrasios
ne Dezocratica e ponsiare ch'è Beapre atata alla tesa delle lotte în difes
delle industrie Éenovesi s patrimonio del pPOrolo e che ha dato prove cona
oreta di asministrare, nell'interesse del popolo, i bent di tuitil.

I CONSIGLI DI CESTIONE.
ANSALDO

9 maggio 1951 >







prospettive
ell'accorde













diversi ani,
allorchè .ebbe
roporzioni teli
responsabili so. >
ione in senso pro
e per. i. destini -





ristico, S da consid













dem
a] ò mn
ni ello economico;è ult Gimin Ko effetto del
naturale esavrimento del carico s: ro a sistente,al quele
L salvo) VE dierng asseznazi 2 seconda T/N, da 25 Smita tonn.
toa ia Sispce erto! ni
s ASSTIONE ieel To non ha i
sto nessuna Sengibil E i nuovi ordini 3





e mentre rende s ù scuto
istico genovese e dello stebili-
reoccupenti per il srunvo mecce-
ico ver la produzione degli
ieri Naveli dà La Spe-::



D








riflette nell'Ansaldo l'aspetto negativo della totale
zieative concrete; da verte sovernativa,sia ner ciò che
bore cantieristico,sia ner nuello meccanicoscioè ver!
settori in cui è prevelentemente orientata la produ-""













mM
°
a




ce L'evrata imnos dali dei

n onamento".ad essi con-
le,la coi mnretssa annlica
Gel Settembre 1950,





zione dra nòrtato el












const
seldo DÒ
iioele,orpontnen
tro hs. _cona



ino da parte CRE Dir





è confermato asl. fatto o mentre i pre
realirzeti nell'Ansaldo dal 1954 al 9 È
one ustificazione di er
doo duelli ae tati il 27 Settembre 12950 son r
pretesa giustificazione di adeguare l'oresnico all'insuffic sente carico
di lavoro” Si assiste in definitiva all'applicazione di un programma |
aziendale di passivo adeguamento all'indi olitica economica



rizzo della pi
va di contrazione delle attività industriali e
lo Stato,di cui l'Anseldo ‘è tra le D e

+
È

stite e control-.
la maggiore in










o Spnel




cono ls necess oni ner
vellozgi tormsno.«
stessi problemi emersi

ricordata.

nda verso una





I Consigli di Gestione Ansaldo riassumono nei © È
le! linee vrogrammatiche da essi ritenute sempre più valide per la sslver-
za Gell'Ansaldo e le sole capaci d nere -la niù large unità di in-*
teressi nroichè risvondenti isogni del robolo ital ianos.











a) Per la realizzazi
anzitutto le esi
La politi ca asi

riconoscere

e nessivamente
velle di romvere
monono-










L'tinseldo è vno dei pi rendi i Ai Genova,perchè è base es-
i È e città industriale e com

senziale delle v
tato in Liguria e altrove

merciàle, S'è vis
il suo grende el
Dalla .so1lv ione Gel suo problena secondo l'indi
tempo fai lavoratori dinende non solo la sua selvezza,ma quella più ;

vasta dell teconomia cit tadina. î ri SAS



izzo proposto ormai da





T Gonsigli di Gestione dell'inseldo hanno anche recentemente. proposto)
età e arerta lealtà, alla ‘Direzione Aziendale lo sviluvpo di
aste, ver superare resistenze ostacoli e difficoltà. È






coman A







ver
uni

ato le asr
iò. che ripropongono ancora,nel modo
hà di volontà e di iniziative per la





Consi gli di e dell'Anseldo si

est i mp adi
Lee IENE ; mu conecità di i k
ce Re Ft) (ERE, pori. cone

di chia; allo
re la più 1: orga ni i ii





i la
e



VOTO 3
sa



etaazena 16 Giugno: 195;



Gennve Sar







È 16 giugno 1951 -









a



6 giugno ws. ha avuto luogo un Convegno dei Consigli di Gestione
Vistita per esaminare la situazione aziendale, in relazione al:
a erisi di lavoro, alla mancanza di concrete prespettive e alla prose
ima scadenza dell'accordo sulle sospensioni.

La crisi degli stabilinenti è oggi tale da compromettere definitiva=
mente — qualora non si avvii una radicale soluzione in senso produbta
tivistico del problemi aziendali — le sorti future dell'Ansaldo.

cià è avvalorato dal fatto che l'utilizzazione degli impianti e delle
maestranze è ancore diminuita in conseg uenza d ell'os: qurimento del caz
Tico di lavoro». i < Y

< Le punte più hoube di tale DA ‘sono ‘nol Rettore della costruzioni.
navali e del '‘material® rotabile. i 3 }

I ridimensionamenti operati della’ Fi Cita a Re del \ueli
1 Ca di Co avevano espresso chiaramente le loro opinioni, hannò peg=
giorato le situazione dei settori méccanico e cantieristico dell'Ana
saldo, dando ragione alle previsioni fatte a suo tenpo dagli organismi
del lavoratori.





Prova del fatto che ridimehsionamenti e Licenzianenti non risolvono
nessun ia è che non esiste un carico di lavoro, per quale si è
possan sl fim Nprge ridur=
re eli Biggio FRANEEEZIENEe EL et esto basté
rilevare mancanza assoluta di carico di lavoro, sd esempiogy del Can
tlere di Sestri p. e del Ferroviario» -

Perciò, mentre sta per scadere l'accordo stipulato alla fine della lot-
ta per l'Ansaldo, gli organismi dei lavoratori ricorianò alla Direzio=.
ne gli inpezni da essa assunti. Nell'accordo infatti era detto che

le "parti riconoscono la necessità di porre în essere lè condizt ont
per avviare l'azienda verso una maggior attività produttiva”.

Questo itpegno non è stato mantenuto dalla Direzione, cui, ‘perciò, Ae
Consigli di Gestione ricordano ancora una volta che solo sulla basé
di un progrenma -trgan oo di lavoro è PESELDETA, ;DanATe la BIENAsI OE
aziendale». 5




Por invia re in tale programma è necessario chei i;

a) le aio di origine politico-govemative che lai )
lo sviluppo produttivo debbono essere secrificate ad un più
sano indirizzo aziendale ché tenga conto «delle soluzioni conere=
+e indicate dei lavoretori;. ; 35
h) per il settore cantieristico "i dia DEA dapfciszione alla”
nuova " 25.000", iniziando così un programma di costruzioni
basato ‘sulle TACCRELtA del nostro Paese, nel senso, ad esempio,
i; ingicato dal progetto di Lerse tata) : Ss

. Za 7 s e



Da)

o) per il settore meccanico non direttamente legato alla cantieria
stica, un piano di produzione di materiale rotabile, consone al=
la gecessità di sviluppo delle Ferrovie dello Stato e di altri -
mezzi di trasporto su rotaia e su birada. a



su questi punti #, in particolare,e sul problema generale dell'Ansal=
do) fulioro della yita economica genovese, i Consigli di Gestione. | >
richiamano l'attenzione di tutta la cittadinanza, che giò altre volte
ha dimostrato di sentira profondemente i problemi e le lotte di ques
sto grande complesso î

È \
I Consigli di Cesìione dell'Ansaldo, chs hanno già offerto alla Dire=
‘ zione di sviluppare in comune iniziative tendenti a superare le dif_-
| ficoltà che osbacolano la ripresa dell'izienda, nello stesso spi=
rito si rivolgono alla ciitadinenza, per realizzare, assiene alla.
unità di tutti i lavoratori degli stabilimenti interessati; quella più.
larga di tutte le categorie cittadine. ALE LISATTOO


ng

prS vuiS1

Il allena 4 eagsto 1951 presso la Sede dell'Associazione degli Indus
strlali di Genbva si sono riuniti 8:

- I rappresentanti della Società Ansaldo nelle persone dei Sigg.t

bo

— Ing. Giuseppe Rosini, Ing. Domenico Zirilli, Dott. Roberto Boger
assistiti dalla Associazione Industriali di Genova nelle persone

dei Sigg.2

RVve Giuseppe Manzitti e Dott. Belmiro Boni

-. 0 î rappresintanti dei lavoratori degli stabilimenti di Genova «dela

la Società |]

saldo nella persona dei Sigg.t

= Vincenzo Mo cagatta = Ebo Ruizn assistiti dalla F.I.0.M. Provinciale

nelle perso

e dei Steg. Lantero Giuseppé, Sulas Giuseppe, Morasso

Giuseppe, ‘Blogante Emanuele |

- Pizzetti Gi

achino — Fabbri carlo

= Del Canto Rnaldo , assisigfiti dalla F.I.M. , nelle persone dei

Sigg. 3

- if ZI

tg e Santi Emi éo

- Verodòsi fnid © PENE il IS FILIO)L)

assistiti d
Bottino San

premesso che 1

porre in esser

attività produit

&lla M.I.L.M. sente persone dei Sigg. Serena Sergio e
fo

€ parti hanno concordemente riconosciuto la necessità di



é le condizioni per assicurare alla Azienda una nomale

itiva e preso atto che la Direzione ha in corso trattativi

per acquisire nuove commesse di lavoro allo sco po di realizzare quanto

sopras



= premesso altresi che l'Azienda ha richiesto l'alleggerimento di 3095
lavoratori eiche le Organizzazioni sindacali dei lavoratori hanno

contestato tile necessitàs

le parti si

Ra€

‘ volontarie

anno reciproco atto di quanto segue t

1°) — Allo scop di agevolare l'alleggerimento di personale la Società
‘Ansaldo accojsente di aprire fino al 12 agosto p.v. le dimissioni



{ra tutto il personale degli stabilimenti di Genova,

sia sospeso iche in servizio; fermo restando per questo ultimo che

fa

{ 2)
Î
|

» zione alle esigenze tecnico-produttive dell'Azienda.

la Direzione facoltà di non accettare le domande di dimissioni in relazi

se attraverso le dimissioni voloniarie di cui al pubto precednete non
fosse stato ra igiunto 41 numero di 1000 unità, l'azienda potrà effoltua® Mi
ra dal 27 a0gs to 1951, per la differenza, l'alleggerimento del’ personatò
che ti trova Bua seguenti condizionis
- uomini ultra \eGenni e donne 55onni, doppioni ian dipendenti
aventi altri Vuelta.
> ‘Secondo la pro edura. dell'accordo dialisi) 21.4.50 (nota a, yert..
bale sull'art. 2) le Organizzazioni dei lavoratori potranno ‘esaminare’
1a lista dei noninativi allo scopo di ‘esaminare 21 eventuali casi meri:
tovoli di esame e di conseguente sostituzione, in relazione si criteri
specificati al ‘comna precedenti.
Nell'alleggerimento delle I000 unità di cui sopra sarà compreso una
percentuale del 50% circa, tratto dal personale che si trova in istato
di sospensi nea Hemsine dell'accordo 8.12. «59azbpnondo conto della ca=-
; sistica a prONiara di Ai ESTA 13 JI PILE) G 10)

2 AL Voce che verrà allòntaniidbo a termine dell'Art. 1) verrà corri=
tate il seguente trattamento in aggiunta alla indennità contrattuale
di lica ziamento e a quella sistitutiva del preavviso$ 7

- operai di età inferiore ai 60 anni ed operaie di età inferiore ai 55
enni: 850 ore di retribuzione globale di fatto e IO ore della stessa

per ogni anno di anzianità}

- Impiegati ed impiegate come SC 3 4merisilità e mezza at «Fetribuzfior
mensile globale di fatto;

- Operai ultra 60ennî ed operaie ultra 55ennit 1275 ore di retribuzione
Elobale di FCI).

+ — Impiegati ultra 60enni ed impiegate ultra 55enni? 6 mensilità di rea
tribuzione mensile globale di fatto. °

a/

3)

Inoltre, poichè risuàta essere a disposizione del prefetto di Genova
una somma ‘per integrare il trattamento del personale che ha superato
i limiti di età, la stessa sarà destinata ad assicurare una integra=
ziona del ‘trattamento corrisposto dall'Azie da sino alla conèorrenza
di lire 300. 000 per gli operai ultra 60enni e lire 225.000 per. Leti
operaie ultra 55enni.

Analoga integrazione verrà effettuata anche agli impiegati ultra 60-
enni e alle impiegate ultra 55enni, qualora le cifre rispettivamente
Bi L. 300.000 e 1, 225. 000 non vengano raggiunte in base alle 6 men=
silità _sorrisposte dall'Azienda.

I$ na avsiourerà inoltre ai lavoratori ultra sessantenni’ ed al
le” lavoratrici ultra 55enni l'assistenza medico farmaceutica fino "
al 31 dicembre 1955. — Il trattamento assistenziale di cui sopra
si intende limitato, al solo lavoratore e sempre che egli non ne posa
già o non ne venga a godere di diritto per altre cause. È
3°)La Ya poisà iiolt SO FAZICNE E Galia, con
presi invtal numero quelli attualmente cospesi in forza dell'accordo”
° 8.12.1950, che nòn si siano dimessi o non siano stati allontanati
fn base al punto primo.
E' fatta salva la facoltà dell'azienda di effettuare scambi, per
esigenze tecniche e sociali, tra le unità sospese e quelle al lavoro.
Per le operazioni di cui sopra saranno seguiti i criteri dell'accordo
interconfederale 21.4.1950. — î

È È 5 5 i

Da Il personale di cui al precedente punto 3°) verrà mantenuto in ser-
vizio in istato di sospensione per mesi 6 a partire della data del’
I° settembre pev. —

Durante 41 periodo di tempo intercorrente tra la scadenza dell'ao=
cordo 8.12.1950 e I° settembre p.v. il personale già. sospeso a ter_
mini del citato accordo usufruirà del trattamento economico attuali
mente percepito. i

-/»



4°)

5°)A{ lavoratori posti in sospensione ai sensi del precedénte punto 4°);
la Società corrisponderà una somma pari al 66% del salario globale di
ratto ragguagliato a 40 ore settimanali se operai e della retribuzione,
mengile di fatto se Topisbalte compresi gli pnnga fomiliari e carò
pone

Per quanto riguarda gli impiegati = premesso che da parte delle Orga=

niszazioni dei lavoratori. si: è sostenuto e da parte delle Organizzazion
ni degli Industriali. si è contestato «che gli impiegati abbiano diritto”

î n si convi ene che l'azienda verserà una

sonna pari nt ammontare. degl ‘emolumenti degli impiegati ,, cOr=

iispondendo però agli impiegati. stessi r SÙ 66% della loro retribuzione

come Indicato al comma precedente. sl restante 34% verrà accantonato

presso la Direzione dell. Angalto in. prosa che le parti decidano per la
sua destinazione, È





6°)Prima 20110 pace period sponsi ore lal/NS7 nto 4°) le
n parti si apart costa IE one. Sr Da

\

piORTA AZIONE LÌ AA È



&) - Dichiarazione della Direzione?







La Direzione dichiara che il personale sospeso a termine del punto

3°), è da considerarsi esuberante in via definitiva, rispetto agli
organici aziendali. 3 ì

‘») - Dichiarazione delle Organizzazioni dei lavoratori:

Contestando la precedente dichiarazione dell'Ansaldo, affermano
essere insufficiente l'organico previsto dalla Direzione in condi.
zione di dormale attività produttiva dell Azienda, e in pa senso’

ritengono il personale sospeso riassorbibile nel' ciclo produttivo




Pa

ritiro mec:



co RENZA IGLI
DI GESTIONE (P.L:) DELL'ANSALDO IN MERITO ALIA SITUAZIONE

AZIENDALE NELL'IMLI LÀ SCADENZA DELL'ACCORDO 4.3,51

2







Le Commissioni Interne ed i Consigli di Gestione (p.1.)
dell'Angaldo sentono anzitutto la necessità di sottolineare
che il problema della crisi cronica dell'Angaldo si presenta
acutizzato. ciclicamente ogni sei mesi, in concomitanza con la
richiesta di nuovi licenziamenti da rte della Direzione azien
dale.



Ogni sei mesi la Direzione riperla del risanamento azienda
le come obiettivo di realizzazione imminente subordinato però
ad un sacrificio che. si richiede - come contropartita - ai la-
voratori. n ARANCE IE
Questa volta i licenziamenti nori bastano: Ci si aggiunge

enche una decurtazione dei salari e stipendi rispolverando lo
stesso programna di lavoro che è servito sei mesi or sono a far
passare 1000 licenziamenti e 1600 sospensioni.<,

* Di questo’ passo la realtà è che l'Ansaldo ha ridotto il’
Pl eta 1° da 31.000 unità a 20.600 circa di cui 1400 so
spe eine? l'e uilibrio economico/ e=droduttivo aziendale, che
i Rida signi OI ri NE NALI, rima

ne Sa il motivo la iiuento per richiedere ulteriori sacrifi-

ci ai. lavoratori.



La Direzione dell'Ansaldo ha di fatto già dato inizio al
nuovo ciclo critico con l'applicazione unilaterale del punto 1)
della nota circolare "61" che dispone la riduzione del guadagno
dei lavoratori in attesa lavoro.

x
Va posto in evidenza, intanto, che la Direzione ha violato,

con questa applicazione, la norma contrattuale che salvaguarda

la conservazione delle condizioni di maggior favore già esisten

ti, non derivanti.da accordi nazionali.

. A tale proposito è bene chiarire ‘che il trattamento econo-
mico corrisposto ai lavoratori in attesa lavoro, preesistente
alla circolare, "61", costituisce proprio una di quelle condizio
ni di miglior favore che l'art. 11 -parte ‘3° del contratto di'

, lavoro intende salvaguardare.

Sarebbe assurdo pretendere che da questa salvaguardia sia
escluso proprio quel trattamento di cui già godono i lavoratori
dell'insaldo, trattamento che, non contrastardo con. nessuna nor



na o istituto del contratto, na proprio ,la fisionomia di "condi

zione di miglior favore",

D'altra parie nessuno può affermare che siano state parzial
mente o totalmente eliminate le condizioni che indussero a suo
tempo i lavoratori a richiedere e la Direzione a concedere il
trattamento oggi. contestato ai lavoratori che a causa della' per







2,=



avoro erano - e in gono - per
esa lavoro. *



La Direzione nge di ug le condizioni economi-
che del popolo italiano hanno indotto i lavoratori a rivendicare
un adeguamento dei salari e degli stipendi che consenta di eleva
re..il oppo basso tenore di vita del popolo itali ano.



Ù



Mentre i lavoratori intensificheranno l'a azione per conse- .
guire questo risultato, non si lasceranno influenzare da provve
dimenti aziendali che per tempestività hanno tutta l'apparenza.
di diversivi escogitati per stornare la loro attenzione dall'o-
biettivo che si sono proposti.

Questo è un altro elemento che dimostra la ingiustificatez
. 8a del provvedimento in discussione. -

La Direzione dichiara di voler, conseguire attraverso Viapo
plicazione integrale della circolare'"61", una ri duzione dei co-
sti di produzione per allinearli a quelli della concorrenza.

I lavoratori denunciano all'opinione pubblica i mezzi coi.
ali. l'Azienda intende realizzare tale riduzione..





Infatti la circolare "61" indica gli elementi sui quali la

DITIUzÒ. intende operare a ta di scopo; essi hanno tutti attinen

za es vamertte, ci ia, rinpadingeb fox jo: Gc

ra fede SEA vtotit da sura. ben
più SE vanto i costi di produzione.

I lavoratori sono concordi nell'affermare la urgente neces
sità di attuare definitivamente la riorganizzazione aziendale per
conseguire un normale esercizio economico e produttivo dell'azien

‘da.

Si oppongono pensi ad un metodo che è ingiusto dal punto* di
vista sociale e SDREltavo, dal punto di vista economico ed orga-
nizzativo.

I lavoratori denunciano 11 tentativo, di minimizzare e na-
scondere l'entità della decurtazione di salari che si vorrebbe
imporre loro con la circolare "61", tentativo fatto con la dichia

. razioné ad un giornale cittadino che sp punto 1°) di detta circo-
lare. porterebbe una decurtazione totale mensile ‘di £.328.000 su
-428 milioni di salari. a i .

La Direzione non ha dichiarato però quale decurtazione su-
birebbero i lavoratori per. l'applicazione degli altri 3 punti.

Volendo benevolmente accogliere le cifre dichiarate ci sa-'’
rebbe da domandare quale beneficio ne deriverebbe - da così esi-
gua economia, - ai costi di produzione.



I lavoratori hanno ripetutamente indicato la strada della
rinascita aziendale attraverso la utilizzazione razionale dei
fattori produttivi (impianti, macchine, mano d'opera) e ia tra-
sformazione sostanziale della struttura organizzativa aziendale.





great,

3.3

E! evidente che non si potranto ottenere costi ragionevo-
li finchè non si sarà ottenuto e sviluppato un carico di lavo-
Si

o tale da raggiungere il livello 0 economico di cdaercizio
da:

dell'Azienda.e
La Direzione cita come: esempio il limite dei costi realiz-
zati dai Cantieri. di Monfalcone, tralsciando però di fare un
analogo confronto ira il carico di lavoro che hanno. sviluppato
questi cantieri negli anni scorsi e quello Gell'Ansaldo,-








Questo confronto dovrebbe indicare alla Direzione dell'in
saldo la giusta strada'attraverso la quale gi realizzano effet
tive riduzioni dei costi. vi

Occorre aggiungere ancora ché gli Amministratori dell'An
saldo hanno, per il passato, riconosciuto ‘che lo sfogo della
produzione dell'Azienda deve essere ricercato anche in direzio-
ne dei mercati internazionali. 3 a n

I lavoratori’ riconoscono la ‘giustezza di tale indirizzo,
avendolo anch'essi indicato quale mezzo per il potenziamento
dell'attività produttiva aziendale, ma a tale proposito richia-
miamo alla attenzione dei dirigenti aziendali l'entità della
differenza fra i costi dei cantieri nazionali e quelli esteri.



ì LÀ Tale confronto è molto istruttivo per la individuazione
del

orVere ragioni che. determinano ixeodti della nostra produ-

| sTpue Sy The artrhadozi avi ssuro fano) piidaii fiche i1 co

sto della mano d'opera nei nostri cantieri fosse ridotto a ze-

ro, non ci troveremmo ancora CTS condizioni di poter sostene-
re la concorrenza estera.

Da ciò appare che gli elementi principali sui quali si
deve operare, devono essere il contenimento delle spese genera-
li. e dirette (ivi compreso oneri fiscali e costo del denaro),

il minor costo dei prodotti a e una più razionale

elio degli impianti.

L'ultima contrazione degli organici aziendali, operata‘
con il licenziamento di 100unità e la messa in sospensione di
altre 1600 - che la Direzione dichiara essere definitivamente
esuberanti - ha creato una situazione di disagio nei reparti +
negli uffici e costituisce una causa di aunento dei costi che
neutralizza abbondantemente la economia realizo ata sui salari
e stipendi,

Negli ultimi sei mesi di esercizio aziendale si sono su-
dite le conseguenze di organici insufficienti qualitativamente
e quantitativamente, per cui i prodotti hanno subìto ritardi

È i :

Gi,

4.=

nello sviluppo dei cicli di produzione e si è dovuto ricorre-
re ad espedienti - tra i quali largo impiego di lavoro straor-
dinario - per correggere gli effetti di ybali insufficienze.

*. E! giustificata pertanto la posizione dei lavoratori
che esprimono la più netta opposizione alla manifestata ‘inten
zione di procedere ad altri licenziamenti, non soltanto per di-
fendersi, ma anche per indurre i responsabili a ricercare solu-
zioni atte sa eliminare Riv amento la Crici ciclica azien-
dale,

Sulla.scorta degli argomenti. esposti, ù invia dato
l'Ansaldo sono certi di trovare nella stampa e nella opinione’
pubblica la più. larga simpatia e solidarietà.

x Etnie 3 .
n

ao i
Te Por OREZIONE FD SALDI

Dr


extracted text
{1 f
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P, h - i 5) i f È
COKUNICAPO ALLA STAKPA S Î e: , dt

per. nosieare ite ell'apionda è una Raggiora. attività po VAL .
mn do neirlto did Sontione Gentrale. Ange190, deve ANELFAVAOE: 211

tiva, tale coltadorizione è



Dià d atdogtra "ta celle ERA die ) È
babili asiendali e 401 lorò nifagzianiati. asemto sià in Felagione alla
valutazione del levoro svolto ‘ol berizso. dalla sorte nea Sii ae ì ,
tal digg o (aspira Squola Asprend sti iRa31. i
sari ae o e è 3

care 1a.8 cci ho cgli oredalest sepprezsaten ni ila ivoratori:















stato di voler ‘far
risontinenta per 1a. ‘sonolusione della qertinza don. ta aq
SIRERCIATE af PERLI



: lo aio della produsione di veni sì
gononia razionale @ rigurea, :









2

nig® ) Potohd la conclusione della » vertenza 81l'incaldo ha voatrutto la
Pa zontona aplentalt 3 A ramuno ia A91. £uò proprauzi ‘di Ricenzià-



îotta 4atrapresa perl sslyossa ;
dellà dadioazione sempre più proci ca ‘det meezi due oGrabi el è dello forns
legislative che i lavoratori si bassi hanno. proposto» Infatti per il vat tore

; gontferiohiro Iinp partioolazò,, da Dioponta È Aéece della Gelotsho per: ‘Da
srtstet e dip tonsle si DECO pe! nsente si mobili» .
«faro atto x








E i ia
dol riarmo nesso, rsa lavoro; Dl'inzeldo. dr



| î ù TO 3A È

A. PROVA (0 KELLA KIUVIOHE DII Cedi Ge IL 9 raggio 1951
A -
&

sl teruine di una riunione effettuata Leri dai dIp degli stabilimenti
facenti parte del complosso Ansaldo è stato votato il seguente 0.d.g.

Mentre vite 0 si accrava lo stato di crisi delle pràcipo18
aziende Industriali genovesi e le conpezguonze econcatshe e sociali che no
derivarosascurono proporzioni scspro più alla



nti per la popolirziona sò
fn vieno svituppo la cenpana elettorale por lo olezioni us iminietrativo.

pi Carattere decisnmente politico cd il significato empio dello

attuali elezioni auniniotrative chiemano fa causa argomenti a fatti chi -

vanno molto d i 1À delle questioni di pura namiristrazione comumoles

per investire tutti 1 problem intereseanti la vita di ogni cittadino.





In tal seaso 1 Cag dell'insetto, in un noi ento così tmportante
per la vita denooratica di Sonova, ritengono sta loro dovere inte:venira
nella conragna elettorale, non cone pertito a ra: ieruppamento noli tico, ma
caio movirento fozooratico ch'è se:pre stato ella testa di tutta condotto
per la salvezza della più prande fatentarindustziata goilovosg 8 per la sa)
vezza piessa dell'econonia cittadina.

questa grande azîenda che con 1 di pendenti pudj se attivizenta
e den amministrata assienrarò lavoro e benessere a oi zoa un settimo della
popolazione genovese, si trova oggi nella fase più Qllazianto della orsi
che la travaglia omai da cinque annie. ° : RSI

È Dopo la nota vertenza dol sotteubre-dicenbre 1950, ce ha Visto
lavoratori e olttadini uniti in un fronte di lotta (1) compatto che 1
permesso di evitare la realizzazione dei programmi di snobilitasione ° fa
constamentà che Stanno alla base della politica écononica dell'attualglioi

verno, IAnsaldo ed i suoi lavoratori si trovano nuovamente di fronte.” ®
Eravi pericoli. 2 P e î
‘ Infatti, AO al set tenbre 1950, la ‘Situazione del carico.
1 di lavoro è notevolmente peggiorata în quentò si và èsaurendo quello in

cO7so e nessuna nuova aozuietzione è sopravvanTtAs, mentre non esistono afs
fatto progrenni in prospettiva. :




Nella stesso texpoy forse sottaciuti per evidenti motivi eleta
toralistici dettati dagli organi responsabili govemativi, 81 realizzan di

id: non si anentisoono A prozrenna di chiusura degli otabilinenti darponteri:
> Qerusa | a Zerroviorio.



%
Per avere un atattto realistico della situazione, basti sanere che, dal
punto di vista dolla stabilità dl occupazione, ehcha per 1 soll Lavora»

i tori oggi oconpati nei Cantieri Navali di Sestri, Voltri è Altestiuento,
“avi, estate lavoro relativo alla sola prima nave da 25.000 to-n, aentrà’
la Saconda diventa serpro PIù una chimorica prossssa govamativa.

CIÒ ninifica che 11 cartaò di lavoro 3 arpena dal 156 por oltre
settenila lavoratorit > ce;
questo processo di snobilitazione dell'Ancaldo e dolìe principati
aziende genovesi pravalentenante aprartenenti alla fadustria neccenica 6
“ siderurgica di base, che trova la sua massima espressione nella aziende
di Stato è, si identifica con la antinazionale a antipopolare politica
Govomativa, | Set:
Dare la fiduefa a cappresentatiti di forze politiche che esprimo:
ElI Interessi entinazionali e entipopolari che il covermo sostlenea sicnf
fica approvare la suobilitazione delle fabbriche, significa poraottere ch
altri paost in avanti Tangano fatti varso la rovina economica di Consvay
Bigniticattonocàatito ché catozo/ cha Mano cos! idité auminicirato nellò
aziende la cosà pubblica vedano a contiavare la loro azione nal 6omune
del popolo. . ;
11 popolo cenovese tenga lontano dall'Anninistrazione Comunale
di “enora 4 banchieri, gli amatori, gli industriali, { grandi speculatori
ché nonno respinto i pienî di Produzione elaborati def lavoratori, che. ;
hanno decretato 1 Ginensiozimenti”"g che hanno imposto chiusure di fabbri
che, che hanno realizzato miglicia di licenziamenti all'Ansaldoy Bl1‘ILVA
alla San Giorgio, el Pagnara eccef 7 La
Tì popolo denovese conferzi per la noetra ditta l'isafniotrasios
ne Dezocratica e ponsiare ch'è Beapre atata alla tesa delle lotte în difes
delle industrie Éenovesi s patrimonio del pPOrolo e che ha dato prove cona
oreta di asministrare, nell'interesse del popolo, i bent di tuitil.

I CONSIGLI DI CESTIONE.
ANSALDO

9 maggio 1951 >








prospettive
ell'accorde













diversi ani,
allorchè .ebbe
roporzioni teli
responsabili so. >
ione in senso pro
e per. i. destini -





ristico, S da consid













dem
a] ò mn
ni ello economico;è ult Gimin Ko effetto del
naturale esavrimento del carico s: ro a sistente,al quele
L salvo) VE dierng asseznazi 2 seconda T/N, da 25 Smita tonn.
toa ia Sispce erto! ni
s ASSTIONE ieel To non ha i
sto nessuna Sengibil E i nuovi ordini 3





e mentre rende s ù scuto
istico genovese e dello stebili-
reoccupenti per il srunvo mecce-
ico ver la produzione degli
ieri Naveli dà La Spe-::



D








riflette nell'Ansaldo l'aspetto negativo della totale
zieative concrete; da verte sovernativa,sia ner ciò che
bore cantieristico,sia ner nuello meccanicoscioè ver!
settori in cui è prevelentemente orientata la produ-""













mM
°
a




ce L'evrata imnos dali dei

n onamento".ad essi con-
le,la coi mnretssa annlica
Gel Settembre 1950,





zione dra nòrtato el












const
seldo DÒ
iioele,orpontnen
tro hs. _cona



ino da parte CRE Dir





è confermato asl. fatto o mentre i pre
realirzeti nell'Ansaldo dal 1954 al 9 È
one ustificazione di er
doo duelli ae tati il 27 Settembre 12950 son r
pretesa giustificazione di adeguare l'oresnico all'insuffic sente carico
di lavoro” Si assiste in definitiva all'applicazione di un programma |
aziendale di passivo adeguamento all'indi olitica economica



rizzo della pi
va di contrazione delle attività industriali e
lo Stato,di cui l'Anseldo ‘è tra le D e

+
È

stite e control-.
la maggiore in










o Spnel




cono ls necess oni ner
vellozgi tormsno.«
stessi problemi emersi

ricordata.

nda verso una





I Consigli di Gestione Ansaldo riassumono nei © È
le! linee vrogrammatiche da essi ritenute sempre più valide per la sslver-
za Gell'Ansaldo e le sole capaci d nere -la niù large unità di in-*
teressi nroichè risvondenti isogni del robolo ital ianos.











a) Per la realizzazi
anzitutto le esi
La politi ca asi

riconoscere

e nessivamente
velle di romvere
monono-










L'tinseldo è vno dei pi rendi i Ai Genova,perchè è base es-
i È e città industriale e com

senziale delle v
tato in Liguria e altrove

merciàle, S'è vis
il suo grende el
Dalla .so1lv ione Gel suo problena secondo l'indi
tempo fai lavoratori dinende non solo la sua selvezza,ma quella più ;

vasta dell teconomia cit tadina. î ri SAS



izzo proposto ormai da





T Gonsigli di Gestione dell'inseldo hanno anche recentemente. proposto)
età e arerta lealtà, alla ‘Direzione Aziendale lo sviluvpo di
aste, ver superare resistenze ostacoli e difficoltà. È






coman A







ver
uni

ato le asr
iò. che ripropongono ancora,nel modo
hà di volontà e di iniziative per la





Consi gli di e dell'Anseldo si

est i mp adi
Lee IENE ; mu conecità di i k
ce Re Ft) (ERE, pori. cone

di chia; allo
re la più 1: orga ni i ii





i la
e



VOTO 3
sa



etaazena 16 Giugno: 195;



Gennve Sar







È 16 giugno 1951 -









a



6 giugno ws. ha avuto luogo un Convegno dei Consigli di Gestione
Vistita per esaminare la situazione aziendale, in relazione al:
a erisi di lavoro, alla mancanza di concrete prespettive e alla prose
ima scadenza dell'accordo sulle sospensioni.

La crisi degli stabilinenti è oggi tale da compromettere definitiva=
mente — qualora non si avvii una radicale soluzione in senso produbta
tivistico del problemi aziendali — le sorti future dell'Ansaldo.

cià è avvalorato dal fatto che l'utilizzazione degli impianti e delle
maestranze è ancore diminuita in conseg uenza d ell'os: qurimento del caz
Tico di lavoro». i < Y

< Le punte più hoube di tale DA ‘sono ‘nol Rettore della costruzioni.
navali e del '‘material® rotabile. i 3 }

I ridimensionamenti operati della’ Fi Cita a Re del \ueli
1 Ca di Co avevano espresso chiaramente le loro opinioni, hannò peg=
giorato le situazione dei settori méccanico e cantieristico dell'Ana
saldo, dando ragione alle previsioni fatte a suo tenpo dagli organismi
del lavoratori.





Prova del fatto che ridimehsionamenti e Licenzianenti non risolvono
nessun ia è che non esiste un carico di lavoro, per quale si è
possan sl fim Nprge ridur=
re eli Biggio FRANEEEZIENEe EL et esto basté
rilevare mancanza assoluta di carico di lavoro, sd esempiogy del Can
tlere di Sestri p. e del Ferroviario» -

Perciò, mentre sta per scadere l'accordo stipulato alla fine della lot-
ta per l'Ansaldo, gli organismi dei lavoratori ricorianò alla Direzio=.
ne gli inpezni da essa assunti. Nell'accordo infatti era detto che

le "parti riconoscono la necessità di porre în essere lè condizt ont
per avviare l'azienda verso una maggior attività produttiva”.

Questo itpegno non è stato mantenuto dalla Direzione, cui, ‘perciò, Ae
Consigli di Gestione ricordano ancora una volta che solo sulla basé
di un progrenma -trgan oo di lavoro è PESELDETA, ;DanATe la BIENAsI OE
aziendale». 5




Por invia re in tale programma è necessario chei i;

a) le aio di origine politico-govemative che lai )
lo sviluppo produttivo debbono essere secrificate ad un più
sano indirizzo aziendale ché tenga conto «delle soluzioni conere=
+e indicate dei lavoretori;. ; 35
h) per il settore cantieristico "i dia DEA dapfciszione alla”
nuova " 25.000", iniziando così un programma di costruzioni
basato ‘sulle TACCRELtA del nostro Paese, nel senso, ad esempio,
i; ingicato dal progetto di Lerse tata) : Ss

. Za 7 s e



Da)

o) per il settore meccanico non direttamente legato alla cantieria
stica, un piano di produzione di materiale rotabile, consone al=
la gecessità di sviluppo delle Ferrovie dello Stato e di altri -
mezzi di trasporto su rotaia e su birada. a



su questi punti #, in particolare,e sul problema generale dell'Ansal=
do) fulioro della yita economica genovese, i Consigli di Gestione. | >
richiamano l'attenzione di tutta la cittadinanza, che giò altre volte
ha dimostrato di sentira profondemente i problemi e le lotte di ques
sto grande complesso î

È \
I Consigli di Cesìione dell'Ansaldo, chs hanno già offerto alla Dire=
‘ zione di sviluppare in comune iniziative tendenti a superare le dif_-
| ficoltà che osbacolano la ripresa dell'izienda, nello stesso spi=
rito si rivolgono alla ciitadinenza, per realizzare, assiene alla.
unità di tutti i lavoratori degli stabilimenti interessati; quella più.
larga di tutte le categorie cittadine. ALE LISATTOO




‘ puporo cnterna 7

oriol, confe 4 Ansello elbero a dani
(r9 dal mouento che $ "piani Vinneconhioa!* eègiarono l'inizio del pro.
indiyiduendo in così l'abtadoo de
asfonio notalmscoani che ILL.

a siluozione possono asatrò.

anni di amobilitezione azienie
{atiot Atolioni

Boll'inzaldog.
di tavoro.



18 Galla che possono aver impotito l'alenp
zione astoniale non ha per nulla miiMos
to allorchò richicse 14417 licenzionenti,
so Gostituisco la sola sonoreta poi
Areroe E fovenio nello st

va MM non so sperò. n lui gia 11° pro

blema de natmoi na è îi fondo @ che non Do cagere vlto nteguento
Dr L'Arno aulontale or I. dint ati che vor la È

gi rafforza i ai di
20 s0 iniziative asléxioli



Fa

s I od. inselio Selimo cha la Direzione noi può volere la anohili=
è 7, > tazione di questo complesso inlustrisla che Acve vivere, assicuranio
fa db lavoro a tutti è svilupparsi nell'interesse di Genova 0 fel Passo. |

Harmo anche conatatato deri goddlafazione dhe omini di (E
donzo Mr sontemito rccontemmto la A MT
‘al Vent Ri baiaia ot DIoDIsza MI donde






di Tri i sen

attuanio ;
Rogrianoy si anale citi fra tutti ta “stra Di
consapevolezza che sola attraverso 11 potenzi

prodot tivo % possibile

Pat A FCI DEL C.4,G. cenmRAtE CON LA DIRZZIONE

lo 92° SE

- 5 Maggio 1949 - 11 Ottobre 1949 -

- 29 Gennaio 1950 - 29 Luglio 1950 -

- 10 Luglio 1951 —








d

Martedì 10 Inglio 1951 (ote 16,30) Calcinara
Sono presenti:

Parto Direzioner Il presidente del Consiglio di Amminsitrazione Avve
FEDERICO DE BARBIERI% il Vice Presidente Comm, GENNARO$
il Dir, Centrale Ing. ZIRILLI; il Dir, Centr, Avve
BOYER

Parte Javoretorii I soliti tranne RUIZ

\ 020200200
art Tbica Jones (Vice Pros. Comm, GENNARO): Chiede se da parte Lavo=
ratori vi sono comunicazi onî 0 nuove proposte da fare,

Parte Lavoratori: (MOCAGATTA) chiarisce che è la parte lavoratori a chie=
dere se vi sono comunicazioni o proposte nuove da parte Direziohe
dato che il Vice Pres, Comm, GENNARO è appena rientrato da Roma ove
si è recato per un incontro con i Dirigenti dellt I.R.I, in relazion
ne a quanto giò detto dei lavoratori nelle precedenti riynioni)

‘Parte Direzione (Vice Presidente): afferma di essere andato a Roma per
normali = ontabtst Successivamente ammette d' essere andato per con=
ferire con i responsabili dell! Ente finanziatore in quanto, non
le nostre insistenze e le intenzioni da noi attribuitegli di para
Here dissonso enn le direttive dell' IRI, ma il sorgere di un intiE

i dio e rimorso di fronte alla domanda: avrò fatto tutto?, lo
indotto, a faro un ulteriore passo. Perd! E! restato a mezza

ae e n pla si,

cui 8e $ dell! ultino esercizio) non ha più avutgAl coraggio di
proseguire perchè ciò riconferma che il quadro della situazione è
nero e il termine del disavanzo è invalicabilet

Quindi di fronte alla esigenza di salvere il salvabile (i 18,500
dell* orgenico tipo) e con la consapevolezza del pericolo che i nos
stri fratelli perdano il pane, non resta ce decidere sulle modali=
tà dei licenziamenti,

Ripete che il Considlio di Misinilizazioni e la presidenza hanno cos
scienza di aver fatto tutto il possibile per diyugruire la seconda e
terza tranche dei licenziamenti, Ripete che occorre procedere pre=
sto, tanto piùù che 1' acquisizione del lavoro in prospettiva APPRES
re sempre più compromessa. Ripete che attualuante gli esuberenti
sono notevolmente maggiori di quelli richiesti. Ripete ancora che
1! vlteriore potrarsi della situazione può significare la catastro=
fa azféndele, sopratutto per le due petroliere (Lauro) che ora raps
presentano la salvezza, Invità ancora i lavoratori a fare delle pro=
poste.

Parte Lavoratori? (MOCACATTA) Insiste sulla nocessità di fare pressioni
sull! Ente finnuziatore perchè podifichi 1l' atteggiamento fin qui
assunto che, tra 1' altro, rivela completa insensibilità e incompren
sione della situazione Ansaldo e della Città di Genova, ;
Riconferma che essendo convinto che le proppettive di lavoro seposte
della Presidenza solleveranno notevolmente la situazione aizndale,
proprio per tale ragione si devono fare tutti gli sforzi per uscire
dalla coincifenza della scadenza dell! accordo con il MAFUEREAE sig

17
nl,
i ra
5

e/



favorevoli condizioni di lavoro, In tel senso un impegno finanzia=
rio dell! IRI - del resto di modeste proporzioni - sarebbe sufficienz=
te a spostare il problema in un momento favorevole nel quale potreb=
be essere possibile discutere con maggiori clementi e più serenità,

Parte Direzione (Presidente): afferna che 14 acquisizione del lavoro in
trattativa richiede già di per se stessa un notevole intervento dela
1' IRI e del Governo, Che spino a quando 1' Ansaldo non è a posto;
ulteriori finanziamenti al di là di quelli necessari per l' esecu=
zione con garanzia del lavoro in trattativa, non sono possibili’
Che fino a quando 1 organismo non è sano non se ne può parlare,

Parte Lavoratori (MOCAGATTA) fa riferimento alla posizione assunta dalle
autorità cittadine(Sindaco e Prefetto) le quali, interessate dalla
Commisione dei Lavoratori, hanno per lo meno convenuto sulla inops
portunità del provvedimento nel momento e nei termini posti dai dia
rigenti aziendali. a

Parte Direzione (Presidente)? rsa che da parte Direzionale non vi è

pogizione di intransigenza, A tale proposito accampa a dimostrazione .
il fatto che i licenziamenti immediati sul totale dei richiesti sono
polo 1,207, Dice che non è questione di opportunità é menoz che non
è vero che 1' IRI non s' interessa, Ripete che da parte dei lavora=
tori non è stata avanzata nessuna proposta concreta,
Circa il riferimento all' atteggiamento ed ai fons sugferimenti del
ge, può essere d' accordo per la valutazione ‘umana e sociale, ma

ì per 1 Cs ione Ansaldo (problema industr ale) la responsabilità è
dei -d w y - di neces=
er, $ = di RR gorti* RE i eì moz
zi di Gui Masone tanto più quando si tratta di denari degli ita
lieni, Ripete ancora che non è vero che a Roma si ntisexkerame disin
teressano dei problemi dell' Ansaldo e di Genova, tanto è vero che
hanno posto a disposizione i denari: parte ger 1' acquisizione del
lavoro e parte per il traitamente al personale allontanato e da el=
lontanare,

Parte Lavoratori (ROSSI)t riferendosi alla affernazione del Vice President:
che avrebbe desistito dai propositi che lo hanno spinto a kexkxrexw
fare un ulteriore tentativo presso 1* IRI, perchè il quadro nero del defici!
x del bilancio glie ne confermava l' impossibilità, rileva anzitutto

la contraddizione di tale affernazione con quella fatta hella riunii
ne del 5 scorso allorchè,esponendo per la prima volta nelle attuali
trattative la situazione aziendale ebbe ad esprimere (confermato da .
Presidente) la situazione del ‘bilancio servendosi degli stessi dati
ripetuti oggi.
Riaffermando la critica già fatta nella precendente riunione a tut=
to 1! indirizzo di politiva aziendale nel quale occorre ricercare
le cause della padsata e presente grave situazione Ansaldo e seguen
do il quale {e non per il rifiuto dei lavoratori di accettare i pro
vedimenti di licenziamenti , rifiuto che determinerebbe perdite di
notevoli commesse di lavoro) inevitabimente 1*' azienda, malgrado le
frosee prospettive" di lavoro effettivamente corre il rischio di
precipitare verso la catastrofe,T$87 spinge ancora una volta 14 accu:
sa fatta dalla Presidenza di mancanza di senso della tenia e prati
tà da parte ie lavoratori. {

3

ARE.
.
®





4

I lavoratori sono ben consci che la situazione è grave e sono ala
tresì consapevoli che gran numero di lavoratori sono attualmente
inoperogi; però ritengono che la soluzione scelta delle, Direzione
aggrava il problona sotto tutti gli aspetti, :
Per tale ragione è nocossario che la Direzione si convinca, non s0s
10 della inopportunità del provvedimento o della assurdità che + ana
che solo in linca di principio — i lavoratori possano accettàre i 11.
conzianenti, mia Qella contraddizione esistonte tra la invocazione | è
sd wa soluzione che stongiuri la lotta (per selvarsi della catagtro
i £a) e 1' imnpoptazione della richiesta colla quale viene pregiudizial.
È nente posta i? irrovocablità e 1° ineluitabilità dei licenziamenti)
CIÒ porta alla necessità di compiere tutti gli sforzi per ricercare .
una soluzione in modo diverso. : ;
I lavoratori hanno ben presente la renltà o perciò riconoscono la
esigenza contingente della Direzione? risolvere il problema degli
. esuberenti/ Perciò propongono che il problema degli esuberanti vena |
‘ga posposto a quello produttivo, del carico di lavoro, degli indirize
zi produttivi, di sviluppo e potenziamento aziendale (per le quali ‘+
questioni si deve toner conto del punto di vista del lavoratori) | ©
mentro quello degli attpali esuberanti rispetto ell! insufficiente
carico di lavoro ef ad un linitato progranna pud, in condizioni di
maggiore coronità, di garanzie/ di ronlizzazioni effettive di produs
gione e di nuove e più tranquille prospottive, essere affrontato e
tenporansaanente risolto con provvedimonti neno dannosi ed errati dei
licenziamenti ‘
(eng vi sta por effrontere il tena dei finanziamenti qon riferi
nen 25

de ta apt i Progidente circa 1* ùtilizzazione
dol fio dh ; eso NI 6/aidiardi pare
to dedquali dovrebbero essere destinati ci finenzie senti per il nuo:
vo lavoro in proppettiva, il Presidente si alza in piedi @ 211 togli
la parola per ricondurre la discussione sull' ergonento d' obbligo?
sola propogziones licenziamenti] sola ragione della riunione.) 3

Parte Direzione? Presidente? fato delle proposte che tengant conto della
esigenza di soddisfare, senza escluderla, la richiesta di licenzia=
monté! j È

Parte Lavoratori: (MOCAGATTA): fa ancora riferimento allo possibilità di
| soluzione proppècttato dal Sindaco,esonplificando quanto dallo stess

‘ 30 Sinîaco detto circa 1* osistonza di nuclei famigliari, docchi
cecs (su tale argomento insistono anche QUCCI od altri) Tn re
Parto Direzionet (Presidente e Vide Prosid.): insistono ancora sulla necòs:
sità cho vengano precisate e avanzate delle proposte concrete; Li
Porte Lavoratori (HOCAGATTA)s insiste a sua volta guile necessità che sia.
la Pregidenze a dichiararsi anzitutto disposta ad entrare nell* ordi:
ne di idee già suggerito dal Sindaco e su quello sia essa ad avenzàs
ì re delle propste. : 25
* Parte Direzione: (Frosidente) dichiara inutile la contirmesione della discu,
sione a meno che non vengano da parte dei lavoratori avanzate delle
propaste. SIA a
Parte Lavoratori (ROCCA) Invita la Presidenza a dichiarare — per esempio >

come intenderebbe procedere (i modi) nei licenzianenti. i








È




odici onde chiarificare la situazione Aziendale e di Sta/
della ‘situazione economica Gel Paese e dell'importanza

be 11 nostro complesso nel momento attuale in campo regionale





Riunione del 15/5 e del 17/7 .=
Carico di lavoro dal 30 Giugno 1951 — ore 4 milioni settecento mila

Occupazione per I6 mesi. consumando 300.000 ore al mese circa.




mes $ _- ma
PENDAZIONE ANSALDI

Voci .-faitè propagare a prposito dell'acquisizione Mw

Il carico di lavoro al 31/12/50 doveva gia essere nella gran parte
vltimato od in via di uitimazione.,per il quale corrono delle forti
perzlità. (Centraline U. R. R. S. S. — IA Nave da 25.000,=

Impegni ormai inderogabili che non ci permett tono altràî ailazionenenti

ed altre eventuali acquisizioni - «di lavoro a breve scadehza.

È use to I
elle lavorazioni secondo DIS e s@a



o causato dalle dif-

Di

ardo

È

‘coltà di rifomimento di materiale (Getti FON maveriale siderurgico)

H

H

e ditte fornitrici consegnano a 6-8 mesi dall'ordine,

500 : Foglio N° 2

Le cause debbono ricercarsi nella lungagcine delle traitative dovuta.
alle nostre organizzazione, al vuoto dei nostri magazzini sprovvisti

di materiale comune e scrsi finanziamenti, 3



PIANTI,
Il mancato potenziamento gegli impianti non ci permette di sopperire

alle esigenze di mercato ( Impianti Fissi e del settore Cantieristico)





ENTRALE.= Il ns/ Direttore

lo ha REZa, deigiornali;- considerazioninsvlla effettiva

consistiiiài PN ZIONE VINEIALDIDI



Attaccare isolatan



e per dividere la

classe. operazia,



OBILITAZIONE DEI COMPLESSI I. R. I. ea spese della collettività



x




PROBLEMA DI

Hi



NDO. necess



ta di cambiare la poliyica economica attuale

PIANI DI LAVORO prposti dai lavoratori - tranquillità-



ZIONE C. D. Gi. A Funzionamento dei C. D. G.
DI &

lavoratori— ricoscimento giuridico - necessita di creare C. D. G.



dopo il 20 Febbeaio



uni tari.

ng

prS vuiS1

Il allena 4 eagsto 1951 presso la Sede dell'Associazione degli Indus
strlali di Genbva si sono riuniti 8:

- I rappresentanti della Società Ansaldo nelle persone dei Sigg.t

bo

— Ing. Giuseppe Rosini, Ing. Domenico Zirilli, Dott. Roberto Boger
assistiti dalla Associazione Industriali di Genova nelle persone

dei Sigg.2

RVve Giuseppe Manzitti e Dott. Belmiro Boni

-. 0 î rappresintanti dei lavoratori degli stabilimenti di Genova «dela

la Società |]

saldo nella persona dei Sigg.t

= Vincenzo Mo cagatta = Ebo Ruizn assistiti dalla F.I.0.M. Provinciale

nelle perso

e dei Steg. Lantero Giuseppé, Sulas Giuseppe, Morasso

Giuseppe, ‘Blogante Emanuele |

- Pizzetti Gi

achino — Fabbri carlo

= Del Canto Rnaldo , assisigfiti dalla F.I.M. , nelle persone dei

Sigg. 3

- if ZI

tg e Santi Emi éo

- Verodòsi fnid © PENE il IS FILIO)L)

assistiti d
Bottino San

premesso che 1

porre in esser

attività produit

&lla M.I.L.M. sente persone dei Sigg. Serena Sergio e
fo

€ parti hanno concordemente riconosciuto la necessità di



é le condizioni per assicurare alla Azienda una nomale

itiva e preso atto che la Direzione ha in corso trattativi

per acquisire nuove commesse di lavoro allo sco po di realizzare quanto

sopras



= premesso altresi che l'Azienda ha richiesto l'alleggerimento di 3095
lavoratori eiche le Organizzazioni sindacali dei lavoratori hanno

contestato tile necessitàs

le parti si

Ra€

‘ volontarie

anno reciproco atto di quanto segue t

1°) — Allo scop di agevolare l'alleggerimento di personale la Società
‘Ansaldo accojsente di aprire fino al 12 agosto p.v. le dimissioni



{ra tutto il personale degli stabilimenti di Genova,

sia sospeso iche in servizio; fermo restando per questo ultimo che

fa

{ 2)
Î
|

» zione alle esigenze tecnico-produttive dell'Azienda.

la Direzione facoltà di non accettare le domande di dimissioni in relazi

se attraverso le dimissioni voloniarie di cui al pubto precednete non
fosse stato ra igiunto 41 numero di 1000 unità, l'azienda potrà effoltua® Mi
ra dal 27 a0gs to 1951, per la differenza, l'alleggerimento del’ personatò
che ti trova Bua seguenti condizionis
- uomini ultra \eGenni e donne 55onni, doppioni ian dipendenti
aventi altri Vuelta.
> ‘Secondo la pro edura. dell'accordo dialisi) 21.4.50 (nota a, yert..
bale sull'art. 2) le Organizzazioni dei lavoratori potranno ‘esaminare’
1a lista dei noninativi allo scopo di ‘esaminare 21 eventuali casi meri:
tovoli di esame e di conseguente sostituzione, in relazione si criteri
specificati al ‘comna precedenti.
Nell'alleggerimento delle I000 unità di cui sopra sarà compreso una
percentuale del 50% circa, tratto dal personale che si trova in istato
di sospensi nea Hemsine dell'accordo 8.12. «59azbpnondo conto della ca=-
; sistica a prONiara di Ai ESTA 13 JI PILE) G 10)

2 AL Voce che verrà allòntaniidbo a termine dell'Art. 1) verrà corri=
tate il seguente trattamento in aggiunta alla indennità contrattuale
di lica ziamento e a quella sistitutiva del preavviso$ 7

- operai di età inferiore ai 60 anni ed operaie di età inferiore ai 55
enni: 850 ore di retribuzione globale di fatto e IO ore della stessa

per ogni anno di anzianità}

- Impiegati ed impiegate come SC 3 4merisilità e mezza at «Fetribuzfior
mensile globale di fatto;

- Operai ultra 60ennî ed operaie ultra 55ennit 1275 ore di retribuzione
Elobale di FCI).

+ — Impiegati ultra 60enni ed impiegate ultra 55enni? 6 mensilità di rea
tribuzione mensile globale di fatto. °

a/

3)

Inoltre, poichè risuàta essere a disposizione del prefetto di Genova
una somma ‘per integrare il trattamento del personale che ha superato
i limiti di età, la stessa sarà destinata ad assicurare una integra=
ziona del ‘trattamento corrisposto dall'Azie da sino alla conèorrenza
di lire 300. 000 per gli operai ultra 60enni e lire 225.000 per. Leti
operaie ultra 55enni.

Analoga integrazione verrà effettuata anche agli impiegati ultra 60-
enni e alle impiegate ultra 55enni, qualora le cifre rispettivamente
Bi L. 300.000 e 1, 225. 000 non vengano raggiunte in base alle 6 men=
silità _sorrisposte dall'Azienda.

I$ na avsiourerà inoltre ai lavoratori ultra sessantenni’ ed al
le” lavoratrici ultra 55enni l'assistenza medico farmaceutica fino "
al 31 dicembre 1955. — Il trattamento assistenziale di cui sopra
si intende limitato, al solo lavoratore e sempre che egli non ne posa
già o non ne venga a godere di diritto per altre cause. È
3°)La Ya poisà iiolt SO FAZICNE E Galia, con
presi invtal numero quelli attualmente cospesi in forza dell'accordo”
° 8.12.1950, che nòn si siano dimessi o non siano stati allontanati
fn base al punto primo.
E' fatta salva la facoltà dell'azienda di effettuare scambi, per
esigenze tecniche e sociali, tra le unità sospese e quelle al lavoro.
Per le operazioni di cui sopra saranno seguiti i criteri dell'accordo
interconfederale 21.4.1950. — î

È È 5 5 i

Da Il personale di cui al precedente punto 3°) verrà mantenuto in ser-
vizio in istato di sospensione per mesi 6 a partire della data del’
I° settembre pev. —

Durante 41 periodo di tempo intercorrente tra la scadenza dell'ao=
cordo 8.12.1950 e I° settembre p.v. il personale già. sospeso a ter_
mini del citato accordo usufruirà del trattamento economico attuali
mente percepito. i

-/»



4°)

5°)A{ lavoratori posti in sospensione ai sensi del precedénte punto 4°);
la Società corrisponderà una somma pari al 66% del salario globale di
ratto ragguagliato a 40 ore settimanali se operai e della retribuzione,
mengile di fatto se Topisbalte compresi gli pnnga fomiliari e carò
pone

Per quanto riguarda gli impiegati = premesso che da parte delle Orga=

niszazioni dei lavoratori. si: è sostenuto e da parte delle Organizzazion
ni degli Industriali. si è contestato «che gli impiegati abbiano diritto”

î n si convi ene che l'azienda verserà una

sonna pari nt ammontare. degl ‘emolumenti degli impiegati ,, cOr=

iispondendo però agli impiegati. stessi r SÙ 66% della loro retribuzione

come Indicato al comma precedente. sl restante 34% verrà accantonato

presso la Direzione dell. Angalto in. prosa che le parti decidano per la
sua destinazione, È





6°)Prima 20110 pace period sponsi ore lal/NS7 nto 4°) le
n parti si apart costa IE one. Sr Da

\

piORTA AZIONE LÌ AA È



&) - Dichiarazione della Direzione?







La Direzione dichiara che il personale sospeso a termine del punto

3°), è da considerarsi esuberante in via definitiva, rispetto agli
organici aziendali. 3 ì

‘») - Dichiarazione delle Organizzazioni dei lavoratori:

Contestando la precedente dichiarazione dell'Ansaldo, affermano
essere insufficiente l'organico previsto dalla Direzione in condi.
zione di dormale attività produttiva dell Azienda, e in pa senso’

ritengono il personale sospeso riassorbibile nel' ciclo produttivo





Pa

ritiro mec:



co RENZA IGLI
DI GESTIONE (P.L:) DELL'ANSALDO IN MERITO ALIA SITUAZIONE

AZIENDALE NELL'IMLI LÀ SCADENZA DELL'ACCORDO 4.3,51

2







Le Commissioni Interne ed i Consigli di Gestione (p.1.)
dell'Angaldo sentono anzitutto la necessità di sottolineare
che il problema della crisi cronica dell'Angaldo si presenta
acutizzato. ciclicamente ogni sei mesi, in concomitanza con la
richiesta di nuovi licenziamenti da rte della Direzione azien
dale.



Ogni sei mesi la Direzione riperla del risanamento azienda
le come obiettivo di realizzazione imminente subordinato però
ad un sacrificio che. si richiede - come contropartita - ai la-
voratori. n ARANCE IE
Questa volta i licenziamenti nori bastano: Ci si aggiunge

enche una decurtazione dei salari e stipendi rispolverando lo
stesso programna di lavoro che è servito sei mesi or sono a far
passare 1000 licenziamenti e 1600 sospensioni.<,

* Di questo’ passo la realtà è che l'Ansaldo ha ridotto il’
Pl eta 1° da 31.000 unità a 20.600 circa di cui 1400 so
spe eine? l'e uilibrio economico/ e=droduttivo aziendale, che
i Rida signi OI ri NE NALI, rima

ne Sa il motivo la iiuento per richiedere ulteriori sacrifi-

ci ai. lavoratori.



La Direzione dell'Ansaldo ha di fatto già dato inizio al
nuovo ciclo critico con l'applicazione unilaterale del punto 1)
della nota circolare "61" che dispone la riduzione del guadagno
dei lavoratori in attesa lavoro.

x
Va posto in evidenza, intanto, che la Direzione ha violato,

con questa applicazione, la norma contrattuale che salvaguarda

la conservazione delle condizioni di maggior favore già esisten

ti, non derivanti.da accordi nazionali.

. A tale proposito è bene chiarire ‘che il trattamento econo-
mico corrisposto ai lavoratori in attesa lavoro, preesistente
alla circolare, "61", costituisce proprio una di quelle condizio
ni di miglior favore che l'art. 11 -parte ‘3° del contratto di'

, lavoro intende salvaguardare.

Sarebbe assurdo pretendere che da questa salvaguardia sia
escluso proprio quel trattamento di cui già godono i lavoratori
dell'insaldo, trattamento che, non contrastardo con. nessuna nor



na o istituto del contratto, na proprio ,la fisionomia di "condi

zione di miglior favore",

D'altra parie nessuno può affermare che siano state parzial
mente o totalmente eliminate le condizioni che indussero a suo
tempo i lavoratori a richiedere e la Direzione a concedere il
trattamento oggi. contestato ai lavoratori che a causa della' per







2,=



avoro erano - e in gono - per
esa lavoro. *



La Direzione nge di ug le condizioni economi-
che del popolo italiano hanno indotto i lavoratori a rivendicare
un adeguamento dei salari e degli stipendi che consenta di eleva
re..il oppo basso tenore di vita del popolo itali ano.



Ù



Mentre i lavoratori intensificheranno l'a azione per conse- .
guire questo risultato, non si lasceranno influenzare da provve
dimenti aziendali che per tempestività hanno tutta l'apparenza.
di diversivi escogitati per stornare la loro attenzione dall'o-
biettivo che si sono proposti.

Questo è un altro elemento che dimostra la ingiustificatez
. 8a del provvedimento in discussione. -

La Direzione dichiara di voler, conseguire attraverso Viapo
plicazione integrale della circolare'"61", una ri duzione dei co-
sti di produzione per allinearli a quelli della concorrenza.

I lavoratori denunciano all'opinione pubblica i mezzi coi.
ali. l'Azienda intende realizzare tale riduzione..





Infatti la circolare "61" indica gli elementi sui quali la

DITIUzÒ. intende operare a ta di scopo; essi hanno tutti attinen

za es vamertte, ci ia, rinpadingeb fox jo: Gc

ra fede SEA vtotit da sura. ben
più SE vanto i costi di produzione.

I lavoratori sono concordi nell'affermare la urgente neces
sità di attuare definitivamente la riorganizzazione aziendale per
conseguire un normale esercizio economico e produttivo dell'azien

‘da.

Si oppongono pensi ad un metodo che è ingiusto dal punto* di
vista sociale e SDREltavo, dal punto di vista economico ed orga-
nizzativo.

I lavoratori denunciano 11 tentativo, di minimizzare e na-
scondere l'entità della decurtazione di salari che si vorrebbe
imporre loro con la circolare "61", tentativo fatto con la dichia

. razioné ad un giornale cittadino che sp punto 1°) di detta circo-
lare. porterebbe una decurtazione totale mensile ‘di £.328.000 su
-428 milioni di salari. a i .

La Direzione non ha dichiarato però quale decurtazione su-
birebbero i lavoratori per. l'applicazione degli altri 3 punti.

Volendo benevolmente accogliere le cifre dichiarate ci sa-'’
rebbe da domandare quale beneficio ne deriverebbe - da così esi-
gua economia, - ai costi di produzione.



I lavoratori hanno ripetutamente indicato la strada della
rinascita aziendale attraverso la utilizzazione razionale dei
fattori produttivi (impianti, macchine, mano d'opera) e ia tra-
sformazione sostanziale della struttura organizzativa aziendale.





great,

3.3

E! evidente che non si potranto ottenere costi ragionevo-
li finchè non si sarà ottenuto e sviluppato un carico di lavo-
Si

o tale da raggiungere il livello 0 economico di cdaercizio
da:

dell'Azienda.e
La Direzione cita come: esempio il limite dei costi realiz-
zati dai Cantieri. di Monfalcone, tralsciando però di fare un
analogo confronto ira il carico di lavoro che hanno. sviluppato
questi cantieri negli anni scorsi e quello Gell'Ansaldo,-








Questo confronto dovrebbe indicare alla Direzione dell'in
saldo la giusta strada'attraverso la quale gi realizzano effet
tive riduzioni dei costi. vi

Occorre aggiungere ancora ché gli Amministratori dell'An
saldo hanno, per il passato, riconosciuto ‘che lo sfogo della
produzione dell'Azienda deve essere ricercato anche in direzio-
ne dei mercati internazionali. 3 a n

I lavoratori’ riconoscono la ‘giustezza di tale indirizzo,
avendolo anch'essi indicato quale mezzo per il potenziamento
dell'attività produttiva aziendale, ma a tale proposito richia-
miamo alla attenzione dei dirigenti aziendali l'entità della
differenza fra i costi dei cantieri nazionali e quelli esteri.



ì LÀ Tale confronto è molto istruttivo per la individuazione
del

orVere ragioni che. determinano ixeodti della nostra produ-

| sTpue Sy The artrhadozi avi ssuro fano) piidaii fiche i1 co

sto della mano d'opera nei nostri cantieri fosse ridotto a ze-

ro, non ci troveremmo ancora CTS condizioni di poter sostene-
re la concorrenza estera.

Da ciò appare che gli elementi principali sui quali si
deve operare, devono essere il contenimento delle spese genera-
li. e dirette (ivi compreso oneri fiscali e costo del denaro),

il minor costo dei prodotti a e una più razionale

elio degli impianti.

L'ultima contrazione degli organici aziendali, operata‘
con il licenziamento di 100unità e la messa in sospensione di
altre 1600 - che la Direzione dichiara essere definitivamente
esuberanti - ha creato una situazione di disagio nei reparti +
negli uffici e costituisce una causa di aunento dei costi che
neutralizza abbondantemente la economia realizo ata sui salari
e stipendi,

Negli ultimi sei mesi di esercizio aziendale si sono su-
dite le conseguenze di organici insufficienti qualitativamente
e quantitativamente, per cui i prodotti hanno subìto ritardi

È i :

Gi,

4.=

nello sviluppo dei cicli di produzione e si è dovuto ricorre-
re ad espedienti - tra i quali largo impiego di lavoro straor-
dinario - per correggere gli effetti di ybali insufficienze.

*. E! giustificata pertanto la posizione dei lavoratori
che esprimono la più netta opposizione alla manifestata ‘inten
zione di procedere ad altri licenziamenti, non soltanto per di-
fendersi, ma anche per indurre i responsabili a ricercare solu-
zioni atte sa eliminare Riv amento la Crici ciclica azien-
dale,

Sulla.scorta degli argomenti. esposti, ù invia dato
l'Ansaldo sono certi di trovare nella stampa e nella opinione’
pubblica la più. larga simpatia e solidarietà.

x Etnie 3 .
n

ao i
Te Por OREZIONE FD SALDI

Dr


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