Ansaldo - monografia degli stabilimenti Gio. Ansaldo & C.
Contenuto
- Titolo originale
- "Gio. Ansaldo & C. Monografia degli stabilimenti"
- Tipologia
- Opuscolo a stampa
- Descrizione
-
Pubblicazione con cenni storici e descrizione sommaria degli stabilimetni della società Gio. Ansaldo & C. opuscolo estratto dall'Album Marinaresco a cura della Lega Navale Italiana
- Data testuale
- 1914
- Data topica
- Roma (Stabilimento Armani e Stein)
- Consistenza
- 1 opuscolo (cc. 53)
- Stato di conservazione
- Buono
- Soggetto produttore
-
Ansaldo (1853 - ***)
- Identificativo
- OP.000011
- Archivio, fondo o serie di appartenenza
-
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- Temi correlati
- Comparto cantieristico e navalmeccanico
- Comparto meccanico ed elettromeccanico
- Storia aziendale
- contenuto
-
MONOGRAFIA
degli Stabilimenti della Società Anonima Italiana
- Gie: Ansaldo _®.C.
«|. Estratto dall’Album Marmaresco
edito a cura della Lega Navale Italiana
1914
MONOGRAFIA
degli Stabilimenti della Società Anonima Italiana
Gio: So & C.
7 SD PONDAZIONE FINSALDI
Estratto dall’Album Marinaresco
edito a cura della Lega Navale Italiana
SR
1914
SOCIETA ANONIMA ITALIANA
GIO. ANSALDO & C.
|. FABBRICA oi Ci
FONDERIE o ROC
+STABILINE] 0 El
PCNOE
» ARTIGLIERIE © O
STABILIMENO MECCANICO
esa ra COSTRUZIONE », MACCHINE MARINE «TURBINE
NTOFFICINE per 14 COSTRUZIONE pi LOCOMOTIVE
|.OFFICINE | ALLESTIMENTO e» ARMAMENTO NAVIPA GUERRA » MERCANILI)_porto pi cenova_
Rini ae
STABILIMENTI APPARTENENTI ALLA SOCIETÀ
Cenni Storici.
Partita da modeste origini, la Società Anonima Italiana Gio. An-
saldo & C. ha seguito con assidua lena un cammino continuamente
ascendente, ed è ora il più grandioso e potente insieme di cantieri
navali, stabilimenti meccanici, metallurgici, elettrotecnici, fabbriche
di cannoni e di corazze, che esista in Italia; posseduto intieramente
da capitali italiani; amministrato e diretto esclusivamente da italiani;
degno in tutto e per tutto della terza Italia e delle sue rinnovate
“L'Italia farà da sè,,
Vittorio Emanuele Il
fortune. La Ditta Ansaldo è ora una delle pochissime al mondo, cinque
o sei in tutto, che possono costruire col proprio materiale, coi propri
mezzi, coi propri operai, nelle proprie officine, qualunque potentis-
sima nave da battaglia moderna, ed armarla ed attrezzarla in guisa
che essa, uscendo dal cantiere, sia pronta alla battaglia. Chiunque
sappia quale straordinaria riunione di svariatissime macchine è una
nave da guerra moderna, e quale somma di lavoro essa rappresenta,
può farsi un'idea della potenza industriale della Ditta Ansaldo; e
tanto più quando rifletta che essa non produce soltanto scafi, cal-
RN. « GIULIO CESARE» ALLA VELOCITA DI 23 NODI.
daie, motrici, macchinari, cannoni e corazze; ma altresì locomotive,
dinamo, trasformatori, alternatori, materiali di fusione con leghe di-
verse, ecc., ecc.
Ed è qui opportuno avvertire che gli stabilimenti della Ditta
Ansaldo, essendo di effettiva produzione ed un organismo complesso
e completo, esercitano nel nostro Paese una funzione sociale ed eco-
mica ad un tempo, la quale è in intima relazione con l’acerescimento
della ricchezza nazionale ed il miglioramento delle condizioni della
classe lavoratrice. Questa funzione specifica dell’ industria sulla vita
del Paese non è stata, per molti e molti anni, valutata giustamente
dagli elementi dirigenti, e ne derivò un dannoso ritardo nella sua evo-
luzione. Mancò l’esatta percezione della differenza che esiste fra So-
cietà di produzione vera e Società per l'appalto dei materiali occor-
renti allo Stato, così che si è prodotto in Italia, insistentemente, il
fenomeno di una forte remora di lavoro nelle officine nazionali, che
portò, per naturale conseguenza, crisi operaie e l’arresto di quel pro-
gresso industriale che-è atte | te di somma importanza per la
potenza di una nazione.
allora ed incoraggiò vivamente l’impiantarsi di questo stabilimento,
ed al Consiglio dell’Ammiragliato sardo, che mostravasi restio a ri
porre în esso fiducia, rispose: Ma se noi non cominciamo a servirci
dell'industria nazionale, è certo che essa non potrà mai svilupparsi,
e manifestò così un patriottico concetto degno in tutto della vasta
sua mente, che fu pur troppo sovente trascurato.
Sotto questi auspicî, lo stabilimento di Sampierdarena pose mano,
nel 1854, a costruire le prime locomotive per le nascenti reti ferro-
viarie del Piemonte, ed è perciò uno dei più antichi del mondo in
tal genere di costruzione; vanto non piccolo, quando si pensi alle
difficoltà ed ai complessi problemi che tuttora presenta, ed a più
forte ragione presentava, codesta fabbricazione in quel torno, quando
le grandi industrie siderurgiche o non erano ancor nate 0 move-
vano appena i primi passi. La prima locomotiva italiana tipo Ste-
phenson, chiamata Sampierdarena, dal luogo ove la Ditta Ansaldo la
fabbricò, era ancora in servizio a Savona nel 1906, più di mezzo
secolo dopo la sua costruzione.
Morto net_1868 l'ingegnere Ansaldo; mancato ai vi
nel 1882
La ragione sociale Gio. cd 0) n 2117 fot Cc: ai fini retjergi} era succeduto, i suoi figli,
volta nel 1853, quando una mne ma) EI] Ts 4 DI, NE@i Hd IIS sen RE: assunsero la ge-
lo stabilimento meccanico di Sampierdarena, che era stato fondato
nel 1846 dalla Società Taylor & Prandi.
Sotto l'’intelligente direzione tecnica dell'ing. Giovanni Ansaldo,
cui dava appoggio il senatore Carlo Bombrini, direttore della Banca
Nazionale (ora d'Italia), lo Stabilimento si dedicò alle grandi costru-
zioni meccaniche, allora monopolio degli stranieri, e si sviluppò ra-
pidamente, sotto l’egida del Conte di Cavour, il quale ben sapeva la
necessità che l’Italia, insieme con la politica, acquistasse pure l'in
dipendenza nazionale. Ed è per la Ditta Ansaldo grande motivo di
legittimo compiacimento il fatto che il suo nascere ed il suo sviluppo
siano strettamente collegati al risorgimento della nazione, perchè
quando ancora l’Italia era smembrata e preda del malgoverno stra-
niero, nel piccolo Piemonte il genio di Cavour, mentre maturava nel
silenzio i propositi magnanimi che, diventati poscia azione, assecon-
darono così gloriosamente l’unità italiana, meditava e preparava an-
che l'emancipazione industriale della Patria. Quel Grande appoggiò
renza della Ditta Ansaldo e si dedicarono con gran lena al suo ul-
teriore sviluppo.
Cominciò allora l'ampliamento e l'aumento delle officine di Sam-
pierdarena; nel 1863, una Commissione, delegata dal Governo italiano
a visitarle, manifestò la sua piena soddisfazione ed ammirò le vaste
fucine dove si fabbricavano le ruote di prua e i dritti di poppa
del Duilio, del Dandolo, dell’Italia e della Lepanto; nonchè le fon-
derie e le officine meccaniche da cui erano uscite, fra le altre, Je
macchine motrici delle RR. navi Palestro, Colonna, Vespucci, Sa-
voia e Staffetta, e che si accingevano a costruire l’apparato motore
della corazzata Sicilia, della potenza, per quei tempi enorme, di
20,000 cavalli. | risultati splendidi di questo apparato motore misero
in prima linea il nome della Ditta Ansaldo, classificandola fra le più
importanti ed accreditate di tutto il mondo.
Il cantiere navale, che fino allora aveva fatto parte dello Sta-
bilimento di Sampierdarena, ed aveva già dato prova di sè costruendo
la Staffetta, il Verbano, il San Gottardo e molti altri galleggianti di
varia specie, fu trasferito a Sestri Ponente nel 1886, allo scopo di
ingrandirlo perfezionandolo, e di consentire nel contempo, al predetto
Stabilimento, Ui ampliarsi nel: modo necessario alla accresciuta sua
produzione. Anche il cantiere di Sestri Ponente ebbe rapido sviluppo
e fu ben presto necessario ingrandirlo, dotandolo di nuovi scali, di
altre officine, di sempre più potenti mezzi, perchè potesse costruire,
come costruì di fatti, grandi navi da guerra e mercantili.
Contemporaneamente al trasporto del cantiere, sentita |’ oppor-
tunità di integrare con nuove unità produttrici il suo già complesso
organismo industriale, la Ditta Ansaldo acquistò dalla Società Italiana
Delta lo Stabilimento metallurgico sito in Campi (Cornigliano Li-
gure), che tuttora porta tal nome, e nei terreni limitrofi eresse due
altri Stabilimenti, le Acciaierie e lo Stabilimento Elettrotecnico.
La seguente compendiosa descrizione dei varî Stabilimenti pos-
seduti dalla Ditta Ansaldo e dei lavori compiuti dimostra il con-
tinuo progresso che essa ha conseguito da allora ad oggi, a proposito
del quale è doveroso tributare un comyfigssò omaggio alla memoria
del comm. Ferdinando Maria Perroni Questo ppnotiey pretent) pref)
con la sua patriottica attività egregiamonte” servita dalle risorse Da
tiformi di un elevatissimo ingegno, riuscì ad aprire i mercati stra-
nieri all’industria italiana delle costruzioni navali, ottenendo per essa
una ingente massa di lavoro. È per suo merito che sei grandi co-
razzate in completo armamento e moltissime fra torpediniere e cac-
ciatorpediniere, ideate da menti e costruite da braccia italiane, sol-
carono e solcano le acque del Plata e dell’Oriente, provarono il fuoco
delle battaglie a Cuba, a Porto Arthur ed a Tsu-Shima.
Sul finire del 1903, il comm. Ferdinando Maria Perrone tra-
sformò la Ditta Gio. Ansaldo & C., che era in accomandita, fondando
la nuova grande Società Anonima Italiana, la quale acquistò gli sta-
bilimenti della preesistente colla deliberata intesa di assorbire anche
lo Stabilimento per la fabbricazione delle artiglierie « The Armstrong
Pozzuoli » di Napoli, proposito che fu frustrato dalla influenza stra-
niera preponderante.
Uomo di elevato sentire, cui era naturale la concezione di vasti
progetti, il comm. Ferdinando Maria Perrone riteneva che ad una
nazione sia necessaria l’assoluta indipendenza industriale al pari di
quella politica, ed affermava che l’esclusione di ogni influenza stra-
niera, diretta o indiretta, è una necessità di progresso e di espan-
sione. L’ indipendenza finanziaria ed economica di una nazione è in
istretto rapporto col suo divenire industriale e commerciale, ond’ è
che, se lo straniero ha ingerenza, in qualsivoglia maniera, sui suoi
elementi di vita, può a sua posta paralizzare qualunque iniziativa,
e con mille modi, i più strani e men pensati, soffocare nel suo na-
scere, o quanto meno intristire, qualsiasi azienda nazionale. Occorre,
dunque, che l’Italia, per fare veramente da sè, e compiere così la pa-
rola del Gran Re, tenda costantemente alla propria emancipazione
industriale ed economica, sottraendosi all’influsso di quelle formida-
bili organizzazioni internazionali, che, grazie alle loro smisurate ric-
chezze e poderose influenze, tengono tanta parte del mondo in una
specie di servaggio.
Con queste idee, il comm. Ferdinando Maria Perrone si pro-
pose il programma di contribuire con tutte le forze a codesta eman-
cipazione, e perciò dedicò l’ ammirevole sua energia a. sviluppare
ARI Vai do fcardpte b) e eurof rofganico, la potenza produttrice della
nuova Società.
Egli iniziò lo sviluppo del programma con gli impianti per la
costruzione degli apparati motori-a turbina, che sottrassero al mo-
nopolio straniero questo ramo importante della industria navale;
sicchè la Società Ansaldo, grazie alla nobile iniziativa del suo Fon-
datore, può vantarsi che nessuna delle turbine motrici delle nostre
navi da battaglia sia di fabbricazione straniera; mentre la loro ec-
cellenza è dimostrata dagli splendidi risultati che hanno dato, in
ispecial modo, quelle della San Marco, Dante Alighieri e Giulio
Cesare.
Ma la morte, che immaturamente lo colse nel 1908, gli impedì
di porre il coronamento all’opera magnanima.
Con la costruzione delle nuove e potenti fabbriche di artiglierie
e di corazze, gli attuali Dirigenti della Società hanno realizzato per
intiero il programma del comm. Ferdinando Maria Perrone, il quale
era, come già si disse, la creazione di un organismo veramente pro-
duttivo ed effettivamente nazionale. È appunto quest’ integrazione
Jtra Ditta
ja era indispensabile al-
che ha posto la Società Ansaldo alla pari di qualsivoglia
e l'ha resa c
mpletamente indipendente;
l’esistenza stessa della Società
Sono ora pronte, in funzione, una fabbrica di corazze, che pu
produrre annualmente 10,000 e più tonnellate di piastre di qualunque
grossezza e superficie; nonchè una fabbrica di cannoni, che è atta
a costruire bocche da fuoco d’ogni dimensione, calibro, genere e
specie. Un'immensa acciaieria fornisce a queste fabbriche, come agli
altri Stabilimenti della Società, tutti i necessari materiali siderurgici.
Un « Laboratorio per ricerche e controlli », corredato d’ogni migliore
e più perfetto apparecchio per le analisi ed i saggi fisici, meccanici
e microscopici, è destinato, non solamente al severo controllo delle
diverse lavorazioni, ma altresì allo studio continuo di tutti quei per-
fezionamenti la cui assidua ricerca è una necessità delle industrie in
generale e della metallurgia in ispecie.
La Società Anonima Italiana Gio. Ansaldo & C. è dunque,
come gi
ià si disse e conviene ripetere, un potente organismo di vera
WE
=}710)NE (ANSE
) 4 aa \
produzione, che dal metallo grezzo e dal materiale informe trae,
ricava, plasma
coordina fino a
l'oggetto finito e questi oggetti riunisce, compor
formarne il prodotto finale, nave da guerra, locomo-
tiva, alternatore, dinamo, ecc. La sua grande importanza nei riguardi
della produzione ed economia nazionale è dimostrata dal fatto che
essa dà lavoro a più di novemila operai; la sua potenza patrimoniale
è provata dalla vasta distesa di terreni, dalle immense e svariate
officine, che essa possiede nel cuore di un grande centro commer-
ciale ed industriale, il cui avv
re, pe
storiche e geografiche, non può non avere marcia ascendente.
A tutti questi elementi di potenzialità devesi aggiungere quello,
eminentemente psicologico, che le deriva dall’ambiente stesso in cui
vive, in cui prospera, e che ha formato; ambiente i
imperscrittibili ragioni etniche,
n cui la tradi-
zione di lavoro meccanico si trasmette di padre in figlio e che co-
stituisce un retaggio ed un attributo della sua industria, frutto di
una più che semisecolare educazione operaia.
po
mà}
a DESCRIZIONE SOMMARIA DEGLI STABILIMENTI
Veduta generale del Cantiere Navale di Sestri Ponente
IL CANTIERE NAVALE DI SESTRI PONE?
Come si è detto nei cenni storici, essendo necessario disporre di espandersi nella misura richiesta dalla aumentata importanza della sua
‘ampie aree, perchè lo Stabili meccanico di S; ina potesse ii nel 1886 il Cantiere Navale fu trasferito a Sestri Ponente
ed organizzato con gran-
diosi criteri perchè potesse,
come può difatti, costruîr
navi di qualunque tipo, mo
le e dislocamento.
Il Cantiere Navale di Se-
stri Ponente occupa l’area
totale di 96,000mgq. dei quali
29,600 sono coperti da offi
cine di lavoro, da magazzini
ed uffici. Allineati sul fronte
a mare, che è lungo 502 me
tri, vi sono quattro scali fissi
di solida muratura, sopra
uno dei quali fu costruita la
grande nave da battaglia
Siano Casole dl 22,000 tonn.
mentre sopra un altro è sta-
to ora impostato, per conto
della Società Generale di
Navigazione Italiana, un gi-
gantesco piroscafo transa-
tlantico di 22,000 tonn. di
stazza lorda, che dovrà fi-
lare 20 nodi all'ora. La fama
del Cantiere Ansaldo, nel
quale, dal 1862 in poi, fu
rono costruite molte navi
da guerra per l'Italia e per
l'Estero, molti bastimenti
mercantili, è ormai mon-
diale. L'Argentina, il Giap-
pone, la Spagna, la Tur-
chia e la Cina hanno nella
loro flotta navi da guerra ALOUNE OFFICINE
costruite in questo Cantiere,
alcune delle quali presero parte a battaglie navali. Il Kasuga ed il Nisshim.
incrociatori corazzati del tipo Garibaldi, comperati dal Giappone poco
prima di dichiarare guerra alla Russia, oltre all’aver fatto la traversata
dall'Italia a Jokusuka con tale rapidità che fu qualificata come un record.
bombardarono Porto Arthur e presero parte efficacemente alla battaglia
di Tsu-Shima, come se fossero state navi di linea
Il Cantiere Navale di Sestri Ponente costruisce dreadnoug
s, incrocia-
Fitevoli per la costrazionn doll
[ CANDIERE NAVALE DI SESTRI PONENTE
tori da battaglia e protetti, in
avvisi, vedette, navi posa mine, cacciatorpediniere e torpediniere, navi
transaltantici di
ecc. Oltre ai lavori di scafo esegue lavori meccanici: accessorî
prodotti da calderaio, da fabbro e da falegname; mobili di
ferro, armature per tettoie, apparecchi di sollevamento e gru
d'ogni genere, ecc
rociatori leggeri, corazzati, esploratori,
onerarie, rimorchiatori, navi da carico e da passegger
lusso
di bordo
legno e
, CCC,
LA BELLA NAVE.
Veduta generale degli Stabilimenti di Sampierdarena.
Stabilimento Meccanico.
Fondato a Sampierdarena, come si
disse, nel 1848, successivamente ingran-
dito ed ognor più perfezionato, provy$ato
d'ogni più moderno e potente metd6eaT |
lavoro, consta di tre distinte unifàt or
ficine per la costruzione di macciline?
motrici alternative e caldaie marine,
orî: Officine per la
costruzione dei turbomotori: Ofti-
cine per la costruzione di locomo-
trici di qualsiasi tipo e potenza.
coi relativi aci
Lo Stabilimento meccanico occupa
più di 84,000 mq.: già abbiamo accen-
nato brevemente alla sua storia e non
è il caso di ripeterci: pertanto ci limi-
teremo a dire che esso produce: modelli
e lavori di legno qualsiasi; pezzi fucinati
di me pezz
stampate ; caldaie fi
caldaie locomotive, marine cilindriche a
ritorno di fiamma,
e lamiere
a e piccola forza:
se a tubi d'acque
ne a tubi d'acqua
subverticali e suborizzontali; macchine
a vapore, sia fisse che navali, tanto
UNA DELLE OFFICINE
»ELLO STABIL
istione
come a turbine; motori a comt
interna; macchine per servizi ausiliari, sia di terra
lori, condensatori, distillatori ;
che di bordo; evapor
pompe a stantuffo o centrifughe; valvole, rubinetterie,
dimensioni
tubulature d'ogni specie, materi
lavori di qualunque genere da calderaio e da carpen
tiere in ferro, come casse da acqua, incavallature di
tettoie, colonne, ponti, gru, ecc., ecc.
A dare un'idea ade;
questo Stabilimento, è opportuno riassumere breve
mente la parte importante che ha avuto nell’ introdu
ata dell'importanza di
zione delle turbine in Italia.
Stabilimento Meccanico
OFFICINA PER LA COSTRUZIONE DELLE CALDAIE.
Stabilimento Meccanico
Stabilimento Meccanico
Non appena l’usc
Stabilimento Meccanico
motrici entrò nel
tico, la Società Ans:
stò il diritto di costruire in
Italia le turbine Parsons e
costruì apposite officine, con
adeguati macchinari, per pro-
durre e provare tali turbine,
dalle minori a quelle delle mas
sime dimensioni prevedibili.
Tanta fu la sollecitudine della
preparazione, e la sua accura-
tezza, che, ricevuta nel 190!
la commessa delle turbine di
20,000 HP asse per l’incrocia-
tore San Marco, la Società le
costruì in modo perfetto; tanto
che svilupparono alle prove
24,000 HP asse, e la nave filò
circa un miglio e mezzo di
più del preveduto.
bito dopo, nel 1908, la
Società Ansaldo fornì le tur-
bine ai piroscafi delle ferrovie
dello stato Città di Catania
e Città di Palermo. Anzichè
13,000 HP asse, come per con-
tratto, esse ne diedero 15,000
ed i piroscafi filarono circa 23
nodi l'ora.
sono în ser-
vizio continuato da tre anni e
presero parie alla guerra come
incrociatori ausiliari, ma non
UNA DELLE OFFICINE DELLO ST.
RILIMENTO MECCANICO — Il MONT
DELLE TURBIN
ebbero mai bisogno di ripara- DELLE TURBINE
zione di qualche entità. Le turbine della Dante Alighieri hanno svilup- sare, Leonardo da Vinci e Conte Cavour; è nel 1912 quelle della Ca)
pato 36,000 HP asse, invece dei 26,0CO contrattuali, e la nave ha gua Duilio ed Andrea Doria. Splendidi risultati nel novembre del
dagnato un miglio di velocità. 1913, le turbine della Giulio Cesare, sviluppando circa 34,000 HP assé
È in seguito al risultato di queste prove che il Governo ordinò alla So- ed imprimendo alla nave una velocità superiore di un miglio alla prevista
cietà, nel 1910, le turbine di 24,000 HP asse delle dradnoughts Giulio Ce certamente si otterrà altrettanto nelle prossime prove delle altre navi.
Officine per la costruzione di locomotive
Gli apparati motori a turbina dei cacciatorpediniere Ardito e Ar-
dente, costruiti nel 1912, svilupparono alle prove 15,000 HP asse invece
di 13,500, e le siluranti fecero 34 nodi l’ora ; e quello dello esploratore
Quarto, costruito nello stesso anno, diede 28,000 HP asse, imprimendo
alla nave la velocità oraria di 28 miglia
Quanto sia accurata e precisa la lavorazione risulta dal fatto che
nessuna delle predette turbine, la cui potenza complessiva ammonta a
circa 300,000 HP asse, diede mai luogo a qualcuno di quegli incidenti
che spesso si verificano nelle prime costruzioni del genere.
scafi ed imbarcazioni lussuose, come quelli di qualunque potenza e di-
mensione, per navi da guerra 0 da carico e per impianti industriali.
La grande esperienza del personale tecnico e degli operai ; la lunga
pratica di quanto riguarda i motori destinati alla propulsione navale ;
l'accuratissima scelta dei materiali, come può averli soltanto chi li pro-
duce nelle proprie officine e li controlla ed esperimenta per conto suo;
il possesso di metodi speciali e brevettati per la cementazione, la tem-
pera, la ricottura delle ghise; la modernità dei metodi di lavorazione ;
la larghezza dei mezzi che l’illuminata Direzione mette a disposizione di
NUOVA LOCOMOTIVA SPECIALE A GRANDE VELOCITA PER IL SERVIZIO DEI DIRETTI « ROMA-TRIPOLI
La Società completa ora le turbine di 20,000 HP destinate ai caccia-
torpediniere di 35 nodi Poerio, Rossaro! e Pepe, ed inizia la costruzione
di quelle potentissime, destinate alle nuove superdreadnoughts.
La potenzialità produttiva delle officine in questione è grandissima
sicchè la Società può accettare qualunque ordinazione, sia per la marina
da guerra, che per la mercantile.
L'importanza dei motori a combustione interna (Diesel), ai quali è
certamente riservato un grande avvenire, non poteva sfuggire, e non
sfuggì, ai dirigenti della Società Ansaldo, i quali, nel 1911, provvidero a
porre lo Stabilimento meccanico di Sampierdarena in grado di costruirli.
Ora questo Stabilimento studia e costruisce motori a combustione in-
terna di ogni genere, tanto quelli veloci e di piccola potenza per moto-
pazienti e perseveranti studiosi ed esperimentatori; ecco i coefficienti
ed i fattori per cui la Società Ansaldo è arrivata, in circa due anni, ad
eguagliare altre Ditte che da ben più lungo tempo producono motori
a combustione interna.
Di questi motori ne sono in costruzione parecchi; a due ed a quattro
tempi ; fra i quali alcuni a quattro cilindri, di 2000 HP effettivi, de-
stinati ad una grande centrale elettrica di 10,000 HP.
Officine per la costruzione di locomotive.
Produce locomotive di qualunque tipo e scartamento, da quelle pic-
cole di manovra a quelle potentissime per treni veloci
Officine per la costruzione di locomotive
piccolo e medio calibro
fino
mm.) coi rispettivi affusti
R. Marina e R.
costruita nel 1911, copre un’are
di 9800 mq.; Officina per la
fabbricazione delle grandi ar
tiglierie, area di oltre 3700 mq.
Officina per il montamento
delle torri corazzate, area di
2000 mq. In questa
a 200
t Esercito
officina s
delle
più po
ights moderne
essa comunica dire
pontile a mare, ciò che
comodità spi
Que
ale.
modern:
fabbrica di
Ile migliori
utensili che
artiglierie è fornita d
macchine si cond
scano: offre ogni facilità di lavoro
perchè collegata, mediante binari
interni ed esterni a scartament
normale, con tutte le altre offici
di Sampierdarena, con la stazioni
ferroviaria ed il pontile a mare
di questa città, con tutti indistin
tamente gli altri stabilimenti della
Alla delle
oco e relativi acces
Società costruzione
bocche da
sori è adibito un personale pro:
vetto e specializzato. Deves
quali dispor
certo qual
considerare che tutti gli altr
la Società coadiuvano la fabbrica di artiglierie
accentra, mette insieme e completa ciò che
Stabilimento per la costruzione di Artiglierie.
UNA DELLE OFFICINE PER LA LAVORAZIONE DEI CANNONI
ndo ll
forniscono, ciascuno se
Stabiliment s
a possibilità di una pr
quale in
menti le
dei
come è ovvio,
motivo per cui si può a
ali stabi e completa
ra specia
lenza. Ne consegue,
rdinata armonica
à e compi
ione vastissi
re che la fabbrica di artiglierie della
POZZO DI CERCHIAMENTO PER CANNONI DI MEDIO CALIBRO.
Società Ansaldo è oggigiorno una delle più
potenti in Europa. Dal cannone di piccolo ca-
libro a quello di 381 mm. già in costruzione,
dal pezzo da montagna all’obice da campo,
e da questo al cannone da campo, da assedio,
da fortezza e da costa, non vi è bocca da
co che la Società Ansaldo non po
durre. Ed insieme con le artiglierie
fornir proietti, aî fusti, impianti corazzati na-
e da fortezza, congegni acc
sorî di ogni genere e specie.
vali, da costa
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Stabilimento per la costruzione di Artiglierie
Stabilimento per la costruzione di Artiglierie
Stabilimento per la costruzione di Artiglierie
Stabilimento per la costruzione di Artiglierie
Stabilimento per la costruzione di Artiglierie
Stabilimento per la costruzione di Artiglierie
CANNONE DA ASSEDIO DI GRANDE POTENZA
Stabilimento per la costruzione di Artiglierie
NDAZIONENINSALDO,
ld
CANNONE DA 152 M/M PER LE RR. NAVI « ANDREA DORIA » Hi « CAIO DUILIO ».
Stabilimento per la costruzione di Artiglierie
7° rr.
IG POENPDFZAILNE A
NUOVO CANNONE DA SBARCO DA 76 M/M PER LA R MARINA ITALIANA.
Stabilimento per la costruzione di Artiglierie
CANNONE DA 76 M/M PER LI RE, NAVI « ANDREA DORIA + È « CAIO DUILIO ».
Veduta generale degli Stabilimenti di Cornigliano Ligure
Fabbrica di Corazze
ed elementi artiglieria a Campi.
Sorge a Campi, nel Comune di Cornigliano
Ligure, in Valle della Polcevera, ed a ridosso della
collina di Coronata. Di costruzione recentissima,
questo grandioso Stabilimento compe; ile n-
tiene quanto vi è di più moderno e Mi
genere, tenuto conto della funzione spéc'aiagui è
adibito. L'immensità dei suoi fabbricati» delle
sue tettoie, la grandiosita delle sue macchine;
l'intelligente ed armonica disposizione dei suoi re-
parti, il rilevante numero dei forni, delle presse ul
trapotenti e di ogni mezzo m
Stabilimento di primiss
ai più alti requisiti della moderna metallurgia
Lo Stabilimento si estende sopra un’area totale
di 149,440 mq., dei quali 7 coperti con tettoie
ed officine e 3033 occupati dagli edifizi per uffici
DO sono adibiti a piazzali
‘canico, ne fanno uno
imo ordine, corrispondente
90 sono disponibili per ulteriori ingrandi
:sso consta di cinque officine principali, cio!
Acciaierie con forni Martin Siemens della
portata di 50, 60 ed 80 tonn., atti a fondere ma
selli del peso unitario di 150 e più tonnellate.
Fucinatura e sagomatura di elementi per
cannoni con nove forni di riscaldo, tanto a suola
menti.
1 TRE FORNI MARTIN SIEMENS
PER LA
4 tetto;
mobile come a suola fissa, che misurano da m. 4 X 12 a
m. 1.80X 2.60 con quattro speciali presse idrauliche della
potenza di 2000, 6000, 10,0000 e 15,000 tonn.'le quali lavo-
rano i più colossali masselli con la medesima facilità con
cui si impasta fra le dita una pallottola di pane ed assi-
curano un trattamento così intimo del metallo da garentire
i migliori risultati.
Trattamenti Nessuno
ignora che la parte più delicata della moderna metallurgia,
termici e cementazioni.
PRODUZIONE DELL'ACCIAIO DA 80, 60 E 50 TONNELLATE
je della lunghezza di 500 metri ognuna.
LA PRESSA DI
quella in cui si sono ottenuti altresì i maggiori progressi, e la
cui mercè si impartono all’acciaio le desiderate qualità fisiche e
meccaniche, sono i trattamenti termici e le cementazioni. Lo Sta-
bilimento è, sotto questo punto di vista, l'acme della perfezione.
1 PER IL RISCALDAMI
lO DEI LINGOTTI DA PUOI
cuperazione continua, ad inver-
Possiede ben diciassette forni a ri
sione, a fiamma con tinua, il più piccolo dei quali misura m. 34;
mentre sei sono di m. 4X(4 e gli altri di m. 4X<15. Questi forni
sono serviti da tre gruppi di gassogeni i quali constano complessi-
Fabbrica
vamente di 24 elementi e sono riuniti con un'unica galleria, che
permette di alimentare, con uno qualsiasi di essi, tutti i forni dello
Stabilimento; assicurando, in tal modo, la continuità del lavoro
in qualsiasi evenienza.
Esiste pure un forno verticale per la tempera dei tubi da can-
none, il quale è alto 24 m. e può, in conseguenza, servire per qua-
lunque futuro supercalibro si volesse costruire.
La tempera delle corazze si esegue mediante un apparecchio
a doccia di sistema speciale con carrello mobile e superficie utile
di m. 4X 8; il quale è servito da un deposito di circa 2000 me.
d’acqua e da un gruppo di 4 pompe centrifughe direttamente ac-
coppiate a motori elettrici.
Lavorazione meccanica delle corazze. — Vi sono numerose
e mastodontiche pialle di forme diverse, scriccatrici, stozzatrici,
seghe, mole, foratrici, ecc. Un impianto ad aria compressa serve
per i martelli, pneumatici, le Redi apQaceechi portatili da pic-
chettare; non manca, come è, naturale, arodsing Je7 porhite 7) pd gta ci
7 i e pap | DD) pepe i: ag]
mezzo di lavoro che è il cannello»essidrico universale:
Lavorazione meccanica degli elementi di artiglieria, con
tutte le più moderne e potenti macchine necessarie all'uopo. In
questo reparto si fanno lavorazioni speciali di qualunque acciaio
o leghe di acciaio; si esegue qualunque lavoro, dal più semplice al
più difficile; si manifatturano tubi ad elementi massicci per can-
noni e proietti di acciaio speciale.
A completare i cenni dimostrativi dell'importanza di questo
grandioso Stabilimento si aggiunge che esso consuma complessi-
vamente 4400 HP per mezzo di motori elettrici, che nella maggior
parte dei casi sono direttamente accoppiati alle macchine, con van-
taggi evidenti per la sicurezza personale degli operai. L'energia
elettrica è distribuita a basso potenziale ai vari reparti per mezzo
di tre cabine di trasformazione vicine ai rispettivi posti di ero-
gazione. La riserva è costituita da un gruppo con motrici a vapore
di Corazze
di circa 450 HP, sempre pronto ad ogni evenienza, e di un gruppo
ad olio pesante di 600-720 HP, accoppiato ad un alternatore trifase.
La Società costruisce ora un altro gruppo, pure ad olio, pesante
da 1500-1600 HP.
Acqua abbondante ed anche illuminazione elettrica ad arco —
sono un pregio dello Stabilimento, il quale è servito da tre gru a
ponte esterne correnti parallelamente alle tettoie delle officine,
nonchè da tre gru a ponte per i piazzali di deposito delle materie
prime. Queste, ghisa, rottami, ferro pudellato, leghe diverse, ecc.,
sono facilmente trasportate da tali gru entro i cassoni della cari
catrice dei forni; così dicasi del carbone, che scaricato dai vagoni
nelle relative carboniere, viene, per mezzo delle gru anzidette, ca-
ricato nelle tramoggie dei gassogeni, colla massima celerità e sem-
plicità di manovra.
È quasi superfluo aggiungere che le immense tettoie dello
Stabilimentg,_LUhghe 500 m. sono servite da potenti gru elettriche
ps lo i ighezza e possono, alcune,
T tonni, moficheda gru locomobili, da car-
relli e carri pesanti da trasporto e da locomotive a vapore. Le
gru interne sono complessivamente 31. Le varie officine ed i piaz-
zali di deposito sono serviti da 4100 m. di binario a scartamento
normale e lo Stabilimento è raccordato con la_ stazione di Corni-
gliano Campi; per mezzo del quale comunica anche con lo Stabi-
limento meccanico di Sampierdarena e col pontile a mare di questo.
Pertanto qualunque grosso e pesante pezzo di dimensioni supe-
riori a quelle consentite dalla sagoma delle gallerie ferroviarie può
esser spedito a destino per via di mare.
Lo Stabilimento può agevolmente produrre, in un anno lavo-
rativo, 15,000 ton. di corazze finite, ma, se fosse necessario, po-
trebbe in pochi mesi esser posto in grado di raddoppiare tale
produzione.
Fabbrica di Corazze
Fabbrica di Corazze
Fabbrica di Corazze
1 PORNI A GAZ PRI I TRATTAMENTI DELLA CORAZZA
Fabbrica di Corazze
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Fabbrica di Corazze
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Fabbrica di Corazze
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Fonderie e Acciaierie
UNA DELLE OFFICINE DELLE FONDERIE DI GHISA
Fonderie e Acciaierie.
Questo stabilimento, pure a Cornigliano Ligure, è uno dei più
antichi della Società; gode di una fama indiscussa per l'eccellenza
dei suoi prodotti, è specializzato nella fusione e manifattura di og-
getti di acciaio fuso e fucinato e di ghisa fusa; ha una vasta clien
tela, un estesissimo campo di lavoro; una produzione costante ed
intensa. Forni Martin ed elettrici per l'acciaio; Staffatura, ove
si preparano a regola d’arte gli stampi necessari alla fusione; Of-
ficina meccanica, dove gli oggetti fusi ricevono le prime lavora-
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Fonderie e Acciaierie
zioni; Officina modellisti che fabbricano i modelli di legno; Fon-
deria di ghisa, coi suoî forni speciali e la sua officina per la
staffatura e la preparazione dei modelli, sono i cinque reparti prin-
cipali di questo importante stabilimento, il quale produce getti di
acciaio di ogni forma e dimensione per qualsivoglia uso; masselli
di acciaio dolcissimo, dolce, semiduro, al carbonio, al cromo, al
nichelio, ecc.; getti di ghisa comune, oppure d’ogni altra specie, mal-
leabile, temprata ecc. che l'industria meccanica od il commercio
possano richiedere. Non vi sono limiti di peso, forma, dimensioni,
qualità, composizione chimica pei prodotti di questo stabilimento.
Stabilimento Elettrotecnico e di Materiale d’Artiglieria
Stabilimento elettrotecnico e di materiale d'artiglieria
Fra i molti stabilimenti della Società Ansaldo, questo è certa-
mente uno dei più notevoli per la sua multiforme produzione e per
la genialità degli apparecchi in costruiti.
Sorto, nel 1900, con modeste proporzioni, perchè la Ditta lo
considerava non come stabilimento di produzione, ma bensi come
un'officina sussidiaria per l'applicazione degli apparecchi elettrici
cominciava allora ad introdursi l’uso nelle navi, nonc
cuzione a bordo degli impianti per illuminazione e simili la-
vori, lo stabilimento elettrotecnico dovette ben presto ingrandirsi
per adattarsi alle nuove crescenti esigenze. Infatti, mentre a terra
si estendevano rapidamente il numero e la varietà delle applicazioni
Stabilimento Elettrotecnico e di Materiale d’Artiglieria
elettromeccaniche, apparve ben presto la convenienza di trarre pro-
fitto, pei servizi di bordo, dei rilevanti vantaggi che offre l'impiego
della energia elettrica; quali la facilità di trasporto, di trasforma-
zione e distribuzione. E per conseguenza si diffuse assai rapida-
mente l’uso di numerosi elettromeccanismi nel servizio navale, tanto
più che il vertiginoso progresso dell’elettrotecnica permette le più
svariate applicazioni e consente di risolvere genialmente molti e
difficili problemi con semplicità di mezzi e coefficiente di sicurezza
pari a quello conseguibile con qualsiasi altro meccanismo.
Di conseguenza, la modesta officina iniziale, crescendo, si può
dire di anno in anno, a partire dal 1907, è ora diventata un vero
e perfetto stabilimento elettrotecnico, dove si studiano e si costrui-
scono macchine elettriche, elettromeccanismi e congegni elettrici di
ogni specie, e precipuamente pej2uso di bordo e fortificazioni ter-
restri, senza tuttavia tresca, pplieazidni elettriche per 1
originali, frutto di esperienze eseguite dallo stabilimento, il quale,
per es.. con perfezionamenti continui ha facilmente ottenuto velo-
cità minime nel brandeggio delle torri dei grossi cannoni, con moto
uniforme controllato. Le torri della Dante Alighieri, sebbene abbiano
il brandeggio elettrico come mezzo di riserva, possono, con esso,
fare un giro completo, cioè 360° in un tempo compreso fra 12 ore
e 90 secondi; cioè con un rapporto di 480: 1 fra la velocità mas-
sima e la minima e con la possibilità, come è ovvio, di ottenere
qualunque velocità intermedia. E risultati ancor migliori si preve-
dono nei futuri impianti.
Completamente nuovo è l’asservimento elettrico del timone,
già esperimentato in tutti i modi sulla Dante Alighieri, anche in
lunghe traversate e con mare grosso, ottenendo sempre manovra
sicura e precisa, con l'errore massimo effettivo di un decimo di grado;
joè vie pprossimazione più che sufficiente, ottenuta con
con
industrie. Troppo ci vorrebbe AR tte vd Gr jere pre 3910) sAeerse ora gg fg AMA risultati sono stati supe
rati
di questo stabilimento; pertanto Dastérà dire che non havvi dinamo,
alternatore, motore ad elettricità, congegno elettrico generatore od
utente di qualsivoglia genere, specie, dimensione, potenza e tipo,
che e:so non sia in grado di costruire e non abbia già costruito.
Elevatori di munizioni; congegni di brandeggio e di punteria; pompe
di grande potenza; gru elettriche; argani e verricelli elettrici; mec.
canismi completi per la manovra del timone; apparecchi di asser-
vimento e di segnalazione ; trasmettitori di ordini per macchine o
per artiglierie; ecco un breve elenco di quanto produce lo stabili-
mento, che per molte di queste applicazioni è stato un precursore
ed un pioniere ed ha raggiunto risultati che nessun altro finora ha
ottenuto.
Molti di tali apparecchi sono coperti da speciali brevetti appar-
tenenti alla Società; parecchî di essi, specialmente quelli per la
manovra dei timoni ed il servizio delle artiglierie, sono pienamente
dal congegno di manovra sistemato sulla Giulio Cesare, coi
quale si governa il timone indifferentemente, con due sorgenti di
energia, senza che occorra alcuna predisposizione di meccanismi.
Da quanto precede si comprende facilmente che la Società sia
orgogliosa di questo suo stabilimento, il quale occupa 14,000 mq.,
di cui 9500 coperti. Vi lavorano ed hanno impiego 500 uomini.
Le officine comprendono tutti i reparti da cui è ordinariamente
costituito uno stabilimento del genere; si noti però che i labora-
torî per le lavorazioni meccaniche, e quelli per la meccanica fina,
hanno uno sviluppo maggiore di quello che avrebbero se lo sta-
bilimento sì limitasse a fabbricazioni elettromeccaniche per l’indu-
stria, e ciò per metterli in grado di lavorare i grossi pezzi necessari
negli argani, nei verricelli, negli agghiacci dei timoni e simili mac
chinari di bordo, nonchè per quelli più delicati occorrenti per gli
apparecchi di servizio delle artiglierie.
Stabilimento Elettrotecnico e di Materiale d’Artiglieria
Stabilimento Metallurgico Delta
E' anche esso a Cornigliano Ligure. Specializzato nella lavorazione
del rame e delle sue svariatissime leghe, si occupa in ispecial modo della
produzione del metallo « Delta », il quale si presta alle applicazioni in-
dustriali più e meglio di qual:iasi altro congenere. Questo stabilimento
consta di vari reparti: modellisti, fonderia, fucinatura, officina mecca-
nica, lavorazione eliche, presse e fabbricazione dell'ottone in barre col
processo brevettato Dick, laminatoi, trafilerie. Quest'ultimo reparto è
degno di speciale nota per la sua importanza.
Laboratorio per ricerche e controlli.
Sorge pur esso a Cornigliano Ligure ed è il naturale, indispen-
sabile complemento di tutti gli altri stabilimenti. Vi si eseguono ana-
lisi chimiche di qualunque specie ed importanza; determinazioni di
costanti chimiche e fisiche; misure di conducibilità elettrica e permea-
bilità magnetica; determinazioni dei punti critici degli acciai e delle
altre leghe; analisi micrografiche di qualunque metallo e lega metallica;
verifiche di pirometri d'ogni tipo; studi completi di combustibili, lubri-
ficanti e materiali refrattari; prove meccaniche d'ogni genere su qua-
lunque materiale metallico o non metallico. La
torio grandioso forma, pei tecnici, una delle m
molte che offrono gli stabilimenti Ansaldo: esso
chine e strumenti di precisione
ita di questo labora-
iori attrazioni fra le
ha un corredo di mac-
Stabilimento Metallurgico Delta
N25 Î pennitol va |
20 7 FONDAZIONE.fARGAL DO
i it n 0) LI
: = ci gna
Veduta generale delle Officine allestimento navi nel Porto di Genova.
Officine allestimento navi.
Occupano al Molo Giano nel Porto
di Genova 6500 mq., dei quali 5000
coperti, ed hanno uno sviluppo di ban-
chine che misura 600 m. e circoscrive
uno specchio acqueo di 80,000 mq. Il
nome indica il compito di. queste o{/9)
ficine, la cui importanza è capitalty
perchè esse non solo raccolgono, co]
dinano, mettono a bordo tutti i materiali
prodotti dagli altri Stabilimenti, e com-
pletano le navi dandole pronte alla
navigazione ed alla battaglia; ma co-
struiscono altresì buon numero di quegli
accessorî che formano il corredo indi-
spensabile delle navi stesse.
Le oîficine posseggono un completo
macchinario, comprendente un impianto
pneumatico di 400 HP, nonchè un’ in-
tiera flottiglia di rimorchiatori e galleg-
gianti, fra i quali un pontone a vapore di
120 tonn.; ed una maestosa gru galleg-
giante, a vapore ed elettrica di 150 tonn.
Esse (hanno allestito, fra le altre, la
Mess’ Oudie turca e diverse navi da
Guerra straniere; la Garibaldi, la Na-
poli, e la Giulio Cesare: attendono ora
ad allestire la superdreadnought Cajo
Duilio.
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Officine allestimento navi
URCA VCROCIATORI GIAPPONESI
Messudigieh Krasuga Nisshin
Officine di allestimento navi
LA R. NAVE « GIULIO CESARE » IN COPERTA
Le fotografie, la sommaria descrizione, la pianta non possono e cioè che la « Società Anonima Italiana Gio. Ansaldo & C.» è
dare che un’idea molto incompleta della grandiosità degli Stabi- una delle poche al mondo in grado di costruire ed armare com-
limenti della Ditta Ansaldo; tuttavia, quanto precede è sufficiente pletamente, coi propri mezzi, una superdreadnought moderna.
per dimostrare la verità di quanto abbiamo asserito in principio,
Officine di allestimento navi
BINE (aio
nt. it. NAVI « GIULIO CESARE» è « CAIO DUILIO» IN ALLESTIMENTO.
Officine allestimento navi
E;
IS (FONDAZIONE
180 TONNELLATE REGIA NAVH « GIULIO CESARE» COMPLETAME)
- extracted text
-
MONOGRAFIA
degli Stabilimenti della Società Anonima Italiana
- Gie: Ansaldo _®.C.
«|. Estratto dall’Album Marmaresco
edito a cura della Lega Navale Italiana
1914
MONOGRAFIA
degli Stabilimenti della Società Anonima Italiana
Gio: So & C.
7 SD PONDAZIONE FINSALDI
Estratto dall’Album Marinaresco
edito a cura della Lega Navale Italiana
SR
1914
SOCIETA ANONIMA ITALIANA
GIO. ANSALDO & C.
|. FABBRICA oi Ci
FONDERIE o ROC
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» ARTIGLIERIE © O
STABILIMENO MECCANICO
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|.OFFICINE | ALLESTIMENTO e» ARMAMENTO NAVIPA GUERRA » MERCANILI)_porto pi cenova_
Rini ae
STABILIMENTI APPARTENENTI ALLA SOCIETÀ
Cenni Storici.
Partita da modeste origini, la Società Anonima Italiana Gio. An-
saldo & C. ha seguito con assidua lena un cammino continuamente
ascendente, ed è ora il più grandioso e potente insieme di cantieri
navali, stabilimenti meccanici, metallurgici, elettrotecnici, fabbriche
di cannoni e di corazze, che esista in Italia; posseduto intieramente
da capitali italiani; amministrato e diretto esclusivamente da italiani;
degno in tutto e per tutto della terza Italia e delle sue rinnovate
“L'Italia farà da sè,,
Vittorio Emanuele Il
fortune. La Ditta Ansaldo è ora una delle pochissime al mondo, cinque
o sei in tutto, che possono costruire col proprio materiale, coi propri
mezzi, coi propri operai, nelle proprie officine, qualunque potentis-
sima nave da battaglia moderna, ed armarla ed attrezzarla in guisa
che essa, uscendo dal cantiere, sia pronta alla battaglia. Chiunque
sappia quale straordinaria riunione di svariatissime macchine è una
nave da guerra moderna, e quale somma di lavoro essa rappresenta,
può farsi un'idea della potenza industriale della Ditta Ansaldo; e
tanto più quando rifletta che essa non produce soltanto scafi, cal-
RN. « GIULIO CESARE» ALLA VELOCITA DI 23 NODI.
daie, motrici, macchinari, cannoni e corazze; ma altresì locomotive,
dinamo, trasformatori, alternatori, materiali di fusione con leghe di-
verse, ecc., ecc.
Ed è qui opportuno avvertire che gli stabilimenti della Ditta
Ansaldo, essendo di effettiva produzione ed un organismo complesso
e completo, esercitano nel nostro Paese una funzione sociale ed eco-
mica ad un tempo, la quale è in intima relazione con l’acerescimento
della ricchezza nazionale ed il miglioramento delle condizioni della
classe lavoratrice. Questa funzione specifica dell’ industria sulla vita
del Paese non è stata, per molti e molti anni, valutata giustamente
dagli elementi dirigenti, e ne derivò un dannoso ritardo nella sua evo-
luzione. Mancò l’esatta percezione della differenza che esiste fra So-
cietà di produzione vera e Società per l'appalto dei materiali occor-
renti allo Stato, così che si è prodotto in Italia, insistentemente, il
fenomeno di una forte remora di lavoro nelle officine nazionali, che
portò, per naturale conseguenza, crisi operaie e l’arresto di quel pro-
gresso industriale che-è atte | te di somma importanza per la
potenza di una nazione.
allora ed incoraggiò vivamente l’impiantarsi di questo stabilimento,
ed al Consiglio dell’Ammiragliato sardo, che mostravasi restio a ri
porre în esso fiducia, rispose: Ma se noi non cominciamo a servirci
dell'industria nazionale, è certo che essa non potrà mai svilupparsi,
e manifestò così un patriottico concetto degno in tutto della vasta
sua mente, che fu pur troppo sovente trascurato.
Sotto questi auspicî, lo stabilimento di Sampierdarena pose mano,
nel 1854, a costruire le prime locomotive per le nascenti reti ferro-
viarie del Piemonte, ed è perciò uno dei più antichi del mondo in
tal genere di costruzione; vanto non piccolo, quando si pensi alle
difficoltà ed ai complessi problemi che tuttora presenta, ed a più
forte ragione presentava, codesta fabbricazione in quel torno, quando
le grandi industrie siderurgiche o non erano ancor nate 0 move-
vano appena i primi passi. La prima locomotiva italiana tipo Ste-
phenson, chiamata Sampierdarena, dal luogo ove la Ditta Ansaldo la
fabbricò, era ancora in servizio a Savona nel 1906, più di mezzo
secolo dopo la sua costruzione.
Morto net_1868 l'ingegnere Ansaldo; mancato ai vi
nel 1882
La ragione sociale Gio. cd 0) n 2117 fot Cc: ai fini retjergi} era succeduto, i suoi figli,
volta nel 1853, quando una mne ma) EI] Ts 4 DI, NE@i Hd IIS sen RE: assunsero la ge-
lo stabilimento meccanico di Sampierdarena, che era stato fondato
nel 1846 dalla Società Taylor & Prandi.
Sotto l'’intelligente direzione tecnica dell'ing. Giovanni Ansaldo,
cui dava appoggio il senatore Carlo Bombrini, direttore della Banca
Nazionale (ora d'Italia), lo Stabilimento si dedicò alle grandi costru-
zioni meccaniche, allora monopolio degli stranieri, e si sviluppò ra-
pidamente, sotto l’egida del Conte di Cavour, il quale ben sapeva la
necessità che l’Italia, insieme con la politica, acquistasse pure l'in
dipendenza nazionale. Ed è per la Ditta Ansaldo grande motivo di
legittimo compiacimento il fatto che il suo nascere ed il suo sviluppo
siano strettamente collegati al risorgimento della nazione, perchè
quando ancora l’Italia era smembrata e preda del malgoverno stra-
niero, nel piccolo Piemonte il genio di Cavour, mentre maturava nel
silenzio i propositi magnanimi che, diventati poscia azione, assecon-
darono così gloriosamente l’unità italiana, meditava e preparava an-
che l'emancipazione industriale della Patria. Quel Grande appoggiò
renza della Ditta Ansaldo e si dedicarono con gran lena al suo ul-
teriore sviluppo.
Cominciò allora l'ampliamento e l'aumento delle officine di Sam-
pierdarena; nel 1863, una Commissione, delegata dal Governo italiano
a visitarle, manifestò la sua piena soddisfazione ed ammirò le vaste
fucine dove si fabbricavano le ruote di prua e i dritti di poppa
del Duilio, del Dandolo, dell’Italia e della Lepanto; nonchè le fon-
derie e le officine meccaniche da cui erano uscite, fra le altre, Je
macchine motrici delle RR. navi Palestro, Colonna, Vespucci, Sa-
voia e Staffetta, e che si accingevano a costruire l’apparato motore
della corazzata Sicilia, della potenza, per quei tempi enorme, di
20,000 cavalli. | risultati splendidi di questo apparato motore misero
in prima linea il nome della Ditta Ansaldo, classificandola fra le più
importanti ed accreditate di tutto il mondo.
Il cantiere navale, che fino allora aveva fatto parte dello Sta-
bilimento di Sampierdarena, ed aveva già dato prova di sè costruendo
la Staffetta, il Verbano, il San Gottardo e molti altri galleggianti di
varia specie, fu trasferito a Sestri Ponente nel 1886, allo scopo di
ingrandirlo perfezionandolo, e di consentire nel contempo, al predetto
Stabilimento, Ui ampliarsi nel: modo necessario alla accresciuta sua
produzione. Anche il cantiere di Sestri Ponente ebbe rapido sviluppo
e fu ben presto necessario ingrandirlo, dotandolo di nuovi scali, di
altre officine, di sempre più potenti mezzi, perchè potesse costruire,
come costruì di fatti, grandi navi da guerra e mercantili.
Contemporaneamente al trasporto del cantiere, sentita |’ oppor-
tunità di integrare con nuove unità produttrici il suo già complesso
organismo industriale, la Ditta Ansaldo acquistò dalla Società Italiana
Delta lo Stabilimento metallurgico sito in Campi (Cornigliano Li-
gure), che tuttora porta tal nome, e nei terreni limitrofi eresse due
altri Stabilimenti, le Acciaierie e lo Stabilimento Elettrotecnico.
La seguente compendiosa descrizione dei varî Stabilimenti pos-
seduti dalla Ditta Ansaldo e dei lavori compiuti dimostra il con-
tinuo progresso che essa ha conseguito da allora ad oggi, a proposito
del quale è doveroso tributare un comyfigssò omaggio alla memoria
del comm. Ferdinando Maria Perroni Questo ppnotiey pretent) pref)
con la sua patriottica attività egregiamonte” servita dalle risorse Da
tiformi di un elevatissimo ingegno, riuscì ad aprire i mercati stra-
nieri all’industria italiana delle costruzioni navali, ottenendo per essa
una ingente massa di lavoro. È per suo merito che sei grandi co-
razzate in completo armamento e moltissime fra torpediniere e cac-
ciatorpediniere, ideate da menti e costruite da braccia italiane, sol-
carono e solcano le acque del Plata e dell’Oriente, provarono il fuoco
delle battaglie a Cuba, a Porto Arthur ed a Tsu-Shima.
Sul finire del 1903, il comm. Ferdinando Maria Perrone tra-
sformò la Ditta Gio. Ansaldo & C., che era in accomandita, fondando
la nuova grande Società Anonima Italiana, la quale acquistò gli sta-
bilimenti della preesistente colla deliberata intesa di assorbire anche
lo Stabilimento per la fabbricazione delle artiglierie « The Armstrong
Pozzuoli » di Napoli, proposito che fu frustrato dalla influenza stra-
niera preponderante.
Uomo di elevato sentire, cui era naturale la concezione di vasti
progetti, il comm. Ferdinando Maria Perrone riteneva che ad una
nazione sia necessaria l’assoluta indipendenza industriale al pari di
quella politica, ed affermava che l’esclusione di ogni influenza stra-
niera, diretta o indiretta, è una necessità di progresso e di espan-
sione. L’ indipendenza finanziaria ed economica di una nazione è in
istretto rapporto col suo divenire industriale e commerciale, ond’ è
che, se lo straniero ha ingerenza, in qualsivoglia maniera, sui suoi
elementi di vita, può a sua posta paralizzare qualunque iniziativa,
e con mille modi, i più strani e men pensati, soffocare nel suo na-
scere, o quanto meno intristire, qualsiasi azienda nazionale. Occorre,
dunque, che l’Italia, per fare veramente da sè, e compiere così la pa-
rola del Gran Re, tenda costantemente alla propria emancipazione
industriale ed economica, sottraendosi all’influsso di quelle formida-
bili organizzazioni internazionali, che, grazie alle loro smisurate ric-
chezze e poderose influenze, tengono tanta parte del mondo in una
specie di servaggio.
Con queste idee, il comm. Ferdinando Maria Perrone si pro-
pose il programma di contribuire con tutte le forze a codesta eman-
cipazione, e perciò dedicò l’ ammirevole sua energia a. sviluppare
ARI Vai do fcardpte b) e eurof rofganico, la potenza produttrice della
nuova Società.
Egli iniziò lo sviluppo del programma con gli impianti per la
costruzione degli apparati motori-a turbina, che sottrassero al mo-
nopolio straniero questo ramo importante della industria navale;
sicchè la Società Ansaldo, grazie alla nobile iniziativa del suo Fon-
datore, può vantarsi che nessuna delle turbine motrici delle nostre
navi da battaglia sia di fabbricazione straniera; mentre la loro ec-
cellenza è dimostrata dagli splendidi risultati che hanno dato, in
ispecial modo, quelle della San Marco, Dante Alighieri e Giulio
Cesare.
Ma la morte, che immaturamente lo colse nel 1908, gli impedì
di porre il coronamento all’opera magnanima.
Con la costruzione delle nuove e potenti fabbriche di artiglierie
e di corazze, gli attuali Dirigenti della Società hanno realizzato per
intiero il programma del comm. Ferdinando Maria Perrone, il quale
era, come già si disse, la creazione di un organismo veramente pro-
duttivo ed effettivamente nazionale. È appunto quest’ integrazione
Jtra Ditta
ja era indispensabile al-
che ha posto la Società Ansaldo alla pari di qualsivoglia
e l'ha resa c
mpletamente indipendente;
l’esistenza stessa della Società
Sono ora pronte, in funzione, una fabbrica di corazze, che pu
produrre annualmente 10,000 e più tonnellate di piastre di qualunque
grossezza e superficie; nonchè una fabbrica di cannoni, che è atta
a costruire bocche da fuoco d’ogni dimensione, calibro, genere e
specie. Un'immensa acciaieria fornisce a queste fabbriche, come agli
altri Stabilimenti della Società, tutti i necessari materiali siderurgici.
Un « Laboratorio per ricerche e controlli », corredato d’ogni migliore
e più perfetto apparecchio per le analisi ed i saggi fisici, meccanici
e microscopici, è destinato, non solamente al severo controllo delle
diverse lavorazioni, ma altresì allo studio continuo di tutti quei per-
fezionamenti la cui assidua ricerca è una necessità delle industrie in
generale e della metallurgia in ispecie.
La Società Anonima Italiana Gio. Ansaldo & C. è dunque,
come gi
ià si disse e conviene ripetere, un potente organismo di vera
WE
=}710)NE (ANSE
) 4 aa \
produzione, che dal metallo grezzo e dal materiale informe trae,
ricava, plasma
coordina fino a
l'oggetto finito e questi oggetti riunisce, compor
formarne il prodotto finale, nave da guerra, locomo-
tiva, alternatore, dinamo, ecc. La sua grande importanza nei riguardi
della produzione ed economia nazionale è dimostrata dal fatto che
essa dà lavoro a più di novemila operai; la sua potenza patrimoniale
è provata dalla vasta distesa di terreni, dalle immense e svariate
officine, che essa possiede nel cuore di un grande centro commer-
ciale ed industriale, il cui avv
re, pe
storiche e geografiche, non può non avere marcia ascendente.
A tutti questi elementi di potenzialità devesi aggiungere quello,
eminentemente psicologico, che le deriva dall’ambiente stesso in cui
vive, in cui prospera, e che ha formato; ambiente i
imperscrittibili ragioni etniche,
n cui la tradi-
zione di lavoro meccanico si trasmette di padre in figlio e che co-
stituisce un retaggio ed un attributo della sua industria, frutto di
una più che semisecolare educazione operaia.
po
mà}
a DESCRIZIONE SOMMARIA DEGLI STABILIMENTI
Veduta generale del Cantiere Navale di Sestri Ponente
IL CANTIERE NAVALE DI SESTRI PONE?
Come si è detto nei cenni storici, essendo necessario disporre di espandersi nella misura richiesta dalla aumentata importanza della sua
‘ampie aree, perchè lo Stabili meccanico di S; ina potesse ii nel 1886 il Cantiere Navale fu trasferito a Sestri Ponente
ed organizzato con gran-
diosi criteri perchè potesse,
come può difatti, costruîr
navi di qualunque tipo, mo
le e dislocamento.
Il Cantiere Navale di Se-
stri Ponente occupa l’area
totale di 96,000mgq. dei quali
29,600 sono coperti da offi
cine di lavoro, da magazzini
ed uffici. Allineati sul fronte
a mare, che è lungo 502 me
tri, vi sono quattro scali fissi
di solida muratura, sopra
uno dei quali fu costruita la
grande nave da battaglia
Siano Casole dl 22,000 tonn.
mentre sopra un altro è sta-
to ora impostato, per conto
della Società Generale di
Navigazione Italiana, un gi-
gantesco piroscafo transa-
tlantico di 22,000 tonn. di
stazza lorda, che dovrà fi-
lare 20 nodi all'ora. La fama
del Cantiere Ansaldo, nel
quale, dal 1862 in poi, fu
rono costruite molte navi
da guerra per l'Italia e per
l'Estero, molti bastimenti
mercantili, è ormai mon-
diale. L'Argentina, il Giap-
pone, la Spagna, la Tur-
chia e la Cina hanno nella
loro flotta navi da guerra ALOUNE OFFICINE
costruite in questo Cantiere,
alcune delle quali presero parte a battaglie navali. Il Kasuga ed il Nisshim.
incrociatori corazzati del tipo Garibaldi, comperati dal Giappone poco
prima di dichiarare guerra alla Russia, oltre all’aver fatto la traversata
dall'Italia a Jokusuka con tale rapidità che fu qualificata come un record.
bombardarono Porto Arthur e presero parte efficacemente alla battaglia
di Tsu-Shima, come se fossero state navi di linea
Il Cantiere Navale di Sestri Ponente costruisce dreadnoug
s, incrocia-
Fitevoli per la costrazionn doll
[ CANDIERE NAVALE DI SESTRI PONENTE
tori da battaglia e protetti, in
avvisi, vedette, navi posa mine, cacciatorpediniere e torpediniere, navi
transaltantici di
ecc. Oltre ai lavori di scafo esegue lavori meccanici: accessorî
prodotti da calderaio, da fabbro e da falegname; mobili di
ferro, armature per tettoie, apparecchi di sollevamento e gru
d'ogni genere, ecc
rociatori leggeri, corazzati, esploratori,
onerarie, rimorchiatori, navi da carico e da passegger
lusso
di bordo
legno e
, CCC,
LA BELLA NAVE.
Veduta generale degli Stabilimenti di Sampierdarena.
Stabilimento Meccanico.
Fondato a Sampierdarena, come si
disse, nel 1848, successivamente ingran-
dito ed ognor più perfezionato, provy$ato
d'ogni più moderno e potente metd6eaT |
lavoro, consta di tre distinte unifàt or
ficine per la costruzione di macciline?
motrici alternative e caldaie marine,
orî: Officine per la
costruzione dei turbomotori: Ofti-
cine per la costruzione di locomo-
trici di qualsiasi tipo e potenza.
coi relativi aci
Lo Stabilimento meccanico occupa
più di 84,000 mq.: già abbiamo accen-
nato brevemente alla sua storia e non
è il caso di ripeterci: pertanto ci limi-
teremo a dire che esso produce: modelli
e lavori di legno qualsiasi; pezzi fucinati
di me pezz
stampate ; caldaie fi
caldaie locomotive, marine cilindriche a
ritorno di fiamma,
e lamiere
a e piccola forza:
se a tubi d'acque
ne a tubi d'acqua
subverticali e suborizzontali; macchine
a vapore, sia fisse che navali, tanto
UNA DELLE OFFICINE
»ELLO STABIL
istione
come a turbine; motori a comt
interna; macchine per servizi ausiliari, sia di terra
lori, condensatori, distillatori ;
che di bordo; evapor
pompe a stantuffo o centrifughe; valvole, rubinetterie,
dimensioni
tubulature d'ogni specie, materi
lavori di qualunque genere da calderaio e da carpen
tiere in ferro, come casse da acqua, incavallature di
tettoie, colonne, ponti, gru, ecc., ecc.
A dare un'idea ade;
questo Stabilimento, è opportuno riassumere breve
mente la parte importante che ha avuto nell’ introdu
ata dell'importanza di
zione delle turbine in Italia.
Stabilimento Meccanico
OFFICINA PER LA COSTRUZIONE DELLE CALDAIE.
Stabilimento Meccanico
Stabilimento Meccanico
Non appena l’usc
Stabilimento Meccanico
motrici entrò nel
tico, la Società Ans:
stò il diritto di costruire in
Italia le turbine Parsons e
costruì apposite officine, con
adeguati macchinari, per pro-
durre e provare tali turbine,
dalle minori a quelle delle mas
sime dimensioni prevedibili.
Tanta fu la sollecitudine della
preparazione, e la sua accura-
tezza, che, ricevuta nel 190!
la commessa delle turbine di
20,000 HP asse per l’incrocia-
tore San Marco, la Società le
costruì in modo perfetto; tanto
che svilupparono alle prove
24,000 HP asse, e la nave filò
circa un miglio e mezzo di
più del preveduto.
bito dopo, nel 1908, la
Società Ansaldo fornì le tur-
bine ai piroscafi delle ferrovie
dello stato Città di Catania
e Città di Palermo. Anzichè
13,000 HP asse, come per con-
tratto, esse ne diedero 15,000
ed i piroscafi filarono circa 23
nodi l'ora.
sono în ser-
vizio continuato da tre anni e
presero parie alla guerra come
incrociatori ausiliari, ma non
UNA DELLE OFFICINE DELLO ST.
RILIMENTO MECCANICO — Il MONT
DELLE TURBIN
ebbero mai bisogno di ripara- DELLE TURBINE
zione di qualche entità. Le turbine della Dante Alighieri hanno svilup- sare, Leonardo da Vinci e Conte Cavour; è nel 1912 quelle della Ca)
pato 36,000 HP asse, invece dei 26,0CO contrattuali, e la nave ha gua Duilio ed Andrea Doria. Splendidi risultati nel novembre del
dagnato un miglio di velocità. 1913, le turbine della Giulio Cesare, sviluppando circa 34,000 HP assé
È in seguito al risultato di queste prove che il Governo ordinò alla So- ed imprimendo alla nave una velocità superiore di un miglio alla prevista
cietà, nel 1910, le turbine di 24,000 HP asse delle dradnoughts Giulio Ce certamente si otterrà altrettanto nelle prossime prove delle altre navi.
Officine per la costruzione di locomotive
Gli apparati motori a turbina dei cacciatorpediniere Ardito e Ar-
dente, costruiti nel 1912, svilupparono alle prove 15,000 HP asse invece
di 13,500, e le siluranti fecero 34 nodi l’ora ; e quello dello esploratore
Quarto, costruito nello stesso anno, diede 28,000 HP asse, imprimendo
alla nave la velocità oraria di 28 miglia
Quanto sia accurata e precisa la lavorazione risulta dal fatto che
nessuna delle predette turbine, la cui potenza complessiva ammonta a
circa 300,000 HP asse, diede mai luogo a qualcuno di quegli incidenti
che spesso si verificano nelle prime costruzioni del genere.
scafi ed imbarcazioni lussuose, come quelli di qualunque potenza e di-
mensione, per navi da guerra 0 da carico e per impianti industriali.
La grande esperienza del personale tecnico e degli operai ; la lunga
pratica di quanto riguarda i motori destinati alla propulsione navale ;
l'accuratissima scelta dei materiali, come può averli soltanto chi li pro-
duce nelle proprie officine e li controlla ed esperimenta per conto suo;
il possesso di metodi speciali e brevettati per la cementazione, la tem-
pera, la ricottura delle ghise; la modernità dei metodi di lavorazione ;
la larghezza dei mezzi che l’illuminata Direzione mette a disposizione di
NUOVA LOCOMOTIVA SPECIALE A GRANDE VELOCITA PER IL SERVIZIO DEI DIRETTI « ROMA-TRIPOLI
La Società completa ora le turbine di 20,000 HP destinate ai caccia-
torpediniere di 35 nodi Poerio, Rossaro! e Pepe, ed inizia la costruzione
di quelle potentissime, destinate alle nuove superdreadnoughts.
La potenzialità produttiva delle officine in questione è grandissima
sicchè la Società può accettare qualunque ordinazione, sia per la marina
da guerra, che per la mercantile.
L'importanza dei motori a combustione interna (Diesel), ai quali è
certamente riservato un grande avvenire, non poteva sfuggire, e non
sfuggì, ai dirigenti della Società Ansaldo, i quali, nel 1911, provvidero a
porre lo Stabilimento meccanico di Sampierdarena in grado di costruirli.
Ora questo Stabilimento studia e costruisce motori a combustione in-
terna di ogni genere, tanto quelli veloci e di piccola potenza per moto-
pazienti e perseveranti studiosi ed esperimentatori; ecco i coefficienti
ed i fattori per cui la Società Ansaldo è arrivata, in circa due anni, ad
eguagliare altre Ditte che da ben più lungo tempo producono motori
a combustione interna.
Di questi motori ne sono in costruzione parecchi; a due ed a quattro
tempi ; fra i quali alcuni a quattro cilindri, di 2000 HP effettivi, de-
stinati ad una grande centrale elettrica di 10,000 HP.
Officine per la costruzione di locomotive.
Produce locomotive di qualunque tipo e scartamento, da quelle pic-
cole di manovra a quelle potentissime per treni veloci
Officine per la costruzione di locomotive
piccolo e medio calibro
fino
mm.) coi rispettivi affusti
R. Marina e R.
costruita nel 1911, copre un’are
di 9800 mq.; Officina per la
fabbricazione delle grandi ar
tiglierie, area di oltre 3700 mq.
Officina per il montamento
delle torri corazzate, area di
2000 mq. In questa
a 200
t Esercito
officina s
delle
più po
ights moderne
essa comunica dire
pontile a mare, ciò che
comodità spi
Que
ale.
modern:
fabbrica di
Ile migliori
utensili che
artiglierie è fornita d
macchine si cond
scano: offre ogni facilità di lavoro
perchè collegata, mediante binari
interni ed esterni a scartament
normale, con tutte le altre offici
di Sampierdarena, con la stazioni
ferroviaria ed il pontile a mare
di questa città, con tutti indistin
tamente gli altri stabilimenti della
Alla delle
oco e relativi acces
Società costruzione
bocche da
sori è adibito un personale pro:
vetto e specializzato. Deves
quali dispor
certo qual
considerare che tutti gli altr
la Società coadiuvano la fabbrica di artiglierie
accentra, mette insieme e completa ciò che
Stabilimento per la costruzione di Artiglierie.
UNA DELLE OFFICINE PER LA LAVORAZIONE DEI CANNONI
ndo ll
forniscono, ciascuno se
Stabiliment s
a possibilità di una pr
quale in
menti le
dei
come è ovvio,
motivo per cui si può a
ali stabi e completa
ra specia
lenza. Ne consegue,
rdinata armonica
à e compi
ione vastissi
re che la fabbrica di artiglierie della
POZZO DI CERCHIAMENTO PER CANNONI DI MEDIO CALIBRO.
Società Ansaldo è oggigiorno una delle più
potenti in Europa. Dal cannone di piccolo ca-
libro a quello di 381 mm. già in costruzione,
dal pezzo da montagna all’obice da campo,
e da questo al cannone da campo, da assedio,
da fortezza e da costa, non vi è bocca da
co che la Società Ansaldo non po
durre. Ed insieme con le artiglierie
fornir proietti, aî fusti, impianti corazzati na-
e da fortezza, congegni acc
sorî di ogni genere e specie.
vali, da costa
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Stabilimento per la costruzione di Artiglierie
Stabilimento per la costruzione di Artiglierie
Stabilimento per la costruzione di Artiglierie
Stabilimento per la costruzione di Artiglierie
Stabilimento per la costruzione di Artiglierie
Stabilimento per la costruzione di Artiglierie
CANNONE DA ASSEDIO DI GRANDE POTENZA
Stabilimento per la costruzione di Artiglierie
NDAZIONENINSALDO,
ld
CANNONE DA 152 M/M PER LE RR. NAVI « ANDREA DORIA » Hi « CAIO DUILIO ».
Stabilimento per la costruzione di Artiglierie
7° rr.
IG POENPDFZAILNE A
NUOVO CANNONE DA SBARCO DA 76 M/M PER LA R MARINA ITALIANA.
Stabilimento per la costruzione di Artiglierie
CANNONE DA 76 M/M PER LI RE, NAVI « ANDREA DORIA + È « CAIO DUILIO ».
Veduta generale degli Stabilimenti di Cornigliano Ligure
Fabbrica di Corazze
ed elementi artiglieria a Campi.
Sorge a Campi, nel Comune di Cornigliano
Ligure, in Valle della Polcevera, ed a ridosso della
collina di Coronata. Di costruzione recentissima,
questo grandioso Stabilimento compe; ile n-
tiene quanto vi è di più moderno e Mi
genere, tenuto conto della funzione spéc'aiagui è
adibito. L'immensità dei suoi fabbricati» delle
sue tettoie, la grandiosita delle sue macchine;
l'intelligente ed armonica disposizione dei suoi re-
parti, il rilevante numero dei forni, delle presse ul
trapotenti e di ogni mezzo m
Stabilimento di primiss
ai più alti requisiti della moderna metallurgia
Lo Stabilimento si estende sopra un’area totale
di 149,440 mq., dei quali 7 coperti con tettoie
ed officine e 3033 occupati dagli edifizi per uffici
DO sono adibiti a piazzali
‘canico, ne fanno uno
imo ordine, corrispondente
90 sono disponibili per ulteriori ingrandi
:sso consta di cinque officine principali, cio!
Acciaierie con forni Martin Siemens della
portata di 50, 60 ed 80 tonn., atti a fondere ma
selli del peso unitario di 150 e più tonnellate.
Fucinatura e sagomatura di elementi per
cannoni con nove forni di riscaldo, tanto a suola
menti.
1 TRE FORNI MARTIN SIEMENS
PER LA
4 tetto;
mobile come a suola fissa, che misurano da m. 4 X 12 a
m. 1.80X 2.60 con quattro speciali presse idrauliche della
potenza di 2000, 6000, 10,0000 e 15,000 tonn.'le quali lavo-
rano i più colossali masselli con la medesima facilità con
cui si impasta fra le dita una pallottola di pane ed assi-
curano un trattamento così intimo del metallo da garentire
i migliori risultati.
Trattamenti Nessuno
ignora che la parte più delicata della moderna metallurgia,
termici e cementazioni.
PRODUZIONE DELL'ACCIAIO DA 80, 60 E 50 TONNELLATE
je della lunghezza di 500 metri ognuna.
LA PRESSA DI
quella in cui si sono ottenuti altresì i maggiori progressi, e la
cui mercè si impartono all’acciaio le desiderate qualità fisiche e
meccaniche, sono i trattamenti termici e le cementazioni. Lo Sta-
bilimento è, sotto questo punto di vista, l'acme della perfezione.
1 PER IL RISCALDAMI
lO DEI LINGOTTI DA PUOI
cuperazione continua, ad inver-
Possiede ben diciassette forni a ri
sione, a fiamma con tinua, il più piccolo dei quali misura m. 34;
mentre sei sono di m. 4X(4 e gli altri di m. 4X<15. Questi forni
sono serviti da tre gruppi di gassogeni i quali constano complessi-
Fabbrica
vamente di 24 elementi e sono riuniti con un'unica galleria, che
permette di alimentare, con uno qualsiasi di essi, tutti i forni dello
Stabilimento; assicurando, in tal modo, la continuità del lavoro
in qualsiasi evenienza.
Esiste pure un forno verticale per la tempera dei tubi da can-
none, il quale è alto 24 m. e può, in conseguenza, servire per qua-
lunque futuro supercalibro si volesse costruire.
La tempera delle corazze si esegue mediante un apparecchio
a doccia di sistema speciale con carrello mobile e superficie utile
di m. 4X 8; il quale è servito da un deposito di circa 2000 me.
d’acqua e da un gruppo di 4 pompe centrifughe direttamente ac-
coppiate a motori elettrici.
Lavorazione meccanica delle corazze. — Vi sono numerose
e mastodontiche pialle di forme diverse, scriccatrici, stozzatrici,
seghe, mole, foratrici, ecc. Un impianto ad aria compressa serve
per i martelli, pneumatici, le Redi apQaceechi portatili da pic-
chettare; non manca, come è, naturale, arodsing Je7 porhite 7) pd gta ci
7 i e pap | DD) pepe i: ag]
mezzo di lavoro che è il cannello»essidrico universale:
Lavorazione meccanica degli elementi di artiglieria, con
tutte le più moderne e potenti macchine necessarie all'uopo. In
questo reparto si fanno lavorazioni speciali di qualunque acciaio
o leghe di acciaio; si esegue qualunque lavoro, dal più semplice al
più difficile; si manifatturano tubi ad elementi massicci per can-
noni e proietti di acciaio speciale.
A completare i cenni dimostrativi dell'importanza di questo
grandioso Stabilimento si aggiunge che esso consuma complessi-
vamente 4400 HP per mezzo di motori elettrici, che nella maggior
parte dei casi sono direttamente accoppiati alle macchine, con van-
taggi evidenti per la sicurezza personale degli operai. L'energia
elettrica è distribuita a basso potenziale ai vari reparti per mezzo
di tre cabine di trasformazione vicine ai rispettivi posti di ero-
gazione. La riserva è costituita da un gruppo con motrici a vapore
di Corazze
di circa 450 HP, sempre pronto ad ogni evenienza, e di un gruppo
ad olio pesante di 600-720 HP, accoppiato ad un alternatore trifase.
La Società costruisce ora un altro gruppo, pure ad olio, pesante
da 1500-1600 HP.
Acqua abbondante ed anche illuminazione elettrica ad arco —
sono un pregio dello Stabilimento, il quale è servito da tre gru a
ponte esterne correnti parallelamente alle tettoie delle officine,
nonchè da tre gru a ponte per i piazzali di deposito delle materie
prime. Queste, ghisa, rottami, ferro pudellato, leghe diverse, ecc.,
sono facilmente trasportate da tali gru entro i cassoni della cari
catrice dei forni; così dicasi del carbone, che scaricato dai vagoni
nelle relative carboniere, viene, per mezzo delle gru anzidette, ca-
ricato nelle tramoggie dei gassogeni, colla massima celerità e sem-
plicità di manovra.
È quasi superfluo aggiungere che le immense tettoie dello
Stabilimentg,_LUhghe 500 m. sono servite da potenti gru elettriche
ps lo i ighezza e possono, alcune,
T tonni, moficheda gru locomobili, da car-
relli e carri pesanti da trasporto e da locomotive a vapore. Le
gru interne sono complessivamente 31. Le varie officine ed i piaz-
zali di deposito sono serviti da 4100 m. di binario a scartamento
normale e lo Stabilimento è raccordato con la_ stazione di Corni-
gliano Campi; per mezzo del quale comunica anche con lo Stabi-
limento meccanico di Sampierdarena e col pontile a mare di questo.
Pertanto qualunque grosso e pesante pezzo di dimensioni supe-
riori a quelle consentite dalla sagoma delle gallerie ferroviarie può
esser spedito a destino per via di mare.
Lo Stabilimento può agevolmente produrre, in un anno lavo-
rativo, 15,000 ton. di corazze finite, ma, se fosse necessario, po-
trebbe in pochi mesi esser posto in grado di raddoppiare tale
produzione.
Fabbrica di Corazze
Fabbrica di Corazze
Fabbrica di Corazze
1 PORNI A GAZ PRI I TRATTAMENTI DELLA CORAZZA
Fabbrica di Corazze
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Fabbrica di Corazze
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Fabbrica di Corazze
2ZZ210) Ip CILE
Fonderie e Acciaierie
UNA DELLE OFFICINE DELLE FONDERIE DI GHISA
Fonderie e Acciaierie.
Questo stabilimento, pure a Cornigliano Ligure, è uno dei più
antichi della Società; gode di una fama indiscussa per l'eccellenza
dei suoi prodotti, è specializzato nella fusione e manifattura di og-
getti di acciaio fuso e fucinato e di ghisa fusa; ha una vasta clien
tela, un estesissimo campo di lavoro; una produzione costante ed
intensa. Forni Martin ed elettrici per l'acciaio; Staffatura, ove
si preparano a regola d’arte gli stampi necessari alla fusione; Of-
ficina meccanica, dove gli oggetti fusi ricevono le prime lavora-
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Fonderie e Acciaierie
zioni; Officina modellisti che fabbricano i modelli di legno; Fon-
deria di ghisa, coi suoî forni speciali e la sua officina per la
staffatura e la preparazione dei modelli, sono i cinque reparti prin-
cipali di questo importante stabilimento, il quale produce getti di
acciaio di ogni forma e dimensione per qualsivoglia uso; masselli
di acciaio dolcissimo, dolce, semiduro, al carbonio, al cromo, al
nichelio, ecc.; getti di ghisa comune, oppure d’ogni altra specie, mal-
leabile, temprata ecc. che l'industria meccanica od il commercio
possano richiedere. Non vi sono limiti di peso, forma, dimensioni,
qualità, composizione chimica pei prodotti di questo stabilimento.
Stabilimento Elettrotecnico e di Materiale d’Artiglieria
Stabilimento elettrotecnico e di materiale d'artiglieria
Fra i molti stabilimenti della Società Ansaldo, questo è certa-
mente uno dei più notevoli per la sua multiforme produzione e per
la genialità degli apparecchi in costruiti.
Sorto, nel 1900, con modeste proporzioni, perchè la Ditta lo
considerava non come stabilimento di produzione, ma bensi come
un'officina sussidiaria per l'applicazione degli apparecchi elettrici
cominciava allora ad introdursi l’uso nelle navi, nonc
cuzione a bordo degli impianti per illuminazione e simili la-
vori, lo stabilimento elettrotecnico dovette ben presto ingrandirsi
per adattarsi alle nuove crescenti esigenze. Infatti, mentre a terra
si estendevano rapidamente il numero e la varietà delle applicazioni
Stabilimento Elettrotecnico e di Materiale d’Artiglieria
elettromeccaniche, apparve ben presto la convenienza di trarre pro-
fitto, pei servizi di bordo, dei rilevanti vantaggi che offre l'impiego
della energia elettrica; quali la facilità di trasporto, di trasforma-
zione e distribuzione. E per conseguenza si diffuse assai rapida-
mente l’uso di numerosi elettromeccanismi nel servizio navale, tanto
più che il vertiginoso progresso dell’elettrotecnica permette le più
svariate applicazioni e consente di risolvere genialmente molti e
difficili problemi con semplicità di mezzi e coefficiente di sicurezza
pari a quello conseguibile con qualsiasi altro meccanismo.
Di conseguenza, la modesta officina iniziale, crescendo, si può
dire di anno in anno, a partire dal 1907, è ora diventata un vero
e perfetto stabilimento elettrotecnico, dove si studiano e si costrui-
scono macchine elettriche, elettromeccanismi e congegni elettrici di
ogni specie, e precipuamente pej2uso di bordo e fortificazioni ter-
restri, senza tuttavia tresca, pplieazidni elettriche per 1
originali, frutto di esperienze eseguite dallo stabilimento, il quale,
per es.. con perfezionamenti continui ha facilmente ottenuto velo-
cità minime nel brandeggio delle torri dei grossi cannoni, con moto
uniforme controllato. Le torri della Dante Alighieri, sebbene abbiano
il brandeggio elettrico come mezzo di riserva, possono, con esso,
fare un giro completo, cioè 360° in un tempo compreso fra 12 ore
e 90 secondi; cioè con un rapporto di 480: 1 fra la velocità mas-
sima e la minima e con la possibilità, come è ovvio, di ottenere
qualunque velocità intermedia. E risultati ancor migliori si preve-
dono nei futuri impianti.
Completamente nuovo è l’asservimento elettrico del timone,
già esperimentato in tutti i modi sulla Dante Alighieri, anche in
lunghe traversate e con mare grosso, ottenendo sempre manovra
sicura e precisa, con l'errore massimo effettivo di un decimo di grado;
joè vie pprossimazione più che sufficiente, ottenuta con
con
industrie. Troppo ci vorrebbe AR tte vd Gr jere pre 3910) sAeerse ora gg fg AMA risultati sono stati supe
rati
di questo stabilimento; pertanto Dastérà dire che non havvi dinamo,
alternatore, motore ad elettricità, congegno elettrico generatore od
utente di qualsivoglia genere, specie, dimensione, potenza e tipo,
che e:so non sia in grado di costruire e non abbia già costruito.
Elevatori di munizioni; congegni di brandeggio e di punteria; pompe
di grande potenza; gru elettriche; argani e verricelli elettrici; mec.
canismi completi per la manovra del timone; apparecchi di asser-
vimento e di segnalazione ; trasmettitori di ordini per macchine o
per artiglierie; ecco un breve elenco di quanto produce lo stabili-
mento, che per molte di queste applicazioni è stato un precursore
ed un pioniere ed ha raggiunto risultati che nessun altro finora ha
ottenuto.
Molti di tali apparecchi sono coperti da speciali brevetti appar-
tenenti alla Società; parecchî di essi, specialmente quelli per la
manovra dei timoni ed il servizio delle artiglierie, sono pienamente
dal congegno di manovra sistemato sulla Giulio Cesare, coi
quale si governa il timone indifferentemente, con due sorgenti di
energia, senza che occorra alcuna predisposizione di meccanismi.
Da quanto precede si comprende facilmente che la Società sia
orgogliosa di questo suo stabilimento, il quale occupa 14,000 mq.,
di cui 9500 coperti. Vi lavorano ed hanno impiego 500 uomini.
Le officine comprendono tutti i reparti da cui è ordinariamente
costituito uno stabilimento del genere; si noti però che i labora-
torî per le lavorazioni meccaniche, e quelli per la meccanica fina,
hanno uno sviluppo maggiore di quello che avrebbero se lo sta-
bilimento sì limitasse a fabbricazioni elettromeccaniche per l’indu-
stria, e ciò per metterli in grado di lavorare i grossi pezzi necessari
negli argani, nei verricelli, negli agghiacci dei timoni e simili mac
chinari di bordo, nonchè per quelli più delicati occorrenti per gli
apparecchi di servizio delle artiglierie.
Stabilimento Elettrotecnico e di Materiale d’Artiglieria
Stabilimento Metallurgico Delta
E' anche esso a Cornigliano Ligure. Specializzato nella lavorazione
del rame e delle sue svariatissime leghe, si occupa in ispecial modo della
produzione del metallo « Delta », il quale si presta alle applicazioni in-
dustriali più e meglio di qual:iasi altro congenere. Questo stabilimento
consta di vari reparti: modellisti, fonderia, fucinatura, officina mecca-
nica, lavorazione eliche, presse e fabbricazione dell'ottone in barre col
processo brevettato Dick, laminatoi, trafilerie. Quest'ultimo reparto è
degno di speciale nota per la sua importanza.
Laboratorio per ricerche e controlli.
Sorge pur esso a Cornigliano Ligure ed è il naturale, indispen-
sabile complemento di tutti gli altri stabilimenti. Vi si eseguono ana-
lisi chimiche di qualunque specie ed importanza; determinazioni di
costanti chimiche e fisiche; misure di conducibilità elettrica e permea-
bilità magnetica; determinazioni dei punti critici degli acciai e delle
altre leghe; analisi micrografiche di qualunque metallo e lega metallica;
verifiche di pirometri d'ogni tipo; studi completi di combustibili, lubri-
ficanti e materiali refrattari; prove meccaniche d'ogni genere su qua-
lunque materiale metallico o non metallico. La
torio grandioso forma, pei tecnici, una delle m
molte che offrono gli stabilimenti Ansaldo: esso
chine e strumenti di precisione
ita di questo labora-
iori attrazioni fra le
ha un corredo di mac-
Stabilimento Metallurgico Delta
N25 Î pennitol va |
20 7 FONDAZIONE.fARGAL DO
i it n 0) LI
: = ci gna
Veduta generale delle Officine allestimento navi nel Porto di Genova.
Officine allestimento navi.
Occupano al Molo Giano nel Porto
di Genova 6500 mq., dei quali 5000
coperti, ed hanno uno sviluppo di ban-
chine che misura 600 m. e circoscrive
uno specchio acqueo di 80,000 mq. Il
nome indica il compito di. queste o{/9)
ficine, la cui importanza è capitalty
perchè esse non solo raccolgono, co]
dinano, mettono a bordo tutti i materiali
prodotti dagli altri Stabilimenti, e com-
pletano le navi dandole pronte alla
navigazione ed alla battaglia; ma co-
struiscono altresì buon numero di quegli
accessorî che formano il corredo indi-
spensabile delle navi stesse.
Le oîficine posseggono un completo
macchinario, comprendente un impianto
pneumatico di 400 HP, nonchè un’ in-
tiera flottiglia di rimorchiatori e galleg-
gianti, fra i quali un pontone a vapore di
120 tonn.; ed una maestosa gru galleg-
giante, a vapore ed elettrica di 150 tonn.
Esse (hanno allestito, fra le altre, la
Mess’ Oudie turca e diverse navi da
Guerra straniere; la Garibaldi, la Na-
poli, e la Giulio Cesare: attendono ora
ad allestire la superdreadnought Cajo
Duilio.
I
=
pon
Officine allestimento navi
URCA VCROCIATORI GIAPPONESI
Messudigieh Krasuga Nisshin
Officine di allestimento navi
LA R. NAVE « GIULIO CESARE » IN COPERTA
Le fotografie, la sommaria descrizione, la pianta non possono e cioè che la « Società Anonima Italiana Gio. Ansaldo & C.» è
dare che un’idea molto incompleta della grandiosità degli Stabi- una delle poche al mondo in grado di costruire ed armare com-
limenti della Ditta Ansaldo; tuttavia, quanto precede è sufficiente pletamente, coi propri mezzi, una superdreadnought moderna.
per dimostrare la verità di quanto abbiamo asserito in principio,
Officine di allestimento navi
BINE (aio
nt. it. NAVI « GIULIO CESARE» è « CAIO DUILIO» IN ALLESTIMENTO.
Officine allestimento navi
E;
IS (FONDAZIONE
180 TONNELLATE REGIA NAVH « GIULIO CESARE» COMPLETAME)
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