I filmati Ilva Italsider
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Segnatura: ILV.000025L'uomo, il fuoco, il ferro colore, sonoroNato dalla collaborazione di un pittore, Eugenio Carmi, e di un fotografo, Kurt Blum, entrambi particolarmente interessati alla vita industriale, cui hanno dedicato buona parte della loro attività professionale, il documentario, alieno da compiti didascalici e da impegni divulgativi, traduce in immagini le impressioni, le suggestioni, le vibrazioni che gli ambienti di due grandiosi complessi industriali hanno suggerito agli artisti. Fanno da contrappunto sonoro una composizione per pianoforte di Sergej Prokofieff e i rumori registrati direttamente accanto alle macchine. Il film è stato girato sia nel centro siderurgico Oscar Sinigaglia di Genova - Cornigliano, facente parte dell’Italsider, sia nelle ferriere e in altri stabilimenti torinesi della FIAT. -
Segnatura: ILV.000026Pianeta Acciaio colore, sonoroIl film, attraverso un sintetico ma esauriente giro d’orizzonte, racconta la storia recente dell’Italsider, nata dalla fusione dell’Ilva con la Cornigliano. si sottolineano non solo i progressi conseguiti, le trasformazioni strutturali avvenute in seno alla nuova società, ma anche e più ancora la nuova posizione e i nuovi rapporti dell’uomo con il mondo dell’industria e i vantaggi, notevolissimi, che possono derivare dalla nascita di un centro di lavoro in una regione, quella di Taranto, sino a ieri appena sfiorata dal progresso industriale. -
Segnatura: ILV.000027Acciaio a Spoleto colore, sonoroIl documentario attesta la pregevole iniziativa culturale “Sculture in città”, promossa dall’Italsider, secondo cui per la prima volta nel mondo dieci scultori hanno creato grandi opere di acciaio, lavorando liberamente in fabbrica, in stretta collaborazione con tecnici e operai. Hanno quindi preso vita le opere di Nino Franchina, Eugenio Carmi, Lynn Chadwich e David Smith nello stabilimento di Cornigliano, Beverly Pepper a Piombino, Ettore Colla a Bagnoli, Alexander Calder, Pietro Consagra e Carlo Lorenzetti a Savona, Arnaldo Pomodoro a Lovere. Le sculture sono state collocate nell’austero ambiente medievale di Spoleto, adattandosi singolarmente in una nuova suggestiva contrastata armonia. -
Segnatura: ILV.000127La ferriera abbandonata colore; sonoroSi tratta di belle immagini di esterni ed interni della ferriera in disuso in una località Genova Voltri. Su questo sfondo Aglauco Casadio realizza riprese dalla notevole purezza formale. Il realismo documentaristico è rotto dalla scelta di Mario Vupliani di inserire intere sequenze in negativo, mentre la musica composta da Sandro Brugnolini colloca la ferriera in un ambiente decadente e senza tempo.


