Lacerba, n. 17, 1913

Contenuto

Lacerba, n. 17, 1913
Tipologia
Periodico a stampa
Descrizione

Sommario:
- Carlo Carrà, “La pittura dei suoni, rumori, odori. Manifesto futurista”, pp. 185 - 186 - 187
- Giovanni Papini, “Il ricco come debitore”, pp. 187 - 188 - 189
- Francesco Cangiullo, “Il sifone d’oro”, p. 189
- Umberto Boccioni, “Contro la vigliaccheria artistica italiana”, pp. 190 - 191
- Italo Tavolato, “Frammenti”, p. 191
- Max Jacob, “Le divan de monsieur Max Jacob”, p. 192
- Ardengo Soffici, “Giornale di bordo”, pp. 192 - 193 - 194 - 195
- I medici futuristi Carlo Carrà – Luigi Russolo, “Bollettino medico”, pp. 195 - 196
- Varie inserzioni pubblicitarie, p. 196
 

 

Data testuale
1913 settembre 1
Consistenza
pp. 12
Stato di conservazione
Buono
Soggetto produttore
Giovanni Ansaldo (1895 - 1969)
Identificativo
GBA.000882/7
contenuto
e di
2 Piedi quindale Gi pal i
Anno I, n. 17 Firenze, 1 sellembre 1913 Costa 4 soldi



CONTIENE: Cut, La pitti dei mon. moi. edi. — PAPI Il fico come debitore, — CANGIILO,
Hib doo, — Bocco ‘Cote la viglaccheta ac italia. — TAVOLATO, Frammenti, = MAX JACOB, Le
‘mottcu Max Jacob, — SOFC, Giomale di bordo — Pollino medico.



CARRÀ.

LA PITTURA
DEI SUONI, RUMORI, ODORI.
MANIFESTO FUTURISTA.



E Prima del 19° secolo, la pittura fa late del si 3. L'idealno contemplativo, che io ho definito
itordellantiit, dd Riscimento, del |. minetmo sentimentale della rlura oppaene. Questo
Scion “taria




iero) i rate
i Saperi
3 ne Matia
Staz dre de i
valle
fn ito,
i ine ili ni cad cn
dgr a ni Mo) a

val 0, l'elemento l'elemento
i odore tneciao muove strade Abbiomo giù greto negli
ant lano perl vita modo. esordi

rarefori or fo, de hi emo. da
Fiato, del mami, dell’
ncgomica verdi 1
sole ie netto l'o iper dee
Lomatopee, la musica antigraziosa

senza quadratura ritmica e l'arte ‘dei
rumori sono scaturiti dll stesa sensibilità futuri
da dhe Ba qu tia dei suon, dei rumori e

x È tant che 1° Al lei è sco e de
* DTLAI i
vibrazione ; 3° quali. succdoni tuoi

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: 3 PUNDZIONE Fsiat, ro)

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%

186 LACERBA



colori. Bisogna dungue misurare queste intensità € in-
tuire questo at

LA PITTURA DEI SUONI, DEI

RUMORI E DEGLI ODORI NEGA:

1. Tatti i colori in sordina anche quelli otte-

i dietamente, senza il susiio trucchitico delle pi-
tin © delle Sie

“Fi

morbide





or
5 che chiamiamo apassonale.
Ii culo, ie ce Te statiche.
i L'unità di tempo e
LA PITTURA DEI SUONI, DEI
RUMORI E DEGLI ODORI VUOLE:
1. I rossi, rooogosssci roooogoossissimi che



2.1 verdi i no mai abbastanza verdi, ecc
st ‘ili non moi abbe:
doni polenta i gli afeao ;



fialicoton.
3 To coi dal voi. dela i, dl
baldoria, del camerale pù fanatico, ei fuochi dar
genre
i in movimento sentiti nel tempo e non nell spazi.
A L'arabesco dinamico come laica en cresta
asia nl fondo della sua sibilità.
5. Luo di uti i agi cat he gd iv

i sei cime che cadono sull'anno del-
l'aservatore come tante sette dal celo, e le linee di





tà.
7. La era, l'eisi che turbina, il cono rove-

(forma





Mer gr =)
i? FONDAZIONE Fizà

14. Le line, i volumi e le luci considerati come
plastico, cioè



I. La continuità e simultaneità delle trascen-
denze plastiche del regno ng
del reno

"18. Gi
Mo




i, elica,



risp ‘qualità di peso
gi cdi coin ela canora. Quei od

pracao' iicae, 50 dica (lidi
imminl) gelo ll de ei
turisi costituisce un puro insieme

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*
a LACERBA 187
Questo ribollimento € turbine di fone e di luci so- |. delle mac Cn
ate umane e odori, è sto so ia put de me Leila
nd Funerale an nd Sola di fc, da | come tebe gut, cioè come Sommo; ni chi fe i
Riti Sfiora da | ricompen i
Rus ela lle e da ne Pan-Pan, quadri È arcuato scuo api a pirati

a ria Exprione di
Figino TOI) Quato gii Teplice

grande cmzione quasi um elio e nr que,
Ser dee co voice, dere

DEAL ire lella
logico.

tutt i cen,

BEI = Erra to
eno paro uni=

pitt
Fereale, lla dio ts gi
tano e votano, suoni rumori e odor








PAPINI

IL RICCO COME DEBITORE.



1 | gi
Dee i
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sp tota figura. dinanzi 2
ion, D passa. Eppoi non rr E Dee o la
CEE peo SOLI Vai perso pigli e fr LEE
i i + d bet la pe.

lo non ho tant serupoi. 1 quattrini, i bei quat- Re cd
na Le ele Ple che vendeva l'olio, di Spi

he am e li di am Sul che fc
Las è a li
seppi di id digemo Per cere i tells
Liinzione pparcnte bighellonaggo. Bisogna
3%, fede, eni, ciprioti
le (ic casi di e





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Si e mlt gi pt N



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188 LACERBA





averci pentato prima e di aver avuto che un
vomo che vale, cento volte su cento, più di lui gli ab
bia ricordato il suo dover.

3
Devere? Sicuro. Sempre stntendendo che uno dei | © Geo Gue codle se her i
altro un uomo danarcso. | Joro quattrini saranno spesi male da quelli che, avendo







ne dei bevi dela tema - meses tao —
dele tera a cui abbiamo dico pù d'ogni alto — | °segiatito dela Ber che det, in qua tile
€ devon distribuiri a chi di ragione, ritenendo per sè | le circostanze, dai quattrini. Pensare che tante volte
quel anto abbondante ce a loo Bisogna come premio | un qrad'sotto no può far quelo che vuol, nos
i ques ufficio. Ma vi son due specie i: quelli | può menare a termine un'opera, non può liberarsi da
che riconoscono i loro debiti e, bene mal, li pagano | tn luroro contrario alla sua mttta, soltanto perchè gli
G a indirizzo) è so © quegli | mancano quelle poche miglia di franchi che un idiota
alt i più i quli non inendovo di pagati in De |. qalaue nam dove eltee 0 spende Berlalente!
ana maniera a pesto © dover percò csc îm- | geo, per vivere la ca vt, ha bisogno di co-

acacato 1 od 0 i viaggia i 0 fa pula












com'è esercitata
‘grande delito conto l'umanità che si comumett. fanno ancora Bisogna riconoscere



avere. in io, opere 0 ricono»
Dovete dare a fondo perduto, gratuit es
SA Gobl aeeal. sog, meet, cri e
nio, decrepi, monchi, ecc. Tutta la loro, benel PRE LIA e
Sa per deboli e oe pei nie per i ope | O rermeti i vti di pe emi deli





*uzito inpotnte © non, pensano a soccorre uno
che è digraziato appunto perché troppo potente. E' ina
chifoa inguizi, Pi

4 Via dredià ci comate upper. quanto



Trio sentir sempre. e in ogni momento ‘ao metterle i
Abiti e devono pagare i ero debiti ma non l primo nonni A fora di lavoro © d'ngee
calco cenciso che in nome. di ‘o di | gno. Lovero e ingegno, per la massima parte, degli al



piange
toresco "Eppoi ricchi che sono, più che spes, spi- | costante degli altra bisogni
riti mediocri (perie quell, e sono i più, che mon | neale di condizioni ociali











190 LACERBA

BOCCIONI,

CONTRO LA VIGLIACCHERIA ARTI

STICA ITALIANA.

Chi oggi e l'Ualia come i? paese dell'arte
è un necrolilo
iz



stampa ingannata
rory
Conc

I
0 venduta © sempre i

ie alata
decor



a dorata momumentacc
IR msi i ina; pen oe i ed Le et
ola ogni di un negriero sud-americano, la gloria di una nullità

Oggi l'Italia non è che un pace giovane forte che




Îl denaro. la posizione scura 1. ecco il germe
È fill rt SAI

decorati,
vigliacchi

Ma se ancora nell in ric tana vi è qual
che coscienza integro, moi futuri possiamo afermare
(de resi
cerche della forma e del colore la vi è ancora

è si sente ancora l'infvenza

i di quel malfttore di Raffaello, come dice Carrà.
dell pittora italiana è iaftta dall lebbra

dl pittura venezina e quei fabbricatori

i religiosi quali furono Tiziano, Tin-



riglia a iglacchi righi
acta Sele
tutto.

La iva dl noto tboginnto zionale 3 va



Veronese, cono sempre nella sensi

tortto, Giorgione,
bilià italiana come fetdiscime carogne sopra un campo

* È Fosst



sfrutata da un branco di seuorifamelici e disonetti | che vuol fiorire.
che eta tutta l'Italia, Esposizioni su esp Basta con questi spauracchi della cultura che noi
sizioni ci mostrano ogni giorno l'estrema dee inoriamo © 1
a tradizione cinqu pò Beethoven, Michelangelo, Dane ci rivoltano lo sto:
cora solo per la sprgevole apatia degli anti italiani | uscire da questa atmosfera infetta
figli di im paese che dovrebbe avere di vecchio sublime ! Vogliamo rovere. le antichi
senso plastico. sine € trlate vice, llinate
Camorre, raccomandazioni, er . | dal sole gecodatino 0 velate dale nebbie nordiche.
tutto serve per vendere e smercare. Venezia, Milno, Tritano e botta, Siglied, Paolo e Francesca,

Firenze, Torino, Roma, Napai, Palermo, sono degli || Otfeo, Apollo, Cito. e. Giovanna d'Arco, Giove e
infami mercati di tela sporca, di plui grotteschi, di || Wotan, Promoteo, Lucifero e tutti li stopntori bo-
pederast attivi

oscenità scultoie. scherecci e tutti i crapulon ilibidini

Pa



SI PONDZIONE FhSALOC



er



LACERBA

0 pasivi e incerti della mitologia, dell leggenda
. schifo! Sapete cos eccito nel

Noi ftuiti vogliamo dare alla una corcienza
che la spinga sempre pù al lavoro tenace, alla con
quita feroce! Che gli ili abbiano finalmente la
gioia incbrante di seni sl, armati, moderni in
lotta con tutti e non pronpoti apt di na grandezza
che nom è più la nostra! Dsgraziatamente l'italiano, che



ncendernie. avessero
irito di fre la it he polo 0 l'arte che vogliano
Non v'è che una legge per l'italiano ed è il lavoro €
l'Italia. Von o'è che una legge per l'artista ed è le
ila moderna e la senebilià fulurita. Non ammettiamo

discussione. In un paese co grande, cod bel, così
ascendente, come l'Italia l'essere eclettici è un vile:

(pe inceppano il cammino ai giovani coa
degna dell'Italia di Cairoli, degna dell Iulia che mas-
sacrasa Cripi, degna dell'Italia cavallotina pacifista
e intemazionalista in mezzo a nazioni armate, riche,
formidabili

Biuogna creare in lil l'unità nei cervelli e di:
continua antitesi

TAVOLATO.

FRAMMENTI.
Chiamasi genio il disgraziato che non riesce a di-
venta fisco. È

Invidia € vanità sono le radici del benessere sociale.
n

Oggetivià: soggetti che van d'accordo.
n

Famiglia: vita alla caslinga.

a
ceri Essere 0 non essere? questione ontologica.

=
Acnici. rispettate l'incomprensibie, rnpttate l'im
bill.



n
Un giorno udi scoppiare questa sentenza: bisogna
essre prolisi
n
Noa ssppi indicargi " l'indirizzo di un bravo cal
iu Noe api dog "dov pale et
Ora egli mi nr

u nici







eee

Se tutti i giomalit pei uno pseudonimo,
allora non sarebbe impossibile la distinzione tra il di-
pece

Data av i
anche l'individuaità degli impiegati.

®
Diceva " scusi" in tono csì offensivo, che veniva
voglia di tirargii uno schiaffo.



n
Quello scioperato perde l suo tempo cercando un'oc-
pazione.









i



192 LACERBA



MAX JACOB.

LE DIVAN DE MONSIEUR
MAX JACOB.



formed ra lega
.

Je ie ale è la Mecque pour mértr le ire de ng
Aù retour de lo Mecque avee mon tubon blne j'ai ren:
contré deus yeox por et pes dl vl
ca fava mia ma confnce dan le Prophite en
SEI Elo pa fa ceca ge e pi
2 0 sulle





Jai cnvogé mon flo è l'icole,
SRI i Fa Sl RT i e
even tchée
pine et les fa on montré la fille du oi de Chine
nali ghi Le grin ala is csematiini
de Bai il di yi de Cie Ei vi dec be
qui te meuent ‘mile lies l'ue de l'oute. Le
ia i
gx pi A gii 1 rice ivi on
ate done que le parir de nou





"
chien qui se voy dune
dla mot parce qui pas. Il
pour des ailes è sa pes de chien. Une autre fool
mort devant

È n
Autre jlsis une cslave, me voci l'selave favo:
tit du alan
"
Jeu veni ea de va ca fe n
o ieliilie so pei dirci



n

seat re
Ri ia den
i

lea



"
es paril ax tacheo da sole dene l'ombre d'n
nin “fio tici cl le de
Ve mcindre vent qui secow l'atre, la splendere en
sa EA dg en cl fà qui



e dsordonné Gut
100 hi fia molli fa adi i



n ii i
lle mime ne te pardonne pas le tener.



1 it piace cb ui fa
nin.





SOFFICI
GIORNALE DI BORDO.
Buleano, 16 agosto.

Îi programma, per alcuni gioni, è questo: Sco:
punta st ibm





e strade scoscese.
Si tratta di esizzar l'ideale della maggioranza, in-
17 agosto.

18 agosto.
Cal ole alle ita e tempie. cho marano,
freeze)

19 FONDAZIONE FhSALDO













LACERBA 19
Fg si, ee perno)
| — Occhi di pervinca, capelli finissimi d'oro, viso
ali, boca lo:
| PMT Ace fin
ea
Il resto non è poi molto dissimile da Zuccoli, Ojetti,
| Anci =
si si timo limite.
posta di questi luoghi 1) e
luoga contemplazione dei muratori, e il tè e il giuoco
ss di ge
a di sp
eni Loca



hi gi ame
lata la giabba, toerà © ca e si sede a tavola | — Secio nell comera che accole neo ba guai i



faccia in questo pendio gi
Li omia dllgioicaga le sode da | pin io "n gozzo di pollo scrtventto qui
se ih copi fto ione calar di 1 cucina 6 rimoto doi con l'ssbgo e le
traveno Î coico mitico, bu, verde, row dei re, dei |. del.
Vate dd veg che paia © pato ca 1 ft Î gie mi dic e bo to o foto di
<a uno secco, con uno sto, co ua cappello fo | butti fn qualosa d'ami

0
Pioggia dotta, ner fa pn | bilie de ope + seine =



const, n semini sono eidentemene
l'auo, La Jeletà rel delito, Passione morale. gli crpni get, © adeiczoo Tano al'alvo de cima
Ogni anto aliamo gli cchi dal bro i comuliamo. | a fondo per una secrezione viscora che quasi ne fa un
— Quanti mori dig? membro ss. DI tnt in tato ca cniazione, (lo:
Doe. vuta al fumo del mio sigaro? alla mia presenza, o
— Qui te Senplconente è n° tolo di vert). gi le Perepere



— “I
I POUNDFZIONE Fhsrion









LACERBA 195





Fia Ai
inases alle oscenità dei cl

E bic rg gli balla dito lo in per
1 cordone bianco, perl cappuccio della tonaca

Ma ciò che non dinnicrò si è qua tuba
cate,



re vi
tetti, dei mattoni; Tei ec rin
ida a



verdi del gus sboccanti i a
29
mio tavolino il n. 33 della Voce e
ga rio dela Giza; E una bug ide
"ina giuria atea. Così riconosco nello scritto i no-
ati vechi amici Beoe e dl veg
se palla fe ato: da Poe i pid pro in
iscorio della Morale sesale



l'amo quale anco precarie striato dello
seno (Cs ce pio sa pasto,
{E eten cd io spa lc
Fara eta
allo) Noi mac chel pala Poidana
Fiori d Unni desco Poste pe.
dear
sei not a vola ei la questo
Sila lippi leo lf iog
30 ago
Ue si dhe pie
ii ale urine che mi buie cacio; ne
ic de qu da cn vie. dica cn
Nec ra Ali che coniglica di on polenizzre



compagni e maestri, ch EEE
scie e e
di fede allavsensari. E, cavallerescamente, gli presen
tiamo prima il nostro,

Secondo





alia i

agonto.
Notte sulla strada maestra. Odore di zuppa, di
benzina € di gelsotin.



BOLLETTINO MEDICO.



Fatta la tpunzione dl aio net i tor
che il cervello cra completamente assente. Al posto
organo di soncrerione di colore equ-

quale lunga
Rici, Luigi Cavensgli,



-—-
"immediato
taspotto di gi ti cpr ( i Fui) nella ca-
pice
CASO GRAVISSINO, DI COLERINA LAGUNARE —
favorito singo

neziani, proprietaria di una requenatisima casa di tl-
leranza' ai Giardini
"Coi dal male fn Pockera il Tio vene pe







196 LACERBA



= ri vi dee i |. Pò stata completata la ristampa
Star,

Cra | dei primi 5 numeri di Lacerba

cir le ei direttamente alla am-

razione della Rivista in FIRENZE, VIA.

Î NAZIONALE 25, "iti l'importo in

at
Bet URI RIA | L 230. Que dcceno copie cioe





air Rimangondipoche copie della 4 stampa del *

Furci rie | Discorso di Roma
Tragico Quotidiano | =&t

di GIOVANNI PAPINI olumtto i pp. 32 con coprin, contiene un Com:
mento dell'autore © la Risposta dei Re

Una copia cent. 20. Per 10 copie sconto del 20°1.

x le loi i

soluto, sconto solito. Afettare le_ richieste.

Si accetta l'importo in francobolli

GIOVANNI PAPINI







pr





ire Fist | SUL PRAGMATISMO
La SIT
io FRESE

Milano, LIBRERIA EDITRICE MILANESE -L, 250

UN UOMO FINITO

di GIOVANNI PAFINI
è prometeo ell dizione’ come Restano al
cane copie in cata a mano al prezzo di Li 5.00.





PER VINCERE LA

STITICHEZZA

qui abita, pom al dt i dv
brutto colorito, melanconia e
dh condi ie gi eil dd ani dil
mentari prendete le rinomate
PILLOLE COOPER ROBERTS.
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Anno I, n. 17 Firenze, 1 sellembre 1913 Costa 4 soldi



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Hib doo, — Bocco ‘Cote la viglaccheta ac italia. — TAVOLATO, Frammenti, = MAX JACOB, Le
‘mottcu Max Jacob, — SOFC, Giomale di bordo — Pollino medico.



CARRÀ.

LA PITTURA
DEI SUONI, RUMORI, ODORI.
MANIFESTO FUTURISTA.



E Prima del 19° secolo, la pittura fa late del si 3. L'idealno contemplativo, che io ho definito
itordellantiit, dd Riscimento, del |. minetmo sentimentale della rlura oppaene. Questo
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sole ie netto l'o iper dee
Lomatopee, la musica antigraziosa

senza quadratura ritmica e l'arte ‘dei
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vibrazione ; 3° quali. succdoni tuoi

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186 LACERBA



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LA PITTURA DEI SUONI, DEI

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1. I rossi, rooogosssci roooogoossissimi che



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doni polenta i gli afeao ;



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3 To coi dal voi. dela i, dl
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5. Luo di uti i agi cat he gd iv

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l'aservatore come tante sette dal celo, e le linee di





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Mer gr =)
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14. Le line, i volumi e le luci considerati come
plastico, cioè



I. La continuità e simultaneità delle trascen-
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a LACERBA 187
Questo ribollimento € turbine di fone e di luci so- |. delle mac Cn
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IL RICCO COME DEBITORE.



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188 LACERBA





averci pentato prima e di aver avuto che un
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acacato 1 od 0 i viaggia i 0 fa pula












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‘grande delito conto l'umanità che si comumett. fanno ancora Bisogna riconoscere



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Dovete dare a fondo perduto, gratuit es
SA Gobl aeeal. sog, meet, cri e
nio, decrepi, monchi, ecc. Tutta la loro, benel PRE LIA e
Sa per deboli e oe pei nie per i ope | O rermeti i vti di pe emi deli





*uzito inpotnte © non, pensano a soccorre uno
che è digraziato appunto perché troppo potente. E' ina
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piange
toresco "Eppoi ricchi che sono, più che spes, spi- | costante degli altra bisogni
riti mediocri (perie quell, e sono i più, che mon | neale di condizioni ociali











190 LACERBA

BOCCIONI,

CONTRO LA VIGLIACCHERIA ARTI

STICA ITALIANA.

Chi oggi e l'Ualia come i? paese dell'arte
è un necrolilo
iz



stampa ingannata
rory
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I
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Oggi l'Italia non è che un pace giovane forte che




Îl denaro. la posizione scura 1. ecco il germe
È fill rt SAI

decorati,
vigliacchi

Ma se ancora nell in ric tana vi è qual
che coscienza integro, moi futuri possiamo afermare
(de resi
cerche della forma e del colore la vi è ancora

è si sente ancora l'infvenza

i di quel malfttore di Raffaello, come dice Carrà.
dell pittora italiana è iaftta dall lebbra

dl pittura venezina e quei fabbricatori

i religiosi quali furono Tiziano, Tin-



riglia a iglacchi righi
acta Sele
tutto.

La iva dl noto tboginnto zionale 3 va



Veronese, cono sempre nella sensi

tortto, Giorgione,
bilià italiana come fetdiscime carogne sopra un campo

* È Fosst



sfrutata da un branco di seuorifamelici e disonetti | che vuol fiorire.
che eta tutta l'Italia, Esposizioni su esp Basta con questi spauracchi della cultura che noi
sizioni ci mostrano ogni giorno l'estrema dee inoriamo © 1
a tradizione cinqu pò Beethoven, Michelangelo, Dane ci rivoltano lo sto:
cora solo per la sprgevole apatia degli anti italiani | uscire da questa atmosfera infetta
figli di im paese che dovrebbe avere di vecchio sublime ! Vogliamo rovere. le antichi
senso plastico. sine € trlate vice, llinate
Camorre, raccomandazioni, er . | dal sole gecodatino 0 velate dale nebbie nordiche.
tutto serve per vendere e smercare. Venezia, Milno, Tritano e botta, Siglied, Paolo e Francesca,

Firenze, Torino, Roma, Napai, Palermo, sono degli || Otfeo, Apollo, Cito. e. Giovanna d'Arco, Giove e
infami mercati di tela sporca, di plui grotteschi, di || Wotan, Promoteo, Lucifero e tutti li stopntori bo-
pederast attivi

oscenità scultoie. scherecci e tutti i crapulon ilibidini

Pa



SI PONDZIONE FhSALOC



er



LACERBA

0 pasivi e incerti della mitologia, dell leggenda
. schifo! Sapete cos eccito nel

Noi ftuiti vogliamo dare alla una corcienza
che la spinga sempre pù al lavoro tenace, alla con
quita feroce! Che gli ili abbiano finalmente la
gioia incbrante di seni sl, armati, moderni in
lotta con tutti e non pronpoti apt di na grandezza
che nom è più la nostra! Dsgraziatamente l'italiano, che



ncendernie. avessero
irito di fre la it he polo 0 l'arte che vogliano
Non v'è che una legge per l'italiano ed è il lavoro €
l'Italia. Von o'è che una legge per l'artista ed è le
ila moderna e la senebilià fulurita. Non ammettiamo

discussione. In un paese co grande, cod bel, così
ascendente, come l'Italia l'essere eclettici è un vile:

(pe inceppano il cammino ai giovani coa
degna dell'Italia di Cairoli, degna dell Iulia che mas-
sacrasa Cripi, degna dell'Italia cavallotina pacifista
e intemazionalista in mezzo a nazioni armate, riche,
formidabili

Biuogna creare in lil l'unità nei cervelli e di:
continua antitesi

TAVOLATO.

FRAMMENTI.
Chiamasi genio il disgraziato che non riesce a di-
venta fisco. È

Invidia € vanità sono le radici del benessere sociale.
n

Oggetivià: soggetti che van d'accordo.
n

Famiglia: vita alla caslinga.

a
ceri Essere 0 non essere? questione ontologica.

=
Acnici. rispettate l'incomprensibie, rnpttate l'im
bill.



n
Un giorno udi scoppiare questa sentenza: bisogna
essre prolisi
n
Noa ssppi indicargi " l'indirizzo di un bravo cal
iu Noe api dog "dov pale et
Ora egli mi nr

u nici







eee

Se tutti i giomalit pei uno pseudonimo,
allora non sarebbe impossibile la distinzione tra il di-
pece

Data av i
anche l'individuaità degli impiegati.

®
Diceva " scusi" in tono csì offensivo, che veniva
voglia di tirargii uno schiaffo.



n
Quello scioperato perde l suo tempo cercando un'oc-
pazione.









i



192 LACERBA



MAX JACOB.

LE DIVAN DE MONSIEUR
MAX JACOB.



formed ra lega
.

Je ie ale è la Mecque pour mértr le ire de ng
Aù retour de lo Mecque avee mon tubon blne j'ai ren:
contré deus yeox por et pes dl vl
ca fava mia ma confnce dan le Prophite en
SEI Elo pa fa ceca ge e pi
2 0 sulle





Jai cnvogé mon flo è l'icole,
SRI i Fa Sl RT i e
even tchée
pine et les fa on montré la fille du oi de Chine
nali ghi Le grin ala is csematiini
de Bai il di yi de Cie Ei vi dec be
qui te meuent ‘mile lies l'ue de l'oute. Le
ia i
gx pi A gii 1 rice ivi on
ate done que le parir de nou





"
chien qui se voy dune
dla mot parce qui pas. Il
pour des ailes è sa pes de chien. Une autre fool
mort devant

È n
Autre jlsis une cslave, me voci l'selave favo:
tit du alan
"
Jeu veni ea de va ca fe n
o ieliilie so pei dirci



n

seat re
Ri ia den
i

lea



"
es paril ax tacheo da sole dene l'ombre d'n
nin “fio tici cl le de
Ve mcindre vent qui secow l'atre, la splendere en
sa EA dg en cl fà qui



e dsordonné Gut
100 hi fia molli fa adi i



n ii i
lle mime ne te pardonne pas le tener.



1 it piace cb ui fa
nin.





SOFFICI
GIORNALE DI BORDO.
Buleano, 16 agosto.

Îi programma, per alcuni gioni, è questo: Sco:
punta st ibm





e strade scoscese.
Si tratta di esizzar l'ideale della maggioranza, in-
17 agosto.

18 agosto.
Cal ole alle ita e tempie. cho marano,
freeze)

19 FONDAZIONE FhSALDO













LACERBA 19
Fg si, ee perno)
| — Occhi di pervinca, capelli finissimi d'oro, viso
ali, boca lo:
| PMT Ace fin
ea
Il resto non è poi molto dissimile da Zuccoli, Ojetti,
| Anci =
si si timo limite.
posta di questi luoghi 1) e
luoga contemplazione dei muratori, e il tè e il giuoco
ss di ge
a di sp
eni Loca



hi gi ame
lata la giabba, toerà © ca e si sede a tavola | — Secio nell comera che accole neo ba guai i



faccia in questo pendio gi
Li omia dllgioicaga le sode da | pin io "n gozzo di pollo scrtventto qui
se ih copi fto ione calar di 1 cucina 6 rimoto doi con l'ssbgo e le
traveno Î coico mitico, bu, verde, row dei re, dei |. del.
Vate dd veg che paia © pato ca 1 ft Î gie mi dic e bo to o foto di
<a uno secco, con uno sto, co ua cappello fo | butti fn qualosa d'ami

0
Pioggia dotta, ner fa pn | bilie de ope + seine =



const, n semini sono eidentemene
l'auo, La Jeletà rel delito, Passione morale. gli crpni get, © adeiczoo Tano al'alvo de cima
Ogni anto aliamo gli cchi dal bro i comuliamo. | a fondo per una secrezione viscora che quasi ne fa un
— Quanti mori dig? membro ss. DI tnt in tato ca cniazione, (lo:
Doe. vuta al fumo del mio sigaro? alla mia presenza, o
— Qui te Senplconente è n° tolo di vert). gi le Perepere



— “I
I POUNDFZIONE Fhsrion









LACERBA 195





Fia Ai
inases alle oscenità dei cl

E bic rg gli balla dito lo in per
1 cordone bianco, perl cappuccio della tonaca

Ma ciò che non dinnicrò si è qua tuba
cate,



re vi
tetti, dei mattoni; Tei ec rin
ida a



verdi del gus sboccanti i a
29
mio tavolino il n. 33 della Voce e
ga rio dela Giza; E una bug ide
"ina giuria atea. Così riconosco nello scritto i no-
ati vechi amici Beoe e dl veg
se palla fe ato: da Poe i pid pro in
iscorio della Morale sesale



l'amo quale anco precarie striato dello
seno (Cs ce pio sa pasto,
{E eten cd io spa lc
Fara eta
allo) Noi mac chel pala Poidana
Fiori d Unni desco Poste pe.
dear
sei not a vola ei la questo
Sila lippi leo lf iog
30 ago
Ue si dhe pie
ii ale urine che mi buie cacio; ne
ic de qu da cn vie. dica cn
Nec ra Ali che coniglica di on polenizzre



compagni e maestri, ch EEE
scie e e
di fede allavsensari. E, cavallerescamente, gli presen
tiamo prima il nostro,

Secondo





alia i

agonto.
Notte sulla strada maestra. Odore di zuppa, di
benzina € di gelsotin.



BOLLETTINO MEDICO.



Fatta la tpunzione dl aio net i tor
che il cervello cra completamente assente. Al posto
organo di soncrerione di colore equ-

quale lunga
Rici, Luigi Cavensgli,



-—-
"immediato
taspotto di gi ti cpr ( i Fui) nella ca-
pice
CASO GRAVISSINO, DI COLERINA LAGUNARE —
favorito singo

neziani, proprietaria di una requenatisima casa di tl-
leranza' ai Giardini
"Coi dal male fn Pockera il Tio vene pe







196 LACERBA



= ri vi dee i |. Pò stata completata la ristampa
Star,

Cra | dei primi 5 numeri di Lacerba

cir le ei direttamente alla am-

razione della Rivista in FIRENZE, VIA.

Î NAZIONALE 25, "iti l'importo in

at
Bet URI RIA | L 230. Que dcceno copie cioe





air Rimangondipoche copie della 4 stampa del *

Furci rie | Discorso di Roma
Tragico Quotidiano | =&t

di GIOVANNI PAPINI olumtto i pp. 32 con coprin, contiene un Com:
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