Ansaldo - Notizie sullo Stabilimento meccanico e di costruzioni navali di Sampierdarena

Contenuto

Ansaldo - Notizie sullo Stabilimento meccanico e di costruzioni navali di Sampierdarena
Titolo originale
"Gio. Ansaldo & C. Notizie sullo Stabilimento meccanico e di costruzioni navali Gio. Ansaldo & C. di Sampierdarena"
Tipologia
Opuscolo a stampa
Descrizione

Notizie circa lo Stabilimento meccanico di Sampierdarena e i Cantieri navali di Sampierdarena con informazioni generali:

I. Generalità relative allo Stabilimento
II. Indicazioni sommarie relative alle Officine ed ai loro mezzi  di produzione
III. Cantieri Navali
IV. Dati generici relativi alla potenzialità dei mezzi di lavorazione
V. Ampliamenti e nuove dotazioni del biennio 1883-1884
VI. Principali lavori eseguiti nello Stabilimento
VII. Elenco degli oggetti presentati alla Esposione di Torino

Segue planimetria dello stabilimento e premi conseguiti da Ansaldo in precedenti Esposizioni estere o nazionali.

Data testuale
1884
Data topica
Torino (stabilimento tipografico G. Civelli - 1884)
Consistenza
1 opuscolo (pp. numerate 38) + 1 copia
Stato di conservazione
Cattivo
Soggetto produttore
Ansaldo (1853 - ***)
Identificativo
OP.000001
contenuto
NOTIZIE

SULLO

STABILIMENTO MECCANICO E DI COSTRUZIONI NAVALI

GIO. ANSALDO EC.

SAMPIERDARENA ©—

CON BREVE

CENNO

SUGLI OGGETTI DA ESSO PRESENTATI

} ALLA

| ESPOSIZIONE GENERALE ITALIANA DI TORINO

TORINO
_ SrasiuimeNTO Treocarico G. CiveLLi

1884











NOTIZIE

SULLO

- STABILIMENTO. MECCANICO E DI COSTRUZIONI NAVALI
i GIO. ANSALDO £ C.
CENNO
SUGLI OGGETTI DA ESSO PRESENTATI

ESPOSIZIONE GENERALE ITALIANA DI TORINO

TORINO

StABILIMENTO Tirocrarico G. CiveLLI

1884

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INDICE DELLE MATERIE

NOTIZIE SULLO STABILIMENTO MECCANICO E DI COSTRUZIONI NAVALI
GIO. ANSALDO E C.
con breve
CENNO SUGLI OGGETTI DA ESSO PRESENTATI
alla
ESPOSIZIONE GENERALE ITALIANA DI TORINO

li
Te Fonnezio E FhsALDO
®© Generalità far allo Stabilimento. —

— Ubicazione dello Stabilimento .
2. — Cenni storici . . .
3° — Area occupata dallo oi
4.° — Impianto generale n
5.° — Uffici dello Stabilimento . . .
6.° — Personale addettovi . . .
7°.— Capacità di produzione

TITOLO II.

Indicazioni sommarie relative alle Officine ed ai loro mezzi di produzione

9.° — Forza motrice disponibile .



10° — Forni, Fucine e Stufe... . 0... 0... Pag.
Tria Macchme:sofanti MARS: IRVINE
nata MacchinelutembiBivi 0. dla e A
13° — Magli a vapore . . . ..... »
x4it ==iGrusfisse (esiscorrevoli. i... lora a
15.° — Apparecchi diversi . . »
TITOLO II.
Cantiere Navale
16.° — Generalità sul Cantiere Navale . . Pag.
17° — Numero ed ampiezza degli Scali. . . »
18° — Dotazione propria del Cantiere . . ...... >
TITOLO IV.

Dati generici relativi alla potenzialità dei mezzi di lavorazione
19.° LTavori”di tornio edi barena .... SÌ ui... Pag
20° l Lavoti di pialla »
21,° — Lavori di lamiera i »
uz ollavori \dicfondenan 0 ill la Sag sont
a32%— Lavori di forgia Lu ul Li »
24. — Lavori del-Cantiere Navale. . . . ... +4 »

TITOLO V.
Ampliamenti e nuove dotazioni del biennio 1883-1884
25.° — Magazzini del materiale. RARI VER Re SE BRa ga
ia p:sg-Ofheine diverse 1.0, n a E
27. — Fori sssortiti,, |... . .... »
23 i Binetto; Piattaforme Lil: Lia e) te sO
29° — Carri, Gru e Chiodatrici . LU... 0.0... »

ce—“Macchine titentili i. LL i cele



22





Bis:

Meran

TITOLO VI.

Principali Lavori eseguiti nello Stabilimento

31° — Principali produzioni nel trentennio 1853-1883. . . Pag.
32° — Principali produzioni del Cantiere Navale dal 1870 in poi >
33 — Principali produzioni nel biennio 1883-1884 . . . . >
34 — Parallelo fra le produzioni dei due periodi considerati . »

TITOLO VII.

Elenco degli Oggetti presentati alla Esposizione di Torino

So — Lavori disforgia: ... .o t
36% Lavori da Calderaio/. |. , 0... e
37. — Lavori di meccanica. . ‘LL... LL.
Sil Tavontdilfondala i 0 Li Sa
ESRI ZON er N n e
40° — LAgdri del'Cantiere Navale,, .. .._. SY LL a
Planimetria dello Stabilimento. 0.0.0... 1. Pag

Medaglie e Diplomi che vennero conseguiti dallo Stabilimento
Ansaldo in altre precedenti Esposizioni Estere o Nazionali. »

26
27
Rei
3I

38

NOTIZIE
SULLO STABILIMENTO MECCANICO E DI COSTRUZIONI NAVALI

GIO. ANSALDO e O.
CENNO SUGLI OGGETTI DA ESSO PRESENTATI

ALLA

ESPOSIZIONE GENERALE ITALIANA DI TORINO

— —tese:i— —

TITOLO I
Generalità relative allo Stabilimento

L’ Esposizione Nazioriale (di Milano fuluna vera cd Ankittesa

rivelazione dei progressi fatti nel nostro Paese in ogni ramo

+ delle Industrie ed in quelle Meccaniche specialmente. La
nuova e più completa’ Mostra di Torino varrà indubbia-
mente a.raffermare le speranze concepite sulla futura prospe-
rità economica della Nazione, ed a convincere anche i meno
fidenti ed i più increduli stessi che l’Italia, come già nel campo
politico, così vuole e saprà tosto emanciparsi dall'estero anche
nel campo industriale.

Per raggiungere il quale nobilissimo scopo, al punto cui
si è già pervenuti, basterà conoscerci ed apprezzarci quanto
vagliamo, basterà avere fiducia nelle nostre forze, néi nostri
mezzi e nella nostra intelligenza.

E per farsi appunto conoscere non vi ha quasi Espositore
di qualche importanza, il quale non abbia raccolto in una

age

succinta Memoria quel che meglio poteva interessare in ri-
guardo alle sue specialità di prodotti. La qual cosa è non
solo utile e permessa, ma, a nostro avviso, commendevole.

Imperocchè non si tratta quì di quella sfacciata, ciarlata-
nesca reclame tanto usata ed abusata altrove, ma sibbene
di fornire dati leali e positivi su quanto si è fatto e si è
capaci di fare. E ciò, lo si è detto, non può che rafforzare
la confidenza del Pubblico ed avvantaggiare con essa lo svi-
luppo delle nostre Industrie.

In base a tale principio, prima di dare un breve Cenno sugli
Oggetti presentati alla Mostra dallo Stabilimento Mec-
canico e di Costruzioni Navali Gio. Ansaldo e C.,
non sarà discaro lo avere qualche Notizia sullo Stabilimento
stesso, il quale come fu dei primi ad impiantarsi in Italia, così
è ancora certamente fra i primi per la potenzialità dei mezzi
posseduti e per la qualità ed importanza dei lavori eseguiti.

1° Ubicazione/ dello Stabilimento! L'Lo Sta-
bilimento Meccanico e di Costruzioni Navali Gio. Ansaldo
e C. è posto all'estremo occidentale della Città di Sampier-
darena. A mezzogiorno confina col mare, a ponente è di
piccolo tratto discosto dal fiume Polcevera, all’oriente ed a
nord è chiuso da una via della Città e dalla linea ferroviaria
Genova-Savona-Ventimiglia.

2° Cenni storici. — Lo Stabilimento venne fondato
nell’anno 1847 dalla Società Taylor e Prandi. Poco dopo,
ossia nell’anno 1853, fu acquistato da una nuova Società
costituitasi in Genova sotto il nome di Gio. Ansaldo e C.;
nome che si conserva tuttora in memoria di questo già tanto
Illustre benchè giovane Professore di Analisi Infinitesimale
rapito all’Industria ed alla Scienza fin dal 1859.

Liga

Questo Stabilimento venne promosso a vantaggio e decoro
del Regno dal Conte di Cavour, mentre deve al costante
e validissimo appoggio del compianto Commendatore Carlo
Bombrini, se ha potuto attraversare lunghi periodi di fie:
rissime crisi e sortirne vittorioso.

Iniziatosi lo Stabilimento per provvedere gli svariati og-
getti occorrenti alla ferrovia Torino-Genova, allora in costru-
zione, e per fornire il Ministero della Guerra di materiali
per l’Artiglieria, andò man mano estendendo la sua poten-
zialità alla fabbricazione delle Navi, ai Motori fissi, alle Mac-
chine marine e ad ogni genere di costruzioni metalliche,
specialmente in ferro ed in ghisa.

3° Area occupata dallo Stabilimento. — Lo
Stabilimento occupa attualmente un’area totale di metri qua-
drati 43 700 con una fronte libera di 87 metri verso il mare,
e con una/superficie coperta di ben metri quadrati 24 300.
L'area destinatarad Officine! misura (14 600! mi/q.4' quella ad
uso piazzali e Magazzini, 13 600 m. q. comprendente un De-
posito pei carboni e minerali di 2 700 m. q.; l’area, infine,
assegnata al Cantiere Navale sale a 15 500 m. q. con una
Sala di tracciamento di 1 800 m. q. di superficie.



4° Impianto g le. — Vastissime e vi
grandiose Officine, opportunamente distribuite ed illuminate
(vedi annessa Planimetria), sorgono sopra questa superficie,
ed ogni. parte dello Stabilimento trovasi coordinata all’in-
sieme ed in armonia alle speciali operazioni che vi si deb-
bono eseguire per la costruzione di qualsiasi meccanismo.

Nell'interno delle Officine e nelle loro adiacenze vi sono
binari a scartamento normale, che percorrono in ogni senso
tutto quell’ampio terreno. I binarii sono poi serviti da Piatta-



ere

forme girevoli di un diametro che varia dai 3,80 fino agli
8 metri e si trovano in diretta comunicazione colla ferrovia,
cosicchè sono facili gli accessi tanto al vicino porto di Ge-
nova che alla Stazione ferroviaria di Sampierdarena.

Pel servizio interno di questi binarii lo Stabilimento è
abbondantemente provvisto di Carri piatti da trasporto e di
Carri-gru fino a 1o tonnellate di portata.

Esso inoltre è solcato da una rete sussidiaria di altri
binarii a scartamento ridotto dello sviluppo totale di oltre ‘
2500 metri, con relativa dotazione di Vagonetti d'ogni forma
e di ogni tipo tali, cioè, da soddisfare alle più svariate esi-
genze. Possiede infine un Carro speciale della portata di 22
tonnellate, autorizzato ai percorsi sulle grandi linee ferroviarie
e costruito appositamente pel trasporto (non possibile del resto
coi Carri attuali delle Ferrovie) dei pezzi più voluminosi e
pesanti per le Macchine marine e per le Navi da Guerra.
It payimento del Veicolo si trova infatti a metri 0,88 sul piano
delle, rotaie;'onide/rlascia/ (liberàper” fil (carico! in'altezza di
m. 3,400 ossia 35 centimetri più dei Carri usuali. E si noti
che la sua portata per velocità moderate, quali si usano per
accedere al porto di Genova, può salire a 30 tonnellate.

5° Ufficii dello Stabilimento. — Gli Ufficii d’Am-
ministrazione sono distribuiti a nord dello Stabilimento, ove
pure hanno sede gli Ufficii Tecnici che dispongono di una
bellissima Sala per Disegnatori e di ricchissime dotazioni di
disegni, relazioni, raccolte statistiche, volumi e periodici tec-
nici fra i più pregevoli e recenti.

Lo Stabilimento Ansaldo per maggiore comodità dei suoi
Clienti e per facilitare le trattazioni commerciali, tiene inoltre
in Genova un'altro Ufficio succursale d'Amministrazione e di
Contabilità (via Giulia, N. 39).







it

6° Personale addettovi. — Lo Stabilimento oc-
cupa al presente più di 900 Operai ed 80 circa Impiegati
fra Ingegneri, Capi e Sotto-Capi Officine, Contabili, etc., os-
servando che il quantitativo del Personale è ora assai limitato -
non avendosi in corso costruzioni Navali.

Che se ‘lo Stabilimento disponesse di lavoro sufficiente
a tradurre in atto tutta la sua potenzialità, allora potrebbe
‘dare impiego a non meno di 1800 Operai, senza incagli di
sorta per le diverse lavorazioni (vedi Paragrafo 8.°).

Lo Stabilimento vanta il primato nell'avere concesso ai proprî
Operai un Regolamento il più completo, il più liberale, il più
consonante ai rapporti fra Capitale e Lavoro.

7° Capacità di produzione. — Lo Stabilimento
Ansaldo può rivaleggiare fin d'ora colle più importanti Offi-
cine meccaniche dell’estero, essendo in condizioni di co-
struire i meccanismi i più difficili e di più gran mole, come
quelli: che. si impiegano attualmente /nellé Marine militari.

Esso poi, colla superficie di cui si è arricchito, coi nume-
rosi impianti di nuove Officine e Magazzini già realizzati nel
biennio 1883-84, (vedi Titolo V.), e con quegli altri che si
vanno man mano e rapidamente ultimando, coll'acquisto di
Macchine fra le più recenti e colossali, col dotare le Officine
di più adeguati attrezzi, sarà quanto prima in grado di poter
sviluppare annualmente una produzione normale di 30 a 36
Locomotive, di 10 a 12 mila cavalli indicati tra Macchine
marine e Motori fissi, di- circa 450 tonnellate in pezzi di
grossa forgia, di 700 tonnellate in pezzi assortiti di piccola
forgia, di 500 tonnellate, di Caldaie e di 6 000 tonnellate di
stazza di Bastimenti ‘in ferto,' oltre alla costruzione corrente
di Ponti, Tettoie, Cilindri, pezzi qualsiansi di ghisa, Piatta-
forme, Gru, etc. etc. è





ETRE RION RI



MIRA PERE

SEFRCCA



“1

TITOLO IL

Indicazioni sommarie relative alle Officine
ed ai loro mezzi di produzione

Data con quanto precede un’idea generale dello Stabili-
mento, giova ora discendere a qualche maggior particolare
relativo alle diverse Officine di cui si compone, indicandone
sommariamente i mezzi di produzione.

8° Officine e Riparti. -- La vastità dello Stabili
mento e gli svariati Lavori che in esso si eseguiscono, ne
hanno. resa necessaria la divisione in parecchie Officine e
‘Riparti, come dal Quadro seguente :













FORZA NUMERICA
RIPARTO OFFICINA {—degli-Operai |
Attuale | Ammissibile
1.° e 2° | Fonditori in ghisa . 93 300
3.° e 4.° | Aggiustatori e Montatori . 172 300
Ba Martellatori . È 75 150
on Fucinatori . |, 66 150
n Tornerie . 134 150
8° eg Calderai li 197 300
Fonditori in bronzo 3 9 30
Attrezzisti e laborat.° precis 12 30.
10.° {| Falegnami e Modellisti 19 20
. Muratori . 17 20
Spedizionieri ‘e Mariovali: è 25 50
11° e 12.°|. Cantiere Navale. Di 300
ToraLe . | 819 | 1800
i Î













ia

9° Forza motrice disponibile. — Lo Stabili
mento mantiene mediamente in continua azione N. 5 Mac-
chine fisse della forza complessiva di 230 cavalli, Oltre a
queste, dispone di altre 6 Macchine fisse, di 2 Mac-
chine semi-fisse e di 2 Locomobili per la forza col-
lettiva di 130 cavalli all'incirca. #

Esso possiede N. 21 Generatori di vapore capaci assieme
di 470 cavalli, e di tali Generatori N. 6. servono per met-
tere in movimento i grossi Magli dell’Officina Martellatori.
Queste ultime 6 Caldaie sono fiscaldate colle fiamme perdute
dei grandi Forni a riverbero della stessa Oficina.

Notevole per la sua potenza d’ evaporazione e per la sua
semplicità d'impianto è il nuovo Generatore multitubulare di
ben 170 metri quadrati di superficie riscaldata, installato da
pochi mesi nell’Officina Magli e ricevente le fiamme perdute
di 2 grandi Forni a riverbero recentemente costrutti.

Tutte queste Caldaie sono alimentate coll’acqua potabile
della condotta-Nicolai) acquistata/nell’anno-decorso;} acqua /ec-
cellente perchè non lascia incrostazioni o depositi.

10. Forni, Fucine e Stufe. — Lo Stabilimento dis-
pone in abbondanza di Forni fusorii per la ghisa, di Forni
a bollire il ferro, di Forni a ricuocere e di Fucine assortite,
formanti 87 fuochi in complesso,

Specificando più dettagliatamente possiede:

N._6 Forni fusorii per le ghise, o cubilots—
della capacità complessiva di 20 000 Kg. per cui, mediante i
ripieghi d’arte conosciuti, si possono fondere pezzi indivisibili
di ben 40 000 Kg, di peso.

N. 4 Forni fusorii per metalli fini — della
capacità complessiva di 8 ooo Kg., fra cui notevole un Forno
a riverbero della capacità lui solo di 6 000 Kg.

gie

N. 9 Forni a bollire pacchetti di ferro —
dei quali N. 3 per pacchetti usuali fino a 500 Kg. e N. 6
per grossi pacchetti fino a 30 000 Kg. Di essi N. 3 vennero
costruiti nuovi nel biennio 1883-84.

N. 2 Forni per tempera a pacchetto — ca-
paci di temperate pezzi di qualsiasi forma.

N. 4 Forni a riscaldare lamiere e verghe
sagomate — tanto in ferro che in rame delle maggiori
dimensioni per Caldaie, marine.

N. 2 Forni volanti a bollire il ferro.

N. 60 Fucine assortite — vale a dire semplici,
doppie, quadruple e circolari.

Si hanno inoltre a disposizione:

N. 5 Stufe per fonderia — atte ad asciugare le

più grosse forme.

#1. Macchine soffianti. — Una Macchina spe-
ciale di 20‘cavalli dà/moto|ail:Ventilatori//per/ile soffierie
dei grandi Forni fusorii, mentre un nuovo gran Ventilatore
si sta ora appunto impiantando per servire a volontà qual-
cuno di essi isolatamente.

Per le soffierie delle Forgie servono N. 6 Ventilatori a tras-
missione opportunamente disposti nelle varie Officine,

12° Macchine utensili. — Nel biennio 1883-84
lo Stabilimento fu arricchito di N. 93 nuove Macchine
utensili dei più recenti sistemi. Di esse, oltre un terzo
è speciale affatto per la lavorazione dei grossi pezzi desti-
nati alla Marina da guerra (vedi Paragrafo 30.°).

Per tale modo lo Stabilimento dispone attualmente di un
complessivo di N. 226 Macchine utensili assortite atte a la-
vorare il ferro e divise come in appresso :

Sin

N. 62 Tornii — dei quali N. 3 possopo tornire fino
ad 8 metri di diametro, e N. 7 fino a 6 metri di diametro.

N. 24 Tornii a barenare — assortiti per alesare
Cilindri di ogni dimensione.

N. 14 Trapani radiali — fra cui rimarchevole
il gruppo delle tre grosse Radiali universali che pos-
sono, occorrendo, lavorare contemporaneamente un solo pezzo
ed ammettere oggetti di 5 metri d’altezza.

N. 22 Trapani a banco — per praticare buchi
di qualsiasi diametro e profondità,

N. 24 Pialle — delle quali una grandissima a 4
utensili capace di piallare fino a metri 7,50 in lunghezza e
metri 2,50 tanto in larghezza che in altezza, oltre a 4 po-
tenti Pialle a ponte, speciali affatto per la lavorazione dei
grossissimi pezzi della Marina; e due Pialle per tagliare
di sbieco gli orli delle lamiere.

N.,/&. Macchine a filettare — delle quali una di
tipo nuovissimo Capace! di filettare=fino-/a /e000 chiavarde
da millimetri 18 di diametro in 10 ore di lavoro.

N. 14 Limatrici — di varia forza e dimensioni.

N. 10 Macchine a fare incastri (è Mortaiser) —
assortite per ogni bisogno.

N. 6 Macchine a fresare e tagliar denti di
ruote d'ingranaggio — di ogni grandezza.

N. 9 Macchine a smerigliare — tanto a si-
stema orizzontale che a sistema verticale.

N. 7 Seghe a disco ed a nastro — per lavo- .
rare i legnami ed i metalli.

N. 2 Punzoni mobili — potentissimi, con mo-
tore proprio indipendente e trasportabili.

N. 9 Punzoni a trasmissione — assortiti, per
ogni diametro di buchi e per qualsiasi spessore di lastra metallica.

sid.

N. 2 Forbicioni mobili — robustissimi con mo-
tore proprio indipendente e trasportabili. i

N. 7 Forbicioni a trasmissione — assortiti per
ogni spessore di lamiera metallica.

. N. 4 Cilindro curvatore — con motore proprio
capace di piegare lamiere di ferro della larghezza di metri 4,60.
N. 4 Macchina a spianare — le lamiere.

N. 5 Cilindri curvatori — a trasmissione ed a
mano per curvare le lamiere commerciali.

N.- 8 Macchine — assortite per trafilare tubi, ma-
cinare colori, arrotare utensili, provare metalli, etc.

N. 1 Macchina a modellare — le ruote d’in-
granaggio dei più grandi diametri.

A tutto questo si aggiunga un impianto completo per l’in-

chiodatura a macchina composto di parecchie Inchioda-
trici mobili e fisse, dell’Accumulatore, di Gru idrauliche, etc.

13° Magli /a/ vapore — Dégna/! di particolaris-
sima menzione è l’Officina Magli per il numero e la po-
tenza de’ suoi attrezzi.

Essa possiede infatti i più. grossi Magli che finora esi-
stano in Italia. Dal Maglio di 25 tonnellate si-scende per
una serie di 8 apparecchi fino a quello di 300 Kg. La metà
di questi Magli ha masse battenti superiori alle 4 tonnellate.
, I Magli, come sopra si è accennato, sono messi in azione
da N. 6 Generatori di vapore, i quali ricevono le fiamme
perdute dei 6 grandi Forni a riverbero e dei 3 Forni mi-
nori specificati nel Paragrafo 10.°

14° Gru fisse e scorrevoli. — Un insieme di
N. 3 Gru scorrevoli, fra cui rimarchevole quella a trasmis-
sione funicolare di 40 tonnellate, ora impiantata (tipo eccel-

Sn

.
lente sul quale saranno modificate anche le rimanenti) ed
altre 6 Gru fisse girevoli della portata da 5 fino a 12 ton-
nellate, disimpegnano la manovra dei pezzi a lavorarsi.

Con questi mezzi si possono forgiare pezzi fino a 40 ton-
nellate di peso unitario.

Quest’Officina Magli è la prima del genere che finora esista
in Italia, e che possa gareggiare vantaggiosamente colle pro-
duzioni similari dell’estero.

15° Apparecchi diversi. — Sia pel disimpegno
del servizio generale, come per quello speciale delle singole
Officine lo Stabilimento è provveduto di potenti ed adeguati
Apparecchi per sollevare, pesare, misurare, etc.

Esso annovera infatti:

N. 5 Carri-gru pel servizio generale dello Stabili
mento, dei quali N. 2 della portata di ro tonnellate.

N. 12 Gru a ponte scorrevoli, pel servizio delle
Officine e, cioè N.r2.nell’Officina, Calderaidi ,g0.e, 40,.ton-
nellate, N. 3 nell’Officina Macchine-Utensili di 25 e 30 tonnel-
late, N. 3 nell’Officina Magli di 25 tonnellate, ed altra di nuovo
impianto a trasmissione funicolare della portata di 40 ton-
nellate, già ricordata al Paragrafo 14.°

Conta infine N. 54 Gru girevoli fisse o semi-fisse
da 2 fino a 12 tonnellate che completano per questo riguardo
la dotazione delle singole Officine.

Le Officine ed i Magazzini sono abbondantemente forniti”
di Pesi a bilico, fra cui uno a ponte della portata. di
ben 35 tonnellate, atto alla pesatura tanto dei Vagoni ferro-
viari, che delle stesse Locomotive.



Loro

TITOLO II.
Cantiere Navale

Il posto ragguardevolissimo che tiene nello Stabilimento il
Cantiere Navale che vi è annesso, e l'importanza ‘dei
Lavori già in esso eseguiti meritano per fermo che vi si de-
dichi una parola in particolare.

16. Generalità sul Cantiere Navale. — Il
Cantiere Navale sorge sopra un’area di 15 500 metri
quadrati, con una fronte libera verso il mare di 87 metri.

Per la sua situazione e per la sua razionale disposizione
riesce uno fra i migliori e più ordinati. Cantieri. Inoltre il
trovarsi annesso ad un grandioso Stabilimento meccanico,
che 16 può fornire, dei pezzi, .i.più /grossi.e più. difficili in
qualsiasi genere di costruzione, gli dà incontestabilmente sotto
questo punto di vista un vero primato sopra gli altri Cantieri.

17° Numero ed ampiezza degli Scali. —
All'incirca nel mezzo della detta superficie si eleva, su appo-
siti muri di sostegno, il piazzale per gli Scali di costruzione.
Di essi se ne contano attualmente due soli, mentre occor-
rendo se ne potrebbe aggiungere un terzo.

Sarebbe quindi possibile, senza pregiudizio dei lavori, met-
tere contemporaneamente in costruzione tre Bastimenti, e
poichè la maggiore lunghezza del piazzale, e quindi degli
Scali, misura non meno di 130 metri, così il Cantiere è anche
capace di ricevere in costruzione le più grandi Navi, mercan-
tili o da guerra, che al giorno d'oggi percorrano i mari.







CA

In quest'anno si è varato il Piroscafo in ferro di 1.* classe
«S. Gottardo » le cui dimensioni principali sono:
Lunghezza in coperta . . . . m. 103,00
Lunghezza fra le perpendicolari. . . » ‘97,10
Larghezza massima fuori ossatura » 11,50

Runtalenare de oi E RON
Spostamento in pieno carico . . tonn. 5 250
Portage: Rd » 3600
Tonnellaggio ER, DIVA 23: SIRASO
Tonnellaggio netto . . . EIA HI 1000

Classificazione Lloyd's Ri di Londra 100, A.I.*

18° Dotazione propria del Cantiere. — Il
Cantiere Navale ha proprii Ufficii e Sale da disegno ben
disposte, con ricche e pregevoli raccolte di progetti ed opere
le più recenti in fatto di marina. Possiede inoltre una vastis-
sima e ben illuminata Sala di tracciamento, la quale misura
poco meno di 1800)metri-quadrati div superficie:

Hl Cantieré Navale possiede piazzali, Magazzini, Officine ‘e
Macchine esclusivamente per le proprie esigenze. Le diverse
Officine ed i Magazzini coprono un'area di 3550 metri qua-
drati in complesso. }

Due grandi Forni a scaldare lamiere e, verghe sagomate;
una serie di N. 15 Fucine con soffierie proprie; una gran Tet:
toia espressamente adatta per la piegatura delle verghe sa-
gomate; Cesoie e Punzoni trasportabili con annesso Motore
indipendente, Cilindri curvatori potentissimi con Motore proprio,
completano in questo genere il corredo delle Macchine e
dell’attrezzatura di cui è dotato il Cantiere, rendendolo nel
fatto capace di una potenzialità di produzione, che solo può
‘aver riscontro nei primari e più rinomati Cantieri.





— 20°

TITOLO IV.

Dati generici relativi alla potenzialità
dei mezzi di lavorazione

Riassumendo in poche cifre quanto può interessare mag-
giormente circa la potenzialità dei mezzi di lavorazione pos-
seduti dallo Stabilimento, noi troviamo quanto segue :

19° Lavori di tornio e di barena. — Si pos-
sono tornire pezzi metallici indivisibili fino alla lunghezza di
12 metri e pesanti fino a 30000 Kg.

Si possono tornire pezzi con'un diametro di 8 metri e del
peso di 40 000 Kg.

Si ‘possgno,--barenare -Cilindri..in Ghisa ,od-in ferro, per una
lunghezza utile di 9 metri, del diametro interno di metri 3,50
e del peso di 30 000 Kg.

20° Lavori di pialla. — Si può piallare fino a
metri 7,50 in lunghezza netta e metri 2,50 tanto in larghezza
che in altezza, f

Le Pialle colossali che compiono questo lavoro sopportano
qualsivoglia peso.

21. Lavori di lamiera. — Si possono piegare la-
miere della larghezza di metri 4,60 dello spessore di 38 mil-
limetri e di ogni lunghezza.

Si possono forare al punzone lamiere di ferro di 38 mil-
limetri di spessore.

e

Si possono tagliare lamiere dello stesso di spessore e di
qualunque metallo.

Tutti questi Lavori di lamiera di ferro si possono eseguire
in qualsiasi punto del Cantiere o dello Stabilimento per mezzo
dei grandi Forbicioni e Punzonatrici trasportabili, di cui è
cenno nel Paragrafo 12.°

22. Lavori di fonderia. — Si possono fondere
pezzi in ghisa di qualsiasi forma e dimensioni fino al peso uni-
tario di 40 000 Kg.

La portata delle Gru scorrevoli disponibili, isolate od ac-
coppiate, permette di sollevare comodamente questi pesi.

Si possono fondere pezzi di ogni sorta in bronzo od ot-
tone fino a 10000 Kg. di peso.

Le dimensioni utili delle Stufe più grandi per fonderia sono
di metri 6,00 Xx 4,00 X 3,80. i

23° Lavori di forgia/ — Si possono forgiare pezzi
di ogni forma fino a 40000 Kg. di peso.

La corsa dei Magli giunge a metri 2,30 e la portata mas-
sima. delle Gru a 40 000 Kg.

24° Lavori del Cantiere Navale. — Occorrendo
si possono mettere in fabbricazione sugli Scali del Cantiere
fino a tre Bastimenti in una sol volta.

Si può lavorare contemporaneamente in due Scafi senza il
minimo incaglio delle operazioni.

Si possono costrurre Navi di qualsiasi portata fino a 130
metri di lunghezza.

TITOLO V.
Ambpliamenti e nuove dotazioni nel biennio. 1883-1884

Non appena in sul finire del 1882 venne riorganizzata su
muove e più vaste basi l’Amministrazione della Ditta Ansaldo,
si ebbe tosto a riconoscere come non fosse possibile lottare
vantaggiosamente colle principali fabbriche similari dell'estero
qualora non si mettesse lo Stabilimento in grado di combat-
tere con esse ad armi pari. Onde fu studio principalissimo,
della nuova Amministrazione raggiungere al più presto questo
punto di capitale importanza, ben convinta che il maggior
costo del combustibile adoperato avrebbe un largo compenso
nel'/minorrearo della mano d'operave nella bontà dell’Ope-
raiò Italiano a niuno secondo ‘per ‘virtù ‘e intelligenza.

Con quanta alacrità siasi operato e quali risultati siansi
già fin d’ora ottenuti, apparirà dalle seguenti indicazioni che
riguardano appunto gli Ampliamenti e le nuove Dota-
zioni onde si è arricchito lo Stabilimento nel biennio 1883-84
non ancora spirato.

25. Magazzini del materiale. — Si assegnò in
più ai Magazzini del materiale una superficie di 2700 metri
quadrati sulla quale si costrussero Tettoie in ferro coprenti
un'area di 490 metri quadrati. i

Si fabbricò un magnifico Magazzino a due piani della lar:
ghezza di 12 metri e della lunghezza di metri 60 che. presto
verrà duplicata. Il piano superiore è destinato a Deposito
della ricca raccolta dei Modelli in legno.

Taglie

26 Officine diverse. — Si costrussero in aumento
delle antiche le seguenti Officine:
Una Fonderia di Bronzo con locale apposito per
la sbavatura dei pezzi fusi;
Due Sale per tornerie Completate delle proprie tra-
smissioni e di Macchine utensili;
Un’ Officina dell’ Utensileria con Magazzino
annesso per la riparazione e pel deposito degli attrezzi;
Un’ Officina ramai con banchi, Macchine e Gru; 4
Un' Officina macchine a smerigliare completata
con Macchine assortite;
Un’ Officina montaggio locomotive con fosse
per N. 6 Locomotive e binariî per la loro coloritura.
L’area occupata da tutti questi nuovi Fabbricati ammonta
in complesso ad oltre 3000 metri quadrati.
‘Inoltre si è già studiato e incominciato l'impianto delle
seguenti altre Officine :
Un’ Officina -Aggiustatori e Montatori Ate 12
e-luiga metri 50 con apposita Gru scorrevole ;
Un’ Officina Calderai della stessa lunghezza e larga
16 metri;
Un’ Officina Forge-per Calderai;
© Un’Officina Fucinatori per lasciar libero, alla posa
di nuovi Magli, il locale ora destinato alle Forge;
Un’ Officina macchine a smerigliare ;
Tre grandi Tettoie per uso del Magazzino.
Nell’annessa Planimetria si può vedere in linee doppie
punteggiate la ubicazione di tutti questi Fabbricati.

297 Forni assortiti. — Si fecero nuovi: :
N. 83 Forni a riverbero per bollire .i più ‘grossi
masselli di ferro, e N. 1 per piccoli pacchetti;

age

N. 4 Forno a 8 crogiuoli per la Fonderia di
Bronzo con annessa Stufa di essiccamento.
Si modificarono e perfezionarono:
N. 8 Forni fusorii per le ghise con impianto di
uno speciale Ventilatore per metterli in azione. !
S'iniziò l'applicazione in un gruppo di Caldaie di :
Griglie speciali brevettate per abbruciare la carbo-
nella prodotta dai Forni non che la polvere di litantrace.

28° Binarii e Piattaforme. — Si posarono in
aumento della rete già posseduta:
Metri 900 di Binario a scartamento normale;
Metri 2500 di Binario a scartamento ridotto
di metri 0,60 con due Ponti a bilico.
Si installarono in più pel servizio dei binarii stessi:
N. 4 Gran Piattaforma del diametro di 8 metri;
N7 .2- Piattaforme del diametro di metri 5,50.

29° Carri, Gru e Chiodatrici. — La dotazione
dei grandi attrezzi fu accresciuta di:

N. 2 Carri-gru a tre assi capaci singolarmente
di sollevare pesi di 10 tonnellate;

N. 83 Carri piatti a due assi della portata cia-
scuno di 12 tonnellate pel servizio dèi grandi binarii;

N. 24 Vagonetti per uso dei piccoli binarii;

N. 18 Gru fisse girevoli di varia portata;

N. 4 Carro speciale a tre assi da 22 tonnellate,
pel trasporto dei grossi pezzi, autorizzato al percorso sulle
grandi linee ferroviarie il cui pavimento si trova solo, come
già si è detto, a metri 0,88 sul piano delle rotaie, lasciando
così un’altezza utile di metri 3,40 per il carico;

N. 1 Grua ponte scorrevole della portata mas-



Dole

sima di 40 tonnellate, con movimento a trasmissione ed azio-
nata da una Motrice di 15 cavalli espressamente installata.
Da ultimo si fece un impianto completo di:
N. 4 Chiodatrici, metà mobili e metà fisse, a
colonria d’acqua appositamente studiate, con ‘annesso Accu-
mulatore, Gru idrauliche, etc.

30 Macchine utensili. — Si aumentarono le Mac-
chine utensili di N. 93 nuove Macchine scelte naturalmente
fino fra le più recenti e pregevoli, e cioè;

N. 25 Tornii, dei quali N. 2 possono tornire pezzi
‘a metri 8 di diametro;

N. 18 Pialle, di cui una grandissima a 4 utensili ca-
pace di piallare pezzi fino a metri 7,50 di lunghezza per
metri 2,50 tanto in altezza che in larghezza, ed altre 3 Pialle
trasversali per la lavorazione dei grossi pezzi della Marina;

N. (8° Macchine a scannellare;

‘ » 410 Trapani/radiali, fra cui 3 grandi universali ;

» 10 Trapani a colonna;

Macchine a punzonare;

Forbicioni;

Sega a freddo per metalli;

Seghe per legnami;

Macchina a macinare colori;
Macchina a modellare denti delle ruote ;
Macchine a smerigliare;

Macchine a filettare ;

Macchina a spianare lamiere;
Macchina a tagliare gli orli delle lamiere;
Maglio da. 300 Kg. di massa battente;
Maglio da 4000 Kg. di massa battente.

HAKRARQOKHKKAKNHNN

TITOLO VI.
Principali Lavori eseguiti nello Stabilimento

Per dimostrare quale fosse l’importanza che già aveva in
addietro lo Stabilimento e di -quanto sia cresciuta la sua po-
tenzialità in questi ‘ultimi tempi, nulla varrà meglio che dare
una succinta descrizione dei Principali Lavori che si
sono compiuti nel suo Cantiere e nelle sue Officine prima e
dopo le recenti innovazioni.

31° Principali produzioni nel trentennio

1853-1883. — Non tenendo conto dei Lavori eseguiti
dalla\ primitiva. Società Taylor e Prandi, che esercì le Offi-
cine dall’anio 1847-epoca/ del Toro-impianto; a-tutto-il 1852
come si è detto al Paragrafo 1.°, ecco il Riassunto dei prin-
cipali Oggetti costrutti nello Stabilimento durante il trenten-
nio che trascorse dal 1853 al 1883:

N. 41 Apparati motori marini;

» 65 Caldaie a vapore marine;

» 98 Apparecchi motori fissi;

» 135 Caldaie a vapore per Macchine fisse;

» 92 Locomotive complete per ferrovie ordinarie;

» 127 Caldaie sciolte per Locomotive ordinarie ;

» 236 Assi a manovella per Macchine marine;

» 88 Assi a manovella per Locomotive;

» 27 Stantuffi completi per Macchine marine;

» 12 Dritti di poppa per Fregate;

» 42 Ruote di prora per Fregate;



ORE SETTI RESET SUIT RIE TTT TOTO *

la

N. 42 Telai per timoni da Bastimenti;
» 48 Gru di ferro fucinato per usi diversi;
» 2283 Piastre di corazzatura per navi da guerra;
» 540 Piattaforme girevoli per ferrovie ordinarie;
» ‘65 Macchine utensili assortite;
» 474 Sviatoi per ferrovie ordinarie;
» 23 Grandi Ponti in lamiera di ferro;
» 87 Grandi Tettoie di ghisa e ferro;
8 Scafi in ferro per Bastimenti;
» 4 Scafo in legno per Bastimento ;
4 Porta torpediniera per la R. Marina;
1. Draga a vapore completa.

32. Principali produzioni del Cantiere Na-
vale dal 1870 in poi. — Quanto al Cantiere Na-
vale le sue principali produzioni a partire dal 1870 in cui
venne inaugurato; furono le seguenti :

Yacht ad elica completo con provvista del Motore
di 25 cavalli indicati :

Lunghezza in coperta. . . . . m. 13,42
Larghezza fuori ossatura. ‘. . . >» 2,26
PunfaletS inno SR A RL, RZ,
Spostamento. . . . . . . .tonn. 12,90

Piroscafo salon a ruote « Verbano » comple-
tamente allestito ed armato con provvista del Motore di 400
cavalli indicati :

Lunghezza in coperta ST ero
Larghezza fuori ossatura. . . . » 6,40
Puntalesb. ubi aio a » 2,44

Spostamento. < ..- 0.0... toni, 220

Tagiai

. « Staffetta », R. Avviso ad elica con provvista del Mo-

tore sistema Compound della forza di 1800 cavalli indicati :

Lunghezza in coperta . . . . m. 85,10
Larghezza fuori ossatura . . . >» 9,40
Pantaleo i Re EU » 6,28
Spostamento . . . . . . . tonn. 1465

Porta-torpedine ad elica con provvista del Motore

a gaz acido carbonico semovente, sui disegni del Colonnello
Cav. Coda-Canatie e per conto del Ministero della Guerra.

Rimorchiatore ad elica « Forte » con provvista

del Motore di 70 cavalli indicati:

Lunghezza in coperta . . : .. m. 26,40
Larghezza fuori ossatura . . . » 4,90
Buatalenpaciitan cos ia » 2,20
Spostamento, x....,....;..,. ,... |. \tonns 47:65

Yacht ad elica e collocamento del Motore della forza

di 32 cavalli indicati :

Lunghezza in coperta . . . . m. 17,50
Larghezza fuori ossatura . . . » 2,94
‘Buntale std, Io go
Spostamento . . . . . . . tonn. 14,97%

| Rimorchiatore ad elica « Barletta » con prov-

vista del Motore della forza di 50 cavalli indicati:

Lunghezza in coperta ... . . m. 16,23
Larghezza fuori ossatura . . » 3,00
Pantaleo So eat)

Spostamento . . . . . . . tonn. 15,83

Liggr

Rimorchiatore ad elica « Clementina » con
provvista del Motore della forza di 50 cavalli indicati:

Lunghezza in coperta. . .. . . m. 17,97
Larghezza fuori ossatura. . . . » 3,40
Eolo SERRE CERTO MERE 00
Spostamento . . . . . . .tonn. 28,93

Scafo in ferro ad uso Chiatta a due eliche sepa-
rate con provvista di due Motori gemelli della forza comples-
siva di 80 cavalli indicati :

Lunghezza in coperta . . . . m. 26,00
Larghezza fuori ossatura . . . » 6,00
Pintale < SITO 2 ROERO AOLO scio 00)
Spostamento |. . ... . * .tonn.119,33
PEsone go DIO

Scafo in ferro per il Piroscafo ad elica « S. Got-
tardo » completamente allestito con collocamento del Mo-
tore della’ forza rdi 1200 cavalli. indicati. Per.le sue principali
dimensioni si veda il Paragrafo 17.°

33 Principali produzioni nel biennio 1883-
8SS4. — Ecco infine l’Elenco dei più importanti. Lavori
che già furono compiuti o che si compiranno nel corso del-
l’ultimo biennio, ossia a partire dal 1.° Gennaio 1883, epoca
nella quale l’Amministrazione dello Stabilimento ebbe, come si
è detto, a subire radicali modificazioni:

Scafo in ferro per il grande Piroscafo. mercantile di
prima classe il « S. Gottardo » di cui si è fatto cenno riel
Paragrafo precedente.

Completamento e montaggio a bordo dello stesso
«San Gottardo » della Macchina a cilindri verticali della
forza di 1200 cavalli indicati.

;
;
È



- 30

Apparato motore a 3 cilindri orizzontali a fodero,
con espansione in cilindri separati, della forza di 5000 cavalli
indicati, destinato alla R. Nave di 2.° classe « Amerigo
Vespucci. »

Montaggio a bordo dell’ « Amerigo Vespucci »
dell'Apparato motore anzidetto.

Apparato motore a 3 cilindri orizzontali a fodero,
con espansione in cilindri separati, della forza di 5000 cavalli
indicati, destinato alla R. Nave di 2.* classe « Savoia. »

Montaggio a bordo del « Savoia » dell'Apparato
motore anzidetto.

Due Macchine a vapore con argani completi per la
R. Nave « Lepanto. »

Motore a due ‘cilindri orizzontali con condensa-
zione e camicia di vapore della forza di 200 cavalli indicati
e con volante scannellato del diametro di metri 5,70.

Motore tipo Corliss della forza di 20 cavalli indicati.

Trasmissione-con'/relativo impianto; pet Ni) 1000 fusi.

N.° 8 Assi a manovella per Macchine marine.

N. 72 Piastre di corazzatura per gli spalti dei
fumaiuoli delle RR. Corazzate « Italia » e « Lepanto. »

N. 9 Ruote di prora, Dritti di poppa e Telai per
timone delle RR. Corazzate « Ruggero di Lauria »,
«Francesco Morosini » ed « Andrea Doria. »

N. 2 Magli a vapore con massa battente del
peso di 4000 Kg., di cui uno: per conto dello Stabilimento.

N. 20 Locomotive viaggiatori a 4 ruote accop-
piate con avantreno girevole, delle quali 16 per le Ferrovie
Romane già consegnate, e le altre 4 in corso di lavoro per

* le Ferrovie dell’Alta Italia.

N. 4 Locomotive da montagna ad 8 ruote
accoppiate per le Ferrovie A..I. già ultimate.



—.31

N. 28 Piattaforme girevoli, delle quali una di
metri 8 con due di metri 5,50 per lo Stabilimento, e le ri-
manenti tutte di metri 5,50 per le Ferrovie A, I

N. 9 Caldaie a vapore per generatori fissi, (due
di esse figurano all'Esposizione).

N. 16 Caldaie marine, tipo Locomotiva, destinate
ai RR. Incrociatori « Amerigo Vespucci » e « Savoia. »

N.. 24 Caldaie sciolte per Locomotive, .co-
strutte, per conto delle Ferrovie Romane.

N. 2. Carri-gru della portata di 10 Tonnellate ca-
duno pel servizio generale dello Stabilimento. -

N.. 1 Tornio per tornire fino ad 8 metri di diametro
per conto dello Stabilimento.

N. 1 Grande pialla trasversale per. conto dello
stesso Stabilimento. .

34° Parallelo fra le produzioni dei due
periodi considerati. — Per. dimostrare, con una sol
cifra quali risultati siansi digià ottenuti coi nuovi aumenti
di mezzi e col più valido impulso dato ai Lavori, basta con-
frontare le produzioni varie dello Stabilimento nei due periodi
avanti considerati.

Nel trentennio 1853-1883 al valore annuo delle produzioni
non sorpassò mai un milione e mezzo di lire. Nell'anno
invece 1883 questo valore ascese a tre milioni e mezzo
di lire all'incirca, mentre la stessa produzione sarà ancora
maggiore nell’anno che corre.

— 32

pas TITOLO VII.
Elenco degli Oggetti presentati all'Esposizione di Torino

Non appena la nuova Esposizione Generale Italiana da
tenersi in Torino nell’anno 1884 venne decretata ufficialmente,
fu fermo proposito dell’Amministrazione di farvi concorrere
lo Stabilimento in quel miglior modo che per essa fosse pos-
sibile, nel duplice intento di far onore alla propria Industria
ed a quella del Paese.

Se non che mille intoppi di ogni natura ne incagliarono
i divisamenti. I lavori urgentissimi di riordino delle Officine
che erano in piena esecuzione, le amare traversie sofferte
‘per lunghi mesi in causa del varo del S. Gottardo andato
replicatamente' fallito ‘per colpadi qualche malevolo (*), i ri-
tardi avuti sia nella commessa di Locomotive per parte
della Società delle Ferrovie Alta Italia, e sia nella consegna
dei disegni dell'Apparato motore di 7700 cavalli ordinato
dalla R. Marina, etc. etc. costrinsero a modificare i primitivi
grandiosi proponimenti mentre ritardarono per di più il com-
pimento dei Lavori stessi che si finirono per esporre.

Comunque, si riescì a figurare nella Mostra non del tutto
indegnamente, si spera, ed ecco l’Elenco degli Oggetti che
si sono potuti esporre.

(*) Fu accertato da apposito Processo verbale steso dalla competente Autorità
Giudiziaria che l'arresto del S. Gottardo due volte avvenuto durante il varo, è di-
peso unicamente dalla presenza di una -robusta leva di ferro che infissa sul piano di
scorrimento si conficcò sui fianchi dei grossi travi longitudinali dell’invasatura non appena
questa cominciava a scorrere sullo Scalo,

‘85° Lavori di forgia: — I Ruota di prora in
ferto per la Corazzata dî 1.° ordine « Andrea Doria: »,
costrutta nel 1884. DDA

Aa aio) 1,300
Porneza sai ‘9,600
Spessore medio; ic ra 5
Peso del pezzo finito . . . Ks. 3 950

Il e III Dritto di poppa e Telaio per timone
in ferro per la R. Nave di 2° ordine « Flavio Gioia »;
costrutti: nel:1881. È

Altezza! pi rea sm toda

[Parehezza in. ombegi SUgoza
Spessore medio del Dritto iFORGaa 0,300.
Spessore medio del Telaio: .. (è. 0,170

Peso dei due: pezzi finiti . . ‘. Kg. (21490

IV. Ruota-di prora in ferro-per la Corazzata a torri
di 1.° ordine « Dandolo », costrutta nel 1876. .

Altezza . Cs At DA TZ)
Larghezza ti.) ea 8997000,
Spessore medio . . . .°. . 3° 0,350.
so del pezzo finito ‘. VE - Kg. 16 470 È

V e VI. Dritto di enni ‘e Telaio per timone
in ferro per la Corazzata a torri di 1.° ordine « Italia »,
costrutti nel 1879.

Altezza ni SE0IS

Larghezza. . Aniareri: 1458:500
. Spessore medio del Dito a 0,400
Spessore medio del Telaio: iv. > 0300

Peso dei due pezzi finiti . . . Kg. 31200



= 4 =

VII. Piastra di ferro per corazzatura. degli spalti dei
fumaiuoli per la corazzata di 1.° ordine « Italia », costrutta
nel 1884.

deunghezza ic ada 0
Larghezza massima. . . . . >» 0,835
Spessore massimo . . . .. 0» 0,200
Spessore Minimo sio ita 0,090
Peso del pezzo finito . . . . Kg. 3835

VII. Piastra di ferro per corazzatura degli spalti dei
fumaiuoli della suddetta corazzata, costrutta.nel 1884.

Lunghezza) il i. a) mi gfago
Larchezza it is sso 0,910
Spessore massimo . .. .. . > 0,200
Spessore minimo... /. 0.» 0,090
Peso del pezzo finito. + Kg. 3620

IX. Piastra di ferro per corazzatura degli spalti dei
fumaiuoli della suddetta corazzata, costrutta nel 1884.

Eurighezza))\/P)syZAirp tz. lieta b;r38
earghézza cio nana o ta 0,845
Spessore massimo . . FE ea 0,200
Spessore minimo... . . 0» 0,090
' Peso del pezzo finito . . . . Kg. 4495

X. Piastra di ferrò per corazzatura degli spalti dei
fumaiuoli della suddetta corazzata, costrutta nel 1884.

È Lunghe AR] I IAATO
Tarehezzani tana i SE 0,840
Spessore massimo . . . . . > 0,200
Spessore minimo . . . . . >» 0090
Peso del pezzo finito . . . . Kg. 2775

NB. — Di tutti questi Oggetti si è esposto il fac simile in legno del pezzo finito di
lavoro, essenlochè di alcuni di essi non sarebbe sto; stmmeno | posibile 1 irkiporto
SR ione e
fitardarne ld Godsegne per tata ln dureta dell'Esposizione,



Liga
XI. Asse motore in ferro a manovelle accoppiate fi-

nito di tornio per la Macchina del Piroscafo « Malabar »,
costrutto nel 1884.

Diametro del corpo dell'Asse . . . m.. (0,273
Lunghezza totale... . 0. 0» 4,191
Corsa delle manovelle . . ....0 >» 0,912
Peso del pezzo finito. . . . ... Kg. 3245

36° Lavori da Calderaîo. — XI Caldaia si-
stema Cornovaglia a 2 focolari, costrutta nel 1883:

Diametro della grande viera . . . m. 1,830
Diametro interno dei focolai . . . > 0;700
Lunghezza totale della Caldaia . . è» 6,000
Superficie della griglia . ... . .m.q.: 2,000
Peso della Caldaia . . . Kg. - 9490

XII. — Caldaia cresima privativa Ingegnere
Orazio Chîazzari, costrutta nel 1884:

Diametro di” tutti /î bollitoti /l /. (im. 0,700
Lunghezza del cilindro maggiore. . » 5,200
Superficie di riscaldamento totale ©. m.q. 40,000
Peso complessivo della Caldaia . . Kg. 12838
37° Lavori di meccanica. — XIV.. Locomo-

tiva ad 8 ruote accoppiate, costrutta nel 1884 per le Fer-
rovie dell'Alta Italia.

Diametro della Caldaia . . . . . m. ‘1,500
Superficie della griglia . . . . . m.q. 2,16
Superficie tubulare . . nua » 85,000
Superficie di riscaldamento io 7 » 96,000
Lunghezza della Locomotiva con tender m. 15,570
Peso della Locomotiva vuota:. . . Kg. 46000

Peso del tender vuoto . .. . . . » 13000













Sag ea

XV. Locomotiva: viaggiatori .a ‘4 ‘ruote. accoppiate
con avantreno' girevole: sistema «Adams 3; costrutta în sul
principio del 1883 per le Ferrovie Romane:

Diametro. della Caldaia .° . |... im’ 1,300
Superficie della griglia ... ...... m.q. 2,000
Superficie tubulare. . .. pen » 87,000
Superficie dî riscaldamento Vu ‘ » 96,000
Lunghezza della Locomotiva con tender m. 13725
Peso della Locomotiva vuota . Kg. 36 450
Reso del tender vuoto . ... sai 30 10795

Questa* Locomotiva figura fra' gli ‘Oggeni esposti dalle i
rovie: Romane ed ha già percorso oltre 80 000 Chilometri.
NB. — Si deve alla squisita condiscendenza delle Amministrazioni Ferroviarie
dell'Alta Italia © delle Romane se si sono potute esporre le due: indicate Locomo-
tive, privandone per tanto tempo i rispettivi Servizi. .

Eguale' osservazione è da farsi per riguardo alla Direzione della Navigazione
“Generale che autorizzava di esporre l'Asse motore di cui al N, XL

88° Lavori di fonderia) XVI Cilindro di
ghisa a bassa pressione per Macchina marina di 7700 ca-
valli indicati, fuso nel -1884: Î



Diametro interno | 0.0 m 2,159
Corsa dello stantuffo . } DEGSAPO 0,915
Peso del Cilifidro greggio . “.- . . Kg. 17890

XVII. Condensatore di bronzo, fuso: nel 1884 per la
stessa. Macchina di 7700 cavalli:

Diametro-interno; 3 i. tone) 50)
Lunghezza: massima... 0. Li: 0 4,410
ubi d’ottone, . .. ©. path Aa
Diametro interno. dei tubi arto) vo MII
Superficie refrigerante... i 00 0mqo < 535

Peso del -Condensatore finito: |. Kg. 6815



RIE
39° Lavori diversi. — XVII. Carro a tre assi
della portata di 22 tonnellate, costrutto nel 1884 apposita-
mente per trasportare il Cilindro di cuì si tratta al Para-
grafo 38.° La parte in legno del Carro fu preparata dalla Ditta
Fratelli Diatto di Torino che ne curò pure la montatura.

40° Lavori del Cantiere Navale. — Non es-
sendo guari possibile offrire alla Mostra i prodotti del Can-
tiere Navale, bisognò limitarsi ad esporre un assortimento
di N. 16 Modelli, rappresentanti altrettante Navi di ferro o
progettate o costrutte in epoche differenti.

Planimetria dello Stabilimento

A maggior chiarezza di quanto precede, e. per la necessaria
illustrazione dell'Opera, si unisce in fine la Planimetria dello
Stabilimento alla scala di un millesimo, avvertendo che sono
in essa segnate con tratteggio più fitto le parti aggiunte
nel biennio 1883-1884. Altre aggiunte furono progettate e
già incominciate, come sopra si è detto, ma di esse non si
è creduto tener conto per presentare la posizione genuina che
si ha al dì d’oggi, mentre tali parti in via di esecuzione si fe-
cero soltanto figurare nella Pianta con doppie linee punteggiate.



_ 38

MEDAGLIE E DIPLOMI

che vennero conseguiti dallo Stabilimento Ansaldo

IN ALTRE

precedenti Esposizioni Estere e Nazionali

MEDAGLIA D'ORO
all'Esposizione regionale tenuta in Torino nell'anno 1858.

MEDAGLIA D'ARGENTO
. all'Esposizione Nazionale fatta in Firenze nell’anno 1861.

DUE MEDAGLIE D'ARGENTO
all'Esposizione Universale di Parigi dell’anno 1867.

MEDAGLIA DEL MERITO
all'Esposizione Universale di Vienna dell’anno 1873.

DIPLOMA D'ONORE
all'Esposizione Generale Italiana di Milano dell’anno 1881.



PLANIMETRIA DELLO STABILI





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LIMENTO GIOV. ANSALDO e ©.








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3 Deposito
Combustibili





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Proprietà privata

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NOTIZIE

SULLO

STABILIMENTO MECCANICO E DI COSTRUZIONI NAVALI

GIO. ANSALDO EC.

SAMPIERDARENA ©—

CON BREVE

CENNO

SUGLI OGGETTI DA ESSO PRESENTATI

} ALLA

| ESPOSIZIONE GENERALE ITALIANA DI TORINO

TORINO
_ SrasiuimeNTO Treocarico G. CiveLLi

1884











NOTIZIE

SULLO

- STABILIMENTO. MECCANICO E DI COSTRUZIONI NAVALI
i GIO. ANSALDO £ C.
CENNO
SUGLI OGGETTI DA ESSO PRESENTATI

ESPOSIZIONE GENERALE ITALIANA DI TORINO

TORINO

StABILIMENTO Tirocrarico G. CiveLLI

1884

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INDICE DELLE MATERIE

NOTIZIE SULLO STABILIMENTO MECCANICO E DI COSTRUZIONI NAVALI
GIO. ANSALDO E C.
con breve
CENNO SUGLI OGGETTI DA ESSO PRESENTATI
alla
ESPOSIZIONE GENERALE ITALIANA DI TORINO

li
Te Fonnezio E FhsALDO
®© Generalità far allo Stabilimento. —

— Ubicazione dello Stabilimento .
2. — Cenni storici . . .
3° — Area occupata dallo oi
4.° — Impianto generale n
5.° — Uffici dello Stabilimento . . .
6.° — Personale addettovi . . .
7°.— Capacità di produzione

TITOLO II.

Indicazioni sommarie relative alle Officine ed ai loro mezzi di produzione

9.° — Forza motrice disponibile .



10° — Forni, Fucine e Stufe... . 0... 0... Pag.
Tria Macchme:sofanti MARS: IRVINE
nata MacchinelutembiBivi 0. dla e A
13° — Magli a vapore . . . ..... »
x4it ==iGrusfisse (esiscorrevoli. i... lora a
15.° — Apparecchi diversi . . »
TITOLO II.
Cantiere Navale
16.° — Generalità sul Cantiere Navale . . Pag.
17° — Numero ed ampiezza degli Scali. . . »
18° — Dotazione propria del Cantiere . . ...... >
TITOLO IV.

Dati generici relativi alla potenzialità dei mezzi di lavorazione
19.° LTavori”di tornio edi barena .... SÌ ui... Pag
20° l Lavoti di pialla »
21,° — Lavori di lamiera i »
uz ollavori \dicfondenan 0 ill la Sag sont
a32%— Lavori di forgia Lu ul Li »
24. — Lavori del-Cantiere Navale. . . . ... +4 »

TITOLO V.
Ampliamenti e nuove dotazioni del biennio 1883-1884
25.° — Magazzini del materiale. RARI VER Re SE BRa ga
ia p:sg-Ofheine diverse 1.0, n a E
27. — Fori sssortiti,, |... . .... »
23 i Binetto; Piattaforme Lil: Lia e) te sO
29° — Carri, Gru e Chiodatrici . LU... 0.0... »

ce—“Macchine titentili i. LL i cele



22





Bis:

Meran

TITOLO VI.

Principali Lavori eseguiti nello Stabilimento

31° — Principali produzioni nel trentennio 1853-1883. . . Pag.
32° — Principali produzioni del Cantiere Navale dal 1870 in poi >
33 — Principali produzioni nel biennio 1883-1884 . . . . >
34 — Parallelo fra le produzioni dei due periodi considerati . »

TITOLO VII.

Elenco degli Oggetti presentati alla Esposizione di Torino

So — Lavori disforgia: ... .o t
36% Lavori da Calderaio/. |. , 0... e
37. — Lavori di meccanica. . ‘LL... LL.
Sil Tavontdilfondala i 0 Li Sa
ESRI ZON er N n e
40° — LAgdri del'Cantiere Navale,, .. .._. SY LL a
Planimetria dello Stabilimento. 0.0.0... 1. Pag

Medaglie e Diplomi che vennero conseguiti dallo Stabilimento
Ansaldo in altre precedenti Esposizioni Estere o Nazionali. »

26
27
Rei
3I

38

NOTIZIE
SULLO STABILIMENTO MECCANICO E DI COSTRUZIONI NAVALI

GIO. ANSALDO e O.
CENNO SUGLI OGGETTI DA ESSO PRESENTATI

ALLA

ESPOSIZIONE GENERALE ITALIANA DI TORINO

— —tese:i— —

TITOLO I
Generalità relative allo Stabilimento

L’ Esposizione Nazioriale (di Milano fuluna vera cd Ankittesa

rivelazione dei progressi fatti nel nostro Paese in ogni ramo

+ delle Industrie ed in quelle Meccaniche specialmente. La
nuova e più completa’ Mostra di Torino varrà indubbia-
mente a.raffermare le speranze concepite sulla futura prospe-
rità economica della Nazione, ed a convincere anche i meno
fidenti ed i più increduli stessi che l’Italia, come già nel campo
politico, così vuole e saprà tosto emanciparsi dall'estero anche
nel campo industriale.

Per raggiungere il quale nobilissimo scopo, al punto cui
si è già pervenuti, basterà conoscerci ed apprezzarci quanto
vagliamo, basterà avere fiducia nelle nostre forze, néi nostri
mezzi e nella nostra intelligenza.

E per farsi appunto conoscere non vi ha quasi Espositore
di qualche importanza, il quale non abbia raccolto in una

age

succinta Memoria quel che meglio poteva interessare in ri-
guardo alle sue specialità di prodotti. La qual cosa è non
solo utile e permessa, ma, a nostro avviso, commendevole.

Imperocchè non si tratta quì di quella sfacciata, ciarlata-
nesca reclame tanto usata ed abusata altrove, ma sibbene
di fornire dati leali e positivi su quanto si è fatto e si è
capaci di fare. E ciò, lo si è detto, non può che rafforzare
la confidenza del Pubblico ed avvantaggiare con essa lo svi-
luppo delle nostre Industrie.

In base a tale principio, prima di dare un breve Cenno sugli
Oggetti presentati alla Mostra dallo Stabilimento Mec-
canico e di Costruzioni Navali Gio. Ansaldo e C.,
non sarà discaro lo avere qualche Notizia sullo Stabilimento
stesso, il quale come fu dei primi ad impiantarsi in Italia, così
è ancora certamente fra i primi per la potenzialità dei mezzi
posseduti e per la qualità ed importanza dei lavori eseguiti.

1° Ubicazione/ dello Stabilimento! L'Lo Sta-
bilimento Meccanico e di Costruzioni Navali Gio. Ansaldo
e C. è posto all'estremo occidentale della Città di Sampier-
darena. A mezzogiorno confina col mare, a ponente è di
piccolo tratto discosto dal fiume Polcevera, all’oriente ed a
nord è chiuso da una via della Città e dalla linea ferroviaria
Genova-Savona-Ventimiglia.

2° Cenni storici. — Lo Stabilimento venne fondato
nell’anno 1847 dalla Società Taylor e Prandi. Poco dopo,
ossia nell’anno 1853, fu acquistato da una nuova Società
costituitasi in Genova sotto il nome di Gio. Ansaldo e C.;
nome che si conserva tuttora in memoria di questo già tanto
Illustre benchè giovane Professore di Analisi Infinitesimale
rapito all’Industria ed alla Scienza fin dal 1859.

Liga

Questo Stabilimento venne promosso a vantaggio e decoro
del Regno dal Conte di Cavour, mentre deve al costante
e validissimo appoggio del compianto Commendatore Carlo
Bombrini, se ha potuto attraversare lunghi periodi di fie:
rissime crisi e sortirne vittorioso.

Iniziatosi lo Stabilimento per provvedere gli svariati og-
getti occorrenti alla ferrovia Torino-Genova, allora in costru-
zione, e per fornire il Ministero della Guerra di materiali
per l’Artiglieria, andò man mano estendendo la sua poten-
zialità alla fabbricazione delle Navi, ai Motori fissi, alle Mac-
chine marine e ad ogni genere di costruzioni metalliche,
specialmente in ferro ed in ghisa.

3° Area occupata dallo Stabilimento. — Lo
Stabilimento occupa attualmente un’area totale di metri qua-
drati 43 700 con una fronte libera di 87 metri verso il mare,
e con una/superficie coperta di ben metri quadrati 24 300.
L'area destinatarad Officine! misura (14 600! mi/q.4' quella ad
uso piazzali e Magazzini, 13 600 m. q. comprendente un De-
posito pei carboni e minerali di 2 700 m. q.; l’area, infine,
assegnata al Cantiere Navale sale a 15 500 m. q. con una
Sala di tracciamento di 1 800 m. q. di superficie.



4° Impianto g le. — Vastissime e vi
grandiose Officine, opportunamente distribuite ed illuminate
(vedi annessa Planimetria), sorgono sopra questa superficie,
ed ogni. parte dello Stabilimento trovasi coordinata all’in-
sieme ed in armonia alle speciali operazioni che vi si deb-
bono eseguire per la costruzione di qualsiasi meccanismo.

Nell'interno delle Officine e nelle loro adiacenze vi sono
binari a scartamento normale, che percorrono in ogni senso
tutto quell’ampio terreno. I binarii sono poi serviti da Piatta-



ere

forme girevoli di un diametro che varia dai 3,80 fino agli
8 metri e si trovano in diretta comunicazione colla ferrovia,
cosicchè sono facili gli accessi tanto al vicino porto di Ge-
nova che alla Stazione ferroviaria di Sampierdarena.

Pel servizio interno di questi binarii lo Stabilimento è
abbondantemente provvisto di Carri piatti da trasporto e di
Carri-gru fino a 1o tonnellate di portata.

Esso inoltre è solcato da una rete sussidiaria di altri
binarii a scartamento ridotto dello sviluppo totale di oltre ‘
2500 metri, con relativa dotazione di Vagonetti d'ogni forma
e di ogni tipo tali, cioè, da soddisfare alle più svariate esi-
genze. Possiede infine un Carro speciale della portata di 22
tonnellate, autorizzato ai percorsi sulle grandi linee ferroviarie
e costruito appositamente pel trasporto (non possibile del resto
coi Carri attuali delle Ferrovie) dei pezzi più voluminosi e
pesanti per le Macchine marine e per le Navi da Guerra.
It payimento del Veicolo si trova infatti a metri 0,88 sul piano
delle, rotaie;'onide/rlascia/ (liberàper” fil (carico! in'altezza di
m. 3,400 ossia 35 centimetri più dei Carri usuali. E si noti
che la sua portata per velocità moderate, quali si usano per
accedere al porto di Genova, può salire a 30 tonnellate.

5° Ufficii dello Stabilimento. — Gli Ufficii d’Am-
ministrazione sono distribuiti a nord dello Stabilimento, ove
pure hanno sede gli Ufficii Tecnici che dispongono di una
bellissima Sala per Disegnatori e di ricchissime dotazioni di
disegni, relazioni, raccolte statistiche, volumi e periodici tec-
nici fra i più pregevoli e recenti.

Lo Stabilimento Ansaldo per maggiore comodità dei suoi
Clienti e per facilitare le trattazioni commerciali, tiene inoltre
in Genova un'altro Ufficio succursale d'Amministrazione e di
Contabilità (via Giulia, N. 39).







it

6° Personale addettovi. — Lo Stabilimento oc-
cupa al presente più di 900 Operai ed 80 circa Impiegati
fra Ingegneri, Capi e Sotto-Capi Officine, Contabili, etc., os-
servando che il quantitativo del Personale è ora assai limitato -
non avendosi in corso costruzioni Navali.

Che se ‘lo Stabilimento disponesse di lavoro sufficiente
a tradurre in atto tutta la sua potenzialità, allora potrebbe
‘dare impiego a non meno di 1800 Operai, senza incagli di
sorta per le diverse lavorazioni (vedi Paragrafo 8.°).

Lo Stabilimento vanta il primato nell'avere concesso ai proprî
Operai un Regolamento il più completo, il più liberale, il più
consonante ai rapporti fra Capitale e Lavoro.

7° Capacità di produzione. — Lo Stabilimento
Ansaldo può rivaleggiare fin d'ora colle più importanti Offi-
cine meccaniche dell’estero, essendo in condizioni di co-
struire i meccanismi i più difficili e di più gran mole, come
quelli: che. si impiegano attualmente /nellé Marine militari.

Esso poi, colla superficie di cui si è arricchito, coi nume-
rosi impianti di nuove Officine e Magazzini già realizzati nel
biennio 1883-84, (vedi Titolo V.), e con quegli altri che si
vanno man mano e rapidamente ultimando, coll'acquisto di
Macchine fra le più recenti e colossali, col dotare le Officine
di più adeguati attrezzi, sarà quanto prima in grado di poter
sviluppare annualmente una produzione normale di 30 a 36
Locomotive, di 10 a 12 mila cavalli indicati tra Macchine
marine e Motori fissi, di- circa 450 tonnellate in pezzi di
grossa forgia, di 700 tonnellate in pezzi assortiti di piccola
forgia, di 500 tonnellate, di Caldaie e di 6 000 tonnellate di
stazza di Bastimenti ‘in ferto,' oltre alla costruzione corrente
di Ponti, Tettoie, Cilindri, pezzi qualsiansi di ghisa, Piatta-
forme, Gru, etc. etc. è





ETRE RION RI



MIRA PERE

SEFRCCA



“1

TITOLO IL

Indicazioni sommarie relative alle Officine
ed ai loro mezzi di produzione

Data con quanto precede un’idea generale dello Stabili-
mento, giova ora discendere a qualche maggior particolare
relativo alle diverse Officine di cui si compone, indicandone
sommariamente i mezzi di produzione.

8° Officine e Riparti. -- La vastità dello Stabili
mento e gli svariati Lavori che in esso si eseguiscono, ne
hanno. resa necessaria la divisione in parecchie Officine e
‘Riparti, come dal Quadro seguente :













FORZA NUMERICA
RIPARTO OFFICINA {—degli-Operai |
Attuale | Ammissibile
1.° e 2° | Fonditori in ghisa . 93 300
3.° e 4.° | Aggiustatori e Montatori . 172 300
Ba Martellatori . È 75 150
on Fucinatori . |, 66 150
n Tornerie . 134 150
8° eg Calderai li 197 300
Fonditori in bronzo 3 9 30
Attrezzisti e laborat.° precis 12 30.
10.° {| Falegnami e Modellisti 19 20
. Muratori . 17 20
Spedizionieri ‘e Mariovali: è 25 50
11° e 12.°|. Cantiere Navale. Di 300
ToraLe . | 819 | 1800
i Î













ia

9° Forza motrice disponibile. — Lo Stabili
mento mantiene mediamente in continua azione N. 5 Mac-
chine fisse della forza complessiva di 230 cavalli, Oltre a
queste, dispone di altre 6 Macchine fisse, di 2 Mac-
chine semi-fisse e di 2 Locomobili per la forza col-
lettiva di 130 cavalli all'incirca. #

Esso possiede N. 21 Generatori di vapore capaci assieme
di 470 cavalli, e di tali Generatori N. 6. servono per met-
tere in movimento i grossi Magli dell’Officina Martellatori.
Queste ultime 6 Caldaie sono fiscaldate colle fiamme perdute
dei grandi Forni a riverbero della stessa Oficina.

Notevole per la sua potenza d’ evaporazione e per la sua
semplicità d'impianto è il nuovo Generatore multitubulare di
ben 170 metri quadrati di superficie riscaldata, installato da
pochi mesi nell’Officina Magli e ricevente le fiamme perdute
di 2 grandi Forni a riverbero recentemente costrutti.

Tutte queste Caldaie sono alimentate coll’acqua potabile
della condotta-Nicolai) acquistata/nell’anno-decorso;} acqua /ec-
cellente perchè non lascia incrostazioni o depositi.

10. Forni, Fucine e Stufe. — Lo Stabilimento dis-
pone in abbondanza di Forni fusorii per la ghisa, di Forni
a bollire il ferro, di Forni a ricuocere e di Fucine assortite,
formanti 87 fuochi in complesso,

Specificando più dettagliatamente possiede:

N._6 Forni fusorii per le ghise, o cubilots—
della capacità complessiva di 20 000 Kg. per cui, mediante i
ripieghi d’arte conosciuti, si possono fondere pezzi indivisibili
di ben 40 000 Kg, di peso.

N. 4 Forni fusorii per metalli fini — della
capacità complessiva di 8 ooo Kg., fra cui notevole un Forno
a riverbero della capacità lui solo di 6 000 Kg.

gie

N. 9 Forni a bollire pacchetti di ferro —
dei quali N. 3 per pacchetti usuali fino a 500 Kg. e N. 6
per grossi pacchetti fino a 30 000 Kg. Di essi N. 3 vennero
costruiti nuovi nel biennio 1883-84.

N. 2 Forni per tempera a pacchetto — ca-
paci di temperate pezzi di qualsiasi forma.

N. 4 Forni a riscaldare lamiere e verghe
sagomate — tanto in ferro che in rame delle maggiori
dimensioni per Caldaie, marine.

N. 2 Forni volanti a bollire il ferro.

N. 60 Fucine assortite — vale a dire semplici,
doppie, quadruple e circolari.

Si hanno inoltre a disposizione:

N. 5 Stufe per fonderia — atte ad asciugare le

più grosse forme.

#1. Macchine soffianti. — Una Macchina spe-
ciale di 20‘cavalli dà/moto|ail:Ventilatori//per/ile soffierie
dei grandi Forni fusorii, mentre un nuovo gran Ventilatore
si sta ora appunto impiantando per servire a volontà qual-
cuno di essi isolatamente.

Per le soffierie delle Forgie servono N. 6 Ventilatori a tras-
missione opportunamente disposti nelle varie Officine,

12° Macchine utensili. — Nel biennio 1883-84
lo Stabilimento fu arricchito di N. 93 nuove Macchine
utensili dei più recenti sistemi. Di esse, oltre un terzo
è speciale affatto per la lavorazione dei grossi pezzi desti-
nati alla Marina da guerra (vedi Paragrafo 30.°).

Per tale modo lo Stabilimento dispone attualmente di un
complessivo di N. 226 Macchine utensili assortite atte a la-
vorare il ferro e divise come in appresso :

Sin

N. 62 Tornii — dei quali N. 3 possopo tornire fino
ad 8 metri di diametro, e N. 7 fino a 6 metri di diametro.

N. 24 Tornii a barenare — assortiti per alesare
Cilindri di ogni dimensione.

N. 14 Trapani radiali — fra cui rimarchevole
il gruppo delle tre grosse Radiali universali che pos-
sono, occorrendo, lavorare contemporaneamente un solo pezzo
ed ammettere oggetti di 5 metri d’altezza.

N. 22 Trapani a banco — per praticare buchi
di qualsiasi diametro e profondità,

N. 24 Pialle — delle quali una grandissima a 4
utensili capace di piallare fino a metri 7,50 in lunghezza e
metri 2,50 tanto in larghezza che in altezza, oltre a 4 po-
tenti Pialle a ponte, speciali affatto per la lavorazione dei
grossissimi pezzi della Marina; e due Pialle per tagliare
di sbieco gli orli delle lamiere.

N.,/&. Macchine a filettare — delle quali una di
tipo nuovissimo Capace! di filettare=fino-/a /e000 chiavarde
da millimetri 18 di diametro in 10 ore di lavoro.

N. 14 Limatrici — di varia forza e dimensioni.

N. 10 Macchine a fare incastri (è Mortaiser) —
assortite per ogni bisogno.

N. 6 Macchine a fresare e tagliar denti di
ruote d'ingranaggio — di ogni grandezza.

N. 9 Macchine a smerigliare — tanto a si-
stema orizzontale che a sistema verticale.

N. 7 Seghe a disco ed a nastro — per lavo- .
rare i legnami ed i metalli.

N. 2 Punzoni mobili — potentissimi, con mo-
tore proprio indipendente e trasportabili.

N. 9 Punzoni a trasmissione — assortiti, per
ogni diametro di buchi e per qualsiasi spessore di lastra metallica.

sid.

N. 2 Forbicioni mobili — robustissimi con mo-
tore proprio indipendente e trasportabili. i

N. 7 Forbicioni a trasmissione — assortiti per
ogni spessore di lamiera metallica.

. N. 4 Cilindro curvatore — con motore proprio
capace di piegare lamiere di ferro della larghezza di metri 4,60.
N. 4 Macchina a spianare — le lamiere.

N. 5 Cilindri curvatori — a trasmissione ed a
mano per curvare le lamiere commerciali.

N.- 8 Macchine — assortite per trafilare tubi, ma-
cinare colori, arrotare utensili, provare metalli, etc.

N. 1 Macchina a modellare — le ruote d’in-
granaggio dei più grandi diametri.

A tutto questo si aggiunga un impianto completo per l’in-

chiodatura a macchina composto di parecchie Inchioda-
trici mobili e fisse, dell’Accumulatore, di Gru idrauliche, etc.

13° Magli /a/ vapore — Dégna/! di particolaris-
sima menzione è l’Officina Magli per il numero e la po-
tenza de’ suoi attrezzi.

Essa possiede infatti i più. grossi Magli che finora esi-
stano in Italia. Dal Maglio di 25 tonnellate si-scende per
una serie di 8 apparecchi fino a quello di 300 Kg. La metà
di questi Magli ha masse battenti superiori alle 4 tonnellate.
, I Magli, come sopra si è accennato, sono messi in azione
da N. 6 Generatori di vapore, i quali ricevono le fiamme
perdute dei 6 grandi Forni a riverbero e dei 3 Forni mi-
nori specificati nel Paragrafo 10.°

14° Gru fisse e scorrevoli. — Un insieme di
N. 3 Gru scorrevoli, fra cui rimarchevole quella a trasmis-
sione funicolare di 40 tonnellate, ora impiantata (tipo eccel-

Sn

.
lente sul quale saranno modificate anche le rimanenti) ed
altre 6 Gru fisse girevoli della portata da 5 fino a 12 ton-
nellate, disimpegnano la manovra dei pezzi a lavorarsi.

Con questi mezzi si possono forgiare pezzi fino a 40 ton-
nellate di peso unitario.

Quest’Officina Magli è la prima del genere che finora esista
in Italia, e che possa gareggiare vantaggiosamente colle pro-
duzioni similari dell’estero.

15° Apparecchi diversi. — Sia pel disimpegno
del servizio generale, come per quello speciale delle singole
Officine lo Stabilimento è provveduto di potenti ed adeguati
Apparecchi per sollevare, pesare, misurare, etc.

Esso annovera infatti:

N. 5 Carri-gru pel servizio generale dello Stabili
mento, dei quali N. 2 della portata di ro tonnellate.

N. 12 Gru a ponte scorrevoli, pel servizio delle
Officine e, cioè N.r2.nell’Officina, Calderaidi ,g0.e, 40,.ton-
nellate, N. 3 nell’Officina Macchine-Utensili di 25 e 30 tonnel-
late, N. 3 nell’Officina Magli di 25 tonnellate, ed altra di nuovo
impianto a trasmissione funicolare della portata di 40 ton-
nellate, già ricordata al Paragrafo 14.°

Conta infine N. 54 Gru girevoli fisse o semi-fisse
da 2 fino a 12 tonnellate che completano per questo riguardo
la dotazione delle singole Officine.

Le Officine ed i Magazzini sono abbondantemente forniti”
di Pesi a bilico, fra cui uno a ponte della portata. di
ben 35 tonnellate, atto alla pesatura tanto dei Vagoni ferro-
viari, che delle stesse Locomotive.



Loro

TITOLO II.
Cantiere Navale

Il posto ragguardevolissimo che tiene nello Stabilimento il
Cantiere Navale che vi è annesso, e l'importanza ‘dei
Lavori già in esso eseguiti meritano per fermo che vi si de-
dichi una parola in particolare.

16. Generalità sul Cantiere Navale. — Il
Cantiere Navale sorge sopra un’area di 15 500 metri
quadrati, con una fronte libera verso il mare di 87 metri.

Per la sua situazione e per la sua razionale disposizione
riesce uno fra i migliori e più ordinati. Cantieri. Inoltre il
trovarsi annesso ad un grandioso Stabilimento meccanico,
che 16 può fornire, dei pezzi, .i.più /grossi.e più. difficili in
qualsiasi genere di costruzione, gli dà incontestabilmente sotto
questo punto di vista un vero primato sopra gli altri Cantieri.

17° Numero ed ampiezza degli Scali. —
All'incirca nel mezzo della detta superficie si eleva, su appo-
siti muri di sostegno, il piazzale per gli Scali di costruzione.
Di essi se ne contano attualmente due soli, mentre occor-
rendo se ne potrebbe aggiungere un terzo.

Sarebbe quindi possibile, senza pregiudizio dei lavori, met-
tere contemporaneamente in costruzione tre Bastimenti, e
poichè la maggiore lunghezza del piazzale, e quindi degli
Scali, misura non meno di 130 metri, così il Cantiere è anche
capace di ricevere in costruzione le più grandi Navi, mercan-
tili o da guerra, che al giorno d'oggi percorrano i mari.







CA

In quest'anno si è varato il Piroscafo in ferro di 1.* classe
«S. Gottardo » le cui dimensioni principali sono:
Lunghezza in coperta . . . . m. 103,00
Lunghezza fra le perpendicolari. . . » ‘97,10
Larghezza massima fuori ossatura » 11,50

Runtalenare de oi E RON
Spostamento in pieno carico . . tonn. 5 250
Portage: Rd » 3600
Tonnellaggio ER, DIVA 23: SIRASO
Tonnellaggio netto . . . EIA HI 1000

Classificazione Lloyd's Ri di Londra 100, A.I.*

18° Dotazione propria del Cantiere. — Il
Cantiere Navale ha proprii Ufficii e Sale da disegno ben
disposte, con ricche e pregevoli raccolte di progetti ed opere
le più recenti in fatto di marina. Possiede inoltre una vastis-
sima e ben illuminata Sala di tracciamento, la quale misura
poco meno di 1800)metri-quadrati div superficie:

Hl Cantieré Navale possiede piazzali, Magazzini, Officine ‘e
Macchine esclusivamente per le proprie esigenze. Le diverse
Officine ed i Magazzini coprono un'area di 3550 metri qua-
drati in complesso. }

Due grandi Forni a scaldare lamiere e, verghe sagomate;
una serie di N. 15 Fucine con soffierie proprie; una gran Tet:
toia espressamente adatta per la piegatura delle verghe sa-
gomate; Cesoie e Punzoni trasportabili con annesso Motore
indipendente, Cilindri curvatori potentissimi con Motore proprio,
completano in questo genere il corredo delle Macchine e
dell’attrezzatura di cui è dotato il Cantiere, rendendolo nel
fatto capace di una potenzialità di produzione, che solo può
‘aver riscontro nei primari e più rinomati Cantieri.





— 20°

TITOLO IV.

Dati generici relativi alla potenzialità
dei mezzi di lavorazione

Riassumendo in poche cifre quanto può interessare mag-
giormente circa la potenzialità dei mezzi di lavorazione pos-
seduti dallo Stabilimento, noi troviamo quanto segue :

19° Lavori di tornio e di barena. — Si pos-
sono tornire pezzi metallici indivisibili fino alla lunghezza di
12 metri e pesanti fino a 30000 Kg.

Si possono tornire pezzi con'un diametro di 8 metri e del
peso di 40 000 Kg.

Si ‘possgno,--barenare -Cilindri..in Ghisa ,od-in ferro, per una
lunghezza utile di 9 metri, del diametro interno di metri 3,50
e del peso di 30 000 Kg.

20° Lavori di pialla. — Si può piallare fino a
metri 7,50 in lunghezza netta e metri 2,50 tanto in larghezza
che in altezza, f

Le Pialle colossali che compiono questo lavoro sopportano
qualsivoglia peso.

21. Lavori di lamiera. — Si possono piegare la-
miere della larghezza di metri 4,60 dello spessore di 38 mil-
limetri e di ogni lunghezza.

Si possono forare al punzone lamiere di ferro di 38 mil-
limetri di spessore.

e

Si possono tagliare lamiere dello stesso di spessore e di
qualunque metallo.

Tutti questi Lavori di lamiera di ferro si possono eseguire
in qualsiasi punto del Cantiere o dello Stabilimento per mezzo
dei grandi Forbicioni e Punzonatrici trasportabili, di cui è
cenno nel Paragrafo 12.°

22. Lavori di fonderia. — Si possono fondere
pezzi in ghisa di qualsiasi forma e dimensioni fino al peso uni-
tario di 40 000 Kg.

La portata delle Gru scorrevoli disponibili, isolate od ac-
coppiate, permette di sollevare comodamente questi pesi.

Si possono fondere pezzi di ogni sorta in bronzo od ot-
tone fino a 10000 Kg. di peso.

Le dimensioni utili delle Stufe più grandi per fonderia sono
di metri 6,00 Xx 4,00 X 3,80. i

23° Lavori di forgia/ — Si possono forgiare pezzi
di ogni forma fino a 40000 Kg. di peso.

La corsa dei Magli giunge a metri 2,30 e la portata mas-
sima. delle Gru a 40 000 Kg.

24° Lavori del Cantiere Navale. — Occorrendo
si possono mettere in fabbricazione sugli Scali del Cantiere
fino a tre Bastimenti in una sol volta.

Si può lavorare contemporaneamente in due Scafi senza il
minimo incaglio delle operazioni.

Si possono costrurre Navi di qualsiasi portata fino a 130
metri di lunghezza.

TITOLO V.
Ambpliamenti e nuove dotazioni nel biennio. 1883-1884

Non appena in sul finire del 1882 venne riorganizzata su
muove e più vaste basi l’Amministrazione della Ditta Ansaldo,
si ebbe tosto a riconoscere come non fosse possibile lottare
vantaggiosamente colle principali fabbriche similari dell'estero
qualora non si mettesse lo Stabilimento in grado di combat-
tere con esse ad armi pari. Onde fu studio principalissimo,
della nuova Amministrazione raggiungere al più presto questo
punto di capitale importanza, ben convinta che il maggior
costo del combustibile adoperato avrebbe un largo compenso
nel'/minorrearo della mano d'operave nella bontà dell’Ope-
raiò Italiano a niuno secondo ‘per ‘virtù ‘e intelligenza.

Con quanta alacrità siasi operato e quali risultati siansi
già fin d’ora ottenuti, apparirà dalle seguenti indicazioni che
riguardano appunto gli Ampliamenti e le nuove Dota-
zioni onde si è arricchito lo Stabilimento nel biennio 1883-84
non ancora spirato.

25. Magazzini del materiale. — Si assegnò in
più ai Magazzini del materiale una superficie di 2700 metri
quadrati sulla quale si costrussero Tettoie in ferro coprenti
un'area di 490 metri quadrati. i

Si fabbricò un magnifico Magazzino a due piani della lar:
ghezza di 12 metri e della lunghezza di metri 60 che. presto
verrà duplicata. Il piano superiore è destinato a Deposito
della ricca raccolta dei Modelli in legno.

Taglie

26 Officine diverse. — Si costrussero in aumento
delle antiche le seguenti Officine:
Una Fonderia di Bronzo con locale apposito per
la sbavatura dei pezzi fusi;
Due Sale per tornerie Completate delle proprie tra-
smissioni e di Macchine utensili;
Un’ Officina dell’ Utensileria con Magazzino
annesso per la riparazione e pel deposito degli attrezzi;
Un’ Officina ramai con banchi, Macchine e Gru; 4
Un' Officina macchine a smerigliare completata
con Macchine assortite;
Un’ Officina montaggio locomotive con fosse
per N. 6 Locomotive e binariî per la loro coloritura.
L’area occupata da tutti questi nuovi Fabbricati ammonta
in complesso ad oltre 3000 metri quadrati.
‘Inoltre si è già studiato e incominciato l'impianto delle
seguenti altre Officine :
Un’ Officina -Aggiustatori e Montatori Ate 12
e-luiga metri 50 con apposita Gru scorrevole ;
Un’ Officina Calderai della stessa lunghezza e larga
16 metri;
Un’ Officina Forge-per Calderai;
© Un’Officina Fucinatori per lasciar libero, alla posa
di nuovi Magli, il locale ora destinato alle Forge;
Un’ Officina macchine a smerigliare ;
Tre grandi Tettoie per uso del Magazzino.
Nell’annessa Planimetria si può vedere in linee doppie
punteggiate la ubicazione di tutti questi Fabbricati.

297 Forni assortiti. — Si fecero nuovi: :
N. 83 Forni a riverbero per bollire .i più ‘grossi
masselli di ferro, e N. 1 per piccoli pacchetti;

age

N. 4 Forno a 8 crogiuoli per la Fonderia di
Bronzo con annessa Stufa di essiccamento.
Si modificarono e perfezionarono:
N. 8 Forni fusorii per le ghise con impianto di
uno speciale Ventilatore per metterli in azione. !
S'iniziò l'applicazione in un gruppo di Caldaie di :
Griglie speciali brevettate per abbruciare la carbo-
nella prodotta dai Forni non che la polvere di litantrace.

28° Binarii e Piattaforme. — Si posarono in
aumento della rete già posseduta:
Metri 900 di Binario a scartamento normale;
Metri 2500 di Binario a scartamento ridotto
di metri 0,60 con due Ponti a bilico.
Si installarono in più pel servizio dei binarii stessi:
N. 4 Gran Piattaforma del diametro di 8 metri;
N7 .2- Piattaforme del diametro di metri 5,50.

29° Carri, Gru e Chiodatrici. — La dotazione
dei grandi attrezzi fu accresciuta di:

N. 2 Carri-gru a tre assi capaci singolarmente
di sollevare pesi di 10 tonnellate;

N. 83 Carri piatti a due assi della portata cia-
scuno di 12 tonnellate pel servizio dèi grandi binarii;

N. 24 Vagonetti per uso dei piccoli binarii;

N. 18 Gru fisse girevoli di varia portata;

N. 4 Carro speciale a tre assi da 22 tonnellate,
pel trasporto dei grossi pezzi, autorizzato al percorso sulle
grandi linee ferroviarie il cui pavimento si trova solo, come
già si è detto, a metri 0,88 sul piano delle rotaie, lasciando
così un’altezza utile di metri 3,40 per il carico;

N. 1 Grua ponte scorrevole della portata mas-



Dole

sima di 40 tonnellate, con movimento a trasmissione ed azio-
nata da una Motrice di 15 cavalli espressamente installata.
Da ultimo si fece un impianto completo di:
N. 4 Chiodatrici, metà mobili e metà fisse, a
colonria d’acqua appositamente studiate, con ‘annesso Accu-
mulatore, Gru idrauliche, etc.

30 Macchine utensili. — Si aumentarono le Mac-
chine utensili di N. 93 nuove Macchine scelte naturalmente
fino fra le più recenti e pregevoli, e cioè;

N. 25 Tornii, dei quali N. 2 possono tornire pezzi
‘a metri 8 di diametro;

N. 18 Pialle, di cui una grandissima a 4 utensili ca-
pace di piallare pezzi fino a metri 7,50 di lunghezza per
metri 2,50 tanto in altezza che in larghezza, ed altre 3 Pialle
trasversali per la lavorazione dei grossi pezzi della Marina;

N. (8° Macchine a scannellare;

‘ » 410 Trapani/radiali, fra cui 3 grandi universali ;

» 10 Trapani a colonna;

Macchine a punzonare;

Forbicioni;

Sega a freddo per metalli;

Seghe per legnami;

Macchina a macinare colori;
Macchina a modellare denti delle ruote ;
Macchine a smerigliare;

Macchine a filettare ;

Macchina a spianare lamiere;
Macchina a tagliare gli orli delle lamiere;
Maglio da. 300 Kg. di massa battente;
Maglio da 4000 Kg. di massa battente.

HAKRARQOKHKKAKNHNN

TITOLO VI.
Principali Lavori eseguiti nello Stabilimento

Per dimostrare quale fosse l’importanza che già aveva in
addietro lo Stabilimento e di -quanto sia cresciuta la sua po-
tenzialità in questi ‘ultimi tempi, nulla varrà meglio che dare
una succinta descrizione dei Principali Lavori che si
sono compiuti nel suo Cantiere e nelle sue Officine prima e
dopo le recenti innovazioni.

31° Principali produzioni nel trentennio

1853-1883. — Non tenendo conto dei Lavori eseguiti
dalla\ primitiva. Società Taylor e Prandi, che esercì le Offi-
cine dall’anio 1847-epoca/ del Toro-impianto; a-tutto-il 1852
come si è detto al Paragrafo 1.°, ecco il Riassunto dei prin-
cipali Oggetti costrutti nello Stabilimento durante il trenten-
nio che trascorse dal 1853 al 1883:

N. 41 Apparati motori marini;

» 65 Caldaie a vapore marine;

» 98 Apparecchi motori fissi;

» 135 Caldaie a vapore per Macchine fisse;

» 92 Locomotive complete per ferrovie ordinarie;

» 127 Caldaie sciolte per Locomotive ordinarie ;

» 236 Assi a manovella per Macchine marine;

» 88 Assi a manovella per Locomotive;

» 27 Stantuffi completi per Macchine marine;

» 12 Dritti di poppa per Fregate;

» 42 Ruote di prora per Fregate;



ORE SETTI RESET SUIT RIE TTT TOTO *

la

N. 42 Telai per timoni da Bastimenti;
» 48 Gru di ferro fucinato per usi diversi;
» 2283 Piastre di corazzatura per navi da guerra;
» 540 Piattaforme girevoli per ferrovie ordinarie;
» ‘65 Macchine utensili assortite;
» 474 Sviatoi per ferrovie ordinarie;
» 23 Grandi Ponti in lamiera di ferro;
» 87 Grandi Tettoie di ghisa e ferro;
8 Scafi in ferro per Bastimenti;
» 4 Scafo in legno per Bastimento ;
4 Porta torpediniera per la R. Marina;
1. Draga a vapore completa.

32. Principali produzioni del Cantiere Na-
vale dal 1870 in poi. — Quanto al Cantiere Na-
vale le sue principali produzioni a partire dal 1870 in cui
venne inaugurato; furono le seguenti :

Yacht ad elica completo con provvista del Motore
di 25 cavalli indicati :

Lunghezza in coperta. . . . . m. 13,42
Larghezza fuori ossatura. ‘. . . >» 2,26
PunfaletS inno SR A RL, RZ,
Spostamento. . . . . . . .tonn. 12,90

Piroscafo salon a ruote « Verbano » comple-
tamente allestito ed armato con provvista del Motore di 400
cavalli indicati :

Lunghezza in coperta ST ero
Larghezza fuori ossatura. . . . » 6,40
Puntalesb. ubi aio a » 2,44

Spostamento. < ..- 0.0... toni, 220

Tagiai

. « Staffetta », R. Avviso ad elica con provvista del Mo-

tore sistema Compound della forza di 1800 cavalli indicati :

Lunghezza in coperta . . . . m. 85,10
Larghezza fuori ossatura . . . >» 9,40
Pantaleo i Re EU » 6,28
Spostamento . . . . . . . tonn. 1465

Porta-torpedine ad elica con provvista del Motore

a gaz acido carbonico semovente, sui disegni del Colonnello
Cav. Coda-Canatie e per conto del Ministero della Guerra.

Rimorchiatore ad elica « Forte » con provvista

del Motore di 70 cavalli indicati:

Lunghezza in coperta . . : .. m. 26,40
Larghezza fuori ossatura . . . » 4,90
Buatalenpaciitan cos ia » 2,20
Spostamento, x....,....;..,. ,... |. \tonns 47:65

Yacht ad elica e collocamento del Motore della forza

di 32 cavalli indicati :

Lunghezza in coperta . . . . m. 17,50
Larghezza fuori ossatura . . . » 2,94
‘Buntale std, Io go
Spostamento . . . . . . . tonn. 14,97%

| Rimorchiatore ad elica « Barletta » con prov-

vista del Motore della forza di 50 cavalli indicati:

Lunghezza in coperta ... . . m. 16,23
Larghezza fuori ossatura . . » 3,00
Pantaleo So eat)

Spostamento . . . . . . . tonn. 15,83

Liggr

Rimorchiatore ad elica « Clementina » con
provvista del Motore della forza di 50 cavalli indicati:

Lunghezza in coperta. . .. . . m. 17,97
Larghezza fuori ossatura. . . . » 3,40
Eolo SERRE CERTO MERE 00
Spostamento . . . . . . .tonn. 28,93

Scafo in ferro ad uso Chiatta a due eliche sepa-
rate con provvista di due Motori gemelli della forza comples-
siva di 80 cavalli indicati :

Lunghezza in coperta . . . . m. 26,00
Larghezza fuori ossatura . . . » 6,00
Pintale < SITO 2 ROERO AOLO scio 00)
Spostamento |. . ... . * .tonn.119,33
PEsone go DIO

Scafo in ferro per il Piroscafo ad elica « S. Got-
tardo » completamente allestito con collocamento del Mo-
tore della’ forza rdi 1200 cavalli. indicati. Per.le sue principali
dimensioni si veda il Paragrafo 17.°

33 Principali produzioni nel biennio 1883-
8SS4. — Ecco infine l’Elenco dei più importanti. Lavori
che già furono compiuti o che si compiranno nel corso del-
l’ultimo biennio, ossia a partire dal 1.° Gennaio 1883, epoca
nella quale l’Amministrazione dello Stabilimento ebbe, come si
è detto, a subire radicali modificazioni:

Scafo in ferro per il grande Piroscafo. mercantile di
prima classe il « S. Gottardo » di cui si è fatto cenno riel
Paragrafo precedente.

Completamento e montaggio a bordo dello stesso
«San Gottardo » della Macchina a cilindri verticali della
forza di 1200 cavalli indicati.

;
;
È



- 30

Apparato motore a 3 cilindri orizzontali a fodero,
con espansione in cilindri separati, della forza di 5000 cavalli
indicati, destinato alla R. Nave di 2.° classe « Amerigo
Vespucci. »

Montaggio a bordo dell’ « Amerigo Vespucci »
dell'Apparato motore anzidetto.

Apparato motore a 3 cilindri orizzontali a fodero,
con espansione in cilindri separati, della forza di 5000 cavalli
indicati, destinato alla R. Nave di 2.* classe « Savoia. »

Montaggio a bordo del « Savoia » dell'Apparato
motore anzidetto.

Due Macchine a vapore con argani completi per la
R. Nave « Lepanto. »

Motore a due ‘cilindri orizzontali con condensa-
zione e camicia di vapore della forza di 200 cavalli indicati
e con volante scannellato del diametro di metri 5,70.

Motore tipo Corliss della forza di 20 cavalli indicati.

Trasmissione-con'/relativo impianto; pet Ni) 1000 fusi.

N.° 8 Assi a manovella per Macchine marine.

N. 72 Piastre di corazzatura per gli spalti dei
fumaiuoli delle RR. Corazzate « Italia » e « Lepanto. »

N. 9 Ruote di prora, Dritti di poppa e Telai per
timone delle RR. Corazzate « Ruggero di Lauria »,
«Francesco Morosini » ed « Andrea Doria. »

N. 2 Magli a vapore con massa battente del
peso di 4000 Kg., di cui uno: per conto dello Stabilimento.

N. 20 Locomotive viaggiatori a 4 ruote accop-
piate con avantreno girevole, delle quali 16 per le Ferrovie
Romane già consegnate, e le altre 4 in corso di lavoro per

* le Ferrovie dell’Alta Italia.

N. 4 Locomotive da montagna ad 8 ruote
accoppiate per le Ferrovie A..I. già ultimate.



—.31

N. 28 Piattaforme girevoli, delle quali una di
metri 8 con due di metri 5,50 per lo Stabilimento, e le ri-
manenti tutte di metri 5,50 per le Ferrovie A, I

N. 9 Caldaie a vapore per generatori fissi, (due
di esse figurano all'Esposizione).

N. 16 Caldaie marine, tipo Locomotiva, destinate
ai RR. Incrociatori « Amerigo Vespucci » e « Savoia. »

N.. 24 Caldaie sciolte per Locomotive, .co-
strutte, per conto delle Ferrovie Romane.

N. 2. Carri-gru della portata di 10 Tonnellate ca-
duno pel servizio generale dello Stabilimento. -

N.. 1 Tornio per tornire fino ad 8 metri di diametro
per conto dello Stabilimento.

N. 1 Grande pialla trasversale per. conto dello
stesso Stabilimento. .

34° Parallelo fra le produzioni dei due
periodi considerati. — Per. dimostrare, con una sol
cifra quali risultati siansi digià ottenuti coi nuovi aumenti
di mezzi e col più valido impulso dato ai Lavori, basta con-
frontare le produzioni varie dello Stabilimento nei due periodi
avanti considerati.

Nel trentennio 1853-1883 al valore annuo delle produzioni
non sorpassò mai un milione e mezzo di lire. Nell'anno
invece 1883 questo valore ascese a tre milioni e mezzo
di lire all'incirca, mentre la stessa produzione sarà ancora
maggiore nell’anno che corre.

— 32

pas TITOLO VII.
Elenco degli Oggetti presentati all'Esposizione di Torino

Non appena la nuova Esposizione Generale Italiana da
tenersi in Torino nell’anno 1884 venne decretata ufficialmente,
fu fermo proposito dell’Amministrazione di farvi concorrere
lo Stabilimento in quel miglior modo che per essa fosse pos-
sibile, nel duplice intento di far onore alla propria Industria
ed a quella del Paese.

Se non che mille intoppi di ogni natura ne incagliarono
i divisamenti. I lavori urgentissimi di riordino delle Officine
che erano in piena esecuzione, le amare traversie sofferte
‘per lunghi mesi in causa del varo del S. Gottardo andato
replicatamente' fallito ‘per colpadi qualche malevolo (*), i ri-
tardi avuti sia nella commessa di Locomotive per parte
della Società delle Ferrovie Alta Italia, e sia nella consegna
dei disegni dell'Apparato motore di 7700 cavalli ordinato
dalla R. Marina, etc. etc. costrinsero a modificare i primitivi
grandiosi proponimenti mentre ritardarono per di più il com-
pimento dei Lavori stessi che si finirono per esporre.

Comunque, si riescì a figurare nella Mostra non del tutto
indegnamente, si spera, ed ecco l’Elenco degli Oggetti che
si sono potuti esporre.

(*) Fu accertato da apposito Processo verbale steso dalla competente Autorità
Giudiziaria che l'arresto del S. Gottardo due volte avvenuto durante il varo, è di-
peso unicamente dalla presenza di una -robusta leva di ferro che infissa sul piano di
scorrimento si conficcò sui fianchi dei grossi travi longitudinali dell’invasatura non appena
questa cominciava a scorrere sullo Scalo,

‘85° Lavori di forgia: — I Ruota di prora in
ferto per la Corazzata dî 1.° ordine « Andrea Doria: »,
costrutta nel 1884. DDA

Aa aio) 1,300
Porneza sai ‘9,600
Spessore medio; ic ra 5
Peso del pezzo finito . . . Ks. 3 950

Il e III Dritto di poppa e Telaio per timone
in ferro per la R. Nave di 2° ordine « Flavio Gioia »;
costrutti: nel:1881. È

Altezza! pi rea sm toda

[Parehezza in. ombegi SUgoza
Spessore medio del Dritto iFORGaa 0,300.
Spessore medio del Telaio: .. (è. 0,170

Peso dei due: pezzi finiti . . ‘. Kg. (21490

IV. Ruota-di prora in ferro-per la Corazzata a torri
di 1.° ordine « Dandolo », costrutta nel 1876. .

Altezza . Cs At DA TZ)
Larghezza ti.) ea 8997000,
Spessore medio . . . .°. . 3° 0,350.
so del pezzo finito ‘. VE - Kg. 16 470 È

V e VI. Dritto di enni ‘e Telaio per timone
in ferro per la Corazzata a torri di 1.° ordine « Italia »,
costrutti nel 1879.

Altezza ni SE0IS

Larghezza. . Aniareri: 1458:500
. Spessore medio del Dito a 0,400
Spessore medio del Telaio: iv. > 0300

Peso dei due pezzi finiti . . . Kg. 31200



= 4 =

VII. Piastra di ferro per corazzatura. degli spalti dei
fumaiuoli per la corazzata di 1.° ordine « Italia », costrutta
nel 1884.

deunghezza ic ada 0
Larghezza massima. . . . . >» 0,835
Spessore massimo . . . .. 0» 0,200
Spessore Minimo sio ita 0,090
Peso del pezzo finito . . . . Kg. 3835

VII. Piastra di ferro per corazzatura degli spalti dei
fumaiuoli della suddetta corazzata, costrutta.nel 1884.

Lunghezza) il i. a) mi gfago
Larchezza it is sso 0,910
Spessore massimo . .. .. . > 0,200
Spessore minimo... /. 0.» 0,090
Peso del pezzo finito. + Kg. 3620

IX. Piastra di ferro per corazzatura degli spalti dei
fumaiuoli della suddetta corazzata, costrutta nel 1884.

Eurighezza))\/P)syZAirp tz. lieta b;r38
earghézza cio nana o ta 0,845
Spessore massimo . . FE ea 0,200
Spessore minimo... . . 0» 0,090
' Peso del pezzo finito . . . . Kg. 4495

X. Piastra di ferrò per corazzatura degli spalti dei
fumaiuoli della suddetta corazzata, costrutta nel 1884.

È Lunghe AR] I IAATO
Tarehezzani tana i SE 0,840
Spessore massimo . . . . . > 0,200
Spessore minimo . . . . . >» 0090
Peso del pezzo finito . . . . Kg. 2775

NB. — Di tutti questi Oggetti si è esposto il fac simile in legno del pezzo finito di
lavoro, essenlochè di alcuni di essi non sarebbe sto; stmmeno | posibile 1 irkiporto
SR ione e
fitardarne ld Godsegne per tata ln dureta dell'Esposizione,



Liga
XI. Asse motore in ferro a manovelle accoppiate fi-

nito di tornio per la Macchina del Piroscafo « Malabar »,
costrutto nel 1884.

Diametro del corpo dell'Asse . . . m.. (0,273
Lunghezza totale... . 0. 0» 4,191
Corsa delle manovelle . . ....0 >» 0,912
Peso del pezzo finito. . . . ... Kg. 3245

36° Lavori da Calderaîo. — XI Caldaia si-
stema Cornovaglia a 2 focolari, costrutta nel 1883:

Diametro della grande viera . . . m. 1,830
Diametro interno dei focolai . . . > 0;700
Lunghezza totale della Caldaia . . è» 6,000
Superficie della griglia . ... . .m.q.: 2,000
Peso della Caldaia . . . Kg. - 9490

XII. — Caldaia cresima privativa Ingegnere
Orazio Chîazzari, costrutta nel 1884:

Diametro di” tutti /î bollitoti /l /. (im. 0,700
Lunghezza del cilindro maggiore. . » 5,200
Superficie di riscaldamento totale ©. m.q. 40,000
Peso complessivo della Caldaia . . Kg. 12838
37° Lavori di meccanica. — XIV.. Locomo-

tiva ad 8 ruote accoppiate, costrutta nel 1884 per le Fer-
rovie dell'Alta Italia.

Diametro della Caldaia . . . . . m. ‘1,500
Superficie della griglia . . . . . m.q. 2,16
Superficie tubulare . . nua » 85,000
Superficie di riscaldamento io 7 » 96,000
Lunghezza della Locomotiva con tender m. 15,570
Peso della Locomotiva vuota:. . . Kg. 46000

Peso del tender vuoto . .. . . . » 13000













Sag ea

XV. Locomotiva: viaggiatori .a ‘4 ‘ruote. accoppiate
con avantreno' girevole: sistema «Adams 3; costrutta în sul
principio del 1883 per le Ferrovie Romane:

Diametro. della Caldaia .° . |... im’ 1,300
Superficie della griglia ... ...... m.q. 2,000
Superficie tubulare. . .. pen » 87,000
Superficie dî riscaldamento Vu ‘ » 96,000
Lunghezza della Locomotiva con tender m. 13725
Peso della Locomotiva vuota . Kg. 36 450
Reso del tender vuoto . ... sai 30 10795

Questa* Locomotiva figura fra' gli ‘Oggeni esposti dalle i
rovie: Romane ed ha già percorso oltre 80 000 Chilometri.
NB. — Si deve alla squisita condiscendenza delle Amministrazioni Ferroviarie
dell'Alta Italia © delle Romane se si sono potute esporre le due: indicate Locomo-
tive, privandone per tanto tempo i rispettivi Servizi. .

Eguale' osservazione è da farsi per riguardo alla Direzione della Navigazione
“Generale che autorizzava di esporre l'Asse motore di cui al N, XL

88° Lavori di fonderia) XVI Cilindro di
ghisa a bassa pressione per Macchina marina di 7700 ca-
valli indicati, fuso nel -1884: Î



Diametro interno | 0.0 m 2,159
Corsa dello stantuffo . } DEGSAPO 0,915
Peso del Cilifidro greggio . “.- . . Kg. 17890

XVII. Condensatore di bronzo, fuso: nel 1884 per la
stessa. Macchina di 7700 cavalli:

Diametro-interno; 3 i. tone) 50)
Lunghezza: massima... 0. Li: 0 4,410
ubi d’ottone, . .. ©. path Aa
Diametro interno. dei tubi arto) vo MII
Superficie refrigerante... i 00 0mqo < 535

Peso del -Condensatore finito: |. Kg. 6815



RIE
39° Lavori diversi. — XVII. Carro a tre assi
della portata di 22 tonnellate, costrutto nel 1884 apposita-
mente per trasportare il Cilindro di cuì si tratta al Para-
grafo 38.° La parte in legno del Carro fu preparata dalla Ditta
Fratelli Diatto di Torino che ne curò pure la montatura.

40° Lavori del Cantiere Navale. — Non es-
sendo guari possibile offrire alla Mostra i prodotti del Can-
tiere Navale, bisognò limitarsi ad esporre un assortimento
di N. 16 Modelli, rappresentanti altrettante Navi di ferro o
progettate o costrutte in epoche differenti.

Planimetria dello Stabilimento

A maggior chiarezza di quanto precede, e. per la necessaria
illustrazione dell'Opera, si unisce in fine la Planimetria dello
Stabilimento alla scala di un millesimo, avvertendo che sono
in essa segnate con tratteggio più fitto le parti aggiunte
nel biennio 1883-1884. Altre aggiunte furono progettate e
già incominciate, come sopra si è detto, ma di esse non si
è creduto tener conto per presentare la posizione genuina che
si ha al dì d’oggi, mentre tali parti in via di esecuzione si fe-
cero soltanto figurare nella Pianta con doppie linee punteggiate.



_ 38

MEDAGLIE E DIPLOMI

che vennero conseguiti dallo Stabilimento Ansaldo

IN ALTRE

precedenti Esposizioni Estere e Nazionali

MEDAGLIA D'ORO
all'Esposizione regionale tenuta in Torino nell'anno 1858.

MEDAGLIA D'ARGENTO
. all'Esposizione Nazionale fatta in Firenze nell’anno 1861.

DUE MEDAGLIE D'ARGENTO
all'Esposizione Universale di Parigi dell’anno 1867.

MEDAGLIA DEL MERITO
all'Esposizione Universale di Vienna dell’anno 1873.

DIPLOMA D'ONORE
all'Esposizione Generale Italiana di Milano dell’anno 1881.



PLANIMETRIA DELLO STABILI





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Via degli operai


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