Lacerba, n. 22, 1915
Contenuto
- Titolo
- Lacerba, n. 22, 1915
- Tipologia
- Periodico a stampa
- Descrizione
-
Sommario:
- Giovanni Papini, “Abbiamo vinto!”, pp. 161 - 162
- Aldo Plazzeschi, “Evviva questa guerra!”, p. 162
- Ardengo Soffici, “Memento”, p. 163
- Luciano Folgore (pseudonimo di Omero Vecchi), “Giornate romane”, p. 164
- Piero Jahier, “Wir müssen”, p. 165
- Ugo Tommei, “Donne”, p. 166
- Danilo Lebrecht, “Portacenere”, p. 166
- Ugo Tommei, “Carrrrà”, pp. 167 - 168
- Ardengo Soffici, “Confetti all’arsenico”, p. 168
- Data testuale
- 1915 maggio 22
- Consistenza
- pp. 8
- Stato di conservazione
- Buono
- Soggetto produttore
-
Giovanni Ansaldo (1895 - 1969)
- Identificativo
- GBA.000882/45
- Archivio, fondo o serie di appartenenza
-
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-
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- Arte e spettacolo
- Cronaca
- Editoria
- Futurismo
- Giornalismo
- Grafica e foto pubblicitaria
- Politica internazionale
- Politica italiana
- Scritti personali e autobiografici
- contenuto
-
LACERDA
ANNO INI, N. 22 22 Maggio 1915, FIRENZE, Via Ricasoli, 8
Periodico settimanale | Direttore: GI:
IL N. 2 SOLDI
VANNI PAPINI | L'ANNO 4 LIRE
PAPINT, Abbiamo ino! — PALAZZESCHI Fiv qui — SOFFICI, Memento — FOLGORE, Gio:
De E TARER, vi ba = TOMNGEL, Done LEDRECRT, Pttacere — TOMMEI, Car
, Confetti ll'aenio.
| acmbe queresche e Fraseati e Cirmeni gli risponderanno
Abbiamo vinto! De Cri da
Î ino che sono stati loro i prima
’ | onto i tedeschi.
Al principio di agosto — primi è quasi soli — ice acida ment ce
ai arie qui ce Fia dover tema di tao ta ndo
ni za Mai sta
biamo rit pe ve mi
ai Ù
0 in gusti ve me Sl
ci più diverse e tra gli
ent obi, fo
bl dall
si
SI cs Gotan — di avi e dell'ala
abbiamo odiati e insulti — non come persone ma per
. ché ci sembrava che rapprescntaero la viltà © medio
sità italiana
x ò tare le chiuse dell et Ova i simo ricreduti, Salandra Sonrino — pur non
torica e dar la via Him scalo sp dell'entu- | essendo uomini stracdiniri — banno fatto abbustanza
smo pennaioo. Se bbastanza della _ | - bene la ro parte. Ma not i pentiamo. Anche quell tra
ratto ia quat gior più dovremo Mpelkns per |: prato eran cani danaro. Qulle vio pts vo por
atta la ‘orata tificate dalla notra passione profondamente arsto
Perchè ne faramno di più propio quell che finora stt- | - per un'ala più nobile
in ceti tn ul im uo contri la de Le nostre pirole hanno scrvito a scuotere i dormiglici
cine presente magari coloro che sostennero aperta incoorare Giovani, incitare genero. La nostra came
a neutrlicà fino alle fg la Serao hanno | pagna non è stata inutile pe la formazione di quelo sp
iù chieato d'acruolri Giolitti sta cercando gli ani per tito di nazionale dignità che 5% manifest pro
tuti è un fucile; vedrete cho Mlagodi darà fio alle | vio e vioknto ni giorni dll'intrigo Gil
il?
Poroezione FhsrtLoo
LACERBA
4
Gum mai stati modesti
dr
$ giudizi traneri euì tg aa, Sho
At tn anno acco
rato © parlare più aperti fanno
posti, a i rivolgono soprattuto
Vo sbragio fn do ici
nome e ci siamo po
oo che sono St Faina dell'ala inmezine: i
va.
Tati del 1,2 è 15 maggio fio iero che
10 spirito italiano era ormai desto davero © che 'veva
s
Ed ora, dopo aver fatto fino llultio il nostro dovere
ini
sario sospenderla almeno per tutta la durità della guerra
Questa
ta decisione ci conta molto
con romeni co
co cuni dei ti Sita cus
end dire ma i
velate sn eden
Otis che la nostra propaganda italiana è rinacita ©
e l'arte pia sarebbe una tonaturacrediomo di far bene
smettere. Con rammarico e coramoss — ma sicuri.
6
‘staremo a dire quel cè stata Lacrba per noi ©
patio pato e
Lane i mt e ia al spia
tia di quasi tempi.
No bandana però la ae op La ir
speriumo, agg feste
in mo, anche più profondo dell nostra quiltà di citta
‘A tutti gli amici conosciuti e sconosciuti che fm quici
ono diamo appuntamento. qui, nello
là pace.
, gino di preparazione e di pericolo, ognuno si
reca i sto posto di combattimento.
PAPINI.
Evviva questa guerra!
alt che si tte all'aengaria
sario conscrarla quasi in al massimo
litio; se gli otisti che son vomini di genio © perciò.
edono più © più lontano degl stri — stimo sitio si
è capacità nessuna di scati
to lavoro di
SSimte. pr ic cpl che spare i ©, Ca
Siria mgliivad ue quia li pa
“i: gg rivista d'arte di deri.
zo le guerra»! Vuol dice operare all'indispeabile
Schiacciamento della imbecille barbare
Germania.
Vol dire iscriversi incanedisbilmente fra 1 popoli
peo ci tun ti
nto morale dalia.
vapore.
omento noi nom aleno che una cosa sla
‘questo
station!
Esvisn, Evviva. Bvviva questa guerra
Pi
e
ic PINDAZIONE FINSALOO
Memento
cd he on l'itmioa n cuoe di pu
italiani dive l'angoscia. dell
‘ooo
le ue trutle e È
tato nella str n
(ha tentato di vibrare co}po mortale alla patria, È stato
quello, per chiunque si sente al disopra del vent
uno spirito e una coscenza, un ben duro momento, in cui
58 creduto di perder tutto è prima di ogni altra ccsa l'e
more, a dignità di popolo civil € fino la ine di
no, questo popolo povero © tra
Vinto, ma Che die mile di sir Famoo mn Servi
RE
% partiamo anche ui, Not però senza prima af
naro co più di peisione di quanto abbiamo potuto aio
osi passati il principio che ha ispirato fin qu leo
stre aloni le sot pal.
Mi spiego
{n 4 aio pubblico acini nc a a queta
nostra rivista intitolato Za vioia dela Coma
ostrvao time promovendo questa guerra, la nazione del
to alto che imporre all'Europa una
tavola di valori so tuttii rapporti inferiori e barbari
LACERBA
163
gono Sano cai si i dna ot
a rinnegare la È profonda natura d'uomici
maori steso, È stata questa la più grande ©
tai di Germania
1 Cl pericolo che questo abbassamento, che
re temporaneo © unicamente. profilattico,
‘là arguiro, poi intendo fim d'er af.
fermare che ogni nostro sforzo futuro srà rivolto a
tornare mella nostra posizione che è la buona © la vera
qu avvento ide © forme su
est el campo dl pense dela,
te tornino a
delle oa e ala oli ci il
cata nelle sue
Palco osi, i neri pic mante
ao iaia e l'imperialno uali
fe Gone ia veli la
È Dici 1 pi i ro
Disprezzinmo l'organizzazione e Siamo la Ger-
bassamente politica
‘non discondesse
vallo se cis sopraffazione
di Rice
ine er Tuca perchè appunto di
da va
Part el piace, spe
Vinto le orde. rimbe. tera rase
non intendiamo di venir soprfiati dall retroguardie di
SOMA bai impe est marca
ui tnado contaminati el mo steso scio sp
dr Solvamo dichiarare avanti isautae | i
Re
LACERBA
164
GIORNATE ROMANE
maggio 14
(I ann di pula io questa minata
donne e "Ji Caen di Bigi sila ss
ESENTI AREA E fee Galan
per marciapiedi densi, si arrotola oltre il deserto di une
Sia gombraa, con on tram fermo senza passo.
mi sole tra nube © nube, © inc
sugli apecchi
aogpicioni dele cone
"Tutto ni muove a aghimbescio, ercardo il nucleo, pi
arma di ja di slot e di neo
rimento il denso lastricato della mattinata comune
l'intera città
ia d'improvriso l'addio in masi, ii, cnzoni di
nr eeglo dei gruppi, sso» sci poni
concentrare linee ed angoli i que
‘i lea popolare.
Mc di bandire cl quarto ro else stano
ta doll di verde e di roso, tagliano la colonna, ilcciano
Son e
se ventagli i applausi che si polvrizino i cornicioni
è
chi abels cefcameoio da posta
34 maggio. Sera,
0 delle folle pottune per vio Torino ha una 1
titudine immensa, schiafeggia un'ombra di casa, Un pa
tapetto di freddezza dove Giolitti tentenna sul flo d'a
(sin di cli «iantno inquitudio. dllo
mao, sbiciolano il cio del sto ole. Ma ilrstallo
Spero Ba e te ponte, so Cap
dente. Strade vuote un tante € riempito subito, marce
schiacciate, ia ama "a repalmate imme
Stam vi mio cheat
Forint,
dani di sich, Slan di po, amori
di tavole, otolio di pai cilindri. ‘i bet
sa il metallo vano.
15 maggio.
str ago. to case grin, a ile è mme:
ment. Vlangh improve, sore sd oni Ago dor,
per tuta la città fratumato da argini di sol
“ioni può cede, bisogna comminare volar 0 scr
ost pome "Mer
sulla ni, n vaio, © col grido
ine to dinprezgo a
sonda
Sera di trepidazione cella polvre che posò soll città
piena di scalpici, di voci roche, di giornali ansiosi
Sì ‘urla continuamente contro. muraglioni. d'ucmini
ematiche resistono nom Si sa perchè
Una rosa solca l'aria ©
iubehiglia trema sull'involuero. caldo 0 covrast
na con questa inuvvertita lampada di pil
Salate aporia tal ema
pell alla marinara garofano n Bocca, un gobbetto c
de ha e fa, fa
ia
per lasciarsi tracinae lontano ©
# a imp cea a canon tan:
iS e he si maria o li
a rl magneti
SA 1 iis non coli
“Tutto è fo.
a gore sostzzo dà 1 vid dell ur
aria dell notte mi ta s ca.
maggio 17.
Sul Campidoglio. Niente disco. nessuna concione,
sato cano a capa.
Rogno pio di lori mi ich i bronai afitato che
eci 500 meta ul one app di ato jr
RusaTo:
MASCHILITÀ
ECCITANTI LETTERARI
Gogol ia opa ct i
Se A i ii
SR o
1° Fonorzione Fisaioo
LACERBA
165
Wir miùssen ®
predice: — siimo obbligati a ammazzare —
sapete bene, le cifre
gioetifcative: natalità (desc),
uo (tedesco), produzione (adesa)
Statisiche, Bibbia - Cosa della Hoch.Cività tedesco
onpanizzata bene
“Tutto è spiegato mei nonci Bollettini (6 Promenadeplo ;
Pressbiro).
pei
ppi. dice in qsto manie —
mi io all'Itartina tto) tito
tuto lavorare, tutto gu
We adissta Ansrazzane
la Hoch<svilizario
ircolazione (todesca)
n produzione (desc)
altrimenti saronno costi
Tutti i popoli impeadenti
che non ubiidiaron a propio interesse tedesco
‘te
esi sono obbligati di cssve casta
Ma, dice l'ultimo nostro manuale: è
ERE
+ {I mostro sol interest
VIVERE nostro intere generale
pel quale dsiniamo, da secoli vna manciata di pubbli:
fetturo,
in salsa di sole
pel quale una manciata di pubblica frittura ceniamo
oi che sorio.
per pi
per molto riprodurre
dinvovo Man ammazzare
Ani
pet questo rano nostro intecsse generale
(0) A ii ppc — pl Logo sla age — i alati
garda ci
Valbbltrsilher, supurpopoli di tutti i diritti, eutura
Anzi
per questo strano nostco interesse generale
vogliam morire la nostra parte noi, popoli di natura
WER MUSSEN
pere pi e pera
in generale
ii
hei ine mie pie
«eremiti pOMDOLE DA ASFISSIA AULITARE »
alla cinta eroiche farole inc
idileri doo cioe i più osa iù
alba
420, Bo. 1680, 3360
“vi vere control stesso ol nostro esercito
di 9 mesi
9
snai pronto per opprimere © straziare
conto i) vostro esercito di 50 uni infria premodita
semiich colle noxtre aritte. napoletane
allegro con pazione
Avanti, Talia, sempre tempo di ibortà mai tempo di chissa
senza pad spiate è sceo di Di lontano
SRO ar]
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con va su personale
sean cor dala senza Tullio
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Vetrvi cono ORA. E SEMPRE.
WIR MUSSEN, WIR MUSSEN, WIR MUSSEN
per la patria e per ln vita cosi in generale
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alle stazione ci ven:
2 da alta | Govi dara lione di segg
Portacenere
Le governanti di Napoli
I giardini di Napoli
rca i governa
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1 gi stro tti.
Taio ili
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degli amati giovi
‘dalle sfrsose scarpe fantasia
na sono costrette invece
. E Se
Ir
LACERBA
con cerchi e palloncini
Viola 0 di alti oli.
Da queto prigionia.
rferisco fra sul marciapiede
pet alla tua mano ‘ine ultima camera a ore
una Mar
guartare.
Intimazione di sgombero
ra la gonte tutta du
peso è sio ipo fidi copi
tutta un macchina.
di intereseantisimo iusini è delusioni.
Gli altri bruciano di complicare
un povero mondo
do questo manicomio di orme mi arrabatt semplice
semplificare
Sadoto da profumiere agi
amis a gusto mio è foi di troppa rt
aber metafisiche ani a
Esigo per me un cosmo rido
i co N o i con là ina AL
‘ina dona di tell n un cielo molto abbondante
forse una donna al masi
0 un sole di prima qualità da poterci sedere
LEBRECHT
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Tifo rispa. ta) rino
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"Ea feta ponti niger nodo per vendicare Das ©
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Spain
Afrodita paia ce Fao qu i
alc Conta Gera so nemica per cenere
ce ‘Toti liete È
Time alt ca l'ira ctr nere dla
Ti riti elio fano 4, è quanto pare lguivca
zo vin cn
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deranno nulla per la .
sione della Rivista.
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LACERDA
ANNO INI, N. 22 22 Maggio 1915, FIRENZE, Via Ricasoli, 8
Periodico settimanale | Direttore: GI:
IL N. 2 SOLDI
VANNI PAPINI | L'ANNO 4 LIRE
PAPINT, Abbiamo ino! — PALAZZESCHI Fiv qui — SOFFICI, Memento — FOLGORE, Gio:
De E TARER, vi ba = TOMNGEL, Done LEDRECRT, Pttacere — TOMMEI, Car
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torica e dar la via Him scalo sp dell'entu- | essendo uomini stracdiniri — banno fatto abbustanza
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iù chieato d'acruolri Giolitti sta cercando gli ani per tito di nazionale dignità che 5% manifest pro
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Tati del 1,2 è 15 maggio fio iero che
10 spirito italiano era ormai desto davero © che 'veva
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Ed ora, dopo aver fatto fino llultio il nostro dovere
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sario sospenderla almeno per tutta la durità della guerra
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ta decisione ci conta molto
con romeni co
co cuni dei ti Sita cus
end dire ma i
velate sn eden
Otis che la nostra propaganda italiana è rinacita ©
e l'arte pia sarebbe una tonaturacrediomo di far bene
smettere. Con rammarico e coramoss — ma sicuri.
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‘staremo a dire quel cè stata Lacrba per noi ©
patio pato e
Lane i mt e ia al spia
tia di quasi tempi.
No bandana però la ae op La ir
speriumo, agg feste
in mo, anche più profondo dell nostra quiltà di citta
‘A tutti gli amici conosciuti e sconosciuti che fm quici
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là pace.
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reca i sto posto di combattimento.
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Evviva questa guerra!
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sario conscrarla quasi in al massimo
litio; se gli otisti che son vomini di genio © perciò.
edono più © più lontano degl stri — stimo sitio si
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“i: gg rivista d'arte di deri.
zo le guerra»! Vuol dice operare all'indispeabile
Schiacciamento della imbecille barbare
Germania.
Vol dire iscriversi incanedisbilmente fra 1 popoli
peo ci tun ti
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quello, per chiunque si sente al disopra del vent
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58 creduto di perder tutto è prima di ogni altra ccsa l'e
more, a dignità di popolo civil € fino la ine di
no, questo popolo povero © tra
Vinto, ma Che die mile di sir Famoo mn Servi
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Mi spiego
{n 4 aio pubblico acini nc a a queta
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LACERBA
163
gono Sano cai si i dna ot
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maori steso, È stata questa la più grande ©
tai di Germania
1 Cl pericolo che questo abbassamento, che
re temporaneo © unicamente. profilattico,
‘là arguiro, poi intendo fim d'er af.
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tornare mella nostra posizione che è la buona © la vera
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GIORNATE ROMANE
maggio 14
(I ann di pula io questa minata
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Sia gombraa, con on tram fermo senza passo.
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rimento il denso lastricato della mattinata comune
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concentrare linee ed angoli i que
‘i lea popolare.
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titudine immensa, schiafeggia un'ombra di casa, Un pa
tapetto di freddezza dove Giolitti tentenna sul flo d'a
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per tuta la città fratumato da argini di sol
“ioni può cede, bisogna comminare volar 0 scr
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sulla ni, n vaio, © col grido
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sonda
Sera di trepidazione cella polvre che posò soll città
piena di scalpici, di voci roche, di giornali ansiosi
Sì ‘urla continuamente contro. muraglioni. d'ucmini
ematiche resistono nom Si sa perchè
Una rosa solca l'aria ©
iubehiglia trema sull'involuero. caldo 0 covrast
na con questa inuvvertita lampada di pil
Salate aporia tal ema
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per lasciarsi tracinae lontano ©
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iS e he si maria o li
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SA 1 iis non coli
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maggio 17.
Sul Campidoglio. Niente disco. nessuna concione,
sato cano a capa.
Rogno pio di lori mi ich i bronai afitato che
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MASCHILITÀ
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LACERBA
165
Wir miùssen ®
predice: — siimo obbligati a ammazzare —
sapete bene, le cifre
gioetifcative: natalità (desc),
uo (tedesco), produzione (adesa)
Statisiche, Bibbia - Cosa della Hoch.Cività tedesco
onpanizzata bene
“Tutto è spiegato mei nonci Bollettini (6 Promenadeplo ;
Pressbiro).
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ppi. dice in qsto manie —
mi io all'Itartina tto) tito
tuto lavorare, tutto gu
We adissta Ansrazzane
la Hoch<svilizario
ircolazione (todesca)
n produzione (desc)
altrimenti saronno costi
Tutti i popoli impeadenti
che non ubiidiaron a propio interesse tedesco
‘te
esi sono obbligati di cssve casta
Ma, dice l'ultimo nostro manuale: è
ERE
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VIVERE nostro intere generale
pel quale dsiniamo, da secoli vna manciata di pubbli:
fetturo,
in salsa di sole
pel quale una manciata di pubblica frittura ceniamo
oi che sorio.
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Anzi
per questo strano nostco interesse generale
vogliam morire la nostra parte noi, popoli di natura
WER MUSSEN
pere pi e pera
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alla cinta eroiche farole inc
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“vi vere control stesso ol nostro esercito
di 9 mesi
9
snai pronto per opprimere © straziare
conto i) vostro esercito di 50 uni infria premodita
semiich colle noxtre aritte. napoletane
allegro con pazione
Avanti, Talia, sempre tempo di ibortà mai tempo di chissa
senza pad spiate è sceo di Di lontano
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ogni soldato un
con va su personale
sean cor dala senza Tullio
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Vetrvi cono ORA. E SEMPRE.
WIR MUSSEN, WIR MUSSEN, WIR MUSSEN
per la patria e per ln vita cosi in generale
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Portacenere
Le governanti di Napoli
I giardini di Napoli
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degli amati giovi
‘dalle sfrsose scarpe fantasia
na sono costrette invece
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con cerchi e palloncini
Viola 0 di alti oli.
Da queto prigionia.
rferisco fra sul marciapiede
pet alla tua mano ‘ine ultima camera a ore
una Mar
guartare.
Intimazione di sgombero
ra la gonte tutta du
peso è sio ipo fidi copi
tutta un macchina.
di intereseantisimo iusini è delusioni.
Gli altri bruciano di complicare
un povero mondo
do questo manicomio di orme mi arrabatt semplice
semplificare
Sadoto da profumiere agi
amis a gusto mio è foi di troppa rt
aber metafisiche ani a
Esigo per me un cosmo rido
i co N o i con là ina AL
‘ina dona di tell n un cielo molto abbondante
forse una donna al masi
0 un sole di prima qualità da poterci sedere
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