L'Ansaldino, n. 16, 1956

Contenuto

L'Ansaldino, n. 16, 1956
Tipologia
Rivista
Descrizione
A p. 1 (copertina), impostazione, ai Cantieri navali di Sestri Ponente, di una motonave per la società panamense "Pansuiza"
A p. 16 (quarta di copertina), una delle ultime fotografie scattate sulla "Cristoforo Colombo" durante la crociera degli ansaldini

- Impostazione ai Cantieri navali di Sestri Ponente, di una motonave da carico, p. 1
- Gli stabilizzatori Denny-Brown, p. 2
- Firmato il contratto per la nuova "Andrea Doria", p. 3
- Panorama aziendale, p. 4
- La Crociera del Tirreno sulla "Cristoforo Colombo", p. 6
- 300 bambine a Montemaggio, p. 10
- Cral, p. 12
- Andalo, p. 13
- La ruota del tempo, p. 14
- Cassetta delle idee, p. 15
- Una delle ultime fotografie scattate sulla "Cristoforo Colombo" durante la crociera degli ansaldini, p. 16
Data testuale
1956 settembre 1-14
Consistenza
pp. 16
Stato di conservazione
Ottimo
Soggetto produttore
Ansaldo (1853 - ***)
Identificativo
PER.000205/51
Formato
Periodico quindicinale a stampa
contenuto
rx pe RESTA
ANNO III - NUMERO 15

Abbonamento gratuito ai dipendenti
ed ai ponslonati



* QUINDICINALE DEI DIPENDENTI DELL'ANSALDO S.A.







A
GENOVA, 1 SETTEMBRE 1956

Spedizione in abtonameato postale
Gruppo secondo

4 agosto 1956: impostazione, al Cantiere di Sestri, di una motonave da carico da 15.800 T.D.W. per la Società panamense « Pansuiza »

2

Gli stabilizzatori Denny - Brown























carte i IL IRR
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' È ' È È 1
' i PL Î '
IRE e
stre SRO
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Fig. 1 - Posizione degli stabilizzatori sulla motonave « Gripsholm ». Il rollio della

leuni lettori de « l’Ansaldi-

no » ci chiedono di illustra-
re le caratteristiche di funzio-
namento dei congegni, denomi-
nati « stabilizzatori », di cui
sarà dotata la M/n «Grip-
sholm » in costruzione nel Can-
tiere di Genoya-Sestri e volen-
tieri accogliamo la loro richie-
sta,

Tutti sanno che le onde de!
mare provocano sulla nave due
movimenti principali: uno nel
senso longitudinale chiamato
« beccheggio », l’altro nel sen-
so trasversale chiamato « rol-



lio», E° questo ultimo movi-
mento che generalmente in na-
vigazione porta il così detto

« mal di mare » al passeggero
non allenato ai lunghi viaggi o
fisicamente sensibile e per tale
flisagio molti viaggiatori temo-
ro la navigazione, particolar.
mente quella oceanica,

Nell’intento di evitare o al-
meno di ridurre questo incon-
veniente, sono state studiate da
tempo ed esperimentate rie
sistemazioni quali ad esempio
le alette fisse di rollio che pe-
rò per quanto larghe non rie-
scono con la loro azione fre-
nante a ridurre il rollio a mo-
deste proporzioni. Alcune altre
installazioni più o meno com-
plicate sono state egualmente
esperimentate come ad esempio
le cisterne anti-rollio ed i gi-
rostabilizzatori, ma per il no-
tevole volume dello spazio oc-
cupato e per il peso e costo so-
no stati attuati in piccola scala
e sono inoltre risultati di effi-
cacia dubbia,

Soltanto recentemente è sta-
to realizzato dalla «Denny -
Brown » uno stabilizzatore clet-
troidraulico veramente attivo,
largamente sperimentato nel-



l’ultima guerra con risultati
positivi per il tiro delle arti-
glierie a bordo delle navi su
cui l'Ammiragliato inglese ne
aveva ordinata la sistemazione.
L’Ansaldo — prima fra le in-
dustrie cantieristiche italiane —
ha applicato questi stabilizza-
tori a bordo dei caccia costrui-
ti per il Venezuela al Cantiere
di Livorno. L’impianto stesso
ron riesce ad eliminare il rol-
lio completamente, ma lo ridu-
ce talmente che il movimento
residuo non è apprezzabile,

La concorrenza dei trasporti
ha messo in evidenza in
ssità di ridurre al minimo
il disagio di chi viaggia per ma-
re e pertanto tale tipo di stabi-
atore ha trovato subito puo-
na app zione sulle navi pas-
seggeri, La M/n « Gripsholm »
è la prima nave passeggeri co-
struita in Italia su cui viene
ato l’impianto degli sta-
bilizzatori elettroidraulici,

L'impianto si compone prin-
cipalmente di due timoni oriz-
zontali. chiamati « pinne », che
sporgono dai fianchi della nave
e che con un asservimento elet-
troidraulico possono rientrare
in apposita camera entro la na-
ve in prossimità della curva del
ginocchio nella zona centrale
(v. fig. 1 - fig. 2). La manovra
di fuoriuscita e di incamera-
mento può effettuarsi anche dal
pente di comando con l'azio-
namento di un semplice inter-
ruttore,

Le pinne si compongono cia-
seuna di due parti: la principa-
le, che può ruotare attorno al
suo asse e la parte di coda, (v.
fig. 2 pos, 3) inclinabile rispet-
to alla pinna principale.

Le pinne possono ruotare in
alto o in basso per mezzo di











nec















due

al

funzionano come alette di rol- ta verso



Fig. 3 - Impianto stabilizzatori della motonave « Gripsholm »:
della pinna di

complessi elettroidraulici spinta verso l'alto sulla pinna
simili a quelli impiegati per lo
servimento di manovra del sul fianeo della nave che si im-
timone li direzione della nave, merge
Quando sono in posizione oriz-
zontale e non azionate le pinne

montaggio dell'asse di rotazione

lio addizionali; quando vengo- co della
no angolate con nave in moto elttiene così una coppia di forze
esse
ni di profondità dei sommergi-
o come i timoni di coda e fianco
degli aerei con la la tempestiva angolazione delle
pinne e con effetto maggiore 0

bili

gli

una
Per effetto idrodinamico, dovu-
to alla velocità di avanzamento le pinne
zione dell’acqua nave.
L’effetto dell'onda tende a far
oscillare

della nave, 1°
scompone in due forze: u
che si oppone al moto della na-
e Taltra che esercita una mento

si

ve,

alettoni
differenza che le pinne ruotano
in senso inverso all'altra. minore
di rotazione, alla superficie del-

funzionano come i timo- con













nave stabilizzata sarà contenuto
inelin

1 verso il basso, posta

mare agitato, e una spinta ver-
so il basso sulla pinna inci

drizzare













\ N \\ iI il






entro pochi gradi.

quindi nec rio che le pinne
ruotino rapidamente attorno al
loro asse con un tempestivo mo-
vimento angolare, ora in un
senso ora nell’altro, in modo da
smorzare in pochi secondi i!
movimento di rollio impresso
dalle onde alla nave,

La rapida oscillazione delle
pinne è ottenuta, come già det-
to, da torchi idraulici, simili a
quelli delle normali timonerie
elettroidrauliche, azionati da
elettropompe a portata variabi-
le. Le celettropompe sono co-
mandate da un meccanismo che
interviene automaticamente, ga-
rantendo con la tempestiva o-
scillazione delle pinne l’effetto
smorzante nel grado giusto e
nel minor tempo, Tale mecca-
nismo di comando è stato rea-
lizzato sfruttando le proprietà
di funzionamento di due pic-
coli giroscopi.

Molti lettori conoscono certa-
mente i giroscopi che hanno la
proprietà di mantenere inalte-
rata la posizione e invariata la
direzione dell'asse di rotazione
del disco o del volano, ruotan-
te ad alta velocità, di cui sono
composti e di reagire con un
movimento continuo (detto di
« precessione ») dell’asse stesso
rispetto ad un supporto dove è
fulerato, quando si tende a
spostare o a contrastare la di.
rezione di tale asse,

I due piccoli giroscopi sono
montati sulla nave in modo che
uno reagisce ad ogni allonta-
namento della nave dalla sua
verticale e l’altro reagisce più
o meno in relazione alla velo-
cità angolare del moto di rol-
lio. Queste reazioni trasforma-











(continua a pagina 14)

i G. B.



Fig. 2 - 1) Pinna di destra rientrata nello scafo. 2) Pinna sporgente in posizione neutrale. 3) Pinna angolata in basso.

(Fotografie della « Denny Brown »)



3

Firmato il contratto per IMPOSTATA A SESTRI
la nuova “Andrea Doria,



Il discorso dell’on. Fascetti, Presidente

Il contratto per la costru-
zione della nave che sostituirà
l’«Andrea Doria», è stato fir-
mato a Roma l8 agosto nella
sala del Consiglio dell’IRI, al-
la presenza dell’on. Fascetti.

Hanno firmato l’ing. Linch,
per la Società «Italia» e i'av-
vocato De Barbieri per la So-
cietà «Ansaldo». Erano pre-
senti alla cerimonia il Diretto-
re Generale dell’IRI, dott.

dell’I.R.I.

Sernesi, il Presidente della
« Finmare » dott. Manzitti, col
Direttore Generale dott. Da-
gna, il Presidente della «Fin-
meccanica» ing. Lojacono, col
Direttore dott. Luraghi.

La premiazione dei vincitori

del ‘“ CONCORSO SCOLASTICO,,

ella sala riunioni della

Direzione Generale, il po-
meriggio del 9 agosto scorso,
si sono dati convegno i vin-
citori del nostro concorso sco-
lastico. Facevano bella mostra
i vari doni, scelti in prece-
denza a seconda della presu-
mibile età dei vincitori; fa-
cevano corona attorno agli
stessi i vari studenti, neo-
promossi alle più alte sfere,
un po’ timidi e un po’ felici;
facevano loro « animo » i ge-
nitori, i più contenti di tutti,
ovviamente. A premiarli è
stato il nostro Direttore Gene-
rale ing. Federico Lombardi.
accompagnato dal Vice Diret-
tore Centrale avv. A. Boyer
e dall'avv. Tessitore, Dirigen-
te del personale del Mecca-
nico,

Prima di dare l'elenco dei
fortunati vincitori, vogliamo
felicitarci con tutti i trecento
partecipanti al concorso. Tut-

ti bravi, tutti avrebbero avu-
to diritto al premio. Ha scel-
to la sorte, rappresentata dai
signori Vezzoli e Belvoglio,
che hanno estratto dall’urna
i numeri abbinati ai tagliandi
di partecipazione. A noi re-
sta solo da augurare « tanti
(ma non tanti tanti: una vol-
ta dovrà ben finire la scuola!)
di questi giorni ». Auguri, ra-
gazzi, e in bocca al lupo!
Adunque: Sergio Ghirardi
ha vinto un trenino elettrico;
Ferruccio Bommara un bi-
gliardino da tavolo e si pre-
para a vittorie future sui...
tavoli verdi; Franca Caneva
e Margherita Villa, invece di
aiutare la mamma nelle dome-
stiche faccende, come sareb-
be loro dovere, perderanno il
tempo con due belle bambole
giganti: tutta colpa de « l’An-
saldino »; Adriano Roggero
spera di fotografare il babbo
al varo della prossima nave a



Una delle due bambole giganti ha trovato la padroncina.

Sestri con la nuova Comet
ill; Romeo Recanatesi si è re-
cato a pescare (più che alici,
figliolo, non avrai pescato di
certo: pronto a scommettere!);
però Silvia Severo potrebbe
tentare di emulare la Pietran-
geli con la racchetta regalata-
le dalla signora fortuna.
Franca Quinque, inoltre, ha
fatto suo un paio di pattini
a rotelle: poveri pavimenti!
Ma il padre era già abituato a
certi virtuosismi.

Lorenzo Silengo (e siamo
giunti alle scuole medie supe-
riori) era in campagna il
giorno della premiazione e
deve ancora ritirare un paio
di sci: giustamente avrà pen-
sato che tempo ne ha a dispo-
sizione prima di poterli usare.
Giovanni Bellettini ha vinto
un equipaggiamento per la

pesca « sub »: valga anche per ©

lui quanto abbiamo detto per
Romeo Recanatesi: anzitutto
giustizia. Anna Maria Doglia
ha vinto una macchina foto-
grafica recentemente immessa
sul mercato nazionale, la
« Closter Sport » per caricato-
ri di 35 mm. Ci faccia cono-
scere le sue opere e tanti au-
guri per la prossima esposi-
zione internazionale di Bolo-
gna. Se fosse una rivelazione,
saremmo felici di aver mode-
stamente collaborato al suo
successo. Infine Paola Grillo
ha vinto un ombrellone da
spiaggia ed un materasso
pneumatico. La povera Paola
era amareggiata perchè ron
va al mare. Scusi, Paola, fra
poco Lei avrà da studiare Lu-

crezio Caro e —chissà — De-
mostene: quale miglior modo
di addormentarsi sui « sacri
testi? » E, per favore, nello

autunno del prossimo anno, il
prossimo autunno se vuole, ci
inviti al « papiello ».

emlos

una motonave da 15800 T.D.W.

di susseguono, a ritmo ser-
rato, i vari e le imposta-
zioni al Cantiere di Sestri. Sa-
bato 4 agosto alle ore 11, sul-
lo stesso scaio lasciato libero
l’8. luglio dalia « Carmela
Fassio » è stata impostata la
motonave da carico da 15.800
T.D.W. ordinata alla nostra
Società dalla « Pansuiza Com-
pafiia de Navegacion» di Pa-
nama, Ancora una volta ab-
biamo avuto una splenvida
giornata di sole e ancora una
voita l’impostazione è stata
caratterizzata da una semplice
cerimonia, come alle feste in
famiglia: non c’era la gran
folla dei vari e i cancelli del
Cantiere erano rimasti chiusi.
gi operai erano rimasti fino
all'ultimo momento ai loro
posti di lavoro, intenti a mille
cecupazioni diverse, alle quali
faceva da... commento musica-
le l’incessante mitragliamento
dei martelli pneumatici sugli
altri scafi in costruzione
All’ora stabilita le funi por-
tanti dell’impianto funicolare
di sollevamento hanno comin-
ciato ad oscillare e dall'altra
parte della copertura ferrovia-
ria s'è innalzata, stagliancosi
contro lo sfondo del cielo, la
prima struttura di chiglia, sc-
stenuta dall’immensa bilancia
rovesciata costituita dai cavi
di sostegno e dai bilancieri,
e imbandierata con i colori
d’Italia, di Genova, della
Compagnia armatrice e della
Ansaldo. Un breve volo e poi
il paramezzale scende sullo
scalo, guidato negli ultimi
centimetri al suo assetto pre-
ciso da una squadra di ope-
rai. La manovra si ripete per
gli altri blocchi prefabbricati
della chiglia ed ogni volta uno
scrosciare di applausi saluta
la nuova creatura d’acciaio.
All’impostazione della nuo-
va unità, benedetta da' Parro-
co di S. Francesco di Sestri
don Gaggero hanno assistito,
in mezzo ad un folto gruppo
di operai ed impiegati. i rap-



presentanti della Compagnia
armatrice, dott. Cornaro, avv.
Afferni e ammiraglio Ciurlo,
e, per l’Ansaldo, il Pr:sidente
avv. De Barbieri, i Direttori
Centrali ingg. Casaccia e Car-
nevale, il Direttore e iì V. Di-
rettore del Cantiere di Sestri,
ingg. Cristofori e Boero, ed
altri.

La motonave avrà una lun-
ghezza fuori tutto di m 166.45,
una larghezza di m, 20,90 e
una velocità di nodi 14,5 e sa-
rà azionata da un motore Die-
sel Ansaldo - Doxford cos:rui-
to al Meccanico.

D. J.

IL IV CONGRESSO NAZIONALE

dell'Associazione Meccanica Italiana

Dal 7 al 12 ottobre p. v. si
svolgerà a Torino il IV Con-
gresso Nazionale dell’Asso-
ciazione Meccanica Italiana,
in coincidenza col Salone del-
la Tecnica.

I temi che saranno trattati
sono i seguenti: 1) Lubrifica-
zione e refrigerazione nelle
macchine utensili; 2) Mac-
chine a riprodurre; 3) Lavo-
razione dei metalli con abra-
sivi; 4) Dispositivi tecnici per
la prevenzione infortuni,

I lavori del Congresso si
svolgeranno sulla base di me-
morie di esperti che vengo-
no invitati dalla Presidenza
per l’impostazione dello stu-
dio dei singoli temi.

Tutti i partecipanti al Con-
gresso, che è aperto ai Soci e
ai non soci dell’A.M.I., perso-
ne o Enti, possono presenta-
re comunicazioni scritte ed o-



rali senza limitazioni di nu-
mero.
Le: comunicazioni scritte,

ciascuna su di un solo argo-
mento, non dovranno supera-
re la lunghezza di 2000 parole
e dovranno pervenire dattilo-
grafate e in triplice copia
(comprese le illustrazioni)

entro il 30 settembre alla Se-
greteria del Congresso.






go

_.

Modello deila parte inferiore di una cassa turbina di alta pres-

sione facente parte delle macchine e delle attrezzature che il

Meccanico fornirà per le centrali termoelettriche da 140.000 kW

della « Società Termoelettrica Tirrena » a Civitavecchia e della

« Società Idroelettrica Piemonte » a Chivasso. Il pezzo, fuso al-
la « S.I.A.C. » in acciaio speciale, pesa 8700 Kg.





Qualche settimana fa è stato
installato presso lo stabili-
mento Meccanico, e collaudato
con esito positivo, un nuovo
proiettore per profili P.N.M.
1000 della « Microtecnica » di
Torino.

Con questo nuovo strumen-
to a disposizione è possibile
verificare l'accuratezza di co-
struzione e di affilatura di
utensili sagomati, frese a pro-
filo costante e fresato, creato-
ri, viti senza fine, oltre, natu-
ralmente, ai calibri di control-
lo in genere.

Il proiettore assume parti-
colare importanza per il con-
trollo della riaffilatura degli
utensili, per verificarne, cioè,

VISITE DI PERSONALITÀ

di studenti e di tecnici
al nostri stabilimenti

Mr. Naidu Waia (il Sestri

sinistra) al Cantiere di

terzo da



Ultimamente i nostri stabi-
limenti sono stati oggetto di
numerose visite, tra cui segna-
liamo le seguenti;

— Un gruppo di giovani in-
gegneri tirocinanti, accompa-
gnati dall’ing. Gamondi del
Meccanico, hanno visitato il
Cantiere di Muggiano guida-
ti dall’ing, Marchetti. Gli ospi-
ti si sono soffermati nella sa-
la a tracciare, nell’officina na-
vale, lungo gli scali nuovi, nel
salone dei modelli e sulle na-
vi in riparazione e in allesti-
mento,

Cinquanta allievi della
Scuola tecnica di Mestre, ac-
compagnati da dieci professo-
ri. Gli ospiti si sono recati al
Cantiere di Livorno dove, gui-
dati dall'ing. Palau, si sono
soffermati ad esaminare gli
impianti e le attrezzature.

— Un gruppo di funzionari
della « Esso Standard Italia-
na », Gli ospiti hanno visitato
lo stabilimento Meccanico,
guidati dal sig. Ferri.

— Un gruppo di studenti del
« Technicum Cantonal»: di
Bienne (Svizzera). Hanno vi-
sitato gli impianti del Cantie-
re di Sestri.

— Quaranta allievi sottuffi-
ciali della Marina Militare Ita-
liana. Si sono recati al Mec-
canico e al Cantiere di Sestri.

— Un gruppo di cadetti del-
la Marina Brasiliana, al co-
mando del capitano di corvet-
ta Aécio. Gli ospiti hanno vi-
sitato il Cantiere di Sestri
(sala a tracciare, banchine di
allestimento, impianto di sol-
levamento, officina navale),
guidati dall'ing. Zennaro e dal
sig. Benvenuto.

— Il signor Naidu Waia,
del Ministero della Produzione
dell’India. L'ospite si è reca-
to al Cantiere di Sestri e al
Meccanico, accompagnato dal
dr. Volvi e dal dr. Agostini
della « Montecatini ».

— Un gruppo di giovani sve-
desi, studenti universitari di
ingegneria. Hanno visitato il
Cantiere di Sestri.

la intercambiabilità anche do-
po questa operazione; in tal
modo si eliminano quelle gra-
vose perdite di tempo per nuo-
vi piazzamenti di macchine
operatrici ogni qual volta si
presenti la necessità della so-
stituzione dell’utensile per
normale consumo del taglien-
te.

La particolarità più impor-
tante del nuovo proiettore è

‘la dimensione del quadro di
proiezione, che ha un metro
di diametro, mentre i proiet-
tori normalmente in uso hanno
un quadro che non supera i 750
mm. di diametro. L’ingrandi-
mento realizzabile è di

10



volte il pezzo proiettato; è
quindi possibile proiettare un
pezzo completo di 100 mm. di
lunghezza, mentre per pezzi
più grandi il controllo viene
eseguito avvalendosi degli
spostamenti orizzontali della
tavola porta-pezzi. Altra par-
ticolarità che accelera i tem-
pi di controllo agevolandone
l'esecuzione è lo spostamento
verticale della tavola porta-
pezzi, che è automatico.

La precisione del controllo
accertata al collaudo dell’ap-
parecchio è inferiore a 0,01
mm. entro il diametro di 800
mm., e a 0,02 mm. oltre il
diametro di 800 mm.

Un calibro di riferimento per lavorazione ancoraggi palette
come appare su! quadro di proiezione del nuovo apparecchio

S

Il materiale più importante
spedito dal 22 luglio al 21 ago-
sto è il seguente:

A! nostro Stabilimento
CMI: quattro caldaie per lo-
comotive indiane; tre intelaia-
ture per carrelli locomotori
tipo E 636 (giunte al Mec per
la ricottura), Al nostro Can-
tiere di Livorno: un gruppo
Diesel alternatore da 500 KVA
con motore Ansaldo Maybach
tipo MD 650 da 750 HP, due
condensatori per gruppo tur-
bine principali e un'elica di
bronzo a cuattro pale per il
cacciatorpediniere «Indomito»;
tre gruppi Diesel-alternatore
da 100 KVA con motori An-
saldo Maybach tipo MD 160
da 130 HP e tre serie di rispet-
ti ner turboalternatori da 280
kW per cacciatorpediniere ve-
nezuelani; due impianti sof-
fiatori di fuliggine per cor-
vette indonesiane. AI nostro
Cantiere di Muggiano: due
refrigeranti olio completi per
la motonave «Carlo Canepa».
Al nostro Cantiere di Sestri:
due compressori a stantuffo
per servizio pulizia caldaie, un
tubo astuccio per linea d’asse
e un condensatore principale
in lamiera completo di tubi e
piastre per turbocisterne da
31.500 T.D.W.; due gruppi
Diesel dinamo da 200 kW cor
motori Ansaldo tipo Q 265/6
ca 310 HP per la motonave

E G N E

« Angela Fassio ». Alla Cen-
trale di Rio Turbio (Argen-
tina): condotte e preriscalda-
tori aria, tramogge per con-
dotta fumi, telai ed angolari
per fasciamenti metallici, in-
dicatori di livello caldaie,
schermature per camera com-
bustione e surriscaldatore,
pannelli per fasciamento me-
tallico economizzatori. Ai
« Cantieri del Mediterraneo »
di Pietra Ligure: basamento,
montanti, albero a manovelle,
vo'ano, stantuffi inferiori e
superiori. grigliato completo,
no”be ed altri numerosi par-
tieco'ari ner un motore Ansal-
do-Doxford tipo 67 LB 6 da
6800 HP destinato alla moto-
nave « Francesco Crispi ».
AI Cantiere navale della « Na-
valmeccamica » di Castellam-
mare di Stabia: particolari per
motore A»nsaldo-Fiat tivo 487
da 2100 HP. due sruppi Diesel
dinamo da 320 kW con motori
Ansaldo tipo Q 265/7 S da 475
HP. otto riscaldatori elettrici
e misuratori a ruote per nafta,
evavoratori di trielina, refri-
geranti olio e acqua per due
motonavi in costruzione. AI
Cantiere navale « Dante Ca-
stracani » di Ancona: un mo-
tore marino Diesel Ansaldo
tipo 2131/4 S da 165 HP. Al.
VP Azienda Comunale Naviga-
zione Interna Lagunare » di
Venezia: due zrunvi Diesel -
dinamo - compressore con mo-



tori Ansaldo tipo Q 81/2 da 9
HP. Alla Ditta « Luciano Asa-
ro & F.lli» di Mazara del
Vallo: una incastellatura, una
elica di bronzo, un albero
port’elica e una turbosoffiante.
AI Cantiere navale «Felszegi»
di Muggia (Trieste): un moto-
re marino Diesel Ansaldo ti-
po Q 265/7 RS da 525 HP per
una motonave in costruzione.
Alla Ditta « Denna & Ci.ia
Industrial Textil » di Marti-
nez (Argentina): un gruppo
Diesel alternatore con motore
Ansaldo tipo 2131/4 da 130
HP. Alla Società «Ilva » di
Piombino: tubi di acciaio per
corpo caldaie, collettori e tu-
bi per schermi laterali, tuba-
zione principale per vapore
surriscaldato ed altri partico-
lari per caldaie. Ai « Cantieri
Riuniti dell'Adriatico » (Fab-
brica Macchine S. Andrea) di
Trieste: una cassa di 2.a ridu-
zione e una ruota di l.a ridu-
zione. Alla Società di naviga-
zione « Adriatica » di Venezia:

quattro camicie cilindro mo-
tore Ansaldo-Fiat tipo 456 per
la motonave « Barletta ». Ai
« Cantieri del Tirreno » di Ge-
nova: due gruppi Diesel-alter-
natore da 100 KVA con moto-
ri Ansaido-Maybach tipo MD
160 (giunti al Mec per la re-
visione) per la corvetta «Flo-
ra»; un rotore per turboalter-
natore principale (giunto al
Mec per il bilanciamento di-
namico) destinato al pirosca-
fo « Ramona ». Alla Società
di navigazione « Tirrenia >» di
Napoli: un gruppo elettrogeno
da 59 kW con motore Diesel
Ansaldo tino 2131/83 destinato
alla motonave «Città di Ca-
tania». Al «Consorzio territo-
riale per la tutela della pesca»
di Trieste: una incastellatura
per motore Diesel Ansaldo ti-
po Q 265/4. All'Officina «Sim-
ma» di La Spezia: un albero
a manovelle per motore An-
saldo tipo Q 265/6. Al «Tecno-
masio Italiano Brown Boveri»
di Vado Ligure: tre intelaiatu-

re saldate per carrelli locomo-
tori tipo E 636 (inviate al Mec
per la ricottura). Al « Can-
tiere Navale Benetti» di Via-
reggio: un motore marino Die-
sel Ansaldo tipo 2131/4 S da
165 HP per un motopescherec-
cio di proprietà del sig. Del
Tevere di Viareggio. Ai «Can-
tieri Navali di Taranto»: un
albero intermedio per linea
d’alberi (giunto al Mec per
prove torsionali) destinato al-
l'A. S. «Castore», Ai « Cantie-
ri del Tirreno» di Riva Tri-
goso: una ruota lenta per ri-
duttore (giunta al Mec per il
rodaggio dei denti e il bilan-
ciamento dinamico) destinata
al cacciatorpediniere « Impe-
tuoso ». Alle Officine « Nuove
Reggiane» di Reggio Emilia:
tre intelaiature saldate per
carrelli locomotori tivo E 636
(giunte al Mec per ricottura).

Il peso del materiale sopra
elencato e di altro materiale
di minore entità spedito è, in
complesso, di 1147 tonnellate.



FONDERIA





Basamento lato reggispinta di un motore tipo 750 in fase di

ramolaggio. E’ al lavoro

COMMESSE

Ecco l’elenco delle commes-
se più importanti acquisite nel
mese di luglio:

— Otto eliche di bronzo al
manganese e fondi di ghisa
per la « F.LA.T.» di Torino.

— Quattro eliche di bronzo
al manganese per i «Cantieri
del Tirreno » di Genova.
Un’elica di bronzo al
manganese destinata alla mo-
tonave « Anna » per la So-
cietà « C, Costa» di Genova

— Un'elica di bronzo al
manganese per la Società
« Tito Campanella » di Geno-
va.

Suole di
« Compagnia
delle Carrozze con Letti »
Milano.

— Anelli di bronzo per il
« Tecnomasio Italiano Brown
Boveri » di Milano.

Dette forniture comportano
circa 100.000 ore lavorative.

CONSEGNE

Il materiale più importante
consegnato nel mese di luglio
è il seguente:

— 283 tonn. di getti di ghi-
sa e bronzo per motori Diesel
e turbine e 51 tonn. di eliche
di bronzo al manganese al no-
stro stabilimento Meccanico e
a clienti varii; 25 tonn. di get-

ghisa per la
Internazionale
di

l'operaio formatore Santo Caviglia

ti di ghisa e bronzo al nostro
stabilimento Costruzioni Mec-
caniche e Impianti Industriali
e ai nostri Cantieri di Sestri,
Muggiano e Livorno; 10 tonn.
di getti di ghisa e bronzo alle
Società « Ansaldo-S. Giorgio »
e « Ansaldo-Fossati » di Ge-
nova; 128 tonn. di lingottiere
di ghisa di tipo vario alla
«F.I.A.T.: di Torino e alla
« S.I.A.C. » e alla «Corniglia-
no» di Genova; 51 tonn. di
getti meccanici a clienti varii;
45 tonn. di ceppi e suole di
ghisa alle FF.SS. e alla «Com-
pagnia Internazionale delle
Carrozze con Letti » di Mila-
no; 141 tonn. di getti di ghisa
meccanica per costruzioni au-
tomobilistiche all’« Alfa Ro-
meo » di Milano.

LIVORNO

MOVIMENTO BACINO

— Dal 4 al 5 luglio ha so-
stato la motocisterna « Parag-
gi » di 1124 T.S.L. dell’arma-
tore C. Cameli di Genova, per
carenaggio.

— Dal 5 al 9 luglio ho sosta-
to il piroscafo « Maidenhead »

di 7120 T.S.L. della Società
armatrice « J. Phadoulis » di
Londra, per carenaggio e la-
vori da parte di Ditte esterne.

— Dal 12 al 13 luglio ha so-
stato la motonave « G. M. An-
gioy » di 500 T.S.L. della So-
cietà armatrice « Sardamare »
di Sassari, per carenaggio e
lavori da parte di Ditte ester-
ne.
— Dal 13 al 16 luglio ha so-
stato la motonave «D. A.
Azuni » di 500 T. S. L. della
Società armatrice « Sardama-
re» di Sassari, per carenaggio
e lavori da parte di Ditte
esterne.















Recentemente lo stabilimento « Costruzioni Meccaniche e
Impianti Industriali» ha costruito dei grandi serbatoi per
carburanti su ordinazione della Società « Colisa » di Genova.
| serbatoi sono stati messi in opera da nostre maestranze dello
stabilimento di Fegino presso i depositi di San Quirico



LCA

NTIERE,









Una recente veduta della darsena di allestimento del Cantiere di Sestri, fotografata dal-
l’alto della travata a mare dell'impianto teleferiche, con le turbocisterne «Purfina Italia» e

«Fina Canadà» e le

motonavi

« Gripsholm », « Angela Fassio » e « Carmela Fassio »

a bandiera ansaldina è
[tornata sul pennone di

prora della « Cristoforo
Colombo », come ai tempi del
varo e delle prove. Per due
giorni la «Cristoforo Colombo»
è tornata agli ansaldini, gra-
zie alla magnifica «Crociera
del Tirreno » organizzata dal
nostro periodico.

L’infittirsi delle richieste e
l’acuirsi della spasmodica at-
tesa erano una prova dell’in-
teresse suscitato dalla nostra
iniziativa.

L’entusiasmo generale ma-
nifestatosi a bordo e la viva
soddisfazione espressa da tut-
ti al momento (momento, ahi-
mè, giunto per tutti troppo
presto!) dello sbarco sono sta-
ti una conferma, e la miglior
soddisfazione per il nostro la-
voro.

I motivi di un’eccezionale
interesse c’erano, ed abbon-
danti. La « Colombo », orgo-
glio dei nostri tecnici e delle
nostre maestranze, era per gli
ansaldini qualcosa di più di
una nave, Era il simbolo del
loro lavoro, che andava per
i mari a portare avanti e in-
dietro ur mondo per loro in-
consueto, quel mondo della

Toenta
se TE lEL ala. ce age

» haute » che riempie le pagi-
ne fascinose dei rotocalchi. Se
la guardavano con occhio af-
fettuoso e con un inconfessa-
to desiderio, quando era at-
traccata a Ponte Andrea Do-
ria: essa era ormai, per coloro
che l’avevano pur costruita,
come un « sogno proibito ».

Il sogno proibito si è realiz-
zato con la = Crociera del
Tirreno ».

La suggestione di un viag-
gio per mare, il fascino della
inconsueta vita di bordo, lo
incanto della cornice panora-
mica che quasi sempre ci ha
accompagnato, l’eleganza e la
comodità degli ambienti, la
novità dei giochi, l’allegria
delle feste sul mare, tutto ha
risposto abbondantemente al-
l'attesa.

Ma se tutti questi sono i
motivi obiettivi della soddi-
sfazione generale, è chiaro che
per la buona riuscita dell’ini-
ziativa è stata necessaria una
macchina organizzativa pre-
cisa e metodica, non solo nel-
la laboriosa fase organizzati-
va ma anche in quella esecu-
tiva. Qui bisogna dire che la
organizzazione è stata perfet-
ta, e tutto ha «filato a trenta





PIREO taussi ctas
“vena

wr

nodi», al comando del nostro
Pollastro, che aveva a dispo-
sizione, tanto per restare nel-
la metafora marinara, uno
scelto equipaggio, composto
dalla signora Egle Gasparino
e dai signori Chiarlo, Dazzi,
Galli, Guadagnini, Granieri,
Jannone, Lello, Loscalzo, Mag-
giolo, Merlano, Ottonello e
Sardi. Segretario di crociera
il sig. Giuliano Stradella,

La macchina organizzativa
ha risposto perfettamente a
tutte le diverse esigenze dei
crocieristi, ha disposto un per-
fetto servizio di..annunci ra-
dio turistici, quanto mai op-
portuno nel succedersi di sug-
gestivi paesaggi non sempre a
tutti noti; ha organizzato riu-
scitissime gare sportive, ha
persino ritrovato a tempo di
record un incredibile numero
di oggetti smarriti, che anda-
vano dalle macchine fotogra-
fiche alle... giacche.

Per conto della Società «Ita-
lia» la nostra organizzazione
è stata assistita dal dott. Car-
lo Braggio.

Hanno partecipato alla cro-
ciera alcuni dirigenti: il rag.
Carlo Traversa, Vice Diret-
tore Amministrativo del









savino A8 BRRTEBARE BA BARIAISHA HE SRRERERRE RE BRRURR RAI Da GRRRT TRA DI Tsi, ce

Cantiere di Muggiano, il
dott. Mario Enrico, Dirigen-
te del Personale dei Cantiere
di Sestri, il dott. Spirito, Diret-
tore Amministrativo dell’An-
saldo-Coke. Erano a bordo i
redattori di vari giornali, del-
la RAI e della televisione.

Ora dovrei venire alla cro-
naca, ma come mantenere la
freddezza obiettiva del croni-
sta, quando la fantasia fugge
in tutte le direzioni, leggera
come un volo di gabbiani?

La partenza da Genova è
avvenuta in una vera apote-
osi, in una cornice di folla che
forse lo stesso viaggio inaugu-
rale non aveva veduta. La
gente si assiepava lungo le
passeggiate, in via Adua, sul-
le rampe delle colline. Saluti,
agitarsi di fazzoletti, commo-
zione: non contano i freddi da-
ti dell’itinerario e dell’orario,
conta solo la soggettiva emo-
tività degli interessati.

La banda suona, mentre la
bandiera ansaldina sale sul
pennone di prora, e la nave
comincia a staccarsi dalla
banchina, sotto il traino dei
rimorchiatori. L’urlo della si-
rena di bordo accresce l’emo-
zione di tutti. All’uscita dal
porto, tutti sono sui ponti. a



Crociera del Tirreno

ast 36

pena



godersi lo spettacolo meravi-
glioso di Genova, col suo «ar-
co marmoreo di palagi »,

I binocoli e le macchine
fotografiche sono al lavoro,
instancabili. Le foto resteran-
no negli album famigliari a
documentare un ricordo che
strapperà sempre un sospiro.

Intanto sfila davanti alla
murata di sinistra il nostro
magnifico paesaggio, con vae-
sini arroccati sulla riva, fatti
apposta per esser visti dal
mare, con le caratteristiche
chiesine di Liguria, «che paion
navi, pronte per salpare ».

Nessuno osa staccarsi dalle
passeggiate, i giochi di bordo
restano ancora deserti. Poi
viene la colazione, nei magni-
fici saloni, impeccabilmente
preparata e servita da un per-
sonale che gode l'ammirazione
di tutta la « haute » interna-
zionale, e con le energie ri-
temprate gli ansaldini affron-
tano i diversi passatempi di
bordo, dai giochi sul ponte al
ping-pong, al micro-golf, alla
palestra, ai bagni in piscina.

Frattanto la nave, che passa
eccezionalmente così vicina
alle coste (la sua rotta nor-
male, come si comprende fa-
cilmente, è molto più al largo),







toforo Colombo”

LS

“(Tr

sulla

























































deli Ig



DEE

























Momenti della Crociera: La S. Messa - Saluto a Genova



attira l’attenzione di tutti e
molti motoscafi si avvicinano
e l’'accompagnano un pezzo,
salutando gioiosamente.

Davanti ai nostri Cantieri
di Muggiano e di Livorno, in
segno di saluto, la nave lancia
tre fischi di sirena, come farà
l’indomani davanti al Cantie-
re di Sestri Ponente.

Tutti cominciano a far co-
noscenza con la nave, questa
città galleggiante dove per
non perdersi, come osservava
Guadagnini, occorrerebbe il fi-
lo di Arianna; imparano a ri-
trovare speditamente la pro-
pria cabina, su e giù per gli
ascensori, ad adoperare rife-
rimenti inusitati, come; « Ci
vediamo al ponte sole, alla pi-
scina B, al giardino d’inverno,
al salone delle feste, al bam-
boo-bar. Ma no, aspettami sul
ponte passeggiata ».

Così continuava la crociera,
in questi ambienti tutti da
scoprire, col loro arredamen-
to elegantissimo, con le deco-
razioni più valide dell’arte
contemporanea italiana.

Intanto la mave procedeva



neli'incanto dell’arcipelago tc
scano, la Capraia, la Gorgc
na, VElba vastissima, la ieg
gendaria isola di Montecrist
la storica (e per noi genuve:
improvvida) isola del Gigli
A bordo, in pieno romantici
smo, sì scrivevano pagin
gozzaniane: la signorina Ga
briella, che ha il fidunzato
Portoferraio, lanciava in mar
la classica bottiglia chius
con la ceralacca, contenente u:
messaggio d’amore. Speriam
che il fidanzato, avvertito.
per posta e presente in moto
barca, l’abbia raccolto!

Poi, dopo un indimenticabi
le tramonto sul mare e coi
una luna romanticissima ch
giocava con fili d’argento tr
le sartie, mentre la nave si ac
cendeva di mille luci, avevani
inizio le feste serali. Danz
nei saloni, nel bamboo-bar
all'aperto, con le scelte orche
strine di bordo; programmi d
varietà, proiezioni cinemato
grafiche nell’apposita sala.

Nelle cabine, evidentemen
te, si tornò molto tardi, il ch
non impedì a molti volentero

ormai lontana - Un gruppo sul ponte belvedere - L'ora del pr



si di levarsi di buon mattino
l'indomani, per assistere al
passaggio delle bocche di Bo-
nifacio, con l'isola di Caprera,
la costa sarda, quella còrsa, e
la veduta di Ajaccio, e quindi
di tutta la costa occidentale
dell’isola.

Al mattino altri giochi e al-

tri bagni in piscina, natural-
mente, e organizzatissime e ac-
canite gare di tiro al piat-
tello e di ping-pong.
Al pomeriggio, dopo la pre-
miazione dei partecipanti alle
gare e il sorteggio di varii do-
mi (di cui diamo in calce i ri-
sultati) e l’esecuzione di mu-
tiche e cori, î binocoli ripre-
sero ad essere puntati verso
terra, dove si vedevano la Co-
sta Azzurra, gli aspri Balzi
Rossi e, infine, la nostra Ri-
viera di ponente.

Una coincidenza non priva
gli significato: il comandante
della nave, cap. Filippo Ran-
do, ha terminato con la cro-
ciera ansaldina il proprio ser-
vizio. Egli, che ha portato per
i mari la bella unità, ha fatto
così conoscenza, nel giorno del



Sventola

ZO +

commiato, con coloro che l’a-
vevano costruita.

Così, prima di quanto a-
vremmo voluto, ci è riapparsa
Genova, là di prora. Com'era
bella! Come aveva ragione
Maupassant nella sua « Vie
errante »!

Lucio Bozzano

a 1 10) 1
I RISULTATI DELLE GARE
1 > PPEOD ’ I
E IL SORTEGGIO DEI DONI

Le gare organizzate a bordo, a
cui hanno partecipato numerosi
cerocieristi tra il interesse
tutti, hanne dato seguenti ris
tati

PIASTRELLE, 1) Giovanni Alfano:
un ombrellone da i 2)
Francesco Ir
elettrico da s
nini: un paio di

PING-PONG,
Sacco: un ser
sei persone; 2)
paio di pinne
Verrina: un
nuoto.

TIRO AL PIATTELLO.
zo Pollastro: una coppa
2) Giovanni Ros: un portafe
un portasigarett 3) Remo Corti:
un paio di pinne per nuoto.

Alla gara
partecipato

vivo

neros: un
3) Renato
pinne



Paga-

per nuoto.




per
Angelo Taboni: un
per nuoto; 3) Ugo
paio di pinne per

1) Vincen-



di tiro al piattello ha
non ufficialmente la si-



la bandiera dell'Ansaldo- Il comandante Filippo



STO
RICCEOS RACE
ARTT
*a

gnora Ines Mongiardino, alla quale
è stata offerta una coppa d'argento,



indistintamente
crociera sono

tutti



Inoltre per

partecipanti alla
stati sorteggiati i seguenti doni:
1) Viaggio Genova Napoli e ritor-
no su una nave della Società « Ita-
lia » (Bruna Cesura) - Astuccio
con carte da gioco (Giovanni Vi-
iano) - 3) Astuccio con carte da
xco (Antonio Bozzano) 4) Sve-
a da viaggio (Angelo Dagnino) -









Portasigarette (Bruno Stefani.
r - 6) Portasigarette (Angelo
Colliva) - 7) Portasigarette (Ange-
lo Giannone) - 8) Port garette













(Luigi Buffa) - 9) Portacipria (FEgle
Gasparino) - 10) Portafogli ({Mo-
desto Ricci) - 11) Portafogli (Do-
menico Balducci) - 12) Portafogli
(Martino Rizzo) - 13) Portafogli
(Silvio Setti).

I premi di cui ai precedenti e-



lenchi e altri oggetti distribuiti a
bordo sono stati in gran parte of-
ferti dalle seguenti Ditte:



1) Società « Italia >:

ue coppe







d’argento del tiro tello e i
tredici doni a sorteggio - Ditta
«Mares»: quattro paia di pinne per
nuoto - 3) «Butangas »: scatole
complete di suoi prodotti - 4)
« Bruco >»: un forte quantitativo di

< deortalco - 5) « Perugina >:
cioccolattini e caramelle,



Ringraziamo sentitame
a nome dei crocieristi, la
« Italia per la sua squi.
tesia, e le altre Ditte per l'offerta
dei pregiati prodotti da noi tutti
molto apprezzati,











Lira















































Rando consegna i premi - La scia - Ballo sotto le stelle.





dg Si sii
“a
SE

Se

3

Se





e

E
So

dass

















Rao

500. BAMBINE

(Gale bambine, scuserete se,
pur serivendo a voi, mi ri-
volgerò praticamente ai vostri
genitori, parlando della Colonia
Ansaldo di Montemaggio,

Non dirò tutto quello che
vorrei, nè cose mai scritte: ma
è appunto questo il tono della
mia lettera che vuol essere un
po’ il riepilogo di un'altra esta-
te della «vostra» Montemaggio.

Dunque, sono salito su un
giorno qualsiasi, il 7 agosto mi
sembra; una bella mattinata
piena di sole, Verso le nove la
macchina di un fotoreporter,
del quale siete più che amiche,
imboccava l’autostrada che da
Genova porta a Busalla. Il fo-
toreporter era Campora, lo sa-
pete, quel Campora che doveva
poi essere il vero protagonista,
festeggiatissimo, della giorna-
ta. Era tanto contento di poter
ritornare tra voi (e questo ve
lo dico solo ora) che ogni tan-
to, un po’ distratto, sorpassava
in curva le altre macchine, me-
ritandosi larghi rimproveri da
un tale che, al suo fianco, mal-
grado la temperatura estiva, su-
dava freddo! Ma questo non
crentra con la Colonia, in cui
siamo giunti due ore dopo. Ve-
ramente non siamo giunti: per-
chè ci aggrediste a metà strada.
Una tempesta di bambine! Sbu-
caste da tutte le direzioni (se
era un agguato, l’organizzazione





era impeccabile), chiedendo
contemporaneamente mille co-
se. vociando da tutte le parti,
facendovi promettere che le vo-
stre fotografie sarebbero state
pubblicate su « l’Ansaldino ».
Non ci fu niente da fare: biso-
gnò scendere di macchina e co-
minciare ad... obbedirvi. Quello
fu solo l’inizio: Campora, il vo-
stro beniamino, fece lavorare il
suo «macinino ultimo modello»
per sei ore di fila! A proposito,
lo ricordate disteso sull’erba e
voi tutte in fila un po’ accecate
dal sole?



A me, passato subito in se-
conda fila, non restò che anda-
re ad ammirare la splendida
vallata dello Scrivia e visitare
quindi la modernissima colonia.

Approfittando della vostra as-
senza, cominciai dalle camerate,
contrassegnate tutte da una
lettera dell’alfabeto, dove i let-
tini danno l’impressione di una
fuga di piecoli archi, Ogni ca-
merata ha i copriletto di diver-
so colore, giallo alla « A », e
verde, azzurro, rosa alle altre



di cui non ricordo le lettere,
AI piano terreno la cosa più
bella è — naturale — il refet-
torio, sulle cui pareti spiccano
vivissimi i personaggi di Disney,
nati dal pennello di Borella. A
me più di tutti è piaciuto Pa-
perino: mi è sempre stato sim-





A MONTEMAGGIO R

patico. E a te, piccola livornese
della terza squadra che tante e
tante volte mi hai chiesto di
pubblicare la tua fotografia su
«l’Ansaldino»? E giacchè ci so-
no, vi dirò che siete di una vo-
racità formidabile, che mangia-
te con velocità incredibile: per-
chè darmi l'impressione di es-
sere una lumaca a tavola?

Lasciato il refettorio con an-
cora nelle orecchie un vostro in-
sistentissimo coro che chiedeva
caramelle (subito giunte: servi-
zi perfetti a Montemaggio per
le piccole ospiti dal cappello
azzurro e dalla maglia bianca!),
mentre vi dirigevate ai piani
superiori per l’abituale siesta
pomeridiana, andai a visitare i
servizi, cosa veramente molto
interessante, mentre Conte (al-
tro vostro vecchio amico) giun-
geva da Genova col capace auto-
carro pieno di rifornimenti. Ho
trovato di tutto a Montemag-
gio: dall’infermeria (che voi,
per fortuna, conoscete ben po-
co!) alle razionalissime cucine
dalle cilindriche caldaie auto-
matiche (pare che iavorino
molto, queste), alle docce, alla
cambusa (dove l’ingresso, per
gioni... tecniche, è severamen-
ie vietato alle bambine).

E non ho detto ancora che
vasta sala a pianterreno
funziona da cappella e, con op-







portuni accorgimenti, anche da
cinema, munito di un modernis-
simo apparecchio da proiezione,

Vorrei continuare ancora: ma
Campora vi è più simpatico di
me. Voglio dire che a questa
mia lunga iettera preferite le
sue belle fotografie, Avete ra-
gione, Lasciate però solo che, a
nome vostro, ringrazi tutti quel-
li che si prodigano per voi, Dai
componenti l'ufficio che orga-
nizza ogni anno il vostro sog-
giorno, a chi con tanta cura vi è
vicino per tutta la sua durata.
Pensate che, se vi siete diverti-
te, se tutto è andato bene, se
tutto lassù era bello, il merito
è vostro perche siete state buo-
ne, ma anche un pochino, ap-
pena appena, di quelle persone
che vi ho citato adesso. Qual.
cuna di voi, mentre ora legge
la mia «lettera », sa che l’an-
no prossimo sarà troppo © an-
ziana » per ritornarvi, ma la
grande maggioranza di voi tut-
te (eravate 305: lo ricordate
questo?) sarà ancora a Monte-
maggio tra un anno e quell’oc-
chialuto amico che adesso vi
scrive spera di poter passare un
altro giorno con voi, Un po’ in
seconda linea per colpa del fo-
tografo, forse, ma felice di po-
ter essere ancora un giorno, ri-
peto, con voi,

Emiddio Loscalzo












12



Il Campionato di hocce
alBocciodromo di Villa Maria

Col patrocinio del Comune
di Genova (Assessorato Turi-
smo e Sport) e della Direzione
de «l’Ansaldino », nei giorni
15 e 16 settembre si svolge-
ranno, indetti dalla Federa-
zione Italiana Gioco Bocce, i
Campionati Nazionali regola-
mento internazionale (indivi-
duale - coppie - terne) e il
Campionato nazionale regola-
mento « punto e volo » (qua-
drette).

Le gare, organizzate dal Co-
mitato Provinciale della
F.I.G.B. e dall’Ufficio Provin-
ciale dell’Enai, si svolgeran-
no nel Bocciodromo del CRAL
Ansaldo e Consociate (Villa
Maria, Via Merano, Sestri);
esse avranno inizio alle ore 17
di sabato 16 per i Campionati
regolamento internazionale e
alle ore 7 di domenica 17 set-
tembre per il Campionato
punto e volo. Le finali delle
quattro squadre che risulte-
ranno vincenti per ogni spe-
cialità, avranno inizio alle ore
15,30 di domenica.

Per il sistema internaziona-
le (punto raffa e volo) vige
il regolamento tecnico della
Federazione Bocciofila Inter-
nazionale; per il sistema pun-
to e volo (quadrette) vige il
regolamento tecnico nazionale
1956 tolta la raffa.

Le iscrizioni, accompagnate
dalla tassa di L. 300 per ogni

giocatore, dovranno essere
trasmesse, a mezzo dell’appo-
sito modulo alla Direzione
provinciale dell’Enal Comitato
prov. F.I.G.B., in Piazza Cam-
petto, 10 - Genova, entro il 5
settembre; le iscrizioni che
pervenissero dopo tale data
saranno accettate cen riserva.

I sorteggi avranno luogo a
Villa Maria alle ore 16 di sa-
bato 15 settembre per le gare
di regolamento internazionale
e alle 7,30 di domenica 16, per
le gare di regolamento « pun-
to e volo ».

I Campionati si svolgono
sotto l’alto patronato di un
Comitato d’onore di cui fan-
no parte:

S. Em. il Cardinel Giuseppe
Siri Arcivescovo di Genova;
il dott. Angelo Vicari, Prefet-
to di Genova; il dott. Giovan-
ni Valente, Commissario Na-
zionale dell’ENAL; l’on. avv.
Vittorio Pertusio, Sindaco di
Genova; l’avv. Giovanni Mag-
gio, Presidente delle Deputa-
zione Provinciale; il dott. For-
tunato Lo Castro, Questore di
Genova; il gen. Filiberto Ruf-
fini, Presidente del Consorzio
Autonomo del Porto; il dott.
Angelo Costa, Presidente del-
l'Ente Manifestazioni Genove-
si; il dott. Natale Galeppini,
Presidente dell’Ente Provin-
ciale Turismo; l’avv. Federico
De Barbieri, Presidente della
S. A. Ansaldo; l’ing. Giuseppe
Rosini, Ammin. Delegato del-
la S. A. Ansaldo; l’ing. Fede-
rico Lombardi, Direttore Ge-
nerale della S. A. Ansaldo;
l'ing. Domenico Zirilli, Diret-
tore Centrale della S. A. An-
saldo; il comm. Aldo Maira-
no, Delegato Provinciale del
C.O.N.I.; il dott. Mario Enrico,
Presidente del Cral Int. An-
saldo e Consociate; il dott.
Lorenzo Rebora, Responsabile
de « l’Ansaldino ».

Il Comitato Esecutivo è
presieduto dal barone Romolo
Volpini mentre la Giuria sa-
rà presieduta dal sig. Giaco-
mo Mojon, presidente del Co-
mitato Prov. della F.I.G.B.

L'AFFONDAMENTO DELLA ‘’ANDREA DORIA”

ESPRESSIONI DI SOLIDARIETA’

Nella dolorosa
cella perdita della « Andrea
Doria » numerose espressioni
di solidarietà sono state rivol-
te all’« Ansaldo S. p. A.»
quale costruttrice della bellis-
sima indimenticabile nave co-
sì tragicamente scomparsa. Ne
pubblichiamo alcune tra le
più significative.

Il dott. Alberto Pirelli, Pre-
sidente della Società Pirelli
di Milano ha così telegrafato
alla Presidenza:

«A nome nostra Società et
mio personale prego accoglie-
re espressioni profonda com-
mozione per tragico affonda-
mento magnifica nave orgo-
glio della Marina italiana et
ragione legittima fierezza per
il costruttore - Alberto Pirelli

L’ex Ministro on. Alberto
Simonini ha telegrafato alla
Direzione Cantieri Navali:

« Ricordando visite Andrea
Doria in costruzione et memo-
re visione centinaia tecnici et
operai appassionatamente 0-
peranti posso oggi immagina-
re Vostro angoscioso sconfor-
to pregovi considerarmi par-
tecipe vostro dolore - Alberto
Simonini ».

La FIOM di Livorno ha in-
viato alla Direzione Generale
il seguente telegramma:

« Lavoratori Cantiere Li-
vorno esprimendo cordoglio
dolorosa perdita Nave Doria
ne auspicano pronta ricostru-
zione stesse maestranze -
Fiom Livorno »,

circostanza

A nome della Centralcom-
merce di Zagabria il Direttore
sig. Miro Grgic ha scritto una
nobile lettera in cui dopo vive
espressioni di ammirazione
« per la mano d’opera crea-
trice e il genio ansaldino »
esprime la sincera parteciva-







| Concorso

ANTINFORTUNISTICO













Tre operai sono stati incaricati di scavare dei fori nelle pareti di una stanza, ma, come si
può dedurre dalla vignetta, essi lavorano senza rispettare le norme di
partecipare al concorso i lettori dovranno saperci dire quali sono le infrazioni commesse
da ciascun operaio, inviando le soluzioni (con l'indicazione del nome e cognome, del nume-
ro di cartellino e dello stabilimento di appartenenza) in Redazione, oppure consegnandole
ai nostri corrispondenti di stabilimento, entro il 15 settembre. Sono in palio, per sorteggio,
i seguenti premi: 1) una penna « Aurora 88 » cappuccio oro; 2) una caffettiera moderna;

3) un servizio da frutta,

volo
LI
sicurezza. Per





zione sua personale e della
sua Ditta al dolore degli an-
saldini per l'accaduta disgra-
zia.

E il sig. K. L. Oliver della
« David Brown » di Manche-
ster ha così scritto all’ing.
Cominetti, Direttore del Mec-
canico:

Egregio Ingegner Cominetti,

Ci ha causato un profondo
dispiacere, qui a Manchester,
l’apprendere la perdita del-
LANDREA DORIA.

Noi, della David Brown Ma-
chine Tools, abbiamo sempre
nutrito un senso d’orgoglio
per VANDREA DORIA, poi-
chè gli ingranaggi dei suoiî
turbo riduttori erano stati ta-
gliati su macchine di nostra
fabbricazione, e, per l’amiche-
vole collaborazione che noi
abbiamo con la Vostra pre-
giata Società, che ha costrui-
to una nave tanto bella, ci

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sarebbe assai difficile non par-
tecipare al Vostro dolore.

Lei mi userà una grande
cortesia se vorrà esprimere
all’ing. De Vito ed ai Suoi
colleghi la nostra profonda

partecipazione al senso susci-
tato da tanto disastro. Ciò che
piacevolmente ci sorprende è
il bel salvataggio dei passeg-
geri e dell’equipaggio.
Cordialmente

F.to K. L. Oliver - Direttore
Generale Machine Tool and
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ANDALO

“Solo qui si può comprendere che la

gioia di vivere non è uno slogan”

ISESEESÌ

Un bianco gruppo di case in
primo piano disposte a corona
attorno ad un aguzzo campa-
nile, vastissimi pascoli e den-
se pinete e sullo sfondo alti e
maestosi picchi rocciosi: il
classico paesaggio alpino su
cartolina panoramica, Sul bor-
do bianco: Andalo mt. 1.041.

Questa l’immagine che
molti ansaldini avranno rice-
vuto da qualche collega in
questo periodo feriale,

Andalo sorge nella valle del
Brenta ai’ piedi di illustri
montagne quali la Paganella
ed il gruppo dolomitico che dà
i! nome alla valle stessa. De-
gli altri siti di montagna ha
tutti i pregi ma non ne ha an-
cora assimilati i difetti, non
essendo stato ancora invaso
completamente dai turisti no-
nostante che l'attrezzatura al-

berghiera sia delle più mo-
derne.
Essendo perciò un posto

tranquillo e potendovisi re-
spirare una balsamica aria,
odorante di pino, felice è sta-
ta la decisione del nostro
CRAL di presceglierlo per i
soggiorni estivi dei suoi soci.
A cinque minuti di strada
dal centro di Andalo, l’Alber-
go Dolomiti. E’ situato ai pie-
di del Pizzo Pradel su una
ma degradante distesa
Dalle sue finestre lo
sguardo spazia sulla valle e
sul massiccio Gruppo del
Brenta che al mattino, illumi-
nato dal sole, risplende di una
luce irreale, offrendo uno
spettacolo incantevole.





In cuesto paradiso per gli
amanti della montagna e del-
la fotografia, trascorrono lie-
te vacanze in festosa compa-
gnia gli ansaldini. La retta



giornaliera è ridottissima e ha
fatto sì che si registrasse il
« tutto esaurito » per l’intera
stagione.

La vita che vi si trascorre,
lieta festosa e riposante, con-
sente di smaltire le fatiche di
un anno trascorso in città e
ai ‘accumulare nuove energie.

C'è chi si alza prestissimo
(e non sono pochi) per gode-
re il grandioso e soggiogante
spettacolo della montagna alle
prime luci del giorno, e c’è
ci si alza meno presto, ma
sempre in tempo, per recarsi
a fare una breve gita al Pizzo
Pradel onde ammirare dall’al-
ic l’azzurrissimo lago di Mol-
veno.

Altri ancora che, con la
macchina fotografica pronta
allo scatto si rodono il fegato
in attesa che il Pizzo Sellino
sia libero da una nuvoletta
che ne avvolge la cima.



In ultimo ci sono coloro che
sono andati in montagna per
riposare e volendo riposare a
tutti i costi, escono dall’alber-
go armati di plaid, olio di no-
ce e occhiali da sole e vanno
in cerca, con poca fatica, del
primo prato per distendervisi
a fare ‘la tintarella.

Tutti comunque riescono nel
proprio intento, il che è già
una bella soddisfazione.

Pertanto concordiamo pie-
namente con quel soggior-
rante che inviando sue no-
tizie a Genova ha voluto ren-
dere chiara la sua impressio-
ne su Andalo serivendo: =So-
lo cui si può comprendere
come la gioia di vivere non è
uno slogan ».

Giuliano Stradella





LE MISURE DI SICUREZZA

nella “Stazione raggi” del Meccanico

Già da vari anni, come è
roto, presso l’Ansaldo è in
funzione una « Stazione Rag-
gi » che è fra le più potenti ed
attrezzate d’Eurova. Fa parte
del « Laboratorio Materiali »
il quale a sua volta tanto in-
teresse ha suscitato intorno a
sè perchè, con le sue moderne
attrezzature, ha aperto alla
nostra Azienda vie nuove nel
campo del progresso indu-
striale. Inoltre una particola-
re attenzione, anche nel cam-
po medico, ha destata la no-
stra installazione radiografica
ner le misure di prevenzione
e di sicurezza adottate, come è
detto nella lettera del prof.
Parmeggiani della Clinica del
Lavoro dell’Università di Mi-
lano — indirizzata al Dirigen-
te del « Laboratorio Materia-
li» ing. Rappini — che qui
abbiamo il piacere di pubbli-
care.

Essa è un riconoscimento
che procura alla nostra Azien-
da l’intima soddisfazione di
»ver precorsi i tempi in una
delle più delicate questioni
che interessano l’igiene e la
vita stessa dei lavoratori.

Illustre Ingegnere,

desidero confermarLe la
mia vivissima gratitudine per
avermi permesso di visitare le
installazioni radiologiche del-
lo stabilimento Ansaldo Mec-
canico e il Laboratorio di Ri-
cerche. Ho avuto così modo di
constatare personalmente la
ricca attrezzatura scientifica
del Laboratorio e la grandissi-
ma importanza industriale
dell'impianto radiologico, e le
provvidenze costruttive > di
esercizio che assicurano la
piena protezione dei lavorato-
ri addetti. Le sono anche assai
arato delle precisazioni che
Ella ha voluto cortesemente
puntualizzare e che, come Le
dissi, saranno da me tenute
nel massimo conto nella ela-
borazione della prossima rela-
zione alla Società Italiana di
Medicina del Lavoro.

Mi permetto a questo ri-
quardo di confermarLe il mio
desiderio di poter proiettare
in detto Congresso alcune dia-
positive che ranpresentinn le
illustrazioni n. 2, 8, 10, 11. 13
14, 15, 16, 17, 18 della Mono-

grafia Tecnica Ansaldo - Serie
Azzurra n. 6 e l'illustrazione
della attrezzatura per il piaz-
zamento degli isotopi radivat-
tivi sulle giunzioni del Meta-
nodotto di Genova, apparsu
sui Suo articolo « Applicazio-
ne industriale dell’energia a-
tomica », naturalmente citan-
do sia la fonte sia l’industriu



proprietaria. Ritengo infatti
che tali proiezioni di propu-
ganda susciterebbero molte

interesse nei medici del lavo-
ro e servirebbero giustamente
di propaganda alla Società
proprietaria delle più potenti
installazioni radiologiche d’I-
talia. Di queste figure Le sarei
gratissimo se Ella potesse la-
sciarmi per una settimana le
negative onde poter allestire
le diapositive.

Le allego un programma dei
Congresso nella viva speranza
che Ella possa parteciparvi od
inviarvi un Suo delegato.

Con i migliori saluti, mi
creda
obbl.mo Suo
Luigi Parmeggiani
Milano, 16 luglio 1956



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14

Gli stabilizzatori
Denny-Brown

(seguito da pagina 2)

te in impulsi eleitrici manovra-
no una serie di servomeccani-
smi idraulici che giungono infi-
ne al comando delle pompe a
portata variabile principali per
l’angolazione delle pinne,

Se la nave sbanda il girosco-
pio che mantiene la verticale
entra in azione ed inclina le
pinne per correggere lo sbanda-
mento, Quando lo stato del ma-
re mette la nave in rollio entra
in azione il secondo giroscopio,
che in questo caso ha il ruolo
maggiore nel comando, e appe-
na la velocità supera i 2° al 1”
tale giroscopio fa ruotare le pin-
ne secondo l'angolo massimo
per contrastare lo spostamento
dalla verticale. Alla fine di ogni
rollata, mentre la velocità an-
golare si avvicina allo zero le
pinne ritornano nella posizione
neutrale e quindi invertono la
loro inclinazione all’inizio della
rollata di ritorno della nave.
Con il mare di poppa — quando
si provocano rollii non rego-
lari e Ja nave rolla su va solo
fianco, si arresta e completa la
rollata nella medesima direzie-
ne— il comando costituito dalle
reazioni combinate dei due gi-
roscopi interviene tempestiva.
mente e l’azione delle pinne
anche in questo caso è efficace
e si oppone all’effetto inclinan-
te del mare,

L’impianto, data la mole
della nave, è complesso e di
grandi proporzioni come si può
vedere nella fotografia Fig. n.
3 presa durante il montaggio
dell'asse di rotazione di una
delle pinne,

L'impiego degli stabilizzatori
elettroidraulici «Denny-Brown»
sulle navi passeggeri su cui so-
no stati sistemati, si è d'mo-
strato veramente efficace e tale
da ridurre rollate da 17° - 20°
ad appena 1,5° - 2° e da 30° ad
inclinazioni di circa 5°,

Anche sulla M/n « Gripsholm»
l'impianto di detti stabilizza-
tori, che viene montato da per-
sonale del Cantiere, darà certa-
mente brillanti risultati con
grande conforto per i passeg-
geri e con soddisfazione per i
Costruttori e per la Società ar.
matrice della nave,



Sono nuti

26 marzo: ADELE, figlia di
Daniele Pretari (Mug) e di
Anna Sarti - 19 maggio: ROS-
SELLA, figlia di Angelo Ben-
venuto (Fon) e di Maria Ca-
stagnola - 23 maggio: PAOLA,
figlia di Zonildo Lanzerone
(Mug) e di Lucia Meneghini
- 3 giugno: FRANCESCO,
figlio di Giovanni Lupi (Mug)
e di Clelia Traggiai - 8 giu-
gno: PATRIZIA, figlia di Ilvo
Casoni (Mug) e di Carla Ca-
leo - 11 giugno: ENRICA, fi-
glia di Enrico Baldi (Mug) e
di Silvana Paolini - 15 giugno:
MARIELLA, figlia di France-
sco Balestrucci (Mug) e di
Giacomina Bocchese - 22 giu-
gno: ANTONELLA, figlia di
Vittorio Flora (Mug) e di Lu-
cia Rollandelli - 23 giugno:
MARGHERITA, figlia di Pao-
lo Lucente (Mec) e di Pa-
squalina Moro - 27 giugno:
SONIA, figlia di Piero Lugetti
(Liv) e di Marisa Fiorini - 28
giugno: CRISTINA, figlia di
Ambrogio Venzano (Mec) e di
Antonietta Fazio - GIORGIO,
figlio di Nereo Rognini (Mug)
e di Jone Bertocchi - 29 giu-
gno: LUCIANO, figlio di Luigi
Ferrari (Mug) e di Armida
Tartarini - MARCO, figlio di
Carlo Baronti (Mec) e di Ma-
ria Luisa Castello - VASCO,
figlio di Eugenio Bibbolino
(Liv) e di Virginia Gasperini
- 30 giugno: ANTONELLA. fi-
glia di Michele Papa (Liv) e



PREMIO
“«ALMANACCO”

Per il numero di agosto
dell’ « Almanacco 1956» è
stato estratto il numero

3084

Il possessore dell’alma-
nacco contrassegnato con
detto numero ha vinto una
penna -« Aurora 88». Egli
potrà ritirare il premio in
Redazione entro il 30 set-
tembre, presentando l’alma-
nacco completo della pagina
numerata. Non presentan-
dosi entro tale data non
avrà più diritto al premio.







di Elsa Morelli -
BRUNO, figlio di
Moro (Liv) e di Tamara Ber-
ni - ANNA MARIA, figlia di
Giovanni Pernice (Liv) e dì

2 luglio:
Gino Del

Renata Colorà - 8 luglio:
PAOLA ELISABETTA, figlia
di Guido Vezzoli (Dig) e di
Luigia Redaelli - 12 luglio:
ANTONELLA, figlia di Dario
Canale (Mec) e di Ernesta
Massa - 13 luglio: GIOVAN-
NI, figlio di Giovanni Torac-
ca (Mug) e di Maria Orlandi
- 19 luglio: FELICE, figlic di
Roberto Ferrando (Can) e di
Maria Parodi - 24 luglio: EDO-
ARDO, figlio di Alberto Mar-
chesino (Mug) e di Anna Ma-
ria Allegri.

A tutti i piccolissimi « an-
saldini » ed ai loro genitori i
nostri auguri più fervidi.

Si sono sposati

26 aprile: Giuseppe GRASSI
(Mug) con Gelsomina Paita
- 2 maggio: Umberto DI CA-
PUA (Mug) con Carla Galle-
rini - 30 maggio: ing. Enrico
CAPPA (Mec) con Maria Te-
resa Lo Faro - 2 giugno: Ezio
VARESE (Mug) con Carolina
Ferrari - Vittorio ACCONCI
(Mug) con Eva Ravenna -
Giorgio GALAZZO (Mug) con
Giovanna Confredi - 4 giugno:
Liliano GASPERINI (Mug)
con Vincenza Attolini - 9 giu-
gno: Teodoro GERVASI (Mug)
con Emilia Tonelli - 10 giu-
gno: Giulio PASCOTTO
(Mug) con Silva Maurelli -
16 giugno: Ezio PELLEGRI.

.
NETTI (Mug) con Franca Ga-
leazzi - 23 giugno: Ortensia
PRATOLONGO (Mec) con
Giuseppe Zino - 29 giugno:
Mario DELLA ROSA (Mec)
con Nella Ugoletti - 30 giu-
gno: Dante MANTERO (Fon)
con Lucia Tilloca - Armando
DAL FARRA (Mec) con Leda

Trallori - 5 luglio: Luciano
SOLIANI (Mug) con Elsa
Mercurio - 7 luglio: Emilio

CASTAGNA (Mug) con Ur-
netta Salvia - 8 luglio: Gio-
vanni ROBELLO (Mec) con
Carmela Pastorino - 14 luglio:
Francesco POMATA (Mec)
con Anna Maria Salsi - 21
luglio: Vincenzo RONZITTI
(Mec) con Paola Ruta - 23
luglio: Giacomo ROSSI (Can)
con Luigia PATRONE (Can)
- 28 luglio: Michele GIMELLI
(Can) con Erminia Puppo -
29 luglio: Benedetto ZUNINO
(Cmi) con Rosa Tardito.

Agli sposi i nostri vivissimi
auguri.

Premi di anzianità

CANTIERE DI SESTRI

Ivano BARBI - Fedele BAR-
RACO - Guerrino BOI - Ro-
meo BUGNA - Severino
BULLA - Lelio CAMPAGNO-
LI - Rinaldo CEVASCO -
Ateo CHITI - Carlo DELLE-
PIANE - Luigi DE PRA’ -
Stefano EQUINOZIO - Angelo
FASCIOLO - Bruno FORNA-
CIARI - Primo GELMINI -
Antonio GERVASI - Giovanni
GIANNETTI - Libio LANDI-
NI - Armando LAVIOSA -
Giuseppe MANCINI - Salva-
tore MARANA - Gerardo MI-
LONE - Alfredo MOISELLO -
Riccardo MOLINO - Giusep-
pe MONCINI - Francesco MU-
SICO’ - Santino PARODI -
Giuseppe PERSICO - Aldo

PERTICA - Francesco PIT-
TALUGA - Domenico ROL-
LERO - Edilio SANTINI -

Pietro SANTOLINO - Enzo
TANCREDI - Pietro ZELA-
SCO.

CANTIERE DI LIVORNO

Aleardo BILLI - Danilo
BRONDI - Mario CAPRILLI
- Furio CIARDI - Aldo CONTI
- Antonio DELLA MONICA -
Augusto GANNI - Dino MAN-
NOCCI - Antonio MENNEL-
LA - Renzo PACCIARDI -

Vinicio PALANDRI - Erman-
no PANNOCCHIA - Piero
PELLEGRINI - Giorgio PIT-
TO - Livio ROCCHI - Aldo
ROSNER.

DIREZIONE GENERALE

Gerolamo LANDO’ -
sto MARIOTTI - G.
VILLA.

Fau-
Bi

FONDERIA

Eugenio BISIO - Giovanni
GALLINO - Gerolamo GAM-
BINO - Demetrio GRIGIONI
- Gino ODONE - Bruno SI-
MONELLI - Annunziata VI-
GNES - Giuseppe VIGO.

CMI

Gino ARMANDI - Gemma
BIANCHI - Luigi CAROSSO
- Giuseppe DAMONTE - Remo
GHIGLIONE - Giovanni MA-
RINO - Lodovico MORTARI
- Agostino NOVARO - Rosa
PARODI - Grazina RICEPUTI
- G. B. RISSO - Settimio
SANNA.

MUGGIANO

Alessandro BRASILE - Al-
fredo CAVATORTI - Giusep-
pe CIRILLO - Mario COLO-

NACCHI - Pasqualino COSTA
- Zonildo LANZERONE -
Bruno MAINI - Attilio OR-
LANDINI - Alfredo PAOLI -
Ferdinando PERONI - Carlo
ROLLA - Mario SPAGGIARI
- Francesco TARTARINI.

© MECCANICO

Virginio BENASSI - Lui-
gi BENEVENTI - Enrico BIA-
GIOTTI - Giulio BONAZZI -
- Pasquale CALDAROLA - G.
B. CAMEZZANO - Giuseppe
CANEPA - Maria CAREZZA-
NO - Sergio CHIAPUSSO -
Vittorio CHISU’ - Giuliano
CINTI - Giovanni CORDAZ-
ZO - Alberto DAMIANI - Leo-
poldo FALSINI - Felice FIO-
RALISO - Giuseppe GA-
BRIELLINI - Pietro GALIA-
NO - Giovanni GATTA - Ago-
stino LASTRICO - Pietro MA-
RIANI - Elio MICHELOTTI -
Rolando MOMBELLI - Fran-
cesco NALDI - Angela NICO-
LINI - Luciano PIANA - Fau-
sto PORZIO - Gino RAPETTI
- Francesco RUELLO - Vittorio
SALLUSTRO - Matteo TA-
RANTINO - Ugo VECCHI -
Adolfo VERONI - Rocco VER-
RELLI - Nicolino ZAMORRA.





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PROPOSTA N. 18416

Premessa. E’ riconosciuto
che i nostri motori Diesel me-
dio-veloci in esercizio su pic-
coli scafi (motopescherecci o
motonavi) o destinati ad im-
pianti industriali, perdurano
in un migliore rendimento e
sono meno soggetti ad avarie
e riparazioni se le periodiche
necessarie manutenzioni agli
organi di moto vengono curate
dal nostro personale specia-
lizzato in lavori del genere,
anzichè da personale locale.

E’ stato però pure constata-
to che non tutti gli armatori
e proprietari di gruppi Diesel
comprendono l’effettivo van-
taggio di fare eseguire da per-
sonale esperto i lavori di cui
sopra e spesso li affidano, con
una certa leggerezza, ai mo-
toristi di bordo o di piazza,
non sempre abili alla bisogna,
in ciò spinti a volte da un er-
rato calcolo di economia, a
volte da pressioni di officine
locali, a volte da ignoranza
vera e propria sulla importan-
za dei lavori in argomento.

Tutto questo si ripercuote
sovente in modo sfavorevole
sul buon nome dei nostri pro-
dotti in quanto una revisione
male eseguita è spesso conse-
guenza di avarie a breve o
media scadenza, avarie che di-
ventano fonti di denigrazione
sulla bontà dei nostri motori
da parte di chi non è a cono-
scenza delle origini e cause
delle avarie.

Sarebbe quindi auspicabile
che noi potessimo eseguire,
sui motori Diesel marini e in-
dustriali in esercizio, il mas-
simo numero di manutenzioni
possibile, o quanto meno di
verifiche periodiche, senza
che abbia a pesare sul nostro
bilancio l'onere anche parzia-
le derivante da tali presta-
zioni. x

Occorrerebbe cioè trovare il
modo di indurre ed in un cer-
to senso costringere gli eser-
centi i nostri motori a servir-
si periodicamente dei nostri
operai motoristi, almeno per
una breve visita e messa a
punto dei loro gruppi Diesel.

Per raggiungere nel modo
più ampio tale scopo, espongo
qui sotto la seguente:

PROPOSTA. Poichè il no-
stro Ufficio Centrale Vendita
Motori (U.V.M.) vende i pez-
zi di ricambio dei motori qui

in oggetto, con lo sconto, sul
prezzo di listino, del 20% pro-
pongo che tale sconto venga
ridotto dal 20 al 15-12% e che

il 5-8% così residuato venga
accreditato agli aquirenti stes-
si dei ricambi a fronte dello
importo di prestazioni di no-
stri montatori motoristi per
lavori di verifica-messa a
punto e manutenzione ai mo-
tori del tipo citato.

In tal modo otterremo, sen-
za sacrifici notevoli, la possi-
bilità di seguire, nel tempo,
l'efficienza anche di quei mo-
tori che notoriamente vengono
curati da persone del posto.

Naturalmente la presente
proposta deve essere vagliata
collegialmente dai vari uffici
interessati: UVM - MOES/DIL
- DIL TEC - SAM - SAPR
ecc. per l'esame accurato dei
dettagli e della parte operati-
va onde questa sia resa snel-
la ed efficace oltre a stabilire
entro quali limiti deve essere
considerata.

Fra le prestazioni da scon-
tare sui crediti così accumula-
ti dai clienti, possono essere
poste quelle solitamente smal-
tite sulla Comm. 70731 attual-
mente a nostro carico e le ve-
rifiche occasionali effettuate

dai nostri tecnici di zona di
solito non conteggiate al
cliente.

RISPOSTA

La proposta riguarda un ar-
gomento della nostra attività
relativa ai motori medio ve-
loci di produzione Ansaldo.

Tale argomento è stato, per
il passato, oggetto di partico-
lare interessamento della no-
stra Direzione. Infatti, com’è
noto, allo scopo di venire in-
contro alla necessità delle u-
tenze (in questo particolare
caso « pescatori ») erano state
ridotte fortemente le nostre
tariffe delle prestazioni dei
montatori per agevolare Vas-
segnazione del lavoro al nostro
personale.

Purtroppo questo provvedi-
mento s'è dovuto successiva-
mente ritirare poichè le pre-
messe che l'avevano consiglia-
to non si sono verificate nella
misura prevista.

La nuova proposta, tendente
a riprendere il vecchio tema,
intervenendo per altre vie.
presenta, con quelli buoni,
anche qualche aspetto nega-
tivo.

Infatti è in contrasto con
la necessità di diminuire i
prezzi dei ricambi allo scopo
di non creare molto divario
tra noi e la concorrenza che
oggi, com'è noto, vende a mol-
to meno di noi, pur mante-
nendo i prezzi al disotto dei
costi.

E’ infine da tenere presente
che, sotto l’aspetto economico,
è attualmente di preminente
importanza la ‘riduzione dei
costi di produzione dei motori,
che, sola, può consentire sot-
to il suddetto aspetto, quella
elasticità di manovra neces-
saria per la buona imposta-
zione e riuscita di perfeziona-
mento del genere di quella
proposta.

La proposta sarà pertanto
tenuta in considerazione per
tempi migliori qualora, come
si spera, si raggiunga un sod-
disfacente livello nei costi di
produzione dei motori.

®

PROPOSTA N. 18647

Propone che all’aggiustaggio
nell'interno dei coperchi che
coprono i piani di riscontro,
si applichi un feltro imbevuto
d'olio in modo che possa man-
tenere oliati i piani per lun-
go tempo.
RISPOSTA

La proposta è accettata. La
MAN provvederà ad applicare
i feltri proposti, a richiesta
delle officine interessate,

PROPOSTA N. 14925

Perchè non si pitturano a
striscie bianche e nere gli
speroni degli scorrimenti del-
le grue della CALD? I gruisti
li vedrebbero meglio, special-
mente di notte.

RISPOSTA

Il lavoro proposto è da tem-
po nel programma della MAN,
ma dato il carico di lavoro
non è ancora stato possibile
eseguirlo.

PROPOSTA N. 18276.

Propone una modifica ad
un utensile a coltello, molto
usato alla CALD per intesta-
re tubi. Allega uno schizzo.
RISPOSTA.

Le lame a disegno 051584
alle quali il proponente si ri-

ferisce sono state costruite per
eseguire lamature con mac-
chine rigide fisse (trapani ra-
diali). Per l’impiego con tra-
pani pneumatici, ed in spe-
cial modo per la intestatura
di tubi, le lame con gli an-
goli indicati dal proponente
sono senz'altro da preferirsi.

La proposta è quindi accet-
tata e VUTO compilerà una
tabella per la costruzione di
lame da usarsi con trapani
pneumatici.



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Le inserzioni in questa rubrica
sono riservate ni dipendenti del-
l’Ansaldo e sono gratuite. Rivol-

gersi ai nostri corrispondenti di Sta.

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seminuova, ottime condizioni.
Rivolgersi al sig. Dino Pelle-

grini, del Reparto edili del
SAU presso il Meccanico.
ACQUISTASI giovane coppia

canarini di razza. Rivolgersi al
sig. Rovegno, tel. interno 283
dello stabilimento Meccanico.

CERCANSI i seguenti volumi:
1) «Storia generale della Ma-
rina Italiana », autore Vecchi
(Jack La Bolina); 2) « Storia
della Marina Italiana », autore
Cavazzini. Rivolgersi al sig.
Merlano, tel. interno 456 del
Cantiere di Sestri.

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gersi in via G. B. Marsano 6-41,
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al n. 452.252 ore pasti.

15

| MEMENTO |



Gino PAGANI

di anni 49, dipendente del
Cantiere di Sestri, deceduto il
20-7-1956. Era all’Ansaldo dal
1945. Lascia la moglie e un
nipote.



Colombo PASTORINO

di anni 54, dipendente del
Cantiere di Sestri, deceduto
il 17-7-1956. Era all’Ansaldo
dal 1955.

Ai famigliari le commosse
condoglianze de «l’Ansaldino»

QUINDICINALE

DEI DIPENDENTI
DELL'ANSALDO S.A.

Do,

*
Edito dall’ Ansaldo S, A.
P. Carignano, 2 - Genova

LORENZO REBORA
Responsabile

*

Autorizzazione del Tribunale di
Genova n. 299 - 6 Maggio 1954

F.lli PAGANO -TIP. EDIT. S.p.A.
Via Monticelli, 11 - Genova
Telefono 83.825

*

FOTOINCISIONI A. CERIALE
Via Lanfranconi, 43 - Genova

*
Pubblicità SIRA toncess.
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Vigne, 6 - Telef. 22.342





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glie e bicchieri, biancheria, appena acquistati o entrando
in case d'affitto o avendo un ammalato in casa, è indi-
spensabile disinfettare ogni cosa efficacemente.

La lavature giornaliere alla biancheria, ai locali e oggetti
igienici, alla cucina, e la pulizia alle stalle, ai pollai e
conigliere, evitano il propagarsi di malattie infettive solo
se completate con disinfezioni efficaci.

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14

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Una delle ultime fotografie scattate sulla « Cristoforo Colombo » durante la crociera degli ansaldini.
extracted text
rx pe RESTA
ANNO III - NUMERO 15

Abbonamento gratuito ai dipendenti
ed ai ponslonati



* QUINDICINALE DEI DIPENDENTI DELL'ANSALDO S.A.







A
GENOVA, 1 SETTEMBRE 1956

Spedizione in abtonameato postale
Gruppo secondo

4 agosto 1956: impostazione, al Cantiere di Sestri, di una motonave da carico da 15.800 T.D.W. per la Società panamense « Pansuiza »

2

Gli stabilizzatori Denny - Brown























carte i IL IRR
' ' I ' I
' È ' È È 1
' i PL Î '
IRE e
stre SRO
ù i





Fig. 1 - Posizione degli stabilizzatori sulla motonave « Gripsholm ». Il rollio della

leuni lettori de « l’Ansaldi-

no » ci chiedono di illustra-
re le caratteristiche di funzio-
namento dei congegni, denomi-
nati « stabilizzatori », di cui
sarà dotata la M/n «Grip-
sholm » in costruzione nel Can-
tiere di Genoya-Sestri e volen-
tieri accogliamo la loro richie-
sta,

Tutti sanno che le onde de!
mare provocano sulla nave due
movimenti principali: uno nel
senso longitudinale chiamato
« beccheggio », l’altro nel sen-
so trasversale chiamato « rol-



lio», E° questo ultimo movi-
mento che generalmente in na-
vigazione porta il così detto

« mal di mare » al passeggero
non allenato ai lunghi viaggi o
fisicamente sensibile e per tale
flisagio molti viaggiatori temo-
ro la navigazione, particolar.
mente quella oceanica,

Nell’intento di evitare o al-
meno di ridurre questo incon-
veniente, sono state studiate da
tempo ed esperimentate rie
sistemazioni quali ad esempio
le alette fisse di rollio che pe-
rò per quanto larghe non rie-
scono con la loro azione fre-
nante a ridurre il rollio a mo-
deste proporzioni. Alcune altre
installazioni più o meno com-
plicate sono state egualmente
esperimentate come ad esempio
le cisterne anti-rollio ed i gi-
rostabilizzatori, ma per il no-
tevole volume dello spazio oc-
cupato e per il peso e costo so-
no stati attuati in piccola scala
e sono inoltre risultati di effi-
cacia dubbia,

Soltanto recentemente è sta-
to realizzato dalla «Denny -
Brown » uno stabilizzatore clet-
troidraulico veramente attivo,
largamente sperimentato nel-



l’ultima guerra con risultati
positivi per il tiro delle arti-
glierie a bordo delle navi su
cui l'Ammiragliato inglese ne
aveva ordinata la sistemazione.
L’Ansaldo — prima fra le in-
dustrie cantieristiche italiane —
ha applicato questi stabilizza-
tori a bordo dei caccia costrui-
ti per il Venezuela al Cantiere
di Livorno. L’impianto stesso
ron riesce ad eliminare il rol-
lio completamente, ma lo ridu-
ce talmente che il movimento
residuo non è apprezzabile,

La concorrenza dei trasporti
ha messo in evidenza in
ssità di ridurre al minimo
il disagio di chi viaggia per ma-
re e pertanto tale tipo di stabi-
atore ha trovato subito puo-
na app zione sulle navi pas-
seggeri, La M/n « Gripsholm »
è la prima nave passeggeri co-
struita in Italia su cui viene
ato l’impianto degli sta-
bilizzatori elettroidraulici,

L'impianto si compone prin-
cipalmente di due timoni oriz-
zontali. chiamati « pinne », che
sporgono dai fianchi della nave
e che con un asservimento elet-
troidraulico possono rientrare
in apposita camera entro la na-
ve in prossimità della curva del
ginocchio nella zona centrale
(v. fig. 1 - fig. 2). La manovra
di fuoriuscita e di incamera-
mento può effettuarsi anche dal
pente di comando con l'azio-
namento di un semplice inter-
ruttore,

Le pinne si compongono cia-
seuna di due parti: la principa-
le, che può ruotare attorno al
suo asse e la parte di coda, (v.
fig. 2 pos, 3) inclinabile rispet-
to alla pinna principale.

Le pinne possono ruotare in
alto o in basso per mezzo di











nec















due

al

funzionano come alette di rol- ta verso



Fig. 3 - Impianto stabilizzatori della motonave « Gripsholm »:
della pinna di

complessi elettroidraulici spinta verso l'alto sulla pinna
simili a quelli impiegati per lo
servimento di manovra del sul fianeo della nave che si im-
timone li direzione della nave, merge
Quando sono in posizione oriz-
zontale e non azionate le pinne

montaggio dell'asse di rotazione

lio addizionali; quando vengo- co della
no angolate con nave in moto elttiene così una coppia di forze
esse
ni di profondità dei sommergi-
o come i timoni di coda e fianco
degli aerei con la la tempestiva angolazione delle
pinne e con effetto maggiore 0

bili

gli

una
Per effetto idrodinamico, dovu-
to alla velocità di avanzamento le pinne
zione dell’acqua nave.
L’effetto dell'onda tende a far
oscillare

della nave, 1°
scompone in due forze: u
che si oppone al moto della na-
e Taltra che esercita una mento

si

ve,

alettoni
differenza che le pinne ruotano
in senso inverso all'altra. minore
di rotazione, alla superficie del-

funzionano come i timo- con













nave stabilizzata sarà contenuto
inelin

1 verso il basso, posta

mare agitato, e una spinta ver-
so il basso sulla pinna inci

drizzare













\ N \\ iI il






entro pochi gradi.

quindi nec rio che le pinne
ruotino rapidamente attorno al
loro asse con un tempestivo mo-
vimento angolare, ora in un
senso ora nell’altro, in modo da
smorzare in pochi secondi i!
movimento di rollio impresso
dalle onde alla nave,

La rapida oscillazione delle
pinne è ottenuta, come già det-
to, da torchi idraulici, simili a
quelli delle normali timonerie
elettroidrauliche, azionati da
elettropompe a portata variabi-
le. Le celettropompe sono co-
mandate da un meccanismo che
interviene automaticamente, ga-
rantendo con la tempestiva o-
scillazione delle pinne l’effetto
smorzante nel grado giusto e
nel minor tempo, Tale mecca-
nismo di comando è stato rea-
lizzato sfruttando le proprietà
di funzionamento di due pic-
coli giroscopi.

Molti lettori conoscono certa-
mente i giroscopi che hanno la
proprietà di mantenere inalte-
rata la posizione e invariata la
direzione dell'asse di rotazione
del disco o del volano, ruotan-
te ad alta velocità, di cui sono
composti e di reagire con un
movimento continuo (detto di
« precessione ») dell’asse stesso
rispetto ad un supporto dove è
fulerato, quando si tende a
spostare o a contrastare la di.
rezione di tale asse,

I due piccoli giroscopi sono
montati sulla nave in modo che
uno reagisce ad ogni allonta-
namento della nave dalla sua
verticale e l’altro reagisce più
o meno in relazione alla velo-
cità angolare del moto di rol-
lio. Queste reazioni trasforma-











(continua a pagina 14)

i G. B.



Fig. 2 - 1) Pinna di destra rientrata nello scafo. 2) Pinna sporgente in posizione neutrale. 3) Pinna angolata in basso.

(Fotografie della « Denny Brown »)



3

Firmato il contratto per IMPOSTATA A SESTRI
la nuova “Andrea Doria,



Il discorso dell’on. Fascetti, Presidente

Il contratto per la costru-
zione della nave che sostituirà
l’«Andrea Doria», è stato fir-
mato a Roma l8 agosto nella
sala del Consiglio dell’IRI, al-
la presenza dell’on. Fascetti.

Hanno firmato l’ing. Linch,
per la Società «Italia» e i'av-
vocato De Barbieri per la So-
cietà «Ansaldo». Erano pre-
senti alla cerimonia il Diretto-
re Generale dell’IRI, dott.

dell’I.R.I.

Sernesi, il Presidente della
« Finmare » dott. Manzitti, col
Direttore Generale dott. Da-
gna, il Presidente della «Fin-
meccanica» ing. Lojacono, col
Direttore dott. Luraghi.

La premiazione dei vincitori

del ‘“ CONCORSO SCOLASTICO,,

ella sala riunioni della

Direzione Generale, il po-
meriggio del 9 agosto scorso,
si sono dati convegno i vin-
citori del nostro concorso sco-
lastico. Facevano bella mostra
i vari doni, scelti in prece-
denza a seconda della presu-
mibile età dei vincitori; fa-
cevano corona attorno agli
stessi i vari studenti, neo-
promossi alle più alte sfere,
un po’ timidi e un po’ felici;
facevano loro « animo » i ge-
nitori, i più contenti di tutti,
ovviamente. A premiarli è
stato il nostro Direttore Gene-
rale ing. Federico Lombardi.
accompagnato dal Vice Diret-
tore Centrale avv. A. Boyer
e dall'avv. Tessitore, Dirigen-
te del personale del Mecca-
nico,

Prima di dare l'elenco dei
fortunati vincitori, vogliamo
felicitarci con tutti i trecento
partecipanti al concorso. Tut-

ti bravi, tutti avrebbero avu-
to diritto al premio. Ha scel-
to la sorte, rappresentata dai
signori Vezzoli e Belvoglio,
che hanno estratto dall’urna
i numeri abbinati ai tagliandi
di partecipazione. A noi re-
sta solo da augurare « tanti
(ma non tanti tanti: una vol-
ta dovrà ben finire la scuola!)
di questi giorni ». Auguri, ra-
gazzi, e in bocca al lupo!
Adunque: Sergio Ghirardi
ha vinto un trenino elettrico;
Ferruccio Bommara un bi-
gliardino da tavolo e si pre-
para a vittorie future sui...
tavoli verdi; Franca Caneva
e Margherita Villa, invece di
aiutare la mamma nelle dome-
stiche faccende, come sareb-
be loro dovere, perderanno il
tempo con due belle bambole
giganti: tutta colpa de « l’An-
saldino »; Adriano Roggero
spera di fotografare il babbo
al varo della prossima nave a



Una delle due bambole giganti ha trovato la padroncina.

Sestri con la nuova Comet
ill; Romeo Recanatesi si è re-
cato a pescare (più che alici,
figliolo, non avrai pescato di
certo: pronto a scommettere!);
però Silvia Severo potrebbe
tentare di emulare la Pietran-
geli con la racchetta regalata-
le dalla signora fortuna.
Franca Quinque, inoltre, ha
fatto suo un paio di pattini
a rotelle: poveri pavimenti!
Ma il padre era già abituato a
certi virtuosismi.

Lorenzo Silengo (e siamo
giunti alle scuole medie supe-
riori) era in campagna il
giorno della premiazione e
deve ancora ritirare un paio
di sci: giustamente avrà pen-
sato che tempo ne ha a dispo-
sizione prima di poterli usare.
Giovanni Bellettini ha vinto
un equipaggiamento per la

pesca « sub »: valga anche per ©

lui quanto abbiamo detto per
Romeo Recanatesi: anzitutto
giustizia. Anna Maria Doglia
ha vinto una macchina foto-
grafica recentemente immessa
sul mercato nazionale, la
« Closter Sport » per caricato-
ri di 35 mm. Ci faccia cono-
scere le sue opere e tanti au-
guri per la prossima esposi-
zione internazionale di Bolo-
gna. Se fosse una rivelazione,
saremmo felici di aver mode-
stamente collaborato al suo
successo. Infine Paola Grillo
ha vinto un ombrellone da
spiaggia ed un materasso
pneumatico. La povera Paola
era amareggiata perchè ron
va al mare. Scusi, Paola, fra
poco Lei avrà da studiare Lu-

crezio Caro e —chissà — De-
mostene: quale miglior modo
di addormentarsi sui « sacri
testi? » E, per favore, nello

autunno del prossimo anno, il
prossimo autunno se vuole, ci
inviti al « papiello ».

emlos

una motonave da 15800 T.D.W.

di susseguono, a ritmo ser-
rato, i vari e le imposta-
zioni al Cantiere di Sestri. Sa-
bato 4 agosto alle ore 11, sul-
lo stesso scaio lasciato libero
l’8. luglio dalia « Carmela
Fassio » è stata impostata la
motonave da carico da 15.800
T.D.W. ordinata alla nostra
Società dalla « Pansuiza Com-
pafiia de Navegacion» di Pa-
nama, Ancora una volta ab-
biamo avuto una splenvida
giornata di sole e ancora una
voita l’impostazione è stata
caratterizzata da una semplice
cerimonia, come alle feste in
famiglia: non c’era la gran
folla dei vari e i cancelli del
Cantiere erano rimasti chiusi.
gi operai erano rimasti fino
all'ultimo momento ai loro
posti di lavoro, intenti a mille
cecupazioni diverse, alle quali
faceva da... commento musica-
le l’incessante mitragliamento
dei martelli pneumatici sugli
altri scafi in costruzione
All’ora stabilita le funi por-
tanti dell’impianto funicolare
di sollevamento hanno comin-
ciato ad oscillare e dall'altra
parte della copertura ferrovia-
ria s'è innalzata, stagliancosi
contro lo sfondo del cielo, la
prima struttura di chiglia, sc-
stenuta dall’immensa bilancia
rovesciata costituita dai cavi
di sostegno e dai bilancieri,
e imbandierata con i colori
d’Italia, di Genova, della
Compagnia armatrice e della
Ansaldo. Un breve volo e poi
il paramezzale scende sullo
scalo, guidato negli ultimi
centimetri al suo assetto pre-
ciso da una squadra di ope-
rai. La manovra si ripete per
gli altri blocchi prefabbricati
della chiglia ed ogni volta uno
scrosciare di applausi saluta
la nuova creatura d’acciaio.
All’impostazione della nuo-
va unità, benedetta da' Parro-
co di S. Francesco di Sestri
don Gaggero hanno assistito,
in mezzo ad un folto gruppo
di operai ed impiegati. i rap-



presentanti della Compagnia
armatrice, dott. Cornaro, avv.
Afferni e ammiraglio Ciurlo,
e, per l’Ansaldo, il Pr:sidente
avv. De Barbieri, i Direttori
Centrali ingg. Casaccia e Car-
nevale, il Direttore e iì V. Di-
rettore del Cantiere di Sestri,
ingg. Cristofori e Boero, ed
altri.

La motonave avrà una lun-
ghezza fuori tutto di m 166.45,
una larghezza di m, 20,90 e
una velocità di nodi 14,5 e sa-
rà azionata da un motore Die-
sel Ansaldo - Doxford cos:rui-
to al Meccanico.

D. J.

IL IV CONGRESSO NAZIONALE

dell'Associazione Meccanica Italiana

Dal 7 al 12 ottobre p. v. si
svolgerà a Torino il IV Con-
gresso Nazionale dell’Asso-
ciazione Meccanica Italiana,
in coincidenza col Salone del-
la Tecnica.

I temi che saranno trattati
sono i seguenti: 1) Lubrifica-
zione e refrigerazione nelle
macchine utensili; 2) Mac-
chine a riprodurre; 3) Lavo-
razione dei metalli con abra-
sivi; 4) Dispositivi tecnici per
la prevenzione infortuni,

I lavori del Congresso si
svolgeranno sulla base di me-
morie di esperti che vengo-
no invitati dalla Presidenza
per l’impostazione dello stu-
dio dei singoli temi.

Tutti i partecipanti al Con-
gresso, che è aperto ai Soci e
ai non soci dell’A.M.I., perso-
ne o Enti, possono presenta-
re comunicazioni scritte ed o-



rali senza limitazioni di nu-
mero.
Le: comunicazioni scritte,

ciascuna su di un solo argo-
mento, non dovranno supera-
re la lunghezza di 2000 parole
e dovranno pervenire dattilo-
grafate e in triplice copia
(comprese le illustrazioni)

entro il 30 settembre alla Se-
greteria del Congresso.






go

_.

Modello deila parte inferiore di una cassa turbina di alta pres-

sione facente parte delle macchine e delle attrezzature che il

Meccanico fornirà per le centrali termoelettriche da 140.000 kW

della « Società Termoelettrica Tirrena » a Civitavecchia e della

« Società Idroelettrica Piemonte » a Chivasso. Il pezzo, fuso al-
la « S.I.A.C. » in acciaio speciale, pesa 8700 Kg.





Qualche settimana fa è stato
installato presso lo stabili-
mento Meccanico, e collaudato
con esito positivo, un nuovo
proiettore per profili P.N.M.
1000 della « Microtecnica » di
Torino.

Con questo nuovo strumen-
to a disposizione è possibile
verificare l'accuratezza di co-
struzione e di affilatura di
utensili sagomati, frese a pro-
filo costante e fresato, creato-
ri, viti senza fine, oltre, natu-
ralmente, ai calibri di control-
lo in genere.

Il proiettore assume parti-
colare importanza per il con-
trollo della riaffilatura degli
utensili, per verificarne, cioè,

VISITE DI PERSONALITÀ

di studenti e di tecnici
al nostri stabilimenti

Mr. Naidu Waia (il Sestri

sinistra) al Cantiere di

terzo da



Ultimamente i nostri stabi-
limenti sono stati oggetto di
numerose visite, tra cui segna-
liamo le seguenti;

— Un gruppo di giovani in-
gegneri tirocinanti, accompa-
gnati dall’ing. Gamondi del
Meccanico, hanno visitato il
Cantiere di Muggiano guida-
ti dall’ing, Marchetti. Gli ospi-
ti si sono soffermati nella sa-
la a tracciare, nell’officina na-
vale, lungo gli scali nuovi, nel
salone dei modelli e sulle na-
vi in riparazione e in allesti-
mento,

Cinquanta allievi della
Scuola tecnica di Mestre, ac-
compagnati da dieci professo-
ri. Gli ospiti si sono recati al
Cantiere di Livorno dove, gui-
dati dall'ing. Palau, si sono
soffermati ad esaminare gli
impianti e le attrezzature.

— Un gruppo di funzionari
della « Esso Standard Italia-
na », Gli ospiti hanno visitato
lo stabilimento Meccanico,
guidati dal sig. Ferri.

— Un gruppo di studenti del
« Technicum Cantonal»: di
Bienne (Svizzera). Hanno vi-
sitato gli impianti del Cantie-
re di Sestri.

— Quaranta allievi sottuffi-
ciali della Marina Militare Ita-
liana. Si sono recati al Mec-
canico e al Cantiere di Sestri.

— Un gruppo di cadetti del-
la Marina Brasiliana, al co-
mando del capitano di corvet-
ta Aécio. Gli ospiti hanno vi-
sitato il Cantiere di Sestri
(sala a tracciare, banchine di
allestimento, impianto di sol-
levamento, officina navale),
guidati dall'ing. Zennaro e dal
sig. Benvenuto.

— Il signor Naidu Waia,
del Ministero della Produzione
dell’India. L'ospite si è reca-
to al Cantiere di Sestri e al
Meccanico, accompagnato dal
dr. Volvi e dal dr. Agostini
della « Montecatini ».

— Un gruppo di giovani sve-
desi, studenti universitari di
ingegneria. Hanno visitato il
Cantiere di Sestri.

la intercambiabilità anche do-
po questa operazione; in tal
modo si eliminano quelle gra-
vose perdite di tempo per nuo-
vi piazzamenti di macchine
operatrici ogni qual volta si
presenti la necessità della so-
stituzione dell’utensile per
normale consumo del taglien-
te.

La particolarità più impor-
tante del nuovo proiettore è

‘la dimensione del quadro di
proiezione, che ha un metro
di diametro, mentre i proiet-
tori normalmente in uso hanno
un quadro che non supera i 750
mm. di diametro. L’ingrandi-
mento realizzabile è di

10



volte il pezzo proiettato; è
quindi possibile proiettare un
pezzo completo di 100 mm. di
lunghezza, mentre per pezzi
più grandi il controllo viene
eseguito avvalendosi degli
spostamenti orizzontali della
tavola porta-pezzi. Altra par-
ticolarità che accelera i tem-
pi di controllo agevolandone
l'esecuzione è lo spostamento
verticale della tavola porta-
pezzi, che è automatico.

La precisione del controllo
accertata al collaudo dell’ap-
parecchio è inferiore a 0,01
mm. entro il diametro di 800
mm., e a 0,02 mm. oltre il
diametro di 800 mm.

Un calibro di riferimento per lavorazione ancoraggi palette
come appare su! quadro di proiezione del nuovo apparecchio

S

Il materiale più importante
spedito dal 22 luglio al 21 ago-
sto è il seguente:

A! nostro Stabilimento
CMI: quattro caldaie per lo-
comotive indiane; tre intelaia-
ture per carrelli locomotori
tipo E 636 (giunte al Mec per
la ricottura), Al nostro Can-
tiere di Livorno: un gruppo
Diesel alternatore da 500 KVA
con motore Ansaldo Maybach
tipo MD 650 da 750 HP, due
condensatori per gruppo tur-
bine principali e un'elica di
bronzo a cuattro pale per il
cacciatorpediniere «Indomito»;
tre gruppi Diesel-alternatore
da 100 KVA con motori An-
saldo Maybach tipo MD 160
da 130 HP e tre serie di rispet-
ti ner turboalternatori da 280
kW per cacciatorpediniere ve-
nezuelani; due impianti sof-
fiatori di fuliggine per cor-
vette indonesiane. AI nostro
Cantiere di Muggiano: due
refrigeranti olio completi per
la motonave «Carlo Canepa».
Al nostro Cantiere di Sestri:
due compressori a stantuffo
per servizio pulizia caldaie, un
tubo astuccio per linea d’asse
e un condensatore principale
in lamiera completo di tubi e
piastre per turbocisterne da
31.500 T.D.W.; due gruppi
Diesel dinamo da 200 kW cor
motori Ansaldo tipo Q 265/6
ca 310 HP per la motonave

E G N E

« Angela Fassio ». Alla Cen-
trale di Rio Turbio (Argen-
tina): condotte e preriscalda-
tori aria, tramogge per con-
dotta fumi, telai ed angolari
per fasciamenti metallici, in-
dicatori di livello caldaie,
schermature per camera com-
bustione e surriscaldatore,
pannelli per fasciamento me-
tallico economizzatori. Ai
« Cantieri del Mediterraneo »
di Pietra Ligure: basamento,
montanti, albero a manovelle,
vo'ano, stantuffi inferiori e
superiori. grigliato completo,
no”be ed altri numerosi par-
tieco'ari ner un motore Ansal-
do-Doxford tipo 67 LB 6 da
6800 HP destinato alla moto-
nave « Francesco Crispi ».
AI Cantiere navale della « Na-
valmeccamica » di Castellam-
mare di Stabia: particolari per
motore A»nsaldo-Fiat tivo 487
da 2100 HP. due sruppi Diesel
dinamo da 320 kW con motori
Ansaldo tipo Q 265/7 S da 475
HP. otto riscaldatori elettrici
e misuratori a ruote per nafta,
evavoratori di trielina, refri-
geranti olio e acqua per due
motonavi in costruzione. AI
Cantiere navale « Dante Ca-
stracani » di Ancona: un mo-
tore marino Diesel Ansaldo
tipo 2131/4 S da 165 HP. Al.
VP Azienda Comunale Naviga-
zione Interna Lagunare » di
Venezia: due zrunvi Diesel -
dinamo - compressore con mo-



tori Ansaldo tipo Q 81/2 da 9
HP. Alla Ditta « Luciano Asa-
ro & F.lli» di Mazara del
Vallo: una incastellatura, una
elica di bronzo, un albero
port’elica e una turbosoffiante.
AI Cantiere navale «Felszegi»
di Muggia (Trieste): un moto-
re marino Diesel Ansaldo ti-
po Q 265/7 RS da 525 HP per
una motonave in costruzione.
Alla Ditta « Denna & Ci.ia
Industrial Textil » di Marti-
nez (Argentina): un gruppo
Diesel alternatore con motore
Ansaldo tipo 2131/4 da 130
HP. Alla Società «Ilva » di
Piombino: tubi di acciaio per
corpo caldaie, collettori e tu-
bi per schermi laterali, tuba-
zione principale per vapore
surriscaldato ed altri partico-
lari per caldaie. Ai « Cantieri
Riuniti dell'Adriatico » (Fab-
brica Macchine S. Andrea) di
Trieste: una cassa di 2.a ridu-
zione e una ruota di l.a ridu-
zione. Alla Società di naviga-
zione « Adriatica » di Venezia:

quattro camicie cilindro mo-
tore Ansaldo-Fiat tipo 456 per
la motonave « Barletta ». Ai
« Cantieri del Tirreno » di Ge-
nova: due gruppi Diesel-alter-
natore da 100 KVA con moto-
ri Ansaido-Maybach tipo MD
160 (giunti al Mec per la re-
visione) per la corvetta «Flo-
ra»; un rotore per turboalter-
natore principale (giunto al
Mec per il bilanciamento di-
namico) destinato al pirosca-
fo « Ramona ». Alla Società
di navigazione « Tirrenia >» di
Napoli: un gruppo elettrogeno
da 59 kW con motore Diesel
Ansaldo tino 2131/83 destinato
alla motonave «Città di Ca-
tania». Al «Consorzio territo-
riale per la tutela della pesca»
di Trieste: una incastellatura
per motore Diesel Ansaldo ti-
po Q 265/4. All'Officina «Sim-
ma» di La Spezia: un albero
a manovelle per motore An-
saldo tipo Q 265/6. Al «Tecno-
masio Italiano Brown Boveri»
di Vado Ligure: tre intelaiatu-

re saldate per carrelli locomo-
tori tipo E 636 (inviate al Mec
per la ricottura). Al « Can-
tiere Navale Benetti» di Via-
reggio: un motore marino Die-
sel Ansaldo tipo 2131/4 S da
165 HP per un motopescherec-
cio di proprietà del sig. Del
Tevere di Viareggio. Ai «Can-
tieri Navali di Taranto»: un
albero intermedio per linea
d’alberi (giunto al Mec per
prove torsionali) destinato al-
l'A. S. «Castore», Ai « Cantie-
ri del Tirreno» di Riva Tri-
goso: una ruota lenta per ri-
duttore (giunta al Mec per il
rodaggio dei denti e il bilan-
ciamento dinamico) destinata
al cacciatorpediniere « Impe-
tuoso ». Alle Officine « Nuove
Reggiane» di Reggio Emilia:
tre intelaiature saldate per
carrelli locomotori tivo E 636
(giunte al Mec per ricottura).

Il peso del materiale sopra
elencato e di altro materiale
di minore entità spedito è, in
complesso, di 1147 tonnellate.



FONDERIA





Basamento lato reggispinta di un motore tipo 750 in fase di

ramolaggio. E’ al lavoro

COMMESSE

Ecco l’elenco delle commes-
se più importanti acquisite nel
mese di luglio:

— Otto eliche di bronzo al
manganese e fondi di ghisa
per la « F.LA.T.» di Torino.

— Quattro eliche di bronzo
al manganese per i «Cantieri
del Tirreno » di Genova.
Un’elica di bronzo al
manganese destinata alla mo-
tonave « Anna » per la So-
cietà « C, Costa» di Genova

— Un'elica di bronzo al
manganese per la Società
« Tito Campanella » di Geno-
va.

Suole di
« Compagnia
delle Carrozze con Letti »
Milano.

— Anelli di bronzo per il
« Tecnomasio Italiano Brown
Boveri » di Milano.

Dette forniture comportano
circa 100.000 ore lavorative.

CONSEGNE

Il materiale più importante
consegnato nel mese di luglio
è il seguente:

— 283 tonn. di getti di ghi-
sa e bronzo per motori Diesel
e turbine e 51 tonn. di eliche
di bronzo al manganese al no-
stro stabilimento Meccanico e
a clienti varii; 25 tonn. di get-

ghisa per la
Internazionale
di

l'operaio formatore Santo Caviglia

ti di ghisa e bronzo al nostro
stabilimento Costruzioni Mec-
caniche e Impianti Industriali
e ai nostri Cantieri di Sestri,
Muggiano e Livorno; 10 tonn.
di getti di ghisa e bronzo alle
Società « Ansaldo-S. Giorgio »
e « Ansaldo-Fossati » di Ge-
nova; 128 tonn. di lingottiere
di ghisa di tipo vario alla
«F.I.A.T.: di Torino e alla
« S.I.A.C. » e alla «Corniglia-
no» di Genova; 51 tonn. di
getti meccanici a clienti varii;
45 tonn. di ceppi e suole di
ghisa alle FF.SS. e alla «Com-
pagnia Internazionale delle
Carrozze con Letti » di Mila-
no; 141 tonn. di getti di ghisa
meccanica per costruzioni au-
tomobilistiche all’« Alfa Ro-
meo » di Milano.

LIVORNO

MOVIMENTO BACINO

— Dal 4 al 5 luglio ha so-
stato la motocisterna « Parag-
gi » di 1124 T.S.L. dell’arma-
tore C. Cameli di Genova, per
carenaggio.

— Dal 5 al 9 luglio ho sosta-
to il piroscafo « Maidenhead »

di 7120 T.S.L. della Società
armatrice « J. Phadoulis » di
Londra, per carenaggio e la-
vori da parte di Ditte esterne.

— Dal 12 al 13 luglio ha so-
stato la motonave « G. M. An-
gioy » di 500 T.S.L. della So-
cietà armatrice « Sardamare »
di Sassari, per carenaggio e
lavori da parte di Ditte ester-
ne.
— Dal 13 al 16 luglio ha so-
stato la motonave «D. A.
Azuni » di 500 T. S. L. della
Società armatrice « Sardama-
re» di Sassari, per carenaggio
e lavori da parte di Ditte
esterne.















Recentemente lo stabilimento « Costruzioni Meccaniche e
Impianti Industriali» ha costruito dei grandi serbatoi per
carburanti su ordinazione della Società « Colisa » di Genova.
| serbatoi sono stati messi in opera da nostre maestranze dello
stabilimento di Fegino presso i depositi di San Quirico



LCA

NTIERE,









Una recente veduta della darsena di allestimento del Cantiere di Sestri, fotografata dal-
l’alto della travata a mare dell'impianto teleferiche, con le turbocisterne «Purfina Italia» e

«Fina Canadà» e le

motonavi

« Gripsholm », « Angela Fassio » e « Carmela Fassio »

a bandiera ansaldina è
[tornata sul pennone di

prora della « Cristoforo
Colombo », come ai tempi del
varo e delle prove. Per due
giorni la «Cristoforo Colombo»
è tornata agli ansaldini, gra-
zie alla magnifica «Crociera
del Tirreno » organizzata dal
nostro periodico.

L’infittirsi delle richieste e
l’acuirsi della spasmodica at-
tesa erano una prova dell’in-
teresse suscitato dalla nostra
iniziativa.

L’entusiasmo generale ma-
nifestatosi a bordo e la viva
soddisfazione espressa da tut-
ti al momento (momento, ahi-
mè, giunto per tutti troppo
presto!) dello sbarco sono sta-
ti una conferma, e la miglior
soddisfazione per il nostro la-
voro.

I motivi di un’eccezionale
interesse c’erano, ed abbon-
danti. La « Colombo », orgo-
glio dei nostri tecnici e delle
nostre maestranze, era per gli
ansaldini qualcosa di più di
una nave, Era il simbolo del
loro lavoro, che andava per
i mari a portare avanti e in-
dietro ur mondo per loro in-
consueto, quel mondo della

Toenta
se TE lEL ala. ce age

» haute » che riempie le pagi-
ne fascinose dei rotocalchi. Se
la guardavano con occhio af-
fettuoso e con un inconfessa-
to desiderio, quando era at-
traccata a Ponte Andrea Do-
ria: essa era ormai, per coloro
che l’avevano pur costruita,
come un « sogno proibito ».

Il sogno proibito si è realiz-
zato con la = Crociera del
Tirreno ».

La suggestione di un viag-
gio per mare, il fascino della
inconsueta vita di bordo, lo
incanto della cornice panora-
mica che quasi sempre ci ha
accompagnato, l’eleganza e la
comodità degli ambienti, la
novità dei giochi, l’allegria
delle feste sul mare, tutto ha
risposto abbondantemente al-
l'attesa.

Ma se tutti questi sono i
motivi obiettivi della soddi-
sfazione generale, è chiaro che
per la buona riuscita dell’ini-
ziativa è stata necessaria una
macchina organizzativa pre-
cisa e metodica, non solo nel-
la laboriosa fase organizzati-
va ma anche in quella esecu-
tiva. Qui bisogna dire che la
organizzazione è stata perfet-
ta, e tutto ha «filato a trenta





PIREO taussi ctas
“vena

wr

nodi», al comando del nostro
Pollastro, che aveva a dispo-
sizione, tanto per restare nel-
la metafora marinara, uno
scelto equipaggio, composto
dalla signora Egle Gasparino
e dai signori Chiarlo, Dazzi,
Galli, Guadagnini, Granieri,
Jannone, Lello, Loscalzo, Mag-
giolo, Merlano, Ottonello e
Sardi. Segretario di crociera
il sig. Giuliano Stradella,

La macchina organizzativa
ha risposto perfettamente a
tutte le diverse esigenze dei
crocieristi, ha disposto un per-
fetto servizio di..annunci ra-
dio turistici, quanto mai op-
portuno nel succedersi di sug-
gestivi paesaggi non sempre a
tutti noti; ha organizzato riu-
scitissime gare sportive, ha
persino ritrovato a tempo di
record un incredibile numero
di oggetti smarriti, che anda-
vano dalle macchine fotogra-
fiche alle... giacche.

Per conto della Società «Ita-
lia» la nostra organizzazione
è stata assistita dal dott. Car-
lo Braggio.

Hanno partecipato alla cro-
ciera alcuni dirigenti: il rag.
Carlo Traversa, Vice Diret-
tore Amministrativo del









savino A8 BRRTEBARE BA BARIAISHA HE SRRERERRE RE BRRURR RAI Da GRRRT TRA DI Tsi, ce

Cantiere di Muggiano, il
dott. Mario Enrico, Dirigen-
te del Personale dei Cantiere
di Sestri, il dott. Spirito, Diret-
tore Amministrativo dell’An-
saldo-Coke. Erano a bordo i
redattori di vari giornali, del-
la RAI e della televisione.

Ora dovrei venire alla cro-
naca, ma come mantenere la
freddezza obiettiva del croni-
sta, quando la fantasia fugge
in tutte le direzioni, leggera
come un volo di gabbiani?

La partenza da Genova è
avvenuta in una vera apote-
osi, in una cornice di folla che
forse lo stesso viaggio inaugu-
rale non aveva veduta. La
gente si assiepava lungo le
passeggiate, in via Adua, sul-
le rampe delle colline. Saluti,
agitarsi di fazzoletti, commo-
zione: non contano i freddi da-
ti dell’itinerario e dell’orario,
conta solo la soggettiva emo-
tività degli interessati.

La banda suona, mentre la
bandiera ansaldina sale sul
pennone di prora, e la nave
comincia a staccarsi dalla
banchina, sotto il traino dei
rimorchiatori. L’urlo della si-
rena di bordo accresce l’emo-
zione di tutti. All’uscita dal
porto, tutti sono sui ponti. a



Crociera del Tirreno

ast 36

pena



godersi lo spettacolo meravi-
glioso di Genova, col suo «ar-
co marmoreo di palagi »,

I binocoli e le macchine
fotografiche sono al lavoro,
instancabili. Le foto resteran-
no negli album famigliari a
documentare un ricordo che
strapperà sempre un sospiro.

Intanto sfila davanti alla
murata di sinistra il nostro
magnifico paesaggio, con vae-
sini arroccati sulla riva, fatti
apposta per esser visti dal
mare, con le caratteristiche
chiesine di Liguria, «che paion
navi, pronte per salpare ».

Nessuno osa staccarsi dalle
passeggiate, i giochi di bordo
restano ancora deserti. Poi
viene la colazione, nei magni-
fici saloni, impeccabilmente
preparata e servita da un per-
sonale che gode l'ammirazione
di tutta la « haute » interna-
zionale, e con le energie ri-
temprate gli ansaldini affron-
tano i diversi passatempi di
bordo, dai giochi sul ponte al
ping-pong, al micro-golf, alla
palestra, ai bagni in piscina.

Frattanto la nave, che passa
eccezionalmente così vicina
alle coste (la sua rotta nor-
male, come si comprende fa-
cilmente, è molto più al largo),







toforo Colombo”

LS

“(Tr

sulla

























































deli Ig



DEE

























Momenti della Crociera: La S. Messa - Saluto a Genova



attira l’attenzione di tutti e
molti motoscafi si avvicinano
e l’'accompagnano un pezzo,
salutando gioiosamente.

Davanti ai nostri Cantieri
di Muggiano e di Livorno, in
segno di saluto, la nave lancia
tre fischi di sirena, come farà
l’indomani davanti al Cantie-
re di Sestri Ponente.

Tutti cominciano a far co-
noscenza con la nave, questa
città galleggiante dove per
non perdersi, come osservava
Guadagnini, occorrerebbe il fi-
lo di Arianna; imparano a ri-
trovare speditamente la pro-
pria cabina, su e giù per gli
ascensori, ad adoperare rife-
rimenti inusitati, come; « Ci
vediamo al ponte sole, alla pi-
scina B, al giardino d’inverno,
al salone delle feste, al bam-
boo-bar. Ma no, aspettami sul
ponte passeggiata ».

Così continuava la crociera,
in questi ambienti tutti da
scoprire, col loro arredamen-
to elegantissimo, con le deco-
razioni più valide dell’arte
contemporanea italiana.

Intanto la mave procedeva



neli'incanto dell’arcipelago tc
scano, la Capraia, la Gorgc
na, VElba vastissima, la ieg
gendaria isola di Montecrist
la storica (e per noi genuve:
improvvida) isola del Gigli
A bordo, in pieno romantici
smo, sì scrivevano pagin
gozzaniane: la signorina Ga
briella, che ha il fidunzato
Portoferraio, lanciava in mar
la classica bottiglia chius
con la ceralacca, contenente u:
messaggio d’amore. Speriam
che il fidanzato, avvertito.
per posta e presente in moto
barca, l’abbia raccolto!

Poi, dopo un indimenticabi
le tramonto sul mare e coi
una luna romanticissima ch
giocava con fili d’argento tr
le sartie, mentre la nave si ac
cendeva di mille luci, avevani
inizio le feste serali. Danz
nei saloni, nel bamboo-bar
all'aperto, con le scelte orche
strine di bordo; programmi d
varietà, proiezioni cinemato
grafiche nell’apposita sala.

Nelle cabine, evidentemen
te, si tornò molto tardi, il ch
non impedì a molti volentero

ormai lontana - Un gruppo sul ponte belvedere - L'ora del pr



si di levarsi di buon mattino
l'indomani, per assistere al
passaggio delle bocche di Bo-
nifacio, con l'isola di Caprera,
la costa sarda, quella còrsa, e
la veduta di Ajaccio, e quindi
di tutta la costa occidentale
dell’isola.

Al mattino altri giochi e al-

tri bagni in piscina, natural-
mente, e organizzatissime e ac-
canite gare di tiro al piat-
tello e di ping-pong.
Al pomeriggio, dopo la pre-
miazione dei partecipanti alle
gare e il sorteggio di varii do-
mi (di cui diamo in calce i ri-
sultati) e l’esecuzione di mu-
tiche e cori, î binocoli ripre-
sero ad essere puntati verso
terra, dove si vedevano la Co-
sta Azzurra, gli aspri Balzi
Rossi e, infine, la nostra Ri-
viera di ponente.

Una coincidenza non priva
gli significato: il comandante
della nave, cap. Filippo Ran-
do, ha terminato con la cro-
ciera ansaldina il proprio ser-
vizio. Egli, che ha portato per
i mari la bella unità, ha fatto
così conoscenza, nel giorno del



Sventola

ZO +

commiato, con coloro che l’a-
vevano costruita.

Così, prima di quanto a-
vremmo voluto, ci è riapparsa
Genova, là di prora. Com'era
bella! Come aveva ragione
Maupassant nella sua « Vie
errante »!

Lucio Bozzano

a 1 10) 1
I RISULTATI DELLE GARE
1 > PPEOD ’ I
E IL SORTEGGIO DEI DONI

Le gare organizzate a bordo, a
cui hanno partecipato numerosi
cerocieristi tra il interesse
tutti, hanne dato seguenti ris
tati

PIASTRELLE, 1) Giovanni Alfano:
un ombrellone da i 2)
Francesco Ir
elettrico da s
nini: un paio di

PING-PONG,
Sacco: un ser
sei persone; 2)
paio di pinne
Verrina: un
nuoto.

TIRO AL PIATTELLO.
zo Pollastro: una coppa
2) Giovanni Ros: un portafe
un portasigarett 3) Remo Corti:
un paio di pinne per nuoto.

Alla gara
partecipato

vivo

neros: un
3) Renato
pinne



Paga-

per nuoto.




per
Angelo Taboni: un
per nuoto; 3) Ugo
paio di pinne per

1) Vincen-



di tiro al piattello ha
non ufficialmente la si-



la bandiera dell'Ansaldo- Il comandante Filippo



STO
RICCEOS RACE
ARTT
*a

gnora Ines Mongiardino, alla quale
è stata offerta una coppa d'argento,



indistintamente
crociera sono

tutti



Inoltre per

partecipanti alla
stati sorteggiati i seguenti doni:
1) Viaggio Genova Napoli e ritor-
no su una nave della Società « Ita-
lia » (Bruna Cesura) - Astuccio
con carte da gioco (Giovanni Vi-
iano) - 3) Astuccio con carte da
xco (Antonio Bozzano) 4) Sve-
a da viaggio (Angelo Dagnino) -









Portasigarette (Bruno Stefani.
r - 6) Portasigarette (Angelo
Colliva) - 7) Portasigarette (Ange-
lo Giannone) - 8) Port garette













(Luigi Buffa) - 9) Portacipria (FEgle
Gasparino) - 10) Portafogli ({Mo-
desto Ricci) - 11) Portafogli (Do-
menico Balducci) - 12) Portafogli
(Martino Rizzo) - 13) Portafogli
(Silvio Setti).

I premi di cui ai precedenti e-



lenchi e altri oggetti distribuiti a
bordo sono stati in gran parte of-
ferti dalle seguenti Ditte:



1) Società « Italia >:

ue coppe







d’argento del tiro tello e i
tredici doni a sorteggio - Ditta
«Mares»: quattro paia di pinne per
nuoto - 3) «Butangas »: scatole
complete di suoi prodotti - 4)
« Bruco >»: un forte quantitativo di

< deortalco - 5) « Perugina >:
cioccolattini e caramelle,



Ringraziamo sentitame
a nome dei crocieristi, la
« Italia per la sua squi.
tesia, e le altre Ditte per l'offerta
dei pregiati prodotti da noi tutti
molto apprezzati,











Lira















































Rando consegna i premi - La scia - Ballo sotto le stelle.





dg Si sii
“a
SE

Se

3

Se





e

E
So

dass

















Rao

500. BAMBINE

(Gale bambine, scuserete se,
pur serivendo a voi, mi ri-
volgerò praticamente ai vostri
genitori, parlando della Colonia
Ansaldo di Montemaggio,

Non dirò tutto quello che
vorrei, nè cose mai scritte: ma
è appunto questo il tono della
mia lettera che vuol essere un
po’ il riepilogo di un'altra esta-
te della «vostra» Montemaggio.

Dunque, sono salito su un
giorno qualsiasi, il 7 agosto mi
sembra; una bella mattinata
piena di sole, Verso le nove la
macchina di un fotoreporter,
del quale siete più che amiche,
imboccava l’autostrada che da
Genova porta a Busalla. Il fo-
toreporter era Campora, lo sa-
pete, quel Campora che doveva
poi essere il vero protagonista,
festeggiatissimo, della giorna-
ta. Era tanto contento di poter
ritornare tra voi (e questo ve
lo dico solo ora) che ogni tan-
to, un po’ distratto, sorpassava
in curva le altre macchine, me-
ritandosi larghi rimproveri da
un tale che, al suo fianco, mal-
grado la temperatura estiva, su-
dava freddo! Ma questo non
crentra con la Colonia, in cui
siamo giunti due ore dopo. Ve-
ramente non siamo giunti: per-
chè ci aggrediste a metà strada.
Una tempesta di bambine! Sbu-
caste da tutte le direzioni (se
era un agguato, l’organizzazione





era impeccabile), chiedendo
contemporaneamente mille co-
se. vociando da tutte le parti,
facendovi promettere che le vo-
stre fotografie sarebbero state
pubblicate su « l’Ansaldino ».
Non ci fu niente da fare: biso-
gnò scendere di macchina e co-
minciare ad... obbedirvi. Quello
fu solo l’inizio: Campora, il vo-
stro beniamino, fece lavorare il
suo «macinino ultimo modello»
per sei ore di fila! A proposito,
lo ricordate disteso sull’erba e
voi tutte in fila un po’ accecate
dal sole?



A me, passato subito in se-
conda fila, non restò che anda-
re ad ammirare la splendida
vallata dello Scrivia e visitare
quindi la modernissima colonia.

Approfittando della vostra as-
senza, cominciai dalle camerate,
contrassegnate tutte da una
lettera dell’alfabeto, dove i let-
tini danno l’impressione di una
fuga di piecoli archi, Ogni ca-
merata ha i copriletto di diver-
so colore, giallo alla « A », e
verde, azzurro, rosa alle altre



di cui non ricordo le lettere,
AI piano terreno la cosa più
bella è — naturale — il refet-
torio, sulle cui pareti spiccano
vivissimi i personaggi di Disney,
nati dal pennello di Borella. A
me più di tutti è piaciuto Pa-
perino: mi è sempre stato sim-





A MONTEMAGGIO R

patico. E a te, piccola livornese
della terza squadra che tante e
tante volte mi hai chiesto di
pubblicare la tua fotografia su
«l’Ansaldino»? E giacchè ci so-
no, vi dirò che siete di una vo-
racità formidabile, che mangia-
te con velocità incredibile: per-
chè darmi l'impressione di es-
sere una lumaca a tavola?

Lasciato il refettorio con an-
cora nelle orecchie un vostro in-
sistentissimo coro che chiedeva
caramelle (subito giunte: servi-
zi perfetti a Montemaggio per
le piccole ospiti dal cappello
azzurro e dalla maglia bianca!),
mentre vi dirigevate ai piani
superiori per l’abituale siesta
pomeridiana, andai a visitare i
servizi, cosa veramente molto
interessante, mentre Conte (al-
tro vostro vecchio amico) giun-
geva da Genova col capace auto-
carro pieno di rifornimenti. Ho
trovato di tutto a Montemag-
gio: dall’infermeria (che voi,
per fortuna, conoscete ben po-
co!) alle razionalissime cucine
dalle cilindriche caldaie auto-
matiche (pare che iavorino
molto, queste), alle docce, alla
cambusa (dove l’ingresso, per
gioni... tecniche, è severamen-
ie vietato alle bambine).

E non ho detto ancora che
vasta sala a pianterreno
funziona da cappella e, con op-







portuni accorgimenti, anche da
cinema, munito di un modernis-
simo apparecchio da proiezione,

Vorrei continuare ancora: ma
Campora vi è più simpatico di
me. Voglio dire che a questa
mia lunga iettera preferite le
sue belle fotografie, Avete ra-
gione, Lasciate però solo che, a
nome vostro, ringrazi tutti quel-
li che si prodigano per voi, Dai
componenti l'ufficio che orga-
nizza ogni anno il vostro sog-
giorno, a chi con tanta cura vi è
vicino per tutta la sua durata.
Pensate che, se vi siete diverti-
te, se tutto è andato bene, se
tutto lassù era bello, il merito
è vostro perche siete state buo-
ne, ma anche un pochino, ap-
pena appena, di quelle persone
che vi ho citato adesso. Qual.
cuna di voi, mentre ora legge
la mia «lettera », sa che l’an-
no prossimo sarà troppo © an-
ziana » per ritornarvi, ma la
grande maggioranza di voi tut-
te (eravate 305: lo ricordate
questo?) sarà ancora a Monte-
maggio tra un anno e quell’oc-
chialuto amico che adesso vi
scrive spera di poter passare un
altro giorno con voi, Un po’ in
seconda linea per colpa del fo-
tografo, forse, ma felice di po-
ter essere ancora un giorno, ri-
peto, con voi,

Emiddio Loscalzo












12



Il Campionato di hocce
alBocciodromo di Villa Maria

Col patrocinio del Comune
di Genova (Assessorato Turi-
smo e Sport) e della Direzione
de «l’Ansaldino », nei giorni
15 e 16 settembre si svolge-
ranno, indetti dalla Federa-
zione Italiana Gioco Bocce, i
Campionati Nazionali regola-
mento internazionale (indivi-
duale - coppie - terne) e il
Campionato nazionale regola-
mento « punto e volo » (qua-
drette).

Le gare, organizzate dal Co-
mitato Provinciale della
F.I.G.B. e dall’Ufficio Provin-
ciale dell’Enai, si svolgeran-
no nel Bocciodromo del CRAL
Ansaldo e Consociate (Villa
Maria, Via Merano, Sestri);
esse avranno inizio alle ore 17
di sabato 16 per i Campionati
regolamento internazionale e
alle ore 7 di domenica 17 set-
tembre per il Campionato
punto e volo. Le finali delle
quattro squadre che risulte-
ranno vincenti per ogni spe-
cialità, avranno inizio alle ore
15,30 di domenica.

Per il sistema internaziona-
le (punto raffa e volo) vige
il regolamento tecnico della
Federazione Bocciofila Inter-
nazionale; per il sistema pun-
to e volo (quadrette) vige il
regolamento tecnico nazionale
1956 tolta la raffa.

Le iscrizioni, accompagnate
dalla tassa di L. 300 per ogni

giocatore, dovranno essere
trasmesse, a mezzo dell’appo-
sito modulo alla Direzione
provinciale dell’Enal Comitato
prov. F.I.G.B., in Piazza Cam-
petto, 10 - Genova, entro il 5
settembre; le iscrizioni che
pervenissero dopo tale data
saranno accettate cen riserva.

I sorteggi avranno luogo a
Villa Maria alle ore 16 di sa-
bato 15 settembre per le gare
di regolamento internazionale
e alle 7,30 di domenica 16, per
le gare di regolamento « pun-
to e volo ».

I Campionati si svolgono
sotto l’alto patronato di un
Comitato d’onore di cui fan-
no parte:

S. Em. il Cardinel Giuseppe
Siri Arcivescovo di Genova;
il dott. Angelo Vicari, Prefet-
to di Genova; il dott. Giovan-
ni Valente, Commissario Na-
zionale dell’ENAL; l’on. avv.
Vittorio Pertusio, Sindaco di
Genova; l’avv. Giovanni Mag-
gio, Presidente delle Deputa-
zione Provinciale; il dott. For-
tunato Lo Castro, Questore di
Genova; il gen. Filiberto Ruf-
fini, Presidente del Consorzio
Autonomo del Porto; il dott.
Angelo Costa, Presidente del-
l'Ente Manifestazioni Genove-
si; il dott. Natale Galeppini,
Presidente dell’Ente Provin-
ciale Turismo; l’avv. Federico
De Barbieri, Presidente della
S. A. Ansaldo; l’ing. Giuseppe
Rosini, Ammin. Delegato del-
la S. A. Ansaldo; l’ing. Fede-
rico Lombardi, Direttore Ge-
nerale della S. A. Ansaldo;
l'ing. Domenico Zirilli, Diret-
tore Centrale della S. A. An-
saldo; il comm. Aldo Maira-
no, Delegato Provinciale del
C.O.N.I.; il dott. Mario Enrico,
Presidente del Cral Int. An-
saldo e Consociate; il dott.
Lorenzo Rebora, Responsabile
de « l’Ansaldino ».

Il Comitato Esecutivo è
presieduto dal barone Romolo
Volpini mentre la Giuria sa-
rà presieduta dal sig. Giaco-
mo Mojon, presidente del Co-
mitato Prov. della F.I.G.B.

L'AFFONDAMENTO DELLA ‘’ANDREA DORIA”

ESPRESSIONI DI SOLIDARIETA’

Nella dolorosa
cella perdita della « Andrea
Doria » numerose espressioni
di solidarietà sono state rivol-
te all’« Ansaldo S. p. A.»
quale costruttrice della bellis-
sima indimenticabile nave co-
sì tragicamente scomparsa. Ne
pubblichiamo alcune tra le
più significative.

Il dott. Alberto Pirelli, Pre-
sidente della Società Pirelli
di Milano ha così telegrafato
alla Presidenza:

«A nome nostra Società et
mio personale prego accoglie-
re espressioni profonda com-
mozione per tragico affonda-
mento magnifica nave orgo-
glio della Marina italiana et
ragione legittima fierezza per
il costruttore - Alberto Pirelli

L’ex Ministro on. Alberto
Simonini ha telegrafato alla
Direzione Cantieri Navali:

« Ricordando visite Andrea
Doria in costruzione et memo-
re visione centinaia tecnici et
operai appassionatamente 0-
peranti posso oggi immagina-
re Vostro angoscioso sconfor-
to pregovi considerarmi par-
tecipe vostro dolore - Alberto
Simonini ».

La FIOM di Livorno ha in-
viato alla Direzione Generale
il seguente telegramma:

« Lavoratori Cantiere Li-
vorno esprimendo cordoglio
dolorosa perdita Nave Doria
ne auspicano pronta ricostru-
zione stesse maestranze -
Fiom Livorno »,

circostanza

A nome della Centralcom-
merce di Zagabria il Direttore
sig. Miro Grgic ha scritto una
nobile lettera in cui dopo vive
espressioni di ammirazione
« per la mano d’opera crea-
trice e il genio ansaldino »
esprime la sincera parteciva-







| Concorso

ANTINFORTUNISTICO













Tre operai sono stati incaricati di scavare dei fori nelle pareti di una stanza, ma, come si
può dedurre dalla vignetta, essi lavorano senza rispettare le norme di
partecipare al concorso i lettori dovranno saperci dire quali sono le infrazioni commesse
da ciascun operaio, inviando le soluzioni (con l'indicazione del nome e cognome, del nume-
ro di cartellino e dello stabilimento di appartenenza) in Redazione, oppure consegnandole
ai nostri corrispondenti di stabilimento, entro il 15 settembre. Sono in palio, per sorteggio,
i seguenti premi: 1) una penna « Aurora 88 » cappuccio oro; 2) una caffettiera moderna;

3) un servizio da frutta,

volo
LI
sicurezza. Per





zione sua personale e della
sua Ditta al dolore degli an-
saldini per l'accaduta disgra-
zia.

E il sig. K. L. Oliver della
« David Brown » di Manche-
ster ha così scritto all’ing.
Cominetti, Direttore del Mec-
canico:

Egregio Ingegner Cominetti,

Ci ha causato un profondo
dispiacere, qui a Manchester,
l’apprendere la perdita del-
LANDREA DORIA.

Noi, della David Brown Ma-
chine Tools, abbiamo sempre
nutrito un senso d’orgoglio
per VANDREA DORIA, poi-
chè gli ingranaggi dei suoiî
turbo riduttori erano stati ta-
gliati su macchine di nostra
fabbricazione, e, per l’amiche-
vole collaborazione che noi
abbiamo con la Vostra pre-
giata Società, che ha costrui-
to una nave tanto bella, ci

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sarebbe assai difficile non par-
tecipare al Vostro dolore.

Lei mi userà una grande
cortesia se vorrà esprimere
all’ing. De Vito ed ai Suoi
colleghi la nostra profonda

partecipazione al senso susci-
tato da tanto disastro. Ciò che
piacevolmente ci sorprende è
il bel salvataggio dei passeg-
geri e dell’equipaggio.
Cordialmente

F.to K. L. Oliver - Direttore
Generale Machine Tool and
Tool Divisions.



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ANDALO

“Solo qui si può comprendere che la

gioia di vivere non è uno slogan”

ISESEESÌ

Un bianco gruppo di case in
primo piano disposte a corona
attorno ad un aguzzo campa-
nile, vastissimi pascoli e den-
se pinete e sullo sfondo alti e
maestosi picchi rocciosi: il
classico paesaggio alpino su
cartolina panoramica, Sul bor-
do bianco: Andalo mt. 1.041.

Questa l’immagine che
molti ansaldini avranno rice-
vuto da qualche collega in
questo periodo feriale,

Andalo sorge nella valle del
Brenta ai’ piedi di illustri
montagne quali la Paganella
ed il gruppo dolomitico che dà
i! nome alla valle stessa. De-
gli altri siti di montagna ha
tutti i pregi ma non ne ha an-
cora assimilati i difetti, non
essendo stato ancora invaso
completamente dai turisti no-
nostante che l'attrezzatura al-

berghiera sia delle più mo-
derne.
Essendo perciò un posto

tranquillo e potendovisi re-
spirare una balsamica aria,
odorante di pino, felice è sta-
ta la decisione del nostro
CRAL di presceglierlo per i
soggiorni estivi dei suoi soci.
A cinque minuti di strada
dal centro di Andalo, l’Alber-
go Dolomiti. E’ situato ai pie-
di del Pizzo Pradel su una
ma degradante distesa
Dalle sue finestre lo
sguardo spazia sulla valle e
sul massiccio Gruppo del
Brenta che al mattino, illumi-
nato dal sole, risplende di una
luce irreale, offrendo uno
spettacolo incantevole.





In cuesto paradiso per gli
amanti della montagna e del-
la fotografia, trascorrono lie-
te vacanze in festosa compa-
gnia gli ansaldini. La retta



giornaliera è ridottissima e ha
fatto sì che si registrasse il
« tutto esaurito » per l’intera
stagione.

La vita che vi si trascorre,
lieta festosa e riposante, con-
sente di smaltire le fatiche di
un anno trascorso in città e
ai ‘accumulare nuove energie.

C'è chi si alza prestissimo
(e non sono pochi) per gode-
re il grandioso e soggiogante
spettacolo della montagna alle
prime luci del giorno, e c’è
ci si alza meno presto, ma
sempre in tempo, per recarsi
a fare una breve gita al Pizzo
Pradel onde ammirare dall’al-
ic l’azzurrissimo lago di Mol-
veno.

Altri ancora che, con la
macchina fotografica pronta
allo scatto si rodono il fegato
in attesa che il Pizzo Sellino
sia libero da una nuvoletta
che ne avvolge la cima.



In ultimo ci sono coloro che
sono andati in montagna per
riposare e volendo riposare a
tutti i costi, escono dall’alber-
go armati di plaid, olio di no-
ce e occhiali da sole e vanno
in cerca, con poca fatica, del
primo prato per distendervisi
a fare ‘la tintarella.

Tutti comunque riescono nel
proprio intento, il che è già
una bella soddisfazione.

Pertanto concordiamo pie-
namente con quel soggior-
rante che inviando sue no-
tizie a Genova ha voluto ren-
dere chiara la sua impressio-
ne su Andalo serivendo: =So-
lo cui si può comprendere
come la gioia di vivere non è
uno slogan ».

Giuliano Stradella





LE MISURE DI SICUREZZA

nella “Stazione raggi” del Meccanico

Già da vari anni, come è
roto, presso l’Ansaldo è in
funzione una « Stazione Rag-
gi » che è fra le più potenti ed
attrezzate d’Eurova. Fa parte
del « Laboratorio Materiali »
il quale a sua volta tanto in-
teresse ha suscitato intorno a
sè perchè, con le sue moderne
attrezzature, ha aperto alla
nostra Azienda vie nuove nel
campo del progresso indu-
striale. Inoltre una particola-
re attenzione, anche nel cam-
po medico, ha destata la no-
stra installazione radiografica
ner le misure di prevenzione
e di sicurezza adottate, come è
detto nella lettera del prof.
Parmeggiani della Clinica del
Lavoro dell’Università di Mi-
lano — indirizzata al Dirigen-
te del « Laboratorio Materia-
li» ing. Rappini — che qui
abbiamo il piacere di pubbli-
care.

Essa è un riconoscimento
che procura alla nostra Azien-
da l’intima soddisfazione di
»ver precorsi i tempi in una
delle più delicate questioni
che interessano l’igiene e la
vita stessa dei lavoratori.

Illustre Ingegnere,

desidero confermarLe la
mia vivissima gratitudine per
avermi permesso di visitare le
installazioni radiologiche del-
lo stabilimento Ansaldo Mec-
canico e il Laboratorio di Ri-
cerche. Ho avuto così modo di
constatare personalmente la
ricca attrezzatura scientifica
del Laboratorio e la grandissi-
ma importanza industriale
dell'impianto radiologico, e le
provvidenze costruttive > di
esercizio che assicurano la
piena protezione dei lavorato-
ri addetti. Le sono anche assai
arato delle precisazioni che
Ella ha voluto cortesemente
puntualizzare e che, come Le
dissi, saranno da me tenute
nel massimo conto nella ela-
borazione della prossima rela-
zione alla Società Italiana di
Medicina del Lavoro.

Mi permetto a questo ri-
quardo di confermarLe il mio
desiderio di poter proiettare
in detto Congresso alcune dia-
positive che ranpresentinn le
illustrazioni n. 2, 8, 10, 11. 13
14, 15, 16, 17, 18 della Mono-

grafia Tecnica Ansaldo - Serie
Azzurra n. 6 e l'illustrazione
della attrezzatura per il piaz-
zamento degli isotopi radivat-
tivi sulle giunzioni del Meta-
nodotto di Genova, apparsu
sui Suo articolo « Applicazio-
ne industriale dell’energia a-
tomica », naturalmente citan-
do sia la fonte sia l’industriu



proprietaria. Ritengo infatti
che tali proiezioni di propu-
ganda susciterebbero molte

interesse nei medici del lavo-
ro e servirebbero giustamente
di propaganda alla Società
proprietaria delle più potenti
installazioni radiologiche d’I-
talia. Di queste figure Le sarei
gratissimo se Ella potesse la-
sciarmi per una settimana le
negative onde poter allestire
le diapositive.

Le allego un programma dei
Congresso nella viva speranza
che Ella possa parteciparvi od
inviarvi un Suo delegato.

Con i migliori saluti, mi
creda
obbl.mo Suo
Luigi Parmeggiani
Milano, 16 luglio 1956



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14

Gli stabilizzatori
Denny-Brown

(seguito da pagina 2)

te in impulsi eleitrici manovra-
no una serie di servomeccani-
smi idraulici che giungono infi-
ne al comando delle pompe a
portata variabile principali per
l’angolazione delle pinne,

Se la nave sbanda il girosco-
pio che mantiene la verticale
entra in azione ed inclina le
pinne per correggere lo sbanda-
mento, Quando lo stato del ma-
re mette la nave in rollio entra
in azione il secondo giroscopio,
che in questo caso ha il ruolo
maggiore nel comando, e appe-
na la velocità supera i 2° al 1”
tale giroscopio fa ruotare le pin-
ne secondo l'angolo massimo
per contrastare lo spostamento
dalla verticale. Alla fine di ogni
rollata, mentre la velocità an-
golare si avvicina allo zero le
pinne ritornano nella posizione
neutrale e quindi invertono la
loro inclinazione all’inizio della
rollata di ritorno della nave.
Con il mare di poppa — quando
si provocano rollii non rego-
lari e Ja nave rolla su va solo
fianco, si arresta e completa la
rollata nella medesima direzie-
ne— il comando costituito dalle
reazioni combinate dei due gi-
roscopi interviene tempestiva.
mente e l’azione delle pinne
anche in questo caso è efficace
e si oppone all’effetto inclinan-
te del mare,

L’impianto, data la mole
della nave, è complesso e di
grandi proporzioni come si può
vedere nella fotografia Fig. n.
3 presa durante il montaggio
dell'asse di rotazione di una
delle pinne,

L'impiego degli stabilizzatori
elettroidraulici «Denny-Brown»
sulle navi passeggeri su cui so-
no stati sistemati, si è d'mo-
strato veramente efficace e tale
da ridurre rollate da 17° - 20°
ad appena 1,5° - 2° e da 30° ad
inclinazioni di circa 5°,

Anche sulla M/n « Gripsholm»
l'impianto di detti stabilizza-
tori, che viene montato da per-
sonale del Cantiere, darà certa-
mente brillanti risultati con
grande conforto per i passeg-
geri e con soddisfazione per i
Costruttori e per la Società ar.
matrice della nave,



Sono nuti

26 marzo: ADELE, figlia di
Daniele Pretari (Mug) e di
Anna Sarti - 19 maggio: ROS-
SELLA, figlia di Angelo Ben-
venuto (Fon) e di Maria Ca-
stagnola - 23 maggio: PAOLA,
figlia di Zonildo Lanzerone
(Mug) e di Lucia Meneghini
- 3 giugno: FRANCESCO,
figlio di Giovanni Lupi (Mug)
e di Clelia Traggiai - 8 giu-
gno: PATRIZIA, figlia di Ilvo
Casoni (Mug) e di Carla Ca-
leo - 11 giugno: ENRICA, fi-
glia di Enrico Baldi (Mug) e
di Silvana Paolini - 15 giugno:
MARIELLA, figlia di France-
sco Balestrucci (Mug) e di
Giacomina Bocchese - 22 giu-
gno: ANTONELLA, figlia di
Vittorio Flora (Mug) e di Lu-
cia Rollandelli - 23 giugno:
MARGHERITA, figlia di Pao-
lo Lucente (Mec) e di Pa-
squalina Moro - 27 giugno:
SONIA, figlia di Piero Lugetti
(Liv) e di Marisa Fiorini - 28
giugno: CRISTINA, figlia di
Ambrogio Venzano (Mec) e di
Antonietta Fazio - GIORGIO,
figlio di Nereo Rognini (Mug)
e di Jone Bertocchi - 29 giu-
gno: LUCIANO, figlio di Luigi
Ferrari (Mug) e di Armida
Tartarini - MARCO, figlio di
Carlo Baronti (Mec) e di Ma-
ria Luisa Castello - VASCO,
figlio di Eugenio Bibbolino
(Liv) e di Virginia Gasperini
- 30 giugno: ANTONELLA. fi-
glia di Michele Papa (Liv) e



PREMIO
“«ALMANACCO”

Per il numero di agosto
dell’ « Almanacco 1956» è
stato estratto il numero

3084

Il possessore dell’alma-
nacco contrassegnato con
detto numero ha vinto una
penna -« Aurora 88». Egli
potrà ritirare il premio in
Redazione entro il 30 set-
tembre, presentando l’alma-
nacco completo della pagina
numerata. Non presentan-
dosi entro tale data non
avrà più diritto al premio.







di Elsa Morelli -
BRUNO, figlio di
Moro (Liv) e di Tamara Ber-
ni - ANNA MARIA, figlia di
Giovanni Pernice (Liv) e dì

2 luglio:
Gino Del

Renata Colorà - 8 luglio:
PAOLA ELISABETTA, figlia
di Guido Vezzoli (Dig) e di
Luigia Redaelli - 12 luglio:
ANTONELLA, figlia di Dario
Canale (Mec) e di Ernesta
Massa - 13 luglio: GIOVAN-
NI, figlio di Giovanni Torac-
ca (Mug) e di Maria Orlandi
- 19 luglio: FELICE, figlic di
Roberto Ferrando (Can) e di
Maria Parodi - 24 luglio: EDO-
ARDO, figlio di Alberto Mar-
chesino (Mug) e di Anna Ma-
ria Allegri.

A tutti i piccolissimi « an-
saldini » ed ai loro genitori i
nostri auguri più fervidi.

Si sono sposati

26 aprile: Giuseppe GRASSI
(Mug) con Gelsomina Paita
- 2 maggio: Umberto DI CA-
PUA (Mug) con Carla Galle-
rini - 30 maggio: ing. Enrico
CAPPA (Mec) con Maria Te-
resa Lo Faro - 2 giugno: Ezio
VARESE (Mug) con Carolina
Ferrari - Vittorio ACCONCI
(Mug) con Eva Ravenna -
Giorgio GALAZZO (Mug) con
Giovanna Confredi - 4 giugno:
Liliano GASPERINI (Mug)
con Vincenza Attolini - 9 giu-
gno: Teodoro GERVASI (Mug)
con Emilia Tonelli - 10 giu-
gno: Giulio PASCOTTO
(Mug) con Silva Maurelli -
16 giugno: Ezio PELLEGRI.

.
NETTI (Mug) con Franca Ga-
leazzi - 23 giugno: Ortensia
PRATOLONGO (Mec) con
Giuseppe Zino - 29 giugno:
Mario DELLA ROSA (Mec)
con Nella Ugoletti - 30 giu-
gno: Dante MANTERO (Fon)
con Lucia Tilloca - Armando
DAL FARRA (Mec) con Leda

Trallori - 5 luglio: Luciano
SOLIANI (Mug) con Elsa
Mercurio - 7 luglio: Emilio

CASTAGNA (Mug) con Ur-
netta Salvia - 8 luglio: Gio-
vanni ROBELLO (Mec) con
Carmela Pastorino - 14 luglio:
Francesco POMATA (Mec)
con Anna Maria Salsi - 21
luglio: Vincenzo RONZITTI
(Mec) con Paola Ruta - 23
luglio: Giacomo ROSSI (Can)
con Luigia PATRONE (Can)
- 28 luglio: Michele GIMELLI
(Can) con Erminia Puppo -
29 luglio: Benedetto ZUNINO
(Cmi) con Rosa Tardito.

Agli sposi i nostri vivissimi
auguri.

Premi di anzianità

CANTIERE DI SESTRI

Ivano BARBI - Fedele BAR-
RACO - Guerrino BOI - Ro-
meo BUGNA - Severino
BULLA - Lelio CAMPAGNO-
LI - Rinaldo CEVASCO -
Ateo CHITI - Carlo DELLE-
PIANE - Luigi DE PRA’ -
Stefano EQUINOZIO - Angelo
FASCIOLO - Bruno FORNA-
CIARI - Primo GELMINI -
Antonio GERVASI - Giovanni
GIANNETTI - Libio LANDI-
NI - Armando LAVIOSA -
Giuseppe MANCINI - Salva-
tore MARANA - Gerardo MI-
LONE - Alfredo MOISELLO -
Riccardo MOLINO - Giusep-
pe MONCINI - Francesco MU-
SICO’ - Santino PARODI -
Giuseppe PERSICO - Aldo

PERTICA - Francesco PIT-
TALUGA - Domenico ROL-
LERO - Edilio SANTINI -

Pietro SANTOLINO - Enzo
TANCREDI - Pietro ZELA-
SCO.

CANTIERE DI LIVORNO

Aleardo BILLI - Danilo
BRONDI - Mario CAPRILLI
- Furio CIARDI - Aldo CONTI
- Antonio DELLA MONICA -
Augusto GANNI - Dino MAN-
NOCCI - Antonio MENNEL-
LA - Renzo PACCIARDI -

Vinicio PALANDRI - Erman-
no PANNOCCHIA - Piero
PELLEGRINI - Giorgio PIT-
TO - Livio ROCCHI - Aldo
ROSNER.

DIREZIONE GENERALE

Gerolamo LANDO’ -
sto MARIOTTI - G.
VILLA.

Fau-
Bi

FONDERIA

Eugenio BISIO - Giovanni
GALLINO - Gerolamo GAM-
BINO - Demetrio GRIGIONI
- Gino ODONE - Bruno SI-
MONELLI - Annunziata VI-
GNES - Giuseppe VIGO.

CMI

Gino ARMANDI - Gemma
BIANCHI - Luigi CAROSSO
- Giuseppe DAMONTE - Remo
GHIGLIONE - Giovanni MA-
RINO - Lodovico MORTARI
- Agostino NOVARO - Rosa
PARODI - Grazina RICEPUTI
- G. B. RISSO - Settimio
SANNA.

MUGGIANO

Alessandro BRASILE - Al-
fredo CAVATORTI - Giusep-
pe CIRILLO - Mario COLO-

NACCHI - Pasqualino COSTA
- Zonildo LANZERONE -
Bruno MAINI - Attilio OR-
LANDINI - Alfredo PAOLI -
Ferdinando PERONI - Carlo
ROLLA - Mario SPAGGIARI
- Francesco TARTARINI.

© MECCANICO

Virginio BENASSI - Lui-
gi BENEVENTI - Enrico BIA-
GIOTTI - Giulio BONAZZI -
- Pasquale CALDAROLA - G.
B. CAMEZZANO - Giuseppe
CANEPA - Maria CAREZZA-
NO - Sergio CHIAPUSSO -
Vittorio CHISU’ - Giuliano
CINTI - Giovanni CORDAZ-
ZO - Alberto DAMIANI - Leo-
poldo FALSINI - Felice FIO-
RALISO - Giuseppe GA-
BRIELLINI - Pietro GALIA-
NO - Giovanni GATTA - Ago-
stino LASTRICO - Pietro MA-
RIANI - Elio MICHELOTTI -
Rolando MOMBELLI - Fran-
cesco NALDI - Angela NICO-
LINI - Luciano PIANA - Fau-
sto PORZIO - Gino RAPETTI
- Francesco RUELLO - Vittorio
SALLUSTRO - Matteo TA-
RANTINO - Ugo VECCHI -
Adolfo VERONI - Rocco VER-
RELLI - Nicolino ZAMORRA.





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È MONTECATINI








PROPOSTA N. 18416

Premessa. E’ riconosciuto
che i nostri motori Diesel me-
dio-veloci in esercizio su pic-
coli scafi (motopescherecci o
motonavi) o destinati ad im-
pianti industriali, perdurano
in un migliore rendimento e
sono meno soggetti ad avarie
e riparazioni se le periodiche
necessarie manutenzioni agli
organi di moto vengono curate
dal nostro personale specia-
lizzato in lavori del genere,
anzichè da personale locale.

E’ stato però pure constata-
to che non tutti gli armatori
e proprietari di gruppi Diesel
comprendono l’effettivo van-
taggio di fare eseguire da per-
sonale esperto i lavori di cui
sopra e spesso li affidano, con
una certa leggerezza, ai mo-
toristi di bordo o di piazza,
non sempre abili alla bisogna,
in ciò spinti a volte da un er-
rato calcolo di economia, a
volte da pressioni di officine
locali, a volte da ignoranza
vera e propria sulla importan-
za dei lavori in argomento.

Tutto questo si ripercuote
sovente in modo sfavorevole
sul buon nome dei nostri pro-
dotti in quanto una revisione
male eseguita è spesso conse-
guenza di avarie a breve o
media scadenza, avarie che di-
ventano fonti di denigrazione
sulla bontà dei nostri motori
da parte di chi non è a cono-
scenza delle origini e cause
delle avarie.

Sarebbe quindi auspicabile
che noi potessimo eseguire,
sui motori Diesel marini e in-
dustriali in esercizio, il mas-
simo numero di manutenzioni
possibile, o quanto meno di
verifiche periodiche, senza
che abbia a pesare sul nostro
bilancio l'onere anche parzia-
le derivante da tali presta-
zioni. x

Occorrerebbe cioè trovare il
modo di indurre ed in un cer-
to senso costringere gli eser-
centi i nostri motori a servir-
si periodicamente dei nostri
operai motoristi, almeno per
una breve visita e messa a
punto dei loro gruppi Diesel.

Per raggiungere nel modo
più ampio tale scopo, espongo
qui sotto la seguente:

PROPOSTA. Poichè il no-
stro Ufficio Centrale Vendita
Motori (U.V.M.) vende i pez-
zi di ricambio dei motori qui

in oggetto, con lo sconto, sul
prezzo di listino, del 20% pro-
pongo che tale sconto venga
ridotto dal 20 al 15-12% e che

il 5-8% così residuato venga
accreditato agli aquirenti stes-
si dei ricambi a fronte dello
importo di prestazioni di no-
stri montatori motoristi per
lavori di verifica-messa a
punto e manutenzione ai mo-
tori del tipo citato.

In tal modo otterremo, sen-
za sacrifici notevoli, la possi-
bilità di seguire, nel tempo,
l'efficienza anche di quei mo-
tori che notoriamente vengono
curati da persone del posto.

Naturalmente la presente
proposta deve essere vagliata
collegialmente dai vari uffici
interessati: UVM - MOES/DIL
- DIL TEC - SAM - SAPR
ecc. per l'esame accurato dei
dettagli e della parte operati-
va onde questa sia resa snel-
la ed efficace oltre a stabilire
entro quali limiti deve essere
considerata.

Fra le prestazioni da scon-
tare sui crediti così accumula-
ti dai clienti, possono essere
poste quelle solitamente smal-
tite sulla Comm. 70731 attual-
mente a nostro carico e le ve-
rifiche occasionali effettuate

dai nostri tecnici di zona di
solito non conteggiate al
cliente.

RISPOSTA

La proposta riguarda un ar-
gomento della nostra attività
relativa ai motori medio ve-
loci di produzione Ansaldo.

Tale argomento è stato, per
il passato, oggetto di partico-
lare interessamento della no-
stra Direzione. Infatti, com’è
noto, allo scopo di venire in-
contro alla necessità delle u-
tenze (in questo particolare
caso « pescatori ») erano state
ridotte fortemente le nostre
tariffe delle prestazioni dei
montatori per agevolare Vas-
segnazione del lavoro al nostro
personale.

Purtroppo questo provvedi-
mento s'è dovuto successiva-
mente ritirare poichè le pre-
messe che l'avevano consiglia-
to non si sono verificate nella
misura prevista.

La nuova proposta, tendente
a riprendere il vecchio tema,
intervenendo per altre vie.
presenta, con quelli buoni,
anche qualche aspetto nega-
tivo.

Infatti è in contrasto con
la necessità di diminuire i
prezzi dei ricambi allo scopo
di non creare molto divario
tra noi e la concorrenza che
oggi, com'è noto, vende a mol-
to meno di noi, pur mante-
nendo i prezzi al disotto dei
costi.

E’ infine da tenere presente
che, sotto l’aspetto economico,
è attualmente di preminente
importanza la ‘riduzione dei
costi di produzione dei motori,
che, sola, può consentire sot-
to il suddetto aspetto, quella
elasticità di manovra neces-
saria per la buona imposta-
zione e riuscita di perfeziona-
mento del genere di quella
proposta.

La proposta sarà pertanto
tenuta in considerazione per
tempi migliori qualora, come
si spera, si raggiunga un sod-
disfacente livello nei costi di
produzione dei motori.

®

PROPOSTA N. 18647

Propone che all’aggiustaggio
nell'interno dei coperchi che
coprono i piani di riscontro,
si applichi un feltro imbevuto
d'olio in modo che possa man-
tenere oliati i piani per lun-
go tempo.
RISPOSTA

La proposta è accettata. La
MAN provvederà ad applicare
i feltri proposti, a richiesta
delle officine interessate,

PROPOSTA N. 14925

Perchè non si pitturano a
striscie bianche e nere gli
speroni degli scorrimenti del-
le grue della CALD? I gruisti
li vedrebbero meglio, special-
mente di notte.

RISPOSTA

Il lavoro proposto è da tem-
po nel programma della MAN,
ma dato il carico di lavoro
non è ancora stato possibile
eseguirlo.

PROPOSTA N. 18276.

Propone una modifica ad
un utensile a coltello, molto
usato alla CALD per intesta-
re tubi. Allega uno schizzo.
RISPOSTA.

Le lame a disegno 051584
alle quali il proponente si ri-

ferisce sono state costruite per
eseguire lamature con mac-
chine rigide fisse (trapani ra-
diali). Per l’impiego con tra-
pani pneumatici, ed in spe-
cial modo per la intestatura
di tubi, le lame con gli an-
goli indicati dal proponente
sono senz'altro da preferirsi.

La proposta è quindi accet-
tata e VUTO compilerà una
tabella per la costruzione di
lame da usarsi con trapani
pneumatici.



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sono riservate ni dipendenti del-
l’Ansaldo e sono gratuite. Rivol-

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15

| MEMENTO |



Gino PAGANI

di anni 49, dipendente del
Cantiere di Sestri, deceduto il
20-7-1956. Era all’Ansaldo dal
1945. Lascia la moglie e un
nipote.



Colombo PASTORINO

di anni 54, dipendente del
Cantiere di Sestri, deceduto
il 17-7-1956. Era all’Ansaldo
dal 1955.

Ai famigliari le commosse
condoglianze de «l’Ansaldino»

QUINDICINALE

DEI DIPENDENTI
DELL'ANSALDO S.A.

Do,

*
Edito dall’ Ansaldo S, A.
P. Carignano, 2 - Genova

LORENZO REBORA
Responsabile

*

Autorizzazione del Tribunale di
Genova n. 299 - 6 Maggio 1954

F.lli PAGANO -TIP. EDIT. S.p.A.
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Una delle ultime fotografie scattate sulla « Cristoforo Colombo » durante la crociera degli ansaldini.

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