L'Ansaldino, n. 10, 1956
Contenuto
- Titolo
- L'Ansaldino, n. 10, 1956
- Tipologia
- Rivista
- Descrizione
-
A p. 1 (copertina), ruota dentata per mulino da cemento, costruita al nostro stabilimento Carpenteria Ansaldo
A p. 20 (quarta di copertina), due lieti momenti della riuscitissima gita ansaldina a Venezia
- Ruota dentata per mulino da cemento, p. 1
- I rivestimenti dei ponti al Muggiano, p. 2
- Ordinata all'Ansaldo la nuova Sezione da 140000 kw della Centrale di Chivasso, p. 3
- Stelle al merito del lavoro, p. 4
- Lavori in corso in Egitto, p. 5
- Panorama aziendale, p. 6
- Mille ansaldini alla scoperta di Venezia, p. 9
- Visite di nostri tecnici presso industrie svizzere, p. 15
- I bambini a Montemaggio, p. 16
- La crociera sulla "Colombo", p. 17
- La ruota del tempo, p. 18
- Cassetta delle idee, p. 19
- Due lieti momenti della riuscitissima gita ansaldina a Venezia, p. 20 - Data testuale
- 1956 maggio 15-31
- Consistenza
- pp. 20
- Stato di conservazione
- Ottimo
- Soggetto produttore
-
Ansaldo (1853 - ***)
- Identificativo
- PER.000205/45
- Archivio, fondo o serie di appartenenza
-
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-
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-
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- Formato
- Periodico quindicinale a stampa
- contenuto
-
N = to aL A
bonne gain si epson 3 QUINDICINALE DEI DIPENDENTI DELL'ANSALDO S.A. so SOMA 5 Meno na
ed ai pensionati Gruppo secondo
Ruota dentata per mulino da cemento, costruita al nostro stabilimento Carpenteria e destinata alla « Cementos Coro» di Caracas .
I RIVESTIMENTI DEI PONTI AL MUGGIANO
n sistema di lavorazione
| | che merita una partico-
lare segnalazione perchè
ispirato a concetti di raziona-
lità ed economia, è in atto da
qualche tempo, al Cantiere di
Mugg.ano, per i rivestimenti
in legno dei ponti delle navi
in allestimento.
Sino a qualche anno addie-
tro, dovendo rivestire di le-
gname il ponte di coperta 0
altro ponte, il SEGE prepara-
va nel reparto i « filarotti » di
legno, cioè le tavole di pitch-
pine destinate a quel compito
e ne inviava a bordo un quan-
titativo naturalmente ecceden-
te alle necessità in maniera
che i « maestri d’ascia », sul
posto, potessero fare la scelta
fra le varie lunghezze dei « fi-
larotti » stessi per poterli a-
dattare ai piani della nave da
ricoprire.
Questo sistema che teorica-
mente potrebbe sembrare il
più razionale, in pratica si di-
mostrò, invece, tutt'altro che
efficace. Infatti in primo
luogo — accadeva che dalla
lavorazione residuavano in-
genti quantitativi di sfridi,
perchè nella convulsa attivi-
tà che si riscontra sempre su
una nave in allestimento, il
personale addetto ai rivesti-
menti dei ponti, allo scopo di
non perdere tempo nella ri-
cerca dei « filarotti » più adat-
ti alle necessità, spesso, aven-
do bisogno, per esempio, di
un pezzo lungo 4 metri, non
avendolo sottomano nella mi-
sura richiesta, ne tagliava
uno di 5 metri ber non scen-
dere a terra e andarlo a pre-
levare al reparto. Si aveva
così uno spezzone non sempre
riutilizzabile. Inoltre, per va-
rie cause, si aveva anche un
rilevante deterioramento del
materiale ammassato in co-
perta nell’attesa di essere im-
piegato.
Una maggior perdita di
tempo comportava anche la
scelta dei « filarotti » da siste-
mare a bordo e maggiori spe-
se si registravano pure per il
trasporto e la manovalanza oc-
correnti allo spostamento del
materiale dal reparto .a bor-
do, in quanto il materiale
stesso — come si è detto —
doveva essere inviato sulle
navi in quantità superiori al
fabbisogno per consentire la
scelta. Di conseguenza la ec-
cedenza del materiale e dei
residui, doveva poi essere nuo-
vamente trasportata dalle na-
vi al reparto dopo conclusi i
lavori di rivestimento.
Rilevati gli aspetti nega-
tivi di questo sistema, i repar-
ti SEGE e CALE, studiavano
e quindi attuavano un modo
assai più razionale e meno
dispendioso per compiere lo
stesso lavoro,
Fu così che, invece di invia-
re il materiale a bordo, come
un tempo, vennero preparati
nel reparto stesso — in base
alle misure rilevate diretta-
mente sulle navi — i vari
« filarotti » necessari ai singoli
rivestimenti, sfruttando parti-
colarmente le diverse lunghez-
ze in modo da ridurre a quan-
titativi pressochè trascurabili
gli sfridi, che peraltro furono
utilizzati nei piccoli spazi da
rivestire, mentre in passato
tali sfridi venivano reimpiega-
ti solo in quantità molto li-
mitate.
Dopo aver completamente
« prefabbricati » i rivestimenti
dei piani, i = filarotti » che li
componevano furono numerati
e quindi trasferiti a bordo per
essere senz'altro messi in ope-
ra definitivamente. E’ evidente
che con questo sistema si ot-
tiene il vantaggio di traspor-
tare a bordo soltanto il fab-
bisogno giornaliero di «= fila-
rotti » che deve essere impie-
gato, con il conseguente bene-
ficio di non dover riportare al
reparto il materiale eccedente
e di non avere più sui ponti
delle navi in allestimento in-
gombranti cataste di legname.
Per la prima volta il nuo-
vo sistema è stato realizzato
sulla motocisterna « Frisco »
e, constatati gli ottimi risulta-
ti economici che esso ha con-
sentito, è stato via via appli-
cato anche sulle prime quattro
unità per trasporto di carico
secco intitolate ai « Capitani
del Lavoro ».
Aldo Galli
sorse idroelettriche econo-
micamente sfruttabili van-
no mano a mano riducendosi e
si giudica che fra poco più di
un decennio saranno già tutte
utilizzate. Pertanto la costru-
zione di impianti termoelettrici
avrà sempre maggiore sviluppo
se si considera che i consumi di
energia elettrica segnano un
continuo aumento dell’ordine
del 7% all’anno.
E’ in relazione a queste esi-
genze che la Società Idroelettri-
ca Piemonte, in pieno fervore
di opere, sta realizzando il suo
programma per la costruzione
di nuove Centrali termoelettri-
che.
Già la Centrale di Chivasso
fu studiata in base ad un piano
che ne prevedeva la realizzazio-
ne in tre tempi. I due primi
tempi sono un fatto compiuto
giacchè. la prima Sezione da
70.000 Kw., costruita dall’indu-
stria americana, entrò in fun-
zione ai primi del 1953 e la se-
conda Sezione, anch’essa da
70.000 Kw., costruita intera.
mente in Italia e precisamente
dall’Ansaldo e dall’Ansaldo - S.
Giorgio, è entrata in funzione
nel febbraio di quest’anno.
Superate le difficoltà di ca-
rattere finanziario, che in que-
sto genere di argomenti fanno
sentire sempre la loro voce e
con le quali nel nostro Paese
più che in ogni altro forse, bi-
sogna fare i conti, la. SIP ha
potuto finalmente passare, nei
giorni scorsi, all’Ansaldo l’ordi-
nazione di una nuova Sezione
da 140.000 Kw.
La Sezione verrà installata
nella stessa Centrale di Chivas-
so, in un edificio che sarà ap-
positamente costruito sul pro-
lungamento dell’edificio esisten-
te che accoglie le due Sezioni
gemelle da 70.000 Kw. cadauna,
già in funzione.
Questa importantissima co-
struzione si stacca dalle due
precedenti perchè le sue carat-
teristiche tecniche si adeguance
ai notevoli progressi e all’espe-
rienza che in questi ultimi anni
sono stati realizzati nel campo
delle Centrali Termoelettriche
La Centrale che l’Ansaldo co-
struirà è destinata a far servi-
zio di base e dovrà funzionare
entro la fine del gennaio 1959.
E’ progettata in modo che co-
stituisca uno schema monobloc-
co, con una caldaia, un gruppo
turboalternatore e i servizi e
macchinari ausiliari retativi.
Il ciclo termico è a risutri-
Cx passare degli anni le ri-
\
scaldamento del vapore: cioè il
vapore surriscaldato, pruvenien-
te dalla caldaia, arrivo nella
parte ad alza pressione della
turbina a 127 Kg/cinq e alia
temperatura di 538"C, ne esce
alla pressione di 3! Kg/cmy. e
a 350"C e viene riporiato in cal-
daia dove in un secondo surri-
scaldatore raggiunge nuovamen-
te la temperatura di 538'C Da
questo surriscaldatore il vapore
viene riportato in turbina dove
si espande attraverso i succes-
sivi stadi fino al condensatore.
Il generatore di vapore An-
saldo B. & W., a circolazione
naturale, di tipo ad irradiazione,
è una delle più grandi unità co-
struite fino ad oggi nel mondo.
Sarà costruito per una:
— produzione di vapore a ca-
rico massimo continuo 450/T/h;
— pressione di timbro 150 ata;
— pressione d’esercizio 143 ata:
— pressione del vapore all’u-
scita del surriscald. 135 ata; —
temperatura del vapore surri-
scaldato 540°C; — temperatura
del vapore risurriscald. 540°C
Combustibili: nafta, metano,
carbone o combustione mista.
Le parti metalliche della cal-
daia hanno un peso che s1 aggi-
ra intorno alle 2.250 tonn, circa.
Tutte le parti a pressione ri-
sultano sospese alle travature
alte dell’incastellatura e ciò al-
lo scopo di permettere la libera
dilatazione in basso.
Il corpo del generatore ha di-
mensioni di circa mt. :38.5x16
ed una altezza di circa mt. 40.
La caldaia è provvista di un
«“stema di regolazione automati-
ci per il controlic dei mezzi di
combustione, dell. depressione
in camera di combustione, del
livello dell’acqua nel corpo eci
lindrico e della temperatura
del vapore surriscaldato e r'-
surriscaldato. Completano il ge-
neratore di vapore l’impianto
per acqua alimento, l’innpianto
di ventilazione e i tre rispettivi
impianti di combustione.
La turbina sarà del tipo tan-
dem - compound a doppio flus-
so sulla bassa pressione. Le am-
missioni del vapore surriscalda-
to e di quello risurriscaldato
saranno adiacenti in una zo-
na centrale della turbina di al-
ta pressione, mentre il flusso
delle due parti (precedente e
seguente il risurriscaldatore) sa-
rà rivolto in direzione opposta.
La turbina è a risurriscalda-
mento intermedio a condensa-
zione con sei spillamenti di va-
pore, atta a funzionare a:
— potenza al massimo carico
continuo 140.000 Kw.; — po-
tenza al carico economico
125.000 Kw.; — numero di gi
ri 3.000 al 1°; — condizioni del
vapore alla valvola di ammis
sione 127 Kg/cmq.; — tempera-
tura 538"C; — temperatura va-
pore risurriscaldato 538"C.
La cassa della turbina in ac-
ciaio fuso speciale trattato e i
rotori, sia della turbina che del-
l’alternatore, in acciaio fucinato
La Centrale termoelettrica della SIP a Chivasso.
ORDINATA |/ALL’ANSALDO
la nuova Sezione da 140.000 kw
della Centrale di Chivasso
speciale ad elevato limite ela-
stico, saranno forniti dall’indu-
stria siderurgica nazionale.
Anche gli speciali materiali
della palettatura, che è a 27
stadi, sono di produzione nazio
nale e la delicata lavorazione
viene eseguita interamente nel-
le officine dello Stabilimento
Meccanico. Si può dire quindi
che questa moderna e ardita co-
struzione sarà realizzata inte-
ramente dall’industria italiana.
L'impianto di condensazione
è costituito da un condensatore
che sarà del tipo orizzontale a
due flussi con casse d’acqua di-
vise in modo da consentire la
pulizia di mezzo fascio tubiero
marciando il gruppo a carico ri-
dotto. I tubi sono mandrinati
nelle piastre tubiere e scampa-
nati dal lato ingresso acqua.
L’aria viene estratta median-
te eiettori a vapore, mentre
due elettropompe provvedono
alla circolazione dell’acqua nel
condensatore, ed un secondo
gruppo di altre due elettropom-
pe provvede all’estrazione del
condensato dal condensatore.
La turbina sarà accoppiata
direttamente all’alternatore me-
diante giunto rigido a flange
imbullonate.
L’alternatore trifase, che sa-
rà costruito dalla consorella
Ansaldo - San Giorgio, è del
tipo a raffreddamento con idro-
geno avente le seguenti caratte-
ristiche di funzionamento nor-
male:
Potenza resa ai morsetti in
servizio continuo:
128.000 KVA a 0,5 psig cosfì =
0,85; 147059 KVA a 15 psig coslì
= 0,85; 160.000 KVA a 20 psig
cosfì 0,85; tensione 15.000
volt; frequenza 50 per/sec ; ‘ e-
locità 3.000 giri/1’; rapporto di
corto circuito 0,54 riferito a
160.000 KVA a 15.000 volt.
Importantissimi macchinari
ed apparecchiature completano
i servizi dell’acqua di condensa-
zione e refrigerazione, de! pre.
riscaldamento delle concense e
del trattamento dell’acqua di
alimento delle caldaie.
Questa Centrale ha le stesse
caratteristiche di quella ordi-
nata alcuni mesi fa all’Ansaldo
dalla Società Termoelettrica
Tirrena per Civitavecchia.
Si tratta di due unità di mo-
dernissima concezione, fra le
maggiori installate finora in Eu-
ropa e che impegnano la nostra
Azienda in un lavoro di altis-
sima responsabilità.
Di ciò sono consci i dipen-
denti tutti dell’Ansaldo,
. rag. Prospero Ferrero
Luigi Ferrarese
Enrico Cecchi
Pietro D’Ottone
Stelle al merito del lavoro
Anche quest'anno, in occa-
sione della Festa del Lavoro,
alcune centinaia di anziani la-
voratori di tutta Italia, parti-
tolarmente meritevoli di fronte
a tutta la nazione non solo per
la loro lunga, costante, assolu-
ta dedizione al lavoro, ma an-
che per le loro esemplari qua-
lità di integerrimi cittadini, so-
no stati insigniti deîla « Stella
al merito del lavoro », in se-
gno di riconoscimento per l’o-
pera prestata, durante tutta la
vita, al servizio del benessere
collettivo.
La cerimonia si è svolta con
grande solennità la mattina del
1° maggio al «Teatro dell'O-
pera » a Roma e vi sono inter-
venuti il Presidente della Re-
pubblica, che ha consegnato le
insegne ai premiati, rappresen-
tanti del Governo ed alte auto-
rità,
Tra gli insigniti abbiamo avu-
to il piacere e l’onor: «li ave-
re quattro ansaldini: il cav.
rag. Prospero Ferrero e i s'gg.
Luigi Ferrarese, Envic> Cecchi
e Pietro D’Ottone.
Citiamo all’ordine del giorno
questi benemeriti e ne rinortia-
mo alcuni cenni bio;ralici, certi
di fare cosa gradita agli anz.a-
ni che ne hanno condiviso le
fatiche e le ansie, e di offrire ai
giovani un luminoso esempi» di
come alcuni galantuomini han-
no fatto onore alla dignità del
lavoro,
CAV. RAG, PROSPERO FER-
RERO, Direttore de'ia nostra
consociata « Ossinitrica » e con
sulente dell’Ansaldo per il col-
locamento e l’alienazione dei
materiali varii della cessata ge-
stione GER e della gestione
VIR. E' nato a Cuneo il 20 mag-
gio 1885, Terminato il servizio
militare fu assunto come con-
tabile dalla Società « Piaggio &
Co,» di Sestri Ponente, dive-
nendo Capo contabile e, nel
1920; Direttore di sede. Fu poi
alle dipendenze di altre Società
sempre con compiti direttivi e
nel 1941 entrò all’Ansaldo svol-
gendovi, quale dirigente, varii
e delicati incarichi con ricono-
sciuta perizia e non comune ze-
lo. E° Direttore dell’« Ossinitri-
trica » dal 1-10-1951 e durante
i suoi 50 anni di lavoro ha di-
mostrato in ogni occasione di
possedere, in sommo grado, le
qualità umane e la generosità
dei gentiluomini del suo vec-
chio e glorioso Piemonte.
LUIGI FERRARESE. Ex aggiu-
statore specializzato del Mecca-
nico, dove ha prestato la sua
opera per ben 53 anni, Nato il
10-8-1876, assunto ..ì’ Ansaldo
il 7-10-1896. Ha lasciato il ser-
vizio per limiti di età il 15-5-
1949, E' sempre stato un abile
operaio, onesto fino allo seru-
polo, benvoluto da tutti. Tutta
la sua semplice vita è stato of-
ferta senza risparmio al lavoro
e alla famiglia,
ENRICO CECCHI, Ex sottoca-
po officina del Meccanico. Nato
il 15-7-1889, assunto il 20-8-1906
all’Officina Allestimento Navi
dell’Ansaldo nel porto di Geno-
va e passato poi ai « Cantieri
Savoia », alla Carpenteria, al
Fossati e, nel 1940, al Meccani-
co, Ha lasciato il servizio il 15-
5-1955 per limiti di età. Ha sem-
pre meritato la fiducia dei su-
periori e la profonda stima degli
operai per la sua competenza,
il preciso senso della responsa-
bilità, l’attaccamento alle sue
delicate mansioni, I suoi com-
pagni di lavoro lo ricordano co-
me uno dei rappresentanti più
genuini della «vecchia guardia»,
sobria e tenace, che ha onora-
to, per lunghi anni, l'Ansaldo,
PIETRO D’OTTONE, Ex
giustatore specializzato del Can-
tiere di Livorno. Nato nella cit-
tà labronica il 9-5-1888, assunto
il 3-2-1903, è rimasto in servi-
zio, fedele al suo vecchio e glo-
rioso Cantiere, fino al 16-12-1954
Il suo mestiere non aveva se-
ag-
ag
greti per lui, uomo intelligente,
attivo, preciso,
La sua opera, da tutti apprez-
zata, resta un esempio di co-
me il lavoro possa divenire e-
spressione genuina delle miglio-
ri doti che caratterizzano l’ani-
mo e la mente.
Premi di fedeltà
Per la consegna dei premi
e dei diplomi di fedeltà ai di-
rigenti e agli impiegati che
hanno compiuto 35 e 25 anni
di ininterrotto servizio presso
l’Ansaldo è stata scelta, come
negli anni scorsi, la Festa del
Lavoro, per conferire alla ini-
ziativa un profondo significato
che a nessuno può sfuggire.
Diamo, qui di seguito, una bre-
ve cronaca delle cerimonie svol-
tesi alla Direzione Generale al
Cantiere di Sestri e al Cantie-
re di Muggiano e gli elenchi dei
relativi premiati. Degli altri
stabilimenti parleremo nel pros-
simo numero.
DIREZIONE GENERALE
I premi e i diplomi sono sta-
ti consegnati l'’8 maggio dal no--
stro Presidente avv. De Barbie-
ri, presenti il Direttore Genera-
le ing, Lombardi, il Direttore
Centrale ing. Zirilli, il Condi-
rettore Centrale ing. Curasì e il
Capo Ufficio Personaie sig. Bal-
bi. Ai convenuti l’avv, De Bar-
bieri ha rivolto il cordiale com-
piacimento suo e dell’Azienda e
l’ing. Lombardi ha avuto per
ciascuno simpatiche parole per
l’apprezzata collaborazione.
35 ANNI DI SERVIZIO. Diri-
genti: ing. Amilcare Barbieri.
25 ANNI DI SERVIZIO Diri-
genti: ing. Fabrizio Arnaldi,
ing. G. B. Gamondi, Impiegati:
sigg. Vincenzo Sirio, Celeste Ro-
ta, Mario Nardelli, Teresita Ca-
nepa.
CANTIERE DI SESTRI
I premi e i diplomi sono stati
consegnati il 5 maggio dal Di-
rettore ing. Cristofori, presenti
i V, Direttori ing. Boero e cav.
Da Massa, il Dirigente del Per-
sonale dott. Enrico, ajtri diri-
genti e il Capo Ufficio Perso-
nale sig. Bruzzo, Agli anziani
l'ing. Cristofori ha rivolto calde
parole di compiacimento e di
augurio,
35 ANNI DI SERVIZIO. Im-
piegati: sigg. Narciso Pinceti,
Giovanni Guasti, Germinale Ca-
niato, Giacomo Crocco.
25 ANNI DI SERVIZIO, Im-
piegati: sigg. Gennaro Maione,
Armando Castello, Felice Pog-
gi, Alfredo Giannone, Enrico
Boccaccio, Adriano Gandino,
Giuseppe Chiarotti, Angelo Con-
te, Cesare Crizer, Emilio Mar-
carelli, Alberto Antonioli, Sil-
vio Galliano, Astolfo Carrarese,
Wolgar Grossi, Pietro Sanfelici,
G. B. Ricchieri, Alfredo Lan-
franchi, Matteo Repetto, Anto-
nio Monforte, Filippo Silvestri-
ni, Carlo Barozzi, Antonio Gaz-
zano, Annibale Pedani, Giusep-
pe Solari, Tomaso Schelotto, An-
gelo Camera, Andrea Ottonello.
CANTIERE DI MUGGIANO
La consegna dei premi e dei
diplomi ha avuto luogo il 2
maggio da parte del Direttore
ìng. Palenzona, presenti i V.
Direttori rag. Traversa e ing.
Mori, il dirigente ing. Marras e
numerosi Capi ufficio e impie-
gati.
L’ing. Palenzona nel consegna-
re i premi ha sottoiineato co-
me gli anziani rappresentino la
tradizione e la eletta schiera
del Cantiere, rivolgendo poi un
commosso pensiero al compian-
to ing. Du Jardin, che di questa
schiera faceva parte.
35 ANNI DI SERVIZIO. Im-
piegati: sig, Giulio Di Sacco,
25 ANNI DI SERVIZIO. Im-
piegati: sigg. Tiziano Bertelli-
ni, Gerolamo Delfino, Emore
Mazzola e Renzo Meoni,
Dall'alto: il Direttore Generale ing. Lombardi consegna i diplo-
mi ed i premi di fedeltà alla Direzione Generale; la premiazio-
ne degli anziani del Cantiere di Sestri, da parte del Direttore
ing. Cristofori; il gruppo dei « fedeli » del Cantiere di Muggiano,
dopo essere stati premiati dal Direttore ing. Palenzona.
LAVORI
in GOFrSso
in Egitto
n uno dei nostri ultimi nu-
meri abbiamo parlato del
centro di lavoro istituito
dall’Ansaldo a Sindri in India
per la realizzazione del noto
impianto di fertilizzanti.
Questo centro di lavoro non
è però l’unico attualmente esi-
stente all'Estero; infatti anche
in Egitto, ad esempio, è da
tempo in piena attività un can-
tiere di montaggio per le for-
niture in corso di esecuzione
da parte della nostra Società
per l’odeodotto Suez-Cairo.
Come già segnalato dal no-
stro giornale, la completa for-
nitura ed installazione dello
oleodotto in questione venne
a suo tempo affidata dal Go-
verno Egiziano al Consorzio
italiano composto dalle Socie-
tà Dalmine e Snam dopo una
gara alla quale avevano par-
tecipato tutte le più grandi
industrie straniere specializ-
zate nel ramo.
La nostra Società, che si
era associata al Consorzio sud
sie
detto per l’esecuzione della
fornitura delle parti dell’oleo-
dotto rientranti nei suoi cam-
pi di specializzazione, rimase
aggiudicataria dell’ordinazione
per la costruzione ed il mon-
taggio dei seguenti impianti e
macchinari:
1 torre di topping;
1 torre di stripper;
13 scambiatori di calore;
4 serbatoi cilindrici di 2500
me.;
6 serbatoi cilindrici da 10.000
me.;
gruppi diesel alternatore ti-
po 1620/3;
motori diesel tipo Q. 265/6.
Man mano che i tre Stabi-
limenti interessati, Meccanico,
Costruzioni Meccaniche e Fer-
roviarie, Carpenteria, ultima-
vano la costruzione delle varie
parti della fornitura di loro
competenza, si è provveduto
alle relative spedizioni in Egit-
w
(22)
rn
to dando quindi immediato
inizio ai lavori di montaggio
e di installazione sul posto.
Attualmente il lavoro è in
pieno sviluppo ed in corso di
ultimazione come si può rile-
vare dalle fotografie che pub-
blichiamo; sul posto si tro-
vano da alcuni mesi alcuni
ansaldini i quali sovrintendo-
no ai lavori eseguiti da im-
prese locali.
Da segnalare infine che sem-
pre in Egitto l’Ansaldo sta al
tempo stesso ultimando un’al-
tra fornitura, connessa con
quella ciclopica opera, desti-
nata ad influire decisamente
sul futuro progresso economi-
co dell’Egitto, che è il nuovo
grande sbarramento del Nilo
ad Aswan.
Questa fornitura, costituita
da due gru a cavalletto da 35
tonnellate, da una gru a pon-
te da 35 tonnellate e da una
struttura di gru a cavalletto
da 10 tonnellate, è stata ese-
guita dallo Stabilimento Car-
penteria.
Anche in Egitto quindi l’at-
tività ed il lavoro Ansaldo
danno un fattivo contributo al-
lo sviluppo del Paese ed all’in-
cremento dei rapporti di col-
laborazione italo-egiziani; e la
presenza sul posto di nostri
cantieri e di nostri lavoratori
costituisce il miglior veicolo
per la diffusione ed afferma-
zione su basi durature del no-
me della nostra Società.
Celebrazione del 25 Aprile
Il 24 aprile sono stati com-
memorati, presso i vari Stabi-
limenti, i dipendenti della no-
stra Società Caduti durante le
giornate della Liberazione.
Dopo che i vari cappellani
di fabbrica hanno celebrato
l’ufficio dei morti, alla pre-
senza di rappresentanti della
Direzione Generale, dei diri-
genti locali e della quasi to-
ll geom. Mereta
talità dei dipendenti, è stata
brevemente commemorata la
figura dei Caduti e l’alto si-
gnificato del loro gesto.
Allo Stabilimento Meccani-
co hanno parlato il Direttore
ing. Cominetti ed il signor Mi-
cheli; l'avvocato Solari ha
quindi preso la parola in no-
me della Direzione, esortando
i presenti, in nome dei Com-
commemora i Caduti al Cantiere di Sestri.
memorati, a continuare sulla
strada del lavoro e del pro-
gresso.
Alia Carpenteria hanno par-
lato il Direttore ing. Barbieri,
il signor La Comare della
Commissione Interna ed il
cappellano di fabbrica don Mo-
linari.
All’Ansaldo-Coke ha parla-
to il signor Conte, segretario
della Commissione Interna; al-
lo Stabilimento Ferroviario
sono state deposte due corone
ai piedi della lapide; al Can-
ttiere hanno commemorato i
Caduti il geometra Mereta,
Consigliere di Amministrazio-
ne della nostra Società, e il
sig. Gaggero della C, I.
Nel cortile antistante l’atrio
della Scuola Interaziendale
Apprendisti è stata inaugura-
ta una lapide in onore di tut-
ti gli apprendisti della ex
scuola Ansaldo caduti in
guerra e sul lavoro.
Al Muggiano è stata cele-
brata una Messa, officiata dal
cappellano di fabbrica, don
Aurelio Olivieri, che al Van-
gelo ha pronunciato elevate
parole di carità cristiana, ri-
è cordando il sacrificio dei Ca-
duti di tutte le guerre.
Anche alla Fonderia è stata
celebrata una Messa, officiata
da don Mischiatti. Dopo la
funzione ha pronunciato un
i discorso il prof. Lazzaro Ma-
ria De Bernardis, membro del
Consiglio di Amministrazione
dell’Ansaldo.
Alla Sede, dopo l’ufficio dei
morti recitato da don Poggi,
ha parlato il nostro Presiden-
te, avvocato Federico De Bar-
bieri.
Subito dopo l’avvocato La-
nero, padre di uno dei Cadu-
ti, ha ricordato ai presenti co-
me egli abbia visto distrutta
la famiglia dalla furia degli
eventi bellici ed ha rivolto un
caldo, accorato appello alla
pacificazione degli animi,
MECCANICO
Gonsegnate 1.000 tonn. di materiale
Il materiale più importante
spedito dal 7 al 21 aprile è il
seguente:
— Una piattaforma fissa (in-
viata al Mec per la ricottura)
e una caldaia per locomotive
indiane. completa di tutti i
suoi particolari al nostro sta-
bilimento Ferroviario; due cal-
daie cilindriche a nafta tipo
Scotch, della capacità massi-
ma di 4,000 kg/h di vapore
saturo con pressione d’eserci-
zio di 8 kg/emqa., un conden-
satore atmosferico completo e
due cappe a fumo per caldaie
cilindriche al nostro Cantiere
di Sestri per la motonave
« Gripsholm » in allestimento:
collettori d’acqua per corpo
evaporante e collettori per
schermi facenti parte degli as-
sortimenti di collettori per
caldaie da 20/27,5 tonn. di va-
pore, 42 ate, 454° C, ai « Can-
tieri Riuniti dell'Adriatico » di
Trieste.
— Quattro filtri magnetici
e un albero intermedio per li-
nea d’alberi al nostro Cantiere
di Sestri per le turbocisterne
« Purfina Italia » e « Fina Ca-
nadà » in allestimento; tuba-
zioni per turbine di alta, me-
dia e bassa pressione, due tur-
boalternatori da 280 kW, cu-
scinetti reggispinta principali
per gruppi destro e sinistro,
un complesso riduttore ad in-
granaggi, una turbina di bassa
pressione destra per il caccia-
torpediniere « Josè Garcia » e
particolari per gruppi turbine
per il cacciatorpediniere « Jo-
sè Austrias », entrambi in co-
struzione per il Venezuela, e
una turbina di alta pressione
sinistra per l’avviso scorta
« Centauro » in costruzione per
la Marina Italiana, al nostro
Cantiere di Livorno; parte in-
feriore di una cassa per ridut-
tore (inviata al Mec per la ri-
messa in efficienza) all’« O.A.
R.N.» di Genova per la tur-
bocisterna « Arcturus» in ri-
parazione; rotore per turbina
di alta pressione (inviato al
Mec per il trattamento ter-
mico di stabilizzazione) alla
S.LA.C. di Genova Corniglia-
no; rotore per turbina di al-
ta pressione sinistra, rotori
per turbodinamo ed altri par-
ticolari per turbine al piro-
scafo « Mecca » della « Khedi-
viai Mail Line », in avaria ad
Alessandria d’Egitto.
— Particolari per tre serie
di completamenti di apparati
motori per tre motonavi in
costruzione per la « Villain &
Fassio » di Genova, albero
giunto unione motore ed al-
ternatore, testate cilindro, tu-
bazione per servizi varii, vi-
ratore elettrico, supporti au-
itolubrificanti per linee d’assi,
volani motori, silenziatore per
motore principale e colletto-
ri gas di scarico per la mo-
tonave svedese « Gripsholm »
in allestimento, al nostro Can-
tiere di Sestri; stantuffo mo-
tore, camicia cilindro ed al-
tri particolari di rispetto alla
motonave « Giacinto Motta »
costruita al nostro Cantiere
di Muggiano per conto della
« Carbogas » di Palermo; due
gruppi Diesel alternatore ‘con
motore Ansaldo - Maybach da
130 HP e alternatori da
100 KVA per il cacciatorpedi-
niere venezuelano « Josè Mo-
ran» in allestimento, due
gruppi Diesel alternatore con
motori Ansaldo Maybach da
365 HP tipo M, D, 430 a 8
cilindri a V ed alternatori da
250 KVA per l’avviso scorta
« Centauro » in allestimento
per la Marina Italiana, parti
di rispetto e dotazione per
gruppi D. A. da 500 KVA con
motori Ansaldo - Maybach ti-
po M. D. 650 per il cacciator-
pediniere « Indomito » in co-
struzione per la Marina Ita-
liana, al nostro Cantiere di
Livorno; tronco basamento
per motore Diesel Doxford,
supporto reggispinta, tubi di
rame e cannole di lubrifica-
zione all’O. A. R. N. di Geno-
va per la motonave « Castor »
in riparazione; gruppo Diesel
marino con motore Ansaldo
tipo 265/7 R. S. da 252 HP al
«Cantiere navale Dante Itoyz»
di Viareggio per una moto-
nave in costruzione; un basa-
mento per motore Diesel An-
saldo tipo Q 265/3 alla moto-
cisterna « Smeralda » in ava-
ria in un porto irlandese; con-
tropesi completi per motori
Diesel Ansaldo - Fiat tipo 757
alla motonave « Europa » del
« Lloyd Triestino » in ripara-
zione a Trieste; incastellatu-
ra, basamento, collettori, stan-
tuffo, biella per motore Diesel
Ansaldo tipo Q 2131/4 al mo-
topeschereccio « Edvige» in
avaria nel porto di Mazara
del Vallo; un gruppo Diesel
alternatore con motore Ansal-
do tipo 1620/8 da 300 HP ed
alternatore da 200 KVA al sig.
Vincenzo Fierro di Cairano
(Avellino), tecnico della
C.G.E. di Milano; due grup-
pi Diesel dinamo con motori
Ansaldo tipo 285/7 sovrali-
mentati da 475 HP e dinamo
da 320 KW e ultrafiltri tipo
Steam ai «Cantieri Navali
Riuniti » di Ancona per una
motonave in costruzione; par-
ti di rispetto e dotazione per
gruppi D. A. da 500 KVA con
motori Ansaldo Maybach tipo
M. D. 650 ai «Cantieri del
Tirreno » di Riva Trigoso per
il cacciatorpediniere « Impe-
tuoso » in costruzione per la
Marina. Italiana; un motore
industriale Diesel Ansaldo ti-
po 2131/3 da 90 HP alla Com-
pagnia « Genepesca » di Li-
vorno per un motopescherec-
cio.
Il peso del materiale sopra
elencato e di altro materiale
di minore entità spedito è, in
complesso, di 420 tonnellate.
* * *
Il materiale più importante
spedito dal 22 aprile al 6 mag-
gio è il seguente:
— Due caldaie a tubi d'ac-
qua, ad unica camera di com-
bustione, del tipo Ansaldo -
Foster Wheeler a due collet-
tori circolari, complete di sur-
riscaldatore, guarnimenti e-
sterni ed interni, atte a pro-
durre ciascuna da 26 a 34 ton-
nellate/h di vapore alla pres-
sione di 42 kg/ema. e alla
temperatura di 450° C, mate-
riale per accoppiamento cal-
daie, materiale coibente per
caldaie, piedi d'appoggio per
caldaie, quattro eiettori d’aria
a vapore Scam a due stadi per
le turbocisterne « Purfina Ita-
lia» e « Fina Canadà» in al-
lestimento, al nostro Cantiere
di Sestri; quattro piattaforme
fisse e due girevoli (inviate al
Mec per la ricottura) al no-
stro Stabilimento Ferroviario,
— Prese e scarichi a mare
per una turbocisterna in co-
struzione per la « Compagnia
Internazionale di Genova », al
nostro Cantiere di Sestri; due
condensatori principali per
turbine per un avviso scorta
in costruzione, alla « Naval-
meccanica » di Castellammare
di Stabia; due eliche a quattro
pale ed altri particolari per
linee d’assi per l’avviso scor-
ta « Castore» in costruzione
ai « Cantieri Navali di Taran-
to »; rotore per turbina prin-
cipale (inviato al Mec per la
rimessa in efficienza) per la
turbocisterna « Elia Bibolini »
in riparazione, al nostro Can-
tiere di Muggiano; due roc-
chetti di seconda riduzione
(inviati al Mec per la denta-
Il 24 aprile ha visitato il Cantiere di Sestri il Ministro jugoslavo
del Commercio dott. Marinko, accompagnato dal D. C. ing. Car-
nevale e dal D. C. dell’Ansaldo-S. Giorgio dott. Ricci.
tura) ai C.R.D.A. (Fabbrica
Macchine S. Andrea); quattro
ruote di prima riduzione (in-
viate al Mec per il rodaggio
della dentatura) ai « Cantieri
del Tirreno » di Riva Trigoso;
particolari di rispetto per al-
ternatori da 280 kW, una tur-
bina di bassa pressione sini-
stra, una turbina di media
pressione destra ed altri par-
ticolari per gruppi di propul-
sione per i cacciatorpediniere
venezuelani in costruzione e
allestimento, guarnimenti e-
sterni per caldaie per avvisi
scorta indonesiani in costru-
zione, al nostro Cantiere di Li-
vorno.
— Un filtro autopulitore
olio per motore Ansaldo Fiat
tipo 757 per la motonave
« Carlo Canepa » in costruzio-
ne, al nostro Cantiere di Mug
giano; supporti autolubrifica-
tori per linee d’assi, cinque
gruppi elettrogeni Diesel-alter-
natore con motori Ansaldo ti-
po Q 460/6 a cilindri verticali
in linea, quattro tempi sem-
plice effetto, ognuno della po-
tenza normale di 1050 cav. eff.
a 275 giri al 1’, completi di
tutti i loro particolari, al no-
stro Cantiere di Sestri per la
motonave svedese «Gripsholm»
in allestimento; un gruppo
Diesel alternatore con motore
Ansaldo Maybach tipo MD 430
a 8 cilindri a V, da 365 HPa
1200 giri al 1’ e alternatore
trifase da 450 V, per l’avviso
scorta « Centauro » in allesti-
mento, al nostro Cantiere di
Livorno; un apparato motore
costituito da due gruppi Die-
sel Ansaldo tipo 2131/4 sovra-
limentati da 330 HP a 500 gi-
ri al 1’ alla « Gestione gover-
nativa per la navigazione sul
Lago di Como », per una mo-
tonave; tre gruppi Diesel al-
ternatore tipo Ansaldo - May-
bach MD 160 (inviati al Mec-
per la revisione) all’« O.A.R.
N.» di Genova per la corvetta
« Flora » in riparazione; tre
sottobasi ed altri particolari
per gruppi Diesel-alternatore
per la corvetta « Linx > in al. ;
lestimento, al Cantiere navale È
Breda di Mestre; un motore
industriale Diesel Ansaldo ti-
po Q 150/2 da 27 HP per l’im-
pianto di sollevamento di Roc-
chetta S. Antonio (Avellino),
all’« Ente Autonomo Acque-
dotto Pugliese » di Bari; quat-
tro silenziatori per gas di sca-
rico con riscaldatore acqua per
gruppi Diesel dinamo da 320
kW per una motonave in co-
struzione, ai « Cantieri Navali
Riuniti » di Ancona per conto
della Società di navigazione
« Tirrenia » di Napoli; un
gruppo elettrogeno con moto-
re Diesel Ansaldo tipo Q150/3
da 52 HP e dinamo da 31 kW
per una motonave in costru-
zione, al Cantiere navale «Cas-
saro» di Messina; un gruppo
marino con motore Diesel An-
saldo tipo 265/7 sovralimenta-
to da 600 HP per una motoci-
sterna in costruzione, al
Cantiere navale « Gardano &
Giampieri » di Porto Recana-
ti; due gruppi Diesel-dinamo
con motori Ansaldo tipo Q
150/3 da 46 HP e dinamo da
30 kW per la motonave « Le-
neo» in costruzione, al Cantie-
re navale « S. Giusto » di Trie-
ste per conto della Società
« Occhetti » di Genova.
Il peso del materiale sopra
elencato e di altro materiale
di minore entità spedito è, in
complesso, di 582 tonnellate.
CARPENTERIA
Nuova pressa da 200 tonnellate
va
Lo Stabilimento Carpenteria
si è arricchito di una nuova
macchina che gli permette di
sviluppare maggiormente la
gamma delle lavorazioni di
caldereria propriamente det-
ta.
Si tratta di una pressa della
potenza di 200 tonnellate, pro-
gettata da tecnici dello Stabi-
limento con la collaborazione
delia Ditta « Mentaschi » di
Milano. La macchina, che fun-
ziona alla pressione di 200 Kg.
ema., è fornita di: un pisto-
ne con corsa di 1 m.; una
pompa, che alimenta un accu-
mulatore idropneumatico for-
mato da due bombole in bat-
teria per complessivi 1000 li-
Fine dello sciopero
Il 28 aprile scorso è termina-
to lo sciopero ch'era stato pro-
clamato per ottenere la revo-
ca di alcuni provvedimenti di-
sciplinari presi dalla Direzione,
e in particolare del licenzia-
mento inflitto a due operai ri-
tenuti responsabili di atti di
insubordinazione.
Lo sciopero è durato 42 gior-
ni. | provvedimenti disciplina-
ri non sono stati revocati.
Il Ministro olandese della
Difesa, ing. Cornelis Staf,
ha recentemente visitato il
Cantiere « Orlando», de-
compagnato dalle maggiori
autorità di Livorno
tri di capacità, della portata
di 25 litri al 1’; un gruppo pi-
lota, che comanda automatica-
mente il movimento delle val-
vole che mandano l’acqua al-
l’accumulatore a seconda del-
le necessità.
Il portale della pressa, aven-
te una luce di 4 m., è stato
costruito interamente saldato
alla Carpenteria, il cui perso-
nale ha eseguito pure il mon-
taggio, particolarmente curato
dai tecnici Trunfio, Zaro e
Ratto. Il gruppo idraulico è
stato fornito dalla Ditta
« Mentaschi »,
Le prove di collaudo di
questo nuovo e importante
impianto, eseguite recente
mente, hanno dato ottimi ri-
sultati.
FONDERIA
COMMESSE
Ecco le commesse più im-
portanti acquisite nel mese di
aprile: A
—- Lingottiere di ghisa di
tipo vario e un’elica di bronzo
al manganese a quattro pale
per la « Fiat» di Torino.
— Due eliche a quattro pale
per i « Cantieri del Mediter-
raneo » di Genova,
— Un centro ruota di ghisa
jber la « S.LA.C.» di Genova.
— Barrotti di bronzo per la
Società « Cornigliano » di Ge-
nova.
— Getti di ghisa e di bron-
zo per l’« Alfa Romeo » di Mi-
lano.
— Boccole di bronzo per la
« Nuova S. Giorgio» di (Ge-
nova.
Giranti e ruote in xantal
per la « Termomeccanica Ita-
liana » di La Spezia.
Dette forniture comportano
circa 55.000 ore lavorative.
CONSEGNE
Il materiale più importante
consegnato nel mese di apri-
le è il seguente:
251 tonn, di getti di ghisa
e bronzo per motori Diesel e
turbine Larderello, al nostro
stabilimento Meccanico; 23
tonn .di getti di ghisa e bron-
zo per costruzioni varie, ai
nostri stabilimenti Ferrovia-
rio, Carpenteria, Cantiere di
Sestri e Cantiere di Muggia-
no; sei tonn. di getti di ghisa
e bronzo per costruzioni va-
rie alle Società « Ansaldo S.
Giorgio », « Delta » e « Ansal-
do Fossati» di Genova; 154
tonn. di getti di ghisa mecca-
nica per costruzioni automo-
bilistiche, all’« Alfa Romeo »
di Milano; 46 tonn. di ceppi
freno di ghisa alla « Compa-
gnia Internazionale delle Car-
rozze Letto» e alle FF.SS.;
208 tonn. di lingottiere di ti-
po vario alle Società « Fiat »
di Torino, « Cornigliano » e
« Siac » di Genova; un'elica a
quattro pale di bronzo al man-
ganese, del peso di 9 tonn., ai
« Cantieri Navali Riuniti » di
Genova; eliche di bronzo al
manganese, del peso comples-
sivo di 7 tonn., e 41 tonn. di
getti di bronzo e di ghisa a
clienti vari,
C AN-ISEniR.E
SITUAZIONE DEI LAVORI
Il Cantiere di Sestri si sta
avvicinando, giorno per gior-
no, al massimo della produzio-
ne in rapporto alla sua poten-
zialità.
Sul piazzale il lavoro è a
pieno ritmo, con due o tre tur-
ni d'impiego di mano d'opera.
Ogni giorno vengono appron-
tate strutture per le costruzio-
ni sullo scalo e già si iniziano i
lavori per blocchi prefabbri-
cati della turbonave passegge-
ri di 20.000 T.S.L. del « Lloyd
Tirrenico » e per una motona-
ve da carico di 10.670 T.D.W.
della «Villain & Fassio», ge-
mella di quella che sarà varata
il giorno 20 c. m. e di un’altra
la cui costruzione è già a buon
punto, in quanto ha imbarca-
to tutte le strutture fino al
ponte di coperta, escluse le
zone estreme di poppa e di
prora.
Inoltre sugli scali vi sono
due tubocisterne di 31.500
T.D.W. Per la prima sono in
corso di completamento l’im-
Costruzione, all’Officina falegnami, di mobili, porte e pannelli
barco delle strutture del fon-
do; manca soltanto la parte
che unisce il fondo ai fianchi
delia nave, cioè i blocchi pre-
fabbricati del ginocchio. Per
la seconda, terminato il fon-
do da prora a poppa si è ini-
ziato l'imbarco delle paratie
trasversali e longitudinali in
corrispondenza del locale pom-
pe poppiere.
Alla sezione allestimento la
maggior parte dei reparti so-
no impegnati a pieno ritmo
per l'arredamento della
classe turistica della motonave svedese <« Gripsholm ».
Aggiustaggio e finitura, per il collaudo, di tubi prefabbricati nell’Officina tubisti del Can-
tiere di Sestri. Da sinistra: gli operai Macrì, Semprevivo, Verardo, Camusso, Olivieri, Pavia.
per la «Gripsholm» e la «Pur-
fina Italia ». Buona e soddi-
sfacente la produzione del re-
parto tubisti, in relazione alla
prefabbricazione delle tubola-
ture, Infatti, costruito il mo-
dello di un locale macchine, il
reparto può preparare tutte
le tubolature necessarie sen-
za dover attendere oltre.
Anche il reparto falegnami
è ora al completo e attende
un maggior ritmo di lavoro
dallo sviluppo che avranno le
opere già iniziate sulla « Grip-
sholm ».
Placcaggio di pannelli per porte di legno della « Gripsholm >,
alle presse dell’Officina falegnami .
IMBARCO DI MOTORI ANSALDO
per la centrale elettrica della ‘Gripsholm”
Nei giorni 3 e 4 maggio, con
l'ausilio del pontone « Giulio
Cesare » dell’O.A.R.N., sono
stati imbarcati sulla motonave
svedese « Gripsholm » cinque
motori Diesel Ansaldo tipo Q
460/6, destinati alla centrale
elettrica.
I motori, che pesano ciascu-
no 70 tonn., sono stati passati
attraverso l’osteriggio del lo-
cale macchine immediatamen-
te a poppavia della centrale
elettrica. Particolari accorgi-
menti si sono dovuti appron-
tare per poterli trasportare
dal locale d’imbarco al locale
dove hanno sede i basamenti,
cioè nella centrale elettrica. I
motori sono muniti di speciali
slitte ed è stato approntato un
piano di scorrimento che ha
permesso di trainarli, con
l’aiuto di un verricello a due
tamburi, da un locale all’altro
con spostamenti sia in senso
longitudinale che trasversale.
Sono stati quindi piazzati sui
rispettivi basamenti per esse-
re poi abbassati una volta tol-
te le slitte.
Tutta l’operazione, che si
presentava piuttosto complica-
ta, è stata portata a termine
in sole due giornate lavora-
tive.
Uno dei sei motori Diesel Ansaldo destinati alla centrale elettri-
ca della « Gripsholm ».
Imminente il varo della “Angela Fassio”
Il 20 maggio c. m. avrà luo-
go il varo della motonave «An-
gela Fassio» di 10.670 T.S.L.,
costruita per conto della So-
cietà « Villain & Fassio» di
Genova.
Per la costruzione dello sca-
fo si è dovuto allestire, fuori
della zona servita dalle tele-
feriche, un apposito scalo mo-
bile lungo 150 m. formato di
blocchi di cemento.
Anche questo varo ha in co-
mune con gli altri effettuati
ultimamente in Cantiere, la
caratteristica di presentare la
costruzione molto vicina al
mare e quindi con un breve
percorso a secco; in tal modo
sarà evitata una eccessiva for-
za viva della massa in movi-
mento, in quanto il varo sarà
frenato.
Le caratteristiche principa-
li della « Angela Fassio » so-
no .le seguenti: lunghezza fuo-
ri tutto m. 149,50; lunghezza
fra le perpendicolari m. 136;
larghezza m. 19,40; altezza al
ponte di coperta m. 12,10; staz-
za lorda tonn. 10.670.
MILLE ANSALDINI
alla scoperta di Venezia
e non rifuggissimo per
S istinto dalla retorica po-
tremmo scrivere del
« viaggio dei due mari », del
« ritorno dei genovesi nel ma-
re della Repubblica Serenissi-
ma », di un viaggio col quale
«”l’Ansaldino” ha gettato un
ponte tra le due antiche re-
pubbliche rivali », di una
« giornata di festa nell’incan-
to della laguna »,
Invece ci limiteremo a nar-
*«rarvi ogni cosa con semplici-
tà, o per lo meno a narrarvi
qualche cosa di questa magni-
fica gita che ha suscitato l’en-
tusiasmo di tutti e ha segnato
.indubbiamente il maggior suc-
‘cesso organizzativo de « l’An-
‘saldino ».
Narrarvi tutto non sarebbe
possibile, poichè quasi mille
ansaldini hanno trascorso a
Venezia lo spazio di tre gior-
ni disperdendosi per mille ri-
voli diversi, seguendo le pro-
prie preferenze personali 0
abbandonandosi all’imprevisto
di un itinerario sconosciuto,
sulle rotte delle incantevoli
isolette, sulle lussuose passeg-
giate del Lido, su e giù per
le callette e i campielli, in
quell’incomparabile salotto che
NERE]
Rd,
LE RETTO,
è Piazza San Marco, alla ri-
cerca dei numerosi tesori arti-
stici di decine di chiese e di
musei, mischiandosi alla folla
nei vaporetti, o isolandosi in
romantiche gite in una ro-
manticissima gondola. Noi, ve-
ramente, avevamo pensato an-
che a preparare alcune visite
collettive e facoltative ai cen-
tri per varie ragioni più inte-
ressanti, e la cosa ha avuto
successo come vi diremo dopo;
ma ciò non ha impedito, col
tempo a disposizione e in una
città-museo come Venezia, che
ciascuno si perdesse a proprio
agio.
Ma procediamo con ordine.
Un treno speciale, composto
di ben undici vetture confor-
tevolmente imbottite e di una
carrozza-ristoro, ha raccolto
gli ansaldini alle varie stazio-
ni della Grande Genova, e ha
consentito a tutti un comodis-
simo viaggio nei posti già or-
dinatamente assegnati a cia-
scuno, A questo proposito è
nostro dovere ringraziare le
Ferrovie dello Stato e il loro
personale per l’ineccepibile
servizio, e ringraziare inoltre
il V. Direttore Centrale avv.
Boyer che ha interposto il pro-
prio personale intervento.
Durante il viaggio la car-
rozza-ristoro col servizio vo-
lante per tutti gli scomparti-
menti si è rivelata utilissima
al comfort dei gitanti. Ogni
cosa ha funzionato regolar-
mente, compresa la consegna
dei cestini da viaggio per la
colazione. Preciso e premuro-
so il servizio dei capivettura,
che scriviamo secondo l’ordi-
ne stesso delle rispettive vet-
ture: sig.ra Egle Gasparino,
sig. Silvano Lucchesi, rag. Mi-
chele Montesoro, sigg. Enrico
Mainardi, Giuseppe Rovegno,
Graziano Merlano, Giuliano
Stradella, Aurelio Maggiolo,
Giuseppe Sardi, Emiddio Lo-
scalzo, Armando Traverso.
Tutto ha proceduto a pun-
tino; uniche nubi quelle che
si infittivano nel cielo man
mano che ci si avvicinava al-
la meta, con grande preoccu-
pazione di tutti e con crescen-
te nervosismo del nostro Pol
lastro che, avendo predisposto
ogni cosa fin nei minimi parti-
colari, avrebbe voluto poter
predisporre anche il bel tem-
po. Ma... « vuolsi così colà do-
ve si puote », e arrivati a Ve-
nezia ci ha accolti una laguna
imbronciata come non mai, e
una insistente pioggia. Ma è
il caso veramente di dire, sen-
za esagerazione, che la preci-
sione organi:
mato quello
un imprevi:
una cosa di
mezzo dei ve
no raggiunto
alberghi ass
stemati con
scesi nelle «I
to le imman
dopo cena,
spettacolo
glia » alla T.
Della bon
zione fanno
alberghi che
iva ha trasfor-
poteva essere
disastroso in
oco conto. A
‘etti tutti han-
editamente gli
ti, si sono si-
amente, sono
hanno serit-
cartoline e,
ono goduti lo
> « Mille mi-
della sistema-
° i nomi degli
eremo appres-
so: al Lido si trattava degli al-
berghi noti alla mondanità
internazionale, allo « chic»
delle manifestazioni artistiche
del vicino palazzo del cinema
o del teatro dell’isola di San
Giorgio, alle inarrivabili dive
dello schermo, ai ricchi « pati-
ti» del Casinò, insomma al
gran pubblico della più aristo-
cratica ed elegante stazione
balneare d’Italia. In quei gior-
ni, però, non si udivano eso-
tici accenti e incomprensibili
linguaggi: nelle « hall » si par-
lava genovese. Dal balcone
dell’ « Hungaria » sventolava
una bandiera sconosciuta al-
l’almanacco di Gotha, la ban-
diera ansaldina. Simbolo di
una nobiltà antichissima e pur
solo recentemente riconosciu-
ta: la nobiltà del lavoro. Ed
è stato, in fondo, uno dei mo-
di migliori di festeggiare il
Primo Maggio.
Se gli alberghi del Lido
erano quelli che il cinema ci
ha mostrato con « Tre soldi
nella fontana », quelli del cen-
tro erano gli alberghi tran-
quilli e caratteristici di « Tem-
LI
Hi
n
Ci
tei
3
po d’Estate ». A questo punto
sono entrati in scena i capi-
comitiva, che meritano la ge-
nerale riconoscenza non solo
per l’utile servizio svolto ma
perchè, indaffarati a far sva-
gare gli altri, hanno fatalmen-
te dimenticato di svagare sè
stessi: per l’«Hotel Riviera» il
sig. Giuseppe Rovegno, per il
« Villa Laguna » il sig. Giu-
liano Stradella, per il « Villa
Roma » il sig. Aurelio Mag-
giolo, per il «Villa Nora» il sig.
Giuseppe Sardi, per l’« Hun-
garia » i sigg. Egle Gasparino
e Graziano Merlano e per il
« San Giorgio » il sig. Arman-
do Traverso... ufficiale di col-
legamento il sig. Emiddio Lo-
scalzo. Per il viaggio e du-
rante la permanenza a Vene-
zia ci siamo valsi dell'assi-
stenza dell’organizzazione «Ri-
viera Express» di Genova,
E veniamo pure a quel po’
di cronaca che è possibile fa-
È
re. La sera dell’arrivo, come
già detto, la grande maggio-
ranza degli ansaldini è rima-
sta in albergo a vedere la TV,
a fare quattro chiacchiere, a
far pronostici sul tempo del-
l'indomani, Alcuni però si so-
no avviati al vicino Casinò,
a tentare la sorte. Altri, a mio
parere i più fortunati, si sono
avventurati, malgrado la se-
rata proibitiva, in piazza San
Marco, e hanno potuto assi-
stere all’affascinante spettaco-
lo della marea che, insinuan-
dosi attraverso le connessure
del piano stradale, stava con-
quistando lentamente la piaz-
za. In breve la piazza fu tutta
uno specchio sfolgorante di
luci.
Il giorno 30, invece, il tem-
po ha voluto essere amico dei
genovesi, e la giornata è ri-
masta asciutta. Oltre 350 an-
saldini hanno partecipato alla
gita a Murano: magnifica tra-
versata nell’incomparabile az-
zurro-grigio della laguna, ar-
rivo aila celebre isola, capita-
le dell’industria vetraria, e
visita interessantissima alle
numerose e rinomate fabbri-
che degli artistici vetri, e al
Museo dell’arte vetraria di
tutti i tempi.
Nello stesso tempo, un cen-
tinaio di ansaldini hanno vi-
sitato il centro monumentale
di Piazza S. Marco. Alcu-
ni sono saliti sulla sommità
del campanile (il bonario « pa-
ron de casa ») a dominare il
magnifico panorama; altri sul
la terrazza della facciata, qua-
si a voler imbrigliare, emuli
del Doria in ritardo di alcuni
secoli, quei focosi destrieri,
altri ancora sulla torre del-
l'orologio.
Nel pomeriggio, oltre ad
una visita supplementare a
S. Marco, per coloro che al
mattino erano andati a Mu-
rano, è stata effettuata una
visita alla chiesa monumen-
tale dei Frari, e alla Scuola di
S. Rocco. Qui i punti esclama-
tivi non bastano, per quel
grande pittore che fu il Tin-
toretto, anticipatore di molte
correnti pittoriche successive,
dal Magnasco al Guardi, dal
surrealismo all’espressionismo,
da Bécklin a Salvator Dalì.
Questo per dirvi come si sia
unito l'utile al dilettevole, e
come si sia sperimentata an-
che l'efficacia culturale di que-
ste gite in centri artistica-
mente dotati.
Il 1.0 Maggio si è ripetuta la
visita a S. Rocco e ai Frari,
così come si è effettuata a San
Zanipolo, vero « Pantheon »
dei dogi veneziani. Cogliamo
l'occasione per rispondere,
con queste righe, all’ osser-
vazione fatta da qualcuno,
circa la non esistenza di
simili monumenti dogali a Ge-
nova. Essi esistevano, ed era-
no raccolti nell'antica chiesa
di S. Domenico, inspiegabil-
mente demolita all’inizio del-
l'800 per far posto al Teatro
Carlo Felice.
Ma se queste sono state le
visite collettive, da noi orga-
nizzate, non si deve credere
che siano state le sole. Ognu-
no ha scelto in base ai propri
criteri personali, tanto più che
il nostro tesserino dava diritto
ad uno sconto del 50% sul
prezzo d’ingresso a tutti i mu-
sei e le gallerie del Comune,
mentre per i vaporetti (e per
potersi auindi spostare celer-
mente da un punto all’altro) i
nostri gitanti erano muniti di
un tesserino che, praticamen-
te, si è risolto in un documen-
to di libera circolazione, An-
che un breve giro aereo di Ve-
nezia, con un rosso apparec-
chio da turismo, era possibile
per i nostri ansaldini, al prez-
zo speciale di 1.500 lire, E al-
cuni ne hanno approfittato,
forse perchè volevano vedere
le cose dall’alto...
Così, ahimè, troppo in fret-
ta, sono passate le ore ed è
venuto il momento di ripar-
tire, con lo stesso treno, allo
stesso posto, con gli stessi ser-
vizi di ristoro
Ma col ricordo in più di una
magnifica gita e di mille cose
viste, la soddisfazione di un
divertimento sano ed onesto,
la coscienza di aver imparato
ancora qualcosa. L’ allegria
non mancava, infatti, sulla via
del ritorno, e figuratevi che
persino Pollastro era rischia-
rato in viso e sorridente. Le
preoccupazioni erano finite, il
successo aveva superato ogni
previsione. Un tale, ancora al-
la stazione di Venezia, lo ha
raggiunto per dirgli: « Se fate
un’altra gita, mi iscrivo fin
d’ora ».
Visite di nostri tecnici
presso industrie svizzere
Gli scambi di visite e d’in-
formazioni tecniche che sono
ormai in uso fra le industrie
delle varie nazioni, hanno con-
sentito ad una missione di tec-
nici delle Aziende del gruppo
Finmeccanica di effettuare,
nel dicembre scorso, una visi-
ta presso varie industrie sviz-
zere.
Riteniamo utile far conosce-
re ciò che è stato osservato e
intelligentemente annotato dal
P.I. sig. Sessarego del Mecca-
nico, sia pure limitatamente a
ciò che si riferisce alla Società
Genevoise, che, com'è noto, è
una fra le più importanti ca-
se costruttrici di macchine e
strumenti di precisione,
b Ginevra, fra le diverse
Ditte visitate durante il
mio soggiorno in Svizzera, è
quella che più mi ha impres-
sionato sotto diversi punti di
vista.
Ritengo che solamente dopo
un sopraluogo in questo Sta-
bilimento e una presa di con-
tatto diretta, se pur affretta-
ta, con i tecnici di questa Dit-
ta, sia possibile rendersi con-
to di come viene raggiunto
l'altissimo grado di precisione
realizzato nelle macchine e
negli strumenti di misura fab-
bricati dalla Genevoise.
Il nostro accompagnatore ci
ha fatto rilevare come i risul-
tati, talvolta quasi incredibili
dal punto di vista della preci-
sione, siano ottenuti non sola-
mente grazie ai mezzi di cui
questa Ditta dispone, ma sia-
no il frutto di un lavoro con-
comitante svolto in stretta col-
laborazione fra tutti i dipen-
denti della Ditta stessa, Ogni
problema viene esaminato e
studiato a fondo prima dall’Uf-
ficio Studi e successivamente
ristudiato in collaborazione
coi tecnici d’officina. Infine
viene realizzato con la mas-
sima cura e con metodo dalle
maestranze d’officina.
Ogni miglioria, ogni nuova
soluzione, è il frutto di una
somma di accorgimenti che,
presi singolarmente, potrebbe-
ro sembrare trascurabili, ma
che invece nel loro insieme
danno un prodotto sorpren-
dente che nasce da una offici-
na che, come struttura archi-
tettonica, non credo possa de-
finirsi una officina modello.
Dal volume « 90 anni di vi-
ta» che mi è stato dato in
omaggio, ho potuto rendermi
conto come questa Ditta, nata
per costruire essenzialmente
strumenti di fisica per labo-
ratori, si sia gradualmente in-
grandita e trasformata in una
Azienda industriale di prima-
ria importanza che esporta le
sue macchine in ogni parte
del mondo.
In conseguenza del suo svi-
luppo progressivo e della sua
ubicazione in piena città, la
Genevoise si è trovata nella
necessità di dover costruire
‘uno Stabilimento succursale a
Chatelaine, cittadina alla pe-
riferia di Ginevra, dove av-
-vengono i montaggi e le pro-
ve di collaudo di alcuni tipi
«di macchine.
La nostra visita ha avuto
inizio dallo Stabilimento ma-
«dre di Ginevra ed è poi pro-
‘seguita presso lo Stabilimento
succursale di Chatelaine.
In queste note che seguono,
riferisco brevemente sui mez-
a Società Genevoise di
zi di produzione impiegati per
la costruzione delle macchine
« Genevoise » e sulle macchine
prodotte dalla Genevoise stes-
sa.
Per quanto riguarda le mac-
chine utensili installate presso
questa Ditta, quello che più
mi ha colpito è il fatto che
vengono acquistate solamente
ed esclusivamente macchine
di primissimo ordine, costrui-
te da Ditte di sicura fama
mondiale.
Non solo, ma mi è stato as-
sicurato che quando l’officina
riceve una macchina nuova,
anzichè metterla senz’altro in
linea, si procede al suo com-
pleto smontaggio e ad una re-
visione parziale o totale a se-
conda delle esigenze richieste
da ogni singola macchina.
Questo rifacimento delle
macchine nuove, secondo
quanto mi è stato riferito, è
dovuto al fatto che le tolle-
ranze normalmente in uso ed
universalmente adottate dai
costruttori di macchine uten-
sili, non sono considerate suf-
ficienti per la precisione di la-
voro che la Genevoise esige
dalle macchine installate nelle
sue officine.
Effettivamente, l’unità di
misura per la Genevoise è il
« micron », cioè il millesimo
di millimetro. Per la verità
anche nelle nostre officine 0g-
gi si comincia a sentire parla-
re, non sempre s'intende, di
micron, ma i tecnici della Ge-
nevoise ne parlano invece, e
ne fanno uso, colla stessa di-
sinvoltura colla quale noi par-
liamo di centesimi.
Citerò ora alcune marche di
macchine installate presso gli
Stabilimenti della Genevoise.
Rettifiche varie: Studer - For-
tuna - Bryant - Magerle, Per
questo tipo di macchine, è in-
teressante sapere che in alcu-
ni casi particolari, le rettifi-
che oltre che smontate e con-
trollate vengono completa-
mente trasformate per miiglio-
rarne le caratteristiche.
Fresatrici varie: Cincinnati -
Heller - La Rigide - Boehrin-
ger. x
Trapani radiali: Raboma - Ar-
chdale.
Torni vari: Schaerer - Oerli-
kon - Fischer - Schiess.
Alesatrici: Vetzel Union - Gid-
din & Lewis - Genevoise. Ho
notato che la lavorazione di
molte parti principali delle
alesatrici a coordinate prodot-
te da questa Casa, viene effet-
tuata sulle stesse macchine
Genevoise, le quali vengono.
impiegate in produzione di se-
rie e non solo per la costru-
zione di maschere ed attrezza-
ture.
Dentatrici: Fellow - Maag -
Pfauter.
Piallatrici:. Butler - Gray -
Minganti. La lavorazione di
piallatura sulle parti di mac-
china che vengono successiva-
mente raschinate, viene spin-
ta ad un grado di precisione
molto elevato, in modo da ri-
durre al minimo indispensa-
bile il tempo di raschinatura
a mano,
A questo riguardo è interes-
sante sapere che la raschinatu-
ra delle guide non viene sem-
pre eseguita in piano o comun-
que in modo lineare.
Ad esempio, la raschinatu-
ra delle guide dei montanti
sulle macchine « Genevoise »,
viene eseguita in modo da te-
ner conto della leggera fles-
sione dei montanti, dovuta al
peso proprio della traversa
mobile che porta la fantina;
le guide orizzontali della tra-
versa mobile, vengono raschi-
nate leggermente bombate, in
modo da compensare la fles-
sione dovuta al’ peso della
fantina.
Per la parte riguardante gli
strumenti di controllo, anche
non di mia particolare compe-
tenza, vorrei accennare breve-
mente ai seguenti punti.
Anzitutto è interessante no-
tare, distribuiti nell’officina,
un numero notevole di mini-
metri, di banchi di misura ed
anche di proiettori di profili.
Evidentemente per costrui-
re particolari con tolleranze
dell'ordine di un centesimo,
occorre disporre di strumenti
millesimali, Per la stessa ra-
gione, i pezzi costruiti con tol-
leranze millesimali, vengono
controllati e selezionati con
strumenti deci-millesimali, in
modo da fare la cernita di
pezzi che differiscono fra lo-
ro di 1/10 di micron.
E’ questo il caso dei rullini
dei cuscinetti che vengono
montati sul mandrino princi-
pale delle alesatrici « Gene-
voise ».
Da notare che l’operaio ad-
detto alla cernita di questi
rulli, mediante l’impiego di un
micro-indicatore appositamen-
te costruito dalla Genevoise,
non tocca i rulli con le mani,
ma adopera le pinze e ciò per
evitare che il lieve riscalda-
mento dovuto al contatto di-
retto con le dita, possa provo-
care dilatazioni e quindi er-
rori di misurazione.
Interessantissima la visita
al Reparto Metrologico ed al-
la Sala Misura, dove viene ef-
fettuata la graduazione dei
regoli campione.
Questa grande sala, mante-
nuta rigorosamente a tempera-
ratura quasi costante (scarto
massimo dichiarato 0,1 C°) è
costituita da un basamento di
calcestruzzo del peso di oltre
100 Tonn., sul quale sono si-
stemate le macchine a divide-
re. Il blocco è sospeso su ro-
buste molle onde evitare che
le vibrazioni provenienti dal-
l’esterno si ripercuotano sulle
macchine.
La macchina più moderna
e più precisa impiegata per
la graduazione dei regoli cam-
pione, è automatica del tipo
a cellula fotoelettrica.
La vasta gamma di alesatri-
ci a coordinate, indubbiamen-
te la macchina principale e
più pregevole costruita da
questa Ditta, comprende otto
modelli diversi, dal più picco-
lo MP 1H (Kg. 850) al più
grande l’Hydroptic 8 P (Kg.
17.000).
Per qualcuna di queste mac-
chine, ritengo degno di nota
rilevare i seguenti punti.
Macchina Mod. MP 2P mo-
nomontante. La fantina di
questa macchina è sopportata
15
da 4 barre di INVAR, che as-
sicurano una costante posizio-
ne dell’asse mandrino anche
dopo alcune ore di funziona-
mento.
Con la soluzione adottata
dalla Genevoise, le dilatazioni
termiche provocate dal riscal-
damento dovuto al mandrino,
al cambio di velocità, al moto-
re elettrico ecc., vengono sca-
ricate verso il lato posteriore
della traversa, e l’asse del
mandrino mantiene esattamen-
te la sua posizione iniziale
rispetto all'origine delle coor-
dinate.
Macchina Mod. MP 4G a
due montanti. A questa mac-
china è applicato un dispositi-
vo per la correzione del passo,
dato che gli spostamenti del-
la tavola vengono realizzati
mediante una vite di comando.
Macchine Mod, Hydroptic
TP e 8P a due montanti. Su
queste macchine è stato adot-
tato un particolare accorgi-
mento per ottenere la trasla-
zione assolutamente parallela
a se stessa della traversa mo-
bile che porta la fantina. La
Genevoise garantisce la per-
fetta orizzontalità della tra-
versa mobile anche dopo pa-
recchi anni di funzionamento
della macchina.
A conclusione di questa mia
breve relazione, desidero ri-
cordare la favorevolissima im-
pressione che ho riportato cir-
ca il comportamento degli o-
perai e i loro rapporti con i
superiori. Si nota ovunque
una scrupolosa osservanza del-
le forme di cortesia; educa-
zione e abitudini particolar-
mente svizzere,
Armando Sessarego
L
poi
conquista romana
più progredita.
e successive tappe della
nostra rubrica ci hanno
portato finalmente a Roma. Il-
lustreremo via via, attraverso
tavole che abbiamo paziente |
mente ricercato, vari mestieri |
che si esercitarono nella Ro- ©
ma di tutti i tempi. Nelle ori-
gini, naturalmente, il Lazio fu
contrada essenzialmente agri- .
cola; i contatti con l’Etruria ‘|
prima e con le colonie greche
determinarono un certo
risveglio economico e una con-
seguente produzione industria-
le, che aumentò via via con
l’espandersi della potenza re- DA
pubblicana. Il primo centro Fata
laziale di industria metallur- |.
gica fu Preneste, che dopo la
aumentò sensibilmente la propria produzione.
Nelle due scene che presentiamo vediamo l'interno di due officine di fabbro-ferraio.
In una, un operaio sta battendo col martel'o, mentre un altro lavora alla rifinitura di
una bacinella. Alla parete sono appesi vari oggetti finiti. Nell’altra, il fabbro lavora so-
lo con tenaglie e martello, e alla parete sono appesi gli attrezzi, ed una delle famose
serrature romane, Il primo bassorilievo sta attualmente al Museo Nazionale di Napoli,
il secondo al Museo Archeologico di Aquilzia. IL primo denuncia apertamente un rozzo
naturalismo, di mano piuttosto incerta, mentre il secondo presenta una esecuzione già
IL LAVORO NEI TEMPI
ife
16
I BAMBINI
a Montemaggio
L’Ansaldo S. A. provvederà,
nel prossimo periodo estivo,
ad inviare a sue spese i figli
minori dei lavoratori dipen-
denti presso la Colonia Mon,
tana di Montemaggio.
Verranno effettuati due tur-
ni di trenta giorni ciascuno:
Durata del primo turno (ma-
schi) 23 giugno - 28 luglio.
Durata del secondo turno
(femmine) 2 agosto - 1.0 set-
tembre.
La Colonia, riservata esclu-
sivamente ai bambini figli di
dipendenti, sarà gestita dal-
l'Ufficio Assistenza Sociale del-
l'Ansaldo (ASA) con la colla-
borazione del Commissariato
Provinciale della Gioventù Ita-
liana di Genova.
CONDIZIONI DI AMMISSIONE
1) Tutti i dipendenti, impie-
gati e operai, che intendono
inviare i propri figli minori in
Colonia, dovranno presentare
domanda entro e non oltre il
31 maggio, all’Assistente socia-
fe di Stabilimento.
2) Saranno ammessi i bam-
bini MASCHI nati dal 1.°
Gennaio 1945 al 31 Mag-
gio 1950.
FEMMINE nate dal 1.°
Gennaio 1944 al 31 Mag-
gio 1950.
Se le domande supereranno
fa disponibilità dei posti, le
esclusioni verranno fatte a co-
minciare dai più anziani in
ragione del giorno di nascita.
3) I bambini non dovranno
essere affetti da malattie di ca-
rattere specifico, e, a tale sco-
po, debbono essere sottoposti
ad esame schermografico pri-
ma che sia effettuata la visita
medica a cura di ASA. Per le
modalità relative a tale esa-
me, gli interessati si rivolge-
ranno all’Assistente sociale di
Stabilimento.
GIOV.
4) All’atto dell’iscrizione, i
genitori dovranno presentare i
certificati:
a) di vaccinazione antivaio-
losa (rivaccinazione per i nati
anteriormente al 1°-6-1948);
b) vaccinazione antidifterica
completata da una iniezione di
richiamo (praticata a cura del-
l'Ufficio vaccinazioni del Comu-
ne. L’iniezione antidifterica di
richiamo è valida se eseguita
in data posteriore al 1° gen-
naio 1954);
c) dichiarazione dell’avvenu-
ta schermografia. Tale dichia-
razione non dovrà essere ante-
riore di 3 mesi dalla data di
presentazione.
5) Le domande munite del
parere della Direzione di STA
dovranno essere inoltrate a
DIC-ASA entro il 3 giugno p. v.
6) All’atto della partenza i
bambini dovranno indossare
gli indumenti che saranno sta-
ti consegnati loro dall’Ansaldo
prima della partenza.
Detti indumenti dovranno es-
sere restituiti entro 10 giorni
dalla fine del turno.
I bambini dovranno essere
provvisti, a cura delle fami-
glie, di: 2 magliette di lana; 5
paia di calzini (color noccio-
la); 5 fazzoletti; 4 paia di mu-
tandine; 1 pettine; 1 spazzo-
lino da denti e dentifricio.
I capi di corredo di cui so-
pra verranno contrassegnati
da un numero che sarà indi-
cato tempestivamente dall’As-
sistente sociale di Stabili-
mento.
Ai partecipanti alla Colonia
sarà distribuito un paio di
scarpe nuove che rimarrà di
loro proprietà. A parziale rim-
borso del relativo costo sarà
trattenuta la somma di lire
750 a tutti i dipendenti inte-
ressati,
NORME GENERALI
Per norma di tutti i fami-
gliari si avverte che, per tas-
sative disposizioni delle auto-
rità sanitarie, è fatto divieto
assoluto di visitare i bambini
durante la permanenza in Co-
lonia.
Per tutte le notizie riguar-
danti la vita in Colonia e lo
stato fisico e morale dei bam-
bini i genitori potranno rivol-
gersi alle Assistenti di STA ed
all'Ufficio ASA della Direzione
Generale,
Eventuali spostamenti nella
data dei turni verranno resi
noti tempestivamente dalle
Assistenti sociali di STA cui
gli interessati potranno rivol-
gersi per ogni ulteriore chia-
rimento.
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Narcisata ‘a M. Buio
e gita alla Grigna M.
La Sezione Escursionismo
comunica che sono state pro-
grammate le seguenti gite:
Domenica 27 Maggio 1956:
NARCISATA AL MONTE
BUIO.
Ore 5: ritrovo presso la sta-
zione di Sampierdarena e par-
tenza col treno delle 5,18 per
Busalla e con corriera per Cro-
cefieschi, Proseguimento per il
M. Schigonzo e M. Buio e nar-
cisata. Colazione al sacco. Ri-
torno per Costa di Vallenzona
a Ponte Frascone e con cor-
riera a Ronco Scrivia e treno
a Genova. Ore di cammino 5
e mezza circa.
Sabato 2 e domenica 3 Giu-
gno 1956.
GITA ALPINISTICA ALLA
GRIGNA MERIDIONALE (m.
2184).
Sabato 2, ore 5%: partenza
in pullman per Pavia (breve
sosta), Milano e Como per la
colazione. Pomeriggio: parten-
za per Bellagio, Lecco e Piano
dei Resinelli, Accantonamento
e pernottamento presso il Ri-
fug.io Porta.
Domenica 3: ascensione alla
Grigna merid. Colazione pres-
so il Rifugio Porta e ritorno
in pullman per Lecco, Mila-
no e Genova.
Per iscrizioni ed informa-
zioni rivolgersi la sera di mar-
tedì e venerdì dalle ore 21 al-
le 22 presso la Sezione Escur-
sionismo.
IL 1° PREMIO DICORTEMILIA
AL MOTO CLUB ANSALDO
Il « Moto Club Cral Ansal-
do » si è aggiudicato il 1.0
premio assoluto al Trofeo di
Cortemilia. La squadra era
formata da 44 partecipanti. Il
premio consiste in una coppa
d’argento montata su un pie-
distallo a forma monolitica
La gita nel Golio dei Poeti
della ‘Cassa Ass. L. Orlando”
:Il giorno 13 maggio la «Cas-
sa di Assistenza L, Orlando tra
dipendenti del Cantiere Ansal-
do di Livorno » ha organizzato
una gita turistica in pullman
a Lerici e Portovenere con vi-
sita al Cantiere del Muggiano.
Pubblicheremo il resoconto del-
la Di nel prossimo numero
La crociera sulla”Colombo”
Sala da pranzo della « Colombo »
« l’Ansaldino », accogliendo
le richieste inviate da nume-
rosi dipendenti, e come già
pubblicato sul numero del 1.0
marzo 1956, organizza, per il
prossimo periodo feriale, una
breve crociera nel Tirreno con
il seguente
ITINERARIO
Genova - Arcipelago Toscano -
Ostia - Bocche di Bonifacio -
Aiaccio - Nizza - Costa Azzur-
ra - Genova (senza scalo).
PROGRAMMA
Domenica 19 agosto.
Ore 8,30: inizio delle ope-
razioni di imbarco; 11,00: an-
core a salpare; 11,45: pranza
(1.0 turno); 13: (2.0 turno);
15: battesimo del mare; 16,30
tè; 18,45: cena (1.0 turno); 20:
(2.0 turno); 21,15: inizio trat-
tenimenti serali: danze nei sa-
loni, proiezioni cinematografi-
che, programmi di varietà.
Lunedì 20 agosto.
Dalle 7 alle 9,00: prima cola-
zione; 10,00: piscine; 11,45:
pranzo (1.0 turno); 13: (2.0
turno); 15,00: giochi, passeg-
giate, gare, bagni in piscina;
16,30: tè; 18,00: arrivo a Ge-
nova. Sbarco.
MENU
1. colazione
5 qualità di succhi di frutta;
5 qualità di cereali; 7 qualità
di uova; 1 qualità di carne; sa-
lumi assortiti; frutta fresca;
frutta cotta; 3 qualità di mar-
mellate; burro; panini; pane
tostato; pane carrè; caffè, tè,
latte, cioccolata, cacao.
Pranzo
2 qualità di succhi di frut-
ta; 4 qualità di antipasto; bur-
ro; consumato in tazza; 2 qua-
lità di zuppe; pastasciutta;
carne o pesce; legumi; pata-
te; insalate; 2 qualità di for-
maggio; dolce o gelato; 2 qua-
ARDUÎN
I limone, all'Arancio o al Ribes
Rinfresca, decongestiona, purga
li nome ARDUIN è la più sicura garanzia contro
tutte le contraffazioni, mimetizzazioni.
lità di frutta fresca; caffè; tè;
vino.
Pomeriggio.
Tè; latte; pane tostato;
scottini.
Cena
2 qualità di succhi di frut-
ta; 4 qualità di antipasto; bur-
ro; consumato in tazza; 2 qua-
lità di zuppe; 2 qualità di car-
ne o pesce; 1 qualità di le-
gumi; 2 qualità di insalata;
dolce o gelato; 2 qualità di
frutta fresca; caffè; tè; vino.
Nota. - A bordo funzioneran-
no bar che praticheranno prez-
zi concordati .
Quote di partecipazione per
dipendenti e loro famigliari di
1.0 grado:
f.a classe L. 11.000
2.a classe L. 10.000
classe turistica L. 8.000.
Bambini fino ad 8 anni me-
tà prezzo. Per altri parteci-
panti, 30% in più. Sistemazio-
ni per tutte le classi in cabi-
ne fino a 4 posti. Trattamento
identico per tutti. Le iscrizio-
ni si ricevono, fino ad esauri-
mento della disponibilità dei
posti, presso i corr ti
bi-
di stabilimento: Direzione ed
Ossinitrica: sig.ra Gasparino
(DIG-USA) - Meccanico: sig.
Rovegno (MOP-MARB) - Can-
tiere: sig. Merlano (MOP)
- Fonderia: rag. Montesoro
(SES) - Carpenteria: sig. Stra-
della (COI) - Ferroviario: sig.
Maggiolo (DAT) - Servizi Ausi-
liari: sig. Sardi (ELE) - Coke:
sig. Orlandi (TEC) - Muggiano:
sig. Guadagnini (COI) - Livor-
no: sig. Dazzi (PER).
PREMIO “ALMANACCO”
Per il premio di aprile
dell’« Almanacco 1956» è
stato estratto il numero
5346
Il possessore dell’ alma-
nacco contrassegnato con
detto numero ha vinto una
automobilina a pedali per
bambini. Egli potrà ritirare
il premio in Redazione en-
tro il 30 maggio, presen-
tando l’almanacco comple-
to della pagina numerata.
Non presentandosi entro ta-
le data non avrà più dirit-
to al premio.
P
17
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qualificato
capo operaio, capo officina, ecc., può
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enè Clair vuol dire com»
media, «divertissement»
fine a sè stesso, sottile e
briosa ironia, come dimostra
la sua filmografia che ha
fatto di lui, dal lontano «Un
chapeau de paille d’Italie»
al noto «Il milione », dal-
l'indimenticabile «A’ nous
la libertè» al delicatissimo
« Il silenzio è d’oro » e «Le
belle di notte », il poeta di
Parigi, il continuatore cine-
matografico del « vaudeville»
e, spesso, della « pochade »
nobilitati però da una squi-
sita sensibilità e da una per-
fetta tecnica.
Renè Clair ride di tntto,
e con questo « Le grandi ma-
novre » (il suo primo film a
colori interpretato da Gèrard
Philip e Michèle Morgan)
ambientato nella Francia del
primo anteguerra, ride del
dongiovannismo del tenente
De la Verne, della pompie-
ristica messinscena delle pa-
rate, della farisaica severi-
tà del colonnello, dei pette-
golezzi della provincia, del-
le disavventure coniugali
della rispettabile società lo-
cale e di tante altre cose. Ma
in questa risata generale
CINESELEZIONE
Le grandi manovre
viene coinvolto questa volta
un personaggio serio, pateti-
co, commovente: madame
Rivière.
Ma veniamo alla storia; il
tenente De la Verne è un bel
ragazzo, impenitente e spe”
ricolato dongiovanni, Mena
strage di cuori femminili,
con la stessa sportiva indif-
ferenza con la quale coglie
il bersaglio alla pistola, Na-
turalmente è ammirato e in-
vidiato da colleghi e da bor?
ghesi. Un giorno essi scom-
mettono una cena con lui, se
riuscirà a conquistare la
prima donna indicata dalla
sorte. La donna è madame
Rivière. Ma non si può
scherzare sempre col senti-
mento: lo scherzo diventa
per il tenente De la Verne
un grande amore, il primo
amore della sua vita, Ma la
signora viene a scoprire la
storia della scommessa, ne è
irrimediabilmente sconvolta
‘e non crede alla protestata
sincerità del tenente.
Per l’ultima parata mili-
tare, prima della partenza
per le grandi manovre, De
la Verne chiede alla donna
di lasciare le finestre aperte
in segno di perdono, Nella
prima intenzione di Renè
Clair il film finiva così: la
finestra era aperta, ma un
capannello di gente testimo-
niava la tragedia, Madume
Rivière si era gettata dalla
finestra, Nella versione ef-
fettivamente realizzata, inve-
ce, madame Riviere f'ene
chiusa la finestra, ma resta a
spiare dietro i vetri, a con-
sumare in spirituale esilio
la propria delusione.
Il film è estremamente
brioso, divertente, zeppo di
notazioni indovinate, ottima-
mente interpretato e nobi-
litato dal sapiente uso del
colore.
Indubbiamente uno dei
migliori film prodotti nella
stagione.
Ma cambiando il finale
Clair ha dimostrato di es-
sere irrimediabilmente pri-
gioniero della propria for-
mula, legato alla commedia
leggera e basta, Come dire
costretto a ridere anche
quando avrebbe voglia di
piangere,
IL PORTOGHESE
18
[I
Î i VASARI:
5 f BAULI
PORTICI XX SETTEMBRE, 172 r. ARTICOLI
Sono nati TORO - 25 aprile: Diego Lorenzelli - Eraldo TACCHI. È O VIAGGLO
TARINO (Can) con Mariuc- NO (Mef) con Silvana Por-
25 febbraio: LUISA, figlia di cia Piacezzi - 28 aprile: G. B. ratti - 30 aprile: Giuseppe Ii NOVIT CONFEZIONI
Armando Poirè (Mec) e di CALVI (Can) con Aurelia BARZAGHI (Mef) con Ada di STAGIONE dialta classe
Armanda Tognin - 28 febbraio: Lombardo - Francesco ABBIA- Maloberti. : CALZE
CARLO, figlio di Edilio Paro-
di (Mec) e di Innocenza Noli
= 19 marzo: PAOLO, figlio di
Ultimino Lorenzi (Mec) e di
Lidia Zaffanella - ANNA, fi-
glia di Renzo Frigerio (Mec)
e di Iolanda Zodiaci - 26 mar-
zo: GIAN PIETRO, figlio di
TE (Mef) con Nina Spadazzi
- 29 aprile: Giuseppe CARTA-
SEGNA (Mec) con Angela
DI
Agli sposi i nostri vivissi-
mi auguri.
SCONTO .PRESENTANDO il TAGLIANDO
10°/
DI QUESTO AVVISO . GUANTI ecc.
Giacomo Rosasco (Fon) e di
Maria Benvenuto - 30 marzo:
CARLO, figlio dell’ing. Bruno
Giribaldi (Can) e di Marghe-
rita Dufour - 2 aprile: TIZIA-
NA, figlia di Pietro Costello
(Can) e di Onorina Ratto - 4
aprile: RINALDO, figlio di
Italo Campana (Can) e di Ro-
sa Calderone - 5 aprile: MI-
RANDA, figlia di Luciano
Brea (Mec) e di Teresa Vigo
- LORENZO, figlio di Luciano
Cereghini (Mec) e di Adriana
Benevieri - PATRIZIA , figlia
di Guido Mazzari (Mec) e di
Liliana Pretelli - 6 aprile:
GABRIELLA, figlia di Vitto-
rio Bozzo (Mec) e di Arzaele
Barbieri - MARCO, figlio di
Argeo Zironi (Fon) e di An-
gela Pesce - MARIA, figlia di
Giovanni Camoirano (Can) e
di Elena Cassinelli - 8 aprile:
IRMA, figlia di Arnaldo Patro-
ne (Can) e di Catorna Piccar-
do - 9 aprile: ORIETTA, figlia
di Eliseo Palazzi (Can) e di
Giuliana Amato - 10 aprile:
ROSA, figlia di Armando Sca-
niglia (Mef) e di Maria Fer-
rando - 13 aprile: MARIA, fi-
glia di Gerolamo Firpo (Fon) ha
e di Antonia Piccardo - 19 7 SEA b
aprile: FLAVIO, figlio di Du- Iii
prè Berni (Car) e di Olga £7a £U
Barbazza - 20 aprile: ERICA, È
figlia del rag. Franco Camoi-
rano (Dig) e di Maria Zeni
(Mef) - 23 aprile: GIAN LUI-
GI, figlio di Mario Tamagno
(Mec) e di Concezione Agosti,
A tutti i piccolissimi « an-
saldini » ed ai loro genitori i
nostri auguri più fervidi.
e Aa TZ. I]
P
À
Si sono sposati
2 aprile: Michele CAMPA-
NA (Mec) con Concetta Mira-
bella - Dilio NARDI (Mec)
con Luciana Anelli - Giusep-
pe ROMEO (Mec) con Licia
Gostoli - Dott. Vincenzo CO-
LAJACOMO (Dig) con As
sunta Gerace - 7 aprile: Gino
CELLE (Mec) con Augusta
Spazzarini - Angelo GODANI
(Mec) con Rosetta Bonelli
8 aprile: Uriano NUNZI (Mec)
con Olga Bozzolo Nicolò
CORDONE (Mef) con Cate-
rina Perazzo - 15 aprile: Ser-
gio MAGNANI (Car) con Ma-
ria Francesca Boccardo - 22
aprile: Sebastiano OTTONEL-
LO (Can) con Florenza Roma-
nengo - Ing. Eugenio CARRA-
GLI (Mef) con Marisa Cra-
mignoli - 23 aprile: Giovanni
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PROPOSTA N. 17330.
Desidererebbe che la Dire-
zione venisse incontro a colo-
ro che amano far rilegare le
annate de « l’Ansaldino ».
RISPOSTA.
L’« Istituto delle Cieche » di
Genova è stato interessato
dalla Redazione de « lAnsal-
dino » ad effettuare eventuali
rilegature di annate complete
del nostro quindicinale ad un
prezzo abbastanza modico. I
corrispondenti di stabilimen-
to sono incaricati di raccoglie-
re il materiale dei dipendenti
dell’Ansaldo che desiderano
far rilegare le annate in vo-
lumi e ne cureranno l’invio.
Per quanto riguarda i di-
stintivi di pnzianità, sul n.
8 (anno 2.0) de « l’Ansaldino»
era stata pubblicata una let-
tera di un dipendente del
Muggiano sullo stesso argo-
mento e nell’occasione era
stato rivolto un invito a tutti
gli ansaldini ad esprimere un
giudizio in proposito. Poichè
le risposte pervenute al pe-
riodico aziendale non erano,
in verità molto numerose, la
proposta è stata temporanea-
mente accantonata.
PROPOSTA N. 17370.
Propone che il tubo di man-
data principale dell’acqua si-
tuato di fianco e sopra il can-
cello del reparto tubisti venga
rivestito d’amianto, così pure
la valvola, per evitare che per
il gelo possano generarsi gra-
vi inconvenienti.
RISPOSTA.
E’ gia in programma di coi-
bentare il tubo menzionato dal
proponente.
PROPOSTA N. 17751.
Per la costruzione della
ruota a catena del regolato-
re centrifugo Dis. D. 261248
del motore Q. 265 propone
che:
1.0 - Per evitare malintesi,
sia eliminata dal disegno la
dicitura « Fori da eseguire al
montaggio » perchè essi ven-
gono eseguiti con la maschera
A. 22358.
2.0 - Che siano distinte le
due maschere che portano lo
stesso numero A. 22358 perchè
non sono uguali.
3.0 - Che alla maschera sia-
no eseguiti gli iscarichi per
evitare la formazione di bava
che ostacola l’uscita del pez-
zo dalla maschera stessa.
RISPOSTA.
1.0 - La dicitura « eseguire
al montaggio » si riferisce al-
la linguetta nos. 10 e non al-
la ruota ner catena pos. 8.
2.0 - Le maschere non ugua-
li saranno distinte con nume-
razione diversa.
3.0 - La maschera sarà mo-
dificata ner eliminare l’incon-
veniente segnalato.
PROPOSTA N. 18126.
Propone che nella tubazione
nafta che alimenta le stufe
Calidar della Caldereria sia-
no inseriti dei riscaldatori
elettrici per rendere più fiui-
do il combustibile, evitando
così la delicata operazione ne-
cessaria per aumentare la
pressione ed una serie di in-
convenienti che ne derivereb-
bero .
RISPOSTA.
Appena possibile verranno
sistemati i riscaldatori pro-
posti.
o.
PROPOSTA N. 17816.
Propone che nel reparto ca-
libristi sia messo un citofono
o un campanello elettrico con
chiamata dall’Ufficio del Ca-
po Officina del MAPI, per eli-
minare le innumerevoli corse
del personale dal distributorio
MAPI al reparto calibristi
quando qualcuno è chiamato
al telefono.
RISPOSTA.
La MAN provvederà ad in-
stallare un campanello elettri-
co nel renarto Calibristi, con
chiamata dall'Ufficio del Ca-
po Officina del MAPI.
®
PROPOSTA N. 17913.
Propone che siano gommate
le ruote di ferro dei carretti
che al MAPI e MARB servo-
no per il trasporto dei trucio-
li} si eviterà di rovinare il
pavimento che è stato rifatto
pochi anni fa.
RISPOSTA.
Le ruote di ferro saranno
sostituite con ruote gommate.
°
PROPOSTA N. 17887.
Propone che nel mozzo del-
la vite del volantino dei mo-
torini pneumatici il peduncolo
venga sostituito con una chia-
vetta di misura 12x8x5, per
evitare continue rotture e ri-
parazioni,
RISPOSTA.
La proposta è accettata.
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ed ai pensionati Gruppo secondo
Ruota dentata per mulino da cemento, costruita al nostro stabilimento Carpenteria e destinata alla « Cementos Coro» di Caracas .
I RIVESTIMENTI DEI PONTI AL MUGGIANO
n sistema di lavorazione
| | che merita una partico-
lare segnalazione perchè
ispirato a concetti di raziona-
lità ed economia, è in atto da
qualche tempo, al Cantiere di
Mugg.ano, per i rivestimenti
in legno dei ponti delle navi
in allestimento.
Sino a qualche anno addie-
tro, dovendo rivestire di le-
gname il ponte di coperta 0
altro ponte, il SEGE prepara-
va nel reparto i « filarotti » di
legno, cioè le tavole di pitch-
pine destinate a quel compito
e ne inviava a bordo un quan-
titativo naturalmente ecceden-
te alle necessità in maniera
che i « maestri d’ascia », sul
posto, potessero fare la scelta
fra le varie lunghezze dei « fi-
larotti » stessi per poterli a-
dattare ai piani della nave da
ricoprire.
Questo sistema che teorica-
mente potrebbe sembrare il
più razionale, in pratica si di-
mostrò, invece, tutt'altro che
efficace. Infatti in primo
luogo — accadeva che dalla
lavorazione residuavano in-
genti quantitativi di sfridi,
perchè nella convulsa attivi-
tà che si riscontra sempre su
una nave in allestimento, il
personale addetto ai rivesti-
menti dei ponti, allo scopo di
non perdere tempo nella ri-
cerca dei « filarotti » più adat-
ti alle necessità, spesso, aven-
do bisogno, per esempio, di
un pezzo lungo 4 metri, non
avendolo sottomano nella mi-
sura richiesta, ne tagliava
uno di 5 metri ber non scen-
dere a terra e andarlo a pre-
levare al reparto. Si aveva
così uno spezzone non sempre
riutilizzabile. Inoltre, per va-
rie cause, si aveva anche un
rilevante deterioramento del
materiale ammassato in co-
perta nell’attesa di essere im-
piegato.
Una maggior perdita di
tempo comportava anche la
scelta dei « filarotti » da siste-
mare a bordo e maggiori spe-
se si registravano pure per il
trasporto e la manovalanza oc-
correnti allo spostamento del
materiale dal reparto .a bor-
do, in quanto il materiale
stesso — come si è detto —
doveva essere inviato sulle
navi in quantità superiori al
fabbisogno per consentire la
scelta. Di conseguenza la ec-
cedenza del materiale e dei
residui, doveva poi essere nuo-
vamente trasportata dalle na-
vi al reparto dopo conclusi i
lavori di rivestimento.
Rilevati gli aspetti nega-
tivi di questo sistema, i repar-
ti SEGE e CALE, studiavano
e quindi attuavano un modo
assai più razionale e meno
dispendioso per compiere lo
stesso lavoro,
Fu così che, invece di invia-
re il materiale a bordo, come
un tempo, vennero preparati
nel reparto stesso — in base
alle misure rilevate diretta-
mente sulle navi — i vari
« filarotti » necessari ai singoli
rivestimenti, sfruttando parti-
colarmente le diverse lunghez-
ze in modo da ridurre a quan-
titativi pressochè trascurabili
gli sfridi, che peraltro furono
utilizzati nei piccoli spazi da
rivestire, mentre in passato
tali sfridi venivano reimpiega-
ti solo in quantità molto li-
mitate.
Dopo aver completamente
« prefabbricati » i rivestimenti
dei piani, i = filarotti » che li
componevano furono numerati
e quindi trasferiti a bordo per
essere senz'altro messi in ope-
ra definitivamente. E’ evidente
che con questo sistema si ot-
tiene il vantaggio di traspor-
tare a bordo soltanto il fab-
bisogno giornaliero di «= fila-
rotti » che deve essere impie-
gato, con il conseguente bene-
ficio di non dover riportare al
reparto il materiale eccedente
e di non avere più sui ponti
delle navi in allestimento in-
gombranti cataste di legname.
Per la prima volta il nuo-
vo sistema è stato realizzato
sulla motocisterna « Frisco »
e, constatati gli ottimi risulta-
ti economici che esso ha con-
sentito, è stato via via appli-
cato anche sulle prime quattro
unità per trasporto di carico
secco intitolate ai « Capitani
del Lavoro ».
Aldo Galli
sorse idroelettriche econo-
micamente sfruttabili van-
no mano a mano riducendosi e
si giudica che fra poco più di
un decennio saranno già tutte
utilizzate. Pertanto la costru-
zione di impianti termoelettrici
avrà sempre maggiore sviluppo
se si considera che i consumi di
energia elettrica segnano un
continuo aumento dell’ordine
del 7% all’anno.
E’ in relazione a queste esi-
genze che la Società Idroelettri-
ca Piemonte, in pieno fervore
di opere, sta realizzando il suo
programma per la costruzione
di nuove Centrali termoelettri-
che.
Già la Centrale di Chivasso
fu studiata in base ad un piano
che ne prevedeva la realizzazio-
ne in tre tempi. I due primi
tempi sono un fatto compiuto
giacchè. la prima Sezione da
70.000 Kw., costruita dall’indu-
stria americana, entrò in fun-
zione ai primi del 1953 e la se-
conda Sezione, anch’essa da
70.000 Kw., costruita intera.
mente in Italia e precisamente
dall’Ansaldo e dall’Ansaldo - S.
Giorgio, è entrata in funzione
nel febbraio di quest’anno.
Superate le difficoltà di ca-
rattere finanziario, che in que-
sto genere di argomenti fanno
sentire sempre la loro voce e
con le quali nel nostro Paese
più che in ogni altro forse, bi-
sogna fare i conti, la. SIP ha
potuto finalmente passare, nei
giorni scorsi, all’Ansaldo l’ordi-
nazione di una nuova Sezione
da 140.000 Kw.
La Sezione verrà installata
nella stessa Centrale di Chivas-
so, in un edificio che sarà ap-
positamente costruito sul pro-
lungamento dell’edificio esisten-
te che accoglie le due Sezioni
gemelle da 70.000 Kw. cadauna,
già in funzione.
Questa importantissima co-
struzione si stacca dalle due
precedenti perchè le sue carat-
teristiche tecniche si adeguance
ai notevoli progressi e all’espe-
rienza che in questi ultimi anni
sono stati realizzati nel campo
delle Centrali Termoelettriche
La Centrale che l’Ansaldo co-
struirà è destinata a far servi-
zio di base e dovrà funzionare
entro la fine del gennaio 1959.
E’ progettata in modo che co-
stituisca uno schema monobloc-
co, con una caldaia, un gruppo
turboalternatore e i servizi e
macchinari ausiliari retativi.
Il ciclo termico è a risutri-
Cx passare degli anni le ri-
\
scaldamento del vapore: cioè il
vapore surriscaldato, pruvenien-
te dalla caldaia, arrivo nella
parte ad alza pressione della
turbina a 127 Kg/cinq e alia
temperatura di 538"C, ne esce
alla pressione di 3! Kg/cmy. e
a 350"C e viene riporiato in cal-
daia dove in un secondo surri-
scaldatore raggiunge nuovamen-
te la temperatura di 538'C Da
questo surriscaldatore il vapore
viene riportato in turbina dove
si espande attraverso i succes-
sivi stadi fino al condensatore.
Il generatore di vapore An-
saldo B. & W., a circolazione
naturale, di tipo ad irradiazione,
è una delle più grandi unità co-
struite fino ad oggi nel mondo.
Sarà costruito per una:
— produzione di vapore a ca-
rico massimo continuo 450/T/h;
— pressione di timbro 150 ata;
— pressione d’esercizio 143 ata:
— pressione del vapore all’u-
scita del surriscald. 135 ata; —
temperatura del vapore surri-
scaldato 540°C; — temperatura
del vapore risurriscald. 540°C
Combustibili: nafta, metano,
carbone o combustione mista.
Le parti metalliche della cal-
daia hanno un peso che s1 aggi-
ra intorno alle 2.250 tonn, circa.
Tutte le parti a pressione ri-
sultano sospese alle travature
alte dell’incastellatura e ciò al-
lo scopo di permettere la libera
dilatazione in basso.
Il corpo del generatore ha di-
mensioni di circa mt. :38.5x16
ed una altezza di circa mt. 40.
La caldaia è provvista di un
«“stema di regolazione automati-
ci per il controlic dei mezzi di
combustione, dell. depressione
in camera di combustione, del
livello dell’acqua nel corpo eci
lindrico e della temperatura
del vapore surriscaldato e r'-
surriscaldato. Completano il ge-
neratore di vapore l’impianto
per acqua alimento, l’innpianto
di ventilazione e i tre rispettivi
impianti di combustione.
La turbina sarà del tipo tan-
dem - compound a doppio flus-
so sulla bassa pressione. Le am-
missioni del vapore surriscalda-
to e di quello risurriscaldato
saranno adiacenti in una zo-
na centrale della turbina di al-
ta pressione, mentre il flusso
delle due parti (precedente e
seguente il risurriscaldatore) sa-
rà rivolto in direzione opposta.
La turbina è a risurriscalda-
mento intermedio a condensa-
zione con sei spillamenti di va-
pore, atta a funzionare a:
— potenza al massimo carico
continuo 140.000 Kw.; — po-
tenza al carico economico
125.000 Kw.; — numero di gi
ri 3.000 al 1°; — condizioni del
vapore alla valvola di ammis
sione 127 Kg/cmq.; — tempera-
tura 538"C; — temperatura va-
pore risurriscaldato 538"C.
La cassa della turbina in ac-
ciaio fuso speciale trattato e i
rotori, sia della turbina che del-
l’alternatore, in acciaio fucinato
La Centrale termoelettrica della SIP a Chivasso.
ORDINATA |/ALL’ANSALDO
la nuova Sezione da 140.000 kw
della Centrale di Chivasso
speciale ad elevato limite ela-
stico, saranno forniti dall’indu-
stria siderurgica nazionale.
Anche gli speciali materiali
della palettatura, che è a 27
stadi, sono di produzione nazio
nale e la delicata lavorazione
viene eseguita interamente nel-
le officine dello Stabilimento
Meccanico. Si può dire quindi
che questa moderna e ardita co-
struzione sarà realizzata inte-
ramente dall’industria italiana.
L'impianto di condensazione
è costituito da un condensatore
che sarà del tipo orizzontale a
due flussi con casse d’acqua di-
vise in modo da consentire la
pulizia di mezzo fascio tubiero
marciando il gruppo a carico ri-
dotto. I tubi sono mandrinati
nelle piastre tubiere e scampa-
nati dal lato ingresso acqua.
L’aria viene estratta median-
te eiettori a vapore, mentre
due elettropompe provvedono
alla circolazione dell’acqua nel
condensatore, ed un secondo
gruppo di altre due elettropom-
pe provvede all’estrazione del
condensato dal condensatore.
La turbina sarà accoppiata
direttamente all’alternatore me-
diante giunto rigido a flange
imbullonate.
L’alternatore trifase, che sa-
rà costruito dalla consorella
Ansaldo - San Giorgio, è del
tipo a raffreddamento con idro-
geno avente le seguenti caratte-
ristiche di funzionamento nor-
male:
Potenza resa ai morsetti in
servizio continuo:
128.000 KVA a 0,5 psig cosfì =
0,85; 147059 KVA a 15 psig coslì
= 0,85; 160.000 KVA a 20 psig
cosfì 0,85; tensione 15.000
volt; frequenza 50 per/sec ; ‘ e-
locità 3.000 giri/1’; rapporto di
corto circuito 0,54 riferito a
160.000 KVA a 15.000 volt.
Importantissimi macchinari
ed apparecchiature completano
i servizi dell’acqua di condensa-
zione e refrigerazione, de! pre.
riscaldamento delle concense e
del trattamento dell’acqua di
alimento delle caldaie.
Questa Centrale ha le stesse
caratteristiche di quella ordi-
nata alcuni mesi fa all’Ansaldo
dalla Società Termoelettrica
Tirrena per Civitavecchia.
Si tratta di due unità di mo-
dernissima concezione, fra le
maggiori installate finora in Eu-
ropa e che impegnano la nostra
Azienda in un lavoro di altis-
sima responsabilità.
Di ciò sono consci i dipen-
denti tutti dell’Ansaldo,
. rag. Prospero Ferrero
Luigi Ferrarese
Enrico Cecchi
Pietro D’Ottone
Stelle al merito del lavoro
Anche quest'anno, in occa-
sione della Festa del Lavoro,
alcune centinaia di anziani la-
voratori di tutta Italia, parti-
tolarmente meritevoli di fronte
a tutta la nazione non solo per
la loro lunga, costante, assolu-
ta dedizione al lavoro, ma an-
che per le loro esemplari qua-
lità di integerrimi cittadini, so-
no stati insigniti deîla « Stella
al merito del lavoro », in se-
gno di riconoscimento per l’o-
pera prestata, durante tutta la
vita, al servizio del benessere
collettivo.
La cerimonia si è svolta con
grande solennità la mattina del
1° maggio al «Teatro dell'O-
pera » a Roma e vi sono inter-
venuti il Presidente della Re-
pubblica, che ha consegnato le
insegne ai premiati, rappresen-
tanti del Governo ed alte auto-
rità,
Tra gli insigniti abbiamo avu-
to il piacere e l’onor: «li ave-
re quattro ansaldini: il cav.
rag. Prospero Ferrero e i s'gg.
Luigi Ferrarese, Envic> Cecchi
e Pietro D’Ottone.
Citiamo all’ordine del giorno
questi benemeriti e ne rinortia-
mo alcuni cenni bio;ralici, certi
di fare cosa gradita agli anz.a-
ni che ne hanno condiviso le
fatiche e le ansie, e di offrire ai
giovani un luminoso esempi» di
come alcuni galantuomini han-
no fatto onore alla dignità del
lavoro,
CAV. RAG, PROSPERO FER-
RERO, Direttore de'ia nostra
consociata « Ossinitrica » e con
sulente dell’Ansaldo per il col-
locamento e l’alienazione dei
materiali varii della cessata ge-
stione GER e della gestione
VIR. E' nato a Cuneo il 20 mag-
gio 1885, Terminato il servizio
militare fu assunto come con-
tabile dalla Società « Piaggio &
Co,» di Sestri Ponente, dive-
nendo Capo contabile e, nel
1920; Direttore di sede. Fu poi
alle dipendenze di altre Società
sempre con compiti direttivi e
nel 1941 entrò all’Ansaldo svol-
gendovi, quale dirigente, varii
e delicati incarichi con ricono-
sciuta perizia e non comune ze-
lo. E° Direttore dell’« Ossinitri-
trica » dal 1-10-1951 e durante
i suoi 50 anni di lavoro ha di-
mostrato in ogni occasione di
possedere, in sommo grado, le
qualità umane e la generosità
dei gentiluomini del suo vec-
chio e glorioso Piemonte.
LUIGI FERRARESE. Ex aggiu-
statore specializzato del Mecca-
nico, dove ha prestato la sua
opera per ben 53 anni, Nato il
10-8-1876, assunto ..ì’ Ansaldo
il 7-10-1896. Ha lasciato il ser-
vizio per limiti di età il 15-5-
1949, E' sempre stato un abile
operaio, onesto fino allo seru-
polo, benvoluto da tutti. Tutta
la sua semplice vita è stato of-
ferta senza risparmio al lavoro
e alla famiglia,
ENRICO CECCHI, Ex sottoca-
po officina del Meccanico. Nato
il 15-7-1889, assunto il 20-8-1906
all’Officina Allestimento Navi
dell’Ansaldo nel porto di Geno-
va e passato poi ai « Cantieri
Savoia », alla Carpenteria, al
Fossati e, nel 1940, al Meccani-
co, Ha lasciato il servizio il 15-
5-1955 per limiti di età. Ha sem-
pre meritato la fiducia dei su-
periori e la profonda stima degli
operai per la sua competenza,
il preciso senso della responsa-
bilità, l’attaccamento alle sue
delicate mansioni, I suoi com-
pagni di lavoro lo ricordano co-
me uno dei rappresentanti più
genuini della «vecchia guardia»,
sobria e tenace, che ha onora-
to, per lunghi anni, l'Ansaldo,
PIETRO D’OTTONE, Ex
giustatore specializzato del Can-
tiere di Livorno. Nato nella cit-
tà labronica il 9-5-1888, assunto
il 3-2-1903, è rimasto in servi-
zio, fedele al suo vecchio e glo-
rioso Cantiere, fino al 16-12-1954
Il suo mestiere non aveva se-
ag-
ag
greti per lui, uomo intelligente,
attivo, preciso,
La sua opera, da tutti apprez-
zata, resta un esempio di co-
me il lavoro possa divenire e-
spressione genuina delle miglio-
ri doti che caratterizzano l’ani-
mo e la mente.
Premi di fedeltà
Per la consegna dei premi
e dei diplomi di fedeltà ai di-
rigenti e agli impiegati che
hanno compiuto 35 e 25 anni
di ininterrotto servizio presso
l’Ansaldo è stata scelta, come
negli anni scorsi, la Festa del
Lavoro, per conferire alla ini-
ziativa un profondo significato
che a nessuno può sfuggire.
Diamo, qui di seguito, una bre-
ve cronaca delle cerimonie svol-
tesi alla Direzione Generale al
Cantiere di Sestri e al Cantie-
re di Muggiano e gli elenchi dei
relativi premiati. Degli altri
stabilimenti parleremo nel pros-
simo numero.
DIREZIONE GENERALE
I premi e i diplomi sono sta-
ti consegnati l'’8 maggio dal no--
stro Presidente avv. De Barbie-
ri, presenti il Direttore Genera-
le ing, Lombardi, il Direttore
Centrale ing. Zirilli, il Condi-
rettore Centrale ing. Curasì e il
Capo Ufficio Personaie sig. Bal-
bi. Ai convenuti l’avv, De Bar-
bieri ha rivolto il cordiale com-
piacimento suo e dell’Azienda e
l’ing. Lombardi ha avuto per
ciascuno simpatiche parole per
l’apprezzata collaborazione.
35 ANNI DI SERVIZIO. Diri-
genti: ing. Amilcare Barbieri.
25 ANNI DI SERVIZIO Diri-
genti: ing. Fabrizio Arnaldi,
ing. G. B. Gamondi, Impiegati:
sigg. Vincenzo Sirio, Celeste Ro-
ta, Mario Nardelli, Teresita Ca-
nepa.
CANTIERE DI SESTRI
I premi e i diplomi sono stati
consegnati il 5 maggio dal Di-
rettore ing. Cristofori, presenti
i V, Direttori ing. Boero e cav.
Da Massa, il Dirigente del Per-
sonale dott. Enrico, ajtri diri-
genti e il Capo Ufficio Perso-
nale sig. Bruzzo, Agli anziani
l'ing. Cristofori ha rivolto calde
parole di compiacimento e di
augurio,
35 ANNI DI SERVIZIO. Im-
piegati: sigg. Narciso Pinceti,
Giovanni Guasti, Germinale Ca-
niato, Giacomo Crocco.
25 ANNI DI SERVIZIO, Im-
piegati: sigg. Gennaro Maione,
Armando Castello, Felice Pog-
gi, Alfredo Giannone, Enrico
Boccaccio, Adriano Gandino,
Giuseppe Chiarotti, Angelo Con-
te, Cesare Crizer, Emilio Mar-
carelli, Alberto Antonioli, Sil-
vio Galliano, Astolfo Carrarese,
Wolgar Grossi, Pietro Sanfelici,
G. B. Ricchieri, Alfredo Lan-
franchi, Matteo Repetto, Anto-
nio Monforte, Filippo Silvestri-
ni, Carlo Barozzi, Antonio Gaz-
zano, Annibale Pedani, Giusep-
pe Solari, Tomaso Schelotto, An-
gelo Camera, Andrea Ottonello.
CANTIERE DI MUGGIANO
La consegna dei premi e dei
diplomi ha avuto luogo il 2
maggio da parte del Direttore
ìng. Palenzona, presenti i V.
Direttori rag. Traversa e ing.
Mori, il dirigente ing. Marras e
numerosi Capi ufficio e impie-
gati.
L’ing. Palenzona nel consegna-
re i premi ha sottoiineato co-
me gli anziani rappresentino la
tradizione e la eletta schiera
del Cantiere, rivolgendo poi un
commosso pensiero al compian-
to ing. Du Jardin, che di questa
schiera faceva parte.
35 ANNI DI SERVIZIO. Im-
piegati: sig, Giulio Di Sacco,
25 ANNI DI SERVIZIO. Im-
piegati: sigg. Tiziano Bertelli-
ni, Gerolamo Delfino, Emore
Mazzola e Renzo Meoni,
Dall'alto: il Direttore Generale ing. Lombardi consegna i diplo-
mi ed i premi di fedeltà alla Direzione Generale; la premiazio-
ne degli anziani del Cantiere di Sestri, da parte del Direttore
ing. Cristofori; il gruppo dei « fedeli » del Cantiere di Muggiano,
dopo essere stati premiati dal Direttore ing. Palenzona.
LAVORI
in GOFrSso
in Egitto
n uno dei nostri ultimi nu-
meri abbiamo parlato del
centro di lavoro istituito
dall’Ansaldo a Sindri in India
per la realizzazione del noto
impianto di fertilizzanti.
Questo centro di lavoro non
è però l’unico attualmente esi-
stente all'Estero; infatti anche
in Egitto, ad esempio, è da
tempo in piena attività un can-
tiere di montaggio per le for-
niture in corso di esecuzione
da parte della nostra Società
per l’odeodotto Suez-Cairo.
Come già segnalato dal no-
stro giornale, la completa for-
nitura ed installazione dello
oleodotto in questione venne
a suo tempo affidata dal Go-
verno Egiziano al Consorzio
italiano composto dalle Socie-
tà Dalmine e Snam dopo una
gara alla quale avevano par-
tecipato tutte le più grandi
industrie straniere specializ-
zate nel ramo.
La nostra Società, che si
era associata al Consorzio sud
sie
detto per l’esecuzione della
fornitura delle parti dell’oleo-
dotto rientranti nei suoi cam-
pi di specializzazione, rimase
aggiudicataria dell’ordinazione
per la costruzione ed il mon-
taggio dei seguenti impianti e
macchinari:
1 torre di topping;
1 torre di stripper;
13 scambiatori di calore;
4 serbatoi cilindrici di 2500
me.;
6 serbatoi cilindrici da 10.000
me.;
gruppi diesel alternatore ti-
po 1620/3;
motori diesel tipo Q. 265/6.
Man mano che i tre Stabi-
limenti interessati, Meccanico,
Costruzioni Meccaniche e Fer-
roviarie, Carpenteria, ultima-
vano la costruzione delle varie
parti della fornitura di loro
competenza, si è provveduto
alle relative spedizioni in Egit-
w
(22)
rn
to dando quindi immediato
inizio ai lavori di montaggio
e di installazione sul posto.
Attualmente il lavoro è in
pieno sviluppo ed in corso di
ultimazione come si può rile-
vare dalle fotografie che pub-
blichiamo; sul posto si tro-
vano da alcuni mesi alcuni
ansaldini i quali sovrintendo-
no ai lavori eseguiti da im-
prese locali.
Da segnalare infine che sem-
pre in Egitto l’Ansaldo sta al
tempo stesso ultimando un’al-
tra fornitura, connessa con
quella ciclopica opera, desti-
nata ad influire decisamente
sul futuro progresso economi-
co dell’Egitto, che è il nuovo
grande sbarramento del Nilo
ad Aswan.
Questa fornitura, costituita
da due gru a cavalletto da 35
tonnellate, da una gru a pon-
te da 35 tonnellate e da una
struttura di gru a cavalletto
da 10 tonnellate, è stata ese-
guita dallo Stabilimento Car-
penteria.
Anche in Egitto quindi l’at-
tività ed il lavoro Ansaldo
danno un fattivo contributo al-
lo sviluppo del Paese ed all’in-
cremento dei rapporti di col-
laborazione italo-egiziani; e la
presenza sul posto di nostri
cantieri e di nostri lavoratori
costituisce il miglior veicolo
per la diffusione ed afferma-
zione su basi durature del no-
me della nostra Società.
Celebrazione del 25 Aprile
Il 24 aprile sono stati com-
memorati, presso i vari Stabi-
limenti, i dipendenti della no-
stra Società Caduti durante le
giornate della Liberazione.
Dopo che i vari cappellani
di fabbrica hanno celebrato
l’ufficio dei morti, alla pre-
senza di rappresentanti della
Direzione Generale, dei diri-
genti locali e della quasi to-
ll geom. Mereta
talità dei dipendenti, è stata
brevemente commemorata la
figura dei Caduti e l’alto si-
gnificato del loro gesto.
Allo Stabilimento Meccani-
co hanno parlato il Direttore
ing. Cominetti ed il signor Mi-
cheli; l'avvocato Solari ha
quindi preso la parola in no-
me della Direzione, esortando
i presenti, in nome dei Com-
commemora i Caduti al Cantiere di Sestri.
memorati, a continuare sulla
strada del lavoro e del pro-
gresso.
Alia Carpenteria hanno par-
lato il Direttore ing. Barbieri,
il signor La Comare della
Commissione Interna ed il
cappellano di fabbrica don Mo-
linari.
All’Ansaldo-Coke ha parla-
to il signor Conte, segretario
della Commissione Interna; al-
lo Stabilimento Ferroviario
sono state deposte due corone
ai piedi della lapide; al Can-
ttiere hanno commemorato i
Caduti il geometra Mereta,
Consigliere di Amministrazio-
ne della nostra Società, e il
sig. Gaggero della C, I.
Nel cortile antistante l’atrio
della Scuola Interaziendale
Apprendisti è stata inaugura-
ta una lapide in onore di tut-
ti gli apprendisti della ex
scuola Ansaldo caduti in
guerra e sul lavoro.
Al Muggiano è stata cele-
brata una Messa, officiata dal
cappellano di fabbrica, don
Aurelio Olivieri, che al Van-
gelo ha pronunciato elevate
parole di carità cristiana, ri-
è cordando il sacrificio dei Ca-
duti di tutte le guerre.
Anche alla Fonderia è stata
celebrata una Messa, officiata
da don Mischiatti. Dopo la
funzione ha pronunciato un
i discorso il prof. Lazzaro Ma-
ria De Bernardis, membro del
Consiglio di Amministrazione
dell’Ansaldo.
Alla Sede, dopo l’ufficio dei
morti recitato da don Poggi,
ha parlato il nostro Presiden-
te, avvocato Federico De Bar-
bieri.
Subito dopo l’avvocato La-
nero, padre di uno dei Cadu-
ti, ha ricordato ai presenti co-
me egli abbia visto distrutta
la famiglia dalla furia degli
eventi bellici ed ha rivolto un
caldo, accorato appello alla
pacificazione degli animi,
MECCANICO
Gonsegnate 1.000 tonn. di materiale
Il materiale più importante
spedito dal 7 al 21 aprile è il
seguente:
— Una piattaforma fissa (in-
viata al Mec per la ricottura)
e una caldaia per locomotive
indiane. completa di tutti i
suoi particolari al nostro sta-
bilimento Ferroviario; due cal-
daie cilindriche a nafta tipo
Scotch, della capacità massi-
ma di 4,000 kg/h di vapore
saturo con pressione d’eserci-
zio di 8 kg/emqa., un conden-
satore atmosferico completo e
due cappe a fumo per caldaie
cilindriche al nostro Cantiere
di Sestri per la motonave
« Gripsholm » in allestimento:
collettori d’acqua per corpo
evaporante e collettori per
schermi facenti parte degli as-
sortimenti di collettori per
caldaie da 20/27,5 tonn. di va-
pore, 42 ate, 454° C, ai « Can-
tieri Riuniti dell'Adriatico » di
Trieste.
— Quattro filtri magnetici
e un albero intermedio per li-
nea d’alberi al nostro Cantiere
di Sestri per le turbocisterne
« Purfina Italia » e « Fina Ca-
nadà » in allestimento; tuba-
zioni per turbine di alta, me-
dia e bassa pressione, due tur-
boalternatori da 280 kW, cu-
scinetti reggispinta principali
per gruppi destro e sinistro,
un complesso riduttore ad in-
granaggi, una turbina di bassa
pressione destra per il caccia-
torpediniere « Josè Garcia » e
particolari per gruppi turbine
per il cacciatorpediniere « Jo-
sè Austrias », entrambi in co-
struzione per il Venezuela, e
una turbina di alta pressione
sinistra per l’avviso scorta
« Centauro » in costruzione per
la Marina Italiana, al nostro
Cantiere di Livorno; parte in-
feriore di una cassa per ridut-
tore (inviata al Mec per la ri-
messa in efficienza) all’« O.A.
R.N.» di Genova per la tur-
bocisterna « Arcturus» in ri-
parazione; rotore per turbina
di alta pressione (inviato al
Mec per il trattamento ter-
mico di stabilizzazione) alla
S.LA.C. di Genova Corniglia-
no; rotore per turbina di al-
ta pressione sinistra, rotori
per turbodinamo ed altri par-
ticolari per turbine al piro-
scafo « Mecca » della « Khedi-
viai Mail Line », in avaria ad
Alessandria d’Egitto.
— Particolari per tre serie
di completamenti di apparati
motori per tre motonavi in
costruzione per la « Villain &
Fassio » di Genova, albero
giunto unione motore ed al-
ternatore, testate cilindro, tu-
bazione per servizi varii, vi-
ratore elettrico, supporti au-
itolubrificanti per linee d’assi,
volani motori, silenziatore per
motore principale e colletto-
ri gas di scarico per la mo-
tonave svedese « Gripsholm »
in allestimento, al nostro Can-
tiere di Sestri; stantuffo mo-
tore, camicia cilindro ed al-
tri particolari di rispetto alla
motonave « Giacinto Motta »
costruita al nostro Cantiere
di Muggiano per conto della
« Carbogas » di Palermo; due
gruppi Diesel alternatore ‘con
motore Ansaldo - Maybach da
130 HP e alternatori da
100 KVA per il cacciatorpedi-
niere venezuelano « Josè Mo-
ran» in allestimento, due
gruppi Diesel alternatore con
motori Ansaldo Maybach da
365 HP tipo M, D, 430 a 8
cilindri a V ed alternatori da
250 KVA per l’avviso scorta
« Centauro » in allestimento
per la Marina Italiana, parti
di rispetto e dotazione per
gruppi D. A. da 500 KVA con
motori Ansaldo - Maybach ti-
po M. D. 650 per il cacciator-
pediniere « Indomito » in co-
struzione per la Marina Ita-
liana, al nostro Cantiere di
Livorno; tronco basamento
per motore Diesel Doxford,
supporto reggispinta, tubi di
rame e cannole di lubrifica-
zione all’O. A. R. N. di Geno-
va per la motonave « Castor »
in riparazione; gruppo Diesel
marino con motore Ansaldo
tipo 265/7 R. S. da 252 HP al
«Cantiere navale Dante Itoyz»
di Viareggio per una moto-
nave in costruzione; un basa-
mento per motore Diesel An-
saldo tipo Q 265/3 alla moto-
cisterna « Smeralda » in ava-
ria in un porto irlandese; con-
tropesi completi per motori
Diesel Ansaldo - Fiat tipo 757
alla motonave « Europa » del
« Lloyd Triestino » in ripara-
zione a Trieste; incastellatu-
ra, basamento, collettori, stan-
tuffo, biella per motore Diesel
Ansaldo tipo Q 2131/4 al mo-
topeschereccio « Edvige» in
avaria nel porto di Mazara
del Vallo; un gruppo Diesel
alternatore con motore Ansal-
do tipo 1620/8 da 300 HP ed
alternatore da 200 KVA al sig.
Vincenzo Fierro di Cairano
(Avellino), tecnico della
C.G.E. di Milano; due grup-
pi Diesel dinamo con motori
Ansaldo tipo 285/7 sovrali-
mentati da 475 HP e dinamo
da 320 KW e ultrafiltri tipo
Steam ai «Cantieri Navali
Riuniti » di Ancona per una
motonave in costruzione; par-
ti di rispetto e dotazione per
gruppi D. A. da 500 KVA con
motori Ansaldo Maybach tipo
M. D. 650 ai «Cantieri del
Tirreno » di Riva Trigoso per
il cacciatorpediniere « Impe-
tuoso » in costruzione per la
Marina. Italiana; un motore
industriale Diesel Ansaldo ti-
po 2131/3 da 90 HP alla Com-
pagnia « Genepesca » di Li-
vorno per un motopescherec-
cio.
Il peso del materiale sopra
elencato e di altro materiale
di minore entità spedito è, in
complesso, di 420 tonnellate.
* * *
Il materiale più importante
spedito dal 22 aprile al 6 mag-
gio è il seguente:
— Due caldaie a tubi d'ac-
qua, ad unica camera di com-
bustione, del tipo Ansaldo -
Foster Wheeler a due collet-
tori circolari, complete di sur-
riscaldatore, guarnimenti e-
sterni ed interni, atte a pro-
durre ciascuna da 26 a 34 ton-
nellate/h di vapore alla pres-
sione di 42 kg/ema. e alla
temperatura di 450° C, mate-
riale per accoppiamento cal-
daie, materiale coibente per
caldaie, piedi d'appoggio per
caldaie, quattro eiettori d’aria
a vapore Scam a due stadi per
le turbocisterne « Purfina Ita-
lia» e « Fina Canadà» in al-
lestimento, al nostro Cantiere
di Sestri; quattro piattaforme
fisse e due girevoli (inviate al
Mec per la ricottura) al no-
stro Stabilimento Ferroviario,
— Prese e scarichi a mare
per una turbocisterna in co-
struzione per la « Compagnia
Internazionale di Genova », al
nostro Cantiere di Sestri; due
condensatori principali per
turbine per un avviso scorta
in costruzione, alla « Naval-
meccanica » di Castellammare
di Stabia; due eliche a quattro
pale ed altri particolari per
linee d’assi per l’avviso scor-
ta « Castore» in costruzione
ai « Cantieri Navali di Taran-
to »; rotore per turbina prin-
cipale (inviato al Mec per la
rimessa in efficienza) per la
turbocisterna « Elia Bibolini »
in riparazione, al nostro Can-
tiere di Muggiano; due roc-
chetti di seconda riduzione
(inviati al Mec per la denta-
Il 24 aprile ha visitato il Cantiere di Sestri il Ministro jugoslavo
del Commercio dott. Marinko, accompagnato dal D. C. ing. Car-
nevale e dal D. C. dell’Ansaldo-S. Giorgio dott. Ricci.
tura) ai C.R.D.A. (Fabbrica
Macchine S. Andrea); quattro
ruote di prima riduzione (in-
viate al Mec per il rodaggio
della dentatura) ai « Cantieri
del Tirreno » di Riva Trigoso;
particolari di rispetto per al-
ternatori da 280 kW, una tur-
bina di bassa pressione sini-
stra, una turbina di media
pressione destra ed altri par-
ticolari per gruppi di propul-
sione per i cacciatorpediniere
venezuelani in costruzione e
allestimento, guarnimenti e-
sterni per caldaie per avvisi
scorta indonesiani in costru-
zione, al nostro Cantiere di Li-
vorno.
— Un filtro autopulitore
olio per motore Ansaldo Fiat
tipo 757 per la motonave
« Carlo Canepa » in costruzio-
ne, al nostro Cantiere di Mug
giano; supporti autolubrifica-
tori per linee d’assi, cinque
gruppi elettrogeni Diesel-alter-
natore con motori Ansaldo ti-
po Q 460/6 a cilindri verticali
in linea, quattro tempi sem-
plice effetto, ognuno della po-
tenza normale di 1050 cav. eff.
a 275 giri al 1’, completi di
tutti i loro particolari, al no-
stro Cantiere di Sestri per la
motonave svedese «Gripsholm»
in allestimento; un gruppo
Diesel alternatore con motore
Ansaldo Maybach tipo MD 430
a 8 cilindri a V, da 365 HPa
1200 giri al 1’ e alternatore
trifase da 450 V, per l’avviso
scorta « Centauro » in allesti-
mento, al nostro Cantiere di
Livorno; un apparato motore
costituito da due gruppi Die-
sel Ansaldo tipo 2131/4 sovra-
limentati da 330 HP a 500 gi-
ri al 1’ alla « Gestione gover-
nativa per la navigazione sul
Lago di Como », per una mo-
tonave; tre gruppi Diesel al-
ternatore tipo Ansaldo - May-
bach MD 160 (inviati al Mec-
per la revisione) all’« O.A.R.
N.» di Genova per la corvetta
« Flora » in riparazione; tre
sottobasi ed altri particolari
per gruppi Diesel-alternatore
per la corvetta « Linx > in al. ;
lestimento, al Cantiere navale È
Breda di Mestre; un motore
industriale Diesel Ansaldo ti-
po Q 150/2 da 27 HP per l’im-
pianto di sollevamento di Roc-
chetta S. Antonio (Avellino),
all’« Ente Autonomo Acque-
dotto Pugliese » di Bari; quat-
tro silenziatori per gas di sca-
rico con riscaldatore acqua per
gruppi Diesel dinamo da 320
kW per una motonave in co-
struzione, ai « Cantieri Navali
Riuniti » di Ancona per conto
della Società di navigazione
« Tirrenia » di Napoli; un
gruppo elettrogeno con moto-
re Diesel Ansaldo tipo Q150/3
da 52 HP e dinamo da 31 kW
per una motonave in costru-
zione, al Cantiere navale «Cas-
saro» di Messina; un gruppo
marino con motore Diesel An-
saldo tipo 265/7 sovralimenta-
to da 600 HP per una motoci-
sterna in costruzione, al
Cantiere navale « Gardano &
Giampieri » di Porto Recana-
ti; due gruppi Diesel-dinamo
con motori Ansaldo tipo Q
150/3 da 46 HP e dinamo da
30 kW per la motonave « Le-
neo» in costruzione, al Cantie-
re navale « S. Giusto » di Trie-
ste per conto della Società
« Occhetti » di Genova.
Il peso del materiale sopra
elencato e di altro materiale
di minore entità spedito è, in
complesso, di 582 tonnellate.
CARPENTERIA
Nuova pressa da 200 tonnellate
va
Lo Stabilimento Carpenteria
si è arricchito di una nuova
macchina che gli permette di
sviluppare maggiormente la
gamma delle lavorazioni di
caldereria propriamente det-
ta.
Si tratta di una pressa della
potenza di 200 tonnellate, pro-
gettata da tecnici dello Stabi-
limento con la collaborazione
delia Ditta « Mentaschi » di
Milano. La macchina, che fun-
ziona alla pressione di 200 Kg.
ema., è fornita di: un pisto-
ne con corsa di 1 m.; una
pompa, che alimenta un accu-
mulatore idropneumatico for-
mato da due bombole in bat-
teria per complessivi 1000 li-
Fine dello sciopero
Il 28 aprile scorso è termina-
to lo sciopero ch'era stato pro-
clamato per ottenere la revo-
ca di alcuni provvedimenti di-
sciplinari presi dalla Direzione,
e in particolare del licenzia-
mento inflitto a due operai ri-
tenuti responsabili di atti di
insubordinazione.
Lo sciopero è durato 42 gior-
ni. | provvedimenti disciplina-
ri non sono stati revocati.
Il Ministro olandese della
Difesa, ing. Cornelis Staf,
ha recentemente visitato il
Cantiere « Orlando», de-
compagnato dalle maggiori
autorità di Livorno
tri di capacità, della portata
di 25 litri al 1’; un gruppo pi-
lota, che comanda automatica-
mente il movimento delle val-
vole che mandano l’acqua al-
l’accumulatore a seconda del-
le necessità.
Il portale della pressa, aven-
te una luce di 4 m., è stato
costruito interamente saldato
alla Carpenteria, il cui perso-
nale ha eseguito pure il mon-
taggio, particolarmente curato
dai tecnici Trunfio, Zaro e
Ratto. Il gruppo idraulico è
stato fornito dalla Ditta
« Mentaschi »,
Le prove di collaudo di
questo nuovo e importante
impianto, eseguite recente
mente, hanno dato ottimi ri-
sultati.
FONDERIA
COMMESSE
Ecco le commesse più im-
portanti acquisite nel mese di
aprile: A
—- Lingottiere di ghisa di
tipo vario e un’elica di bronzo
al manganese a quattro pale
per la « Fiat» di Torino.
— Due eliche a quattro pale
per i « Cantieri del Mediter-
raneo » di Genova,
— Un centro ruota di ghisa
jber la « S.LA.C.» di Genova.
— Barrotti di bronzo per la
Società « Cornigliano » di Ge-
nova.
— Getti di ghisa e di bron-
zo per l’« Alfa Romeo » di Mi-
lano.
— Boccole di bronzo per la
« Nuova S. Giorgio» di (Ge-
nova.
Giranti e ruote in xantal
per la « Termomeccanica Ita-
liana » di La Spezia.
Dette forniture comportano
circa 55.000 ore lavorative.
CONSEGNE
Il materiale più importante
consegnato nel mese di apri-
le è il seguente:
251 tonn, di getti di ghisa
e bronzo per motori Diesel e
turbine Larderello, al nostro
stabilimento Meccanico; 23
tonn .di getti di ghisa e bron-
zo per costruzioni varie, ai
nostri stabilimenti Ferrovia-
rio, Carpenteria, Cantiere di
Sestri e Cantiere di Muggia-
no; sei tonn. di getti di ghisa
e bronzo per costruzioni va-
rie alle Società « Ansaldo S.
Giorgio », « Delta » e « Ansal-
do Fossati» di Genova; 154
tonn. di getti di ghisa mecca-
nica per costruzioni automo-
bilistiche, all’« Alfa Romeo »
di Milano; 46 tonn. di ceppi
freno di ghisa alla « Compa-
gnia Internazionale delle Car-
rozze Letto» e alle FF.SS.;
208 tonn. di lingottiere di ti-
po vario alle Società « Fiat »
di Torino, « Cornigliano » e
« Siac » di Genova; un'elica a
quattro pale di bronzo al man-
ganese, del peso di 9 tonn., ai
« Cantieri Navali Riuniti » di
Genova; eliche di bronzo al
manganese, del peso comples-
sivo di 7 tonn., e 41 tonn. di
getti di bronzo e di ghisa a
clienti vari,
C AN-ISEniR.E
SITUAZIONE DEI LAVORI
Il Cantiere di Sestri si sta
avvicinando, giorno per gior-
no, al massimo della produzio-
ne in rapporto alla sua poten-
zialità.
Sul piazzale il lavoro è a
pieno ritmo, con due o tre tur-
ni d'impiego di mano d'opera.
Ogni giorno vengono appron-
tate strutture per le costruzio-
ni sullo scalo e già si iniziano i
lavori per blocchi prefabbri-
cati della turbonave passegge-
ri di 20.000 T.S.L. del « Lloyd
Tirrenico » e per una motona-
ve da carico di 10.670 T.D.W.
della «Villain & Fassio», ge-
mella di quella che sarà varata
il giorno 20 c. m. e di un’altra
la cui costruzione è già a buon
punto, in quanto ha imbarca-
to tutte le strutture fino al
ponte di coperta, escluse le
zone estreme di poppa e di
prora.
Inoltre sugli scali vi sono
due tubocisterne di 31.500
T.D.W. Per la prima sono in
corso di completamento l’im-
Costruzione, all’Officina falegnami, di mobili, porte e pannelli
barco delle strutture del fon-
do; manca soltanto la parte
che unisce il fondo ai fianchi
delia nave, cioè i blocchi pre-
fabbricati del ginocchio. Per
la seconda, terminato il fon-
do da prora a poppa si è ini-
ziato l'imbarco delle paratie
trasversali e longitudinali in
corrispondenza del locale pom-
pe poppiere.
Alla sezione allestimento la
maggior parte dei reparti so-
no impegnati a pieno ritmo
per l'arredamento della
classe turistica della motonave svedese <« Gripsholm ».
Aggiustaggio e finitura, per il collaudo, di tubi prefabbricati nell’Officina tubisti del Can-
tiere di Sestri. Da sinistra: gli operai Macrì, Semprevivo, Verardo, Camusso, Olivieri, Pavia.
per la «Gripsholm» e la «Pur-
fina Italia ». Buona e soddi-
sfacente la produzione del re-
parto tubisti, in relazione alla
prefabbricazione delle tubola-
ture, Infatti, costruito il mo-
dello di un locale macchine, il
reparto può preparare tutte
le tubolature necessarie sen-
za dover attendere oltre.
Anche il reparto falegnami
è ora al completo e attende
un maggior ritmo di lavoro
dallo sviluppo che avranno le
opere già iniziate sulla « Grip-
sholm ».
Placcaggio di pannelli per porte di legno della « Gripsholm >,
alle presse dell’Officina falegnami .
IMBARCO DI MOTORI ANSALDO
per la centrale elettrica della ‘Gripsholm”
Nei giorni 3 e 4 maggio, con
l'ausilio del pontone « Giulio
Cesare » dell’O.A.R.N., sono
stati imbarcati sulla motonave
svedese « Gripsholm » cinque
motori Diesel Ansaldo tipo Q
460/6, destinati alla centrale
elettrica.
I motori, che pesano ciascu-
no 70 tonn., sono stati passati
attraverso l’osteriggio del lo-
cale macchine immediatamen-
te a poppavia della centrale
elettrica. Particolari accorgi-
menti si sono dovuti appron-
tare per poterli trasportare
dal locale d’imbarco al locale
dove hanno sede i basamenti,
cioè nella centrale elettrica. I
motori sono muniti di speciali
slitte ed è stato approntato un
piano di scorrimento che ha
permesso di trainarli, con
l’aiuto di un verricello a due
tamburi, da un locale all’altro
con spostamenti sia in senso
longitudinale che trasversale.
Sono stati quindi piazzati sui
rispettivi basamenti per esse-
re poi abbassati una volta tol-
te le slitte.
Tutta l’operazione, che si
presentava piuttosto complica-
ta, è stata portata a termine
in sole due giornate lavora-
tive.
Uno dei sei motori Diesel Ansaldo destinati alla centrale elettri-
ca della « Gripsholm ».
Imminente il varo della “Angela Fassio”
Il 20 maggio c. m. avrà luo-
go il varo della motonave «An-
gela Fassio» di 10.670 T.S.L.,
costruita per conto della So-
cietà « Villain & Fassio» di
Genova.
Per la costruzione dello sca-
fo si è dovuto allestire, fuori
della zona servita dalle tele-
feriche, un apposito scalo mo-
bile lungo 150 m. formato di
blocchi di cemento.
Anche questo varo ha in co-
mune con gli altri effettuati
ultimamente in Cantiere, la
caratteristica di presentare la
costruzione molto vicina al
mare e quindi con un breve
percorso a secco; in tal modo
sarà evitata una eccessiva for-
za viva della massa in movi-
mento, in quanto il varo sarà
frenato.
Le caratteristiche principa-
li della « Angela Fassio » so-
no .le seguenti: lunghezza fuo-
ri tutto m. 149,50; lunghezza
fra le perpendicolari m. 136;
larghezza m. 19,40; altezza al
ponte di coperta m. 12,10; staz-
za lorda tonn. 10.670.
MILLE ANSALDINI
alla scoperta di Venezia
e non rifuggissimo per
S istinto dalla retorica po-
tremmo scrivere del
« viaggio dei due mari », del
« ritorno dei genovesi nel ma-
re della Repubblica Serenissi-
ma », di un viaggio col quale
«”l’Ansaldino” ha gettato un
ponte tra le due antiche re-
pubbliche rivali », di una
« giornata di festa nell’incan-
to della laguna »,
Invece ci limiteremo a nar-
*«rarvi ogni cosa con semplici-
tà, o per lo meno a narrarvi
qualche cosa di questa magni-
fica gita che ha suscitato l’en-
tusiasmo di tutti e ha segnato
.indubbiamente il maggior suc-
‘cesso organizzativo de « l’An-
‘saldino ».
Narrarvi tutto non sarebbe
possibile, poichè quasi mille
ansaldini hanno trascorso a
Venezia lo spazio di tre gior-
ni disperdendosi per mille ri-
voli diversi, seguendo le pro-
prie preferenze personali 0
abbandonandosi all’imprevisto
di un itinerario sconosciuto,
sulle rotte delle incantevoli
isolette, sulle lussuose passeg-
giate del Lido, su e giù per
le callette e i campielli, in
quell’incomparabile salotto che
NERE]
Rd,
LE RETTO,
è Piazza San Marco, alla ri-
cerca dei numerosi tesori arti-
stici di decine di chiese e di
musei, mischiandosi alla folla
nei vaporetti, o isolandosi in
romantiche gite in una ro-
manticissima gondola. Noi, ve-
ramente, avevamo pensato an-
che a preparare alcune visite
collettive e facoltative ai cen-
tri per varie ragioni più inte-
ressanti, e la cosa ha avuto
successo come vi diremo dopo;
ma ciò non ha impedito, col
tempo a disposizione e in una
città-museo come Venezia, che
ciascuno si perdesse a proprio
agio.
Ma procediamo con ordine.
Un treno speciale, composto
di ben undici vetture confor-
tevolmente imbottite e di una
carrozza-ristoro, ha raccolto
gli ansaldini alle varie stazio-
ni della Grande Genova, e ha
consentito a tutti un comodis-
simo viaggio nei posti già or-
dinatamente assegnati a cia-
scuno, A questo proposito è
nostro dovere ringraziare le
Ferrovie dello Stato e il loro
personale per l’ineccepibile
servizio, e ringraziare inoltre
il V. Direttore Centrale avv.
Boyer che ha interposto il pro-
prio personale intervento.
Durante il viaggio la car-
rozza-ristoro col servizio vo-
lante per tutti gli scomparti-
menti si è rivelata utilissima
al comfort dei gitanti. Ogni
cosa ha funzionato regolar-
mente, compresa la consegna
dei cestini da viaggio per la
colazione. Preciso e premuro-
so il servizio dei capivettura,
che scriviamo secondo l’ordi-
ne stesso delle rispettive vet-
ture: sig.ra Egle Gasparino,
sig. Silvano Lucchesi, rag. Mi-
chele Montesoro, sigg. Enrico
Mainardi, Giuseppe Rovegno,
Graziano Merlano, Giuliano
Stradella, Aurelio Maggiolo,
Giuseppe Sardi, Emiddio Lo-
scalzo, Armando Traverso.
Tutto ha proceduto a pun-
tino; uniche nubi quelle che
si infittivano nel cielo man
mano che ci si avvicinava al-
la meta, con grande preoccu-
pazione di tutti e con crescen-
te nervosismo del nostro Pol
lastro che, avendo predisposto
ogni cosa fin nei minimi parti-
colari, avrebbe voluto poter
predisporre anche il bel tem-
po. Ma... « vuolsi così colà do-
ve si puote », e arrivati a Ve-
nezia ci ha accolti una laguna
imbronciata come non mai, e
una insistente pioggia. Ma è
il caso veramente di dire, sen-
za esagerazione, che la preci-
sione organi:
mato quello
un imprevi:
una cosa di
mezzo dei ve
no raggiunto
alberghi ass
stemati con
scesi nelle «I
to le imman
dopo cena,
spettacolo
glia » alla T.
Della bon
zione fanno
alberghi che
iva ha trasfor-
poteva essere
disastroso in
oco conto. A
‘etti tutti han-
editamente gli
ti, si sono si-
amente, sono
hanno serit-
cartoline e,
ono goduti lo
> « Mille mi-
della sistema-
° i nomi degli
eremo appres-
so: al Lido si trattava degli al-
berghi noti alla mondanità
internazionale, allo « chic»
delle manifestazioni artistiche
del vicino palazzo del cinema
o del teatro dell’isola di San
Giorgio, alle inarrivabili dive
dello schermo, ai ricchi « pati-
ti» del Casinò, insomma al
gran pubblico della più aristo-
cratica ed elegante stazione
balneare d’Italia. In quei gior-
ni, però, non si udivano eso-
tici accenti e incomprensibili
linguaggi: nelle « hall » si par-
lava genovese. Dal balcone
dell’ « Hungaria » sventolava
una bandiera sconosciuta al-
l’almanacco di Gotha, la ban-
diera ansaldina. Simbolo di
una nobiltà antichissima e pur
solo recentemente riconosciu-
ta: la nobiltà del lavoro. Ed
è stato, in fondo, uno dei mo-
di migliori di festeggiare il
Primo Maggio.
Se gli alberghi del Lido
erano quelli che il cinema ci
ha mostrato con « Tre soldi
nella fontana », quelli del cen-
tro erano gli alberghi tran-
quilli e caratteristici di « Tem-
LI
Hi
n
Ci
tei
3
po d’Estate ». A questo punto
sono entrati in scena i capi-
comitiva, che meritano la ge-
nerale riconoscenza non solo
per l’utile servizio svolto ma
perchè, indaffarati a far sva-
gare gli altri, hanno fatalmen-
te dimenticato di svagare sè
stessi: per l’«Hotel Riviera» il
sig. Giuseppe Rovegno, per il
« Villa Laguna » il sig. Giu-
liano Stradella, per il « Villa
Roma » il sig. Aurelio Mag-
giolo, per il «Villa Nora» il sig.
Giuseppe Sardi, per l’« Hun-
garia » i sigg. Egle Gasparino
e Graziano Merlano e per il
« San Giorgio » il sig. Arman-
do Traverso... ufficiale di col-
legamento il sig. Emiddio Lo-
scalzo. Per il viaggio e du-
rante la permanenza a Vene-
zia ci siamo valsi dell'assi-
stenza dell’organizzazione «Ri-
viera Express» di Genova,
E veniamo pure a quel po’
di cronaca che è possibile fa-
È
re. La sera dell’arrivo, come
già detto, la grande maggio-
ranza degli ansaldini è rima-
sta in albergo a vedere la TV,
a fare quattro chiacchiere, a
far pronostici sul tempo del-
l'indomani, Alcuni però si so-
no avviati al vicino Casinò,
a tentare la sorte. Altri, a mio
parere i più fortunati, si sono
avventurati, malgrado la se-
rata proibitiva, in piazza San
Marco, e hanno potuto assi-
stere all’affascinante spettaco-
lo della marea che, insinuan-
dosi attraverso le connessure
del piano stradale, stava con-
quistando lentamente la piaz-
za. In breve la piazza fu tutta
uno specchio sfolgorante di
luci.
Il giorno 30, invece, il tem-
po ha voluto essere amico dei
genovesi, e la giornata è ri-
masta asciutta. Oltre 350 an-
saldini hanno partecipato alla
gita a Murano: magnifica tra-
versata nell’incomparabile az-
zurro-grigio della laguna, ar-
rivo aila celebre isola, capita-
le dell’industria vetraria, e
visita interessantissima alle
numerose e rinomate fabbri-
che degli artistici vetri, e al
Museo dell’arte vetraria di
tutti i tempi.
Nello stesso tempo, un cen-
tinaio di ansaldini hanno vi-
sitato il centro monumentale
di Piazza S. Marco. Alcu-
ni sono saliti sulla sommità
del campanile (il bonario « pa-
ron de casa ») a dominare il
magnifico panorama; altri sul
la terrazza della facciata, qua-
si a voler imbrigliare, emuli
del Doria in ritardo di alcuni
secoli, quei focosi destrieri,
altri ancora sulla torre del-
l'orologio.
Nel pomeriggio, oltre ad
una visita supplementare a
S. Marco, per coloro che al
mattino erano andati a Mu-
rano, è stata effettuata una
visita alla chiesa monumen-
tale dei Frari, e alla Scuola di
S. Rocco. Qui i punti esclama-
tivi non bastano, per quel
grande pittore che fu il Tin-
toretto, anticipatore di molte
correnti pittoriche successive,
dal Magnasco al Guardi, dal
surrealismo all’espressionismo,
da Bécklin a Salvator Dalì.
Questo per dirvi come si sia
unito l'utile al dilettevole, e
come si sia sperimentata an-
che l'efficacia culturale di que-
ste gite in centri artistica-
mente dotati.
Il 1.0 Maggio si è ripetuta la
visita a S. Rocco e ai Frari,
così come si è effettuata a San
Zanipolo, vero « Pantheon »
dei dogi veneziani. Cogliamo
l'occasione per rispondere,
con queste righe, all’ osser-
vazione fatta da qualcuno,
circa la non esistenza di
simili monumenti dogali a Ge-
nova. Essi esistevano, ed era-
no raccolti nell'antica chiesa
di S. Domenico, inspiegabil-
mente demolita all’inizio del-
l'800 per far posto al Teatro
Carlo Felice.
Ma se queste sono state le
visite collettive, da noi orga-
nizzate, non si deve credere
che siano state le sole. Ognu-
no ha scelto in base ai propri
criteri personali, tanto più che
il nostro tesserino dava diritto
ad uno sconto del 50% sul
prezzo d’ingresso a tutti i mu-
sei e le gallerie del Comune,
mentre per i vaporetti (e per
potersi auindi spostare celer-
mente da un punto all’altro) i
nostri gitanti erano muniti di
un tesserino che, praticamen-
te, si è risolto in un documen-
to di libera circolazione, An-
che un breve giro aereo di Ve-
nezia, con un rosso apparec-
chio da turismo, era possibile
per i nostri ansaldini, al prez-
zo speciale di 1.500 lire, E al-
cuni ne hanno approfittato,
forse perchè volevano vedere
le cose dall’alto...
Così, ahimè, troppo in fret-
ta, sono passate le ore ed è
venuto il momento di ripar-
tire, con lo stesso treno, allo
stesso posto, con gli stessi ser-
vizi di ristoro
Ma col ricordo in più di una
magnifica gita e di mille cose
viste, la soddisfazione di un
divertimento sano ed onesto,
la coscienza di aver imparato
ancora qualcosa. L’ allegria
non mancava, infatti, sulla via
del ritorno, e figuratevi che
persino Pollastro era rischia-
rato in viso e sorridente. Le
preoccupazioni erano finite, il
successo aveva superato ogni
previsione. Un tale, ancora al-
la stazione di Venezia, lo ha
raggiunto per dirgli: « Se fate
un’altra gita, mi iscrivo fin
d’ora ».
Visite di nostri tecnici
presso industrie svizzere
Gli scambi di visite e d’in-
formazioni tecniche che sono
ormai in uso fra le industrie
delle varie nazioni, hanno con-
sentito ad una missione di tec-
nici delle Aziende del gruppo
Finmeccanica di effettuare,
nel dicembre scorso, una visi-
ta presso varie industrie sviz-
zere.
Riteniamo utile far conosce-
re ciò che è stato osservato e
intelligentemente annotato dal
P.I. sig. Sessarego del Mecca-
nico, sia pure limitatamente a
ciò che si riferisce alla Società
Genevoise, che, com'è noto, è
una fra le più importanti ca-
se costruttrici di macchine e
strumenti di precisione,
b Ginevra, fra le diverse
Ditte visitate durante il
mio soggiorno in Svizzera, è
quella che più mi ha impres-
sionato sotto diversi punti di
vista.
Ritengo che solamente dopo
un sopraluogo in questo Sta-
bilimento e una presa di con-
tatto diretta, se pur affretta-
ta, con i tecnici di questa Dit-
ta, sia possibile rendersi con-
to di come viene raggiunto
l'altissimo grado di precisione
realizzato nelle macchine e
negli strumenti di misura fab-
bricati dalla Genevoise.
Il nostro accompagnatore ci
ha fatto rilevare come i risul-
tati, talvolta quasi incredibili
dal punto di vista della preci-
sione, siano ottenuti non sola-
mente grazie ai mezzi di cui
questa Ditta dispone, ma sia-
no il frutto di un lavoro con-
comitante svolto in stretta col-
laborazione fra tutti i dipen-
denti della Ditta stessa, Ogni
problema viene esaminato e
studiato a fondo prima dall’Uf-
ficio Studi e successivamente
ristudiato in collaborazione
coi tecnici d’officina. Infine
viene realizzato con la mas-
sima cura e con metodo dalle
maestranze d’officina.
Ogni miglioria, ogni nuova
soluzione, è il frutto di una
somma di accorgimenti che,
presi singolarmente, potrebbe-
ro sembrare trascurabili, ma
che invece nel loro insieme
danno un prodotto sorpren-
dente che nasce da una offici-
na che, come struttura archi-
tettonica, non credo possa de-
finirsi una officina modello.
Dal volume « 90 anni di vi-
ta» che mi è stato dato in
omaggio, ho potuto rendermi
conto come questa Ditta, nata
per costruire essenzialmente
strumenti di fisica per labo-
ratori, si sia gradualmente in-
grandita e trasformata in una
Azienda industriale di prima-
ria importanza che esporta le
sue macchine in ogni parte
del mondo.
In conseguenza del suo svi-
luppo progressivo e della sua
ubicazione in piena città, la
Genevoise si è trovata nella
necessità di dover costruire
‘uno Stabilimento succursale a
Chatelaine, cittadina alla pe-
riferia di Ginevra, dove av-
-vengono i montaggi e le pro-
ve di collaudo di alcuni tipi
«di macchine.
La nostra visita ha avuto
inizio dallo Stabilimento ma-
«dre di Ginevra ed è poi pro-
‘seguita presso lo Stabilimento
succursale di Chatelaine.
In queste note che seguono,
riferisco brevemente sui mez-
a Società Genevoise di
zi di produzione impiegati per
la costruzione delle macchine
« Genevoise » e sulle macchine
prodotte dalla Genevoise stes-
sa.
Per quanto riguarda le mac-
chine utensili installate presso
questa Ditta, quello che più
mi ha colpito è il fatto che
vengono acquistate solamente
ed esclusivamente macchine
di primissimo ordine, costrui-
te da Ditte di sicura fama
mondiale.
Non solo, ma mi è stato as-
sicurato che quando l’officina
riceve una macchina nuova,
anzichè metterla senz’altro in
linea, si procede al suo com-
pleto smontaggio e ad una re-
visione parziale o totale a se-
conda delle esigenze richieste
da ogni singola macchina.
Questo rifacimento delle
macchine nuove, secondo
quanto mi è stato riferito, è
dovuto al fatto che le tolle-
ranze normalmente in uso ed
universalmente adottate dai
costruttori di macchine uten-
sili, non sono considerate suf-
ficienti per la precisione di la-
voro che la Genevoise esige
dalle macchine installate nelle
sue officine.
Effettivamente, l’unità di
misura per la Genevoise è il
« micron », cioè il millesimo
di millimetro. Per la verità
anche nelle nostre officine 0g-
gi si comincia a sentire parla-
re, non sempre s'intende, di
micron, ma i tecnici della Ge-
nevoise ne parlano invece, e
ne fanno uso, colla stessa di-
sinvoltura colla quale noi par-
liamo di centesimi.
Citerò ora alcune marche di
macchine installate presso gli
Stabilimenti della Genevoise.
Rettifiche varie: Studer - For-
tuna - Bryant - Magerle, Per
questo tipo di macchine, è in-
teressante sapere che in alcu-
ni casi particolari, le rettifi-
che oltre che smontate e con-
trollate vengono completa-
mente trasformate per miiglio-
rarne le caratteristiche.
Fresatrici varie: Cincinnati -
Heller - La Rigide - Boehrin-
ger. x
Trapani radiali: Raboma - Ar-
chdale.
Torni vari: Schaerer - Oerli-
kon - Fischer - Schiess.
Alesatrici: Vetzel Union - Gid-
din & Lewis - Genevoise. Ho
notato che la lavorazione di
molte parti principali delle
alesatrici a coordinate prodot-
te da questa Casa, viene effet-
tuata sulle stesse macchine
Genevoise, le quali vengono.
impiegate in produzione di se-
rie e non solo per la costru-
zione di maschere ed attrezza-
ture.
Dentatrici: Fellow - Maag -
Pfauter.
Piallatrici:. Butler - Gray -
Minganti. La lavorazione di
piallatura sulle parti di mac-
china che vengono successiva-
mente raschinate, viene spin-
ta ad un grado di precisione
molto elevato, in modo da ri-
durre al minimo indispensa-
bile il tempo di raschinatura
a mano,
A questo riguardo è interes-
sante sapere che la raschinatu-
ra delle guide non viene sem-
pre eseguita in piano o comun-
que in modo lineare.
Ad esempio, la raschinatu-
ra delle guide dei montanti
sulle macchine « Genevoise »,
viene eseguita in modo da te-
ner conto della leggera fles-
sione dei montanti, dovuta al
peso proprio della traversa
mobile che porta la fantina;
le guide orizzontali della tra-
versa mobile, vengono raschi-
nate leggermente bombate, in
modo da compensare la fles-
sione dovuta al’ peso della
fantina.
Per la parte riguardante gli
strumenti di controllo, anche
non di mia particolare compe-
tenza, vorrei accennare breve-
mente ai seguenti punti.
Anzitutto è interessante no-
tare, distribuiti nell’officina,
un numero notevole di mini-
metri, di banchi di misura ed
anche di proiettori di profili.
Evidentemente per costrui-
re particolari con tolleranze
dell'ordine di un centesimo,
occorre disporre di strumenti
millesimali, Per la stessa ra-
gione, i pezzi costruiti con tol-
leranze millesimali, vengono
controllati e selezionati con
strumenti deci-millesimali, in
modo da fare la cernita di
pezzi che differiscono fra lo-
ro di 1/10 di micron.
E’ questo il caso dei rullini
dei cuscinetti che vengono
montati sul mandrino princi-
pale delle alesatrici « Gene-
voise ».
Da notare che l’operaio ad-
detto alla cernita di questi
rulli, mediante l’impiego di un
micro-indicatore appositamen-
te costruito dalla Genevoise,
non tocca i rulli con le mani,
ma adopera le pinze e ciò per
evitare che il lieve riscalda-
mento dovuto al contatto di-
retto con le dita, possa provo-
care dilatazioni e quindi er-
rori di misurazione.
Interessantissima la visita
al Reparto Metrologico ed al-
la Sala Misura, dove viene ef-
fettuata la graduazione dei
regoli campione.
Questa grande sala, mante-
nuta rigorosamente a tempera-
ratura quasi costante (scarto
massimo dichiarato 0,1 C°) è
costituita da un basamento di
calcestruzzo del peso di oltre
100 Tonn., sul quale sono si-
stemate le macchine a divide-
re. Il blocco è sospeso su ro-
buste molle onde evitare che
le vibrazioni provenienti dal-
l’esterno si ripercuotano sulle
macchine.
La macchina più moderna
e più precisa impiegata per
la graduazione dei regoli cam-
pione, è automatica del tipo
a cellula fotoelettrica.
La vasta gamma di alesatri-
ci a coordinate, indubbiamen-
te la macchina principale e
più pregevole costruita da
questa Ditta, comprende otto
modelli diversi, dal più picco-
lo MP 1H (Kg. 850) al più
grande l’Hydroptic 8 P (Kg.
17.000).
Per qualcuna di queste mac-
chine, ritengo degno di nota
rilevare i seguenti punti.
Macchina Mod. MP 2P mo-
nomontante. La fantina di
questa macchina è sopportata
15
da 4 barre di INVAR, che as-
sicurano una costante posizio-
ne dell’asse mandrino anche
dopo alcune ore di funziona-
mento.
Con la soluzione adottata
dalla Genevoise, le dilatazioni
termiche provocate dal riscal-
damento dovuto al mandrino,
al cambio di velocità, al moto-
re elettrico ecc., vengono sca-
ricate verso il lato posteriore
della traversa, e l’asse del
mandrino mantiene esattamen-
te la sua posizione iniziale
rispetto all'origine delle coor-
dinate.
Macchina Mod. MP 4G a
due montanti. A questa mac-
china è applicato un dispositi-
vo per la correzione del passo,
dato che gli spostamenti del-
la tavola vengono realizzati
mediante una vite di comando.
Macchine Mod, Hydroptic
TP e 8P a due montanti. Su
queste macchine è stato adot-
tato un particolare accorgi-
mento per ottenere la trasla-
zione assolutamente parallela
a se stessa della traversa mo-
bile che porta la fantina. La
Genevoise garantisce la per-
fetta orizzontalità della tra-
versa mobile anche dopo pa-
recchi anni di funzionamento
della macchina.
A conclusione di questa mia
breve relazione, desidero ri-
cordare la favorevolissima im-
pressione che ho riportato cir-
ca il comportamento degli o-
perai e i loro rapporti con i
superiori. Si nota ovunque
una scrupolosa osservanza del-
le forme di cortesia; educa-
zione e abitudini particolar-
mente svizzere,
Armando Sessarego
L
poi
conquista romana
più progredita.
e successive tappe della
nostra rubrica ci hanno
portato finalmente a Roma. Il-
lustreremo via via, attraverso
tavole che abbiamo paziente |
mente ricercato, vari mestieri |
che si esercitarono nella Ro- ©
ma di tutti i tempi. Nelle ori-
gini, naturalmente, il Lazio fu
contrada essenzialmente agri- .
cola; i contatti con l’Etruria ‘|
prima e con le colonie greche
determinarono un certo
risveglio economico e una con-
seguente produzione industria-
le, che aumentò via via con
l’espandersi della potenza re- DA
pubblicana. Il primo centro Fata
laziale di industria metallur- |.
gica fu Preneste, che dopo la
aumentò sensibilmente la propria produzione.
Nelle due scene che presentiamo vediamo l'interno di due officine di fabbro-ferraio.
In una, un operaio sta battendo col martel'o, mentre un altro lavora alla rifinitura di
una bacinella. Alla parete sono appesi vari oggetti finiti. Nell’altra, il fabbro lavora so-
lo con tenaglie e martello, e alla parete sono appesi gli attrezzi, ed una delle famose
serrature romane, Il primo bassorilievo sta attualmente al Museo Nazionale di Napoli,
il secondo al Museo Archeologico di Aquilzia. IL primo denuncia apertamente un rozzo
naturalismo, di mano piuttosto incerta, mentre il secondo presenta una esecuzione già
IL LAVORO NEI TEMPI
ife
16
I BAMBINI
a Montemaggio
L’Ansaldo S. A. provvederà,
nel prossimo periodo estivo,
ad inviare a sue spese i figli
minori dei lavoratori dipen-
denti presso la Colonia Mon,
tana di Montemaggio.
Verranno effettuati due tur-
ni di trenta giorni ciascuno:
Durata del primo turno (ma-
schi) 23 giugno - 28 luglio.
Durata del secondo turno
(femmine) 2 agosto - 1.0 set-
tembre.
La Colonia, riservata esclu-
sivamente ai bambini figli di
dipendenti, sarà gestita dal-
l'Ufficio Assistenza Sociale del-
l'Ansaldo (ASA) con la colla-
borazione del Commissariato
Provinciale della Gioventù Ita-
liana di Genova.
CONDIZIONI DI AMMISSIONE
1) Tutti i dipendenti, impie-
gati e operai, che intendono
inviare i propri figli minori in
Colonia, dovranno presentare
domanda entro e non oltre il
31 maggio, all’Assistente socia-
fe di Stabilimento.
2) Saranno ammessi i bam-
bini MASCHI nati dal 1.°
Gennaio 1945 al 31 Mag-
gio 1950.
FEMMINE nate dal 1.°
Gennaio 1944 al 31 Mag-
gio 1950.
Se le domande supereranno
fa disponibilità dei posti, le
esclusioni verranno fatte a co-
minciare dai più anziani in
ragione del giorno di nascita.
3) I bambini non dovranno
essere affetti da malattie di ca-
rattere specifico, e, a tale sco-
po, debbono essere sottoposti
ad esame schermografico pri-
ma che sia effettuata la visita
medica a cura di ASA. Per le
modalità relative a tale esa-
me, gli interessati si rivolge-
ranno all’Assistente sociale di
Stabilimento.
GIOV.
4) All’atto dell’iscrizione, i
genitori dovranno presentare i
certificati:
a) di vaccinazione antivaio-
losa (rivaccinazione per i nati
anteriormente al 1°-6-1948);
b) vaccinazione antidifterica
completata da una iniezione di
richiamo (praticata a cura del-
l'Ufficio vaccinazioni del Comu-
ne. L’iniezione antidifterica di
richiamo è valida se eseguita
in data posteriore al 1° gen-
naio 1954);
c) dichiarazione dell’avvenu-
ta schermografia. Tale dichia-
razione non dovrà essere ante-
riore di 3 mesi dalla data di
presentazione.
5) Le domande munite del
parere della Direzione di STA
dovranno essere inoltrate a
DIC-ASA entro il 3 giugno p. v.
6) All’atto della partenza i
bambini dovranno indossare
gli indumenti che saranno sta-
ti consegnati loro dall’Ansaldo
prima della partenza.
Detti indumenti dovranno es-
sere restituiti entro 10 giorni
dalla fine del turno.
I bambini dovranno essere
provvisti, a cura delle fami-
glie, di: 2 magliette di lana; 5
paia di calzini (color noccio-
la); 5 fazzoletti; 4 paia di mu-
tandine; 1 pettine; 1 spazzo-
lino da denti e dentifricio.
I capi di corredo di cui so-
pra verranno contrassegnati
da un numero che sarà indi-
cato tempestivamente dall’As-
sistente sociale di Stabili-
mento.
Ai partecipanti alla Colonia
sarà distribuito un paio di
scarpe nuove che rimarrà di
loro proprietà. A parziale rim-
borso del relativo costo sarà
trattenuta la somma di lire
750 a tutti i dipendenti inte-
ressati,
NORME GENERALI
Per norma di tutti i fami-
gliari si avverte che, per tas-
sative disposizioni delle auto-
rità sanitarie, è fatto divieto
assoluto di visitare i bambini
durante la permanenza in Co-
lonia.
Per tutte le notizie riguar-
danti la vita in Colonia e lo
stato fisico e morale dei bam-
bini i genitori potranno rivol-
gersi alle Assistenti di STA ed
all'Ufficio ASA della Direzione
Generale,
Eventuali spostamenti nella
data dei turni verranno resi
noti tempestivamente dalle
Assistenti sociali di STA cui
gli interessati potranno rivol-
gersi per ogni ulteriore chia-
rimento.
Nuova organizzazione vendite rateali
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SEZ. ESCURSIONISMO
Narcisata ‘a M. Buio
e gita alla Grigna M.
La Sezione Escursionismo
comunica che sono state pro-
grammate le seguenti gite:
Domenica 27 Maggio 1956:
NARCISATA AL MONTE
BUIO.
Ore 5: ritrovo presso la sta-
zione di Sampierdarena e par-
tenza col treno delle 5,18 per
Busalla e con corriera per Cro-
cefieschi, Proseguimento per il
M. Schigonzo e M. Buio e nar-
cisata. Colazione al sacco. Ri-
torno per Costa di Vallenzona
a Ponte Frascone e con cor-
riera a Ronco Scrivia e treno
a Genova. Ore di cammino 5
e mezza circa.
Sabato 2 e domenica 3 Giu-
gno 1956.
GITA ALPINISTICA ALLA
GRIGNA MERIDIONALE (m.
2184).
Sabato 2, ore 5%: partenza
in pullman per Pavia (breve
sosta), Milano e Como per la
colazione. Pomeriggio: parten-
za per Bellagio, Lecco e Piano
dei Resinelli, Accantonamento
e pernottamento presso il Ri-
fug.io Porta.
Domenica 3: ascensione alla
Grigna merid. Colazione pres-
so il Rifugio Porta e ritorno
in pullman per Lecco, Mila-
no e Genova.
Per iscrizioni ed informa-
zioni rivolgersi la sera di mar-
tedì e venerdì dalle ore 21 al-
le 22 presso la Sezione Escur-
sionismo.
IL 1° PREMIO DICORTEMILIA
AL MOTO CLUB ANSALDO
Il « Moto Club Cral Ansal-
do » si è aggiudicato il 1.0
premio assoluto al Trofeo di
Cortemilia. La squadra era
formata da 44 partecipanti. Il
premio consiste in una coppa
d’argento montata su un pie-
distallo a forma monolitica
La gita nel Golio dei Poeti
della ‘Cassa Ass. L. Orlando”
:Il giorno 13 maggio la «Cas-
sa di Assistenza L, Orlando tra
dipendenti del Cantiere Ansal-
do di Livorno » ha organizzato
una gita turistica in pullman
a Lerici e Portovenere con vi-
sita al Cantiere del Muggiano.
Pubblicheremo il resoconto del-
la Di nel prossimo numero
La crociera sulla”Colombo”
Sala da pranzo della « Colombo »
« l’Ansaldino », accogliendo
le richieste inviate da nume-
rosi dipendenti, e come già
pubblicato sul numero del 1.0
marzo 1956, organizza, per il
prossimo periodo feriale, una
breve crociera nel Tirreno con
il seguente
ITINERARIO
Genova - Arcipelago Toscano -
Ostia - Bocche di Bonifacio -
Aiaccio - Nizza - Costa Azzur-
ra - Genova (senza scalo).
PROGRAMMA
Domenica 19 agosto.
Ore 8,30: inizio delle ope-
razioni di imbarco; 11,00: an-
core a salpare; 11,45: pranza
(1.0 turno); 13: (2.0 turno);
15: battesimo del mare; 16,30
tè; 18,45: cena (1.0 turno); 20:
(2.0 turno); 21,15: inizio trat-
tenimenti serali: danze nei sa-
loni, proiezioni cinematografi-
che, programmi di varietà.
Lunedì 20 agosto.
Dalle 7 alle 9,00: prima cola-
zione; 10,00: piscine; 11,45:
pranzo (1.0 turno); 13: (2.0
turno); 15,00: giochi, passeg-
giate, gare, bagni in piscina;
16,30: tè; 18,00: arrivo a Ge-
nova. Sbarco.
MENU
1. colazione
5 qualità di succhi di frutta;
5 qualità di cereali; 7 qualità
di uova; 1 qualità di carne; sa-
lumi assortiti; frutta fresca;
frutta cotta; 3 qualità di mar-
mellate; burro; panini; pane
tostato; pane carrè; caffè, tè,
latte, cioccolata, cacao.
Pranzo
2 qualità di succhi di frut-
ta; 4 qualità di antipasto; bur-
ro; consumato in tazza; 2 qua-
lità di zuppe; pastasciutta;
carne o pesce; legumi; pata-
te; insalate; 2 qualità di for-
maggio; dolce o gelato; 2 qua-
ARDUÎN
I limone, all'Arancio o al Ribes
Rinfresca, decongestiona, purga
li nome ARDUIN è la più sicura garanzia contro
tutte le contraffazioni, mimetizzazioni.
lità di frutta fresca; caffè; tè;
vino.
Pomeriggio.
Tè; latte; pane tostato;
scottini.
Cena
2 qualità di succhi di frut-
ta; 4 qualità di antipasto; bur-
ro; consumato in tazza; 2 qua-
lità di zuppe; 2 qualità di car-
ne o pesce; 1 qualità di le-
gumi; 2 qualità di insalata;
dolce o gelato; 2 qualità di
frutta fresca; caffè; tè; vino.
Nota. - A bordo funzioneran-
no bar che praticheranno prez-
zi concordati .
Quote di partecipazione per
dipendenti e loro famigliari di
1.0 grado:
f.a classe L. 11.000
2.a classe L. 10.000
classe turistica L. 8.000.
Bambini fino ad 8 anni me-
tà prezzo. Per altri parteci-
panti, 30% in più. Sistemazio-
ni per tutte le classi in cabi-
ne fino a 4 posti. Trattamento
identico per tutti. Le iscrizio-
ni si ricevono, fino ad esauri-
mento della disponibilità dei
posti, presso i corr ti
bi-
di stabilimento: Direzione ed
Ossinitrica: sig.ra Gasparino
(DIG-USA) - Meccanico: sig.
Rovegno (MOP-MARB) - Can-
tiere: sig. Merlano (MOP)
- Fonderia: rag. Montesoro
(SES) - Carpenteria: sig. Stra-
della (COI) - Ferroviario: sig.
Maggiolo (DAT) - Servizi Ausi-
liari: sig. Sardi (ELE) - Coke:
sig. Orlandi (TEC) - Muggiano:
sig. Guadagnini (COI) - Livor-
no: sig. Dazzi (PER).
PREMIO “ALMANACCO”
Per il premio di aprile
dell’« Almanacco 1956» è
stato estratto il numero
5346
Il possessore dell’ alma-
nacco contrassegnato con
detto numero ha vinto una
automobilina a pedali per
bambini. Egli potrà ritirare
il premio in Redazione en-
tro il 30 maggio, presen-
tando l’almanacco comple-
to della pagina numerata.
Non presentandosi entro ta-
le data non avrà più dirit-
to al premio.
P
17
MECCANI 0
qualificato
capo operaio, capo officina, ecc., può
diventarlo qualsiasi operaio, manova-
le o apprendista metal.meccanico che
possegga la licenza elementare - al-
meno 16 anni di età - un'oretta di tem-
po libero al giorno - la volontà di riu-
scire. Così poco ti occorre per fare
carriera, con un metodo sicuro,
facile e rapido! Migliaia di tuoi
colleghi hanno provato e sono
riusciti! Anche tu lo puoi! Come devi
fare? Ciò ti sarà spiegato nel volumet-
to “LA NUOVA VIA VERSO IL SUC-
CESSO, che ti sarà inviato gratuita-
mente, Basta ritagliare questo an
nuncio e spedirlo, oggi stesso, indi
cando professione ed indirizzo allo:
ISTITUTO SVIZZ. DI TECNICA . LUINO
Analoghe possibilità di fare carriera esisto.
no per operal manovali ed apprendisti in
metalmeccanica, edilizia, radiotecnica e
TV ed elettroteenio
BREVETTI d'INVENZIONE
Marchi di Fabbrica
Utticio Internazionale
GENOVA
VIA MALTA, 4 - Telef no 52.349
CONTRO LE
MALATTIEÎ
DEL FEGATO
Insufficienza epatica
deficiente secrezione biliare
stitichezza, obesità
otra |
VITAMINICO
Prescritto dai medici
LABORATORI) FARMACEUTICO
Dott. ENZO GIOVANARDI
GENOVA
sm A ut. A C.1.S, 808
enè Clair vuol dire com»
media, «divertissement»
fine a sè stesso, sottile e
briosa ironia, come dimostra
la sua filmografia che ha
fatto di lui, dal lontano «Un
chapeau de paille d’Italie»
al noto «Il milione », dal-
l'indimenticabile «A’ nous
la libertè» al delicatissimo
« Il silenzio è d’oro » e «Le
belle di notte », il poeta di
Parigi, il continuatore cine-
matografico del « vaudeville»
e, spesso, della « pochade »
nobilitati però da una squi-
sita sensibilità e da una per-
fetta tecnica.
Renè Clair ride di tntto,
e con questo « Le grandi ma-
novre » (il suo primo film a
colori interpretato da Gèrard
Philip e Michèle Morgan)
ambientato nella Francia del
primo anteguerra, ride del
dongiovannismo del tenente
De la Verne, della pompie-
ristica messinscena delle pa-
rate, della farisaica severi-
tà del colonnello, dei pette-
golezzi della provincia, del-
le disavventure coniugali
della rispettabile società lo-
cale e di tante altre cose. Ma
in questa risata generale
CINESELEZIONE
Le grandi manovre
viene coinvolto questa volta
un personaggio serio, pateti-
co, commovente: madame
Rivière.
Ma veniamo alla storia; il
tenente De la Verne è un bel
ragazzo, impenitente e spe”
ricolato dongiovanni, Mena
strage di cuori femminili,
con la stessa sportiva indif-
ferenza con la quale coglie
il bersaglio alla pistola, Na-
turalmente è ammirato e in-
vidiato da colleghi e da bor?
ghesi. Un giorno essi scom-
mettono una cena con lui, se
riuscirà a conquistare la
prima donna indicata dalla
sorte. La donna è madame
Rivière. Ma non si può
scherzare sempre col senti-
mento: lo scherzo diventa
per il tenente De la Verne
un grande amore, il primo
amore della sua vita, Ma la
signora viene a scoprire la
storia della scommessa, ne è
irrimediabilmente sconvolta
‘e non crede alla protestata
sincerità del tenente.
Per l’ultima parata mili-
tare, prima della partenza
per le grandi manovre, De
la Verne chiede alla donna
di lasciare le finestre aperte
in segno di perdono, Nella
prima intenzione di Renè
Clair il film finiva così: la
finestra era aperta, ma un
capannello di gente testimo-
niava la tragedia, Madume
Rivière si era gettata dalla
finestra, Nella versione ef-
fettivamente realizzata, inve-
ce, madame Riviere f'ene
chiusa la finestra, ma resta a
spiare dietro i vetri, a con-
sumare in spirituale esilio
la propria delusione.
Il film è estremamente
brioso, divertente, zeppo di
notazioni indovinate, ottima-
mente interpretato e nobi-
litato dal sapiente uso del
colore.
Indubbiamente uno dei
migliori film prodotti nella
stagione.
Ma cambiando il finale
Clair ha dimostrato di es-
sere irrimediabilmente pri-
gioniero della propria for-
mula, legato alla commedia
leggera e basta, Come dire
costretto a ridere anche
quando avrebbe voglia di
piangere,
IL PORTOGHESE
18
[I
Î i VASARI:
5 f BAULI
PORTICI XX SETTEMBRE, 172 r. ARTICOLI
Sono nati TORO - 25 aprile: Diego Lorenzelli - Eraldo TACCHI. È O VIAGGLO
TARINO (Can) con Mariuc- NO (Mef) con Silvana Por-
25 febbraio: LUISA, figlia di cia Piacezzi - 28 aprile: G. B. ratti - 30 aprile: Giuseppe Ii NOVIT CONFEZIONI
Armando Poirè (Mec) e di CALVI (Can) con Aurelia BARZAGHI (Mef) con Ada di STAGIONE dialta classe
Armanda Tognin - 28 febbraio: Lombardo - Francesco ABBIA- Maloberti. : CALZE
CARLO, figlio di Edilio Paro-
di (Mec) e di Innocenza Noli
= 19 marzo: PAOLO, figlio di
Ultimino Lorenzi (Mec) e di
Lidia Zaffanella - ANNA, fi-
glia di Renzo Frigerio (Mec)
e di Iolanda Zodiaci - 26 mar-
zo: GIAN PIETRO, figlio di
TE (Mef) con Nina Spadazzi
- 29 aprile: Giuseppe CARTA-
SEGNA (Mec) con Angela
DI
Agli sposi i nostri vivissi-
mi auguri.
SCONTO .PRESENTANDO il TAGLIANDO
10°/
DI QUESTO AVVISO . GUANTI ecc.
Giacomo Rosasco (Fon) e di
Maria Benvenuto - 30 marzo:
CARLO, figlio dell’ing. Bruno
Giribaldi (Can) e di Marghe-
rita Dufour - 2 aprile: TIZIA-
NA, figlia di Pietro Costello
(Can) e di Onorina Ratto - 4
aprile: RINALDO, figlio di
Italo Campana (Can) e di Ro-
sa Calderone - 5 aprile: MI-
RANDA, figlia di Luciano
Brea (Mec) e di Teresa Vigo
- LORENZO, figlio di Luciano
Cereghini (Mec) e di Adriana
Benevieri - PATRIZIA , figlia
di Guido Mazzari (Mec) e di
Liliana Pretelli - 6 aprile:
GABRIELLA, figlia di Vitto-
rio Bozzo (Mec) e di Arzaele
Barbieri - MARCO, figlio di
Argeo Zironi (Fon) e di An-
gela Pesce - MARIA, figlia di
Giovanni Camoirano (Can) e
di Elena Cassinelli - 8 aprile:
IRMA, figlia di Arnaldo Patro-
ne (Can) e di Catorna Piccar-
do - 9 aprile: ORIETTA, figlia
di Eliseo Palazzi (Can) e di
Giuliana Amato - 10 aprile:
ROSA, figlia di Armando Sca-
niglia (Mef) e di Maria Fer-
rando - 13 aprile: MARIA, fi-
glia di Gerolamo Firpo (Fon) ha
e di Antonia Piccardo - 19 7 SEA b
aprile: FLAVIO, figlio di Du- Iii
prè Berni (Car) e di Olga £7a £U
Barbazza - 20 aprile: ERICA, È
figlia del rag. Franco Camoi-
rano (Dig) e di Maria Zeni
(Mef) - 23 aprile: GIAN LUI-
GI, figlio di Mario Tamagno
(Mec) e di Concezione Agosti,
A tutti i piccolissimi « an-
saldini » ed ai loro genitori i
nostri auguri più fervidi.
e Aa TZ. I]
P
À
Si sono sposati
2 aprile: Michele CAMPA-
NA (Mec) con Concetta Mira-
bella - Dilio NARDI (Mec)
con Luciana Anelli - Giusep-
pe ROMEO (Mec) con Licia
Gostoli - Dott. Vincenzo CO-
LAJACOMO (Dig) con As
sunta Gerace - 7 aprile: Gino
CELLE (Mec) con Augusta
Spazzarini - Angelo GODANI
(Mec) con Rosetta Bonelli
8 aprile: Uriano NUNZI (Mec)
con Olga Bozzolo Nicolò
CORDONE (Mef) con Cate-
rina Perazzo - 15 aprile: Ser-
gio MAGNANI (Car) con Ma-
ria Francesca Boccardo - 22
aprile: Sebastiano OTTONEL-
LO (Can) con Florenza Roma-
nengo - Ing. Eugenio CARRA-
GLI (Mef) con Marisa Cra-
mignoli - 23 aprile: Giovanni
DE VINCENZI (Can) con En-
Speciali facilitazioni ai dipendenii dell’ ANSALDO
GENOVA - FILIALE S.A.R.P.1.
LA SPEZIA - Ditta Dr. F. A. GAEBIO
LIVORNO - Ditta ULRICO ROMEI
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PROPOSTA N. 17330.
Desidererebbe che la Dire-
zione venisse incontro a colo-
ro che amano far rilegare le
annate de « l’Ansaldino ».
RISPOSTA.
L’« Istituto delle Cieche » di
Genova è stato interessato
dalla Redazione de « lAnsal-
dino » ad effettuare eventuali
rilegature di annate complete
del nostro quindicinale ad un
prezzo abbastanza modico. I
corrispondenti di stabilimen-
to sono incaricati di raccoglie-
re il materiale dei dipendenti
dell’Ansaldo che desiderano
far rilegare le annate in vo-
lumi e ne cureranno l’invio.
Per quanto riguarda i di-
stintivi di pnzianità, sul n.
8 (anno 2.0) de « l’Ansaldino»
era stata pubblicata una let-
tera di un dipendente del
Muggiano sullo stesso argo-
mento e nell’occasione era
stato rivolto un invito a tutti
gli ansaldini ad esprimere un
giudizio in proposito. Poichè
le risposte pervenute al pe-
riodico aziendale non erano,
in verità molto numerose, la
proposta è stata temporanea-
mente accantonata.
PROPOSTA N. 17370.
Propone che il tubo di man-
data principale dell’acqua si-
tuato di fianco e sopra il can-
cello del reparto tubisti venga
rivestito d’amianto, così pure
la valvola, per evitare che per
il gelo possano generarsi gra-
vi inconvenienti.
RISPOSTA.
E’ gia in programma di coi-
bentare il tubo menzionato dal
proponente.
PROPOSTA N. 17751.
Per la costruzione della
ruota a catena del regolato-
re centrifugo Dis. D. 261248
del motore Q. 265 propone
che:
1.0 - Per evitare malintesi,
sia eliminata dal disegno la
dicitura « Fori da eseguire al
montaggio » perchè essi ven-
gono eseguiti con la maschera
A. 22358.
2.0 - Che siano distinte le
due maschere che portano lo
stesso numero A. 22358 perchè
non sono uguali.
3.0 - Che alla maschera sia-
no eseguiti gli iscarichi per
evitare la formazione di bava
che ostacola l’uscita del pez-
zo dalla maschera stessa.
RISPOSTA.
1.0 - La dicitura « eseguire
al montaggio » si riferisce al-
la linguetta nos. 10 e non al-
la ruota ner catena pos. 8.
2.0 - Le maschere non ugua-
li saranno distinte con nume-
razione diversa.
3.0 - La maschera sarà mo-
dificata ner eliminare l’incon-
veniente segnalato.
PROPOSTA N. 18126.
Propone che nella tubazione
nafta che alimenta le stufe
Calidar della Caldereria sia-
no inseriti dei riscaldatori
elettrici per rendere più fiui-
do il combustibile, evitando
così la delicata operazione ne-
cessaria per aumentare la
pressione ed una serie di in-
convenienti che ne derivereb-
bero .
RISPOSTA.
Appena possibile verranno
sistemati i riscaldatori pro-
posti.
o.
PROPOSTA N. 17816.
Propone che nel reparto ca-
libristi sia messo un citofono
o un campanello elettrico con
chiamata dall’Ufficio del Ca-
po Officina del MAPI, per eli-
minare le innumerevoli corse
del personale dal distributorio
MAPI al reparto calibristi
quando qualcuno è chiamato
al telefono.
RISPOSTA.
La MAN provvederà ad in-
stallare un campanello elettri-
co nel renarto Calibristi, con
chiamata dall'Ufficio del Ca-
po Officina del MAPI.
®
PROPOSTA N. 17913.
Propone che siano gommate
le ruote di ferro dei carretti
che al MAPI e MARB servo-
no per il trasporto dei trucio-
li} si eviterà di rovinare il
pavimento che è stato rifatto
pochi anni fa.
RISPOSTA.
Le ruote di ferro saranno
sostituite con ruote gommate.
°
PROPOSTA N. 17887.
Propone che nel mozzo del-
la vite del volantino dei mo-
torini pneumatici il peduncolo
venga sostituito con una chia-
vetta di misura 12x8x5, per
evitare continue rotture e ri-
parazioni,
RISPOSTA.
La proposta è accettata.
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Edito dall’ Ansaldo S, A.
P. Carignano, 2 »- Genova
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LORENZO REBORA
Responsabile
*
Aatorizzazione del Tribunale di
Gonova n. 299 . 6 Maggio 1954
*
P.Ili PAGANO - l'IP.EDIT. S.p.A.
Via Monticelli, 11 - Genova
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