MIRABILIA D'ARCHIVIO
Collezione
Contenuti
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Segnatura: AMT.000001UITE - materiale rotabile Opuscolo a stampaProspetti e specifiche tecniche del materiale rotabile in esercizio al 1908. Sono presenti le tavole relative a:
- Vettura automotrice del tipo n. 1 con assi a m. 2.00. Serie di 75 vetture. Prodotta dal 1899 al 1901 e costruita dalle imprese A.Grondona Comi & C. Milano e Milani Silvestri & C. Milano
- Vettura automotrice del tipo n. 281 con assi a m. 2.00. Serie di 50 vetture uguali. Prodotta nel 1907 dalle Officine Meccaniche Reggiane Bologna
- Vettura outomotrice del tipo n. 101 con assi a m. 1.55. Serie di 10 vetture uguali. Prodotta nel 1895 dall'impresa Miani Silvestri & C. Milano
- Vettura automotrice del tipo n. 111 con assi a m. 1.55. Serie di 10 vetture uguali. Prodotta nel 1896 dall'impresa Miani Silvestri & C. Milano
- Vettura automotrice del tipo n. 121 con assi a m. 1.80. Serie di 20 vetture uguali. Prodotta nel 1895 dall'impresa Miani Silvestri & C. Milano
- Vettura automotrice del tipo n. 141 con assi a m. 1.80. Serie di 15 vetture uguali. Prodotta nel 1896 dall'impresa Miani Silvestri & C. Milano
- Vettura automotrice del tipo n. 156 con assi a m. 1.80. Serie di 15 vetture uguali. Prodotta nel 1896 dall'impresa A.Grondona Comi & C. Milano
- Vettura automotrice del tipo n. 171 con assi a m. 1.80. Serie di 50 vetture. Costruite dal 1897 al 1900 A.Grondona Comi & C. Milano e Officine Meccaniche Milano
- Vettura automotrice del tipo n. 221 con assi a m. 1.60. Serie di 30 vetture uguali. Prodotta nel 1906 dall'impresa Clemente Nobili & C. Bologna
- Vettura automotrice del tipo n. 251 con assi a m. 1.60. Serie di 30 vetture uguali. Prodotta nel 1907 dall'impresa Officine Meccaniche Reggiane Bologna
- Vettura automotrice del tipo n. 281 con assi a m. 2.00. Serie di 30 vetture uguali. Prodotta nel 1907 dall'impresa Officine Meccaniche Reggiane Bologna
- Carro trasporto carbone M1 con assi a m. 1.80. Prodotta nel 1906 dall'impresa Officine della Società Genova
- Carro botte per innaffiamento stradale con assi a m. 1.60. Prodotta nel 1907 dall'impresa Hern J. Hellmers Hamburg
- Vettura funicolare S. Nicolò - Castellaccio. Prodotta nel 1895 dall'impresa Miani Silvestri & C. Milano
- Vettura funicolare Zecca - S. Nicolò. Prodotta nel 1897 dall'impresa Miani Silvestri & C. Milano
- Vettura di rimorchio del tipo n. 351 con assi a m. 1.52. Serie di 9 vetture uguali. Prodotta dal 1878 al 1879 dalle imprese Societè Industrielle Suisse-Neuhausen e Officine della Società Sampierdarena
- Vettura di rimorchio del tipo n. 361 con assi a m. 1.80. Serie di 4 vetture uguali. Prodotta dal 1892 dall'impresa Officine Nazionali di Savigliano
- Vettura di rimorchio del tipo n. 371 con assi a m. 1.52. Serie di 10 vetture uguali. Prodotta dal 1892 dall'impresa Officine Nazionali di Savigliano
- Vettura di rimorchio del tipo n. 385 con assi a m. 1.52. Serie di 3 vetture uguali. Prodotta dal 1878 dall'impresa Societè Industrielle Suisse-Neuhausen
- Vettura di rimorchio del tipo n. 389-390 con assi a m. 1.50. Prodotte dal 1885 vetture provenienti dai tramways di Algeri
- Veture di rimorchio del tipo n. 391-392 con assi a m. 2.00. Prodotte dal 1886 al 1902 dall'impresa Officine della Società Sampierdarena
- Vettura di rimorchio del tipo n. 401 con assi a m. 1.52. Serie di 18 vetture uguali. Prodotta dal 1878 dall'impresa Societè Industrielle Suisse-Neuhausen
- Vettura di rimorchio del tipo n. 419 con assi a m. 1.57. Serie di 46 vetture uguali. Prodotta dal 1878 dall'impresa Officine della Società Sampierdarena
- Vettura di rimorchio del tipo n. 465 con assi a m. 2.00. Serie di 70 vetture uguali. Prodotta dal 1906 dall'impresa Clemente Nobili & C. Bologna
- Vettura Omnibus del tipo n. 1. Serie di 6 vetture uguali. Prodotta dal 1901 dalle Officine della Società Sampierdarena
- Vettura Omnibus. Prodotta dal 1888 dalle Officine della Società Sampierdarena
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Segnatura: AP.000P18Ansaldo - progetti architettonici di Adolfo Ravinetti Album fotograficoRaccolta realizzata dall'arc. Adolfo Ravinetti contenente i prospetti di tutti gli stabilimenti progettati per l'Ansaldo nel periodo 1915-1918, comprese le varianti e i progetti non realizzati.
Per ulteriori approfondimenti sull'opera di Adolfo Ravinetti e sui rapporti tra l'architetto e l'Ansaldo si veda: Paolo Cevini, Beatrice Torre, Architettura e Industria. Il caso Ansaldo (1915-1921). Adolfo Ravinetti archietto (1884-1967), Sagep Editrice, Genova 1994.
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Segnatura: AP.001371/35Camera di Commercio italiana di Shanghai - pubblicità Opuscolo a stampaOpuscolo a stampa pubblicitario in lingua cinese relativo alle aziende italiane (FIAT, Banca Italiana di Sconto, Gio. Ansaldo & C., Tosi, Breda, Florio & C., Fratelli Gancia, Credito Italiano, Società Italiana di Navigazione, Linificio e Canapificio Nazionale, altre) attive a Shanghai.
L'opuscolo è conservato all'interno del sf. 35 dell'unità n. 1371, s. p. Nb 725, 1918 - 1921, 36 ssff. complessivi:
1) Disposizioni relative all’organizzazione delle campagna pubblicitaria a favore dell’Ansaldo, cc. 2, 1920
2) Shipbuilder and Shipping Record - Inserzioni, c. 1, 1920
3) Rassegna Marittima Aeronautica - Inserzioni, cc. 3, 1920
4) Pubblicità sulle cartoline postali della Croce Rossa Italiana, c. 1, 1920
5) Il Monitore Tecnico - Inserzioni, cc. 2, 1920
6) Annuario dell’Automobile Club d’Italia - Inserzioni, c. 1, 1920
7) Riduzione delle spese per la pubblicità in Argentina, cc. 2, 1920
8) Manuale Telefonico Italiano - Proposta di adesione e acquisto, cc. 2, 1920
9) La Nazione - Pagamento delle spese per la pubblicazione di articoli relativi alla controversia sorta tra con la Banca Commerciale Italiana, cc. 8, 1920
10) Rivista Politica e Parlamentare - Pagamento delle spese di pubblicità, c. 1,1920
11) Acquisto e distribuzione dell’opera intitolata ENRICO CAVIGLIA, Racconto della Battaglia di Vittorio Veneto, c. 1, 1920
12) Ditta F.lli Cantagalli & C. - Pagamento delle spese di pubblicità su riviste diverse, cc. 2, 1920
13) Inserzioni pubblicitarie sull’opuscolo relativo alla VII Olimpiade di Anversa, cc. 2, 1920
14) Riprese cinematografiche presso le Acciaierie & Fonderie, cc. 5, 1920
15) Campagna pubblicitaria nelle stazioni ferroviarie, cc. 12, 1920
16) Corriere della Sera, Milano - Avvisi relativi alla vendita di un motore, cc. 2, 1920
17) Motor Ships and Motor Boat - Rinnovo abbonamento, cc. 3, 1920
18) Gazzetta di Genova - Inserzioni, cc. 5, 1920
19) Pubblicità sulle buste emesse dal Ministero delle Poste a favore della Federazione Nazionale dei Comitati di Assistenza ai Militari ciechi storpi e mutilati, cc. 2, 1920
20) Rastignac, Napoli - Controversia con la rivista in merito alle inserzioni pubblicitarie, c. 1, 1920
21) Ardea - Pagamento delle spese di pubblicità, c. 1, 1920
22) Italia-Argentina - Inserzioni, c. 1, 1920
23) Acquisto dell’opera intitolata Dalla neutralità alla Vittoria edito dall’Unione Generale Insegnanti Italiani, cc. 9, 1920
24) Il Primato Artistico Italiano - Inserzioni pubblicitarie e acquisto di copie, cc. 10, 1920
25) Corriere del Mattino - Pagamento delle inserzioni, cc. 6, 1920 - 1921
26) Rivista delle Industrie Ferroviarie e dei Lavori Pubblici, Roma – Pagamento delle inserzioni, cc. 8, 1920
27) Pubblicità nel volume intitolato EGIDIO GARUFFA, Siderurgia, cc. 2, 1920
28) Rassegna Nazionale - Pagamento dell’abbonamento e delle inserzioni pubblicitarie, c. 1, 1920
29) Tutto - Inserzioni, c. 1, 1920
30) L’Année Aeronatique - Pagamento delle inserzioni, cc. 2, 1920
31) L’Auto Industriale - Pagamento delle inserzioni, cc. 2, 1920
32) L’Economista d’Italia - Pagamento delle inserzioni, cc. 2, 1920
33) L’Illustrazione Italiana - Note circa le trattative per inserzioni pubblicitarie, cc. 2, 1920
34) Gazette Hongroise pour le Commerce et l’Industrie, Budapest – Pagamento delle inserzioni, c. 1, 1920
35) Finanziamento per la pubblicazione di un opuscolo in lingua cinese a cura della Camera Italiana di Commercio di Shanghai; un opuscolo in merito, cc. 3, 1 opuscolo, 1918 - 1920
36) Nuova Rivista d’Industria e Commercio, Roma - Pagamento delle inserzioni pubblicitarie, cc. 10, 1920 -
Segnatura: BER.000004Argomenti. Gli anniversari. Genova: i 125 anni dell'Ansaldo colore; sonoroAttraverso le spiegazioni di Carlo castellano, direttore Pianificazioni e Studi Raggruppamento Ansaldo, Paride Rugafiori (storico, Università di Torino) e Vito Carlo fedeli (giornalista) viene illustrata la mostra cartacea e fotografica organizzata dall'Archivio Storico Ansaldo in occasione dei primi 125 anni dell'Ansaldo.
Viene così offerto un quadro storico, sociale ed economico della storia d'Italia dalla metà dell'Ottocento agli albori degli anni Ottanta del Novecento.
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Segnatura: CDF.000084Scioperi e manifestazioni sindacali Album fotograficoAlbum fotografico contenente immagini circa gli scioperi e le manifestazioni dei metallurgici di Genova nei primi anni Cinquanta.
L’ ”irizzazione” negli anni Trenta di molti grandi impianti industriali di Genova aveva determinato l’allontanamento dei centri decisionali dall’area genovese.
Questa situazione, nel dopoguerra, insieme alla crisi italiana dell’acciaio ed alle razionalizzazioni degli impianti (si veda la costruzione del ciclo integrale a Cornigliano, futuro Oscar Sinigaglia), previste in concomitanza con l’applicazione del Piano Schuman (1951) e del trattato CECA (1953), portò a numerose agitazioni sindacali in molte aziende quali l'Ansaldo, la San Giorgio, Bagnara e altre, fino alla chiusura di alcuni stabilimenti, come la SIAC di Pontedecimo e la SIAC di Trasta e l’Ilva di Bolzaneto, quest’ultima al centro di una lotta culminata nel 1951 con la Colata della Pace.
A p. 1: "A Palmiro Togliatti, la Fiom di Genova"; "Episodi della lotta dei metallurgici genovesi in difesa e per lo sviluppo dell'Industria e dell'Economia".
Gli scatti fotografici sono suddivisi per azienda e corredati da brevi descrizioni di testo. Gli eventi, le autogestioni e le manifestazioni si riferiscono alle società:
- San Giorgio - IRI - Genova Sestri, gestione operaia dal 3/02/1950 al 24/04/1950 (8 positivi b/n, h. 110 x b. 160 mm, dal n. 33023 al n. 33032);
- Fonderie Acciaierie Liguri - Genova Sampierdarena - vertenza dal 25/11/1949 al 27/07/1950 (5 positivi b/n, h. 110 x b. 160 mm, dal n. 33033 al n. 33037);
- S.A. Bagnara - Genova Sestri - vertenza dal 26/04/1950 al 15/10/1950 (5 positivi b/n, h. 110 x b. 160 mm, dal n. 33038 al 33042);
- S.p.A. Ilva - Stabilimento di Bolzaneto - vertenza dal 02/05/1950 al 31/03/1951 con la "Colata della Pace" (17 positivi b/n, h. 110 x b. 160 mm, dal n. 33043 al n. 33059);
- S.p.A. Ansaldo - Genova - vertenza dal 16/08/1950 al 08/12/1950 (68 positivi b/n, h. 110 x b. 160 mm, dal n. 33060 al n. 33127);
- Acciaierie e Ferriere Fratelli Bruzzo - Bolzaneto - vertenza dal 12/11/1952 al 22/10/1952 (5 positivi b/n, h. 110 x b. 160 mm, dal n. 33128 al n. 33132)
Il presente album fotografico è stato schedato grazie alla collaborazione di Valentina Mangino nell'ambito del programma di tirocini curriculari con l'Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova. -
Segnatura: DAG.000001Ansaldo - Produzione aeronautica Album fotograficoAlbum fotografico relativo ai cantieri aeronautici della Gio. Ansaldo & C. di Borzoli (indentificato come cantiere n. 1), di Bolzaneto (cantiere n. 2) e di Torino (cantiere n. 3) e alla produzione di aeroplani e idrovolanti Ansaldo, e più in particolare allo S.V.A.
Si segnalano in particolare lo stemma dei Cantieri aeronautici Ansaldo presente in copertina con il gladio alato e il motto "Ibis redibis" (= andrai, ritornerai) e alcune belle immagini delle prove di volo di fronte a Castello Raggio di fronte al litorale di Cornigliano (GE).
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Segnatura: DG.000001Marina Mercantile - divise Opuscolo a stampaRegolamento per le divise per gli ufficiali, sottoufficiali e comuni imbarcati sulle navi della Marina Mercantile, approvato con decreto del ministro delle Comunicazioni Costanzo Ciano.
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Segnatura: DG.000002Rex (t/n) - reportage fotografico del 51° viaggio AlbumReportage fotografico del 51° viaggio del Rex sulla rotta Genova - New York. Si segnalano in particolare gli scatti relativi ad alcuni passeggeri del Rex tra cui i piloti Tazio Nuvolari, Antonio Brivio Sforza e Nino Farina, e gli artisti del Metropolitan Opera House insieme al tenore Tito Schippa.
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Segnatura: DG.000003Rex (t/n) - reportage fotografico del 53° viaggio Album fotograficoReportage fotografico del 53° viaggio del Rex sulla rotta Genova - New York, relativo in particolare alla Rivista navale in onore della visita dell'ammiraglio Miklós Horthy, reggente della Corona d'Ungheria, avvenuta durante lo scalo a Napoli il 26 novembre 1936, alla presenza del sovrano Vittorio Emanuele III, di Mussolini e di numerosi altri ospiti tra i quali gli ammiragli Luigi Rizzo, Federico Negrotto Cambiaso e Luigi Biancheri, la duchessa Sofia Valania Badoglio, l'Infante di Spagna Beatrice di Borbone e il figlio del Duce, Romano Mussolini.
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Segnatura: DOS.000001Arturo Ferrarin e il volo Roma Tokyo Il raid Roma-Tokyo fu un viaggio aereo compiuto attraverso l'Eurasia, la cui realizzazione fu auspicata da Gabriele D'Annunzio e Harukichi Shimoi, e che venne portato a termine dagli aviatori Guido Masiero e Arturo Ferrarin insieme ai rispettivi motoristi Roberto Maretto e Gino Cappannini. Il raid venne compiuto tra il 14 febbraio e il 31 maggio 1920.
Gabriele D'Annunzio lanciò l'idea del raid Roma-Tokyo nel marzo 1919: essa nacque dall'incontro, durante la Grande Guerra, tra il Vate ed il poeta giapponese Harukichi Shimoi, arruolatosi negli Arditi dell'Esercito Italiano. Il primo, già protagonista del volo su Vienna era inizialmente intenzionato a realizzare l'impresa in prima persona e per tale motivo venne aiutato e sostenuto dal governo italiano, che vedeva in questo volo la possibilità di distrarre D'Annunzio dall'avventura di Fiume.
Nonostante poi D'Annunzio, che proseguì nell'impresa fiumana, avesse rinunciato a partecipare direttamente all'impresa, l'organizzazione del raid venne comunque portata a termine e coinvolse, tra gli altri, i piloti Arturo Ferrarin e Guido Masiero, che furono i soli, tra undici velivoli, a giungere a Tokyo. Tutti gli altri equipaggi non riuscirono a portare a termine il viaggio e addirittura un velivolo precipitò e morirono i due componenti l'equipaggio. Il raid fu compiuto in 112 ore effettive di volo. -
Segnatura: FP.00000AAnsaldo - Produzione navale Album fotograficoAlbum fotografico in lingua francese relativo alle produzioni navali all'interno dei Cantieri Navali della Gio. Ansaldo & C. a Sestri Ponente.
Le immagini, relative sia al comparto bellico sia a quello civile, documentano la transizione tra gli ultimi velieri prodotti da Casa Ansaldo e le prime navi a vapore.
Sono attestati:
- Incrociatore protetto Liguria, varato nel 1893, lunghezza 80 m, larghezza 12 m, altezza (opera viva più bordo libero) 8,63 m, potenza HP 6.500, velocità 20 nodi (FP.031856, FP.031857, FP.031858);
- incrociatore torpediniere Minerva, varato nel 1892, lunghezza 70 m, larghezza 8,23 m, altezza (opera viva più bordo libero) 5,43 m, potenza HP 4.000, velocità 19 nodi (FP.031859, FP.031860);
- torpediniere da alto mare, data di varo non specificata, lunghezza 39 m, larghezza 4,8 m, altezza (opera viva più bordo libero) 2 m, potenza HP 1.000, velocità 21 nodi (FP.031861);
- piroscafo misto Giulio Cesare, varato nel 1891, lunghezza 97,60 m, larghezza 12,20 m, altezza (opera viva più bordo libero) 8 m, potenza HP 1.700, velocità 12 nodi (FP.031862);
- rimorchiatore Foce, varato nel 1890 (FP.031864);
- piroscafo misto Michele Lazzaroni, varato nel 1891, lunghezza 97,6 m, larghezza 12,2 m, altezza (opera viva più bordo libero) 8 m, potenza HP 1.700, velocità 12 nodi (FP.031865);
- piroscafo misto Re Umberto, varato nel 1892, lunghezza 97,6 m, larghezza 12,2 m, altezza (opera viva più bordo libero) 8 m, potenza HP 1.700, velocità 12 nodi (FP.031866);
- piroscafo misto Calabria, varato nel 1892, lunghezza 42,12 m, larghezza 6 m, altezza (opera viva più bordo libero) 3,8 m, potenza HP 420, velocità 12 nodi (FP.031867);
- rimorchiatore Sestri Ponente, varato nel 1888, lunghezza 22 m, larghezza 4,85 m, altezza (opera viva più bordo libero) 2,5 m, potenza HP 130, velocità 9 nodi (FP.031868);
- rimorchiatore Albaro, varato nel 1890, lunghezza 17,78 m, larghezza 4 m, altezza (opera viva più bordo libero) 2,04 m, potenza HP 80, velocità 8 nodi (FP.031869);
- pontone gru Polcevera, varato nel 1889, lunghezza 29 m. larghezza 13 m, altezza (opera viva più bordo libero) 3,5 m, gru da 120 t, trazione a vapore da 50 HP (FP.031870, FP.031871);
- veliero Caterina Accame, varato nel 1889, lunghezza 72,5 m, larghezza 11,95 m, altezza (opera viva più bordo libero) 6,98 m, scafo in acciaio, carico 2.620 t (FP.31872);
- veliero Cavaliere Ciampa, varato nel 1889, lunghezza 72,5 m, larghezza 11,95 m, altezza (opera viva più bordo libero) 6,98 m, scafo in acciaio, carico 2.597 t (FP.031873);
- veliero Francesco Ciampa, varato nel 1890, lunghezza 72,5 m, larghezza 11,95 m, altezza (opera viva più bordo libero) 6,98 m, scafo in acciaio, carico 2.597 t (FP.031874)
- veliero Garibaldi, varato nel 1890, lunghezza 67 m, larghezza 10,75 m, altezza (opera viva più bordo libero) 6,42 m, scafo in acciaio, carico 2.004 t (FP.031875);
- veliero Salvatore Ciampa, varato nel 1890, lunghezza 72,5 m, larghezza 11,95 m, altezza (opera viva più bordo libero) 6,98 m, scafo in acciaio, carico 2.597 t (FP.031876);
- veliero Avanti Savoia, varato nel 1891, lunghezza 67 m, larghezza 10,75 m, altezza (opera viva più bordo libero) 6,42 m, scafo in acciaio, carico 1.965 t (FP.031877). -
Segnatura: FP.000012Guerra russo giapponese - Assedio di Port Arthur Album fotograficoFoto reportage della battaglia di Port Arthur (旅順港閉塞作戦 Ryojunkō Heisoku Sakusen?), primo evento bellico della guerra russo-giapponese (1904), la prima vera guerra di trincea prima ancora della prima guerra mondiale.
Sulla seconda di copertina: "All'illustre Comm. Ferdinando Maria Perrone. Omaggio di Lorenzo d'Adda. Fotografie prese all'Assedio di Port Arthur. Settembre - ottobre 1904"
L’ingegnere navale Lorenzo D’Adda, nativo di Cassano D’Adda, era appassionato di fotografia. La sua esperienza fotografica lo portò a collaborare con diverse testate giornalistiche tra cui "Il Secolo XIX" di Genova. Fu proprio grazie alla collaborazione con il quotidiano genovese che entrò in contatto, con Ferdinando Maria Perrone. Fu inviato in Giappone come corrispondente per la guerra russo–giapponese del 1904 e poi a Port Arthur per unirsi al seguito dell’armata del generale Nogi. Seguì l’esercito giapponese fino alla resa dell’armata zarista.
Allo scoppiare della guerra (febbraio 1904) il Giappone iniziò operazioni offensive da mare contro Port Arthur, in attesa di poter impiegare le forze necessarie per attaccare la piazzaforte da terra. L'ammiraglio Togo, nella notte dall'8 al 9 febbraio 1904, accostatosi con le sue navi alla flotta russa ancorata nella rada esterna della piazzaforte, la fece assalire da un gruppo di torpediniere che danneggiarono gravemente due corazzate e un incrociatore di prima classe. Questo intervento, uno dei primi atti di ostilità, fu seguito poco dopo da un'altra azione, che durò tre quarti d'ora, e nella quale altre quattro unità russe subirono danni notevoli.
Nei mesi seguenti il Togo continuò il blocco iniziato, e tentò varie volte di ostruire l'imboccatura del porto mediante l'affondamento di vecchie navi, ma senza riuscire nell'intento. Nel frattempo l'ammiraglio S. Makarov cercò di rimettere in efficienza le unità primamente danneggiate, e di effettuare qualche sortita, ottenendo parziali successi. Il 13 aprile la nave Petropavlovsk, con a bordo lo stesso Makarov, urtò, ritornando a Port Arthur, in una delle numerose torpediniere disposte segretamente dai Giapponesi, e affondò con 600 uomini, dei quali solo 40 si salvarono (il Makarov fu tra le vittime). Anche la corazzata Pobeda urtò in una mina e riportò gravi danni.
Al Makarov successe l'ammiraglio V. K. Witheft. Questi tentò il 25 giugno una prima sortita, con l'intento di raggiungere Vladivostok, base di una divisione navale russa che era riuscita, a due riprese, a eludere la vigilanza dell'ammiraglio Kamimura e ad affondare tre trasporti nipponici. Il Witheft uscì dal porto con 6 navi da battaglia, 5 incrociatori e 16 torpediniere: con una flotta, cioè, numericamente superiore a quella di cui poteva disporre il Togo; ma, dopo aver avvistato le navi giapponesi, rientrò a Port Arthur senza combattere. I Giapponesi intensificarono le operazioni di blocco, mentre dal canto loro le truppe terrestri incalzavano. Dopo neppure due mesi, visto che l'esercito nipponico di terra poteva ormai bersagliare le navi russe con le grosse artiglierie, il Witheft si dispose a una sortita definitiva (10 agosto), con una flotta tutt'altro che efficiente. Già l'azione pareva riuscita, quando egli stesso fu colpito a morte da due colpi fortunosi; i Giapponesi approfittarono del disorientamento degli avversari per ingaggiare battaglia. Una corazzata, due incrociatori e quattro cacciatorpediniere russi si rifugiarono in porti cinesi, dove furono disarmati; un altro incrociatore finì alla costa dell'isola Sachalin; cinque altre navi da battaglia, un incrociatore e 3 cacciatorpediniere, gravemente danneggiati, rientrarono a Port Arthur; da queste navi vennero sbarcati i marinai e tolte le artiglierie per rinforzare la difesa terrestre.
Annientata la flotta russa, s'iniziarono le operazioni da terra, affidate alla 3ª armata giapponese al comando del Nogi, il quale si era proposto d'impossessarsi della piazza con attacchi di viva forza. La piazza era difesa da 35.000 uomini agli ordini del generale Stössel ed era ben fornita di vettovaglie e di munizioni. Per oltre due mesi il generale giapponese insistette negli assalti, ma i risultati parziali ottenuti non corrisposero al gravissimo sacrificio di sangue. In questi attacchi fu esemplare l'eroismo dei soldati del Mikado, che furono impiegati come "proiettili umani". Infine il Nogi si risolvette a intraprendere un assedio regolare (ottobre) con costruzione di trincee d'approccio e largo impiego di mine. I principali forti furono così fatti cadere. Ma, per occupare il forte più elevato e importante (sulla collina detta dei 203 m.), il Nogi alternò i bombardamenti e l'azione di mina con gli attacchi di viva forza. A queste particolari operazioni, avvenute tra il settembre e il dicembre 1904, si riferiscono le fotografie conservate in questo album.
Ad occupazione avvenuta (primi di dicembre) la situazione dei difensori peggiorò notevolmente e il generale Stossel s'indusse a chiedere la resa della piazza (1° gennaio 1905), decisione che fu, in Russia, giudicata prematura e disonorevole. Lo Stössel, deferito a consiglio di guerra, fu condannato a morte; pena commutata dallo zar in quella della destituzione. -
Segnatura: FSC.000001Andrea Doria (t/n) - pubblicazione a stampa Volume a stampaPubblicazione a cura della società Italia di Navigazione relativa alla turbonave Andrea Doria. Sono presenti accurate descrizioni dello scafo, dell'allestimento, delle misure di sicurezza presenti a bordo, dell'apparato motore, delle apparecchiature di macchina e dell'impiento elettrico.
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Segnatura: FSC.000002Andrea Doria (t/n) - Piano delle sistemazioni passeggeri StampatoPiano delle sistemazioni dei passeggeri bilingue (italiano, inglese) in formato pieghevole.
Per ogni piano d'imbarco, probabilmente per mano dello stesso Francesco Scotto, sono state segnate le cabine dove in seguito alla collisione con la Stockholm si verificarono dei decessi o dispersi.
Dalla posizione delle cabine si può intuire facilmente il punto di impatto della Stockholm che colpì l'Andrea Doria perpendicolarmente e nei ponti più bassi, condannando la nave italiana ad una rapida fine.
Passeggeri deceduti (*) o dispersi come da documento:
Ponte superiore:
- Carlin Jeannette (*), cabina 46
- Cianfarra Camillo (*), cabina 52
- Cianfarra Giovanna (*), cabina 54
- Peterson Conrad (*), cabina 56
Ponte vestiboli:
- Theriot Ferdinand (*), cabina 180
- Theriot Frances (*), cabina 180
Ponte A:
- Del Gaudio Teresa Maria, cabina 218
- Grechi Maria, cabina 218
- Ferraro Josephine, cabina 228
- Bremerman Laura (*), cabina 228
- Suozzi Michelina, cabina 228
- Carola Margareth (*), cabina 230
- Iazzetta Amalia (*), cabina 230
- Covina Cristina (*), cabina 230
- Gonzales Angelina (*), cabina 238
Ponte B:
- Longo Annetta, cabina 467
- Matteo Serafina, cabina 472
Ponte C:
- De Grande Giuseppe, cabina 642
- De Grande Lucia (*), cabina 642
- Palmeri Domenico (*), cabina 644
- Palmeri Francesca (*), cabina 644
- Cirincione Giuseppe, cabina 648
- Cirincione Rosalia, cabina 648
- Zumbo Rosa, cabina 654
- Sergio Giuseppe, cabina 656
- Sergio Maria Concetta, cabina 656
- Sergio Annamaria, cabina 656
- Sergio Domenico, cabina 656
- Sergio Rocco, cabina 656
- Di Michele Benzetti Concetta, cabina 657
- Pontecorvi Baratto Margherita, cabina 658
- Di Luzio Maria, cabina 660
- Leoni Anita, cabina 662
- Guzzi Antonietta (*), cabina 666
- Guzzi Joseph (*), cabina 666
- Diana Angelina (*), cabina 668
- Diana Vittoria (*), cabina 668
- Diana Biagio (*), cabina 668
- Russo Michele (*), cabina 670
- Russo Maria (*), cabina 670
- Russo Giovanna (*), cabina 670
- Russo Vinvìcenza (*), cabina 670
- Baratta Agnese (*), cabina 690
Purtroppo al numero dei decessi si aggiunse anche quello delle persone inizialmente date per disperse.
Le vittime a bordo dell'Andrea Doria furono in totale 46: ai 45 nominativi presenti nel documento si aggiunse anche Norma Di Sandro, una bambina milanese di 4 anni, che fu l'unica vittima non dovuta all'impatto iniziale. Suo padre, terrorizzato, per cercare di salvarla, la gettò dal parapetto della nave in una scialuppa di salvataggio. La piccola batté la testa, morendo più tardi in ospedale.
Sulla nave svedese si contarono invece 6 morti (tutti marinai) -
Segnatura: FSC.000003Andrea Doria (t/n) - Memorie e relazioni sull'affondamento Fascicolo rilegatoDocumentazione, memorie, dati di navigazione, relazioni e testimonianze degli ufficiali in servizio sull'Andrea Doria al momento della collisione con la Stockholm, raccolte dal Primo ufficiale di macchina, Luigi Pazzaglia.
Sono presenti le relazioni di:
- Dalciso Chiappori, direttore di macchina
- Giovanni Greco, capo macchinista
- Luigi Pazzaglia, primo ufficiale di macchina
- Giuseppe Mondini, primo ufficiale di guardia
- Mario Zaccaro, primo ufficiale di guardia
- Mario Colombo, capo elettrotecnico
- Giovanni Cordera, secondo ufficiale di macchina
- Dario Gallo, secondo ufficiale di macchina
- Glauco Trevisoi, secondo ufficiale di macchina
- Oscar Mantero, secondo ufficiale di macchina
- Luigi Coppa, secondo ufficiale di macchina
- Emanuele Cama, secondo ufficiale di macchina
- Paolini, terzo ufficiale di macchina
- Antonio Mazzotti, terzo ufficiale di macchina
- Natalino Ravasio, terzo ufficiale di macchina
- Biagio Paino, terzo ufficiale di macchina
- Otello Melloni, terzo ufficiale di macchina
- Valerio Cogliolo, allievo ufficiale di macchina
- Giuseppe Mocca, allievo ufficiale di macchina
- Giordano Ban, secondo elettricista
- Vito De Ponte, ingrassatore
- Domenico Mignone, secondo elettricista
- Giulio Garbarini, primo elettricista
- Salvatore Rando, operaio motorista
- Vittorio Geromella, fuochista
- Cosimo Bria, secondo elettricista -
Segnatura: GBA.000085 (arc.)Bormida (piroscafo) - Diari di bordo RegistroDiario di navigazione del capitano Francesco Gerolamo Ansaldo in Asia.
Sono presenti i resoconti dei viaggi:
- Bombay - Singapore, dal 18 ottobre al 29 ottobre 1892
- Singapore - Hong Kong, dal 31 ottobre al 7 novembre 1892
- Hong Kong - Singapore, dal 15 novembre al 21 novembre 1892
- Singapore - Penang, dal 23 novembre al 24 novembre 1892
- Penang - Bombay, dal 26 novembre al 4 dicembre 1892
- Bombay - Singapore, dal 15 dicembre al 27 dicemrbe 1892
- Singapore - Hong Kong, dal 28 dicembre 1892 al 6 gennaio 1893
- Hong Kong - Singapore, dal 17 gennaio al 23 gennaio 1893
- Singapore - Penang, dal 25 gennaio al 26 gennaio 1893
- Penang - Bombay, dal 27 gennaio al 5 febbraio 1893
- Bombay - Singapore, dal 12 febbraio al 25 febbraio 1893
- Singapore - Hong Kong, dal 25 febbraio al 4 marzo 1893
- Hong Kong - Singapore, dal 11 marzo al 18 marzo 1893
- Singapore - Penang, dal 21 marzo al 22 marzo 1893
- Penang - Bombay, dal 22 marzo al 1 aprile 1893
- Bombay - Singapore, dal 14 aprile al 25 aprile 1893
- Singapore - Hong Kong, dal 26 aprile al 4 maggio 1893
- Hong Kong - Singapore, dal 10 maggio al 17 maggio 1893
- Singapore - Penang, dal 18 maggio al 19 magio 1893
- Penang - Bombay, dal 20 maggio al 1 giugno 1893
- Bombay - Singapore, dal 11 giugno al 23 giugno 1893
- Singapore - Hong Kong, dal 24 giugno al 29 giugno 1893
- Hong Kong - Singapore, dal 9 luglio al 15 luglio 1893
- Singapore - Penang, dal 17 luglio al 19 luglio 1893
- Penang - Bombay, dal 20 luglio al 31 luglio 1893
- Bombay - Singapore, dal 9 agosto al 20 agosto 1893
- Singapore - Hong Kong, dal 21 agosto al 28 agosto 1893
- Hong Kong - Singapore, dal 2 settembre al 9 settembre 1893
- Singapore - Penang, dal 11 settembre al 12 settembre 1893
- In navigazione da Penang verso Bombay, dal 13 settembre al 22 settembre 1893 -
Segnatura: GBA.000087 (arc.)Giava (piroscafo) - Diari di bordo RegistroDiario di navigazione del capitano Francesco Gerolamo Ansaldo, iniziato sul piroscafo Giava e proseguito su altri bastimenti. In apertura è presente una breve storia della costruzione dell'imbarcazione.
Sono presenti i resoconti dei viaggi:
- Primo viaggio: Genova - Odessa - Genova sul piroscafo Giava, dal 29 gennaio 1901 al 12 marzo 1901.
- Secondo viaggio: Genova - Odessa sul piroscafo Giava, dal 21 marzo 1901 si interrompe a Napoli il 23 marzo, riceve l'ordine di sbarcare e prendere a Genova il comando del piroscafo Archimede, su cui si imbarca il 26 marzo 1901.
- Terzo viaggio: Genova - New York Napoli sul piroscafo Archimede, dal 1 aprile 1901 al 9 maggio 1901.
-Quarto viaggio: Napoli - New York - Napoli sul piroscafo Archimede, dal 15 maggio 1901 al 19 giugno 1901.
-Quinto viaggio: inizia la "missione in estremo Oriente" sul piroscafo D. Balduino, partenza da Napoli il 20 luglio 1901, il diario di bordo si interrompe il 31 agosto 1901 durante la tratta da Singapore a Hong Kong.
- Sesto viaggio: Genova - Alessandria - Genova sul piroscafo Regina Margherita, dal 16 novembre 1902 al 3 dicembre1902.
- Settimo viaggio: Genova - New York Genova sul piroscafo Liguria, dal 15 dicembre 1902 al 22 gennaio 1903.
- Ottavo viaggio: Genova - New York - Napoli sul piroscafo Liguria, dal 16 febbraio 1903 al 25 marzo 1903.
- Nono viaggio: Napoli - New York - Genova sul piroscafo Liguria, dal 26 marzo 1903 al 29 aprile 1903.
- Decimo viaggio: Genova - New York - Genova sul piroscafo Liguria, dal 13 maggio 1903 al 18 giugno 1903.
- Undicesimo viaggio: Genova - Cadice - New York - Napoli sul piroscafo Liguria, dal 27 giugno 1903 al 28 luglio 1903.
- Dodicesimo viaggio: Napoli - New York - Napoli sul piroscafo Liguria, dal 19 agosto 1903 al 16 settembre 1903
- Tredicesimo viaggio: Genova - New York, il diario si interrompe il 15 dicembre 1903 durante la sosta a Ponta Delgada, in cui erano giunti il 28 novembre 1903. -
Segnatura: GBA.000130 (arc.)Imbarcazioni a vela - schizzi e disegni QuadernoDisegni e illustrazioni di navi antiche (egiziana, assira, greca, romana, scandinava, normanna) e moderne (nef, caravella, vascello, galea, galeazza) -
Segnatura: GBA.000130 bis (arc.)Imbarcazioni a vela - schizzi e disegni QuadernoDisegni e schizzi di imbarcazioni a vela -
Segnatura: ILV.000026Pianeta Acciaio colore, sonoroIl film, attraverso un sintetico ma esauriente giro d’orizzonte, racconta la storia recente dell’Italsider, nata dalla fusione dell’Ilva con la Cornigliano. si sottolineano non solo i progressi conseguiti, le trasformazioni strutturali avvenute in seno alla nuova società, ma anche e più ancora la nuova posizione e i nuovi rapporti dell’uomo con il mondo dell’industria e i vantaggi, notevolissimi, che possono derivare dalla nascita di un centro di lavoro in una regione, quella di Taranto, sino a ieri appena sfiorata dal progresso industriale. -
Segnatura: ILV.000027Acciaio a Spoleto colore, sonoroIl documentario attesta la pregevole iniziativa culturale “Sculture in città”, promossa dall’Italsider, secondo cui per la prima volta nel mondo dieci scultori hanno creato grandi opere di acciaio, lavorando liberamente in fabbrica, in stretta collaborazione con tecnici e operai. Hanno quindi preso vita le opere di Nino Franchina, Eugenio Carmi, Lynn Chadwich e David Smith nello stabilimento di Cornigliano, Beverly Pepper a Piombino, Ettore Colla a Bagnoli, Alexander Calder, Pietro Consagra e Carlo Lorenzetti a Savona, Arnaldo Pomodoro a Lovere. Le sculture sono state collocate nell’austero ambiente medievale di Spoleto, adattandosi singolarmente in una nuova suggestiva contrastata armonia. -
Segnatura: ILV.000127La ferriera abbandonata colore; sonoroSi tratta di belle immagini di esterni ed interni della ferriera in disuso in una località Genova Voltri. Su questo sfondo Aglauco Casadio realizza riprese dalla notevole purezza formale. Il realismo documentaristico è rotto dalla scelta di Mario Vupliani di inserire intere sequenze in negativo, mentre la musica composta da Sandro Brugnolini colloca la ferriera in un ambiente decadente e senza tempo.
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Segnatura: LSF.000011Bertieri Claudio colore; sonoroClaudio Bertieri nasce a Genova nel 1925. Come consulente culturale (in particolare per le attività teatrali e cinematografiche) dell'Italsider dal 1958 al 1968 collabora e sovrintende alla realizzazione di alcuni tra i più significativi filmati prodotti per l'Italsider come Pianeta Acciaio e La ferriera abbandonata. Lavora nello stesso settore in aziende private quali la Edison Volta di Milano e la Fiat.
Dedica particolare attenzione al cinema industriale e ai documentari, tessendo rapporti di collaborazione con importanti registi (Olmi, Rossellini, ecc.); sovrintende alla realizzazione di una sessantina di film. Dutante gli anni Novanta e i primi anni Duemila insegna storia del fumetto al DAMS. Si spegne a Genova il 6 dicembre 2021.
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Segnatura: LSF.000042Osti Gianlupo colore; sonoroGian Lupo Osti nasce a Napoli nel 1920. Nel 1945 venne assunto al CIR (Comitato Interministeriale per la Ricostruzione) e in questa veste preparò le carte per il viaggio di De Gasperi negli USA. Collaboratore di Oscar Sinigaglia fu segretario generale della società "Cornigliano Spa". Partecipò alla costituzione dell'Italsider di cui nel 1962 divenne Direttore generale. Dal 1965 al 1975 fu Amministratore delegato dello stabilimento di Terni. Diede un forte impulso alle politiche culturali e alle relazioni industriali. Nel 1975, per dissidi con la dirigenza dell'IRI, in particolare col presidente Petrilli, abbandona il settore siderurgico.
In particolare gli abstract realizzati riguardano il primo l'adolescenza, la formazione scolastica, gli inizi della carriera lavorativa e il suo punto di vista sull'attuazione del piano Marshall in Italia, il secondo la sua esperienza profressionale in Dalmine, Cornigliano e Terni.
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Segnatura: MD.000057Titanic - una storia immortale Periodico a stampaA p. 1 (copertina): The deathless story of the Titanic, complete narrative with many illustrations. Issued by "Lloyd's weekly news"
A p. 42 (quarta di copertina): The remarkable body-building power of Bovril- The deathless story of the "Titanic" by Philip Gibbs, pp. 1 - 28 (si segnala a p. 15 la presenza dello spartito musicale dell'inno "Nearer, my god, to thee" suonato al momento dell'affondamento
- Passengers who were saved, pp. 28 - 30
- Officers and members of crew who were saved, pp. 30 - 31
- Officers and crew of the "Titanic", pp. 32 - 38
- Lord Charles Beresford's tribute to the "Black Squad", p. 38
- Statement by committee of survivors, p. 39
- Survivor who was sucked down with the ship, p. 40 -
Segnatura: MD.000153/1Andrea Doria (t/n) - reportage fotografico - 1° parte RaccoglitorePrima parte di un album fotografico relativo all'impostazione, costruzione, allestimento della nave e alle prove in mare. Sono inoltre presenti immagini circa la partenza da Genova per la crociera inaugurale del 23 dicembre nell'Atlantico e al viaggio inaugurale di linea verso New York del 14 gennaio 1953, fino ad arrivare al varo della nave gemella Cristoforo Colombo (10 maggio 1953) che chiude idealmente il volume. Le foto sono corredate da ampi testi descrittivi sia manoscritti sia dattiloscritti e da stralci di rassegna stampa.
Non sono invece presenti foto degli interni dell'Andrea Doria ai quali è interamente dedicato il secondo volume dell'album.
Da alcune annotazioni presenti all'interno si deduce che la presente raccolta, sebbene non abbia i caratteri formali di ufficialità aziendale della società Ansaldo, sia stata realizzata dai dipendenti dei Cantieri navali Ansaldo di Genova Sestri Ponente dove la nave venne costruita.
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Segnatura: MD.000153/2Andrea Doria (t/n) - reportage fotografico - 2° parte RaccoglitoreSeconda parte di un album fotografico relativo agli interni e alle decorazioni dell'Andrea Doria di prima e seconda classe, spazi comuni e altri ambienti.
Non sono invece presenti foto della costruzione, allestimento, prove a mare e primi viaggi della nave ai quali è interamente dedicato il primo volume dell'album.
Da alcune annotazioni presenti all'interno si deduce che la presente raccolta, sebbene non abbia i caratteri formali di ufficialità aziendale della società Ansaldo, sia stata realizzata dai dipendenti dei Cantieri navali Ansaldo di Genova Sestri Ponente dove la nave venne costruita.
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Segnatura: NOS.000004Linda (brigantino) - libro delle spese RegistroResoconto delle spese sostenute dal brigantino a palo Linda relativo ai viaggi:
- Savona - Arzew - Cardiff - Montevideo - Zarate - Buenos Ayres - Montevideo - Anversa (1° viaggio, capitano Gerolamo Nossardi, dal 6 giugno 1871 al 12 giugno 1872. Le informazioni circa il capitano e la data di inizio viaggio, non presenti in questo registro, sono state ricavate dal libretto di navigazione di Gerolamo Nossardi);
- New York - Falmouth - Ipswich (2° viaggio, capitano non specificato, dal 10 settembre 1872 al 31 ottobre 1872);
- Plimouth - Cardiff - Buenos Ayres - Anversa - Swansea - Carloforte - Genova (3° viaggio, capitano non specificato, dal 15 gennaio 1873 al 3 aprile 1874);
- New York - Queenstown - Glowcester - Cardiff - Montevideo - Rosario di Santa Fe, Montevideo - Falmouth - Plimouth - Cardiff - Genova (4° viaggio, capitano Gerolamo Nossardi, dal 7 maggio 1874 all'8 gennaio 1876);
- Genova - New York - Falmouth - Glasgow - New York - Lisbona - New York - Lisbona - New York - Queenstown - Kincardine - Grangemouth - Rose - Cette (5° viaggio, capitano Marco Costa, dal 12 gennaio 1876 al 29 ottobre 1877).
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Segnatura: NOS.000005Mario (brigantino a palo) - giornale nautico RegistroGiornale di navigazione del brigantino a palo "Mario" di 729 t., comandato dal capitano Gerolamo Nossardi sulle rotte tra Genova, Singapore e Nord Europa.
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Segnatura: NOS.000012Ditta Nossardi - mulino e pastificio FascicoloDocumentazione eterogenea relativa all'esercizio di mulini e pastifici a Nervi da parte di Gerolamo Nossardi.
Si segnala la presenza di corrispondenza in entrata inerente a trattative commerciali con Francesco Oneto, proprietario dello Stabilimento meccanico con fonderia in bronzo e ghisa di Sampierdarena, il costruttore Wilson Maclaren, Joh. Gottf Hauthal, Francesco Ravenna; sono inoltre presenti conti e ricevute, 4 cataloghi pubblicitari di macchinari per pastifici, 7 biglietti da visita e una licenza di esercizio intestata a Gerolamo Nossardi per la macinazione di cereali soggetti a tassa rilasciata dall'Agenzia delle Imposte di Recco.
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Segnatura: OP.000013Ansaldo - Catalogo ufficiale dell'Esposizione Internazionale di Genova 1914 Opuscolo a stampaCatalogo ufficiale dell'Esposizione Internazionale tenuta nel 1914 a Genova.
La tradizionale Esposizione di Igiene si trasformò in una Mostra di Marina in onore della città di Genova, assumento il nome di: "Esposizione Internazionale di Marina - Igiene marinara - Mostra coloniale italiana e Mostra italo Americana". I temi dell’Esposizione, infatti, non si limitarono alla sola igiene e alla Marina, sia mercantile che militare, ma si affrontarono anche il colonialismo, per la recente annessione della Libia (1911) e i legami industriali e sociali con le Americhe. Quest'ultima tematica fu decisa dal Comitato come atto di riguardo per il grande favore con cui la notizia di una Esposizione genovese era stata accolta in America, conferendo valore anche al legame sentimentale che era stato creato dal fenomeno dell'emigrazione.L'Esposizione Internazionale di Marina e Igiene si tenne nel 1914 a Genova, nell'allora enorme spianata antistante la stazione ferroviaria di Brignole.
L'inaugurazione avvenne il 23 maggio 1914 al cospetto del re Vittorio Emanuele III e della regina Elena di Montenegro. L’allestimento fu curato dall'architetto fiorentino Gino Coppedè, che ebbe l'incarico di architetto capo e progettò sia il piano generale sia la maggior parte dei padiglioni.
Sotto la guida di Coppedè la spianata si trasformò in una vera e propria articolata cittadella, dotata persino di uno stadium utilizzato per le più svariate tipologie di manifestazioni. Egli si servì dei materiali cardine dell’architettura effimera, costruendo le sue eclettiche strutture in legno o cartongesso: una straordinaria mescolanza di stili destinata ad essere rimossa al termine dell'esposizione.
L’esposizione era collegata sia al mare che alle colline: vennero costruite una funivia, che dall’expo saliva nell’area panoramica del colle di Carignano, e un’innovativa ferrovia elettrica sospesa ad un’unica rotaia, che collegava l’area espositiva al porto della città.
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Segnatura: OP.000032Ansaldo - Produzione aeronautica Opuscolo a stampaPubblicazione relativa alla produzione di aerei dei Cantiere Aeronautici Ansaldo
.Il primo Cantiere Aeronautico fu quello di Borzoli e sorse nel gennaio 1917, su volontà di Pio e Mario Perrone che ne affidarono la guida all'ingegnere Brezzi. Il cantiere era stato costruito sopra un'area fabbricabile di circa 60.000 mq. di cui ne coprirono circa 35.000 mq. La porta d'accesso al grande salone fu decorata in ricordo del volo su Vienna di D'Annunzio (p. 61)
In seguito fu necessario edificare un Campo di collaudo il più vicino possibile, sorse così il Cantiere Aeronautico di Bolzaneto, sulla sponda del Polcevera, per il montagio e collaudo di apparecchi. Sopra un'area completamente spianata e livellata di oltre 100.000 mq.
Il Cantiere Aeronautico numero 3 fu realizzato a Torino (ex S.I.T.), sopra un'area fabbricabile di circa 1.600.000 mq. presentava un grande campo di aviazione per i collaudi in volo.
Il Cantiere Aeonautico numero 4 fu allestito nell'insennatura di Cadimare nel Golfo di Spezia. L'aumento delle commesse belliche esigeva una nuova sede di produzione e collaudo di apparecchi idrovolanti per i quali la Società Anonima Italiano Gio Ansaldo & C. assumeva impegno rilevante nei confronti dell'Autorità militare.
Il Cantiere Aeronautico numero 5 sorgeva lungo la strada di Francia tra Torino e Rivoli, occupava un'area di 31.000 mq. e annsso allo stabilimento vi era un campo di volo.
Tra gli esemplari prodotti dall'Ansaldo e menzionati nella pubblicazione, si segnala:
- Aeroplano "S.V.A", biplano ad ali ineguali, monoposto e biposto da ricognizione;
- Aeroplano "A.1" (Balilla) biplano da caccia a fusoliera, con ali uguali, monoposto da caccia;
- Aeroplano "A. 300" biposto da ricognizione con motore Fiat
- Aeroplano "A. 5" apparecchioo co motore Ansaldo
- Idrovolante Ansaldo "Am" apparecchio biplano monomotore simile allo SVA
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Segnatura: OP.000039Ansaldo - Produzione automobilistica Opuscolo a stampaPubblicazione relativa alla produzione di automobili della S.A. Automobili Ansaldo nello stabilimento di Torino di Corso Peschiera.
Tavole illustrate di Carlo Nicco
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Segnatura: OP.000042Ansaldo - Produzione ferroviaria Opuscolo a stampaCatalogo multilingue (italiano, francese, inglese, spagnolo, tedesco) delle locomotive a vapore prodotte dalla Gio. Ansaldo & C., poi Ansaldo S.A.
Sono presenti le tavole e le relative specifiche tecniche delle locomotive:
- FS 290 (anno di progettazione: 1898; costruita dal 1899 al 1913), tav. 1 - 3
- FS 630 (anno progettazione: 1905; costruita dal 1906 al 1908), tav. 4 - 10
- FS 625 (anno progettazione: 1909; costruita dal 1910 al 1922), tav. 11 - 12
- FS 630 (anno progettazione: 1905; costruita dal 1906 al 1908), tav. 13 - 14
- FS 650 (anno progettazione: 1883; costruita dal 1884 al 1896), tav. 15 - 16
- FS 680 (anno progettazione: 1906; costruita dal 1907 - 1911), tav. 17 - 18
- FS 730 (anno progettazione: 1905; costruita dal 1906 - 1910), tav. 21 - 23
- FS 745 (anno di progettazione: 1912; costruita dal 1913 - 1923), tav. 24 - 25
- FS 745 (anno di progettazione: 1912; costruita dal 1913 - 1923), tav. 26 - 27
- FS 895 (anno di progettazione: 1906 - 1907; costruita dal 1908 - 1916), tav. 36 - 37 -
Segnatura: PER.000075/1Bianco Rosso e Verde, n. 3, 1915 Periodico a stampaIn copertina: "La Grande Armata Bianca"
- La grande Armata bianca (di Stelio), p. 2
- Cantori di guerra: Henry Bataille, p. 4
- Zona di guerra (di Arnaldo Fraccaroli), p. 6
- Frammenti di Gloria: il Colonnello Mensingher, p. 8
- La mobilitazione civile: il Sindaco Caldara, p. 8
- Pie mani (di sorella Maria), p. 10
- Un anno prima, un anno dopo, p. 11
- Le Telefoniste di Milano per la Croce Rossa (di Andrea Marchiori), p. 12
- Cent'anni dopo il congresso di Vienna, p. 15
- La Croce Rossa Italiana (di donna Laura), p. 16
- Soldati di domani (di Enzo Tuccio), p. 18
- Tra le quinte del patriottismo (di Bel ami), p. 20
- Rimbombi di guerra (di fra Stuono), p. 22 -
Segnatura: PER.000246/3L'Illustrazione Italiana - numero speciale dedicato alla trasvolata su Vienna Periodico a stampaNumero dedicato alla celebre trasvolata di Vienna effettuata da otto Ansaldo SVA dell'87° Squadriglia aeroplani battezzata "La Serenissima", a cui partecipò come passeggero il poeta italiano Gabriele D'Annunzio, con la quale vennero lanciati nel cielo di Vienna migliaia di manifestini tricolori.
Degli undici apparecchi partiti inizialmente dal Campo di Aviazione di San Pelagio vicino a Padova (dieci SVA monoposto e uno SVA modificato a due posti, guidato dal capitano Natale Palli, nel quale viaggiava anche D'Annunzio), arrivarono a destinazione solo otto velivoli guidati dai seguenti piloti: il capitano Natale Palli e Gabriele D'Annunzio; il tenente Ludovico Censi; il tenente Aldo Finzi; il tenente Giordano Bruno Granzarolo; il tenente Antonio Locatelli; il tenente Pietro Massoni e il sottotenente Griloramo Allegri detto «Fra’ Ginepro» per la folta barba.
Si segnala la copertina di Renzo Ventura.
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Segnatura: SIN.000003N. Odero & C. - Produzione navale e meccanica Album fotograficoStampe fotomeccaniche relative alla produzione navale e meccanica dei cantieri di Sestri Ponente con fotocollotipie delle diverse officine, costruzioni navali per la Marina mercantile, per la Marina da guerra e le costruzioni meccaniche.
Seguono le fotocollotipie relative ai cantieri di Genova Foce, stabilimento ceduto dal Comm. Enrico Cravero alla ditta N. Odero & C. nel 1896 oltre a questi stabilimenti Odero eserciva anche un'Officina allestimento navi sulla calata delle Grazie nel porto di Genova, il bacino di carenaggio della Darsena con annesse officine adatte ai lavori di pulizia e carenatura e, infine, le officine per riparazioni navi di Molo Vecchio.
Si segnala l'assenza delle tavole nn. 29-32
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Segnatura: SIN.000004Genova - evoluzione urbanistica Opuscolo a stampaPubblicazione a stampa, edita dal municipio di Genova, relativa all'evoluzione urbanistica della città dall'età preromana al 1937.
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Segnatura: SIN.000005Campagna dei Balcani - Prima guerra mondiale Album fotograficoReportage fotografico realizzato e curato da Giuseppe Todescato, fotografo e sottoufficiale nella spedizione italiana in Albania e nei Balcani durante la prima guerra mondiale.
L'album si presenta suddiviso in due parti:
- da p. 1 a p. 48 immagini relative all'Albania dal 1916 al 1918. L'attenzione del fotografo si focalizza su aspetti paesaggistici, culturali, urbanistici ed etnografici della società albanese, quali ad esempio la convivenza di culture e religioni differenti nei paesi e abitati che Todescato incontra durante la spedizione nella prefettura di Valona e di Argirocastro. Particorlamente suggestivi risultano gli scatti relativi agli abitanti, ritratti durante i momenti di lavoro e di vita quotidiana (ad esempio individui in abiti tradizionali a pp. 3, 13, 17, 41, 46) , e le panoramiche e le viste su scorci naturalistici ed architettonici (l'acquedotto, il castello e la piazza di Argirocastro a pp. 37-39, o il mercato di Valona a p. 18)
- da p. 49 a p. 96 immagini relative alla campagna d'Albania nell'ambito dei più ampi eventi della campagna dei Balcani (Grecia, Macedonia). In questa seconda sezione l'obiettivo del fotografo è maggiormente incentrato sugli aspetti bellici con ritratti di alcuni ufficiali (i generali Giacinto Ferrero e Arturo Mulazzani, i comandanti Giovanni Ferretti e Mandelli e il capitano Guido Corni) e immagini realizzate a bordo dei sommergibili (W1 e H4) e dei velivoli Caproni e Niewport Macchi utilizzati durante le missioni. Si segnalano in particolare gli scatti relativi alla ritirata dei Serbi (gennaio 1916 pp.91-92), proclamazione del protettorato italiano in Albania di Argirocastro (2 giugno 1917 p. 89), all'incendio di Salonicco (18 agosto 1917 pp.58-59), festeggiamenti per l'anniversario e per lo statuto di valona (3 giugno 1918 p.76), festeggiamenti per la vittoria sugli austriaci ed eventi sportivi (novembre 1918 pp.79-83), ai festeggiamenti per la Pasqua (30 marzo 1919 pp. 76-77).
Si segnala l'assenza di una fotografia di Ersek (oggi Ersekë) a p.54
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Segnatura: SIN.000006Fotografie allunaggio dalla Kodak FascicoloRaccolta di immagini, curata dalla Kodak, selezionate tra gli scatti realizzati dal comandante Neil. A Armstrong durante l'allunaggio del 20/7/1969.
Il 20 Luglio 1969 alle 20,17 ora di Roma, Neil A. Armstrong, comandante della navicella Apollo 11, scende dalla scaletta del modulo lunare e posa i piedi sulla Luna. Pronuncia una frase che immediatamente fa il giro del mondo e si imprime a lettere indelebili nella storia umana: "E' un piccolo passo per l'uomo, un balzo gigantesco per l'umanità". Avanza poi sul suolo lunare tracciando le prime orme umane sulla superfice selenica. Pochi minuti dopo, l'obiettivo dell'apparecchio fotografico che Armstrong manovra fissa l'immagine del suo compagno Edwin E. Aldrin mentre a sua volta scende sulla Luna.
Le immagini mostrate in questa raccolta sono state tutte scattate dal comandante Armstrong utlizzando pellicola KODAK EKTACHROME EF 70 mm e sono state scelte a rappresentare altrettanti momenti importanti dell'avvenimento. La testimonianza che esse ci danno necessita di ben poco commento, tuttavia richiama alla mente un fatto estremamente significativo: una conquista scientifica esige che la fotografia documenti e lo immortali per i posteri.
Si segnala la prsenza della copia della lettera che accompagnava il fascicolo con cui si ringraziava il Direttore Generale Kodak (italia) Loris Giorgi per l'invio della raccolta fotografica, in data 1970 Gennaio 26 Scabazzi (?)
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Segnatura: SIN.000007Album Sabena AirLine AlbumAlbum fotografico riguardante la compagnia aerea belga Sabena, con particolare attenzione per la tratta intercontinentale per il Congo, con didascalie in francese.
L'album si presenta suddiviso in temi:
fotografie dei dirigenti in essere della compagnia Sabena nell'anno 1956;
fotografie della flotta dagli aerei meno recenti ai più moderni (con particolare attenzione sui modelli di punta della compagnia: De Havilland DH.104 Dove, Douglas DC-3, Douglas DC-4 e Douglas DC-6). L'album è impreziosito da scatti raffiguranti scene di volo durante i viaggi, negli aerei precedentemente citati, come cuccette per la notte o cucine per lunghi viaggi;
fotografie sulle più eterogenee merci trasportate e imbarcate, dai pinguini e cuccioli di tigre a fiori ed elettrodomestici;
aereoporti nella Repubblica Democratica del Congo (all'epoca Congo Belga) tra cui la capitale Léopoldville (oggi Kinshasa) e Stanleyville (oggi Kisangani);
immagini sulle le strutture della società Sabena tra cui infermerie e terminal; servizi tecnici e manutenzione per la flotta dentro hangar e officine meccaniche;
fotografie scattate in volo raffiguranti le bellezze artistiche, storiche e industriali del Belgio, paese natale della compagnia aerea;
fotografie aggiunte antecedentemente in Italiano rigurdanti notizie di cronaca in cui la compagnia Sabena è protagonista.
Si segnalano alcune fotografie mancanti
