Ansaldo - Gio. Ansaldo Armstrong & C.

Contenuto

Ansaldo - Gio. Ansaldo Armstrong & C.
Titolo originale
"Gio. Ansaldo Armstrong & C. Genova - Roma"
Tipologia
Opuscolo a stampa
Descrizione

Cenni storici dalle origini della società Gio. Ansaldo & C. nel 1853, al periodo di consolidamento dal 1883 sotto la gerenza dei fratelli Bombrini. I quali chiamarano l'ing. Antonio Omati alla direzione tecnica dello stabilimento di Sampierdarena, e acquistati i Cantieri di Sestri Ponente, nel 1886, affidarono la direzione prima all'ing. Bigliati e poi all'ing. Nabor Soliani.
Nel 1903 ci fu la costituzione della società Gio. Ansaldo Armstrong & C., alla presidenza della società fu chiamato il conte Augusto Albini, senatore del Regno, mentre Ferdinando Maria Perrone prese il posto di amministratore delegato, capace di rendere celebre l'industria navale Ansaldo all'estero, si prodigò per l'apertura di un'officina nell'Arsenale Imperiale di Costantinopoli.

 
Seguono poi notizie relative ai diversi stabilimenti.

  • Stabilimento Meccanico di Sampierdarena
  • Stabilimento Elettrotecnico di Cornigliano Ligure
  • Acciaieria e Fonderia di Cornigliano Ligure
  • Officine Delta di Cornigliano Ligure

Seguono poi i cantieri e le officine navali ripartite in:

  • Cantieri di Sestri
  • Officina allestimento al Molo Giano
  • Officina riparazioni sul Porto
  • Arsenale di Costantinopoli

 

Data testuale
1906
Data topica
Varese ("La Preaipina" Stabilimento d'arti grafiche di Bagaini, Cordara & C.)
Consistenza
1 opuscolo (pp. non numerate 47)
Stato di conservazione
Buono
Soggetto produttore
Ansaldo (1853 - ***)
Identificativo
OP.000007
contenuto
> Società Anonima Italiana

ei

Gio, Gasalde Aemistraag 8 C

* “Genova -Roma .



SOCIEMA
ANONIMA
ITALIANA



°° E
IN PONDAZIONEATI

GIO. FINSALDO FIRMSTRONG &\G

Genova - Roma







LA SOCIETÀ GIO. ANSALDO & C.

LE ORIGINI:

Nel 1853 il Regno di Sardegna era in piena trasformazione economica; il piccolo Piemonte
_ si copriva di ferrovie e si avviava ad un nuovo avvenire industriale.

Il Conte di Cavour sentendo la necessità di un forte stabilimento meccanico che fosse pari

‘alle grandi sue iniziative, e godai di una modesta officina stabilita già in Sampierdarena nel 1846,

. fece sorgere la Società Gio. Ansaldo e C. affidandone la direzione al Prof. Ansaldo, reputato

Pere eee sofa ces ns E a

e 0! lella ‘ocietà verano: ’epoca_fra = otonti io. dotate di

macchinari, tanfo che ia fel è ATE ita ARTI RI comotive.

Fatto che conta pochi esempi nella storia industriale: una di queste locomotive è oggi ancora in
servizio attivo sulle Ferrovie dello Stato!

La locomotiva denominata Sampierdarena venne demolita nel 1905, quella denominata
Alessandria prestò servizio col numero 278 fino al 1885, in quell’anno venne ribattezzata Varchi ed
ebbe il N. 2734 della rete Mediterranea; coll’esercizio di Stato la stessa locomotiva ricevette il
N. 1131 ed attualmente presta servizio di manovra in stazione di Savona.

Contemporaneamente alle locomotive, la Società Ansaldo si specializzò nella costruzione di
materiale fisso per le ferrovie e già si occupava delle macchine e ‘caldaie marine, per la riparazione
e manutenzione dei vapori della Società R. Rubattino.

La depressi: ica che 1 sul-paese malgrado gli sforzi dei suoi
uomini di Stato, l'invasione delle industrie estere, sopratutto della metallurgia e meccanica francese
dopo il 1859, rallentarono lo sviluppo delle industrie paesane; però la Casa Ansaldo si mantenne

sempre alla testa delle industrie italiane e portò anzi la sua attività in concorso degli Arsenali
dello Stato fornendo in notevole quantità del materiale da guerra.

Nel 1867 lo Stabilimento Ansaldo assumeva la costruzione della macchina per la corazzata
Palestro, costruzione di molta importanza per l’epoca, e successivamente quelle della Staffetta e del
Marcantonio Colonna, avvisi della regia marina. Quindi portava pure fama grandissima allo
stabilimento Ansaldo la fucinatura dei dritti di poppa, delle ruote di prua delle grandi corazzate
Duilio, Dandole, ltalia e Lepanto.

Nel 1870 allo stabilimento meccanico di Sampierdarena era stato unito il cantiere navale che
costruì lo scafo della Staffetta, del grande battello lacuale il Verbano tuttora in servizio sul Lago
Maggiore, del vapore Gottardo (ora Kabafuto Maru), oltre numerose costruzioni minori.

PERIODO DI CONSOLIDAMENTO: .

Nel 1883 la proprietà della azienda si era concentrata nella benemetita famiglia Bombrini di
Genova edi fratelli Senatore Giovanni e Comm. Carlo Marcello, che con grandeamore e interessamento

Si dirigevano, chiamazono Leg. Ing. Comm. Antonio Omati alla direzione tecnica dello Stabilimento
i Sampierd: IS pr ff fo
ubito ebbe l'indstrid ut rr N rito nel
1886 assai opporiunémente si trasferi il cantiere navale a Sestri Ponente; ne assunse la direzione
tecnica l'Ing. Comm. Bigliati, al quale poscia successe l’egregio Ing. Comm. Nabor Soliani.
anno in anno aumentando l’importanza dei lavori dello Stabilimento meccanico, giunto
colla famosa macchina della Sicilia a costruire il motore più potente del mondo per l’epoca, e del
Cantiere che poneva sullo scalo navi corazzate, non solo fu necessario ingrandire le officine esistenti
e ancora crearne delle nuove dotandole di mezzi sempre più potenti, ma si stimò opportuno di
rilevare a Cornigliano Ligure le officine della Società Delta con fonderia di bronzo e di metalli
specale e di impiantare pure a Cornigliano Ligure una propria Acciaieria ed un grande Stabilimento
llettrotecnico, specializzato per il macchinario elettrico navale. è
In pari tempo, come complemento del Cantiere, si impiantava sul porto di Genova, al molo
Giano, la grande Officina per l’allestimento delle navi, con un’altra minore per la riparazione delle
x

navi mercantili.
3



Finalmente, în seguito all’ impegno assunto di trasformare parte della flotta imperiale ottomana,
la Ditta Ansaldo stabiliva una propria officina, con personale direttivo e di maestranza tutto itàliano,
nell’Arsenale Imperiale di Costantinopoli.

Mercè l’opera dell’inallora Direttore Generale delle Rappresentanze, Comm. F. M. Perrone,
la Casa Ansaldo aveva poi avuto il vanto di dare armate ed allestite di tutto punto delle navi
corazzate alle marine straniere, iniziando così una nuova tradizione di lavoro che portò la Casa a
grande altezza, e fruttò al lavoro nazionale centinaia di milioni in oro.

| LA NUOVA SOCIETÀ ANONIMA ITALANA
GIO. ANSALDO ARMSTRONG & C.

Ve

Alla fine fre: relt'antichi, proprietari teri Ceggia] Jaedi loro ilimenti alla
Società Anonifta, Tra] Idi gle P=Sordari Ar milioni,
aumentabili a ceutosu semplice deliberazione del Consiglio di Amministrazione.

Alla Presidenza del Consiglio fu chiamato il Vice Ammiraglio, Conte Augusto Albini,
Senatore del Regno, una vera illustrazione di fama mondiale nelle cose marinaresche, a cui si devono
tanti progressi nei moderni armamenti navali. Ad Amministratore Delegato fu chiamato l’Illmo
Sig. Comm. Ferdinando Maria Perrone, alla cui opera intelligente e patriottica, è dovuto se
l’ industria navale italiana è ora tanto conosciuta ed apprezzata all’estero. Un Comitato Direttivo,
composto dei signori: Ing. Comm. Nabor Soliani, Direttore generale dei Cantieri; Ing: Comm.
Antonio Omati, Direttore generale degli Stabilimenti, e Prof, Cav. Uff. Lazzaro Ricci, Direttore
generale Amministrativo, cura l'andamento dei lavori e della Amministrazione, ogni Direttore
generale nella propria specialità; e i chiarissimi nomi di essi sono garanzia della eccellenza tecnica
quanto di quella amministrativa; ogni stabilimento, ogni ramo del grande e laborioso organismo,
ha poi il suo dirigente, onde tutte le manifestazioni di attività della colossale azienda sono nello
stesso tempo savi. iali; pur essendo iche e colleg: al I

GLI STABILIMENTI DELLA SOCIETÀ ANONIMA ITALIANA
GIO. ANSALDO ARMSTRONG & €.

Come più antico, daremo prima cenno dello
STABILIMENTO MECCANICO DI SAMPIERDARENA:

Le numerose officine che costituiscono questo Stabilimento colossale, occupano attualmente
un’area coperta di mq. 3g.200 con un’altra area scoperta di mq. 30,800, nel cuore di una città
industriale come Sampierdarena, dove il suolo è tutto utilizzato, con quel caldo fervore di lavoro
e di industrie che accaparra ogni menoma area disponibile. C |

In quel vasto spazio di 70.000 metri quadrati sorgono i sedici reparti che costituiscono lo
Stabilimento di Sampierdarena e cioè le officine: Modellisti — Fonditori — Fucinatori — Magli

— Grande Totneria, — Piccola Torneria — Torneria dei Bronzi — Calderai — Congegnatori
— Mole a Snichgo — cene pie Peo fa, Mme o peepriae Na va grgparzioni
Locomotive = Labotat i faregisi e A) SI ic ed lui Afathua.

Un poTAS spor SI Sig pd ai An col mare;
in tal modo le grandi caldaje, i grossi pezzi di macchina, di fucinatura o di fonderia possono essere
imbarcati e per via d’acqua condotti alla Officina \di Allestimento o di Riparazione sul porto, o
al Cantiere di Sestri; nonchè imbarcati sulle navi in porto. a

Circa mille macchine d’ogni sorta, dai magli e torni giganteschi, alle grue potentissime,
fino ai più delicati ordigni del laboratorio di precisione, sono sempre attive nello Stabilimento. In
esso si eseguisce qualunque lavoro di meccanica e fonderia; però seguendo la tradizione di casa
Ansaldo di specializzare la sua attività, il lavoro principale verte su questi quattro rami:

Caldaje Marine, comprese quelle a tubi d’acqua per le quali esistono impianti speciali.

Caldaje per Locomotive.

Macchine Marine.

Locomotive.

È vanto dello Stabilimento di fabbricare tutti gli apparecchi complementari, tutti gli accessori
del materiale da esso fornito.

Una breve statistica dirà meglio d’ogni altro commento iprane eccezionale di questo
Stabilimento, Citeremo i più notevoli lavori di macchine marine, alle quali furono quasi sempre
unite le relative caldaie, macchine ausiliarie, ecc., ecc.











PeR LA MARINA ITALIANA DA GUERRA: Cav. vap. aa di Da i
Coni ina. rredon ui
Conzala a pra mana + pa + +11000
ME let Mili Colonna: 1700 it Qapmosr Ù cdi
rvetta. . |.» Americo Vespi . Torpediniere Otttmane N° 17 da 2i nodi
Yacht reale : (‘> Smoja — + 5000 date N. da 25 nodi 10000
OO ni {700
i 4 le iosa i
Incroiitre: i noto SPERI 1200 PER LA MARINA MERCANTILE : cli
3 3 . Vapore da eri » Rip Amazonas.‘ 1750
% "7700 n a ‘1750
. + 4200 i fe "Umberto + 1750
. . 100 Transattntico rido: 1 Sirio 1 6600
RERRe 1 id. Perseo + 6600
Sa id. | Oric
de Ret Minnie: sn
È or, i
rie pe) Ie VE VI; MEDIO) 86
Tor i Condore da 20 nodi ‘+ 2400 | i
Freie 1 N. 18 da 21 nodi . > 18000 i È sx È LR
PER LE MARINE STRANIERE: Cav, vapo DE id . Do i ino
Corazzata Argentina . Garibaldi... - 18500 i
id. Spagnola ; Cristobal Colon 7 13500 Traalantico rapido | Sarda der
LOCOMOTIVE

a costruzione delle locomotive e loro caldaie, e le riparazioni delle medesime sono esercitate
da mezzo secolo dallo stabilimento di Sampierdarena il quale ha fornito centinaia di locomotive alle
Ferrovie dello Stato Italiano, Societi Alta Italia, Romane e Meridionali, quindi alla Mediterranea,
Adriatica e Sicule, alle Società Ferroviarie Estere.

Merita ricordo una relazione ufficiale che constatava la grande superiorità delle locomotive
costruite a Sampierdarena in confronto a quelle provenienti dall’estero.

Lavori in corso:

AI principio del 1906 nello stabilimento di Sampierdarena erano in corso i lavori principali
seguenti:

Per Corazzata . +. + Roma macchina di Cavalli vap. 20000

» Incrociatore Corazzato S. Giorgio » » » 18000

» Destroyer da nodi 281j2 N. 10 . » » » » 60000

» Transatlantico rapido Virginia . > 3500

ii espresso. Europa. >» >» >» > 6000
Locomotive N 190 di tipo e potenza diverse.

Oltre altri lavori notevoli per la trasformazione delle navi della marina ottomana e per la
nostra marina militare e mercantile; ecc., ecc.



Stabilimento Meccanico di Sampierdarena — Quattro pale d’elica in bronzo omogeneo piegate per
l’urto dell'elica in moto contro corpi solidi. - Vennero successivamente drizzate e messe i



e in servizio.



Stabilimento Meccanico di Sampierdarena — Officina di Montaggio.





Stabilimento Meccanico di Sampierdarena — Caldaie a iubi d'acqua,



Stabilimento Mecca

nico

di Sampierdarena

utici « Lombardia » e

« Liguria » (5000 cavalli

7.



Stabilimento Meccanico di Sampierdarena — Macchina gemella della cora



fa « Regina Margherita » (19000 cavalli)





Stabilimento Meccanico di Sampierdarena — La prima locomotiva costruita in Ialia nel 1854.

Ancora in servizio col N, 1181 sulle Ferrovie dello Stato.



Stabilimento Meccanico di Sampierdarena — Locomotiva ad aderenza nalurale ed artificiale per linee a scartamento ridotte
a forti pendenze — Studiata e costruita nello Stabilimento ne! 1903.











Fratgi15 (RN
S| mi
dt

Stabilimento Meccanico di Sampierdarena — Locomotiva per treni merci della
linea dei Giovi R. M.

STABILIMENTO ELETTRO-TECNICO DI CORNIGLIANO LIGURE

rari
è ETA ANONIMA ITALA





Occupa un’area di mq. 6806 dei quali m. 3000 coperti. — Costruisce tutti i motori ed apparecchi elettrici di bordo,
specializzandosi pei motori di brandeggio, elevatori di munizioni, pompe di esaurimento ecc, ecc.

Ea ELEnNNO= TECNICO DI CORNIGLI MA LIGURE



La casa ha creato tipi propri che hanno avuto la sanzione della esperienza di guerra.
Fornisce pure macchinario elettrico per impianti terrestri, gru a ponti scorrevoli, gru per porti ecc,

ACCIRIERIA E FONDERIA DI CORNIGLIANO LIGURE - rorNI FUSORI



Occupano un’ area di m. q. 14144 dei quali 5000 coperti. — Pri
e cure speciali per le Ferrovie, per le Marine da guerra e mercantil




Acciaieria e Fonderia di Cornigliano Ligure — Fon



OFFICINA “DELTA, DI CORNIGLIANO LIGURE PRETE
Tare

Occupa un’area di m. q. 39050 dei quali 6907
coperti.

Produce e lavora metalli fini per i bisogni degli
stabilimenti sociali; e nello stesso tempo corrisponde
alle richieste dei R. Arsenali di terra e di mare,
delle società, e di industriali privati e del com-
mercio dei metalli stessi.





Selle tubi lanciasiluri per la marina da guerra dell'Impero Ottomano fabbricati nelle officine Delta.



ea



Epic SEA BiMsSStSI Officina «Delta» di Cornigliano Ligure — Cassa di pompa
Officina « Delta » di Cornigliano Ligure — nello centrifuga principale della « Regina Elena». Massima di-

di pompa. mensione m. 2,060, spessore mm. 9, peso Kg. 540.











CANTIERI E OFFICINE NAVALI







CANTIERE DI SESTRI.

Occupa un’ area di m, q. 96600, dei quali soli 31000 sono di concessione demaniale ed ha

una fronte sug to di m. 502. a
Nel cant ef stesso ci a aerdilaccpgliere: maggiore
scafo ; altri tré \scaliin Fe oe ti ‘5 mig di puliti lie di sizioni
minori, come to}pediniere, destroyers, ecc. sonvi poi numerosi scali più piccoli coperti da tettoie.
i cantiere è dotato del più perfetto e moderno macchinario, tutto azionato dalla energia
elettrica.

La vastissima sala dei tracciati occupa m. q. 1320.

Le costruzioni di questo cantiere, in unione alla eccellenza delle macchine prodotte a
Sampierdarena, hanno acquistato fama mondiale. Basterà in proposito notare come il tipo di incrociatore
corazzato Garibaldi sia stato da questo cantiere ‘ripetuto ben cinque volte per ordinazioni delle
marine straniere.

Le navi stesse hanno potuto provare luminosamente le loro eccellenti qualità in azioni di
fuga. L'incrociatore corazzato Cristobal Colon, buttato alla costa dal suo comandante dopo la

taglia di Santiago di Cuba, perchè era esaurita totalmente la provvista di carbone, fu rigorosamente
esaminato dai Nord-Americani, che, salvo le avarie provocate dal volontario investimento, lo hanno
trovato intatto ancorchè avesse subito îl fuoco prolungato delle loro più forti navi. Un rapporto
ufficiale ne elogiava l’ottima costruzione,

Alla mirabile costruzione si unisce la celerità senza eguale. L’incrociatore corazzato Kasuga
osto in cantiere il giorno 14 marzo 1902, veniva varato il 22 ottobre successivo! Rapida pure fu
costruzione del suo gemello Nisshin.

Quando queste navi furono cedute alla marina imperiale giapponese, compirono con equipaggi
improvvisati il viaggio da Genova a Jokbsuka con una velocità non mai raggiunta da navi militari
in così lunga traversata. All’arrivo si riconobbero in ottimo stato caldaie, macchine, tutti gli organi
e parti delle navi, onde furono subito incorporate nella squadra dell'Ammiraglio Togo, il quale
non le pose cogli altri incrociatori della sua flotta, ma le inquadrò colle maggiori navi di linea,
dove presero il posto delle grandi corazzate Haisuze e Yashima perdute innanzi a Port Arthur.

Le due navi italiane foio lodatissime fra altro per la elevata punteria dei loro pezzi
maggiori, che permise loro dei tiri a lunghissima gittata; e per la loro efficienza non venuta mai
meno durante la lunga faticosissii pagna, tanto che di popolarissime nel Giappone
dove sono così vibranti il sentimento nazionale e lo spirito marinaresco.

Se la perfetta costruzione, la bontà e modernità dei tipi hanno stabilita la fama mondiale
dei Cantiere di Sestri, la sua alta potenzialità di costruzione lo rende uno dei più importanti

lel mondo. a





Delle nile varate dat-Cantieri nare i essere, ricordate Je seguenti:
7 fa =), M,
MARINA DA GUENRATZALIANA: DIN Lp, ent & INI ci) e) Jt/D}0}
S slo, ton,
Torpediniera —. + N 18 da21nodi1580 | Incrociatore corazzato Argentino —G. Garibaldi —Disl. tonn. 7205
id. ‘+ Condore . 140 i id id rrredon » > 6985
Incrociatore + . Minerva. 845 id. id. Spagnuolo Cristobal Colon > >»
id 1. Liguria. © 220| id id Giapponese Kas 33-78
id. corazzato. Garibaldi . TUO dai; Vida id. Nisshin 1 +. To
Maiani Torpedinicre Ottomane NI xa
Tonnellaggio }
Vapore da passeggieri Rio Amazonas 3171 'ELIERI ©
Sie PT. Minas io 3 ;
id. e Umberto . 3164 Caterina Accame . . Tonnellaggio 1750
Vapore postale. Montenegro . 2540 Cav Ciampa . È. . » 1780
Si o I veti “a Francesco Ciampa » 178
IRR omania =» 2540 Salvatore Ciampa ... » 1780
id id —. . Serbia + 2510 Garibaldi . ,. » 1400
TR EL raid © ie Avanti Savoia. Slo





Si costruirono contemporaneamente molti
navi minori a vela ed a vapore sia per la bandiera
nazionale, che per quelle straniere, molti rimor-
3 chiatori e galleggianti d'ogni sorta, alcuni per la

; flottiglia della Casa fra cui il pontone Polcevera e
ee 24 ST la draga “Bisagno.
ce di s Lavori in corso
Destroyers N. 10 da tonnellate 370. Disl.
3700.











tonn.



Cantiere di Sestri Ponente — Inizio dei lavori dell’incro-
ciatore corazzato « Kasuga » (ex Rivadavia) il 14 Marzo 1902. È

Cantiere di Sestri Ponente — « Kasuga». La costruzione inco-
minciata.



Cantiere di Sestri Ponente — « Kasuga», La nave in-
comincia ad essere fasciata — veduta da poppa.

Cantiere di Sestri Ponente — « Kasuga », La nave comincia
ad essere fasciata — veduta da prora.



Cantiere di Sestri Ponente — « Kasuga ». La nave fasciata
— veduta da prora.

Cantiere di Sestri Ponente — « Kasuga ». Iuterno della nave in
costruzione.




Cantiere di Sestri Ponente — « Kasuga ». La nave
pronta al varo.

Cantiere di Sestri Ponente — « Kasuga », Gli ultimi lavori.



Cantiere di Sestri Ponente — « Kasuga », La prora Cantiere di Sestri Ponente — «Kasuga », La poppa



Cantiere di Sestri Ponente — « Kasuga ». /n attesa del varo.



Cantiere di Sestri Ponente — « Kasuga » In attesa del varo — 22 Ottobre 1902.







Cantiere di Sestri Ponente — «Kasuga » In mare! (dopo il varo).



Cantiere di Sestri Ponente — L’incrocialore corazzalo « Nisshin»
(ex « Moreno ») sullo scalo.

Cantiere di Sestri Ponente — «4? varo di « Kasuga »



« Kasuga » a tutta forza.

Cantiere di Sestri Ponente — « Nisshin » da poppa.

ka



Cantiere di Sestri Ponente — «Nisshin», // varo.



Cantiere di Sestri Ponente — L’incrociatore corazzato « Garibaldi »



ntiere di Sestri Ponente — A bordo di una torpediniera
ottomana pronta al varo.

Cantiere di Sestri Ponente — Elica di sinistra di un de-
stroyer.

| n



Cantiere di Sestri Ponente — Destroyer in costruzione.





Cantiere di Sestri Ponente — De er în costruzione.



Cantiere di Sestri Ponente — Destroyer in costruzione



Cantiere di Sestri Ponente — Torpediniera ottomana sullo scalo.





IL’ OFFICINA ALLESTIMENTO AL MOLO GIANO
cn

Questa officina è il necessario complemento del Cantiere navale di Sestri, perchè se le navi
mercantili si possono varare allestite di tutto punto ed i vapori scendono in mare colle macchine
pronte e le caldaie accese e sotto pressione, le navi da guerra, sopratutto le grandi navi corazzate,

ichi per il loro allesti; un e imp , \

Devonsi collocare le corazze, le torri, tutte le artiglierie, installare le macchine motrici e i
TUMETSSAA sine ausiliari ora in gran parte elettrici. È dunque necessaria in un porto una

rande ed a officinaf ridi a. E

SO Lotti Palese 6a RANA quali
m.\q. 4916 coperti éd è fornita del più completo e moderno macchinario e di ogni mezzo più adatto
al compimento del suo lavoro speciale.

‘Tutte le grandi navi da guerra costruite dalla Casa vennero allestite in questa officina, e le
corazzate Kasuga e Nisshin lo furono contemporaneamente e con mirabile celerità.

Lavori în corso
Corazzata Napoli di tonn. 13000 e 20000 cavalli per conto della Regia Marina, oltre ad altri
lavori minori.

OFFICINA RIPARAZIONI SUL PORTO
È il minore stabilimento della Società occupando sul Porto di Genova un’area di metri
quadrati 3150 dei quali 1465 coperti.
| È provvista di -tutto-il -necessario macchinario per la migliore e sollecita riparazione delle
navi mercantili che ne richiedono. l’opera.



Officina Allestimento di Genova — Mavi corazzale in allestimento



Officina Allestimento di Genova — Corazzata « Napoli » in allestimento.

MATERIALE GALLEGGIANTE



|
|

FINSALDGI




Cantiere di Sestri Ponente — Il pontone Polcevera con una caldaia del « Kasuga ».

MATERIALE GALLEGGIANTE

La Società possiede al servizio dei Cantieri e delle Officine, una intiera flottiglia di rimorchiatori
e di galleggianti, al cui armamento completo occorrono 350 persone. Fra questo materiale il pontone
a vapore ‘Polcevera è senza rivali colla sua alta mancina capace di sollevare 120 tormellate e la draga
Bisagno ha la potenza di scavare 450 metri cubi all’ora e serve principalmente a predisporre i
fondali per i vari al Cantiére di Sestri,

ARSENALE DI COSTANTINOPOLI

Per i lavori che si eseguiscono per conto della marina imperiale ottomana, la Società mantiene
nell’arsenale imperiale di Costantinopoli, un forte nucleo di operai italiani, diretti da propri ingegneri.
Fu così compiuta la trasformazione delle corvette corazzate « Muin-i-Zaffer », « ‘A vnillale » e
« Feth-i-Bulend » ed attualmente sono in corso i lavori per trasformare altre tre corazzate,

In tal modo la Società contribuisce anche in Levante alla espansione industriale italiana,

CONCLUSIONE
Colla Ho degli Joapianti, colla potenza dei Ds ha croce fortuna dele

i eSdella nuovarSoci e gontinna i i sla >
tradizione indotta po NEO] PS EEE:

) Da:mezzossecolo gli sforzi di tutti i collaboratori di questo massimo organismo industriale,
dai più illustri ai più umili, furono volti ad un medesimo scopo, ad assicurare il buon nome della
azienda colla perfezione del lavoro e con un assiduo spirito di gresso. Attorno alle Officine,
e ai Cantieri di Casa Ansaldo, ora della Società Italiana Gio. Tao Armstrong e C., si sono
succedute delle generazioni di operai, di capi tecnici, di ingegneri ; portandole tutti, nella loro sfera
d’azione, il proprio contributo di studio e di esperienza, |

La tradizione industriale, il vanto di cui la Società Ansaldo Armstrong più si gloria, e
che più le è invidiato, è il frutto di mezzo secolo di sforzi della mente e del braccio di migliaia
e migliaia di intelligenze e di lavoratori.

ambizione ed intento ad un tempo della Società attuale di emulare quel passato, che

se costituisce per essa un vero patrimonio di vittorie e di glorie nel campo del lavoro, le impone
pure il bello e forte dovere di conservare la tradizione stessa e di renderla sempre più degna
di rappresentare una delle manifestazioni più cospicue e la più antica del lavoro italiano.


extracted text
> Società Anonima Italiana

ei

Gio, Gasalde Aemistraag 8 C

* “Genova -Roma .



SOCIEMA
ANONIMA
ITALIANA



°° E
IN PONDAZIONEATI

GIO. FINSALDO FIRMSTRONG &\G

Genova - Roma







LA SOCIETÀ GIO. ANSALDO & C.

LE ORIGINI:

Nel 1853 il Regno di Sardegna era in piena trasformazione economica; il piccolo Piemonte
_ si copriva di ferrovie e si avviava ad un nuovo avvenire industriale.

Il Conte di Cavour sentendo la necessità di un forte stabilimento meccanico che fosse pari

‘alle grandi sue iniziative, e godai di una modesta officina stabilita già in Sampierdarena nel 1846,

. fece sorgere la Società Gio. Ansaldo e C. affidandone la direzione al Prof. Ansaldo, reputato

Pere eee sofa ces ns E a

e 0! lella ‘ocietà verano: ’epoca_fra = otonti io. dotate di

macchinari, tanfo che ia fel è ATE ita ARTI RI comotive.

Fatto che conta pochi esempi nella storia industriale: una di queste locomotive è oggi ancora in
servizio attivo sulle Ferrovie dello Stato!

La locomotiva denominata Sampierdarena venne demolita nel 1905, quella denominata
Alessandria prestò servizio col numero 278 fino al 1885, in quell’anno venne ribattezzata Varchi ed
ebbe il N. 2734 della rete Mediterranea; coll’esercizio di Stato la stessa locomotiva ricevette il
N. 1131 ed attualmente presta servizio di manovra in stazione di Savona.

Contemporaneamente alle locomotive, la Società Ansaldo si specializzò nella costruzione di
materiale fisso per le ferrovie e già si occupava delle macchine e ‘caldaie marine, per la riparazione
e manutenzione dei vapori della Società R. Rubattino.

La depressi: ica che 1 sul-paese malgrado gli sforzi dei suoi
uomini di Stato, l'invasione delle industrie estere, sopratutto della metallurgia e meccanica francese
dopo il 1859, rallentarono lo sviluppo delle industrie paesane; però la Casa Ansaldo si mantenne

sempre alla testa delle industrie italiane e portò anzi la sua attività in concorso degli Arsenali
dello Stato fornendo in notevole quantità del materiale da guerra.

Nel 1867 lo Stabilimento Ansaldo assumeva la costruzione della macchina per la corazzata
Palestro, costruzione di molta importanza per l’epoca, e successivamente quelle della Staffetta e del
Marcantonio Colonna, avvisi della regia marina. Quindi portava pure fama grandissima allo
stabilimento Ansaldo la fucinatura dei dritti di poppa, delle ruote di prua delle grandi corazzate
Duilio, Dandole, ltalia e Lepanto.

Nel 1870 allo stabilimento meccanico di Sampierdarena era stato unito il cantiere navale che
costruì lo scafo della Staffetta, del grande battello lacuale il Verbano tuttora in servizio sul Lago
Maggiore, del vapore Gottardo (ora Kabafuto Maru), oltre numerose costruzioni minori.

PERIODO DI CONSOLIDAMENTO: .

Nel 1883 la proprietà della azienda si era concentrata nella benemetita famiglia Bombrini di
Genova edi fratelli Senatore Giovanni e Comm. Carlo Marcello, che con grandeamore e interessamento

Si dirigevano, chiamazono Leg. Ing. Comm. Antonio Omati alla direzione tecnica dello Stabilimento
i Sampierd: IS pr ff fo
ubito ebbe l'indstrid ut rr N rito nel
1886 assai opporiunémente si trasferi il cantiere navale a Sestri Ponente; ne assunse la direzione
tecnica l'Ing. Comm. Bigliati, al quale poscia successe l’egregio Ing. Comm. Nabor Soliani.
anno in anno aumentando l’importanza dei lavori dello Stabilimento meccanico, giunto
colla famosa macchina della Sicilia a costruire il motore più potente del mondo per l’epoca, e del
Cantiere che poneva sullo scalo navi corazzate, non solo fu necessario ingrandire le officine esistenti
e ancora crearne delle nuove dotandole di mezzi sempre più potenti, ma si stimò opportuno di
rilevare a Cornigliano Ligure le officine della Società Delta con fonderia di bronzo e di metalli
specale e di impiantare pure a Cornigliano Ligure una propria Acciaieria ed un grande Stabilimento
llettrotecnico, specializzato per il macchinario elettrico navale. è
In pari tempo, come complemento del Cantiere, si impiantava sul porto di Genova, al molo
Giano, la grande Officina per l’allestimento delle navi, con un’altra minore per la riparazione delle
x

navi mercantili.
3



Finalmente, în seguito all’ impegno assunto di trasformare parte della flotta imperiale ottomana,
la Ditta Ansaldo stabiliva una propria officina, con personale direttivo e di maestranza tutto itàliano,
nell’Arsenale Imperiale di Costantinopoli.

Mercè l’opera dell’inallora Direttore Generale delle Rappresentanze, Comm. F. M. Perrone,
la Casa Ansaldo aveva poi avuto il vanto di dare armate ed allestite di tutto punto delle navi
corazzate alle marine straniere, iniziando così una nuova tradizione di lavoro che portò la Casa a
grande altezza, e fruttò al lavoro nazionale centinaia di milioni in oro.

| LA NUOVA SOCIETÀ ANONIMA ITALANA
GIO. ANSALDO ARMSTRONG & C.

Ve

Alla fine fre: relt'antichi, proprietari teri Ceggia] Jaedi loro ilimenti alla
Società Anonifta, Tra] Idi gle P=Sordari Ar milioni,
aumentabili a ceutosu semplice deliberazione del Consiglio di Amministrazione.

Alla Presidenza del Consiglio fu chiamato il Vice Ammiraglio, Conte Augusto Albini,
Senatore del Regno, una vera illustrazione di fama mondiale nelle cose marinaresche, a cui si devono
tanti progressi nei moderni armamenti navali. Ad Amministratore Delegato fu chiamato l’Illmo
Sig. Comm. Ferdinando Maria Perrone, alla cui opera intelligente e patriottica, è dovuto se
l’ industria navale italiana è ora tanto conosciuta ed apprezzata all’estero. Un Comitato Direttivo,
composto dei signori: Ing. Comm. Nabor Soliani, Direttore generale dei Cantieri; Ing: Comm.
Antonio Omati, Direttore generale degli Stabilimenti, e Prof, Cav. Uff. Lazzaro Ricci, Direttore
generale Amministrativo, cura l'andamento dei lavori e della Amministrazione, ogni Direttore
generale nella propria specialità; e i chiarissimi nomi di essi sono garanzia della eccellenza tecnica
quanto di quella amministrativa; ogni stabilimento, ogni ramo del grande e laborioso organismo,
ha poi il suo dirigente, onde tutte le manifestazioni di attività della colossale azienda sono nello
stesso tempo savi. iali; pur essendo iche e colleg: al I

GLI STABILIMENTI DELLA SOCIETÀ ANONIMA ITALIANA
GIO. ANSALDO ARMSTRONG & €.

Come più antico, daremo prima cenno dello
STABILIMENTO MECCANICO DI SAMPIERDARENA:

Le numerose officine che costituiscono questo Stabilimento colossale, occupano attualmente
un’area coperta di mq. 3g.200 con un’altra area scoperta di mq. 30,800, nel cuore di una città
industriale come Sampierdarena, dove il suolo è tutto utilizzato, con quel caldo fervore di lavoro
e di industrie che accaparra ogni menoma area disponibile. C |

In quel vasto spazio di 70.000 metri quadrati sorgono i sedici reparti che costituiscono lo
Stabilimento di Sampierdarena e cioè le officine: Modellisti — Fonditori — Fucinatori — Magli

— Grande Totneria, — Piccola Torneria — Torneria dei Bronzi — Calderai — Congegnatori
— Mole a Snichgo — cene pie Peo fa, Mme o peepriae Na va grgparzioni
Locomotive = Labotat i faregisi e A) SI ic ed lui Afathua.

Un poTAS spor SI Sig pd ai An col mare;
in tal modo le grandi caldaje, i grossi pezzi di macchina, di fucinatura o di fonderia possono essere
imbarcati e per via d’acqua condotti alla Officina \di Allestimento o di Riparazione sul porto, o
al Cantiere di Sestri; nonchè imbarcati sulle navi in porto. a

Circa mille macchine d’ogni sorta, dai magli e torni giganteschi, alle grue potentissime,
fino ai più delicati ordigni del laboratorio di precisione, sono sempre attive nello Stabilimento. In
esso si eseguisce qualunque lavoro di meccanica e fonderia; però seguendo la tradizione di casa
Ansaldo di specializzare la sua attività, il lavoro principale verte su questi quattro rami:

Caldaje Marine, comprese quelle a tubi d’acqua per le quali esistono impianti speciali.

Caldaje per Locomotive.

Macchine Marine.

Locomotive.

È vanto dello Stabilimento di fabbricare tutti gli apparecchi complementari, tutti gli accessori
del materiale da esso fornito.

Una breve statistica dirà meglio d’ogni altro commento iprane eccezionale di questo
Stabilimento, Citeremo i più notevoli lavori di macchine marine, alle quali furono quasi sempre
unite le relative caldaie, macchine ausiliarie, ecc., ecc.











PeR LA MARINA ITALIANA DA GUERRA: Cav. vap. aa di Da i
Coni ina. rredon ui
Conzala a pra mana + pa + +11000
ME let Mili Colonna: 1700 it Qapmosr Ù cdi
rvetta. . |.» Americo Vespi . Torpediniere Otttmane N° 17 da 2i nodi
Yacht reale : (‘> Smoja — + 5000 date N. da 25 nodi 10000
OO ni {700
i 4 le iosa i
Incroiitre: i noto SPERI 1200 PER LA MARINA MERCANTILE : cli
3 3 . Vapore da eri » Rip Amazonas.‘ 1750
% "7700 n a ‘1750
. + 4200 i fe "Umberto + 1750
. . 100 Transattntico rido: 1 Sirio 1 6600
RERRe 1 id. Perseo + 6600
Sa id. | Oric
de Ret Minnie: sn
È or, i
rie pe) Ie VE VI; MEDIO) 86
Tor i Condore da 20 nodi ‘+ 2400 | i
Freie 1 N. 18 da 21 nodi . > 18000 i È sx È LR
PER LE MARINE STRANIERE: Cav, vapo DE id . Do i ino
Corazzata Argentina . Garibaldi... - 18500 i
id. Spagnola ; Cristobal Colon 7 13500 Traalantico rapido | Sarda der
LOCOMOTIVE

a costruzione delle locomotive e loro caldaie, e le riparazioni delle medesime sono esercitate
da mezzo secolo dallo stabilimento di Sampierdarena il quale ha fornito centinaia di locomotive alle
Ferrovie dello Stato Italiano, Societi Alta Italia, Romane e Meridionali, quindi alla Mediterranea,
Adriatica e Sicule, alle Società Ferroviarie Estere.

Merita ricordo una relazione ufficiale che constatava la grande superiorità delle locomotive
costruite a Sampierdarena in confronto a quelle provenienti dall’estero.

Lavori in corso:

AI principio del 1906 nello stabilimento di Sampierdarena erano in corso i lavori principali
seguenti:

Per Corazzata . +. + Roma macchina di Cavalli vap. 20000

» Incrociatore Corazzato S. Giorgio » » » 18000

» Destroyer da nodi 281j2 N. 10 . » » » » 60000

» Transatlantico rapido Virginia . > 3500

ii espresso. Europa. >» >» >» > 6000
Locomotive N 190 di tipo e potenza diverse.

Oltre altri lavori notevoli per la trasformazione delle navi della marina ottomana e per la
nostra marina militare e mercantile; ecc., ecc.



Stabilimento Meccanico di Sampierdarena — Quattro pale d’elica in bronzo omogeneo piegate per
l’urto dell'elica in moto contro corpi solidi. - Vennero successivamente drizzate e messe i



e in servizio.



Stabilimento Meccanico di Sampierdarena — Officina di Montaggio.





Stabilimento Meccanico di Sampierdarena — Caldaie a iubi d'acqua,



Stabilimento Mecca

nico

di Sampierdarena

utici « Lombardia » e

« Liguria » (5000 cavalli

7.



Stabilimento Meccanico di Sampierdarena — Macchina gemella della cora



fa « Regina Margherita » (19000 cavalli)





Stabilimento Meccanico di Sampierdarena — La prima locomotiva costruita in Ialia nel 1854.

Ancora in servizio col N, 1181 sulle Ferrovie dello Stato.



Stabilimento Meccanico di Sampierdarena — Locomotiva ad aderenza nalurale ed artificiale per linee a scartamento ridotte
a forti pendenze — Studiata e costruita nello Stabilimento ne! 1903.











Fratgi15 (RN
S| mi
dt

Stabilimento Meccanico di Sampierdarena — Locomotiva per treni merci della
linea dei Giovi R. M.

STABILIMENTO ELETTRO-TECNICO DI CORNIGLIANO LIGURE

rari
è ETA ANONIMA ITALA





Occupa un’area di mq. 6806 dei quali m. 3000 coperti. — Costruisce tutti i motori ed apparecchi elettrici di bordo,
specializzandosi pei motori di brandeggio, elevatori di munizioni, pompe di esaurimento ecc, ecc.

Ea ELEnNNO= TECNICO DI CORNIGLI MA LIGURE



La casa ha creato tipi propri che hanno avuto la sanzione della esperienza di guerra.
Fornisce pure macchinario elettrico per impianti terrestri, gru a ponti scorrevoli, gru per porti ecc,

ACCIRIERIA E FONDERIA DI CORNIGLIANO LIGURE - rorNI FUSORI



Occupano un’ area di m. q. 14144 dei quali 5000 coperti. — Pri
e cure speciali per le Ferrovie, per le Marine da guerra e mercantil




Acciaieria e Fonderia di Cornigliano Ligure — Fon



OFFICINA “DELTA, DI CORNIGLIANO LIGURE PRETE
Tare

Occupa un’area di m. q. 39050 dei quali 6907
coperti.

Produce e lavora metalli fini per i bisogni degli
stabilimenti sociali; e nello stesso tempo corrisponde
alle richieste dei R. Arsenali di terra e di mare,
delle società, e di industriali privati e del com-
mercio dei metalli stessi.





Selle tubi lanciasiluri per la marina da guerra dell'Impero Ottomano fabbricati nelle officine Delta.



ea



Epic SEA BiMsSStSI Officina «Delta» di Cornigliano Ligure — Cassa di pompa
Officina « Delta » di Cornigliano Ligure — nello centrifuga principale della « Regina Elena». Massima di-

di pompa. mensione m. 2,060, spessore mm. 9, peso Kg. 540.











CANTIERI E OFFICINE NAVALI







CANTIERE DI SESTRI.

Occupa un’ area di m, q. 96600, dei quali soli 31000 sono di concessione demaniale ed ha

una fronte sug to di m. 502. a
Nel cant ef stesso ci a aerdilaccpgliere: maggiore
scafo ; altri tré \scaliin Fe oe ti ‘5 mig di puliti lie di sizioni
minori, come to}pediniere, destroyers, ecc. sonvi poi numerosi scali più piccoli coperti da tettoie.
i cantiere è dotato del più perfetto e moderno macchinario, tutto azionato dalla energia
elettrica.

La vastissima sala dei tracciati occupa m. q. 1320.

Le costruzioni di questo cantiere, in unione alla eccellenza delle macchine prodotte a
Sampierdarena, hanno acquistato fama mondiale. Basterà in proposito notare come il tipo di incrociatore
corazzato Garibaldi sia stato da questo cantiere ‘ripetuto ben cinque volte per ordinazioni delle
marine straniere.

Le navi stesse hanno potuto provare luminosamente le loro eccellenti qualità in azioni di
fuga. L'incrociatore corazzato Cristobal Colon, buttato alla costa dal suo comandante dopo la

taglia di Santiago di Cuba, perchè era esaurita totalmente la provvista di carbone, fu rigorosamente
esaminato dai Nord-Americani, che, salvo le avarie provocate dal volontario investimento, lo hanno
trovato intatto ancorchè avesse subito îl fuoco prolungato delle loro più forti navi. Un rapporto
ufficiale ne elogiava l’ottima costruzione,

Alla mirabile costruzione si unisce la celerità senza eguale. L’incrociatore corazzato Kasuga
osto in cantiere il giorno 14 marzo 1902, veniva varato il 22 ottobre successivo! Rapida pure fu
costruzione del suo gemello Nisshin.

Quando queste navi furono cedute alla marina imperiale giapponese, compirono con equipaggi
improvvisati il viaggio da Genova a Jokbsuka con una velocità non mai raggiunta da navi militari
in così lunga traversata. All’arrivo si riconobbero in ottimo stato caldaie, macchine, tutti gli organi
e parti delle navi, onde furono subito incorporate nella squadra dell'Ammiraglio Togo, il quale
non le pose cogli altri incrociatori della sua flotta, ma le inquadrò colle maggiori navi di linea,
dove presero il posto delle grandi corazzate Haisuze e Yashima perdute innanzi a Port Arthur.

Le due navi italiane foio lodatissime fra altro per la elevata punteria dei loro pezzi
maggiori, che permise loro dei tiri a lunghissima gittata; e per la loro efficienza non venuta mai
meno durante la lunga faticosissii pagna, tanto che di popolarissime nel Giappone
dove sono così vibranti il sentimento nazionale e lo spirito marinaresco.

Se la perfetta costruzione, la bontà e modernità dei tipi hanno stabilita la fama mondiale
dei Cantiere di Sestri, la sua alta potenzialità di costruzione lo rende uno dei più importanti

lel mondo. a





Delle nile varate dat-Cantieri nare i essere, ricordate Je seguenti:
7 fa =), M,
MARINA DA GUENRATZALIANA: DIN Lp, ent & INI ci) e) Jt/D}0}
S slo, ton,
Torpediniera —. + N 18 da21nodi1580 | Incrociatore corazzato Argentino —G. Garibaldi —Disl. tonn. 7205
id. ‘+ Condore . 140 i id id rrredon » > 6985
Incrociatore + . Minerva. 845 id. id. Spagnuolo Cristobal Colon > >»
id 1. Liguria. © 220| id id Giapponese Kas 33-78
id. corazzato. Garibaldi . TUO dai; Vida id. Nisshin 1 +. To
Maiani Torpedinicre Ottomane NI xa
Tonnellaggio }
Vapore da passeggieri Rio Amazonas 3171 'ELIERI ©
Sie PT. Minas io 3 ;
id. e Umberto . 3164 Caterina Accame . . Tonnellaggio 1750
Vapore postale. Montenegro . 2540 Cav Ciampa . È. . » 1780
Si o I veti “a Francesco Ciampa » 178
IRR omania =» 2540 Salvatore Ciampa ... » 1780
id id —. . Serbia + 2510 Garibaldi . ,. » 1400
TR EL raid © ie Avanti Savoia. Slo





Si costruirono contemporaneamente molti
navi minori a vela ed a vapore sia per la bandiera
nazionale, che per quelle straniere, molti rimor-
3 chiatori e galleggianti d'ogni sorta, alcuni per la

; flottiglia della Casa fra cui il pontone Polcevera e
ee 24 ST la draga “Bisagno.
ce di s Lavori in corso
Destroyers N. 10 da tonnellate 370. Disl.
3700.











tonn.



Cantiere di Sestri Ponente — Inizio dei lavori dell’incro-
ciatore corazzato « Kasuga » (ex Rivadavia) il 14 Marzo 1902. È

Cantiere di Sestri Ponente — « Kasuga». La costruzione inco-
minciata.



Cantiere di Sestri Ponente — « Kasuga», La nave in-
comincia ad essere fasciata — veduta da poppa.

Cantiere di Sestri Ponente — « Kasuga », La nave comincia
ad essere fasciata — veduta da prora.



Cantiere di Sestri Ponente — « Kasuga ». La nave fasciata
— veduta da prora.

Cantiere di Sestri Ponente — « Kasuga ». Iuterno della nave in
costruzione.




Cantiere di Sestri Ponente — « Kasuga ». La nave
pronta al varo.

Cantiere di Sestri Ponente — « Kasuga », Gli ultimi lavori.



Cantiere di Sestri Ponente — « Kasuga », La prora Cantiere di Sestri Ponente — «Kasuga », La poppa



Cantiere di Sestri Ponente — « Kasuga ». /n attesa del varo.



Cantiere di Sestri Ponente — « Kasuga » In attesa del varo — 22 Ottobre 1902.







Cantiere di Sestri Ponente — «Kasuga » In mare! (dopo il varo).



Cantiere di Sestri Ponente — L’incrocialore corazzalo « Nisshin»
(ex « Moreno ») sullo scalo.

Cantiere di Sestri Ponente — «4? varo di « Kasuga »



« Kasuga » a tutta forza.

Cantiere di Sestri Ponente — « Nisshin » da poppa.

ka



Cantiere di Sestri Ponente — «Nisshin», // varo.



Cantiere di Sestri Ponente — L’incrociatore corazzato « Garibaldi »



ntiere di Sestri Ponente — A bordo di una torpediniera
ottomana pronta al varo.

Cantiere di Sestri Ponente — Elica di sinistra di un de-
stroyer.

| n



Cantiere di Sestri Ponente — Destroyer in costruzione.





Cantiere di Sestri Ponente — De er în costruzione.



Cantiere di Sestri Ponente — Destroyer in costruzione



Cantiere di Sestri Ponente — Torpediniera ottomana sullo scalo.





IL’ OFFICINA ALLESTIMENTO AL MOLO GIANO
cn

Questa officina è il necessario complemento del Cantiere navale di Sestri, perchè se le navi
mercantili si possono varare allestite di tutto punto ed i vapori scendono in mare colle macchine
pronte e le caldaie accese e sotto pressione, le navi da guerra, sopratutto le grandi navi corazzate,

ichi per il loro allesti; un e imp , \

Devonsi collocare le corazze, le torri, tutte le artiglierie, installare le macchine motrici e i
TUMETSSAA sine ausiliari ora in gran parte elettrici. È dunque necessaria in un porto una

rande ed a officinaf ridi a. E

SO Lotti Palese 6a RANA quali
m.\q. 4916 coperti éd è fornita del più completo e moderno macchinario e di ogni mezzo più adatto
al compimento del suo lavoro speciale.

‘Tutte le grandi navi da guerra costruite dalla Casa vennero allestite in questa officina, e le
corazzate Kasuga e Nisshin lo furono contemporaneamente e con mirabile celerità.

Lavori în corso
Corazzata Napoli di tonn. 13000 e 20000 cavalli per conto della Regia Marina, oltre ad altri
lavori minori.

OFFICINA RIPARAZIONI SUL PORTO
È il minore stabilimento della Società occupando sul Porto di Genova un’area di metri
quadrati 3150 dei quali 1465 coperti.
| È provvista di -tutto-il -necessario macchinario per la migliore e sollecita riparazione delle
navi mercantili che ne richiedono. l’opera.



Officina Allestimento di Genova — Mavi corazzale in allestimento



Officina Allestimento di Genova — Corazzata « Napoli » in allestimento.

MATERIALE GALLEGGIANTE



|
|

FINSALDGI




Cantiere di Sestri Ponente — Il pontone Polcevera con una caldaia del « Kasuga ».

MATERIALE GALLEGGIANTE

La Società possiede al servizio dei Cantieri e delle Officine, una intiera flottiglia di rimorchiatori
e di galleggianti, al cui armamento completo occorrono 350 persone. Fra questo materiale il pontone
a vapore ‘Polcevera è senza rivali colla sua alta mancina capace di sollevare 120 tormellate e la draga
Bisagno ha la potenza di scavare 450 metri cubi all’ora e serve principalmente a predisporre i
fondali per i vari al Cantiére di Sestri,

ARSENALE DI COSTANTINOPOLI

Per i lavori che si eseguiscono per conto della marina imperiale ottomana, la Società mantiene
nell’arsenale imperiale di Costantinopoli, un forte nucleo di operai italiani, diretti da propri ingegneri.
Fu così compiuta la trasformazione delle corvette corazzate « Muin-i-Zaffer », « ‘A vnillale » e
« Feth-i-Bulend » ed attualmente sono in corso i lavori per trasformare altre tre corazzate,

In tal modo la Società contribuisce anche in Levante alla espansione industriale italiana,

CONCLUSIONE
Colla Ho degli Joapianti, colla potenza dei Ds ha croce fortuna dele

i eSdella nuovarSoci e gontinna i i sla >
tradizione indotta po NEO] PS EEE:

) Da:mezzossecolo gli sforzi di tutti i collaboratori di questo massimo organismo industriale,
dai più illustri ai più umili, furono volti ad un medesimo scopo, ad assicurare il buon nome della
azienda colla perfezione del lavoro e con un assiduo spirito di gresso. Attorno alle Officine,
e ai Cantieri di Casa Ansaldo, ora della Società Italiana Gio. Tao Armstrong e C., si sono
succedute delle generazioni di operai, di capi tecnici, di ingegneri ; portandole tutti, nella loro sfera
d’azione, il proprio contributo di studio e di esperienza, |

La tradizione industriale, il vanto di cui la Società Ansaldo Armstrong più si gloria, e
che più le è invidiato, è il frutto di mezzo secolo di sforzi della mente e del braccio di migliaia
e migliaia di intelligenze e di lavoratori.

ambizione ed intento ad un tempo della Società attuale di emulare quel passato, che

se costituisce per essa un vero patrimonio di vittorie e di glorie nel campo del lavoro, le impone
pure il bello e forte dovere di conservare la tradizione stessa e di renderla sempre più degna
di rappresentare una delle manifestazioni più cospicue e la più antica del lavoro italiano.


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